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martedì 31 gennaio 2017

RENAULT SCÉNIC PRESENTA, PER LA PRIMA VOLTA A ROMA, IL “TEMPORARY CINEMA”


Renault, da sempre legata alla Settima arte, presenta a Roma un evento inedito, frutto della partnership esclusiva con il Centro Sperimentale di Cinematografia e L'Isola del Cinema.

Fino al 3 febbraio, tante proiezioni di cortometraggi presso la stazione della metropolitana A Cipro e i giovani registi emergenti si raccontano.

La storia di Renault è legata a quella del cinema fin dai suoi esordi in Francia, nel 1895. A quell'epoca, le fabbriche sorgevano accanto ai primi studi cinematografici, installati a Billancourt; da allora, Renault è presente ai maggiori festival cinematografici mondiali, da Cannes e Deauville a Venezia, da Lione ad Angoulême, Cabourg e Siviglia. Inoltre, ogni anno il Gruppo mette a disposizione di 200 produzioni televisive e cinematografiche una flotta specifica dedicata di 40 veicoli.

Forte di questo connubio di successo, Renault presenta un evento esclusivo all'interno della stazione della metropolitana Cipro di Roma, il "Temporary Cinema" Renault Scénic: 5 giorni di proiezioni di tanti cortometraggi, a partire da Ningyo, il corto del famoso regista Gabriele Mainetti, nato da un'idea di Publicis Italia e presentato in anteprima alla 73° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, a settembre 2016. 

Ispirandosi alla modularità innovativa di Renault Scénic, Ningyo è il primo cortometraggio modulabile: gli utenti, infatti, possono cambiare l'ordine dei 3 moduli che lo compongono per dar vita a 6 storie differenti. 3,3 milioni le visualizzazioni ottenute sulle piattaforme social, dove oltre mezzo milione di utenti si sono divertiti a comporre i vari moduli del corto. All'interno del "Temporary Cinema" l'esperienza modulare diventa live!

Inoltre, il pubblico potrà vivere un'esperienza di prodotto interattiva, grazie ad un test drive digitale, possibile salendo a bordo di Nuova Renault Grand Scénic in esposizione statica: indossando uno speciale visore, si potrà beneficiare di un video a 360° e vivere un'esperienza di guida tridimensionale.

«20 anni fa Renault inventava, con Scénic, il concetto di monovolume e quell'innovativa modularità che non conosce il passare degli anni avendo saputo rinnovarsi totalmente rimanendo al passo con i tempi. Modularità che abbiamo voluto comunicare con la creatività del pluripremiato regista Mainetti. E oggi, a Roma, proprio con la complicità di Scénic, proponiamo al pubblico un'iniziativa altrettanto nuova per la città, che vuole ricordare il binomio glamour che da sempre lega la storia della Casa della Losanga a quella del grande schermo. Per celebrarlo, tante giornate di proiezioni di lavori non solo di registi affermati ma soprattutto di giovani artisti, che ci auguriamo possano contribuire a far conoscere il Cinema italiano anche oltre le nostre frontiere» ha dichiarato Francesco Fontana Giusti, Direttore Comunicazione & Immagine Renault Italia.

«La Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia ha accolto con grande piacere la proposta di partnership a questa interessante e originale iniziativa di promozione dei giovani talenti del cinema italiano. La scelta di utilizzare una location inusuale per eventi analoghi, almeno nel nostro Paese, rappresenta non solo un modo innovativo di promuovere l'arte cinematografica, ma contribuisce a rendere più diffusamente fruibili spazi urbani considerati, spesso e a torto, ai margini dei luoghi di elezione dell'offerta culturale. Apprezzo molto – e per questo ringrazio Renault Italia – l'opportunità offerta agli allievi ed ex allievi della nostra prestigiosa Scuola di mostrare ad un pubblico ampio e non necessariamente composto da cinefili i lavori realizzati durante il loro percorso formativo» ha affermato Marcello Foti, Direttore Generale del Centro Sperimentale di Cinematografia.

La densa programmazione del Temporary Cinema prevede, infatti, numerosi cortometraggi di giovani registi emergenti, appartenenti alla Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia.

«Siamo orgogliosi di avere Renault come Partner ufficiale de L'Isola del Cinema, uno degli eventi dedicati al cinema più attesi nella capitale. La collaborazione conferma l'interesse di Renault per il cinema, a cui è legata fin dai suoi esordi in Francia, e per il Festival, all'interno del quale è stata presente con un'area dedicata, il "Renault Lounge", con un ricco programma di eventi culturali gratuiti, dalle proiezioni alle presentazioni di libri, dagli spettacoli teatrali agli eventi di musica live.» Giorgio Ginori, Presidente e Direttore Artistico de L'Isola del Cinema.



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Roma 31 gen. - Giovanna Taviani - LES SAUTEURS - casa del cinema

MARTEDI' 31 GENNAIO ore 20:30 Casa del Cinema (largo Mastroianni 1 - Roma) ingresso € 6,00 Il SalinaDocFest al Mese del Documentario LES SAUTEURS - Premio Tasca d'Almerita - Berlinale, Ecumenical Jury Prize. SalinaDocFest 2016. Premio Amnesty International.  


Martedì 31 gennaio, alla Casa del Cinema di Roma, Giovanna Taviani, direttrice del SalinaDocFest, e i responsabili di ZaLab presentano LES SAUTEURS di Moritz Siebert, Estephan Wagner e Abou Bakar Sidibé.  

Distribuito da ZaLab in collaborazione con I Wonder Pictures, il film sarà a Milano il 5 febbraio (CineWanted). 

Un eccezionale documento sulla inaccessibile comunità di migranti intrappolata a Melilla: geograficamente in Africa, politicamente in Europa.  

Qui si innalza il Monte Gurugu, e la frontiera non è più il mare, ma tre alte recinzioni. I rifugiati vivono ai piedi del monte. 

Uno di loro è Abou Bakar Sidibé, protagonista e regista del film. Premiato da Amnesty International e dall'Ecumenical Jury Prize all'ultimo Festival internazionale del cinema di Berlino, il film si è aggiudicato Il Premio Tasca d'Almerita come miglior documentario nel Concorso Internazionale SalinaDocFest 2016 Ma(d)re Mediterraneo. 

La giuria - composta da Leonardo Di Costanzo, regista, Lee Marshall, critico cinematografico, e Andrea Purgatori, sceneggiatore e scrittore - ha deciso di premiare all'unanimità Les Sauteurs perché "questo racconto dell'assalto a un'enclave europea in Africa rovescia il punto di vista della 'Fortezza Europa' e la logica di 'Noi contro Loro', affidando la narrazione a quelli che vengono considerati 'assalitori'. 
E' un film che sfrutta pienamente le possibilità democratiche offerte dalle nuove tecnologie di ripresa digitale, un film che è insieme manuale di sopravvivenza e viaggio esistenziale di grande umanità." 

Il film ha vinto anche il Premio al Miglior Montaggio, assegnato daIl'AMC (Associazione Montaggio Cinematografico e televisivo). 

La giuria, composta da Ilaria Fraioli, Luca Carrera, Luca Gasparini, Annalisa Forgione ePaolo Petrucci ha emesso il suo verdetto con la seguente motivazione: "In un periodo storico che vede enormi masse di persone spostarsi da un paese all'altro della terra, il film Les sauteurs ci racconta dall'interno le speranze e le paure di uomini che sono al confine di una nuova vita. 
Il montaggio del film, firmato da Estephan Wagner, uno degli autori assieme a Moritz Siebert e Abou Bakar Sidibé, si attua in profonda aderenza al progetto generale del documentario e contribuisce in modo asciutto e partecipato all'urgenza del racconto, senza cedere mai in ritmi non necessari allo scorrere della narrazione. 
Il nostro premio va quindi a les sauteurs per la coerenza e l'essenzialità delle scelte di un montaggio che mette in opera nella maniera migliore le inusuali scelte produttive, registiche e di linguaggio cinematografico del film." 


Trailer  


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lunedì 30 gennaio 2017

ECCE HOMO. Anatomia di una condanna di e con Corrado Augias | dal 13 al 14 febbraio | Teatro Vittoria, Roma

13 e 14 febbraio 2017

 
ECCE HOMO
Anatomia di una condanna
di e con
Corrado Augias
accompagnato dalle musiche composte da
​ ​
Valentino Corvino
elaborazioni video, luci e regia

​ ​
Angelo Generali
produzione
​ ​
Promomusic

Il Teatro Vittoria ha l'onore di ospitare il debutto romano della magistrale interpretazione di Corrado Augias, voce narrante, accompagnata dalle note di Valentino Corvino, di uno spettacolo che indaga le ultime ore di Gesù.  

Ore delle quali in genere si sa poco ed ancora meno si conosce della situazione politica e militare della Palestina in quegli anni. Eppure si tratta di elementi fondamentali per meglio capire la tragica sorte di quel Giusto.

Perché Gesù venne arrestato? Quali le accuse? Che cosa spinse il procuratore romano ad emettere una sentenza capitale?  

I vangeli (canonici e non) danno una spiegazione esauriente - e concorde - degli avvenimenti? O no? Perché si parla così poco di Maria, nulla si dice di Giuseppe? Chi era davvero Giuda? Perché tradì?

Se ci si cominciano a porre queste domande si vede subito che di una vicenda raccontata cento volte si sa in generale pochissimo; i lati oscuri e le domande inevase prevalgono nettamente sui fatti noti.

Lo spettacolo si avvale di immagini accompagnate da un dolente accompagnamento musicale per stimolare lo spettatore alla scoperta di un Gesù non "vittima di un gioco di potere", bensì pronto a mettere in gioco  per le sue idee la sua stessa vita.

La scoperta, per certi versi stupefacente, è che un Gesù legato alla terra e al tempo, sostenitore di un messaggio rivoluzionario, rifulge di una luce più intensa del consueto, facendosi ancora più affascinante e commovente.

13 e 14 febbraio 2017 ore 21.00
TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI _ Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Biglietti
:  intero platea 28, intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita)
ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita)
Promozione gruppi: 1 biglietto cortesia ogni 10 spettatori paganti
Botteghino: 06 57 40 170 ; 06 57 40 598 _ lunedì (ore 16-19), martedì - sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)
Vendita on-line e info:
www.teatrovittoria.it 
Come arrivare: Metro: Piramide ; Bus:
170, 781, 83, 3


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"Figaro qua, figaro là! Il barbiere di Siviglia" in scena per OPV Families&Kids_ sabato 4 febbraio 2017_ore 17.30_Auditorium Pollini_Padova

"Figaro qua, figaro là! Il barbiere di Siviglia" in scena per OPV Families&Kids

"A Siviglia c'è un barbiere di nome Figaro e, quando non è in bottega, a quanto pare è molto impegnato a correre!..." 

OPV Families&Kids, dedica ancora un pomeriggio musicale ai bambini ed alle famiglie sabato 4 febbraio 2017, ore 17.30 all'Auditorium Pollini a Padova.

Protagonisti I fiati dell'OPV, diretti dal M. Maffeo Scarpis, in uno spettacolo intitolato "Figaro qua, figaro là! Il barbiere di Siviglia", una selezione dell'opera "Il barbiere di Siviglia" di Gioachino Rossini presentata nella riduzione d'epoca per fiati e contrabbasso di W. Sedlak con il testo elaborato  appositamente da Elisabetta Garilli ed un'introduzione alla critica musicale per i più piccoli a cura di Prime Pagine – Il magazine dei ragazzi che spiegherà i trucchi del mestiere del critico musicale e offrirà ai giovanissimi ascoltatori di trasformarsi in "critici per un concerto".

Prima di entrare in sala verrà consegnata a tutti i ragazzi una scheda critica da compilare per scrivere la recensione dello spettacolo. Le migliori verranno pubblicate su Prime Pagine Magazine.

Protagonista la voce recitante dell'attore Alberto Bronzato e le illustrazioni della scenografa in scena Serena Abagnato.

Atelier Elisabetta Garilli ha riadattato la trama del Barbiere di Siviglia o l'inutil precauzione di Gioachino Rossini per raccontarla ai ragazzi ed alle famiglie con ironia e comicità, arricchendola di aneddoti storici sul ruolo importante del "barbiere" nella società.

Ad evocare i personaggi e le imprese della celebre opera di Rossini sarà l'attore Alberto Bronzato, unico interprete sulla scena realizzata da Serena Abagnato che ha ritagliato tra carte colorate un piccolo angolo di Siviglia con una finestra sulla piazza fatta di immagini realizzate con la lavagna luminosa.

Il testo di Elisabetta Garilli ed i Fiati dell'Orchestra di Padova e del Veneto,  diretti da Maffeo Scarpis, sveleranno al pubblico gradualmente e con divertita indiscrezione la precauzione di Don Bartolo, le vicissitudini e i buffi quanto vani complotti che la renderanno inutile.

Gli appuntamenti con OPV Families&Kids proseguono sabato 11 marzo 2017, ore 17.30, all'Orto Botanico di Padova nella Sala delle colonne con I concerti delle Stagioni: la Primavera e l'Estate

Le famosissime musiche di Antonio Vivaldi saranno interpretate dall' Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Myriam Dal Don in doppia veste di violino solista e maestro concertatore, con la voce narrante di Elisabetta Garilli e le scenografie in scena di Serena Abagnato.  

Il concerto sarà preceduto da una passeggiata introduttiva a cura delle guide dell'Orto Botanico alle ore 16.15 (a gruppi di al più 40 persone, anche in caso di maltempo).

OPV Families& Kids è realizzato con il contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Regione del Veneto, il Comune di Padova, la Fondazione Antonveneta ed in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova, l'Orto Botanico-Università di Padova, Fondazione Salus Pueri, Pediatria Padova.

Il biglietto unico, non numerato, costa 5€ ed è in vendita online oppure da sabato 28 gennaio presso la libreria Pel di Carota (via Boccalerie, 29). I biglietti eventualmente invenduti saranno disponibili al botteghino il giorno del concerto a partire dalle ore 16.30.

Il servizio di vendita biglietti online rimarrà attivo sino alle ore 12.00 del giorno stesso dello spettacolo.

Info: www.opvorchestra.it, tel. 049 656848



Per i tamburini:
sabato 4 febbraio 2017, ore 17:30Auditorium Pollini, PadovaFamilies&Kids - "Figaro qua, figaro là! Il barbiere di Siviglia" 
I fiati dell'OPVAlberto Bronzato, voce recitanteSerena Abagnato, scenografa in scena
Gioachino Rossini                            "Il barbiere di Siviglia", selezione dalla riduzione d'epoca per fiati e contrabbasso di W. Sedlak. Testo di Elisabetta Garilli



Profili
I fiati dell'OPVI fiati dell'Orchestra di Padova e del Veneto sono considerati uno dei migliori ensemble d'Italia e realizzano autonomamente programmi che vanno dal repertorio barocco, agli ultimi esperimenti compositivi. Grande successo hanno riscosso le versioni ottocentesche per fiati delle più famose ouverture di Rossini, la trascrizione di Mario Folena della celeberrima Cenerentola e la Gran Partita, capolavoro assoluto del genio mozartiano, punta di diamante di tutto il repertorio per strumenti a fiato.

L'Orchestra di Padova e del Veneto, nel corso di cinquant'anni di attività, si è affermata come una delle principali orchestre italiane suonando nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all'estero. L'Orchestra è formata sulla base dell'organico del sinfonismo "classico". Peter Maag – il grande interprete mozartiano – ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001. Alla direzione artistica si sono succeduti Claudio Scimone, Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello (direttore musicale, 2002-2003), Filippo Juvarra (Premio della Critica Musicale Italiana "Franco Abbiati" 2002). Nel settembre 2015 Marco Angius ha assunto l'incarico di direttore musicale e artistico. 

Nella sua lunga vita artistica l'Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale, e a partire dal 1987 L'Orchestra ha intrapreso una vastissima attività discografica con oltre cinquanta incisioni, per le più importanti etichette.
 
Maffeo Scarpis, direttore d'orchestraDebutta in Toscana nel 1993 dirigendo La Traviata di Giuseppe Verdi e due concerti a Roma e Milano con la Metropolitan London Symphony e il soprano Denia Mazzola Gavazzeni. Gli vengono affidate diverse prime esecuzioni assolute, come il Requiem di John Rutter registrato da RAI3 con l'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e il Concerto per tromba eseguito da Markus Stockhausen con la Israel Symphony. Innumerevoli le collaborazioni con orchestre italiane, tra le quali citiamo solo l'Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l'Orchestra e coro del Teatro Verdi di Trieste e l'Orchestra di Padova e del Veneto, in prestigiosi teatri quali: la Recanati Hall di Tel-Aviv, lo Stein Auditorium di New Delhi, il Bhabha Theatre di Mumbay, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il Teatro Petruzzelli di Bari, e il Palazzo Laterano di Roma. Molti i solisti da lui accompagnati, tra i quali: Mariana Sirbu, Pavel Vernikov, Bruno Canino, Rocco Filippini, e attori come Ugo Pagliai e Moni Ovadia. Ha registrato per Radio RAI, RAI TRE e RAI International e inciso per le case discografiche Fonit-Cetra, Wide Classique e Velut Luna. Dal 2003, Maffeo Scarpis è Assistente alla Direzione Artistica dell'Orchestra di Padova e del Veneto e Direttore Artistico di Castelfranco Classica.
 
Serena Abagnato, scenografa in scenaNata a Soave nel 1976, è laureata in Giurisprudenza con master in Intercultural Competence and Management. Da sempre appassionata di educazione ambientale e naturalistica, di lavorazione e manipolazione di materiali, si dedica alla creazione di installazioni su tematiche di diverso genere e alla realizzazione di laboratori di manualità. Dal 2010 gestisce lo spazio culturale laFogliaeilVento a Soave (VR).Affidandosi alla sua sensibilità nello spazio tridimensionale e alla sua attenta conoscenza dei materiali, ha realizzato e presentato in tutto il nord Italia numerosissimi allestimenti in particolare per le rassegne di spettacoli per famiglie Agorà organizzata in collaborazione con il Comune di Verona - Ass.to alla Famiglia e il Disegnare Musica Ensemble e OPV Families&Kids curata da E. Garilli in collaborazione con l'Orchestra di Padova e del Veneto. Fra i titoli principali Viaggio nella notte blu di B. Landmann,Jaipur e la macchina avvisavento e Jaipur e la neve di E.Garilli, La Foglia e il Vento di E. Garilli e D. Deflorian, Due Alberi di A.Sanna. E' membro del Garilli Sound Projectcon il quale ha realizzato anche l'installazione di una natività intitolata Diritto a rinascere all'interno della rassegna "Soave, paese dei presepi" inaugurata con la "Suite" omonima composta da E. Garilli.  



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Palladium-Roma Tre: ILIADE, con Massimo Wertmuller, Anna Ferruzzo, Domenico Ascione (4-5 febbraio)





Sabato 4 febbraio - ore 21,00
Domenica 5 febbraio - ore 18,00

OMERO, ILIADE
Il Reading
                                                                                                                                            Disegno di Massimo Wertmuller
Con Massimo Wertmuller 
e
Anna Ferruzzo

Accompagnamento con musiche originali dal vivo di
Domenico Ascione


Teatro Palladium - Università Roma tre
Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma
Ingresso: Intero € 10 - € 5 studenti



Una lettura scenica dell'Iliade di Omero in cui i personaggi sono chiamati in scena a raccontare, con voce vicinissima alla nostra, la loro storia di passioni e di sangue, la loro grande guerra, la loro grande avventura, mentre gli Dei sono lasciati sullo sfondo.


Questo il progetto, messo in scena per la prima volta in un teatro romano da Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo, voci recitanti sullo sfondo musicale creato ed accompagnato dal vivo dal chitarrista Domenico Ascione, in programma il 4 e 5 febbraio al Teatro Palladium di Roma.


Il reading attinge alla traduzione di Maria Grazia Ciani: una prosa fluida, elegante e senza ridondanze, capace di conservare integro il fascino dell'antico ed il cui adattamento teatrale privilegia una sequenza di personaggi capaci di regalare un ritmo incalzante alla narrazione.


La soggettiva evocativa e potente dei grandi personaggi omerici che narrano in prima persona le vicende dell'Iliade vede protagonisti uomini e donne con le loro debolezze, le loro forze, i loro sentimenti e le loro paure che, in un testo che appare come un monumento alla guerra, rivelano invece una grande inclinazione alla Pace.



Teatro Palladium - Università Roma Tre
Sito web: http://teatropalladium.uniroma3.it/
Prevendite: biglietteria.palladium@uniroma3.it; tel. 327 2463456
http://www.liveticket.it/TeatroPalladium

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International



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Al Teatro Verdi il festival Talkin' Menotti con Patrucco Biondillo e Pasi dal 1° al 5 febbraio

Il Festival tra narrazioni e contaminazioni prosegue con il cabaret di Alberto Patrucco e i reading di Gianni Biondillo e Paolo Pasi

1 | 5 febbraio


Talkin’ Menotti, il primo festival di narrazioni e contaminazioni, un intreccio tra parole e musica a cura di Tieffe Teatro Milano, inaugurato con Romina Mondello e il suo struggente Amami o cado, prosegue al Teatro Verdi con altri protagonisti della scena culturale italiana. 

Un acrobata della parola, come Alberto Patrucco, tra la satira e la visione di una società contemporanea normalmente assurda, sarà in scena al Teatro Verdi dall’1 al 3 febbraio con C’era una Svolta, un lungo viaggio nel tempo, complici musiche senza tempo, in uno spassoso spettacolo, che ci afferra per mano e ci trasporta dal pentagramma di un vecchio spartito col disincanto di una feroce ironia.

Seguirà il 4 febbraio un autore di best sellers come Gianni Biondillo, per la prima volta sul palco, con un viaggio a ritroso nella Milano Futurista, raccontato in Come sugli alberi le foglie. Domenica 5 febbraio sarà la volta delle ballate quotidiane del giornalista del TG3 Paolo Pasi con il suo reading musicale Lettere dal futuro, accompagnato dal flautista e polistrumentista Dino Pelissero.


Teatro Verdi
1 | 3 febbraio
Alberto Patrucc
C’ERA UNA SVOLTA
prima nazionale
di Alberto Patrucco e Antonio Voceri
direzione musicale Daniele Caldarini
con
Daniele Caldarini - pianoforte, chitarra, arrangiamenti
Francesco Gaffuri - contrabbasso e basso elettrico

C’era una svolta è un lungo viaggio nel tempo, eppure un breve percorso topografico. È l’esilarante storia di un cabarettista che dalla Brianza approda alla Milano della fine degli anni 70, con i suoi fervori e le sue irrisolte contraddizioni. Un mondo, se si vuole, né migliore né peggiore dell’odierno, semplicemente diverso e quindi unico, irripetibile. 

Tra cabaret impregnati di fumo e night club scalcinati, tra improbabili impresari e spettatori indecifrabili, il Nostro vive una realtà di poeti e saltimbanchi in un tourbillon di sogni sospesi e che un tempo sembrava possibile toccare. Il protagonista, sempre in coda sulla Milano – Meda, ne ride – e parecchio – perché se una cosa la storia insegna è che a prendersi sul serio, non si fa mai un grande affare.

Comicità priva di tormentoni, musiche senza tempo e canzoni rivelatrici, in uno spassoso spettacolo che ci afferra per mano e ci trasporta dal pentagramma di un vecchio spartito ai file multimediali col disincanto di una feroce ironia.


Teatro Verdi
4 febbraio
Gianni Biondillo
COME SUGLI ALBERI LE FOGLIE
prima nazionale

Una generazione di ragazzi cresciuta all’inizio del secolo scorso nelle aule dell’Accademia di Brera volle rivoluzionare l’arte. Si chiamavano Boccioni, Erba, Sironi, Carrà, Russolo. Seguivano le idee avanguardiste del più anziano tra loro, Filippo Tommaso Marinetti, l’inventore del Futurismo.

Con le loro furibonde serate artistiche animarono la città e scandalizzarono i benpensanti milanesi. Erano sinceri interventisti, idealizzavano la guerra come igiene del mondo e partirono senza indugio per il fronte nel Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti. Molti di loro non tornarono. Fra questi c’era un giovane comasco, Antonio Sant’Elia, architetto dal talento luminoso e sfortunato.

Tutto ciò che ci resta di lui sono una manciata di disegni, ma così belli, così geniali da influenzare l’immaginario dell’intero Novecento. Morì da eroe, sul Carso, nell'ottobre del 1916. È lui il protagonista di Come sugli alberi le foglie, un romanzo corale dalla scrittura vibrante e appassionata, capace di farci rivivere l'epopea di una nazione. 

Gianni Biondillo, per la prima volta sul palco, attraverso la lettura di alcuni brani selezionati del romanzo, accompagnato da proiezioni di video, immagini, canzoni, ci racconterà i sogni e le speranze di questi giovani italiani, illusi dalla retorica dannunziana che li portò sul campo di battaglia a cercare la bella morte. Per scoprirla insanguinata e orribile.



Teatro Verdi
5 febbraio
Paolo Pasi
LETTERE DAL FUTURO
prima nazionale
di e con Paolo Pasi
con Dino Pelissero

Immaginate un mondo in cui le persone sono considerate alla stregua di prodotti finanziari, con tanto di rating esistenziale, e hanno al polso un contaparole, che limita le loro possibilità di comunicazione verbale. 

Un mondo in cui gli incontri d’amore sono affidati ad algoritmi di affinità e i rapinatori sono derubati da cassieri di banca. 

Dove anche i numeri ricorrono alle primarie per contendersi la leadership e avere un selfie dell’anima è un tratto distintivo che fa tendenza. Dove accade che la Befana sia licenziata per scarso rendimento e perfino gli psico-terroristi devono arrendersi all’assurdo quotidiano. 

Ecco in pillole alcune Lettere dal futuro, storie e canzoni di Paolo Pasi, giornalista, scrittore e musicista, che ci guida in un viaggio tra il grottesco e il surreale sul filo della fantacronaca: un mondo immaginario, appunto, in pericolosa rotta di collisione con il nostro presente. 

Fatti non ancora accaduti, ma che potrebbero presto accadere, raccontati in forma di reading musicale insieme al flautista e polistrumentista Dino Pelissero.

SCALETTA

-      L’uomo in sedici noni (lettura)
-      Fuori dagli schermi (canzone)
-      La prossima generazione (lettura)
-      Amore a primo shopping (canzone)
-      Scegli Postbook (lettura)
-      L’editore (canzone)
-      La twitter-società (lettura) 
-      Il chiacchiera (canzone)
-      Microracconti d’amore (lettura)
-      L’uomo che conta (canzone)
-      Jack e la banca (lettura blues)
-      Rating blues (canzone)
-      La Befana in esilio (lettura)
-      Il riformista (canzone)
-      Gli psicoterroristi (lettura)
-      Dario di Livorno (canzone Piero Ciampi)
-      L’arcivernice 2.0 (lettura)
-      Sogno atipico (canzone)
-      Le primarie dei numeri (lettura)
-      Voglia di andare via (canzone)


Dove non indicato le canzoni sono di Paolo Pasi

                                  
TALKIN’ MENOTTI
BIGLIETTERIA


ABBONAMENTI TALKIN’ MENOTTI
Teatro Menotti e Teatro Verdi a scelta

-       5 spettacoli    50 € (abbonamento libero e strettamente personale)


TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano - Tel. 02 36592544 - biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI BIGLIETTERIA
lunedì e mercoledì 15.00 | 18.00
martedì, giovedì, venerdì 15.00 | 19.00
sabato 15.30 | 19.00
domenica 15.00 | 17.00 solo per la vendita della replica pomeridiana

Acquisti online
con carta di credito su www.teatromenotti.org

ORARI SPETTACOLI
feriali ore 20.30 - mercoledì ore 19.30 - domenica ore 16.30

TEATRO VERDI
Via Pastrengo 16 – Milano - Tel. 02.6880038 - www.teatrodelburatto.it

PREZZI TEATRO VERDI

-       intero 21 € (20,00 € + 1,00 € prevendita)
-       ridotto over 65/under 14 - 10 € (10,00 + 1,00 € prevendita)


ORARI SPETTACOLI
feriali e festivi ore 20.30

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