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giovedì 31 ottobre 2013

TEATRO BELLI: GABER JANNACCI la musica delle parole



TEATRO BELLI
Piazza Sant'Apollonia, 11/a  - 00153 Roma
Tel. Biglietteria  - 06.5894875 - Fax 06.5897094 - info@teatrobelli.it - www.teatrobelli.it
           
dal 5 al 10 novembre 2013
orario spettacoli: feriali 21.00 – domenica 17,30 – lunedì riposo
prezzi: Intero € 18,00 - Ridotto 13,00




Teatro Delfino presenta
GABER – JANNACCI
La musica delle parole

con Luca Sandri e Federico M. Zanandrea

regia di Luca Sandri

Spettacolo musicale con orchestra dal vivo



Dopo il grande successo ottenuto nelle scorse settimane al Teatro Delfino di Milano, lo spettacolo GABER-JANNACCI: LA MUSICA DELLE PAROLE, omaggio a due tra i più grandi cantautori italiani, approda al Teatro Belli, dove sarà in scena dal 5 al 10 novembre.

Tra testi, brani di racconti e canzoni, Gaber-Jannacci: la musica delle parole si propone di far rivivere agli spettatori un periodo, quello compreso tra gli anni '60 e '80, in cui i due cantautori diedero vita a grandi successi sia di musica che di prosa.

Un'attenzione particolare è dedicata anche agli autori delle parole, fondamentali per la celebrità dei due amici, che Gaber e Jannacci hanno saputo mettere in musica in modo magistrale e, a volte, reinterpretare o scrivere essi stessi.

Luca Sandri e Federico M. Zanandrea supportati da un'efficace band dal vivo, spaziano da un punto all'altro della lunga produzione dei due artisti mischiando generi letterari e musicali, teatro e musica dal vivo, portando gli spettatori più grandi a ricordare, i più giovani a conoscere, ma entrambi a lasciarsi coinvolgere dalla satira, dall'ironia, dalla comicità e, perché no, anche dal dramma.

DI NESSUN PARTITO liberamente tratto dagli scritti di Simone Weil TEATRO STANZE SEGRETE a Roma dal 5 al 10 novembre


COMUNICATO STAMPA

Dal 5 al 10 novembre 2013


al Teatro Stanze Segrete



DI NESSUN PARTITO
Liberamente tratto dagli scritti di Simone Weil


con Marta Scelli
drammaturgia e regia di Massimiliano Giovanetti
visuals Riccardo Palladino





Nel 1943 moriva Simone Weil. A distanza di settant'anni Massimiliano Giovanetti e Marta Scelli rendono omaggio alla filosofa e scrittrice francese che poco prima di morire scrisse Il manifesto per la soppressione dei partiti politici. Un breve trattato pubblicato sette anni dopo dalla rivista La Table Ronde e in seguito dalla casa editrice Gallimard.

Con lo spettacolo Di Nessun Partito in scena al Teatro Stanze Segrete dal 5 al 10 novembre si dà voce al pensiero di Simone Weil in un momento in cui parole come verità, giustizia, libertà, responsabilità, si confondono nei discorsi berciati nei microfoni dell'informazione, si falsificano nei megafoni della propaganda e si trasformano in detriti portati dal flusso informe della comunicazione mediatica.
Di Nessun Partito, interpretato da Marta Scelli e diretto da Massimiliano Giovanetti, arricchito con i video curati da Riccardo Palladino, vuole restituire un senso a quelle parole e provare ad immaginare una socialità diversa, una politica più evoluta, un'umanità più consapevole.

"La conclusione è che l'istituzione dei partiti sembra proprio costituire un male senza mezze misure. Sono nocivi nel principio, e dal punto di vista pratico lo sono i loro effetti. La soppressione dei partiti costituirebbe un bene quasi allo stato puro. È perfettamente legittima nel principio e non pare poter produrre, a livello pratico, che effetti positivi".





DI NESSUN PARTITO
liberamente tratto dagli scritti di Simon Weil
con Marta Scelli
drammaturgia e regia di Massimiliano Giovanetti
visuals Riccardo Palladino

Teatro Stanze Segrete
via della Penitenza 3
dal 5 al 10 novembre 2013
per info e prenotazioni
biglietti 13 euro e 3 euro tessera associativa
10 euro ridotto e 3 euro tessera associativa

Ufficio stampa
Rocchina Ceglia -3464783266 -rocchinaceglia@gmail.com



Note del regista

Quello con Simone Weil è stato un incontro, come si usa dire, casuale. Ma per uno come me che non pone il caso a governo delle proprie cose l'incontro ha assunto immediatamente un senso preciso, di non troppo ardua decifrazione. Un giorno ascoltai per radio la lettura di alcune pagine tratte dai Diari, qualche ora dopo mi giunse in regalo un librino il cui titolo recitava: Manifesto per la soppressione dei partiti politici. Di Simone Weil, della quale quest'anno si celebrano i settant'anni dalla morte, sapevo brevemente ma non avevo letto nulla, e tale coincidenza mi portò a non sottovalutare l'emozione immediata scaturita da quell'ascolto e quella lettura, alla quale altre seguirono frammentarie e disorganiche. Suggerii quasi per gioco a Marta Scelli, attrice che conosce col cuore il cuore di ogni testo, di imparare a memoria il Manifesto e pochi giorni dopo  lo riascoltai detto. Decidemmo insieme di farne uno spettacolo. La forza di quei ragionamenti era per noi, spaesati di fronte all'erosione della  nostra identità politica, una bussola oltreché una fonte di speranza. Il nucleo del testo è liberamente tratto dal Manifesto ma abbiamo deciso di arricchirlo con altri spunti tratti dalla smisurata produzione di una donna che nella sua breve vita ha scritto quello che ha vissuto e vissuto quello che ha scritto, senza risparmiarsi.                         

Massimiliano Giovanetti

Rassegna di circo teatro 14-17 novembre - Teatro Furio Camillo


TEATRO FURIO CAMILLO - Roma
presenta

BATTITI

Piccola rassegna di Circo – Teatro



dal 14 al 17 NOVEMBRE 2013



Il Teatro Furio Camillo ha voluto dedicare una rassegna al teatro di contaminazione, frutto dell'incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d'attore. La rassegna raccoglie spettacoli che utilizzano tecniche differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea.





Il 14 Novembre alle ore 21 Emiliano Sanchez Alessi presenta lo spettacolo "IN".

Giocoliere da 15 anni. Nato in Argentina, risiede attualmente a Barcellona dove ha creato i suoi ultimi spettacoli: "IGLOO", "ICEBERG" e "EL DORADO". Fondatore della Cia. ES, compagnia residente nella "Central del Circ de Barcelona". Ha iniziato il suo percorso artistico a Buenos Aires nel Circo Criollo, poi in Spagna (Escola Rogelio Rivel) e a Tolosa, in collaborazione con il "LIDO" e le "CDC" (Centre de dévelopement coréographique). Adesso gira per l'Europa con i suoi spettacoli e laboratori di ricerca artistica. Nel 2014 si occuperà della regia per il Circo Starligth in Svizzera.

Lo spettacolo "IN" è un sottile gioco che danza tra lo stare dentro e lo stare fuori. Uno spettacolo di manipolazione di oggetti e clown gestuale dove la partecipazione attiva del pubblico sarà inevitabile.



Il 15 Novembre alle ore 21 la Compagnia Circo 238 presenta "Perché no?".  Perché non mostrare ciò che siamo veramente? Perché non vivere ciascuna azione con la massima pienezza e intensità? Perché non lasciarsi andare agli eventi che ne derivano? Perché no? Osvaldo ha deciso di farlo! Personaggio esuberante, si trova costantemente a dover risolvere situazioni assurde. Ma... grazie ad un'elevata dose di ironia, riuscirà a saltarne fuori in modo virtuoso, impressionando se stesso e il pubblico con frizzanti routine di giocoleria, straordinarie evoluzioni in verticale, impeccabili lanci di coltelli ed acrobazie mozzafiato al palo cinese.

Presentato da Alberto Longo, che dopo anni di studi professionali all'estero, decide di provare a vivere di quella che è la sua più grande passione: il circo e il teatro di strada.



Il 16 Novembre alle ore 21 la Compagnia della Settimana Dopo presenta "Old Jazz Orchestra". Teresa, Tommasine e Antonio sono i membri della Old Jazz Orchestra, micro big band che ha calcato le scene americane per oltre mezzo secolo tra Varietà e Music Hall al fianco dei più grandi artisti di fine millennio. Oggi la band è di nuovo eccezionalmente in tournée in occasione delle nozze d'oro di Tomasine e Teresa, ormai nonni.

La compagnia nasce nel 2006 a seguito di un periodo di formazione con Emmanuel Gallot-Lavallée. Lo studio della presenza scenica, dell'essenzialità del gesto e la ricerca di uno stato d'animo "clownesco" (proposto da Emmanuel come stato di grande apertura e fragilità dell'attore) sono i punti centrali del lavoro.



Il 17 Novembre alle ore 18 va in scena "Crashlanding, assolo di corpo che cade", di e con Teodora Grano. Il Crashlanding è  più che una caduta: è il lasciarsi cadere, ma soprattutto è l'atterraggio. Non prevedibile. Il momento esatto in cui l'impatto frantuma un corpo. Farsi in pezzi, separarsi, da uno a molti. Una rottura che è un aprirsi. E il presupposto fondamentale di qualunque rottura è la fragilità.

A seguire "Luce. Danse en abatjour" di e con Martina Nova. Lo spettacolo propone diversi quadri uniti da un'unica dinamica che, tra luci e suoni, trova la sua poetica nell'abbandono del corpo nel "qui ed ora". Tecnologia ed effetti sonori in vivo rendono spettacolare la narrazione fisica e scenografica, nei movimenti spasmodici e nella perdita del controllo.









Dal 14 al 17 novembre, tutti i giorni alle 21 e domenica alle 18

- Biglietto per uno spettacolo € 10,00



al Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44

Metro Linea A fermata Furio Camillo



per info: tel. 06.97616026








"AMLETO" al TEATRO SAN PAOLO OSTIENSE 190

Dal 5 al 24 novembre 2013
LA COMPAGNIA DEI BORGHI presenta:
AMLETO Principe di Elsinore
da William Shakespeare
adattamento e regia Ester Cantoni
con:
Giuseppe Renzo, Giancarlo Fares, Ester Cantoni,Daniele Coscarella,Davide Bennati, Cristian Arni
Aiuto regia Patrizia Grossi
Scene e costumi Clara Surro
Musiche originali e disegno luci Bruno Ilariuzzi
Un'inedita edizione della grande tragedia shakespeariana, ambientata sulla galassia di Elsinore dove il passato e il presente si fondono in un'atmosfera oscura e immaginifica che ci proietta verso una dimensione futura. Ognuno di noi si può vantare, nel suo piccolo, di conoscere qualcosa dell'Amleto, anche solo un'immagine, un elemento, o una battuta: un teschio, un vestito nero, "Essere o non Essere". Ed ogni volta che il pallido principe fa il suo ingresso sulla scena, è come se un vero e proprio Mito rivivesse con tutta la sua forza ed efficacia, è come se Amleto dovesse comunicarci un messaggio sempre differente, vitale ed attuale. Il meccanismo del dramma è emozionante, avvolgente, praticamente perfetto: non lascia allo spettatore il tempo di riprendere fiato, dall'inizio alla sua precipitosa conclusione.
NOTE DI REGIA
"....Ho deciso di ambientare questo spettacolo, il mio Amleto, in un luogo e in un tempo lontani, in un futuro remoto e distante che, paradossalmente, potrebbe identificarsi con una qualsiasi epoca del mondo, passata, presente, futura. L'universalità di Amleto, infatti, risiede nella sua energia oltre che nelle sue parole; la sua immortalità si respira in ogni passaggio drammaturgico, in ogni singolo tema anche soltanto sfiorato. Questo perché "Amleto" è un'opera senza limiti di tempo e di spazio, carica di una tale forza e potenza testuale che da sempre interpella l'uomo sulle grandi tematiche dell'essere:
La Morte. Il Cordoglio. L'Ambizione. Il Delitto. La Vendetta. La Follia. L'Amore. L'Amicizia. La Passione. L'Incapacità.. Ogni frase contenuta nell'Amleto, come nessun'altra mai in passato e nel futuro, lascia sicuramente senza parole. Dopo tutto IL RESTO E' SILENZIO"...

Info:Teatro San Paolo via Ostiense 190 ( M San Paolo )
Biglietteria: dal martedì alla domenica dalle 16 alle 19.30
Orario spettacoli Serali: dal martedì al sabato ore 21 - Pomeridiane: domenica ore 17
Biglietti
martedìmercoledìgiovedì intero € 19 ridotto € 13  venerdìsabatodomenicaintero€ 19 ridotto € 15
Riduzioni Over60 I Under26 I Residenti Municipio VIII I Diversamente abili

PAPA' AL CUBO di Antonio Grosso dal 7 al 10 novembre Teatro Duse

Dal 7 al 10 novembre

al Teatro Duse di Roma

Papà al cubo

di Antonio Grosso

diretto da Patrizio De Bustis
con Patrizio De Bustis, Alessio Salvatori, Manuel Ricco, Alessandra Verdura

con la partecipazione di Annagiulia Battaglia


Può l'amore superare i pregiudizi della società? É questa la domanda che aleggia nello spettacolo Papà al cubo di Antonio Grosso che dal 7 al 10 novembre è in scena al Teatro Duse di Roma. Patrizio De Bustis dirige questa divertente commedia che lo vede in scena con Alessio Salvatori, Manuel Ricco, Alessandra Verdura con la partecipazione di Annagiulia Battagli.
Tre giovani vivono insieme da anni condividendo l'appartamento ma anche le loro gioie, esperienze, successi e dispiaceri. Luca è omosessuale, con un lavoro precario in attesa della svolta che gli cambierà l'esistenza. Paolo è uno sciupa femmine, sempre pronto alla conquista. Orlando ha studiato per diventare ginecologo ma avendo un blocco nel rapporto con le donne, non riesce ad esercitare la sua professione. Uomini molto divesi ma accomunati dal fatto di non aver mai considerato l'idea di essere padre

Cosa succede se, per un caso del destino, si ritrovano con una neonata rimasta orfana tra le braccia? Bisogna chiamare gli assistenti sociali o decidere di crescere la bambina? Per Luca è l'occasione di una vita, può finalmente realizzare il sogno di una "vita normale". La bambina potrà diventare la figlia che la società attuale non gli consente di avere.Paolo e Orlando non sono dello stesso parere, fortemente scettici sulla realizzazione di un "diverso" progetto familiare ma che alla fine decideranno di portare avanti.

Sembrerebbe un lieto fine ma che verrà messo a dura
 prova dall'arrivo di Valentina, nuova vicina e assistente
 sociale, che interprete delle morale sociale e delle
 convenzioni si opporrà duramente al menage familiare.




PAPA' AL CUBO
di Antonio Grosso
diretto da Patrizio De Bustis
Patrizio De Bustis, Alessio Salvatori, Manuel Ricco, Alessandra Verdura
con la partecipazione di Annagiulia Battaglia
aiuto regia Martina Lasala
luci e audio Marco Solimene
foto Elena Riso
scene Marco Rivoli

Teatro Duse
via Crema 8 – Roma
dal 7 al 10 novembre 2013
ore 21.00 domenica ore 18.00
biglietti Intero 13.00 + 2.00 (tessera associativa)
Ridotto: 10.00+ 2.00 (tessera associativa)
per info e prenotazioni onoffspettacoli@gmail.com




Nuova stagione del Centrale Preneste Teatro con Strega Bistrega


Domenica 10 Novembre 2013 alle ore 16.30
Al Centrale Preneste Teatro
Via Alberto da Giussano, 58 - Roma
Ruotalibera Teatro
in scena con
Strega Bistrega

Ruotalibera/Centrale Preneste Teatro per le nuove generazioni per il terzo anno consecutivo dà il via alla nuova stagione teatrale 2013/14 dedicata alle famiglie.
In cartellone 22 spettacoli, da novembre ad aprile, con racconti e storie per grandi e piccini. L'appuntamento è ogni domenica alle ore 16.30 al Centrale Preneste Teatro in Via Alberto da Giussano, 58 in zona Pigneto-Malatesta.
Molti degli spettacoli proposti sono della compagnia Ruotalibera: da "Strega Bistrega" che apre la stagione a "Scappa scappa le caprette e il lupo", da un classico come "Giufà il mare e le nuvole" alla nuova produzione "Bambina Mia", solo per citarne alcuni.
Ma tante anche le compagnie ospiti provenienti da Roma e da tutta Italia: il Teatro all'Improvviso di Mantova che porta in scena "Scherzo a tre mani", lo spettacolo "Accadueò" di Giallomare Minimal Teatro da Empoli, La Baracca Testori Ragazzi di Bologna con "Il bagnetto" e molti altri. Tante proposte di spettacoli divertenti ed educativi per imparare e crescere in famiglia.

E, in un momento di crisi economica, particolare attenzione è al prezzo del biglietto che, anche per quest'anno, resta fissato a 5 euro per tutti, piccoli e grandi.

Il primo appuntamento della stagione al Centrale Preneste Teatro è, dunque, domenica 10 Novembre alle ore 16.30 con lo spettacolo Strega Bistrega di Ruotalibera Teatro. La regia è di Fabio Traversa e Tiziana Lucattini, l'interpretazione è affidata a Cora Presezzi e Fabio Traversa e, in video, a Dawid Job Wasiulewski Rocca. 
La protagonista dello spettacolo è una strega ostinatamente ignorante, una sopravvissuta di una tradizione stregonesca antica e superata. Deve trovare da mangiare e non è facile. C'è una figlia ignorante anche lei, ma curiosa. Esistono altri esseri al mondo? Bambini? E come sono fatti? Forse possono diventare un pasto invitante. Ma se già il bambino in tutte le fiabe è preda inafferrabile, in questa storia lo è ancora di più.
Adatto dai 3 ai 10 anni.

Strega Bistrega
Compagnia Ruotalibera Teatro
Di: Fabio Traversa
Con:
Cora Presezzi nella parte di Margherita Margheritone
Dawid Job Wasiulewski Rocca in video nella parte di Pierino Pierone
Fabio Traversa nella parte della Strega Bistrega

Scene: Francesco Persico
Costumi: Valentina Bazzucchi
Disegno luci: Martin Beeretz
In video: Dawid Job Wasiulewski Rocca
Regia: Fabio Traversa e Tiziana Lucattini

Centrale Preneste Teatro Via Alberto da Giussano, 58 - Roma
Domenica 10 Novembre alle ore 16.30
Biglietto unico: 5.00 € (prenotazione consigliata)
Info e prenotazioni: 06 27801063 – 25393527 

mercoledì 30 ottobre 2013

TEATRO VERDI e la residenza Nudoecrudoteatro LA CITTA' (If Festival) e MòRIRI (dal 7 al 10 novembre)


Dal 31 ottobre al 3 novembre 2013

da giovedì a sabato ore 21.00 –domenica ore 16.30 – DOPPIA REPLICA

POSTI LIMITATI 25-30 circa – spettacolo in cuffia


Lo spettacolo è preceduto da un percorso guidato all'interno del teatro, che introduce lo spettatore ai suoni, alle luci e ombre della rappresentazione.
Al termine del tragitto, indossate un paio di cuffie, gli spettatori vengono totalmente assorbiti dalla magica atmosfera che scaturisce da una piccola scatola scenica, omaggio ai teatrini delle marionette familiari che un dì si regalavano ai bambini.

nudoecrudo teatro
LA CITTÀ
Da La Città di Armin Greder
Composizione Alessandra Pasi
Voci  Franz Casanova, Alessandra Pasi, Diego Pleuteri
Suono Luca De Marinis
Scena Marco Preatoni

Residenza e Progetto Armin Greder - NudoeCrudo. La poetica dell'inquietudine
Nudoecrudo Teatro rappresenta la complessità di un luogo in cui la proposta artistica si origina da uno spazio in trasformazione, la città conflittuale, ovvero "la maturazione e la morte della città" in citazione di L. Mumford ma anche ricerca di una propria originale consapevolezza di nuova narrativa legata a più urgenze che declinano, abitualmente, il fare e ricercare teatro: il rapporto con un tessuto comunitario invaso da deterioramento e marginalità sociale.
La residenza presso il Teatro Verdi è quasi un momento di riordino di materiali, di presentazione di due nuove produzioni, di evidenziazione della complessità che caratterizza un percorso a cui il nostro Teatro pone attenzione all'interno di una più ampio progetto dedicato alle nuove istanze artistiche del territorio.
Abbiamo voluto sperimentare, in comune accordo, una possibile strada che non si riducesse a sola ospitalità programmatica ma, al contrario, iniziare una condivisione di uno spazio/altro, il Teatro Verdi e lo spazio del Teatro del Buratto, attraverso un confronto che inevitabilmente contamina le certezze e si installa in una progettualità dedicata alla relazione fra la cultura e il territorio in cui si esprime.
Insieme identifichiamo il lavoro culturale/teatrale e il territorio quali soggetti per un "possibile e nuovo scenario" e attivare "una dimensione nuova fra realtà artistiche" in una sorta di unitarietà progettuale ma mantenendo specificità proprie. La stessa storia della Compagnia/Teatro si origina all'interno di una delle esperienze più significative della città di Milano, la Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua, un luogo in cui una complessa sperimentazione di "bisogni e alternative sociali e artistiche" può essere riassunta da una  considerazione di Nudoecrudo: la poetica del gruppo si fonda sulla ricerca di un linguaggio trasversale alle arti, e unisce l'attenzione alla storia civile contemporanea con uno sguardo consapevole al passato.
Il progetto ispirato all'opera grafica e letteraria dello svizzero Armin Greder proporrà le tre opere editate da Orecchio acerbo: La città (nel progetto IF Festival Internazionale), L'isola e Gli stranieri (quest'ultimo lavoro è una nuova produzione e un debutto nazionale). Inoltre sarà proposto, sempre in forma residenziale, per la nuova produzione Moriri_riti di passaggio un laboratorio che si rivolge ad attori, cantanti e comuni cittadini che intendano sperimentare la propria vocalità per la costituzione di un coro teatrale attraverso un percorso di  drammaturgia sonora.

LA CITTA' – Lo spettacolo
Uno spettacolo sottovoce, tutto dentro all'orecchio dello spettatore. 
Si resta in ascolto di una storia struggente, attraverso le cuffie.
Un testo intimo, che travolge come una hit techno. 
L'assillo di una voce bambina. 
La scena muta, inesorabile. 
Sul palco, un teatrino che ricorda quello delle marionette. 
La luce rifrange, si scompone, abbacina. 
Non corpi, né marionette. 
Piuttosto icone di corpi. 
Nell'assenza, la presenza 
Nell'oggetto senza vita, la rappresentazione di una vita. 
Horror vacui. 
Riempire completamente un'esistenza, un tempo. 
Non lasciare spazio ad altro.

La Città è la storia del rapporto tra una Madre ed un Figlio, all'incrocio tra amore e possesso, protezione ed ossessione. Cosa avviene quando in un'esistenza totalmente riempita dalle attenzioni di un amore unico ed assoluto, fa irruzione il vuoto?
La Città segna la seconda tappa di un progetto di ricerca che coniuga il lavoro sonoro, la ricerca vocale e la scenotecnica per la creazione di una nuova forma di narrazione. Una narrazione basata su di una scrittura scenica e sonora a più dimensioni, che investe i corpi degli attori, le luci e la scenotecnica, che avvolge lo spettatore con le voci degli oggetti di scena, i rumori degli attori, le parole suonate e che si muove attorno e dentro a lui. 

"Ci siamo imbattuti nell'opera dello scrittore ed illustratore Armin Greder, nelle due graphic novels La Città e L'Isola, quasi per caso.
L'intuizione di una trasposizione teatrale delle graphic novel nasce dall'affinità tra la nudità crudele dell'arte di Greder e la poetica essenziale di nudoecrudo, così come dalla continuità tematica e stilistica tra le due storie si fa largo l'idea di allestirle in un dittico: due fiabe contemporanee e quasi contemporaneamente, come fossero due atti, separati ma confinanti, di un'unica opera."

NUDOECRUDO TEATRO si è costituito nel 2001 all'interno della Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua di Milano. Sin dal suo nome, nudoecrudo intende la propria attività come una ricerca attorno ai minimi termini del teatro: il lavoro dell'attore, l'intenzionalità e l'urgenza comunicativa, il rapporto con il Pubblico, inteso non solo come l'insieme degli spettatori, ma come la comunità estesa nella quale si trova ad operare.  Una poetica che, rifuggendo gli armamentari della retorica e tentando di coniugare profondità e leggerezza, impegno civile e sperimentazione, cerca una strada originale per rapportarsi con le forme e la sostanza della contemporaneità. Dalla sua nascita nel 2001 nudoecrudo teatro esercita attività teatrale professionale e ha ricevuto svariati riconoscimenti (Premio Periferie al Centro 2001, Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2002, Biennale dei Giovani Artisti ATENE 2003, Finalista Premio Ustica per il Teatro 2003, Selezione Premio Scenario 2003 e 2005) .             
ARMIR GREDER (1946 -Svizzera) scrittore, fumettista, designer e illustratore. Nel 1971 è emigrato in Australia dove ha insegnato design e illustrazione al Queensland College of Art. Nel 1996 ha ricevuto il Bologna Ragazzi Award e l' IBBY Honour List con "The Great Bear" di Libby Gleeson (Scholastic Press).  "Thie Insel" (L'Isola", orecchio acerbo, 2008) è il libro di cui per la prima volta è anche autore dei testi. E' tradotto in moltissime lingue e ha ricevuto premi in tutto il mondo, fra cui il Goldener Apfel/Golden alla Biennale di Illustrazione di Bratislava del 2003. "La città" (orecchio acerbo, 2009) è il suo secondo libro come autore unico.

PICCOLO TEATRO DI GALLICANO: IL CAIO ESTINTO

La Compagnia LiberScena
presenta

Il Caio Estinto

 Dal 1 al 10 novembre

scritto e diretto da
Annalisa Rossi

musiche originali e luci di Claudio Rosati




Parte con Il Caio Estinto di Annalisa Rossi la Seconda Stagione del Piccolo Teatro di Gallicano. Dal 1 al 10 novembre in scena Annalisa Rossi, Paola Vandelli, Sergio Mandato, Alessandro Piccolo, Silvia Guadagnoli, Franca Vaccaro, Luana Di Marco, Marina Ruberto, Claudio Ciccone, Maria Frangella, Claudia Forte, Stefania Pederzani diretti dalla stessa autrice.

Si tratta di un testo liberamente ispirato al testo di Achille Campanile Il Povero Piero. Questo lavoro, atto unico, parla di un uomo che, prima di morire, aveva lasciato disposizione alla moglie di non far sapere nulla della sua dipartita, se non dopo le esequie.
Tutto ciò causerà equivoci senza fine, con Clara, la vedova, affannata a barcamenarsi tra amici e parenti del defunto. E quando poi il defunto, a causa di un fulmine, riprende vita, la stessa Clara dovrà convincerlo a fingersi ancora morto. Del testo di Campanile rimane il soggetto base, ma i personaggi e i dialoghi sono del tutto nuovi e costruiti comunque sempre usando una comicità simile al teatro dell'assurdo, che si rifà alla letteratura di Flaiano, ai giochi poetici di Rodari, all'umorismo di Marcello Marchesi.
La storia rielaborata inserisce altre figure ironiche, paradossali, tutte costruite intorno al tema della morte, descritta con leggerezza e senza drammi. L'impostazione registica ha cercato di unire le caratteristiche del teatro di parola ai giochi di movimento scenico, eliminando la quarta parete del teatro borghese e rendendo il lavoro più vicino alla tradizione della Commedia dell'Arte. Nessun realismo per scene e luci, per distaccarlo dalla commedia borghese classica.

IL CAIO ESTINTO
liberamente ispirato al testo di Achille Campanile Il Povero Piero
diretto da Annalisa Rossi
con Annalisa Rossi, Paola Vandelli, Sergio Mandato, Alessandro Piccolo, Silvia Guadagnoli, Franca Vaccaro, Luana Di Marco, Marina Ruberto, Claudio Ciccone, Maria Frangella, Claudia Forte, Stefania Pederzani
musiche originali di Claudio Rosati
aiuto regia Stefania Pederzani
direzione di scena Bruno Ferrazzi
trucco Catia Colantoni
costumi Stefania Donati e Simonetta Marrocchi


PICCOLO TEATRO DI GALLICANO
via Provinciale 56a Gallicano-Poli, n.9 – Gallicano nel Lazio

Dal 1 al 10 novembre 2013
dal venerdì alla domenica
1, 3 e 10 novembre ore 18.00
2, 8, 9 novembre ore 20.30
Biglietti Intero 10.00 Ridotto 5.00
prenotazioni liberalab.onlus@yhaoo.it 0694355337 -3381061510

TEATRO ALBERTI: 6 COME SEI in concerto


SABATO 2 NOVEMBRE 2013  PRESSO IL TEATRO ALBERTI    Via S.Maria 49, Desenzano del Garda, Brescia.  Dalle 20.00    

6 COME SEI in concerto    @ Teatro Alberti 


dalle 21.00 Grand Buffet a 35€ con consumazione e serata
Dinner Show
 e a  seguire Dj Set DEI MIGLIORI DJ DEL TEATRO ALBERTI  dalle 23
ingresso 10€ con consumazione
6 Come Sei e' un cocktail esplosivo di adrenalina e carisma che si propone come spettacolo di tendenza pensato esclusivamente per farti ballare e cantare; e grazie ad un sound dinamico e ricercato, ti farà rimanere senza respiro! 6 Come Sei è un progetto che vede fondersi la ricerca di un linguaggio musicale moderno con brani di assoluto successo, il tutto caratterizzato da un impatto potente ma allo stesso tempo raffinato. Un repertorio quindi sempre aggiornato e proposto con interminabile energia che spazia dal R'nR e Revival degli anni '60, passando dalle intramontabili hit-dance degli anni '70 '80 e '90, fino ad arrivare ai grandi successi del momento, quelli più trasmessi dai network.
Il tutto nasce inizialmente nell'estate 2005, dall'incontro di cinque musicisti provenienti da varie situazioni, che dopo diverse centinaia di concerti alle spalle arrivano a creare una situazione ambiziosa e concreta: i migliori ed esclusivi locali di musica live ed alcune tra le più ambite feste presenti in tutta Italia, che da subito portano la band ad essere considerate tra le migliori su tutto il territorio nazionale.
La formazione attuale è il risultato quindi di anni di esperienza nel circuito CoverBand, ma non solo: diverse sono infatti le situazioni che ci vedono coinvolti con vari artisti del panorama italiano, in tour, dischi e trasmissioni televisive.
La band è composta da Nick Galeri alla Voce, Paola Zadra al Basso, Marco Grasselli alla Chitarra, Luca Valerani alle Tastiere, e dal 2011 abbiamo il piacere di avere alla Batteria Francesco Corvino, un musicista di grande talento ed esperienza, che negli anni ha collezionato importanti collaborazioni tra cui Mina, Anna Oxa, Francesco Baccini, Studio 3, Mario Lavezzi, Laura Bono e Andrea Braido.
Tutto questo è grinta e passione, tutto questo è 6 Come Sei!  

Teatro Alberti di Desenzano.Info 030-9141513 o 393 9953262   info@teatroalberti.it   http://www.teatroalberti.it    

Ennio Fantastichini in "Beniamino" regia Giancarlo Sepe


AMBRA JOVINELLI - DAL 7 AL 17 NOVEMBRE


"Beniamino" di Steve J.Spears
con Ennio Fantastichini  - Regia Giancarlo Sepe



Il monologo dell′australiano Steve J. Spears - un grande successo internazionale - parte come una sorta di farsa scatenata intorno ad un professore di eloquenza shakespeariana che si scopre innamorato del suo tredicenne allievo balbuziente. 

Il professore nasconde i suoi sentimenti, confidandosi soltanto con un vecchio amico omosessuale, ma in solitudine si traveste e balla ascoltando i Rolling Stones, lasciandosi andare al desiderio di vivere appieno la sua difficile condizione. 

Perseguitato dalla piccola comunità in cui vive, che lo incolpa della scandalosa relazione con il minorenne, il professore va incontro a un drammatico epilogo in una casa di cura per malattie mentali.

La lezione di Eugéne Ionesco al Millelire (Roma) dal 5 al 10 novembre diretto da Mimo Strati e Claudio Compagnoni


AmArti
presenta

Dal 5 al 10 novembre
al Teatro Millelire di Roma

LA LEZIONE

di
Eugène Ionesco

con
Rosa Brancatella, Claudio Scaramuzzino,
Flavia Faloppa

Regia
Claudio Monzio Compagnoni e Mimmo Strati
Aiuto Regia
Stefano Scaramuzzino


Casa di un professore, il campanello annuncia l'arrivo di un nuovo allievo. Un dramma comico dalla penna di Ionesco. La drammaturgia dell'assurdo e l'incomunicabilità. Una sfida e una provocazione.
Fenomenale Piece teatrale o una folie a trois?
COMUNICATO STAMPA

La lezione, una delle opere più conosciute del drammaturgo francese Eugéne Ionesco viene portata in scena al Millelire di Roma dla 5 al 10 novembre. Claudio Monzio Compagnoni e Mimmo Strati, già conosciuti al grande pubblico per aver diretto spettacoli teatrali come Il Ventaglio a Roma, sono i registi di questo "dramma comico" rappresentato per la prima volta nel 1957.

Rosa Brancatella, Claudio Scaramuzzino e Flavia Faloppa sono i tre protagonisti di questo lavoro definito dai critici "un'importante opera del teatro dell'assurdo".

Una governante, un'allieva e un professore. Un trillo di campanello, nell'appartamento del docente, un nuovo trillo prolungato e la governante che, trafelata, si appresta ad introdurre nella stanza un nuovo studente che dovrà prepararsi alla Laurea globale. Una lezione privata che spazierà dalla matematica alla filologia. L'allieva aspira alla summa del sapere e, per questo, la preparazione dovrà rivelarsi precisa ed ineccepibile.

Dopo le affettate presentazioni del caso, il professore inizia a scandagliare il sapere della studentessa, in un crescendo di domande e risposte, inframezzato di carinerie, boutades e complimenti. E tutto procede per il meglio, così, almeno appare allo spettatore.  Pian piano, transitando dalla matematica alla filologia e alla linguistica, in un sottile e crudele gioco, sapientemente condito con un allucinante didattica, l'atmosfera inizia a corrompersi e slitta verso l'esasperazione, in un crescendo di provocazioni, intimidazioni e tormenti.

Marciare o morire, non c'è spazio per la comprensione e la pietà: d'altra parte, lo studente ha puntato forte e, per le sensazioni forti, bisogna essere pronti a tutto, anche a sacrificare la propria integrità psico-fisica, finanche la vita. E la governante, complice di quel fare paranoicale, tentando fino all'epilogo di ricondurre i comportamenti del Professore nel solco della "normalità", non può che prendere atto dell'ineluttabile procedere verso il dissolversi della mente, nel compimento di un atto di giustizia purificatrice.


La lezione
Scritto di Eugéne Ionesco
con Rosa Brancatella, Claudio Scaramuzzino e Flavia Faloppa
regia Claudio Monzio Compagnoni e Mimmo Strati
Aiuto regia Stefano Scaramuzzino
Scenografia Michele Funghi
Foto di scena Loredana Pensa
al Millelire
via Ruggero di Lauria 22 Roma
dal 5 al 10 novembre 2013
ore 21.00
domenica ore 18.00
Costo biglietto: 13.00 euro
per info e prenotazione
www.millelire.org - 0639751063 – 3332911132
Ufficio stampa Rocchina Ceglia 346.47.83.266

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