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sabato 31 ottobre 2015

Teatro Menotti al Verdi: "Scende giù per Toledo" dal 10 al 15 novembre



Teatro Menotti al Verdi

dal 10 al 15 novembre
SCENDE GIÚ PER TOLEDO
di Giuseppe Patroni Griffi

con e regia di Arturo Cirillo

scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
musiche originali Francesco De Melis
luci Mauro Marasà
regista assistente Roberto Capasso

produzione MARCHE TEATRO teatro di rilevante interesse culturale e Fondazione Campania dei Festival / Napoli Teatro Festival italia / Tieffe Teatro (Milano)

"Scende giù per Toledo e va di fretta Rosalinda Sprint, è in ritardo col sarto e deve andare da Marlene Dietrich. Fra mezz'ora e quella non aspetta. Colpa della Camomilla Schulz…."
Così inizia una delle più travolgenti invenzioni letterarie, la storia di un travestito napoletano, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suo mutanti abitanti. In una scrittura che Natalia Ginzburg ha definito dello stile della "natura dell'acqua, uno stile nuotato che consente di spendersi nei confronti di un personaggio, ora con ironia e ora con pietà, spostandosi a nuoto e leggermente tra l'uno e l'altro". 

Tra straniamento ed immedesimazione si disegna la figura di Rosalinda Sprint, " una figura maldestramente ritagliata nella carta, le forbici si sono mangiate parte del bordo intorno intorno, n'è scappata fuori una silhouette in scala ridotta" come dice l'autore. Una scrittura quella di Patroni Griffi tutta musicale, fisica, continuamente mobile tra la prima e la terza persona. Un flusso di parole che diventano carne, e spesso danza. 

Un tango disperato, un folleggiare sul baratro, un urlare per non morire. Sorella immaginaria, e precorritrice della Jennifer di Ruccello e di molti personaggi di Moscato, la Sprint attraversa gli umori, i suoni della città di Napoli, qui più che mai diventata luogo metafisico, invenzione di un posto che non c'è.



Dalle note di regia di Arturo Cirillo - "Scende giù per Toledo" è un romanzo breve, lo lessi per la prima volta molti anni fa, come un piccolo cult della letteratura napoletana, e da allora è rimasto nella mia memoria.
Scende giù per Toledo è una travolgente invenzione letterarie, scritta da Giuseppe Patroni Griffi nel 1975, la storia di un travestito napoletano, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suoi mutanti abitanti.    
 

Arturo Cirillo – Premi vinti:             
Premio Lo straniero  - 1996
Premio Coppola-Prati  - 1998
Premio Girulà migliore attore protagonista   per "Mettiteve a fa l´ammore cu me!" - 2002 
Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro per "L´Ereditiera" - 2004
Premio Ubu Migliore Regia per "L´Ereditiera" - 2004
Premio Il Primo migliore attore protagonista per "La Piramide"  - 2006
Premio Ubu migliore attore non protagonista per "Le intellettuali" - 2006
Premio Histryo alla regia  - 2007
Premio Vittorio Mezzogiorno  - 2009
Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro per "Otello" - 2010
Premio Gassman, migliore regia dell´anno per "Otello" -  2010
Premio Nike, migliore attore per "L'avaro" -  2011
Premio Maschere del teatro italiano  - 2015

Dalla stampa:

“Che bello spettacolo fresco, brillante e insieme amaro al punto giusto, che gioiello di misura e intelligenza ha realizzato Arturo Cirillo con Scende giù per Toledo […]. Artista dall'aguzza sensibilità, il quarantaseienne Cirillo - oggi esponente di spicco della generazione di mezzo della scena italiana - è stato sempre ritenuto una sorta di ideale trait d'union fra innovazione e tradizione, ma forse ormai questa collocazione gli va stretta: forse in realtà lui trascende entrambe le categorie, è un talento fuori dal tempo, capace di parlare al pubblico di oggi sfuggendo ad anguste delimitazioni stilistiche […]”. Renato Palazzi, Il Sole 24 ore

[…] Spettacolo forte che afferra lo spettatore e non lo molla, Scende giù per Toledo è costruito sull’interpretazione maiuscola di Cirillo, che sa tenere il suo personaggio e la sua vita estrema – sempre a un passo dalla morte -, sulla corda tesa dell’emozione, inquietante e leggero, ironico e spavaldo, disperato e protervo, commovente e poetico, che ci cattura e che sentiamo “nostro”. […] Maria Grazia Gregori www.delteatro.it

[…] "Il romanzo di Patroni Griffi è un gioiello di poesia, violenza, ironia. Grande intuizione di Cirillo nel riconoscere il potenziale drammaturgico amplificato da una interpretazione polifonica da applausi." […]  Diego Vicenti, Il Giorno

[…] "E parla parla senza sosta, come una Molly Bloom dei quartieri spagnoli, di cose che sono accadute o mai accadranno. Ci emoziona il suo correre giù per Toledo, il suo rivivere i rapporti anali con gli uomini “per bene”, la sua innocenza, la sua voglia di fuggire, il suo bisogno di trovare l’amore, nonostante tutto […] Stupendo Cirillo che con il suo accento napoletano ci fa sorridere delle miserie umane, e che sa rendere tutto leggero […] con un tocco di camomilla Schulz, e la cui interpretazione e regia hanno la forza di lasciare un segno ben più marcato dei pesi che si porta addosso." […] Daria D. www.corrieredellospettacolo.com




Info e prenotazioni:
Teatro Verdi, Via Pastrengo 16, Milano
Tel: 02 6880038 - 02.27002476 – prenotazioni@teatrodelburatto.it
da martedì a sabato: ore 20.30
domenica: ore 16.30
Prezzi: 20/14/10 euro
Mercoledì posto unico 10€
http://www.teatrodelburatto.it/teatroverdi

Al Teatro Verdi di Milano "Terra Matta" in scena dal 3 al 7 novembre (e in ripresa dal 3 al 6 marzo 2016) in occasione della celebrazione della firma dell’Armistizio del 4 novembre 1918.

Dal 3 al 7 novembre 2015
(e dal 3 al 6 marzo 2016)

TERRA MATTA
dall'opera letteraria “Terra Matta” di Vincenzo Rabito - Giulio EINAUDI Editore


regia Stefano Panzeri, luci Giuliano Almerighi, con Stefano Panzeri
produzione Teatro del Buratto 


4 novembre 1918: firma dell’armistizio di Villa Giusti – fine della Prima Guerra Mondiale

Uno spettacolo/monologo, Terra Matta, nuova produzione 2015 del Teatro del Buratto, tratto dall’omonimo libro pubblicato da Einaudi nel 2008.
“Terra Matta” è una straordinaria autobiografia.

Terra Matta è un libro di memorie scritto in un italiano inventato da Vincenzo Rabito, un ragazzo del ’99, un ex bracciante siciliano semianalfabeta, scritto in sette anni tra il 1968 e il 1975 su una vecchia Olivetti.

Composto da 1027 pagine a interlinea zero, senza lasciare un centimetro di margine superiore né inferiore né laterale, nel tentativo di raccontare tutta la sua «maletratata e molto travagliata e molto desprezata» vita.

Un'esistenza guerreggiata quella di Rabito, passata attraverso le trincee della Prima guerra mondiale, le bombe della Seconda, il «rofianiccio» del Ventennio, il flagello di una suocera terribile, la fame atavica del Sud contadino, l'improvviso benessere della «bella ebica» del boom economico, e infine una privatissima ed estrema battaglia per consegnare ai posteri quest'autobiografia.

L’opera è rimasta ignota per vent'anni, è stata riscoperta solo anni dopo la morte dell'autore, e a oltre vent'anni dalla sua redazione.
E’ oggi custodita presso l’ Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano:
http://archiviodiari.org/index.php/component/hikashop/product/64-vincenzo-rabito.html

«Cinquant'anni di storia italiana patiti e raccontati con straordinaria forza narrativa. Un manuale di sopravvivenza involontario e miracoloso».
Andrea Camilleri

Lo spettacolo Terra Matta si ferma, per ora, alla fine della Prima Guerra Mondiale, alla firma dell’Armisitizio del 4 novembre 1918.

Note di regia

“Terra Matta”, affascina chiunque abbia la pazienza di resistere allo shock del lessico e della grammatica strana, all’inizio quasi incomprensibile; coinvolge come un diario personale e al contempo come un grande documentario, restituendo la sensazione di vivere il “dietro le quinte“ di avvenimenti che segnano con la loro importanza la nostra storia.

Vincenzo non solo cattura con la bellezza della sua storia, ma arriva a sfidarti con le sue parole e la sua “presenza”, con una lingua a volte, almeno per un lombardo-veneto come me, che diventa gramelot, e con racconti straordinariamente avvincenti in cui si ride e ci si commuove; Vincenzo ti regala immagini vive e già teatrali sulla carta e ti mostra, con franca saggezza popolare, l’essenza dell’italiano, il suo rapporto con lo Stato e con il bene comune, quel misto di eroismo e menefreghismo che ci contraddistingue spesso ancora come popolo.

Narrare in prima persona la vita di Vincenzo e le sue avventure (un personaggio a metà tra un Don Chisciotte e uno Zanni) mi sembra interessante, oltre che come approfondimento didattico (lo spettacolo è pensato per un pubblico anche scolastico) e come occasione per celebrare la ricorrenza dello scoppio del primo conflitto mondiale, anche perché i primi anni della vita di Vincenzo sono quelli più freschi, più esuberanti e perché dipingono una realtà che per certi versi non è lontana dalla nostra di oggi: penso alla silenziosa incombenza di un conflitto bellico internazionale, alla crisi, alla necessità sempre più impellente di trovare nuovi mezzi di sostentamento. Inoltre, quando propongo questo lavoro nelle scuole, mi piace l’idea che sia un ragazzo del ’99 a raccontare la sua vita e la Storia ad un altro ragazzo del’99 (o quasi), facendo con le parole, le Sue parole, un balzo lungo un secolo.

(Stefano Panzeri)



Spettacolo inserito in INVITO A TEATRO

Info e prenotazioni:
Teatro Verdi, Via Pastrengo 16, Milano
Tel: 02 6880038 - 02.27002476 – prenotazioni@teatrodelburatto.it
Prezzi: 20/14/10 euro

http://www.teatrodelburatto.it/teatroverdi

Pipino il Breve inaugura la stagione 2015-2016 del Teatro Brancati di Catania

Spettacolo simbolo del teatro siciliano nel mondo, la commedia musicale di Tony Cucchiara Pipino il Breve viene rappresentata da una compagnia composta da più di venti artisti, tra attori, cantanti, musicisti e ballerini. 

L'opera inaugura la stagione 2015-2016 del Teatro Brancati.


A portarla in scena dal  30 al  31 Ottobre alle ore 21,00 e l' 1 e il 2 Novembre alle ore 17,30, sarà una compagnia tutta nuova, guidata da Tuccio Musumeci, formata da Cosimo Coltraro, Massimiliano Costantino, Evelyn Famà, Margherita Mignemi, Gianpaolo Romani, Elena Ronsisvalle, Olivia Spigarelli, Riccardo Maria Tarci.

E con Maria Carla Aldisio, Giuseppe Balsamo, Emiliano Longo, Amelia Martelli, Iridiana Petrone, Marina Puglisi, Gabriele Rametta, Claudia Sangani, Giovanni Strano e Giorgia Torrisi. 

Assieme a loro i musicisti – che si esibiranno dal vivo – Pippo Russo, Roberto Fuzio, Rosario Moschitta e Alessandro Pizzimento. La regia è di Giuseppe Romani, le musiche di Tony Cucchiara, le coreografie di Silvana Lo Giudice e le scene e i costumi di Francesco Geracà. 
La collaborazione al testo è di Renzo Barbera.

Pipino il Breve è uno spettacolo dove l'attore e il cantante si fondono, accompagnati da folli danze che coinvolgono lo spettatore. 

L'obiettivo è quello di emozionare, grazie alla vitalità della musica, raccontando la storia del re dei francesi Pipino, utilizzando tecniche che ricordano l'opera dei pupi. Nel Prologo, infatti, la compagnia di attori-pupi si prepara per lo spettacolo. 

Il cantastorie annuncia che sarà rappresentata la vicenda dell'avventuroso matrimonio fra Pipino, detto "il Breve", e Berta d'Ungheria, detta "dal grande piede". 

Seguono 13 quadri caratterizzati da vicende vivaci e colorate che si susseguono seguendo un ritmo incalzante e coinvolgente.

Lo spettacolo si propone quindi di raccontare una storia allettante e stimolante, attraverso attori del calibro di Tuccio Musumeci, uno dei grandi capocomici del teatro italiano.  

Pipino il breve è un musical con radici antiche ma sempre attuale, che grazie alla compagnia di professionisti che lo mettono in scena non stanca mai, anno dopo anno, ma risulta invece sempre più richiesto a testimonianza di quel teatro d'eccezione che sta ormai scomparendo dal panorama artistico teatrale contemporaneo.


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Teatro della Città
via sabotino, 2/c CATANIA
tel. 095.530153 – 095.531018
www.teatrodellacitta.it
https://www.facebook.com/teatro.brancati

Al Teatro Trastevere Torna EXIT- Emergenze Per Identità Teatrali. Dal 18 al 29 novembre 2015



Federazione Italiana Artisti
PRESENTA 
EXIT- Emergenze Per Identità Teatrali
Ottava edizione
Dal 18 al 29 novembre 2015
TEATRO TRASTEVERE
I’MPERFECT

E’ uno degli appuntamenti teatrali più attesi della stagione teatrale romana, un punto di riferimento per chi non si accontenta, ma cerca sempre nuovi spunti e proposte interessanti. EXIT- Emergenze Per Identità Teatrali, rassegna multidisciplinare ideata e realizzata dalle compagnie aderenti alla Fed. It. Art. Federazione Italiana Artisti, sarà in scena dal 18 al 29 novembre 2015 al Teatro Trastevere, immerso nel cuore dell’ omonimo e storico quartiere romano.  

EXIT nasce con l’ intento di proporre, attraverso  “Teatro, musica e danza” un’iniziativa ideata per un pubblico contemporaneo, attento alle novità. EXIT vuole essere un luogo d’incontro e di confronto, per tutti e di tutti,  che sappia divertire, emozionare, formare e informare e, talvolta, anche sconcertare. “EXIT  un evento per tutti coloro che hanno ancora qualcosa da esprimere.

“Il Qui e l’Oltre”
Anche questa edizione di EXIT ospiterà il concorso per autori “ Un bagaglio di idee”, alla sua seconda edizione, ideato e voluto dalla Fed.It.Art. con il coordinamento di Massimiliano Zeuli. Per tanto la rassegna avrà inizio il 18 novembre  con la premiazione dei primi tre classificati al concorso che saranno proclamati dall’Assessore alla Cultura della Regione Lazio Lidia Ravera, Angelo Longoni drammaturgo e membro della commissione valutatrice dei testi, Stefano Marafante direttore del Teatro dei Servi di Roma.  

I testi – pervenuti tramite pubblicazione di un bando - sono stati valutati da una commissione composta da professionisti del settore: Piera Rossotti Pogliano - Direttrice della casa editrice Edizioni Esordienti E-book, Angelo Longoni - Autore e regista teatrale e cinematografico, Maria Teresa Liuzzi - Responsabile sezione teatrale de “Il rifugio degli Esordienti”, Clelia Falletti - Drammaturga e docente di storia del Teatro presso l’Università La Sapienza di Roma, la redazione romana di Teatro.persinsala.it, coordinata da Daniele Rizzo, Andrea Cova - Direttore di Saltinaria.it, Antonio Mazzuca - Direttore di Gufetto.it.

Il grande consenso di pubblico di questi anni non ha fatto altro che confermare che EXIT è un luogo stabile in cui parlare ad ampio raggio il linguaggio del teatro, della musica e dello spettacolo a tutto tondo.

QUESTO IL CALENDARIO DELL’EDIZIONE 2015:


Mercoledì 18 novembre ore 18.30 festa di apertura. La serata avrà inizio con la premiazione dei primi tre classificati del concorso per autoriUn bagaglio di idee”, Seguirà la presentazione del programma della rassegna da parte delle compagnie coinvolte per finire con un brindisi augurale assieme al pubblico.

Giovedì 19 e venerdì 20  novembre ore 21.00 Walden in collaborazione con la compagnia Patas Arriba Teatro presenta “La casta morta” di Adriano Marenco, soggetto di Luigi Marinelli e Michele Sganga, regia di Simone Fraschetti con  Raffaele Balzano, Marco Bilanzone, Valentina Conti, Francesca Romana Nascè, Mersia Valente, Marco Zordan, musiche di Michele Sganga, soprano: Nora Capozio, violino: Lia Tiso, pianoforte: Michele Sganga, riprese audio e sonorizzazioni Matteo de Rossi, installazioni a cura di Pamela Adinolfi, Alessandra Caputo, Daniele Casolino, Lisa Rosamilia, Antonio Sinisi. All'interno delle celebrazioni del centenario della nascita di Tadeusz Kantor, Patas Arriba Teatro, vuole rendere omaggio al drammaturgo polacco e al suo spettacolo più famoso, “La classe morta”. La casta morta è La “classe morta” nel parlamento. Dove si annidano i vecchi bambini-deputati che giocano alla morte. I deputati sono una “classe” che ha usurpato ogni forma di democrazia.  

Kevingipsy
Sabato 21 novembre ore 21.00, Teatraltro  presenta Kevingipsy” storia di reclusione e di libertà' nella seconda guerra mondiale, scritto e interpretato da Eduardo Ricciardelli, regia di Gino Auriuso. La vicenda narra la storia di un piccolo acróbata, che nella seconda guerra mondiale viene insieme a tutta la sua famiglia deportato nei campi di reclusione, francesi e poi nelle carceri.

Domenica 22 novembre ore 18.00, Teatro dell’ applauso presenta “Obsolescenza” scritto e diretto da Elisa Faggioni, con Emanuele Palmieri e Renato Mucciarelli, regia di Elisa Faggioni. Obsolescenza non materiale ma umana. Partendo da questo termine si snodano avvenimenti e fatti della nostra storia recente in cui si è applicata la tecnica dell’obsolescenza programmata su esseri umani. “La "rottamazione dell’uomo". Quelli che non sono più al passo coi tempi e competitivi diventando obsoleti… 

Giovedì 26  e venerdì 27 novembre ore 21.00, Abraxa Teatro presenta “Il Qui e l’Oltre” di Gaia Spera, drammaturgia e regia Emilio Genazzini, con Francesca Tranfo. Il mondo onirico di una coraggiosa tenente impegnata in missioni di salvataggio svela la grande partecipazione della protagonista nelle storie di vita dei profughi con i quali lei viene a contatto, tanto da far rivivere i mondi ancestrali e misteriosi di alcuni di essi che lei e i suoi uomini hanno strappato al mare per donare a loro a volte una nuova vita oppure una degna sepoltura. In questo modo, durante i sogni, vengono evocati ninna nanne e rituali, come quello sacro dell’accoglienza proprio delle popolazioni africane.

Sabato 28 novembre ore 21.00, Kipling presenta “ Duo Mephisto”, concerto a 4 mani eseguito dai Maestri Stefano Caponi e Stefania Maroni. Il duo pianistico Mephisto nasce dall’incontro di due musicisti formati alla scuola pianistica del conservatorio di Santa cecilia di Roma:  Stefano Caponi e Stefania Maroni.  Il loro sodalizio si basa su una profonda affinità musicale che si esprime in una empatia sonora di grande suggestione continuamente in equilibrio tra eleganza, energia e passionalità .

Domenica 29 novembre ore 18.00 Bricolage Dance Movement, presenta “I’MPERFECT” di Michela Mucci, coreografie di Michela Mucci, video di Maria Mucci, con Serena Arco, Sara Bertoglio, Giulia Botta, Giulia Cardoni ed  Elena Paglialunga. Uno spettacolo di danza in equilibrio tra perfezione e imperfezione. I’mperfect mette in scena la tensione dell’uomo imperfetto che si muove verso un’idea di perfezione e, in questa tensione, scopre i propri sentimenti, effimeri come la vita che ha vissuto.


La Fed.It.Art. (Federazione Italiana Artisti) è una federazione composta da “compagnie teatrali, musicali e di danza” ed ha il fine di tutelare gli interessi collettivi della categoria dello spettacolo dal vivo e di rappresentarli nei confronti delle Istituzioni.  La Federazione  propone una visione moderna dello spettacolo dal vivo, percorsi rinnovati di formazione e circuiti di distribuzione non  tradizionali. 

È impegnata nello sviluppo dell’arte e della cultura in un’ottica di espansione territoriale e di decentramento, seguendo un percorso di intervento che si avvale delle consolidate esperienze nelle province del Lazio di un nutrito gruppo di Associazioni che operano nel territorio regionale. EXIT è promossa dalla Fed. It. Art. e le compagnie ad essa affiliate, che partecipano alla rassegna si auto producono in quanto sostenitrici e ideatrici del progetto.


RIDUZIONI PER I LETTORI DELLE TESTATE MEDIA PARTNER DI EXIT 2015:  PERSINSALA, SALTINARIA, GUFETTO
      

Teatro Trastevere
Via Jacopa dè Settesoli, 3, Roma, +39 06 581 4004
Orario spettacoli : dal giovedì al sabato ore 21,00 – domenica ore 18,00
Costo del biglietto : intero € 15,00  -  ridotto € 10,00 + € 2 di tessera associativa

Info:
http://www.exiteatro.com/index.php/calendario/
http://www.feditart.it/

I’MPERFECT

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