Ass Cult.
FOXTROT GOLF
Presenta
Al Teatro Oscar
Via Lattanzio, 58 – Milano tel. 02/36503740
DAL 12 AL 16 MARZO 2014
dal mercoledì al sabato ore 21.00 - domenica ore 17.00
LA FINZIONE DELLA VITA
(TV, SEX & FAMILY)
di
Giovanni Antonucci
regia
Francesco Branchetti
con
Francesco Branchetti, Isabella Giannone, Laura Garofoli , Simone Lambertini
Musiche Pino Cangialosi - Scene e costumi Cristiano Paliotto - Disegno luci Francesco Branchetti
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LA FINZIONE DELLA VITA (TV, SEX & FAMILY) (vincitore del Premio Vallecorsi) di Giovanni Antonucci è una commedia sulla televisione. Il mondo che rappresenta è quello dei quiz, dei talk show, delle “veline”, show girls e attrici in cerca di successo. Protagonista è un producer di quiz in crisi professionale e esistenziale. LA FINZIONE DELLA VITA (TV, SEX & FAMILY) è un testo che, più di altri, vive dei suoi personaggi, delle passioni che li travolgono, delle loro debolezze; Antonucci nel testo focalizza la sua analisi sul tema della coppia, del tradimento, della frustrazione lavorativa e sulle dinamiche che ruotano attorno al potente mezzo televisivo.
Il mio intento è quello di indagare i quattro personaggi del testo e di farlo restituendo al testo la sua caratteristica principale e cioè quella di vivere e di svilupparsi su due piani; il primo e il principale è quello della TV, macchina della finzione, creatrice di sogni, dove dominano il cinismo degli autori, la vanità dei conduttori, l’arrivismo delle vallette spesso disposte a tutto pur di conquistare uno spazio nei programmi, la nevrosi e addirittura l’angoscia dei producers e dei registi nei confronti di un’azienda che misura le loro capacità solo sul riscontro dell’audience, il successo è l’unico punto di riferimento; il secondo piano è quello della vita privata, familiare di Luigi e del suo rapporto con la moglie Giulia, madre dei suoi due figli. E’ un rapporto di amore, di affetto, di condivisione . Lei è una donna straordinaria, sensibile e intelligente che capisce le inquietudini del marito, ne smorza gli slanci polemici, sicuramente ne intuisce le debolezze, ed è per lui ,da sempre, una moglie affettuosa e appassionata. Il loro rapporto, che una breve relazione di Luigi con Laura non può incrinare, è talmente forte da escludere una crisi seria di coppia.
LA FINZIONE DELLA VITA (TV, SEX & FAMILY) è un testo che più di altri vive del confronto, del raffronto con gli anni in cui viene messo in scena, il nostro presente problematico e difficile, con tutte le peripezie che ruotano attorno al lavoro, alla coppia, al successo, con le caratteristiche sociali e antropologiche dell’epoca in cui viviamo.
La mia “lettura” intende “centrare” la messinscena su tre temi portanti: primo il difficile, ambiguo, pericoloso rapporto tra vita privata e vita lavorativa, secondo tema la solitudine in cui veniamo trascinati dagli errori fatti, dalle scelte rimandate, dai sogni per cui forse non abbiamo lottato abbastanza, terzo tema infine l’impotenza dell’uomo, all’interno del conflittuoso rapporto tra bene e male, nei confronti dei meccanismi sociali e lavorativi e quindi l’impotenza nei confronti dell’inevitabile, forse tragico, in alcuni momenti terribile, viaggio, percorso, fatto di mediazione, di compromesso, spesso di frustrazione, a volte addirittura rischiando la perdita di sé.
Intendo inoltre porre al centro, perno di tutto ciò che accade, la debolezza spesso insita nell’uomo, nei confronti dei meccanismi che lo sovrastano, delle “forze” che lo circondano, lo circuiscono e lo spingono con forza, in un balletto straziante, terribile, fatto di pulsioni, di paure, di ambizioni, di inganni e di finzione; la parabola del lavoro, del potere, del successo; il difficile e tortuoso cammino della positività, come scelta di vita, in una società dominata dalle polemiche e dal cinismo; la “passione”, il sesso, gli errori commessi per essersi fatti trascinare dalle circostanze e che ci conducono talvolta nella solitudine più straziante.
L’ imprevedibilità della vita, l’incalcolabilità delle conseguenze dei nostri errori, gli strazi e il baratro in cui può finire una coscienza saranno al centro di un allestimento, che farà dell’ analisi dei rapporti di coppia, generazionali e lavorativi l’asse portante.
Scene, luci e musiche danno un fondamentale apporto alla costruzione di questo mondo, accompagnandoci in questo viaggio, nel mondo della televisione, nella società che ci circonda, nelle passioni, negli umori, nelle “patologie” dell’anima dei protagonisti, nel delirio e nell’ossessione di chi è braccato dai propri fantasmi, nei perversi meccanismi che scaturiscono dalla brama di successo, di potere, ma anche nelle mozioni e pulsioni al conformismo, alla mediazione e al compromesso, insite nell’uomo, e infine nel disfacimento e nella disgregazione dell’animo che, inevitabilmente, ne scaturiscono. (Francesco Branchetti)
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In scena Al TEATRO OSCAR - Via Lattanzio, 58 – Milano - tel. 02/36503740
Per informazioni: www.pacta.org – e-mail: infoteatro@pacta.org – tel. 02.36503740
Biglietteria Teatro Oscar: biglietteria@pacta.org – Orari biglietteria: dal lunedì al sabato, dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e dalle ore 19.30 alle ore 21.00, la domenica dalle ore 15.30 a inizio spettacolo.
Biglietti: Intero €24 | Rid. Convenzioni €18 | Under 25/over 60 €12 | CRAL e gruppi €10 (min. 10 persone) | Prevendita €1,50
orari spettacoli: merc-sab ore 21.00, dom ore 17.00.
Mezzi di trasporto: Metropolitana: MM3, fermata Lodi T.I.B.B./Tram: Linea 16, fermata Tito Livio – Lattanzio/Filobus: Linea 92, fermata Umbria - Comelico


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