Marco Paolini Numero Primo: ritorno alle origini
Breno, 7 novembre 2015. Dopo l'apertura della sezione musicale con Petra Magoni e Ferruccio Spinetti e il primo spettacolo del ciclo per bambini Portami a Teatro con Laura Kibel, il Teatro delle Ali si prepara a inaugurare anche la sezione di prosa In Tournée ospitando uno degli attori ed autori più straordinari del panorama italiano.
Martedì 10 novembre Marco Paolini torna in Valle Camonica e regala al Teatro delle Ali, che lo ospita per la prima volta, la sesta data del suo tour, nonché la prima in terra bresciana: dopo lo spettacolo brenese, infatti, Paolini farà tappa a Edolo (l'11 novembre) e a Lumezzane (il 12).
Ad
andare in scena Numero Primo - Studio per un nuovo Album, un
lavoro che riprende il filo della biografia collettiva scritta a partire dagli
anni '80, agli inizi della sua carriera “solista”. Prima del Racconto del
Vajont, de Il Sergente, di Jack London e di tutti gli spettacoli che
ci hanno fatto amare Marco Paolini negli ultimi vent'anni, c'erano gli Album:
un racconto biografico “a puntate” – cominciato con Adriatico e
proseguito poi con altre storie tra cui Tiri in porta, Liberi Tutti
e Stazioni di Transito – imperniato sulle vicende di un gruppo di
giovani tra infanzia, adolescenza e giovinezza.
Oggi quegli stessi ragazzi – tutti rappresentati in scena da Marco Paolini – si ritrovano uomini. Nicola, il personaggio principale di questo gruppo che con le proprie vicende ha attraversato la storia dell'Italia, si ritrova nell'età adulta ad avere a che fare con le contraddizioni della vita e della società: dovrà capire che risposte dare e darsi.
Oggi quegli stessi ragazzi – tutti rappresentati in scena da Marco Paolini – si ritrovano uomini. Nicola, il personaggio principale di questo gruppo che con le proprie vicende ha attraversato la storia dell'Italia, si ritrova nell'età adulta ad avere a che fare con le contraddizioni della vita e della società: dovrà capire che risposte dare e darsi.
“Ho
un’età in cui non sento il bisogno di guardare indietro, di ricostruire,
preferisco sforzarmi di immaginare il futuro, così farò un Album con nuovi
personaggi (e forse manterrò qualcuno dei vecchi). Parlerò della mia
generazione alle prese con una pervasiva rivoluzione tecnologica. Parlerò
dell’attrazione e della diffidenza verso di essa, del riaffiorare del lavoro
manuale come resistenza al digitale. Parlerò di biologia e altri linguaggi, ma
lo farò seguendo il filo di una storia più lunga che forse racconterò a puntate
come ho fatto con i primi Album. Di più, per ora, non so”. Marco Paolini
www.teatrodelleali.eu
Biografia MARCO PAOLINI
Dagli anni Settanta al 1994
ha fatto parte di vari gruppi teatrali. È in uno di questi, il Teatro Settimo
di Torino, che inizia a raccontare storie; nascono gli “Album”, i primi episodi
di una lunga biografia collettiva che attraversa la storia italiana dagli anni
’60 ai giorni nostri.
Nel 1999 ha fondato
Jolefilm, la società con cui produce tutti i suoi spettacoli e con cui sviluppa
la passione per il cinema e il documentario.
Noto al grande pubblico per
Il racconto del
Vajont si distingue quale autore e interprete di narrazioni di
forte impatto civile (I-TIGI
racconto per Ustica, Parlamento
chimico, Il
Sergente, Bhopal
2 dicembre ’84, U
238, Miserabili)
e per la capacità di raccontare il cambiamento della società
attraverso i dialetti e la poesia sviluppata con il ciclo dei Bestiari.
Appassionato di mappe, di treni e di viaggio, traccia i suoi racconti con un’attenzione speciale al paesaggio, al suo mutarsi e alla storia (come nel Milione).
Artigiano e manutentore del mestiere di raccontare storie, sa portare quest’arte antica al grande pubblico con memorabili dirette televisive (tra cui ITIS Galileo e Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, seguiti da quasi due milioni di telespettatori su La7).
Appassionato di mappe, di treni e di viaggio, traccia i suoi racconti con un’attenzione speciale al paesaggio, al suo mutarsi e alla storia (come nel Milione).
Artigiano e manutentore del mestiere di raccontare storie, sa portare quest’arte antica al grande pubblico con memorabili dirette televisive (tra cui ITIS Galileo e Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, seguiti da quasi due milioni di telespettatori su La7).
Nella stagione 2015/2016
Marco Paolini riprenderà lo spettacolo Ballata di uomini e cani. Dedicata a Jack London,
presenterà uno studio per un nuovo album Numero Primo e sarà in scena con i giovani
attori del Teatro Nazionale Palestinese in Hamlet in Jerusalem con la regia di Gabriele
Vacis.
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