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venerdì 4 marzo 2011

SCHIO GRANDE TEATRO: TUTTO ESAURITO PER “URGE”, IL NUOVO SPETTACOLO DI ALESSANDRO BERGONZONI

Funambolo della parola, mattatore del gesto senza imitatori, a grande richiesta del pubblico torna sul palcoscenico del Teatro Astra di Schio (VI) Alessandro Bergonzoni, protagonista assoluto di SCHIO GRANDE TEATRO 2010-2011 venerdì 4 marzo (ore 21) con il suo ultimo lavoro, “URGE”.
I biglietti per lo spettacolo sono tutti esauriti in prevendita. È aperta la lista d’attesa.

Artista capace di far scomparire improvvisamente il senso comune delle cose, e sostituirlo con panorami fino ad un attimo prima impensabili, il comico bolognese ancora una volta non si ferma di fronte al linguaggio, ma vi si immerge fino ad estrarne i concetti fondanti. Autore della drammaturgia, unico interprete in scena, Bergonzoni di questo spettacolo firma anche la regia assieme a Riccardo Rodolfi, per una messa in scena che si prefigura come una sorta di voto: e più precisamente, un voto di vastità.
Spiega infatti Bergonzoni: “Stai colmo! Questo mi sono detto nel fare voto di vastità, usando il confine tra sogno e bisogno (l’incubo è confonderli). (…) Tra me e me, in uno spazio da antipodi, in un limbo dell’imparadiso - infermo di mente più che fermo di mente -, ho avuto un sentore: urge”.
Cosa urge allora ad Alessandro Bergonzoni? “Sicuramente segnalarci delle differenze – commenta Rodolfi -; quella mancanza di precisione nello sguardo del mondo che se trascurata può realmente cambiare il senso delle cose, quelle frettolose banalizzazioni che accomunano cose in realtà diversissime tra loro”.
Il voto di vastità diventa allora un vero e proprio canone espressivo che obbliga l’uomo e l’artista a non distogliere mai gli occhi dal tutto: un tutto composto dall’enormità, dall’invisibile, dall’onirico, dallo sciamanico, dal trascendentale. La riflessione del comico si estende dunque ad “un tutto perturbante – conclude Rodolfi - che, forse, costringerà a considerare Bergonzoni non più solamente maestro di cerimonia di una liturgia comica ma anche strumento di correzione ottica per permettere di vedere meglio la vastità in cui siamo immersi.
Attenzione: lo stupore della scoperta può essere fragoroso”.
In una commistione creativa di linguaggi e temi, “URGE” porta sul palcoscenico un Bergonzoni familiare perché anarchicamente comico; ma, anche, metafisicamente critico verso una realtà che assedia l’uomo contemporaneo e lo priva di ogni certezza.

Alessandro Bergonzoni
URGE
Scritto e interpretato da Alessandro Bergonzoni
Regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi

Come un intimatore di alt, come un battitore di ciglia che mette all’asta gli apostrofi delle palpebre, come l’inventore del cuscino anticalvizie o del transatlantico anti agressione, come chi è posseduto da sciamanesimo estatico, a suon di decibellezze da scorticanto, come giaguaro che diventa uno degli animali più lenti se in ascensore e come lumaca che diventa uno dei più veloci se in aereo, così tra tellurico e onirico, tra lo scoppio delle alte cariche dello stato (delle cose), tra me e me, in uno spazio da antipodi, in un limbo dell’imparadiso (infermo di mente più che fermo di mente), ho avuto un sentore: urge.
Alessandro Bergonzoni

Se dovessi descrivere i punti dai quali siamo partiti per la genesi di questo spettacolo non avrei dubbi: l’urgenza, l’allerta, la necessità di non astenersi dal dire, la traiettoria che permette lo sconfinamento veloce da un territorio artistico conosciuto e praticato in direzione dei “vasti” spazi confinanti.
Riccardo Rodolfi


“SCHIO GRANDE TEATRO” 2010-2011 è promosso dalla Fondazione Teatro Civico in collaborazione con il Comune di Schio e il Circuito Teatrale Regionale Arteven, con il sostegno di: Gruppo Ceccato, Banca Alto Vicentino, Ipermela, Latterie Vicentine, Cantina Beato Bartolomeo di Breganze e il Giornale di Vicenza per la cultura.

Informazioni per il pubblico
Fondazione Teatro Civico Schio
(Palazzo Fogazzaro - via Fratelli Pasini 44)
Numero verde 800601171 - info@teatrocivicoschio.it
www.teatrocivicoschio.it

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