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domenica 28 febbraio 2010

TEATRO LO SPAZIO FESTA DELLA DONNA CON IPAZIA

TEATRO LO SPAZIO
Via Locri 42/44, (traversa di Via Sannio, a 100 metri dalla Metro San Giovanni) Roma
Informazioni Tel. 06 77076486 - 392 9583409 (15,30-2030)  info@teatrolospazio.itwww.teatrolospazio.it
lunedì  8 marzo – dalle ore 21,00 a notte fonda
FESTA DELLA DONNA CON IPAZIA
dopo lo spettacolo si mangia, si beve e si balla
per festeggiare tutte le grandi donne!
Una serata di teatro, di musica, di cibi e danze sfrenate in onore di Ipazia, una grande donna ingiustamente e crudelmente cancellata dalla storia che vogliamo proporre come simbolo per tutte le donne del nuovo millennio.
"Il sogno di Ipazia" a grande richiesta torna in scena ancora una volta a Roma, dopo il grande successo delle precedenti occasioni.
Hanno detto:
… Uno spettacolo commovente....  Anna Bandettini – Repubblica.it
… La recitazione intensa e drammatica di una straordinaria Francesca Bianco...       Ambra Caserta – La voce di tutti
… un monologo di grande intensità emotiva che ha per protagonista una splendida Ipazia/Francesca Bianco...  Giorgio Geraci – Monitor
… un avvincente monologo interpretato dalla brava Francesca Bianco...         Elisabetta Colla – Noidonne.org
Lo spettacolo è risultato affascinante e, a volte, trascinante per l'ottima recitazione di Francesca Bianco, di straordinaria intensità e drammaticità...        Claudio Listanti – La Voce d'Italia
Il pubblico presente in sala ha applaudito a lungo al termine della recita testimoniando così il suo gradimento; noi ci associamo pienamente a questo applauso.       Claudio Listanti – La Voce d'Italia
...L'intensa e ispirata Francesca Bianco...  Marcello Isidori – DRAMMA.IT
...uno spettacolo documento premiato da un pubblico interessato ed affascinato.       Marcello Isidori – DRAMMA.IT
Uno spettacolo che lascia sospesi...  Anna Bandettini – Repubblica.it
POSTO UNICO € 17,00 – Tessera associativa € 3,00
Prenotazione obbligatoria
Diritto & Rovescio – Teatro Belli – Opere Festival 2009
IL SOGNO DI IPAZIA
di Massimo Vincenzi
con Francesca Bianco
voce fuori campo di Stefano Molinari
musiche di Francesco Verdinelli
regia di Carlo Emilio Lerici
Lo spettacolo racconta l'ultimo giorno di Ipazia. Dal suo risveglio al mattino, seguito dall'uscita di casa per recarsi alla sua scuola, sino all'aggressione e alla morte.
La narrazione è intervallata dal ricordo di una delle imprese "disperate" tentate dalla protagonista: salvare la biblioteca di Alessandria.
Impresa che abbiamo preso come simbolo della sua intera vita 
A questo ricordo si alterna la voce sempre più veemente, e progressivamente più violenta, dell'autorità politica e religiosa. Partendo dal primo editto di Teodosio del 380 d.c. per arrivare ai veri e propri anatemi del vescovo Cirillo.
Per la parte relativa ad Ipazia la narrazione, pur fedele alla documentazione storica, è stata in gran parte liberamente reinventata. Per la parte relativa all'autorità politica i testi sono tratti dai quattro editti teodosiani. Per la parte relativa al vescovo Cirillo sono stati utilizzati frammenti dei suoi discorsi liberamente riadattati, tenendo come guida le testimonianze storiche che ci sono arrivate.  
La storia.
Se ragione e fede costituiscono i due binari paralleli lungo i quali si è mossa la storia dell'Occidente negli ultimi duemila anni, l'episodio più emblematico della contrapposizione fra queste due ideologie accadde nel marzo del 415, con l'assassinio di Ipazia (Alessandria d'Egitto circa 370 – 415 d.c.) detta "la musa" o "la filosofa".
Il contesto storico in cui l'avvenimento ebbe luogo è il periodo in cui il cristianesimo effettuò una mutazione genetica, cessando di essere perseguitato con l'editto di Costantino nel 313, diventando religione di stato con l'editto di Teodosio nel 380, e iniziando a sua volta a perseguitare nel 392, quando furono distrutti i templi greci e bruciati i libri "pagani".
Gli avvenimenti ad Alessandria precipitarono a partire dal 412, quando divenne patriarca il fondamentalista Cirillo (proclamato Santo e Dottore della Chiesa nel 1882). In soli tre anni, servendosi di un braccio armato costituito da monaci combattenti, sparse il terrore nella città.
Ma la sua vera vittima sacrificale fu Ipazia, il personaggio culturale più noto della città.
Figlia di Teone, rettore dell'università di Alessandria e famoso matematico egli stesso, Ipazia e suo padre sono passati alla storia scientifica per i loro commenti ai classici greci: si devono a loro le edizioni delle opere di Euclide, Archimede e Diofanto.
In un mondo che ancora oggi è quasi esclusivamente maschile, Ipazia viene ricordata come la prima matematica della storia: l'analogo di Saffo per la poesia, o Aspasia per la filosofia. Anzi, fu la sola matematica per più di un millennio: per trovarne altre bisognerà attendere il Settecento. Ma Ipazia fu anche l'inventrice dell'astrolabio, del planisfero e dell'idroscopio, oltre che la principale esponente alessandrina della scuola neoplatonica.
Le sue opere sono andate perdute.
Le uniche notizie su di lei ci vengono dalle lettere di Sinesio di Cirene: l'allievo prediletto.
Il razionalismo di Ipazia, che non si sposò mai a un uomo perché diceva di essere già «sposata alla verità», costituiva un controaltare troppo evidente al fanatismo di Cirillo. Uno dei due doveva soccombere e non poteva che essere Ipazia.
Aggredita per strada, Ipazia fu scarnificata con conchiglie affilate, smembrata e bruciata. Il governatore Oreste denunciò il fatto a Roma, ma Cirillo dichiarò che Ipazia era sana e salva ad Atene. Dopo un'inchiesta, il caso venne archiviato «per mancanza di testimoni».
La figura di Ipazia, dopo secoli di colpevole silenzio, sta tornando prepotentemente alla ribalta in questi ultimi mesi. Trasmissioni radio, televisive, articoli sui principali quotidiani. Sono usciti inoltre numerosi libri di successo, soprattutto all'estero, e a Cannes è stato presentato un colossal spagnolo la cui mancata distribuzione in Italia sta provocando numerose proteste e ha creato attorno a se numerosi gruppi di discussione sui principali social networks.   

sabato 27 febbraio 2010

Teatro Euclide: Il diavolo fa le pentole. Commedia brillante di Vito Boffoli. Roma, 6-28 Marzo


LOC DIAVOLO.jpg
Dal 6 marzo al 28 marzo 2010 
IL DIAVOLO FA LE PENTOLE… 
commedia brillante di VITO BOFFOLI

Con: Gianluca Boffoli, Pepi, Alberto Mosca, Chiara Felici, 
Renzo Imbroinise,Wilma Perla, Matteo Tugnoli  
Musiche: G.Boffoli - Scene: V.Fedeli. 


Una commedia brillante dove Duccio, abilissimo tuttofare romano, metterà  in atto una storia travolgente  ricca di equivoci e incontri spassosi.  
Ad una vita onesta e dignitosa, trovano spazio ruffianerie e comportamenti truffaldini, pur di accaparrare favori e denari… 
E nel gioco dell’astuzia e dell’ambizione, vengono invischiati tutti i personaggi, del tutto a proprio agio a ingannare gli altri, fossero pure parenti e amici! 
E in un susseguirsi di situazioni vertiginose, sempre di più si delinea l’incapacità di amare, la semplicità dei rapporti sentimentali tra gli individui.  
L’euforia del potere del denaro investe ogni cosa: tutto si compra… e tutti si vendono, nell’allegro mercato della vita!  
Un lavoro che strizza l’occhio alle figure della commedia dell’arte, attualizzandole con il gusto dell’ironia e del grottesco.


 
TEATRO EUCLIDE – PIAZZA EUCLIDE 34/A – 00197 ROMA    

Ufficio Promozione e Botteghino:   
Feriali 10:00/14:00 – 15:30/19:00  Festivi 10:00/14:00 – Lunedì Riposo    
Tel. 06 8082511 (r.a.) -  fax 06 8075497      

Botteghino prenotazioni@teatroeuclide.it   

Informazioni info@teatroeuclide.it  


Orari spettacoli: giov. h. 17:30 – ven. e sab. h. 21:00 – dom. h. 17:00    

Costo biglietto: Intero € 18,00 – Ridotto Cral € 13,00 – Ridotto Giovani e Anziani  € 10,00

Teatro Valle: "L'EBREO" di Gianni Clementi


In scena al Teatro Valle dal 23 febbraio al 7 marzo 2010 "L'ebreo" è uno spettacolo che indaga sull'animo umano.

Roma 1956: Marcello Consalvi (Emilio Bonucci) e sua moglie Immacolata (Ornella Muti) vivono da ben tredici anni in un bell'appartamento che si affaccia sul lungotevere, si da 13 anni, e prima dove vivevano?
A Primavalle, che se oggi è considerata semi periferia, negli anni 50 era estrema periferia, dove vivevano i più poveri.
Come ha fatto la famiglia Consalvi a fare questo salto di qualità?
Se partendo dal 1956 andiamo indietro nel tempo di 13 anni ci ritroviamo nel 1943 anno in cui fu rastrellato il ghetto di Roma (fatto costruire da Papa Paolo IV Carafa proprio sulle rive del Tevere).
Marcello era un lavorante di una ditta appartenente ad un ricco ebreo che per evitare la confisca durante le leggi razziali intestò ai Consalvi tutti i suoi beni. Ma ritorniamo ai giorni nostri, o meglio al 1956 , come ci si può sentire a possedere una bella casa, a riscuotere la pigione di diversi appartamenti e diversi negozi, che sai essere non tuoi?
Beh Marcello e Immacolata reagiscono in due modi opposti ma anche complementari, e sta proprio in questo rapporto tra reazioni il cuore dello spettacolo, mentre Marcello anima quieta è rimasto quello che era, un uomo tranquillo senza ambizioni, il suo migliore amico è Tito lo stagnaro (Pino Quartullo), va al lavoro, pur essendo l'attuale padrone con il sinale.
Immacolata è l'esatto contrario, lei non esita a voler sfrattare inquilini morosi solo da una mensilità, vorrebbe il marito diverso più ambizioso, più in grado di "aumentare il capitale".
Questa, evidente, diversità di vedute porta ad uno scontro tra i due coniugi in cui Immacolata ha il coltello dalla parte del manico, e farebbe di tutto per conservare il suo stato attuale.
L'intero spettacolo si svolge dentro il lussuoso appartamento del ghetto, in cui i due si barricano....e per quale motivo si barricano?
Perché scontrandosi e confrontandosi tra loro, fanno uscire le paure, quella di Immacolata di perdere la ricchezza e quella di Marcello di non riuscire a riconquistare la moglie, a cosa porta la paura?
Chi c'è in agguato dietro la porta di casa?
"L'ebreo" segna il debutto in teatro di Ornella Muti, e il ritorno sulle scene di Emilio Bonucci, bravissimo nell'interpretare il non facile ruolo di un uomo rimasto semplice, nonostante la fortuna che gli è capitata, ma che deve continuamente imbattersi nell'indifferenza, o meglio nella avidità della moglie.

L'EBREO

di

Gianni Clementi

Regia

Enrico Maria Lamanna

Personaggi interpreti

Immacolata Ornella Muti

Marcello Emilio Bonucci

Tito Pino Quartullo

Dal 23 febbraio al 7 marzo 2010

Teatro Valle




Via del Teatro Valle 21


tel 0668803794



Miriam Comito

Vernaholando, concorso scrittura teatrale promosso da Romano Editore



COMUNICATO STAMPA 
Dalla casa editrice Romano Editore una nuova iniziativa per valorizzare la tradizione
Con "Vernaholando" il teatro in dialetto diventa un concorso
Tra i giudici l'attore Sergio Forconi, lo studioso Pier Francesco Listri e l'autore del "Vohabolario" Stefano Rosi Galli

FIRENZE, 26 FEBBRAIO 2010 – Al via il premio "Vernaholando", il concorso per il teatro in vernacolo firmato Romano Editore. Sulla scia del grande successo editoriale del "Vohabolario del Verhanolo Fiorentino" che a Natale 2009 ha scalato le classifiche di vendite in tutta la Toscana, Romano Editore, in sinergia con l'Assessorato al Turismo della Provincia di Firenze, lancia un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione del territorio e delle tradizioni.
L'iniziativa sta già riscuotendo il favore delle istituzioni fiorentine, di personaggi rappresentativi dell'essenza toscana e di studiosi e critici, che hanno prontamente abbracciato l'idea sostenendone la profonda valenza culturale.
Nasce così "Vernaholando", il concorso per opere teatrali originali in vernacolo fiorentino o in uno degli idiomi toscani, mai rappresentate in pubblico, come contributo alla riscoperta e allo sviluppo del teatro popolare toscano.
 Tanti i nomi conosciuti tra i giurati del concorso: Sergio Forconi (attore e vera e propria icona della "toscanità"), Pier Francesco Listri (editorialista e studioso di tradizioni toscane), Giacomo Billi (assessore al Turismo della Provincia di Firenze), Gaetano Gennai (attore), Giovanni Bogani (giornalista), Antonella Zucchini (autrice di testi teatrali in vernacolo adattati ad altri dialetti regionali e tradotti in varie lingue straniere), Stefano Rosi Galli (autore del "Vohabolario del Vernaholo fiorentino e del dialetto toscano di ieri e di oggi"), Roberta Capanni (editore e giornalista).
 "Con il piano strategico triennale di sviluppo turistico – ha dichiarato l'Assessore al turismo della Provincia di Firenze Giacomo Billi – abbiamo puntato molto sulla necessità di attrarre nel territorio fiorentino più turisti italiani che stranieri, tenendo conto delle attuali difficoltà economiche a livello internazionale. Un concorso come "Vernaholando" – aggiunge l'Assessore – è un'importante occasione di promozione della nostra provincia. Un'iniziativa originale, capace di richiamare molti appassionati da tutta Italia. Plaudo dunque ad un progetto così importante per il recupero delle nostre radici anche linguistiche".
 Pier Francesco Listri ha ribadito la necessità del recupero delle radici per la progettazione di un futuro culturale di grande livello.
"Molti toscani di oggi, pur utilizzando quotidianamente parole tratte dalla parlata fiorentina non ne conoscono il reale significato – ha sottolineato Sergio Forconi – E ci siamo resi conto che inserirle in un contesto teatrale ne aiuta la piena comprensione".
L'autore del testo vincitore del Premio "Vernaholando" riceverà una targa a ricordo della partecipazione, vedrà il suo testo pubblicato nella collana di teatro della Romano Editore e la messa in scena della sua opera da una compagnia teatrale operante sul territorio.
Il concorso è aperto ai testi spediti entro il 31 AGOSTO 2010 o consegnati direttamente alla sede di Romano Editore Segreteria Concorso Vernaholando, in via G.A. Dosio, 77/79, 50142 Firenze.
Regolamento completo su www.romanoeditore.com

_______________________
Joselia Pisano
Responsabile Ufficio Stampa
press@romanoeditore.it

ROMANO EDITORE
Via G.A. Dosio, 79
50142 - Firenze
Tel. 055.701361
Fax 055 3985042
web: www.romanoeditore.com

Teatro Dal Verme: Salvatore Natoli, Dilemmi del tempo presente. La difficoltà e la felicità del vivere.

SALVATORE NATOLI
Dilemmi del tempo presente. La difficoltà e la felicità del vivere.
"....l'attimo della felicità si brucia e ci brucia. Ed è fecondo se ricade in ogni momento della vita...."
A partire da giovedì  4 marzo alle ore 18 fino a giovedì  8 aprile si svolgeranno presso il Teatro Dal Verme cinque appuntamenti con il pensiero del filosofo Salvatore Natoli.
Nel corso degli incontri si avrà l'opportunità di ascoltare ed approfondire con il Professore i principali temi della sua riflessione.
Giovedì 4 marzo 2010 ore 18
Un mito al tramonto: il progresso

Giovedì  11 marzo 2010 ore 18
Alla ricerca dell'identità
In ogni luogo e da nessuna parte, la perdita di sé

Giovedì  18 marzo 2010 ore 18
Il governo di sé
Le dinamiche del desiderio e la costruzione del soggetto morale

Giovedì  25 marzo 2010 ore 18
Felicità e virtù
La morale come strategia di felicità

Giovedì  8 aprile 2010 ore 18
Dio mistero del mondo e la crisi delle religioni. (relatore Prof. Piero Coda)
ABBONAMENTO A 5 INCONTRI
Intero: 25.00 € + prevendita
Ridotto: 20.00 € + prevendita

BIGLIETTI
Intero: 10.00 € + prevendita
Ridotto : 8.00 € + prevendita
Ridotto speciale Abbonati Stagione Sinfonica I Pomeriggi Musicali 5.00 €

Ufficio Stampa:
Angelica Cacciapaglia – 328.0325166 - a.cacciapaglia@ipomeriggi.it

giovedì 25 febbraio 2010

Teatro Dal Verme ARMONIE D' AUTORE 2010: Jasna Kovacevic e Diego Crovetti - domenica 28 febbraio ore 16.30

ARMONIE D’AUTORE 2010
Sesta edizione
domenica 28 febbraio ore 16.30

Jasna Kovacevic, soprano
Diego Crovetti, pianoforte

In programma:

SAVERIO MERCADANTE: “Lungi da te, ben mio”
GIANCARLO MENOTTI: “Mattinata di Neve”
RICCARDO ZANDONAI: “Sotto il Ciel”
OTTORINO RESPIGHI: “Nevicata”


Intermezzo di pianoforte solo:
SERGEJ RACHMANINOV: “Le Margherite”

SERGEJ RACHMANINOV: “Non cantare, bellezza”
                                                   “Il mio campo”
                                                   “Sogno”
                                                   “Sfortunatamente innamorato”
                                                   “Acque di Primavera”

ANTONIN DVORAK:  ”Canzone alla Luna “,  dall’Opera “Rusalka”
FRANCESCO CILEA: “Ecco, respiro appena…”, dall’Opera “Adriana Lecouvreur”
GIACOMO PUCCINI: “Se come voi piccina…”, dall’Opera “Le Villi”


Intermezzo di pianoforte solo:
PIETRO MASCAGNI – Intermezzo dall’Opera “Cavalleria Rusticana”

PIETRO MASCAGNI: “Voi lo sapete o mamma”, dall’Opera “Cavalleria Rusticana”
GIUSEPPE VERDI: “Pace, pace mio Dio”, dall’Opera “La Forza del Destino”



Diego Crovetti, pianista e direttore d'orchestra
È nato a Milano. Dopo gli studi di pianoforte a Muenchen (Germania), e di Musicologia e Letteratura all'Università' Statale" di Milano, si e' specializzato nel campo dell'opera e della direzione d'orchestra.
Come pianista, ha accompagnato numerosi concerti e spettacoli operistici in tutta Italia, Germania, Austria, Francia, Svizzera, Spagna, Yugoslavia, Giappone e Corea, Cina, collaborando con cantanti quali Barbara Frittoli, Katia Ricciarelli, Giuseppe Giacomini, Jose' Cura, Giacomo Aragall.
Dal 1997 al 2001 e' stato Maestro collaboratore al Teatro dell'Opera di Graz (Austria), facendo anche da assistente a direttori d’orchestra come Ulf Schirmer e Guenther Neuhold, e ospite di vari altri teatri come il Teatro Nazionale di Tokyo, Teatro alla Scala per "West Side Story", Teatro Sociale di Como e collaboratore dell'Orchestra "G. Verdi" di Milano e del suo direttore Maestro R. Chailly. Docente di spartito d’opera e di direzione alla "Accademia Donizetti" di Masate (Milano), ha tenuto varie Masterclass in Italia, Giappone, Corea, Cina (al Conservatorio Centrale di Pechino). Collabora anche coi piu' importanti concorsi internazionali, come "ASLICO" di Como, "Tagliavini" di Deutschlandsberg (Austria), "S. Argiris" di Sarzana, "Bellini" di Caltanissetta, "Viotti" di Vercelli.
Ha debuttato come direttore d'orchestra con l'Orchestra "Philarmonia Mediterranea" di Cosenza al "Calabria Opera Festival". Fra il 2002 e il 2006 ha diretto numerose tournee di concerti lirico-sinfonici in Svizzera, Austria e Germania, esibendosi fra le altre in importanti sale come la Alte Oper di Frankfurt, la Herkulessaal di Muenchen, la Tonhalle di Zurich, la Glocke di Bremen. Nel 2002 ha debuttato con molto successo con “AIDA” alla Arena di Heidelberg. Sono seguite  numerose produzioni operistiche in Italia (Milano), Germania (Frankfurt, Mainz, Bremen, Hannover), Austria(Innsbruck), Belgio, fra cui “AIDA”, “NABUCCO”, “LA TRAVIATA”, “ELISIR D’AMORE”, “DIE ZAUBERFLOETE”, “DIE CZARDASFUERSTIN”. Nel 2004 ha diretto “TOSCA” al Teatro dell'Opera di Pusan in Corea alla guida della Seoul Philarmonic Orchestra e nel 2006 ha debuttato negli USA con “PAGLIACCI” e “LUCIA DI LAMMERMOOR” al Grand Opera Theatre di Wichita, Kansas. Di quest’anno la collaborazione e la direzione delle prove di regia di “TOSCA” al Teatro Sociale di Como con la regia di Hugo De Ana. Nel 2007, dopo “CARMEN” a Milano e “MACBETH” di Verdi in Spagna (Zaragoza, Toledo e Madrid), ha diretto “AIDA” al prestigioso Festival d'Avenches (Svizzera) e “BARBIERE DI SIVIGLIA” per la stagione estiva del teatro di Latina. Nel Marzo 2008 è stato invitato in Russia per dirigere “TOSCA” e “AIDA” al Festival d'Opera di Cheljabinsk. Prossimamente sarà impegnato per una produzione di “RIGOLETTO” a Catania, dove dirigerà anche il Concerto Fianale del Concorso Bellini.

Jasna Kovacevic, soprano
Soprano di origine Belgradese, Jasna Kovacevic è laureata  in “Cultura musicale” all’Università  scientifico-didattica di Pola (1989) e si è diplomata in Canto lirico al Conservatorio di Castelfranco Veneto (1994). Dal 1995 al 1998 ha partecipato ai corsi di perfezionamento con il Soprano Maria Chiara e ultimamente con il Baritono Giuseppe Scandola  e  Maria Del Fante .
Ha debuttato nel gennaio 2002 al Teatro “Kolaraz” di Belgrado con l’Orchestra Sinfonica e Coro della Radiotelevisione di Belgrado nella “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi. La stessa era eseguita nella Cattedrale di Pieve di Soligo (Treviso).
Dal 1994 svolge un’intensa attività concertistica, si è esibita con tournee  in Danimarca, Germania, Bulgaria, Croazia, Austria e Serbia, con prestigiose orchestre (Orchestra Filarmonica di Belgrado, Orchestra del Teatro di Plovdiv, Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione di Belgrado, Orchestra Sinfonica di Sofia, Quartetto di Belgrado, ecc.) nei teatri e nelle sale concertistiche quali: Teatro Comunale di Treviso, Palafenice di Venezia, Teatro “Istarsko Narodno Kazaliste” di Pola, Teatro “Matica srpska” di Novi Sad, Teatro “Astori” di Mogliano Veneto, Teatro “Kolaraz” di Belgrado, Teatro Accademico di Castelfranco Veneto ed altri.
Tra i ruoli nel suo repertorio ricordiamo:
G. Donizetti: Anna Bolena (Anna), Maria Stuarda (Maria)
V. Bellini: Norma (Norma)
P .I. Cajkovskij: Eugenie Ogneghin (Tatjana)
F. Cilea: Adriana Lecouvreur (Adriana)
G. Verdi: Aida (Aida), Il Trovatore (Leonora), Attila (Odabella), Otello (Desdemona)
G. Puccini: Madama Butterfly (Butterfly), Tosca (Tosca)
Ruggero Leoncavallo: Pagliacci (Nedda)
Pietro Mascagni: Cavalleria Rusticana (Santuzza)
Nel 2009 ha  inciso “Cavalleria Rusticana”  di P. Mascagni in ruolo di Santuzza  (produzione della casa discografica “Idea Opus”).


BIGLIETTI Intero Euro 10,00; Ridotto Euro 8,00

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO: Teatro Dal Verme: Tel 02 87905

Ufficio Stampa Teatro Dal Verme Angelica Cacciapaglia: 02.87905295 a.cacciapaglia@ipomeriggi.it

Eventi a Roma-Satira con L’ Allegro Franchino dei Morinibros

Morinibros
presentano

L’ Allegro Franchino
rotocalco satirico di informazione



Max & Francesco Morini ovvero i Morinibros, autori, attori e direttori dell’ Accademia Comico Roma, sono una delle “ditte” più conosciute della scena comica romana; da quindici anni ormai lasciano il segno nella Capitale con spettacoli ed eventi caratterizzati sempre da un lavoro sulla Comicità di “qualità” ed intelligente.

”L’ Allegro Franchino rotocalco satirico di informazione” è il loro nuovo Show,
un titolo che riecheggia intenzionalmente i vecchi magazine del passato ( dal “Guerin Sportivo” all’ “Intrepido” ) ma che a parte questo non ha nulla di nostalgico.

Anzi, è progetto comico assolutamente moderno perché nasce proprio per commentare con le armi della Satira i “mala tempora” del nostro Paese e delle nostra Società.

Satira di costume, culturale e politica, monologhi, personaggi, sketch, canzoni e video: un contenitore ricco e colorato, perennemente in movimento e sempre sintonizzato sull’attualità che possa parlare un linguaggio comico nuovo e originale, meno televisivo e più cattivo, e che possa far conoscere i migliori talenti della Scuola di Comicità dei Morinibros, l’ Accademia Comico Roma.


L’ ALLEGRO FRANCHINO SHOW
con
Max & Francesco Morini
e
i nuovi Comici dell’ Accademia Comico Roma

e con i Be Good
Ezio De Sena-batteria
Eugenio De Sena-contrabbasso

il Sabato al
Caffè Letterario Roma
Via Ostiense 95

prossima serata
Sabato 6 Marzo
ore 21
spettacolo+drink+aperitivo dalle 19,30 10E

segui le altre date guarda i video su
www.allegrofranchino.it
fb-twitter-youtube
infoline 3471222239

Spettacoli Comici a Roma-Satira con L’ Allegro Franchino dei Morinibros

Morinibros
presentano

L’ Allegro Franchino
rotocalco satirico di informazione



Max & Francesco Morini ovvero i Morinibros, autori, attori e direttori dell’ Accademia Comico Roma, sono una delle “ditte” più conosciute della scena comica romana; da quindici anni ormai lasciano il segno nella Capitale con spettacoli ed eventi caratterizzati sempre da un lavoro sulla Comicità di “qualità” ed intelligente.

”L’ Allegro Franchino rotocalco satirico di informazione” è il loro nuovo Show,
un titolo che riecheggia intenzionalmente i vecchi magazine del passato ( dal “Guerin Sportivo” all’ “Intrepido” ) ma che a parte questo non ha nulla di nostalgico.

Anzi, è progetto comico assolutamente moderno perché nasce proprio per commentare con le armi della Satira i “mala tempora” del nostro Paese e delle nostra Società.

Satira di costume, culturale e politica, monologhi, personaggi, sketch, canzoni e video: un contenitore ricco e colorato, perennemente in movimento e sempre sintonizzato sull’attualità che possa parlare un linguaggio comico nuovo e originale, meno televisivo e più cattivo, e che possa far conoscere i migliori talenti della Scuola di Comicità dei Morinibros, l’ Accademia Comico Roma.


L’ ALLEGRO FRANCHINO SHOW
con
Max & Francesco Morini
e
i nuovi Comici dell’ Accademia Comico Roma

e con i Be Good
Ezio De Sena-batteria
Eugenio De Sena-contrabbasso

il Sabato al
Caffè Letterario Roma
Via Ostiense 95

prossima serata
Sabato 6 Marzo
ore 21
spettacolo+drink+aperitivo dalle 19,30 10E

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Spettacoli a Roma-Satira con L’ Allegro Franchino dei Morinibros

Morinibros
presentano

L’ Allegro Franchino
rotocalco satirico di informazione



Max & Francesco Morini ovvero i Morinibros, autori, attori e direttori dell’ Accademia Comico Roma, sono una delle “ditte” più conosciute della scena comica romana; da quindici anni ormai lasciano il segno nella Capitale con spettacoli ed eventi caratterizzati sempre da un lavoro sulla Comicità di “qualità” ed intelligente.

”L’ Allegro Franchino rotocalco satirico di informazione” è il loro nuovo Show,
un titolo che riecheggia intenzionalmente i vecchi magazine del passato ( dal “Guerin Sportivo” all’ “Intrepido” ) ma che a parte questo non ha nulla di nostalgico.

Anzi, è progetto comico assolutamente moderno perché nasce proprio per commentare con le armi della Satira i “mala tempora” del nostro Paese e delle nostra Società.

Satira di costume, culturale e politica, monologhi, personaggi, sketch, canzoni e video: un contenitore ricco e colorato, perennemente in movimento e sempre sintonizzato sull’attualità che possa parlare un linguaggio comico nuovo e originale, meno televisivo e più cattivo, e che possa far conoscere i migliori talenti della Scuola di Comicità dei Morinibros, l’ Accademia Comico Roma.


L’ ALLEGRO FRANCHINO SHOW
con
Max & Francesco Morini
e
i nuovi Comici dell’ Accademia Comico Roma

e con i Be Good
Ezio De Sena-batteria
Eugenio De Sena-contrabbasso

il Sabato al
Caffè Letterario Roma
Via Ostiense 95

prossima serata
Sabato 6 Marzo
ore 21
spettacolo+drink+aperitivo dalle 19,30 10E

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Q.B. DI TEATRO: "LA TERRA DELLA MIA ANIMA", CARRARA E CAMARDI SULLE ORME DI CARLOTTO

Dalla Milano liberata del dopoguerra, attraverso le montagne, con la bricolla in spalla al confine con la Svizzera: la figura di Beniamino Rossini, gentiluomo di malavita, esce dalle pagine noir dello scrittore e sceneggiatore padovano Massimo Carlotto per approdare sul palcoscenico del Teatro di Villa dei Leoni di Mira (VE) sabato 27 febbraio (ore 21) con "LA TERRA DELLA MIA ANIMA".

Lo spettacolo, inserito nella sezione "Protagonisti" della stagione Q.B. DI TEATRO - Mira al cuore 2009/2010, è l'ultima produzione La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione e Gershwin Spettacoli. Affidati alla regia di Laura Curino, Titino Carrara e il sax di Maurizio Camardi ripercorrono le vicende e le atmosfere di un fuorilegge d'altri tempi, diventato uno dei protagonisti dei romanzi che Carlotto ha racchiuso nella serie "L'Alligatore". Un personaggio letterario, dunque, ma non solo: pochi sanno che Beniamino Rossini esistette veramente. "LA TERRA DELLA MIA ANIMA" è infatti il racconto autobiografico che Carlotto, divenutone amico, raccolse dalle testimonianze di Rossini.

Dopo "STRADA CARRARA", storia di un bambino figlio di attori nomadi, Titino Carrara è dunque di nuovo in scena con le musiche eseguite dal vivo da Maurizio Camardi per raccontare un'altra storia di vita vera dai connotati avventurosi: a bordo di un Maiale della Regia Marina, trainando sotto le acque gelide del lago di Lugano 8.000 pacchetti di sigarette a viaggio; su aerei, elicotteri o ancora in mare; dal Libano a Malta, da Venezia alla Spagna alla Croazia. La vita di Beniamino Rossini si rivela così una storia di contrabbando e rapine, amicizie e amori, tradimenti e passioni politiche come in una sequenza da film di avventura.

"Una storia dura: perché la vita del criminale è dura - spiega Titino Carrara -, ma anche divertente, perché Beniamino Rossini era uomo di estro e coraggio che dalla passione traeva il gusto e l'arte di inventare la vita. E infine, commovente: perché la vita non sempre mantiene ciò promette".

I biglietti (13 euro intero, 10 ridotto) sono acquistabili all'Ufficio Teatro di Villa dei Leoni in via Don Minzoni 26 a Mira con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; sono in vendita anche presso gli sportelli della Banca del Veneziano.
È anche possibile acquistarli direttamente dal sito www.greenticket.it tramite carta di credito (ritiro in teatro la sera di spettacolo). I biglietti si possono infine prenotare online collegandosi al sito www.teatrovilladeileoni.it. I giorni di spettacolo la biglietteria del Teatro apre un'ora prima della rappresentazione.

A partire dallo scorso sabato (20 febbraio) la biglietteria del teatro èstata spostata nel nuovo foyer collocato nei locali sotterranei di Villa dei Leoni, adiacente al teatro. Uno spazio nuovo e più ampio, dove è stato anche allestito un piccolo bar-caffetteria, aperto nelle sere di spettacolo dalle 20.00 alle 23.30.

Titino Carrara - Maurizio Camardi
LA TERRA DELLA MIA ANIMA
di Massimo Carlotto
riduzione Laura Curino e Titino Carrara
musiche Maurizio Camardi
con Titino Carrara e Maurizio Camardi
regia Laura Curino

Se Beniamino Rossini fosse nato in una famiglia di teatranti, sarebbe stato un attore dalla grande energia e creatività. Se Titino Carrara non fosse nato in una famiglia di teatranti... forse sarebbe stato un delinquente fantasioso e vivace. Anche la malavita ha una memoria. E ce l'ha anche il teatrante che non lascia morire le storie nel silenzio.

"Q.B. DI TEATRO - MIRA AL CUORE 2009/2010" è promossa da La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile d'Innovazione e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali, con il contributo di Banca del Veneziano. La stagione aderisce al progetto Giovani a Teatro con 2,50 euro promosso da Fondazione di Venezia. Inoltre è attiva la promozione biglietti a 5 euro con card NORD EST GIOVANI di Banca del Veneziano.

INFO > Ufficio Teatro Villa dei Leoni
tel. 0414266545 - info@teatrovilladeileoni.it
www.teatrovilladeileoni.it

SCHIO, "MATO DE GUERA": GIGI MARDEGAN RIEVOCA LA DISPERAZIONE DEI REDUCI DEL 15-18

Ugo è sempre dentro e fuori dal manicomio: le sue case sono la piazza e la cella. Nel ‘15-‘18 ha vinto la guerra e ha perso tutto il resto: la famiglia, gli amici, l’onore, i suoi averi e il suo essere. Ultimo appuntamento del cartellone “DOMENICHE DI TEATRO VENETO”, arriva a Schio (VI) “MATO DE GUERA”, in scena al Teatro Astra domenica 28 febbraio (ore 16.00).

Proposto dalla compagnia Il Satiro Teatro di Paese (TV), scritto da Gian Domenico Mazzocato, “MATO DE GUERA” ha ottenuto negli anni moltissimi premi grazie al particolare punto di vista da cui viene raccontata una storia piccola ed intima, che si erge però a emblema di un dramma collettivo. In scena Gigi Mardegan, diretto da Roberto Cuppone, è Ugo Vardanega, fante reduce dal fronte del Grappa, nella Grande Guerra.

Ormai privo di identità, profugo della vita nell’anno di grazia 1935 in cui si svolge la vicenda, Ugo non sopporta la serpeggiante retorica di guerra, la costruzione degli ossari non tanto per seppellire i morti, ma per preparare una nuova guerra. E così impreca, è picchiato, internato, rimesso in strada. E tutto ricomincia. Ma questa volta, in manicomio, incontra un dottorino giovane, che lo ascolta. E l’esperienza di Ugo, la sua storia della Grande Guerra, esce a flotti, improvvisa e scottante, come lava bollente.

Una storia fatta di ingiustizie subite, di vite perdute, dell’eroismo vero che fu forse, semplicemente, quello di sopravvivere ad uno dei più grandi cataclismi della storia dell’uomo: dieci milioni di morti. Con parole forti e chiare Ugo condanna una guerra e, così facendo, le condanna tutte; al punto che alla fine allo spettatore resterà il dubbio se il mato è lui o quelli che lo hanno spedito in trincea.

“Come andare all’origine di quella follia - spiega Roberto Cuppone - che in nome di una futura nazione ha massacrato l’intera generazione che doveva costruirla? E che in nome della pace ha creato i presupposti di altre guerre? Non c’è alternativa: attraverso l’esperienza di un solo uomo, immedesimandoci nel punto di vista di un protagonista, nelle sue ansie e nei suoi dolori, nelle sue esperienze e nella sua tragedia. Qualsiasi altra ricostruzione non può essere generica. Magari non inutile ma ideologica. E’ in questo che il teatro può aiutarci”.

Così la motivazione della giuria del premio nazionale “G. Totola” che ha assegnato il premio al miglior attore a Gigi Mardegan proprio per “MATO DE GUERA”: “Con tenerezza esausta e alto, straziato grido di rabbia e impotenza, Luigi Mardegan restituisce in scena, con poderosa invenzione d’attore, la vita lacerata di un uomo, vittima di quella follia collettiva chiamata guerra. (…) Bravissimo nel racconto dei misfatti subiti così come nella dolce intimità sognata, Luigi Mardeagn, con materiali di scena contenziosi, orripilanti, crea immagini di potente efficacia e dà allo spettacolo quel ritmo perfetto in cui non trova spazio nessuna consolazione”.

Il cartellone di DOMENICHE DI TEATRO VENETO, che con questo spettacolo si conclude, ha proposto da novembre a febbraio quattro appuntamenti per un percorso ad hoc, dando spazio alla lingua e alla poesia di Treviso, Vicenza e Verona, con il cabaret, la commedia, la prosa.

Il Satiro Teatro
MATO DE GUERA
di Gian Domenico Mazzocato
con Gigi Mardegan
regia Roberto Cuppone

Il teatro può aiutarci a non dimenticare, di un evento storico, le cause, piuttosto che gli effetti; gli eroi, piuttosto che gli eroismi. A non dimenticare che il vero eroismo non è mai stato, né allora né oggi, quello che consegna la Vittoria a una delle due parti, ma all’uomo, e basta.
Roberto Cuppone


I biglietti per “MATO DE GUERA” (platea 11 o 9 euro, galleria 8 o 7 euro) sono in vendita presso la Fondazione Teatro Civico dal lunedì venerdì dalle 10 alle 12.30. Venerdì 26 febbraio saranno messi in vendita anche dalle 17 alle 19.30. Sabato 27 febbraio saranno acquistabili dalle 17 alle 19.30. Un’ora prima dell’inizio dello spettacolo gli eventuali posti ancora disponibili verranno messi in vendita al botteghino del Teatro Astra. È possibile acquistare online i biglietti collegandosi al sito www.vivaticket.it

DOMENICHE DI TEATRO VENETO - DI SCENA A SCHIO 2009-2010 è promosso dalla Fondazione Teatro Civico in collaborazione con il Comune di Schio e il circuito regionale Arteven, con il sostegno di Banca Alto Vicentino, Cantina Beato Bartolomeo di Breganze, Coges SpA, Lions International Club Schio e Lorenzo Ceccato Spa.


Informazioni per il pubblico
Fondazione Teatro Civico Schio
(Palazzo Fogazzaro - via Fratelli Pasini 44)
Numero verde 800601171 - info@teatrocivicoschio.it
www.teatrocivicoschio.it

mercoledì 24 febbraio 2010

Spettacoli a Roma-Satira con L’Allegro Franchino dei Morinibros

Morinibros
presentano

L’ Allegro Franchino
rotocalco satirico di informazione



Max & Francesco Morini ovvero i Morinibros, autori, attori e direttori dell’ Accademia Comico Roma, sono una delle “ditte” più conosciute della scena comica romana; da quindici anni ormai lasciano il segno nella Capitale con spettacoli ed eventi caratterizzati sempre da un lavoro sulla Comicità di “qualità” ed intelligente.

”L’ Allegro Franchino rotocalco satirico di informazione” è il loro nuovo Show,
un titolo che riecheggia intenzionalmente i vecchi magazine del passato ( dal “Guerin Sportivo” all’ “Intrepido” ) ma che a parte questo non ha nulla di nostalgico.

Anzi, è progetto comico assolutamente moderno perché nasce proprio per commentare con le armi della Satira i “mala tempora” del nostro Paese e delle nostra Società.

Satira di costume, culturale e politica, monologhi, personaggi, sketch, canzoni e video: un contenitore ricco e colorato, perennemente in movimento e sempre sintonizzato sull’attualità che cerca di parlare un linguaggio comico nuovo e originale, meno televisivo e più cattivo, e che vuole far conoscere i migliori talenti della Scuola di Comicità dei Morinibros, l’ Accademia Comico Roma.


L’ ALLEGRO FRANCHINO
con
Max & Francesco Morini
e
i nuovi Comici dell’ Accademia Comico Roma

e con i Be Good
Ezio De Sena-batteria
Eugenio De Sena-contrabbasso


il Sabato al
Caffè Letterario Roma

segui tutte le altre date su
www.allegrofranchino.it
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LA BISBETICA DOMATA


In scena al Teatro Ghione dal 23 febbraio al 7 marzo 2010 "La bisbetica domata" per la regia di Caterina Costantini. Le vicende amorose della bisbetica Caterina e del conquistatore del suo cuore Petruccio, sono ben note al pubblico di tutto il mondo, nell'allestimento della Costantini però sembra esserci qualcosa di nuovo, almeno per il nostro paese. Partendo dalla scelta registica di far interpretare il personaggio di Bianca la sorella buona tranquilla della protagonista ad un'attrice di colore, cosa che sicuramente colpisce l'occhio e il pensiero dello spettatore (il quale non può non chiedersi il perché di questa scelta) è per creare un dualismo paradossale tra le due sorelle Bianca (Fatima Ali) all'apparenza un' anima candida, soave pronta per il matrimonio, e Caterina (Selene Gandini) la bisbetica , la recalcitrante, ma che è anche quella realmente fragile, nella sua furia, nelle sue parole nei suoi gesti, si legge il rammarico e il disprezzo di Shakespeare, per la condizione femminile ai suoi tempi, attraverso le parole di Caterina, attraverso il suo risentimento nei confronti di un padre che non pensa ad altro che a dare Bianca al miglior offerente,e per la sorella che finge disinteresse per la questione, ma in realtà si vuole sposare eccome ma per convenzione e non certo per amore. Caterina si trova sola nella sua battaglia, è destinata alla solitudine, se non fosse per la cocciutaggine di Petruccio che la domerà facendogli capire, anche se con modi bruschi e drastici cosa vuol dire l'amore e vivere insieme. Non tutti sanno che "La bisbetica domata" è una commedia nella commedia, ma nell'allestimento della Costantini questo è molto evidente sin dalla prima scena in cui un manipolo di attori è riunito intorno al celebre Willie.

LA BISBETICA DOMATA

di

William Shakespeare

regia

Caterina Costantini

Personaggi e interpreti : Caterina (Selene Gandini), Petruccio (Alessandro Parise), Bianca (Fatima Ali), Lucenzio (Fernando Cormick), Tranio (Vincenzo De Luca), vedova (Flaminia Fegarotti), Grumio (Enrico Franchi), Curzio pedante (Federico Frignani), prete (Gabriele Granito), Gremio (Alberto Mancini), Battista (Saverio Mattei), Ortensio (Rodolfo Medina), sarto/domestico (Diego Maria Pianese), Vita Rosati (domestica di Battista)

dal 23 febbraio al 7 marzo 2010

Teatro Ghione

Via delle Fornaci 37 Roma

tel o66372294


Miriam Comito

A Palazzo di Città in scena Un delitto senza importanza:chi ha ucciso Oscar Wilde?


Tre giovani attori del teatro comico italiano, un testo liberamente ispirato alle opere del gran fustigatore del perbenismo dell’Inghilterra vittoriana e come ambientazione un esclusivo party del “bel mondo” dell’aristocrazia inglese. Sono gli elementi della piéce “Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?”, in scena a Sassari sabato 27 febbraio alle ore 21 al Palazzo di Città (ex teatro Civico).

Oscar Wilde, muore a Parigi nel 1900 di malattia nella misera stanza di un albergo d’infima categoria, assistito da pochi amici fedeli e oberato dai debiti.

Stravolgendo la verità storica Alessandro Fullin – anche autore del testo – invece immagina per il celebre scrittore irlandese una morte per mano di un misterioso assassino. Sul palcoscenico in compagnia di Anna Meacci e Filippo Pagotto danno vita ad un’allegra “yellow comedy” che si snoda in una girandola di situazioni paradossali, divertenti citazioni, raffinati aforismi, le immancabili indagini e colpi di scena.

Nella pièce per la regia di Roberto Piana, entrano in scena i personaggi che hanno popolato le commedie scritte da Wilde.
La vicenda prende il via quando ad un riservato party nella residenza scozzese di Lady Windermere tra gentildonne ingioiellate, cappellini Principe di Galles, lord impettiti in smoking e gli inevitabili bassotti, viene trovato assassinato Oscar Wilde.

Subito il caso si tinge di giallo: chi ha commesso il delitto? E qual’è il movente?
Lady Bracknell, decide di condurre di persona le indagini, interroga tutti i presenti, una poco affidabile combriccola di potenziali assassini: la romantica americana, la madre pragmatica, la governante ninfomane, il dandy sculettante, il canonico un po’ gay. Il tutto ovviamente condito con i migliori aforismi di Wilde. A far da cornice alla commedia una sorta di visita guidata nella bottega di un rigattiere fin de siecle tra quadri preraffaelliti, Salomè tentatrici e tentate, mosaici e nostalgia di Bisanzio, gite in giardino a vedere i giardinieri che tagliano le rose e fan le marchette.

In quest’ambientazione che richiama le atmosfere e i costumi della borghesia vittoriana con la sua oppressiva moralità, tanto combattuta e dissacrata dallo scrittore irlandese, Alessandro Fullin, Anna Meacci e Filippo Pagotto con l’indiscusso talento comico degli artisti di rango, cambiano abito e umore e tra mille colpi di scena svolgono le sorprendenti indagini per un finale a sorpresa.


Scritto da Alessandro Pagotto lo spettacolo teatrale è prodotto dal Teatro dell’Istante di Roberto Piana e Stefano Mascagni. Regia di Roberto Piana. Costumi di Agostino Torchietto. Creazione copricapi di Lucio Antonucci. Elementi scenografici di Michele Siconolfi. Musiche originali di Enrico Messina. Disegno luci di Irene Innocenti. Assistente di Produzione Fabrizia Bettazzi

L’appuntamento apre la IV Edizione del Festival “La Musica che Gira Intorno 2010”, ed è organizzato dall’Associazione Culturale “La via del Collegio” di Cagliari con il patrocinio del Comune e della Provincia di Sassari, l’Assessorato Turismo e Pubblica Istruzione della Regione Autonoma Sardegna.


Il prezzo del biglietto è di 12 euro, più uno di prevendita.
Sono previste riduzioni per under 12 e over 65.
I biglietti si possono acquistare ancora per pochi giorni a Sassari alle Messaggerie Sarde (tel.079 23 00 28).



INFO:
Ass.culturale compagnia teatrale
La via del Collegio
Via del Collegio, 4
09124 Cagliari
Tel. 070 3110127
e mail la.viadelcollegio@libero.it

UFFICIO STAMPA
Antonio Rombi
cell. 392 4650 631
e mail: antorombi@tiscali.it
e mail: antoniorombi@libero.it

“GIOVANI A TEATRO”: PRIMA VOLTA A MIRANO CON UN LABORATORIO DI CIRCO PER I RAGAZZI

Un laboratorio dedicato alle arti circensi, per introdurre i bambini della scuola primaria e i ragazzi più grandi al fascino di giocoleria, degli esercizi di equilibrio e acrobazia, guidandoli nella scoperta di nuove abilità. C’è anche (perché no?) la scoperta di nuovi talenti tra gli obiettivi di “CIRCOLANDO”, il progetto di educazione al circo che la Fondazione di Venezia propone alla Scuola Media Giuseppe Mazzini di Mirano(VE) dal 1 marzo al 14 giugno all’interno del programma di Esperienze - GIOVANI A TEATRO 2009/2010.
Le iscrizioni sono già aperte e chiuderanno il 1 marzo.
“CIRCOLANDO”, promosso con l’associazione Pantakin da Venezia e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Mirano, coinvolgerà complessivamente 30 ragazzi suddivisi in due gruppi per fascia d’età: dagli 8 ai 13 anni (ampliando dunque la proposta di GIOVANI A TEATRO anche ai più piccoli) e dai 15 anni in su.
Giuseppe Tenenti per Pantakin sarà alla guida dei due corsi pilota (15 incontri settimanali di due ore, tutti i lunedì). “Non vogliamo imitare il circo - spiega Tenenti -. Il punto di partenza è piuttosto il lavoro creativo ed armonico per lo sviluppo di abilità e capacità nuove. Ogni partecipante, infatti, individuerà il proprio ruolo: grazie a giocoleria e arti circensi i ragazzi impareranno a sfruttare al meglio le proprie potenzialità, a rilassarsi nei momenti di stress. Lo impareranno giocando: il modo migliore per apprendere. Quello del circo è un mondo fantastico, misterioso ed affascinante, in grado di dare a bambini e ragazzi la possibilità di conoscere e mettere alla prova le proprie potenzialità”.
Una volta individuato l'attrezzo o la disciplina che più li attira, gli allievi prepareranno un numero che presenteranno nell’incontro conclusivo: presentandosi così ad un pubblico e diventando protagonisti di un evento di cui sono solitamente spettatori.
Il programma di CIRCOLANDO prevede esercizi di concentrazione, coordinazione, reazione, equilibrio, giocoleria con fazzoletti, palline, cerchi e clave, (con il partner o in gruppo), utilizzo degli attrezzi (devil stick, piatti cinesi, rola bola, monociclo, sfera), e infine elementi di base di acrobazia, recitazione e clownerie con il partner e in gruppo.
“L'utilizzo delle arti circensi – conclude Giuseppe Tenenti – svilupperà nei partecipanti capacità motorie, psicologiche e di relazione: in un percorso che aiuterà a sviluppare fiducia, collaborazione e sostegno tra i ragazzi”.

Il laboratorio ha un costo di iscrizione di 30 euro.
Per partecipare: tel. 041 2201251, esperienze@giovaniateatro.it
Per informazioni: Pantakin da Venezia, tel. 041 5221740 , info@pantakin.it


L’edizione 2009/2010 del progetto GIOVANI A TEATRO, con il quale la Fondazione di Venezia mira a coinvolgere giovani (bambini e ragazzi), studenti e docenti che risiedono, studiano o insegnano nell’area provinciale, ha per la prima volta il patrocinio della Regione del Veneto. Oltre all’iniziativa IL TEATRO IN TASCA (che permette ai tesserati di entrare in sala pagando solo 2,50 euro), il programma ‘09/’10 concentra particolare attenzione sull’educazione alle arti sceniche nella sezione Esperienze – Chance to Change, con quindici occasioni di incontro e partecipazione per i giovani e per gli insegnanti, ai quali è dedicata la sezione Portare Sapere.


INFORMAZIONI, AGGIORNAMENTI, PROPOSTE, NEWS sul progetto Giovani a Teatro sono costantemente aggiornati sul sito www.giovaniateatro.it, sulla pagina Facebook dedicata e attraverso il Blog http://giovaniateatro.wordpress.com

INFO PER IL PUBBLICO
A Teatro con 2,50 euro: tel. 041 4177281 - info@giovaniateatro.it
Esperienze: tel. 041 2201251 – esperienze@giovaniateatro.it

teatro Arvalia, Roma R'umorismi

R'umorismi
il 26 e 27 Febbraio teatro Arvalia, Roma
ore 21.00
https://mail.google.com/mail/?ui=2&ik=09e2ba22d2&view=att&th=126fab236dce2941&attid=0.1&disp=inline&realattid=f_g60n64sp0&zw
Premio Teatro Arvalia – Marte live 2009

Uno spettacolo di
Teatrificio Esse



Lo spettacolo R'umorismi nasce dallo sviluppo di R'umorismo, performance di 10 minuti che ha avuto due forme: inizialmente con un attore/clown, poi con due attori. L'idea della performance era quella di creare un gioco teatrale tra l'attore, il vuoto e il suono, sperimentando la possibilità di alternanza di situazioni, di azioni, di luogo, a partire proprio dal suono.  Nella performance a due attori l'unico elemento scenico è un nastro bianco e rosso per cantieri che delimita sul terreno un’officina invisibile. Il rumore di passi giganteschi accompagna l’ingresso degli operai. Una benda nera sugli occhi li rende ciechi, il loro è un mondo di suoni. Gli attori si muovono perfettamente sincronizzati come in una danza basata sulla partitura di suoni concreti che rimandano ad azioni dando vita a situazioni paradossali e umoristiche. Spazio ed oggetti diventano visibili solo attraverso i suoni.  Reale e surreale dialogano attraverso la cooperazione di suono e gesto fino ad accavallarsi in un rocambolesco disordine di azioni funamboliche alle quali i due operai non possono sottrarsi. Il “divertissmant” della performance ci ha fatto scoprire le reali potenzialità di giocare con gli attori, lo spazio e i suoni. Così nasce R'umorismi. Il lavoro dell’attore è spinto verso un punto estremo, nel vuoto che si fa suono.

Note di regia:
Secondo noi l’artista o l’operatore culturale di oggi, può aiutare la crescita culturale della collettività. Può continuare la tradizione invece che ripeterla stancamente. L’intuizione può essere soggettiva ma il linguaggio con cui comunicarla deve essere oggettivo. Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’è in più attorno alla scultura. Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare nel togliere, senza rovinare la scultura? Togliere dire riconoscere l’essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. Un antico detto cinese dice: “quello che non si può dire con poche parole, non lo si può dire neanche con molte”.


Teatro Arvalia:
Via Quirino Majorana 139 - 00146 Roma
Tel. 0039 06 55382002
Cell. 0039 333 4366182
E-mail arvalia.lofficinadelteatro@gmail.com

Biglietto ridotto: 10 euro (chi si prenota via e-mail,
gruppi 6 persone, possessori Arvalia – card, bibblio -
card cartapiù – Feltrinelli, over 65 anni)

Convenzioni: La Sapienza, Palazzo delle Esposizioni, La
Feltrinelli, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero degli Interni,
Ministero del Lavoro, Ministero della Giustizia, bibbliocard

Tessera annuale: 2 euro


--
Alberta Spezzaferro
Ufficio Stampa
& Comunicazione
ufficio 06.86906774
mob.334.1010171


martedì 23 febbraio 2010

Teatro Vascello Taking Sides sino al 14 marzo promozione speciale



TEATRO VASCELLO

 Direttori artistici Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann

dal 16 febbraio al  14 marzo 2010

dal martedì al sabato ore 21 - domenica ore 17

TSI La Fabbrica dell'Attore

TAKING SIDES

Processo a Furtwangler

di Ronald Harwood

traduzione di  Alessandra Serra

Alberto Di Stasio, Giuseppe Antignati, Alberto Caramel, Gaia Benassi,

Antonio Grosso,Giada Prandi
Regia Manuela Kustermann

Musiche Paolo Vivaldi

scene Marco Martucci
costumi Francesca Linchi
regia Manuela Kustermann

Così la stampa: << Furtwangler e il nazismo, la musica tra innocenza e complicità. Manuela Kustermann  firma la regia di questa edizione di "Taking Sides" forte della solidità di due attori come Alberto Di Stasio (Furtwangler) e Giuseppe Antignati (Steve Arnold). Furtwangler sarà assolto nella realtà, senza aiutarci a scorgere il dubbio sul rapporto tra arte e politica, sui confini slabbrati di questa prostituzione. È uno spettacolo da non perdere.>> Paolo Fallai Corriere della sera 19-02-2010

 

<< Un testo fortemente di parola. I quesiti sono universali. Si può essere custodi di una tradizione ed estranei ad un regime disumano?>> R.D.G. La Repubblica 14-02-2010

 

<<La nitida regia di Manuela Kustermann ha il grande pregio di mantenere l'ambiguità sull'innocenza o meno di Furtwangler per tutta la durata dello spettacolo, anche grazie alla bravura degli attori e di  puntare principalmente sulla parola e sull'intreccio, restituendo così al pubblico un testo di grande forza drammaturgica.>> Rosella Bettinardi Il Riformista 20-02 2010

 

<<La verve recitativa passionale degli attori ci persuade a credere a tratti all'una, a tratti all'altra tesi. Alla fine rimane il dubbio dell'innocenza, quale sia la verità, e se questa davvero esista. E' poi possibile spiegare la realtà in una visione manichea, se i fatti dimostrano che in ogni uomo esiste un po' di bene e un po' di male?  Voto: Cinque stelle!>> Debora Bora di Teatro.org 16-02-2010

 

Nella realtà, Furtwangler il più grande direttore d'orchestra del suo tempo, considerato un genio della musica, che diresse la Filarmonica di Berlino dal 1922 al 1945,

 fu processato e assolto.

A torto o a ragione. Prendere posizione: taking sides

http://www.teatrovascello.it/2010/cartellone_2010.htm#takingsides

 

PROMOZIONE SPECIALE SINO AL 14 MARZO :  2 biglietti a 16,00 euro per un minimo di due persone. INFO 06 5898031 – 06 5881021 PRENOTATI SUBITO! promozione@teatrovascello.it -  botteghino@teatrovascello.it

SOSTIENI LA CULTURA VIENI AL TEATRO VASCELLO UNO SPAZIO DI LIBERTA' DOVE L'IMMAGINAZIONE DIVENTA REALTA'


Teatro Stabile d'Innovazione, Ricerca, Formazione e Promozione di nuovi linguaggi 

VIA GIACINTO CARINI 78 ROMA MONTEVERDE 00152



Come raggiungerci: Il Teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo. Con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Con mezzi pubblici: autobus 75 si ferma proprio davanti al teatro Vascello e si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure il 44, il 710, 870, 871. Treno Metropolitano che si può prendere da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

 


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