È andato in scena dal 3 al 13 marzo al Teatro L'Aura di Roma (Vicolo di Pietra Papa, 64), "Sale o scende ?", divertente commedia diretta da Luca Pennacchioni.
La vicenda prende le mosse da una situazione del tutto inaspettata: quattro persone completamente differenti l'una dall'altra rimangono imprigionate nell'ascensore di un palazzo. I quattro non si conoscono, non si sono mai visti prima perché non abitano nel condominio che ognuno visita per motivi differenti.
Due uomini e due donne: un prete un po' all'antica, un ladruncolo di quartiere dalla battuta facile, una pornostar ninfomane e una giovane ipocondriaca. Sono loro i personaggi di una storia che pone i suoi protagonisti in una situazione imprevista, ma non improbabile, raccontandoci le diverse reazioni, volutamente esagerate, che sono il vero motore dello spettacolo generando risate a tutto spiano.
A vestire i panni di questi bizzarri personaggi sono quattro giovani attori: Alina Avagliano, Claudia Blaas, Vincenzo Ciardo, Alessio Salvatori. Al variegato gruppetto imprigionato all'interno della cabina dell'ascensore si aggiunge la voce di Roger, il tecnico della Magliana (quartiere di Roma) che si esprime in inglese maccheronico omaggiando l'Alberto Sordi di "Un americano a Roma".
Costretti a condividere l'angusto spazio per un intero pomeriggio, i personaggi cominciano a stringere relazioni estemporanee confrontandosi sui temi più diversi come il sesso, le malattie, la religione: tra una confidenza fra donne e una virile partita a carte, i quattro protagonisti si lasciano andare a confidenze, rivelando qualcosa in più della loro storia e del vero motivo per cui si trovano in quell'ascensore. Il tutto risulta ben amalgamato: tra una battuta e un attacco di panico, passando per le continue voglie sessuali della pornostar che coinvolgeranno persino il prete, si giungerà alla soluzione finale che inevitabilmente porterà un arricchimento dei personaggi.
"Nella commedia, così come nella vita, trovarsi in una situazione inaspettata può essere un'opportunità per guardarsi alle spalle, controllare che la strada intrapresa sia quella che realmente può portarci dove vogliamo " dichiara nelle note di regia il regista Luca Pennacchioni.
"Allora può capitare che in un tranquillo pomeriggio di primavera il caso ti metta di fronte alle tue paure, ai tuoi limiti, mettendo in dubbio le tue convinzioni e così, quello che doveva essere un giorno come tanti altri, può diventare il giorno del cambiamento".
Federico Larosa
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