Sabato 10 gennaio 2015 ore 21.00 –
Turno A
Domenica 11 gennaio 2015 ore 16.00 –
Turno B
Silvio Orlando e Marina Massironi
in
LA SCUOLA
di
Domenico Starnone
con
(in ordine alfaberico)
Vittorio
Ciorcalo, Roberto Citran,
Roberto
Nobile, Antonio Petrocelli, Maria Laura
Rondanini
Disegno
luci Pasquale Mari - Scene Giancarlo Basili
Costumi
Maria Rita Barbera
Regia
Daniele Luchetti
Produzione
Cardellino S.r.l.
Era
il 1992, anno in cui debuttò Sottobanco, spettacolo teatrale interpretato da un
gruppo di attori eccezionali capitanati da Silvio Orlando e diretti da Daniele
Luchetti. Lo spettacolo divenne presto un cult, antesignano di tutto il filone
di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del
1995 della stessa pièce che prese il titolo La scuola. Fu uno dei rari casi in
cui il cinema accolse un successo teatrale e non viceversa. Lo spettacolo era
un dipinto della scuola italiana di quei tempi e al tempo stesso un esempio
quasi profetico del cammino che stava intraprendendo il sistema scolastico.
“Ho deciso di riportare in
scena lo spettacolo più importante della mia carriera; fu un evento
straordinario, entusiasmante, con una forte presa sul pubblicò - dice Silvio
Orlando - A vent’anni di distanza è davvero interessante fare un bilancio sulla
scuola e vedere cos’è successo poi.”
Il
testo è tratto dalla produzione letteraria di Domenico Starnone.
È
l’ultimo giorno di scuola in una periferia romana. Gli insegnanti devono fare
gli scrutini, decidere chi bocciare e chi premiare. La scuola è un microcosmo
in cui la realtà filtra solo indirettamente e tutto si svolge tra queste mura:
le speranze e le amicizie dei ragazzi, le ambizioni, gli scontri generazionali,
gli amori, le situazioni paradossali. Gli scrutini non sono solo i risultati
dell’andamento scolastico. Gli scrutini dicono chi ce la fa e chi torna
indietro, chi ha ragione e chi sbaglia, chi è il professore bravo e chi è
odiato, chi ha la stoffa del leader e chi non se lo fila neanche un ragazzino
di tredici anni. Nessuna retorica, gli studenti non sono propriamente
diligenti, e gli insegnanti sono tutto tranne che irreprensibili,
professionalmente e nella vita personale. Dal confronto tra speranze,
ambizioni, conflitti sociali e personali, amori, amicizie e scontri generazionali,
prendono vita personaggi esilaranti, giudici impassibili e compassionevoli al
tempo stesso. Il dialogo brillante e le situazioni paradossali lo rendono uno
spettacolo irresistibilmente comico.
Fondazione Teatro Coccia OnlusVia f.lli Rosselli, 47
28100 Novara (NO)
Tel. +39.0321.233200 r.a. - Fax +39.0321.233250
www.fondazioneteatrococcia.it
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