Un attore che giunto "nel mezzo del cammin della sua vita"decide di raccontarsi, o meglio di usare il racconto della sua vita come pretesto per parlare di un periodo storico ormai considerato un'era geologica: gli anni ottanta e novanta e allora l'antica timidezza diventa spunto comico, l'imbarazzo parodia. Mi piaceva.
Volevo fare parte di questo piccolo viaggio nella memoria con allegria e leggerezza.
Negli anni ottanta era una cosa seria affrontare la prima partita di pallone, la prima festa "dove c'era lei", la prima volta che avresti fatto l'amore e allora bisognava prepararsi!
Indagare "i prima", le paure, il sentirsi sempre inadeguato, attraverso l'uso dello spazio scenico poteva sicuramente far parte del mio percorso. E così per interposta persona ho scoperto quanto sia terapeutico mettere in scena le proprie fragilità, Marco è un attore coraggioso. Una piacevole scoperta per me.
Tiziana Foschi
La grande frenesia di fare qualcosa, niente di preciso ma qualcosa: fare, telefonare, uscire, cambiarsi d'abito, provare un taglio nuovo, farsi consigliare sul profumo giusto; giacchetto jeans o giubbotto di pelle, occhiali da sole o senza, boxer o slip?
A chi ispirarsi? A Fonzie, Simon Le Bon o Paolo Rossi?
Allora consulti, consigli, opinioni, pareri ... E poi ancora corse in motorino, in autobus, in metro. Se proprio necessario in taxi ... alle brutte a piedi ... Lunghe notti passate al telefono, altre a sperare, immaginare, sognare ... Dubbi, paure, incertezze. Un attimo dopo certezze. Poche. Di nuovo paure. Tante.
Ore passate ad ascoltare le esperienze, più o meno vere, (tutti abbiamo un amico cazzaro ... scusate fantasioso) di quell'eroe che già l'aveva fatto.
Sembra passato un secolo, il ricordo ci fa anche leggermente sorridere, ma tutto questo succedeva: PRIMA DI FARE L'AMORE.
Un grande via vai di emozioni e stati d'animo per poi scoprire che ...
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