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domenica 29 gennaio 2012

L'EDUCAZIONE SENTIMENTALE DELLE FEMMINE DELLA SPECIE

 Mitridate VI, detto il Grande, Re del Ponto, che oggi è una regione della Turchia settentrionale, per proteggere sè stesso da congiure e complotti, per anni si fece somministrare dal proprio medico di corte, un miscuglio di tutti i veleni allora conosciuti, in piccole dosi.
Questa pratica lo rese immune a qualsiasi sostanza letale cosìcchè, quando fu sconfitto da Pompeo Magno, generale romano, ormai assuefatto fu costretto a chiedere di essere pugnalato, per non concedersi al nemico.
"L'educazione sentimentale delle femmine della specie" è la mitridatizzazione indotta, scritta, e recitata da Massimiliano Vado.
Egli assesta brevi razioni di veleno, tergiversando sé stesso, forse come Mitridate temendo una cospirazione, e meta-interpreta un attore che interpreta uno scrittore che interpreta nel suo immaginario tre storie, di tre donne, in un finibile  deja vu.
Il Vado, in questo modo, abolisce il corso legale della "competizione mas-femminea" e ne fa una consultazione pubblica. Ciò che resta è il suono dell'imbarazzo delle prime file profumato di protesta silenziosa, fisiologicamente mutabile in una dovuta contrazione involontaria dei muscoli facciali alla quale mal si adatta la parola "riso".
Ma attenzione! Timidamente lo scorpione blu si rivela nella sua natura antinfiammatoria e le sue piccole punture finiscono per assuefare anche noi a questa tossina, la cui composizione e struttura chimica, dopo millenni, ancora non è stata chiarita.
Le rivelazioni e gli ingombri che l'attore si procura barcamenandosi su un palco a duplice tempio (il mercato mistificatore e l'evacuazione scatologica) impongono allo spettatore l'enigmistica dei rapporti. Cosìcchè chi si presenta accoppiato dovrà, giocoforza, colpire di tosse qualche volta, e realizzare sé stesso qualche altra.
Chi si presenta in qualità di singolo raccoglierà invece un prodotto, una sorta di rendita morale destinata alle sceniche rappresentazioni che per lui inizieranno , alla fine dello spettacolo,già dal primo passo  nel foyer.
Le costellazioni che l'eroe va tessendo tra le poltrone, anche retroproiettate, descrivono il microclimaterismo stereotipato, ma mai palese, di ognuno di noi. L'attendente percepisce così anche la ritmica variazione di fisica massa dei personaggi femminili nelle loro storie, nelle loro vite fatte di pathos.
Badate bene, che lo spettacolo "L'educazione sentimentale delle femmine della specie" in scena dal 27 al 29 gennaio al Teatro del Canovaccio di Catania - di e con Massimiliano Vado-  non vi concederà la tessera di "Specifico Simpatico Estetico", no!  Sappiate che, come Mitridate VI, ne uscirete immuni al veleno  e quel giorno, quel  lontano giorno nel quale deciderete di uccidervi per non essere catturati dal nemico, dovrete anche voi chiedere di essere pugnalati.
G.T.T.P.

giovedì 26 gennaio 2012

“FAMIGLIE A TEATRO” ALL’ASTRA DI VICENZA: È DI SCENA “LA VERA STORIA DI PINOCCHIO”

Quinto appuntamento al Teatro Astra di Vicenza con FAMIGLIE A TEATRO, il percorso dedicato alle giovani generazioni: domenica 29 gennaio, in doppia replica alle 15 e alle 17, la Compagnia del Sole in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano presenta “LA VERA STORIA DI PINOCCHIO”.
Flavio Albanese - autore, regista e interprete dello spettacolo - racconta in prima persona la storia di Pinocchio sulle note della celebre colonna sonora che Fiorenzo Carpi scrisse per il film TV di Comencini, interpretata da Roberto Vacca al pianoforte e alla fisarmonica.
Tra prose, filastrocche, canzoni, arie e recitativi, lo spettacolo ripercorre le ben note vicende del semplice “ciocco di legno”, divenuto con le buone azioni un bambino vero. I suoi celebri compagni d’avventura - Geppetto, la Fatina, il Gatto e la Volpe, il Grillo Parlante, Mangiafuoco, l’Omino di Burro - appaiono e scompaiono sulla scena; a volte impersonati dallo stesso attore, altre, evocati attraverso la magia ed espedienti tra i più colorati.
“È una storia per grandi e piccini e in particolare per burattini che vogliono diventare bambini - scrive Flavio Albanese -. Le favole me la raccontava mia nonna, tenendomi in braccio per farmi addormentare: attraverso le sue parole, le ombre si trasformavano in personaggi, vedevo Mangiafuoco, il Gatto la Volpe, la Balena… Ricordo una profonda paura mista a una forte sensazione di coraggio. Imparai, allora che era lei la fatina, e così sentivo dentro di me la forza di poter affrontare tutte le avventure del mondo. I miei ricordi, la mia storia e il mio mestiere nascevano fra le braccia di nonna Pina”.

Per favorire la partecipazione del pubblico FAMIGLIE A TEATRO propone la promozione “Porta il nonno a teatro”: un nonno e due nipoti entrano in sala spendendo solo 10 euro.
I biglietti (intero euro 6,50; ridotto bambini fino a 14 anni 4 euro; ridotto Carta 60, soci Coop ed enti convenzionati 5 euro; diritto di prevendita euro 0,50) possono essere acquistati in prevendita presso l’ufficio del Teatro Astra dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. I biglietti si possono anche acquistare presso la CITTÀ DEL SOLE in Corso Palladio138/b nei venerdì e sabato precedenti lo spettacolo oppure sul sito www.teatroastra.it (circuito Greenticket) con carta di credito. Il giorno di spettacolo i biglietti verranno messi in vendita al botteghino del teatro alle ore 14.00 (prima replica) e alle ore 16.00 (seconda replica).

FAMIGLIE A TEATRO porta con sé anche una novità: da quest’anno sarà attivo un nuovo parcheggio gratuito per gli spettatori della prima replica pomeridiana. Dalle ore 14 sarà infatti possibile parcheggiare presso il Circolo Tennis (accesso da Contrà della Piarda – dopo Contrà Barche a sinistra). Il Parcheggio rimarrà aperto fino alle ore 16.15. Per il pubblico della seconda replica rimane attivo il parcheggio di fronte al teatro a partire dalle 16 e fino alle 18.15. Si consiglia a chi volesse usufruire del servizio di arrivare un’ora prima dell’inizio di ogni replica per assicurarsi il posto.

Come ormai da tradizione, in occasione di ogni appuntamento della stagione sarà attivo nel foyer del teatro il punto di ristoro Equobar. Equobar, il primo nel suo genere a essere attivato in provincia di Vicenza, sarà gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA: un segnale positivo di attenzione ai prodotti equosolidali, biologici e a km zero. Equobar sarà aperto al pubblico prima e dopo lo spettacolo con prodotti di caffetteria, pasticceria, snack.

FAMIGLIE A TEATRO 2011-2012 è un progetto curato da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il sostegno del Ministero dei Beni e delle attività culturali, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, e il contributo di Banca Popolare di Vicenza e Askoll.

Informazioni:
Ufficio Teatro Astra
Stradella Barche 5, Vicenza
tel. 0444.323725
info@teatroastra.it - ww.teatroastra.it

"FAMIGLIE A TEATRO" ALL'ASTRA DI VICENZA: È DI SCENA "LA VERA STORIA DI PINOCCHIO"

Quinto appuntamento al Teatro Astra di Vicenza con FAMIGLIE A TEATRO, il percorso dedicato alle giovani generazioni: domenica 29 gennaio, in doppia replica alle 15 e alle 17, la Compagnia del Sole in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano presenta “LA VERA STORIA DI PINOCCHIO”.

Flavio Albanese - autore, regista e interprete dello spettacolo - racconta in prima persona la storia di Pinocchio sulle note della celebre colonna sonora che Fiorenzo Carpi scrisse per il film TV di Comencini, interpretata da Roberto Vacca al pianoforte e alla fisarmonica.

Tra prose, filastrocche, canzoni, arie e recitativi, lo spettacolo ripercorre le ben note vicende del semplice “ciocco di legno”, divenuto con le buone azioni un bambino vero. I suoi celebri compagni d’avventura - Geppetto, la Fatina, il Gatto e la Volpe, il Grillo Parlante, Mangiafuoco, l’Omino di Burro - appaiono e scompaiono sulla scena; a volte impersonati dallo stesso attore, altre, evocati attraverso la magia ed espedienti tra i più colorati.

“È una storia per grandi e piccini e in particolare per burattini che vogliono diventare bambini - scrive Flavio Albanese -. Le favole me la raccontava mia nonna, tenendomi in braccio per farmi addormentare: attraverso le sue parole, le ombre si trasformavano in personaggi, vedevo Mangiafuoco, il Gatto la Volpe, la Balena… Ricordo una profonda paura mista a una forte sensazione di coraggio. Imparai, allora che era lei la fatina, e così sentivo dentro di me la forza di poter affrontare tutte le avventure del mondo. I miei ricordi, la mia storia e il mio mestiere nascevano fra le braccia di nonna Pina”.

Per favorire la partecipazione del pubblico FAMIGLIE A TEATRO propone la promozione “Porta il nonno a teatro”: un nonno e due nipoti entrano in sala spendendo solo 10 euro.
I biglietti (intero euro 6,50; ridotto bambini fino a 14 anni 4 euro; ridotto Carta 60, soci Coop ed enti convenzionati 5 euro; diritto di prevendita euro 0,50) possono essere acquistati in prevendita presso l’ufficio del Teatro Astra dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. I biglietti si possono anche acquistare presso la CITTÀ DEL SOLE in Corso Palladio138/b nei venerdì e sabato precedenti lo spettacolo oppure sul sito www.teatroastra.it (circuito Greenticket) con carta di credito. Il giorno di spettacolo i biglietti verranno messi in vendita al botteghino del teatro alle ore 14.00 (prima replica) e alle ore 16.00 (seconda replica).


FAMIGLIE A TEATRO porta con sé anche una novità: da quest’anno sarà attivo un nuovo parcheggio gratuito per gli spettatori della prima replica pomeridiana. Dalle ore 14 sarà infatti possibile parcheggiare presso il Circolo Tennis (accesso da Contrà della Piarda – dopo Contrà Barche a sinistra). Il Parcheggio rimarrà aperto fino alle ore 16.15. Per il pubblico della seconda replica rimane attivo il parcheggio di fronte al teatro a partire dalle 16 e fino alle 18.15. Si consiglia a chi volesse usufruire del servizio di arrivare un’ora prima dell’inizio di ogni replica per assicurarsi il posto.

Come ormai da tradizione, in occasione di ogni appuntamento della stagione sarà attivo nel foyer del teatro il punto di ristoro Equobar. Equobar, il primo nel suo genere a essere attivato in provincia di Vicenza, sarà gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA: un segnale positivo di attenzione ai prodotti equosolidali, biologici e a km zero. Equobar sarà aperto al pubblico prima e dopo lo spettacolo con prodotti di caffetteria, pasticceria, snack.

FAMIGLIE A TEATRO 2011-2012 è un progetto curato da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il sostegno del Ministero dei Beni e delle attività culturali, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, e il contributo di Banca Popolare di Vicenza e Askoll.

Informazioni:

Ufficio Teatro Astra

Stradella Barche 5, Vicenza

tel. 0444.323725

info@teatroastra.it - ww.teatroastra.it

mercoledì 25 gennaio 2012

Matera, il 29 gennaio le Piccole Meraviglie per i più piccoli al Teatro Duni

Domenica, 29 gennaio, alle ore 16:00, presso il Teatro "Duni" a Matera, andrà in scena "Piccole Meraviglie". Lo spettacolo, con Filippo Monico e Cristina Negro, fa parte del cartellone della stagione teatrale 2011-2012, per la sezione "Il Teatro Ricomincia dai Bambini".Si tratta di una performance di danza e musica dal vivo rivolta a bambini e genitori con l'interazione dei bambini.

Più che una performance per i bambini si deve parlare di una performance con i bambini e offre loro una meravigliosa avventura teatrale. È un'esperienza speciale anche per i genitori che li accompagnano che assistono alla trasformazione dei bambini da spettatori a performer. In considerazione delle particolari esigenze dello spettacolo, è consentito l'ingresso, con prenotazione obbligatoria, a non più di 150 spettatori - tra genitori e bambini.

La performance prevede un primo momento in cui i bambini sono solo spettatori ed una seconda parte in cui bambini diventano performer. L'ingresso nello spazio scenico ai bambini è condotto dai performer che, attraverso piccole strategie, coinvolgono i bimbi più "desiderosi" di entrare in gioco. Tutto avviene attraverso la comunicazione non verbale e i bambini, una volta in scena, diventano veri e propri corpi scenici, dialogando con i performer, comunicando con loro.

L'acquisto del biglietto entro due giorni dalla data dello spettacolo, darà ai bambini la possibilità di partecipare al laboratorio gratuito "La grammatica del Teatro", che si terrà in collaborazione con il Centro IAC il giorno prima della rappresentazione presso l'Hotel San Domenico alle ore 16.00. Il laboratorio ha una durata di un'ora e trenta minuti.

L´associazione culturale Takla Improvising Group è stata fondata da un gruppo di musicisti nel 1998 al fine di diffondere la pratica dell´improvvisazione nella musica, nella danza, nel teatro e nelle arti visive. La contaminazione dei diversi linguaggi artistici è motivo portante degli interessi e delle attività di Takla, oggi sotto la direzione della danzatrice Cristina Negro e del musicista Filippo Monico.

Il ruolo della pratica improvvisativa è fondamentale in ogni processo creativo, sia esso di natura apertamente artistica o "semplicemente" umana. Nonostante ciò, lo studio e la diffusione dell´improvvisazione ricoprono un ruolo marginale nel contesto culturale contemporaneo del nostro paese. Nel 2010 Takla Improvising Group vince il bando ETRE (Esperienze Teatrali di Residenza) della Fondazione Cariplo per il triennio 2010>2012 con il progetto TAKLA MAKING ARTS.

Per prenotazioni ed informazioni si può contattare l'Associazione Culturale Incompagnia ai numeri 0835/337220 e 0835/331812; come di consueto, tutte le informazioni sulla rassegna teatrale sono disponibili su internet sul sito dell'associazione www.incompagnia.com.

Matera, la scrittrice per ragazzi Daniela Morelli incontra i lettori il 30 e 31 gennaio

Trascorrerà due giorni a Matera, dal 30 al 31 gennaio prossimi, Daniela Morelli; scrittrice per ragazzi, drammaturga, sceneggiatrice televisiva e radiofonica, articolista di magazine, ma anche apprezzata attrice cinematografica, ha pubblicato per Mondadori quattro opere per la collana Sassolini ("Terremoto di piume"; "Click! Ragazzo in mare"; "Click! Mistero al Colosseo"; e il più recente "Click! A Milano sfilano i fantasmi") e i romanzi storici "Il segreto delle tre caravelle" e "I ragazzi delle barricate", con cui ha vinto il Premio Castello 2010. Da alcuni giorni è disponibile il testo di narrativa storica "La porta della libertà", che racconta le vicende di un adolescente durante gli anni del secondo conflitto mondiale.

Nel corso della sua permanenza nella Città dei Sassi, l'autrice incontrerà i suoi giovani lettori e la Stampa lunedì, 30 gennaio, alle ore 18.30 nella Libreria Di Giulio, in Via Dante Alighieri 61 (info 0835/382115); durante l'evento - che sarà moderato da Stefania De Toma - ci sarà spazio per la lettura, a cura di Angelo Roberti, di brani della sua produzione narrativa più recente; inoltre alcuni giovanissimi interpreti animeranno la serata con intermezzi di recitazione. L'approfondimento tematico, che evidenzia gli orrori della guerra, coincide con le celebrazioni del Giorno della Memoria, che il 27 gennaio di ogni anno - data di abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz - commemora le vittime degli stermini razziali

Il giorno dopo, martedì 31 gennaio, la scrittrice incontrerà le terze classi della Scuola Media Francesco Torraca (alle 9.30) e della Scuola Media Nicola Festa (alle 14.30), con il coordinamento dei rispettivi presidi.

"Siamo ben lieti di ospitare Daniela Morelli" - dichiara Massimo Di Giulio, titolare dell'omonima libreria; "dopo la positiva esperienza avuta con la presenza di Pier Domenico Baccalario, che qui a Matera ebbe modo di presentare, lo scorso ottobre, il suo ultimo romanzo, nel 2012 intendiamo intraprendere una serie di incontri periodici con gli autori, che permetteranno ai giovanissimi di confrontarsi direttamente con i loro scrittori prediletti. Siamo certi che questi incontri ravvicinati contribuiranno a incentivare la passione per la lettura e la conoscenza della straordinaria produzione bibliografica Italiana".

martedì 24 gennaio 2012

“IO SONO CAINO”: ARMANDO CARRARA IN PRIMA NAZIONALE A VICENZA PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Secondo la Bibbia, Caino fu il primo uomo della storia a fondare una città; e fu anche colui che, nel suo gesto fratricida contro Abele, inventò la pena di morte. La nascita della civiltà può dirsi, allora, fondata sulla violenza? Riflette su queste suggestioni Armando Carrara in “IO SONO CAINO”, lo spettacolo diretto da Elisabetta Brusa e prodotto da La Piccionaia - I Carrara che debutta al Teatro Astra di Vicenza venerdì 27 gennaio (ore 21).

Una data particolare per questa prima nazionale: il lavoro va infatti in scena in occasione della Giornata della Memoria, progetto realizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza in collaborazione con La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione. Per approfondire le tematiche dello spettacolo e della Giornata, alle ore 20.30, in teatro prima della replica, si terrà un incontro con il pubblico dal titolo “Perché Caino?”. Interverranno la regista Elisabetta Brusa, docente di Teoria e pratica del linguaggio teatrale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Antonio Di Lorenzo, caporedattore de Il Giornale di Vicenza e lo scrittore Stefano Ferrio, autore del libro "La partita" edito da Feltrinelli.

“Lo spettacolo – dichiara l’assessore Francesca Lazzari - si inserisce nel percorso di iniziative curate dall’Assessorato alla Cultura in occasione della Giornata della Memoria, tese a trasmettere soprattutto alle giovani generazioni la memoria del nostro passato, suggerendo spunti di riflessione e momenti performativi unici, connotati – come è il caso di questa prima nazionale – di contenuti forti e socialmente impegnati. Attraverso il teatro, ma anche il cinema, la musica, i numerosi incontri aperti al pubblico e le iniziative didattiche riservate alle scuole nell’ambito di questa commemorazione, la cultura vuole essere ancora una volta strumento di sensibilizzazione, di conoscenza e di educazione soprattutto per le giovani generazioni.”

“Non si riflette mai abbastanza su quel libro dei libri che è la Bibbia, da cui si dipanano storie che partoriscono storie, che si intrecciano con altre storie - spiega Armando Carrara, autore del testo oltre che interprete -. Vera arte della narrazione, la Bibbia contiene una risposta per ogni domanda. Per esempio: da dove viene il primo uomo capace di fondare una città? Semplice - ci risponde la Bibbia - e comincia a raccontarci la storia di Caino e Abele”.

Da Caino inventore della pena di morte ai molti genocidi, che ovunque nel mondo la storia sembra costantemente ripercorrere, il passo è breve. Con uno sguardo costante alla complessa e umana figura di Caino, il testo si snoda attraverso la narrazione di quei massacri ai quali pare che l’umanità non riesca a sottrarsi, perennemente in bilico tra l’incubo della morte e il richiamo della vita.

“IO SONO CAINO” mette in scena allora un personaggio guida, un probabile reduce da un probabile campo di concentramento europeo che cerca, nell’ossessione di un ordine fisico, la ricostruzione di quel mondo interiore devastato dal disastro visto e subito.
Tutti i tentativi di apertura verso il mondo esterno però riconducono il protagonista a un vissuto profondo: grazie anche ai video e alle registrazioni di Mauro Forlani, la televisione lo porta in Cambogia, il dialogo con un radioamatore nei Balcani, un quiz radiofonico in Ruanda, mentre ovunque nella sua mente emergono i ricordi dei campi di sterminio e dall’ombra si levano gli echi della figura di Caino.
“Caino, come fondatore della città di Enoch, è in fondo anche l’instauratore dell’ordine e della legge - commenta Elisabetta Brusa -. Ma come può un assassino, anche se protetto da Dio, diventare il punto di riferimento della nostra civiltà? Tra le risposte infinite che questo libro sacro sottende e suscita ce n’è una sulla quale ci pare importante riflettere e che ci regala la penna di René Girard. Nonostante l'idea dell'“assassino fondatore” in cerca di potere o di vendetta sia un mito classico in tutte le culture, nella Bibbia, spiega Girard, la vittima, Abele, è ignara e innocente. Quindi l’omicidio è gratuito e, quindi, la cultura che da qui si genera, fondata sull’omicidio, inevitabilmente mantiene un carattere omicida, che finisce per ritorcersi contro di essa e distruggerla. La morte per genocidio resta una ferita aperta per l’umanità intera e sembra non esserci salvezza. Eppure, in quel piccolo spazio interiore in cui nel nostro protagonista guida si è rifugiato lo spettro di Abele, pare rimasta accesa una fiammella”.
Sono diverse le iniziative organizzate in occasione della Giornata della Memoria a Vicenza.
“IO SONO CAINO” andrà in scena anche venerdì 6 febbraio alle 10.30 per le scuole superiori al Teatro Astra (biglietto € 8). La Piccionaia organizza inoltre un incontro presso la libreria Do Rode (Contrà Do Rode, 29) venerdì 3 febbraio alle ore 19 dal titolo "Contro l'assedio dei luoghi comuni. Storie di Rom in Italia", con Bianca Stancanelli, inviata speciale del settimanale Panorama e autrice del libro "La vergogna e la fortuna. Storie di Rom" (Marsilio Editore). Sempre nello stesso progetto rientra lo spettacolo “DUE LUPI” di Virgilio Sieni, sabato 4 febbraio alle ore 21 al Teatro Astra (biglietti € 13 intero; € 11 ridotto).

I biglietti per la replica di venerdì 27 gennaio di “IO SONO CAINO”(10 euro intero, 8 ridotto, 6 ridotto speciale per gli abbonati delle rassegne Niente Storie e Famiglie a Teatro) sono in vendita all’ufficio del Teatro Astra nella nuova sede di Stradella Barche 5 a Vicenza dal martedì al venerdì, in orario 9.30-13 e 15-18. La sera di spettacolo la biglietteria del Teatro Astra apre alle ore 20.

Informazioni per il pubblico
Ufficio Teatro Astra
NUOVA SEDE - Stradella Barche 5
Tel. 0444 323725 - info@teatroastra.it
www.piccionaia.org

Matetango, Miguel Angel Zotto e l'élite del tango dal 3 al 5 febbraio a Matera


Anticipato da un tam tam che negli ultimi giorni ha animato i social network grazie ai numerosissimi cultori presenti in tutta Italia, è stato presentato oggi a Matera "Matetango", il primo festival dedicato al genere musicale e fenomeno sociale di massa, nato in Argentina a fine '800. L'evento, organizzato da Matera Convention Bureau con la direzione artistica di Federico Ferrandina, rientra nel programma di iniziative pensate per favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici nella Città dei Sassi, e conta sul patrocinio del Comune di Matera.
"Riceviamo adesioni da tutta la penisola" - commenta Luca Prisco di Matera Convention Bureau - "e siamo felici che il programma elaborato da Federico Ferrandina, musicista e compositore materano, vanti la presenza dell'èlite mondiale del tango, in primis Miguel Angel Zotto, uno dei tangueri più famosi al mondo."

Tutte le informazioni relative al festival, inclusi il programma e le modalità di partecipazione, sono pubblicate sul sito internet www.matetango.it.
Nei tre giorni materani, immersi nel panorama unico dei Sassi si svolgeranno lezioni per danzatori di vario livello, concerti, milongas ed esibizioni, che vedranno come protagonisti delle importanti personalità del mondo del Tango provenienti da Buenos Aires e Montevideo, ma anche dalle città italiane in cui da anni il Tango è radicato come importante orizzonte di significazione degli spazi urbani.
La prima edizione del Matetango Festival sarà dedicata ad un tema specifico, Il viaggio e la migrazione, fortissimo trait d'union tra l'esperienza del Tango e la Basilicata. Il Tango, come è noto, nacque come musica popolare nel rapido e tumultuoso sviluppo di Buenos Aires e della vicina Montevideo, che in breve passarono rispettivamente da 210.000 a 1.200.000 e da 48.000 a 2.000.000 abitanti. Le grandi migrazioni verso Buenos Aires e Montevideo alla fine del XIX secolo hanno offerto un contributo cruciale alla costruzione dell'identità culturale del Rio De La Plata, e i nuovi abitanti delle capitali argentina e uruguayana furono in gran parte emigranti italiani del Sud Italia, che portarono nel Nuovo Mondo le proprie tradizioni musicali e culturali contaminando quelle native dei criollos e quelle africane dei deportati ridotti in schiavitù dai governi coloniali. Ancora, il Rio De La Plata è stato per tutto il secolo scorso un crocevia di arrivi e partenze, di ricongiungimenti e fughe, come per gli esuli che lasciarono il continente sudamericano nella seconda metà del Novecento per sfuggire alle dittature militari, e che di fatto esportarono le proprie tradizioni culturali in Europa e nel mondo. Il Tango porta le tracce dei viaggi da cui è nato e dei viaggi con cui oggi continua a rinnovarsi, come il viaggio continuo dei danzatori, dei musicisti e dei musicalizadores che oggi diffondono questo messaggio artistico in tutto il mondo.
Il Matetango festival inaugurerà ufficialmente il 3 febbraio, con una lezione introduttiva per principianti e curiosi tenuta dai maestri Pietro Colella e Paolita Diaz. Seguiranno le lezioni dei maestri Fernando Jorge Alves Da Silva e Alexandra Baldaque (vincitori del Campionato Europeo di Tango del 2011). Nel corso della serata danzante in Milonga si terrà il concerto della affermata cantante Ana Karina Rossi (anche lei di origini lucane), accompagnata da Antonio e Nicola Ippolito, per proseguire con un fitto calendario di classi il 4 febbraio, nello splendido Palazzo Bernardini, dove il Maestro Miguel Zotto sarà l'insegnante d'eccezione per classi di danzatori avanzati e di livello intermedio. La sera del 4 febbraio, dopo le 22, Miguel Zotto si esibirà con la sua partner durante la milonga, insieme al secondo intervento di Ana Karina Rossi, stavolta accompagnata dall'argentino Javier Salnisky al bandoneon, dal chitarrista Federico Ferrandina e dal contrabbassista Alessandro Belli. Domenica 5 febbraio sarà dedicata ad una visita guidata alle bellezze nascoste di Matera.
Chiusura la sera del 5 febbraio con il concerto di Pilar, cantautrice romana in tour in tutta Italia per promuovere il suo nuovo album, "Sartoria Italiana Fuori Catalogo", un disco con forti accenti latini e bellissime milonghe mediterranee. Accompagnata da un ensemble di strumenti ad arco di Matera, Pilar aggiungerà ai nuovi brani del suo ultimo album qualche omaggio alla tradizione rioplatense.
Nei giorni del 4 e 5 febbraio, inoltre, si terrà un workshop fotografico sulla fotografia del Tango, della musica e della danza, site specific, tenuto dal fotografo Paolo Soriani, professionista specializzato in fotografia legata all'arte musicale, già fotografo ufficiale di Stefano Bollani, Ralph Towner, Uri Caine, Paolo Fresu, Enrico Rava, Jan Garbarek, Maria Pia de Vito.

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