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martedì 26 febbraio 2013

Teatro in Gioco - Metodo Helga Dentale: in libreria per presentare le fiabe interattive

in libreria per presentare le fiabe interattive
Un anno fa usciva il mio libro "Io racconto..tu ascolti..insieme giochiamo!" pubblicato con Youcanprint. E' passato un anno e,senza mezzi particolari, senza una distribuzione nelle librerie o una pubblicità organizzata, il mio libro,nel suo piccolo che per me è grande, sta girando l'Italia (e l'estero!), è entrato nelle scuole, nelle case.. è diventato uno strumento utile per insegnanti, educatori, operatori teatrali che hanno portato le mie fiabe nei loro percorsi espressivi,creativi e teatrali con i bambini. E' diventato uno strumento di narrazione per tanti genitori che hanno raccontato le fiabe del libro ai propri figli, creando uno spazio di gioco,condivisione,scambio.
E tutto questo è avvenuto e continua ad avvenire grazie alla fiducia, al passaparola, al blog, alla "rete" che si è creata intorno al libro.
Sabato 2 marzo, festeggiamo il primo anno del libro, e lo faremo con la presentazione presso la Libreria Trovalibri... (segue)

venerdì 22 febbraio 2013

BEE 18 febbraio 2013



[BEE]  
MILANO FASHION WEEK


Nuova edizione di [BEE]: l’esposizione realizzata da Jvm Concept Show in partnership con Bespoke Magazine che raduna le nuove proposte dei brand emergenti della moda, celebrando il prodotto esclusivo e ricercato, ha aperto la settimana moda donna.  
Una cena intima a numero chiuso, solo per pochi esperti e giornalisti al Soho Milano: una lounge per scoprire un percorso espositivo volto a svelare lo stile e la manifattura "sartoriale" e Made in Italy. 
Fil rouge della serata è l’unione tra innovazione ed eleganza, legando creatività diverse e mostrando ciò che di speciale nasce da un segmento circoscritto ma trainante della Moda Italiana: le piccole imprese che conservano i valori di artigianalità, esclusività e cura, realtà in grado di reinterpretare lo stile e le influenze artistiche, in linea con la domanda di un pubblico sempre più esigente ed internazionale.  
Cinque le collezioni in mostra: Amanti, Embawo, Riccardo Negro, Roberta Redaelli e Zenati. 
Per tutta le serata gli ospiti hanno degustato Duca di Salaparuta: un vino che racconta, in modo sempre nuovo e seducente, gli aspetti più interessanti della sua terra d’origine, la Sicilia.  

mercoledì 20 febbraio 2013

Teatro delle Muse: Il ventaglio di Carlo Goldoni dal 28 febbraio al 19 marzo



T E A T R O   D E L L E   M U S E

via Forlì 43  ROMA   M  Policlinico-Bologna  tel.06 44233649 www.teatromuse.it

Dal 28 febbraio al 19 marzo 2013

AmARTI  presenta  

Dopo il successo di "Cyrano...dacci una mano"

 

MIMMO STRATI in

I L   V E N T A G L I O

 di CARLO GOLDONI

A   R O M A

 

 

Dopo Cyrano ... dacci una mano,  Mimmo Strati torna al Teatro delle Muse con una nuova divertente commedia: Il ventaglio di Carlo Goldoni. Lo spettacolo, che vede sul palco un cast di undici attori, sarà in scena dal 28 febbraio al 19 marzo 2013.

 

Un pacifico borgo romano del Settecento, ma basta un semplice ventaglio a sconvolgere la vita dei suoi abitanti. Come un oggetto magico, il ventaglio passerà di mano in mano, rivelerà verità nascoste, farà emergere ciò che è sommerso, scatenerà rivalità, gelosie e invidie, darà coraggio a chi per timidezza o per convenzione sociale non è mai riuscito a dichiarare il proprio amore. La vita di tutti gli abitanti cambierà per sempre per colpa di un semplice "maledetto ventaglio".

 

Scritto nella metà del Settecento questa divertente commedia di Goldoni risulta essere più che mai moderna, ricca di trovate e di colpi di scena. Mimmo Strati e Claudio Monzio Compagnoni ambientano l'opera, per la prima volta, nella Roma del Settecento, tra patrizi arroganti e plebei strafottenti, dove Calzolai, Osti, Merciaie Fruttarole, Conti e Speziali cantano, litigano, bevono, lavorano con la stessa naturale gioia di vivere. E così il più grande capolavoro comico di Carlo Goldoni, in una nuova, esilarante e travolgente edizione di Teatro Popolare, torna a coinvolgere e divertire il suo pubblico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il ventaglio

di Carlo Goldoni

con Mimmo Strati - Evaristo

Cesare Cesarini - Il Conte

Alexandra Filotei - Susanna

Maia Orienti - Giannina

Anna Monia Paura - Limoncina

Anita Pusceddu - Gertruda

Giuseppe Quinci - Moracchio

Stefano Scaramuzzino  Il Barone

Francesco Trifilio - Crespino

Gabriele Tuccimei - Coronato

Cecilia Zincone – Candida

 

Scene E Costumi - Anna Monia Paura

Regia Mimmo Strati e Claudio Monzio Compagnoni

Ufficio stampa Rocchina Ceglia 3464783266

 

 

TEATRO DELLE MUSE

Via Forlì 43

lunedì e martedì ore 21.00

mercoledì riposo

giovedi e venerdì ore 2100

sabato 17.00 e 21.00

domenica 18.00

info e prenotazione 06,44233649 – 06,44119185

Biglietti: Intero :22.00 ridotto :16.00 CRAL :13.00

Lunedì e Martedì promozione 50%: Biglietto Unico 11 euro

 

 

www.ilventaglioaroma.it

 


lunedì 18 febbraio 2013

EMANUELE SALCE CON MUMBLE MUMBLE SI CONFESSA. 19 febbraio 3 marzo Teatro Nino Manfredi di Ostia

Società per attori

presenta


MUMBLE MUMBLE
Ovvero confessioni di un orfano d’arte

di Emanuele Salce e Andrea Pergolari


con Emanuele Salce e Paolo Giommarel

Teatro Nino Manfredi di Ostia
dal 19 febbraio al 3 marzo


Dopo aver registrato il tutto esaurito nei teatri della capitale, Emanuele Salce riporta in scena il suo testo teatrale scritto a quattro mani con Andrea Pergolari. Dal 19 febbraio al 3 marzo 2013 lo spettacollo sarà in scena al Teatro Nino Manfredi di Osti

Con Mumble Mumble Ovvero confessioni di un orfano d'arte Salce si confessa. Con l'ironia e la verve che lo caratterizzano, diventa protagonista di un racconto intimo, ironico e coraggioso: una pubblica confessione dalla tragica comicità. Sogni, paure, ansie dell'uomo e dell'attore il quale, attraverso una narrazione sospesa tra amore e morte, si libera, si mostra, si spoglia di intime ossessioni.

Nel camerino di un teatro di una sperduta provincia italiana, Emanuele Salce, impegnato a provare la spericolata messinscena di un importante testo letterario, si ritrova a fare i conti con se stesso: il suo essere attore e uomo, (doppio) figlio d'arte, funzione di una società che gli sfugge e identità ricercata e mai trovata. Nel tentativo di combinare l’attrazione per una verità assoluta, il contatto con la relatività dell’esistente e le pulsioni sessuali, il protagonista cerca di conciliare le pagine di Dostoevskij alla surrealtà dei paterni cerimoniali funebri, dove spiccano personaggi singolari, tra presenzialisti e volti bizzarri.  Con il dovuto distacco da quei tragici eventi elaborati con il tempo, Emanuele Salce rievoca gli episodi più grotteschi della sua vita e chiude il monologo raccontando di un’irresistibile bionda australiana e l'incontro sciagurato con una boccetta di lassativi come tentativo di liberazione da un peso non solo figurativo. A fare da contraltare l'ironico e discreto personaggio-spettatore Paolo Giommarelli, ora complice, ora provocatore di una confessione che narra di personaggi pubblici e allo stesso tempo teneramente privati, gli stessi che hanno accompagnato la vita di Emanuele.

Una confessione, dunque, che è un balletto selvaggio di tragica comicità; un infuriare di ricordi macabri, grotteschi, osceni. Un intreccio inestricabile di cultura e provocazione, di attese insoddisfatte e di traiettorie felicemente impreviste. Un paradossale e compiaciuto autodafé laico. La testimonianza di un orfano d’arte partecipe di un mondo assurdamente logico.




Mumble Mumble
Ovvero confessioni di un orfano d’arte
Di Emanuele Salce e Andrea Pergolari
Con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli

Ufficio stampa Compagnia
Rocchina Ceglia 3464783266 – rocchinaceglia@gmail.com

Ufficio stampa Teatro Nino Manfredi
Emanuela Sirchia 3474374858  - 3382388574



Teatro Nino Manfredi
dal 19 febbraio al 3 marzo 2013
via dei Pallottini 10
Tel. 06 56 32 48 49 Cell. 348.834477
Dal Martedì al Sabato ore 21.00
Domenica e 2° mercoledì  di programmazione ore 17.30
2° sabato di programmazione ore 17.30 e 21.00

Biglietti Intero Platea 23.50 Galleria 20.50
            Ridotto Platea 20.50 Galleria 17.50
            Under 19 Platea 13.50 Galleria 13.50
Vendita on line senza costi aggiuntivi

Il ridotto è riservato agli Over 65, Under 25 ed Enti convenzionati

Orario Botteghino
10,30/13,00 – 17,00/20,00
Chiuso lunedì mattina e domenica pomeriggio

venerdì 15 febbraio 2013

ANTROPOLAROID”: L’EPOPEA DI UNA FAMIGLIA NEL NUOVO CUNTO DI TINDARO GRANATA

ANTROPOLAROID”: L’EPOPEA DI UNA FAMIGLIA  NEL NUOVO CUNTO DI TINDARO GRANATAMoreri, Sicilia, settembre 1925. Francesco Granata scopre di avere un tumore incurabile e si impicca. La moglie incinta rimane sola: si reca spesso al cimitero per bestemmiare sulla tomba del marito suicida. Inizia da qui il racconto della storia della famiglia di Tindaro Granatavenerdì 22 febbraio, alle 21, il giovane autore e interprete è in scena infatti con “ANTROPOLAROID” al Teatro Astra di Vicenza, mentre sabato 23 sarà sul palco del Teatro Villa dei Leoni a Mira (VE).
 Lo spettacolo, vincitore del Premio della Giuria Popolare “Borsa Teatrale Anna Pancirolli” nel 2010, è “un racconto grezzo e popolare abitato da storie che i miei nonni, entrambi analfabeti, mi hanno tramandato, non consapevoli di utilizzare una tecnica antica - spiega Tindaro Granata -. Io le ho istintivamente memorizzate nel mio letto, come si memorizzano le favole della buonanotte.
Allontanandomi dal modello originario di tradizione orale del Cunto, riscrivo e reinterpreto il passato della mia famiglia intrecciandolo a episodi di cronaca avvenuti nel mio paese di nascita, nella mia Sicilia. Personaggi e voci vengono portati in scena esclusivamente con l’aiuto del mio corpo”.
E proprio la capacità di impersonare tutti i personaggi presenti nel testo gli è valsa il Premio “ANCT” dell’Associazione Nazionale Critici Italiani nel 2011. Nel 2012 Tindaro Granata ha infine ricevuto il Premio Fersen alla figura dell’Attore Creativo rivelatasi proprio con “ANTROPOLAROID”.

Lo spettacolo è dunque una saga familiare dai contorni a tratti grotteschi, a tratti delicati, narrata in dialetto siciliano antico e moderno.

Sullo sfondo emergono i temi della legalità e della mafia nella Sicilia del 1900 attraverso una storia familiare che si intreccia con la Storia. La vicenda prosegue così: MariaRosa Casella nel 1944 si innamora di Tindaro (nonno dell’attore), che incontra ad una serata di ballo al teatro Vittorio Emanuele di Messina organizzata da suo padre per presentargli il suo futuro sposo, un ufficiale tedesco. La giovane si oppone al matrimonio e non riuscendo a convincere il padre tenta il suicidio, ma l’amore per Tindaro la dissuade. Raggiunge il suo amante e insieme scappano, commettendo la famosa “fuitina”: dalla loro relazione nasce Teodoro Granata. Tindaro nel 1948 viene implicato in un omicidio di mafia, ordinato dal noto Signor Badalamenti di Patti e il figlio Teodoro comincerà un percorso di allontanamento dall’atteggiamento del padre. I fatti scorrono tra le generazioni della famiglia Granata per arrivare all’oggi e alla vita dell’attore-autore stesso, messa in scena fino alla decisione di diventare un attore.

ANTROPOLAROID” unisce il teatro dei racconti e dei proverbi della terra sicula a un lavoro sulle figure, sulla musica e la memoria: “uno spettacolo di poesia popolare”, per usare le parole dell’autore. Senza artifici scenografici, Tindaro Granata dà voce e corpo a un'umanità variegata: nel racconto i personaggi si alternano, si sommano e si rispondono, come legati da un comune cordone ombelicale. Le biografie dei nonni, dei genitori, degli zii di Tindaro incrociano quelle del boss mafioso Badalamenti, fino a comporre un'unica storia nella quale il male si perpetra sempre, come un’eredità misteriosa tramandata di generazione in generazione, un male che si presenta ad ogni nascita e ad ogni morte. 

Tindaro Granata è nato a Tindari, in Sicilia. Inizia il suo percorso artistico nel 2002 con Massimo Ranieri. In questi anni lavora con: Maurizio Scaparro (Pulcinella), Roberto Guicciardini (Enrico IV), Nikita Milivojevic (Noushurid Fruit), Carmelo Rifici (Il gatto con gli stivali, La testa del profeta, Fedra), Cristina Pezzoli (Blitz). Da due anni fa parte del progetto PPP coordinato da Cristina Pezzoli. Ha appena debuttato in forma di studio un nuovo lavoro corale che lo vede impegnato come autore e attore sulle relazioni e sulla violenza.

mercoledì 13 febbraio 2013

TEATRO RAGAZZI PADOVA: AL PICCOLO DON BOSCO VA IN SCENA “L’ATLANTE DELLE CITTÀ”

Una macchina scenica che si apre e si trasforma sotto gli occhi dei bambini diventando aereo ad elica, bicicletta e lanterna magica dove si nascondono storie, personaggi, racconti, immagini, disegni. Appare così “L’ATLANTE DELLE CITTÀ” di Antonio Panzuto, in scena in doppia replica (ore 9.45 e 11) martedì 19 e mercoledì 20 al Piccolo Teatro Don Bosco all’interno del cartellone TEATRO RAGAZZI PADOVA 2012-2013, promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzato da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione. Quattro appuntamenti dedicati alle scuole primarie e che promettono un’esperienza ancora più ravvicinata con il pubblico dei bambini: i piccoli spettatori, infatti, siederanno sul palcoscenico.

“L’ATLANTE DELLE CITTÀ”, diretto da Vasco Mirandola – che si è occupato anche dell’adattamento in versi - e messo in scena da Antonio Panzuto,direttore artistico della rassegna, è ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino. Da questa suggestione nasce uno spettacolo che è un viaggio sulle rotte dell’Oriente, insieme ad un Marco Polo esploratore solitario dei nostri giorni, “un po’ assente e stralunato” – commenta Mirandola – “che parla in rima e che, ignaro delle lingue del Levante non può esprimersi altrimenti che con gesti, salti di meraviglia, con oggetti che va estraendo dalle sue bisacce e, palese ed oscuro, tutto quello che mostra ha il potere degli emblemi che una volta visti non si possono più dimenticare né confonde".

Scrive Panzuto a proposito dello spettacolo, di cui è interprete e autore delle scene e degli oggetti: “Le città invisibili di Calvino sono dappertutto. Tra i fogli sparsi della nostra scrivania, tra le corsie del supermercati, tra le foglie degli alberi, nelle tasche dei vestiti, nel fazzoletto aggrovigliato nella borsa. Città capovolte, immerse nell’acqua, ricamate di carta, ritagliate nel rame, costruite di corda e di spago, appese a fili sottili e trasportate da cigolanti carrucole”.

Sotto a una tenda del deserto, Panzuto gioca con le figure di carta, con le mani, con colori e ricordi, immaginando che un motore di lavatrice possa far muovere un luna park e che un girarrosto possa far girare l'elica di un aereo. Aggiunge: “Lèggere e leggerezza: una parola ricorda l'altra e nel leggere Calvino si ha sempre questa sensazione, di essere sospesi e leggeri come le sue parole. Calvino gioca con le parole e ci spedisce messaggi interplanetari facendoceli trovare per caso sotto la tazza del caffè. La difficoltà è nel saperli riconoscere”.

Antonio Panzuto è pittore, scenografo, scultore. Le sue macchine teatrali sono abitate da oggetti e figure, azionate a vista tramite grovigli di fili: mescolando legni e metalli, corde e tessuti, macchine, sculture, e pitture di assemblaggio con motori o oggetti di scarto, produce “visioni secondo i segreti dettami di una drammaturgia pittorica che procede per affinità e corrispondenze più che per nessi logici o narrativi”.

TEATRO RAGAZZI PADOVA 2012-2013 è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova per la direzione artistica di Antonio Panzuto e realizzato da La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto e Tam Teatromusica e con il sostegno della Cassa di Risparmio del Veneto.

FAMIGLIE A TEATRO: “CENERENTOLA”, COMICITÀ A RITMO DI SWING

“Al tempo della nostra storia, Cenerentola viveva, orfana, confinata a far la serva in casa propria per la sua nuova mamma matrigna e per le sue goffe sorelle. Al tempo della nostra storia c’era anche un principe, timido e impacciato, che non era mai uscito dal regno e per farlo accasare ai regnanti non era restato che organizzargli una festa, un ballo, anzi due, forse tre. Al tempo della nostra storia tutto era praticamente come oggi”.
Arriva al Teatro Astra di Vicenza questa nuova “CENERENTOLA”: in programma perdomenica 17 febbraio (due repliche, alle 15 e alle 17), lo spettacolo costituisce il nuovo appuntamento diFAMIGLIE A TEATRO 2012-2013.
CENERENTOLA” nasce dall’incontro del gruppo teatrale Factory compagnia transadriatica con la compagnia di danza Elektra, insieme per un lavoro che esplora i due diversi linguaggi espressivi, all’insegna della comicità e del coinvolgimento al ritmo di swing. Protagonisti in scena sono Mariliana Bergamo, Antonio Miccoli, Francesca Nuzzo, Serena Rollo e Fabio Tinella.
Nella drammaturgia di Tonio De Nitto, che dirige lo spettacolo, si ritrovano invidie e gelosie all’interno del nucleo familiare, ma anche un mondo che presto può rivelarsi diverso da com’è o da come dovrebbe essere: “Un mondo dove madri spregiudicate sono disposte a tutto pur di arraffare tutto quello che si può e che non si può ottenere, manipolando le figlie come marionette per raggiungere i propri fini – commenta l’autore -. Un mondo di figlie ammaestrate, viziate e sorde nel comprendere e accettare l’altro: non l’altro lontano, quello che non si conosce, ma l’altro in casa propria, la sorella(stra) più piccola, senza cipolle ai piedi, leggera e morbida come una piuma”.
CENERENTOLA” è dunque la storia di un incontro, di un riscatto. Un ritrovarsi che, come spiega la coreografa dello spettacolo, Annamaria De Filippi, svela come possa essere possibile capirsi “anche con una lingua, quella della danza, che è fatta di parole che per essere dette non hanno bisogno della voce”.
Lo spettacolo è adatto ai bambini a partire dai 3 anni d’età.
Prima e dopo gli spettacoli sarà attivo il punto di ristoro Equobar, con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.
Attivi come sempre i due parcheggi gratuiti: per la replica delle 15 presso il Circolo Tennis (accesso da Contrà della Piarda – dopo Contrà Barche a sinistra), per quelle delle 17 nel parcheggio della Provincia di fronte al Teatro. I parcheggi hanno una capienza limitata: si consiglia di arrivare un’ora prima dell’inizio di ogni replica per assicurarsi il posto.
biglietti (intero 6,50 euro, ridotto carta 60 ed enti convenzionati 5 euro, ridotto bambini 4 euro, diritto di prevendita 0,50 euro) sono in vendita negli uffici del Teatro Astra con orario 9.30-13 e 15-18. Sempre valida la promozione “Porta il nonno a teatro”: un nonno e due nipoti entrano a teatro con 10 euro. Il giorno di spettacolo il botteghino apre alle ore 14.
FAMIGLIE A TEATRO 2012-2013 è un progetto realizzato da La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il contributo di Banca Popolare di Vicenza e Askoll e il sostegno del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza e di Arteven.

domenica 10 febbraio 2013

A San Valentino le musiche di Virginio Zoccatelli in scena Teatro Sociale di Mantova


Giovedì 14 febbraio 2013, ore 21.00

Teatro Sociale, Mantova (Mn)

                 

Giulietta e Romeo l'amore continua...
spettacolo di danza su musiche originali di Virginio Zoccatelli
Cristiano Fagioli, regia
Cristina Ledri e Cristiano Fagioli, coreografie 
Virginio Zoccatelli, elaborazione drammaturgica
Gelsomina Di Lorenzo e Alessandra Odoardi, assistenti coreografi
Angelo Mariano, animazione grafica video

Andrea Grussu, disegno luci

Renato Gastaldelli e Cristina Ledri, costumi
Nicola Scarmagnani, foto

 Info:

Teatro Sociale, Mantova (Mn)

Mantova Piazza Cavallotti (ingresso teatro)

Tel. 0376 1974836

onairmantova@virgilio.it 


Orario Biglietteria:

16.00 - 19.00 da lunedi a sabato


Biglietterie on line:

Ticket now e Booking show

 

 

A San Valentino le musiche di Virginio Zoccatelli per il balletto "Giulietta e Romeo... l'Amore continua" arrivano al Teatro Sociale di Mantova (Mn).

 

Comunicato stampa

L'amore di Giulietta e Romeo prende vita, nel giorno di San Valentino, grazie alle  musiche di  Virginio Zoccatelli per il balletto "Giulietta e Romeo... l'Amore continua", nuova produzione  della compagnia RBR DANCECOMPANY, giovedì 14 febbraio 2013 alle 21.00, al Teatro Sociale di Mantova (Mn) e invita le coppie a teatro. In occasione della festa degli innamorati, infatti,  a tutte le coppie verrà offerto un biglietto di cortesia per la donna.

La colonna sonora del nuovo balletto è stata commissionata a Virginio Zoccatelli, che firma nello spettacolo anche l'elaborazione drammaturgica, le cui composizioni spaziano dalla musica "seria", al teatro musicale per ragazzi (Premio Abbiati 2008), ed alle colonne sonore per radio e televisione (per le edizioni Rai Trade e Gdm Music), dal regista e coreografo Cristiano Fagioli e dalla coreografa Cristina Ledri.

 "L'intenso rapporto artistico e umano con Fagioli e Ledri ha prodotto una drammaturgia e una narrazione fantastica e ricca di dettagli - racconta Zoccatelli – e le musiche nate da questo sodalizio artistico risultano eclettiche e si ispirano a sonorità di colonne sonore del cinema di Hollywood, a sonorità neoclassiche e a brani dal sapore minimalista conditi con l'elettronica e con ricche sezioni ritmico- percussive."

L'immortale storia d'amore tra due adolescenti raccontata da "Giulietta e Romeo" di Shakespeare, classico della letteratura, del teatro, della musica e della danza, che conta oltre settecento "rivisitazioni", è il punto di partenza da cui si sviluppa una storia struggente proiettata verso nuove possibilità narrative e sentimentali. Riprendendo da dove W. Shakespeare aveva interrotto la sua narrazione si immagina di dare a Giulietta e Romeo la possibilità di "rifarsi" e di "rivivere" in una condizione ultraterrena la loro contrastata e sventurata storia d'amore.

In un alternarsi sulla scena tra momenti individuali, sensuali passi a due a cui seguono scene collettive talvolta estremamente dilatate, altre volte al contrario assai concitate attraverso ritmi energici e ossessivi, gestualità inedite e soluzioni coreografiche insolite.

La musica di Zoccatelli risulta estremamente versatile e racchiude una esplicita forza comunicativa, arricchita da orchestrazioni attente alle sfumature di immagini ed emozioni.

Una grande novità, inoltre, è rappresentata dalla presenza di musicisti in scena, pensata nell'intento di far partecipare anche gli strumentisti alla corporeità collettiva del gruppo danzante.

Lo spettacolo è arricchito, infine, dai preziosi costumi pensati e realizzati da Renato Gastaldelli e Cristina Ledri, dai sapienti e spettacolari effetti luce a cura di Andrea Grussu e dalle significative immagini  che accompagnano lo spettacolo.

Alcuni brani presenti nella colonna sonora dello spettacolo di danza portano la firma di Diego Todesco e Sonia Ballarin, giovani compositori e assistenti di Zoccatelli.

Lo spettacolo verrà portato in tournèe, nella stagione 2012-2013, nei maggiori Teatri italiani di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Marche, Puglia e Sardegna (per maggiori  informazioni sulla tournèe è possibile consultare il sito: www.rbrdancecompany.it)

 

 

BOX OFFICE LIVE

Via Adigetto,6 – 37121 Verona
Tel.
   045 803 4165 – Fax 045/802 6490
info@boxofficelive.it

 

STUDIO PIERREPI

Via delle Belle Parti, 17 -  35141 Padova (Italy)
mob.  (+39) 345 7154654 

e-mail: canella@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

 

Contatto per Virginio Zoccatelli

Federica Bressan

cell: 333 5391844

e-mail: ufficiostampa@studiopierrepi.it

 

Curricula

Virginio Zoccatelli

Si è diplomato presso i Conservatori italiani in Pianoforte, Composizione e Strumentazione per Banda.  Ha svolto corsi di perfezionamento in composizione con F. Donatoni e V. Donella.

Dopo la maturità classica, ha intrapreso gli studi musicologici e si è laureato al DAMS di Bologna.

A 30 anni risulta tra i più giovani autori inseriti nell' "Enciclopedia italiana dei Compositori Contemporanei" edita da Pagano (Napoli, 1999). Le sue musiche (dal '93) sono state premiate in diversi concorsi nazionali ed internazionali:  da citare il I Premio al Concorso int. di Composizione per Chitarra "A. Segovia" in Spagna nel 2000, il Premio al Concorso G. Cantelli di Milano, il I Premio al Concorso int. " Euritmia" di Povoletto (Ud) nel 2004, il I Premio al Concorso "B. Bettinelli" ed. 2006, il "Premio Abbiati"  2008 con il lavoro teatrale per le scuole "Ecomusical".
Diversi lavori sono stati radio e video trasmessi dalla Rai, Radio Tre e Radio Vaticana:
le sue composizioni, presentate in Italia e all'estero, sono state eseguite da prestigiosi solisti, direttori d'orchestra e orchestre. Attualmente il suo catalogo comprende oltre 300 titoli per ogni tipo di organico: molte di queste opere sono state pubblicate sin dal '93 presso le Ed. Agenda (Bo), Ed. Eridania, E.M.E.C., (Madrid), AGC (Veneto), Edizioni Musicali Europee (Mi), Per caso sulla Piazzetta (Av),  Taukay (Ud), Rai Trade, GDM (Roma). Nel 2009 inizia un rapporto professionale con le Edizioni Rai Trade per la realizzazione di colonne sonore per la radio e la televisione: con l'editore dell'azienda Rai pubblica i Cd "Open dialogues" nel 2010 e "Orchestral movements" nel 2011. E' direttore musicale de l'Accademia Secolo XXI, orchestra con la quale, dal '99, ha affrontato un vasto repertorio della musica colta occidentale, con particolare attenzione alla produzione moderna e contemporanea, tenendo spesso prime esecuzioni assolute. In tale veste ha collaborato con gli attori e registi: P. Pitagora, G. Lazzarini, P. Valerio, G. Franceschini, R. Maffei, U. Pagliai e con i musicisti quali P. Toso, C. Gasdia, K. Ricciarelli, F. Burato, V. Coladonato e con orchestre quali la Budapest Concert Orchestra MAV. Dal 2011 collabora per progetti artistici con la compagnia RBR DanceCompany di C. Fagioli e C. Ledri, per i quali compone la colonna sonora di "Giulietta e Romeo...l'amore continua!" Copiosa la sua attività discografica con antologie e Cd monografici sia come compositore dall'esordio di "Soloist and chamber music" del 1993, al recente "Piano works anthology" del 2011 inciso dal pianista G. M. Vianello (Ed. Taukay), sia come direttore d'orchestra alla guida dell' Accademia secolo XXI, con i 4 volumi di "Concerto di Capodanno" (2008-2009-2011-2012).

Studioso del linguaggio musicale pubblica nel 2011, per l'editore Taukay, il libro "Nuovi lineamenti di retorica e composizione musicale".

www.virginiozoccatelli.it

 

Diego Todesco

Ha studiato chitarra, armonia e musica elettronica applicata presso i conservatori di Padova, Udine e Rovigo. Parallelamente approfondisce lo strumento e la composizione anche in ambito pop, jazz ed etnico, cominciando così un originale percorso artistico trasversale ai diversi generi musicali.

Ha collaborato in studio e live con diversi progetti, quasi sempre nella duplice veste di chitarrista e arrangiatore, e scritto musica per film, teatro, danza, poesia e documentari. Da segnalare la colonna sonora per il film "Il sole tramonta a mezzanotte" di C. Canderan e le musiche di scena per opere teatrali dello scrittore Pino Roveredo (premio Campiello 2005), eseguite al seguito della sua "Compagnia Instabile" in diversi teatri italiani.

www.diegotodesco.com

 

 

Sonia Ballarin

Ha conseguito il Diploma in Organo e Composizione Organistica, il Diploma tradizionale e di Biennio in Clavicembalo presso il Conservatorio Statale di Musica "J. Tomadini" di Udine sotto la guida dei M° B. Delle Vedove e I. Gregoletto.

Dal 2006 è impegnata come organista, cembalista e pianista nelle produzioni concertistiche e discografiche dell' "Accademia Secolo XXI".

Per le edizioni Rai Trade pubblica in qualità di pianista e tastierista i Cd "Open dialogues" (2009) e "Orchestral movements" ( 2011) : il lavoro è stato registrato nel 2010 presso gli gli studi della Radio di Stato ungherese, con la Budapest Symphony Orchestra MAV su musiche di Aurelio Canonici, Pietro Salvaggio e Virginio Zoccatelli.

Nel 2012 esordisce come compositrice con la pubblicazione e incisione del Cd  "Jeux et paysages" per la GDM Music di Roma: le quattro composizioni sono eseguite dai solisti dell'Accademia Secolo XXI.




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Redazione del CorrieredelWeb.it

Teatro improvvisazione - LOW COST storie al volo venerdì 15 febbraio 2013 Roma



Compagnia QFC e Associazione Verbavolant

presenta

 

LOW COST 

storie al volo

Venerdì 15 febbraio 2013
ore 21:00

 

Teatro La Fonte di Castalia, via di Monteverde 57/A Roma

 

 

"Ladies and gentleman, signore e signori, spettatrici e spettatori è il comandante che vi parla...La Qfc Airlines è lieta di ospitarvi a bordo di LOW COST - storie al volo. Il nostro equipaggio, formato da tre steward e un'hostess, vi condurrà ad alta quota, sulle ali del divertimento!"

Folle, geniale, demenziale: tutto questo è LOW COST.

Quante storie? 3? 24? 142? Tutto possibile su questo volo, tutto improvvisato. Lo spettacolo "vira" da subito su quella comicità totalmente non-sense e paradossale, che conosciamo grazie a film come L'aereo più pazzo del mondoLa pallottola spuntata e Top Secret e il più recente e dissacrante, ma meno noto Onion Movie.

Gli spettatori, a partire dall'ingresso in platea si troveranno un vero e proprio equipaggio di una compagnia aerea ad accoglierli, con tanto di check-in e biglietto d'imbarco.

 

Nel cast Mariadele Attanasio, Massimo Ceccovecchi, Daniele Marcori e Giorgio Rosa.

Uno spettacolo di QFC (Quella Famosa Compagnia), che nasce nel 2008 come compagnia di attori improvvisatori professionisti, i quali dopo anni di lavoro, hanno deciso di unire le proprie professionalità, pur vivendo in città diverse, in un progetto ambizioso ed unico: realizzare, in ambito teatrale, un circuito di scambio, produzione e formazione trans regionale, che punti, oltre alla realizzazione di spettacoli, anche alla loro circuitazione nelle maggiori città italiane.

 

Biglietti: € 12,00 ridotto € 10,00(soci improteatro/bambini)

PRENOTAZIONI clicca e compila il form

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La prenotazione sarà considerate valida solo al ricevere di un'email da info@verbavolant.roma.it con la conferma.

 

Info: Ass. VerbaVolant  - QFCTeatro 

info@verbavolant.roma.it 

www.verbavolant.roma.it Tel. 3479439412

Teatro La Fonte di Castalia, via di Monteverde 57/A Roma




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Redazione del CorrieredelWeb.it


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