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domenica 31 luglio 2016

Caterina Rago: TECNICHE DI DANZA MODERNA con Kenneth Topping, Bradley Shelver, Pablo Rubalcava ecc

La coreografa e danzatrice calabrese CATERINA RAGO  sta lanciando un corso accademico di TECNICHE DI DANZ AMODERNA all'Accademia Nazionale di Danza di Roma che parte a settembre e finisce a maggio 2017. 

Caterina vive a New York da circa 10 anni e al momento, in Italia ha curato la coreografia Panorama di Martha Graham che è stata presentata all'Accademia di Danza, danzata dagli allievi, e che sarà ospitata il 6 agosto al Festival di Ravello all'interno della serata American Dream di Carole Armitage.  


Nel suo corso ci saranno docenti americani molto conosciuti che insegneranno a Roma, nella sede dell'Accademia Nazionale di Danza, i metodi Graham, Limon e Horton.  

Il progetto ambizioso e nuovo nasce dal desiderio di sviluppare e approfondire la TECNICA  della danza moderna nelle sue declinazioni più importanti e dalla volontà di Caterina di rendere sistematico un percorso di formazione, che fino ad ora svolge lei in tutta Italia tramite workshop o laboratori  e che ha bisogno di continuità. 

Ci saranno anche borse di studio e selezioni di allievi più meritevoli nel corso dell'Anno Accademico.  Allego una scheda che spiega meglio il progetto.



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Altilia Samnium Festival: Stefano Sabelli in RE LEAR (prima assoluta, 1-2 agosto)




30 luglio / 7 agosto 2016
Altilia Samnium Festival
SHAKESPEARANDO, e non solo!
400 anni … di notti, sogni, rumori e tempeste
Ideazione: Teatri Molisani
Direzione artistica: Stefano Sabelli
Lunedì 1 agosto e martedì 2 agosto - ore 21
Compagnia del Teatro del LOTO
Stefano Sabelli
RE LEAR
studio attivo itinerante: famiglia, tempesta e follia
da William Shakespeare
tradotto da Alessandro Serpieri
e con in o.a.
Pasquale Arteritano, Marco Caldoro, Piero Grant, Giulio Maroncelli, Michele Manocchio
Lorenzo Massa, Bianca Mastromonaco, Michela Ronci, Fabrizio Russo, Eva Sabelli, Gianluca Vicari

Adattamento e regia Stefano Sabelli
Impianto scenico Michelangelo Tomaro
musiche dal vivo Bukurosh Balkan Orchestra di Riserva MOAC

PRIMA ASSOLUTA
Teatro romano - Scavi archeologici di Altilia, Sepino (CB)
A quattrocento anni dalla morte del Bardo, in un'atmosfera balcanica da frantumazione di frontiere, nello scenario di Altilia Re Lear, che dopo Saul, compone il secondo capitolo del focus che la Compagnia del LOTO dedica alla decomposizione della Famiglia, alla Follia senile e alla caducità di Re e Regni.
Il lavoro, nella nuova versione dell'opera tradotta da Alessandro Serpieri, sarà presentato come studio attivo e itinerante, teatralizzando in tre distinte aree del parco archeologico, tre grandi corpi e temi di questa versione del capolavoro di Shakespeare: Famiglia/Festa gitana, Tempesta/Catarsi, Follia/Ricongiungimento.
Lear, stanco Re zingaro, divide il suo Regno e il suo bel Carro gitano, fra due figlie adulatrici che, come in un concorso di bellezza, si fanno incoronare con civettuolo cinismo Miss di Regioni, ormai divise.
Sentenziando che "dal Nulla nasce Nulla", il vecchio Re, ripudia però la terza figlia, quella più amata, che "nulla" aveva chiesto in dote, rifiutando lo show e le lusinghe interessate delle sorelle.
È l'inizio della fine! Tutto si decompone mentre esplodono ritmate fanfare Gipsy che annunciano l'implosione del Regno. Edmund, figlio illegittimo del vecchio Gloucester, lancia le sue calunnie contro il fratellastro Edgar e contro Lear, cosa che lo rende carne assai seducente per l'avida lussuria di Gonneril e Regan, che se ne litigano le attenzioni.
Lear, nel frattempo, più pazzo del suo Pazzo, non trova più luogo e sosta per il suo debordante ed invadente carrozzone da giostraio.
Mentre barbarie e cecità travolgono tutto, il Grecale annuncia la tempesta in un'ampolla di vetro che scardina le menti e il nomadismo del vecchio Re perde, col Regno, la sua Rosa dei venti. 

I prossimi spettacoli:

Mercoledì 3 agosto ore 21
Basilica Foro
Valter Malosti
LO STUPRO DI  LUCREZIA
di W. Shakespeare
suono e programmazione luci G.u.p. Alcaro
costumi Federica Genovesi
produzione: Teatro di Dioniso col sostegno del Sistema Teatro Torino.

Venerdì 5 agosto ore 21
Teatro romano 
Simone Sala 
SALA plays SHAKESPEARE
con la partecipazione di Stefano Sabelli
a seguire
La Cineteca Nazionale
presenta la versione restaurata di
OTHELLO 
di Orson Welles

Sabato 6 e Domenica 7 agosto ore 21
Teatro romano 
Silvia Gallerano  
LA LOCANDIERA
o l'Arte per Vincere
di Carlo Goldoni
adattamento e regia Stefano Sabelli
con in o. a.
Claudio Botosso - Giorgio Careccia - Chiara Cavalieri
Diego Florio - Giulio Maroncelli - Andrea Ortis - Eva Sabelli
musiche in scena Piero Ricci
scene Lara Carissimi - Michelangelo Tomaro
costumi Martina Eschini - disegno luci Daniele Passeri
produzione: Libero Opificio Teatrale Occidentale di TeatriMolisani soc.coop.
In collaborazione con ASTI TEATRO 38

I pomeriggi del festival:
Area archeologica
dalle 18 – su prenotazione
SHAKESPEARE IN THE BOX 
Shakespeare visto dai bambini
laboratori attivi coi personaggi shakespeariani

dalle 19 – su prenotazione
SHAKESPEARE APERITIVE
Passeggiate archeologiche al tramonto con aperitivo prima degli spettacoli
a cura di MEMO Cantieri culturali e Teatro del LOTO
info prenotazioni +39 329 4593123 – memosepino@gmail.com

biglietti spettacoli
interi € 15 – ridotti € 10

Maggiori informazioni su: http://www.teatrodelloto.it/

Teatro del Loto
P.zza Spensieri 17 . Ferrazzano (CB)
cell: +39 335 454456  +39 333 3300850
segreteria +39 335 454456  +39 339 7766634
direzioneartistica@teatrodelloto.it - amateatro@yahoo.it - info@teatrodelloto.it



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Continua il successo del Tour estivo dello scrittore Andrea Brusa

Pochi sono gli spettacoli emozionanti come MON COEUR e LE STAGIONI DELL'AMORE dove l’avventura del pensiero va di pari passo con la profonda moralità e umanità di un uomo che è filosofo, giudice, ma che è anche marito innamorato e padre premuroso.
I libri, la filosofia, l'amore, la musica, la danza e la passione si intrecciano nelle oltre due ore di performace che ci vengono proposte dall'autore ed interprete Andrea Brusa nato a Torino oltre quarantasette anni fa. Gli spettacoli da lui proposti in questa stagione teatrale sono una metafora della ragione contro l'integralismo di ogni tempo, un'accorato e saggio apologo per dimostrare e raccontare che il pensiero non può essere fermato o bruciato nei roghi di libri dei fanatici. Così negli spettacoli dal lui proposti si raggiunge un valore universale e Andrea, l'amante della sapienza - condannato con la calunnia all'esilio - deve patire a causa della sua profonda eticità contro ogni tipo di corruzione. Un pensiero d'amore quello dell'autore per la propria moglie che non e' stato sconfitto perché si fonda sulla libertà e sulla saggezza. Segno che il pensiero libero può volare e non essere messo a tacere, mentre l'odio e l'indifferenza sì. Tra lacrime e applausi l'autore ringrazia la famiglia ed il pubblico presente per la fiducia... Lo scrittore di successo Andrea Brusa dopo il discorso ha avuto un momento di commozione al termine del quale ha cosi' concluso: "Non riesco ad immaginare la mia vita senza te, moglie mia. Ho provato a cercare ed a cercare ancora ma intorno ho visto solo te. E' un tormento dolcemente terribile che in silenzio mi porto dentro in mezzo a tante tentazioni, mille tentazioni. Ma non riesco ad immaginare la mia vita senza te. Ho cercato di vedermi solo e forte ed ho lasciato spazio ai miei pensieri per indovinare che c'era ancora un po' di cielo libero. Con l'orizzonte più chiaro non ho faticato per nulla a scorgere il tuo viso sorridente. Così non riesco ad immaginare la mia vita senza te. Mi sveglio la notte girando e rigirando in un letto vuoto ed un tremore terribile mi fa sudare il corpo gelandomi la schiena. Senza più cuore nel petto. Io…, solo col freddo della solitudine. Non ho nemmeno il coraggio di immaginare la mia vita senza te. Non vedo che il buio davanti a me. Ma nel mio cuore d'improvviso si affaccia la tua bellezza e la paura abbandona i miei pensieri: è immenso l'amore che ho da darti! Adesso sai perché non potrei vivere la mia vita senza te".
LA STORIA INFINITA: un corto che fa commuovere
Lacrime e sospiri tra la gente accorsa a vedere l'ultima performance in ordine di tempo dell'autore Andrea Brusa nel cortometraggio 'La Storia Infinita'. Ha gli occhi lucidi mentre osserva il video tributo sulla sua vita e la commozione aumenta quando in sala lo stesso scrittore, contattato telefonicamente, improvvisa un discorso rivolto a sua moglie conclusosi con uno straziante "Torna da me Amore mio". Una accoglienza di pubblico davvero calorosa.
Il cortometraggio "La Soria Infinita" è un inno all'amore ed è perfetto per questo periodo dove la crisi dei valori più importanti, dove la superficialità dei sentimenti fanno da corollario alla vita sempre più frenetica. "La Storia Infinita" vuole insegnarci che l'amore vince su tutto solo se coltivato da un sentimento profondo, dalla fedeltà e dal saper aspettare. Un viaggio nell'inferno raccontato da chi c'è stato. Un morto tra i vivi… ma è proprio a questi come lui "morti" invano agli occhi del mondo indifferente, ma sacrificatesi per una giusta causa - che un giorno lo stesso mondo commemorerà - che il protagonista innalza nel cortometraggio. La raccolta è un vero inno a chi combatte per i propri ideali e resiste. A chi come lui, Angelo Custode sulla terra…. lotta per poter essere accettato in quanto tale. Nel cortometraggio il protagonista vaga disperato perché sente che ha perso casa sua, ma non sa come ritornarci... Incontra tante persone e cerca di capire cosa sentono, che cosa li spinge a muoversi e si accorge che sono molto diverse da lui... Cammina desolato e costernato da tristezza perché si sente abbandonato e rifiutato, ma una forte spinta - come un fuoco che arde - lo spinge in avanti... Il fuoco è una fiamma eterna piena di vita, innocenza e purezza che si plasma intorno all'anima dell'Angelo caduto. Lui non ricorda perché, ma aiutare gli altri è ciò che gli viene naturale, spontaneo... Nei suoi occhi non c'è malizia o tenebra, ma c'è amore ed innocenza e fragilità, una fragilità che ti penetra nel cuore, uno sguardo che ti denuda, una debolezza piena di potere... Lui ha perso le ali, ma può ancora volare perché non ne ha più bisogno... Lui porta Dio dentro di se, ma non è abituato a sentirlo qui dall'inferno del mondo tridimensionale, dove ci vogliono occhi profondi e qualità più sviluppate che nell'aldilà per vedere la luce divina, per vedere l'inganno, per vedere come si è veramente. Lui sta crescendo insieme alle sue doti e al suo cuore, e i suoi occhi, quegli occhi innocenti cominciano a brillare sempre di più e a trasmettere amore e compassione come prima non poteva essere...

Un inno alla perseveranza e all'amore più puro in grado di superare tutto.

sabato 30 luglio 2016

Rassegna DAVID LYNCH: dal 22 agosto allo Spazio Oberdan Milano


Presso Spazio Oberdan Milano dal 22 agosto al 7 settembre 2016Fondazione Cineteca Italiana presenta una rassegna in dieci filmdedicata a David Lynch, cineasta, pittore, designer, compositore, autore di videoclip e spot pubblicitari, fumettista. Nel corso della sua prodigiosa carriera Lynch ha infatti espresso la sua straordinaria creatività, a un tempo visionaria e rigorosa, mediante le più svariate forme linguistiche.

Un artista totale, che ha condotto il cinema a vette di ricchezza espressiva che sembravano perdute e che tanto più oggi, in tempi di crescente omologazione, risultano preziose.

 

Nel 2017 è prevista l'uscita dei nuovi episodi della serie I segreti di Twin Peaks, che segnerà il ritorno alla regia del suo creatore David Lynch dopo un "silenzio" durato oltre dieci anni (il suo ultimo lungometraggio, Inland Empire, è datato 2006), periodo nel corso del quale il grande regista americano ha intrapreso percorsi diversi da quelli filmici, logica conseguenza di una ricerca estetica che da sempre ha superato i confini strettamente cinematografici.

Provocatorio e diverso da tutti, maestro di un cinema alla continua ricerca dell'altrove, che apre nella realtà crepe profonde, dalle quali emergono l'informe, il non detto, il rimosso, Lynch ha segnato l'immaginario audiovisivo di tutti fin dal suo esordio con Eraserhead (1976).

I suoi film sono autentiche esperienze, che lasciano a chi li guarda la libertà e la responsabilità di interpretarli, di amarli o perfino di odiarli. Mai di rimanervi indifferente.

 

 

 

CALENDARIO E SCHEDE FILM

 

 

Venerdì 26 agosto h 18.45 / Lunedì 5 settembre h 17

Cuore selvaggio

R. e sc.: D. Lynch, dal romanzo di Barry Gifford. Int.: Nicolas Cage, Laura Dern, Isabella Rossellini, Willem Dafoe. USA, 1990, 124'.

L'appassionata storia d'amore di Sailor e Lula, decisi a rifarsi una vita insieme contro un mondo popolato da loschi individui che vorrebbero separarli. Palma d'Oro al Festival di Cannes 1990.

 

Martedì 23 agosto h 17.30 / Lunedì 29 agosto h 18.30

Dune 

R. e sc.: D. Lynch, dal romanzo di Frank Herbert. Int.: Kyle MacLachlan, Francesca Annis, Max Von Sydow, Silvana Mangano, Sting. USA, 1984, 137'.

In un futuro molto remoto, ma sempre governato dalla volontà di dominio, si scatena la lotta fra i popoli per il controllo del pianeta Dune, una distesa desertica che produce una misteriosa sostanza dai magici poteri.

 

Martedì 30 agosto h 21.15 / Domenica 4 settembre h 15

The Elephant Man

R.: D. Lynch. Sc.: Cristopher De Vore, Eric Bergren, D. Lynch. Int.: Anthony Hopkins, John Hurt, Anne Bancroft, Sir John Gielgud. GB, 1980, 124'.

Londra, seconda metà dell'800: le sofferenze e le umiliazioni di un uomo dal cranio deforme, sfruttato come fenomeno da baraccone, al quale un medico illuminato vuole restituire la dignità.

Miglior Film British Academy of film and television arts, 1980

 

Lunedì 22 agosto h 19.15 / Sabato 3 settembre h 21.15

Eraserhead – La mente che cancella 

R. e sc. D. Lynch. Int.: Jack Nance, Charlotte Stewart, Allen Joseph, Jeanne Bates. USA, 1976, 89', v.o. sott. it.

Henry è un modesto impiegato tipografo vive solo in uno squallido appartamento di periferia. Quando Mary X, la sua ragazza, partorisce un bambino, i due decidono di andare a vivere insieme. La piccola creatura è in realtà un mostriciattolo indifeso e infernale che sarà Henry a dover accudire dopo la fuga di Mary.

 

Venerdì 2 settembre h 20.45

Inland Empire

R., sc. e mont.: David Lynch. Int.: Laura Dern, Jeremy Irons, Harry Dean Stanton, Justin Theroux, Julia Ormond. USA/Francia/Polonia, 2006, 170'.

Una vicenda misteriosa… Un mistero di mondi che racchiudono altri mondi… Protagonista una donna… Una donna innamorata e nei guai…

 

Martedì 23 agosto h 21 / Martedì 6 settembre h 21

Mulholland Drive

R. e sc.: D. Lynch. Int.: Naomi Watts, Laura Elena Harring, Justin Theroux, Ann Miller, Maya Bond.

USA/Francia, 2001, 146'.

Un progressivo viaggio nell'incubo. Una donna scampata a dei killer, a un incidente d'auto e in stato di amnesia, una ragazza arrivata a Los Angeles per fare l'attrice che ne diventa l'amante, un regista costretto a piegarsi ai finanziatori gangster, un misterioso personaggio dall'aria onnipotente che sembra dirigere il gioco.

Premio alla regia ex-aequo al Festival di Cannes 2001.

 

Mercoledì 24 agosto h 16.30

Fuoco cammina con me

R.: David Lynch. Sc.: D. Lynch, Robert Engels. Int.: Kyle MacLachlan, Sheryl Lee, Ray Wise, David Bowie. USA, 1992, 134', v.o. sott. it.

Prequel del serial TV Twin Peaks, incentrato sul misterioso omicidio della giovane Laura Palmer, ci introduce nell'inquietante mondo della cittadina dell'Oregon, fra viziose adolescenti, relazioni equivoche e demoniache presenze.

 

 

Lunedì 22 agosto h 17 / Domenica 4 settembre h 19

Una storia vera 

R.: D. Lynch. Sc.: John Roach, Mary Sweeney. Int: Richard Farnsworth, Sissy Spacek, Harry Dean Stanton, Everett McGill. USA/Francia, 1999, 111'.

Il vecchio Alvin vive con la figlia in un piccolo paese dello Iowa, cammina con due bastoni e non ha la patente. Quando viene a sapere che suo fratello Lyle, che sta nel Wisconsin e col quale non si parla da dieci anni, ha avuto in infarto, decide di andarlo a trovare a bordo di un piccolo tagliaerbe.

 

Domenica 28 agosto h 18.45 / Mercoledì 7 settembre h 18.45

Strade perdute 

R.: D. Lynch. Sc.: D. Lynch, Barry Gifford. Int.: Bill Pullman, Patricia Arquette, Balthazar Getty, Robert Blake, Natasha Gregson, Richard Pryor. USA, 1996, 134'.

Un musicista viene accusato del sanguinoso omicidio di sua moglie. Un giorno, nella cella che lo ospita, al suo posto viene trovato un altro individuo, Pete, presto rilasciato. L'uomo, un giovane meccanico, conosce nell'officina in cui lavora un boss della malavita sempre accompagnato dalla sua bellissima amante…

 

Mercoledì 24 agosto h 21.15 / Mercoledì 31 agosto h 19 / Martedì 6 settembre h 16.45

Velluto blu 

R. e sc.: D. Lynch. Int.: Kyle MacLachlan, Isabella Rossellini, Dennis Hopper, Laura Dern. USA, 1986, 120'.

Due bravi ragazzi americani, uniti da un tenero legame, si trovano scaraventati in una realtà da incubo, fra gangster psicopatici, dark lady affascinanti e pericolose, violenza e sesso sadomaso.

 

 

Dal 22 agosto al 7 settembre 2016 Spazio Oberdan Milano

 

 

MODALITÀ D'INGRESSO

Biglietto d'ingresso intero: € 7,00

Biglietto d'ingresso ridotto con Cinetessera: € 5,50

Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni all' Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell'evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.



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venerdì 29 luglio 2016

Nuovo Cinema Teheran, omaggio a Kiarostami, dal 26 agosto 2016 Spazio Oberdan Milano

Presso Spazio Oberdan Milano dal 25 agosto al 7 settembre 2016Fondazione Cineteca Italiana presenta una doppia rassegna sul cinema iranianoun doveroso e sincero omaggio a Abbas Kiarostami, il grande regista scomparso il 4 luglio 2016, e la proposta di quattro film iraniani di recentissima realizzazione, tutti presentati nei maggiori festival internazionali.

Amato incondizionatamente da maestri come Jean-Luc Godard e Martin Scorsese, Kiarostami ha realizzato film all'insegna della semplicità, intrisi di poesia e capaci di far emergere i sentimenti più nascosti e profondi dell'animo umano. In programma quelli che consideriamo i quattro assoluti capolavori del grande regista - Close-upDov'è la casa del mio amico?, E la vita continua, Il sapore della ciliegia – i primi tre dei quali divenuti film introvabili, assenti in Italia anche dalle edizioni in home video.

Arrivati sugli schermi italiani grazie alla coraggiosa casa di distribuzione Academy Two ma programmati con un calendario non all'altezza delle loro indiscutibili qualità, i quattro titoli iraniani che proponiamo:
A Girl Walks Home Alone at Night di Ana Lily Amirpour, opera prima che mescola con sapienza le atmosfere oniriche di Lynch e il tenero surrealismo di Jarmush, il bianco e nero espressionista e il gotico di serie B, la musica di Morricone e l'hard rock.
A Dragon Arrives di Mani Haghighicommedia intelligente, divertente e nerissima che se non fosse proveniente dall'Iran potremmo pensare appartenere alla filmografia dei fratelli Coen.
Un mercoledì di maggio di Vahid Jalilvandracconto morale a un tempo realistico e favolistico che sarebbe piaciuto al polacco Kieslowski, inimitabile burattinaio di ambivalenze, cortocircuiti e simmetrie.
Nahid di Ida Panahandeh, film ricco di delicatezza e sensibilità nel ritrarre personaggi mossi dalla forza dei sentimenti



CALENDARIO E SCHEDE FILM

Sabato 3 settembre h 19 / Martedì 6 settembre h 19
A Girl Walks Home Alone at Night
R. e sc.: Ana Lily Amirpour. Int.: Sheila Vand, Arash Marandi, Marshall Manesh, Mozhan Marnò. Iran/USA, 2015, 99'.
Bad City, in Iran, è una città fantasma abitata da tossici, prostitute e vari individui poco raccomandabili. E' qui che si aggira un vampiro che si ciba del sangue dei reietti, fino a quando incontra una ragazza solitaria e tra i due nasce l'amore...
In concorso alla Festa di Roma 2015.

Domenica 28 agosto h 21.15 / Martedì 30 agosto h 17 / Venerdì 2 settembre h 18.30
A Dragon Arrives
R. e sc.: Mani Haghighi. Int.: Amir Jadidi, Homayoun Ghanizadeh, Ehsan Goudarzi, Kiana Tajammol. Iran, 2016, 108',v.o. sott. it.
Una Chevrolet Impala arancione sfreccia attraverso un cimitero per raggiungere una vecchia nave abbandonata in mezzo a un paesaggio desertico. È il 22 gennaio 1965. Il giorno prima, il Primo Ministro iraniano è stato ucciso davanti al palazzo del Parlamento. All'interno del relitto, un prigioniero politico esiliato si è impiccato. Le pareti sono ricoperte da pagine di un diario, citazioni letterarie e strani simboli che potrebbero essere d'aiuto per l'ispettore di polizia Babak Hafizi, chiamato a indagare su questo caso piuttosto scottante. Assistito da un tecnico del suono e da un geologo, Hafizi inizia le sue indagini sull'antica isola di Qeshm, nel Golfo Persico. Cinquant'anni dopo, le prove raccolte e le registrazioni dei servizi segreti sono chiuse in una scatola, prova evidente che il detective e i suoi aiutanti sono stati arrestati. Ma perché?
In concorso al festival di Berlino 2016.

Giovedì 25 agosto h 19 / Sabato 27 agosto h 15 / Mercoledì 31 agosto h 17
Un mercoledì di maggio
R.: Vahid Jalilvand. Sc.: Ali Zarnegar, Hossein mahkam, V. Jalilvand. Int.: Niki Karimi, Amir Aghaei, Shahrokh Farootanian, V. Jalilvand. Iran, 2016, 102'.
Un insolito annuncio pubblicato su un giornale del mattino di Teheran attira l'attenzione di un vasto gruppo di persone, convinte di aver trovato la soluzione ai loro problemi. La polizia interviene per riportare la calma e disperdere la folla. Due donne, però, sono determinate a non rinunciare...
Premio Interfilm al Festival di Venezia 2015.

Venerdì 26 agosto h 21.15 / Lunedì 29 agosto h 16.30 / Giovedì 1 settembre h 17
Nahid
R.: Ida Panahandeh. Sc.: I. Panahandeh, Arsalan Amiri. Int.: Sareh Bayat, Pejman Bazeghi, Navid Mohammad Zadeh, Milad Hassan Pour. Iran, 2016, 104', v.o.sott. it.
Una giovane donna divorziata si innamora di un uomo e i due vogliono sposarsi. Lei ha un figlio, con cui vive in una piccola città nel nord dell'Iran. Le regole del Paese prevedono che il padre si occupi del figlio, ma l'ex marito le ha concesso l'affido a patto che non si risposi. Per questo Nahid decide di accettare il compromesso del "matrimonio temporaneo" (in farsi: "sigheh", una pratica propria dell'islam sciita che prevede un contratto di matrimonio in cui i contraenti stabiliscono la durata che può variare) affrontando così un'angosciante lotta per non perdere il figlio e allo stesso tempo per non allontanare l'uomo che ama.
Prix de l'Avenir al festival di Cannes 2015.

Venerdì 26 agosto h 17 / Venerdì 2 settembre h 16.30 / Lunedì 5 settembre h 21.15
Close-up
R., sc. e mont.: Abbas Kiarostami. Int.: Abolfazl Ahnkhah, Hassan farazmand, Hushang Shahai, Mohsen Makhmalbaf. Iran, 1990, 85', v.o. sott. it.
A Teheran nel 1990 il giornalista Hassan Farazmand si reca in taxi con due militari per documentare l'arresto di Ali Sabzian, un giovane che si è fatto passare per il celebre regista Mohsen Makhmalbaf. Prima in carcere, poi nel corso dell'udienza, Sabzian racconta del suo amore fin da bambino per il cinema, della sua adorazione per il famoso regista, della sua povertà, e della frustrazione di non aver mai potuto girare un film. Nella sua immaginazione, Makhmalbaf è divenuto una sorta di cantore della sua miseria morale e materiale, ed impersonarlo è stato per lui come liberarsi dai giogo delle avversità. Sarà perdonato e sarà lo stesso Makhmalbaf a volerlo incontrare per la riconciliazione.

Sabato 27 agosto h 21.15 / Giovedì 1 settembre h 17 / Domenica 4 settembre h 17.15
Dov'è la casa del mio amico?
R. e sc.: Abbas Kiarostami. Mont.: A. Kiarostami, Naamet Allah Alizadeh. Int.: Babak Ahmadpur, Ahmad Ahmadpur, Jodabajsh Defai, Mohammad Hosein Ruhi, Iran Otani, Ayat Ansari. Iran, 1987, 83', v.o. sott. it.
Il piccolo Ahmad assiste al duro rimprovero del maestro al suo compagno di banco Mohammad per non aver fatto i compiti sul quaderno di scuola. Tornato a casa, Ahmad si accorge di avere lui il quaderno di Mohammad e decide di riportarglielo. Solo che Mohammad abita in un altro paese e a un indirizzo sconosciuto. Dopo molte peregrinazioni, il tentativo di Ahmad va a vuoto, ma il coraggioso bambino salverà lo stesso il compagno facendo lui i compiti sul suo quaderno che riuscirà a passargli appena prima dell'interrogazione del severo maestro.

Domenica 28 agosto h 15 / Mercoledì 31 agosto h 21.15 / Mercoledì 7 settembre h 17
E la vita continua
R., sc. e mont.: A. Kiarostami. Int.: Fahrad Kheradmand, Puya Payvar, Hossein Rezai, Farjondeh Feyzi, Moharram Feyzi. Iran, 1992, 91', v.o. sott. it.
Il regista di Dov'è la casa del mio amico parte in auto insieme al figlio piccolo per raggiungere la regione in cui aveva girato il film e che è stata duramente colpita dal terremoto. Siamo nel 1990, l'anno dei mondiali di calcio in Italia. Quando arriva sul posto, l'uomo si trova di fronte uno scenario di devastazione e, in ansia per la sorte dei bambini che lavorarono nel film, si mette a cercarli chiedendo alla gente e mostrando fotografie. Di alcuni riesce ad avere notizie, ma non del protagonista, Ahmad, che, senza arrendersi, continuerà a cercare.
Premio Roberto Rossellini ad Abbas Kiarostami al festival di Cannes 1992.

Giovedì 25 agosto h 17 / Sabato 3 settembre h 15
Il sapore della ciliegia
R., sc. e mont.: Abbas Kiarostami. Int.: Homayun Ershadi, Abdol-Hossein Bagheri, Afshin Khorshid Baktari, Safar-Ali Moradi. Iran, 1997, col., 95'.
Le ultime ore di vita di un uomo che ha deciso di farla finita, non sappiamo il perché. Vaga con la sua auto alla ricerca di qualcuno che lo aiuti a uccidersi in cambio di un'adeguata ricompensa. I primi due che interpella si rifiutano, il terzo, un vecchio contadino, prima tenta di fargli cambiare idea, poi sembra accettare.
Palma d'oro al Festival di Cannes 1997.




MODALITÀ D'INGRESSO
Biglietto d'ingresso intero: € 7,00
Biglietto d'ingresso ridotto con Cinetessera: € 5,50
Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni all' Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell'evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.



Dal 25 agosto al 7 settembre 2016 Spazio Oberdan Milano


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