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giovedì 31 dicembre 2015

CONOSCI TE STESSO. Dal 10 al 31 gennaio al MIC - Museo Interattivo del Cinema


MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA
Viale Fulvio Testi 121, Milano

CONOSCI TE STESSO
Dal 10 al 31 gennaio

Dal 10 al 31 gennaio, presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta CONOSCI TE STESSO, 4 film che conducono lo spettatore verso la meditazione e la ricerca interiore, programmati tutte le domeniche di gennaio.

Apre questo percorso Il cammino per Santiago di Emilio Estevez, un film commovente, un viaggio spirituale condotto dall'interpretazione intensa e naturalissima di Martin Sheen e dalla estrema sobrietà della regia. Il secondo appuntamento è con Mot Naturen, in concorso all'ultimo festival di Berlino e presentato in anteprima presso Spazio Oberdan lo scorso agosto, un'originale commedia norvegese condotta sul filo dell'ironia e del pensiero profondo. Il regista Ole Giaever, anche interprete protagonista, ha realizzato (l'auto)ritratto di un uomo adulto alle prese con i dubbi e le incertezze di chi ancora non ha raggiunto la maturità e vacilla sotto il peso di responsabilità che a tratti gli sembrano troppo pesanti da sopportare. Il flusso di coscienza al quale si lascia andare, favorito dai silenzi di una natura maestosa alla quale si consegna in solitudine per pochi giorni, assume i contorni di verità magari scomode ma necessarie, segno di quella fragilità che riguarda tutti e con la quale tutti, in qualche momento della nostra vita abbiamo dovuto fare i conti. Si prosegue con Maharishi Mahesh Yogi – Sage of a new generation, l'unico documentario mai realizzato con Maharishi Mahesh Yogi, che spiega gli effetti e i benefici della meditazione trascendentale (MT). Nel film il guru viene mostrato mentre interagisce con individui della generazione degli anni '60 e con leader del movimento di MT. Maharishi incaricò specificatamente il filmmaker Alain Waite di realizzare questo film nel 1968. I commenti sul film sono stati entusiasti da parte di tutte le persone che l'hanno visto. Un must per chiunque voglia vedere e ascoltare Maharishi Mahesh Yogi. Infine, chiude il programma Il sale della terra, capolavoro di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado una vera esperienza estetica esemplare e potente diretta con coerenza tematica e grande rigore stilistico.

SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO 

Domenica 10 gennaio 
h 19.00 Il cammino per Santiago (Lydia Smith, USA/Spagna, 2015, 84')
Il film segue da vicino un gruppo di moderni pellegrini che affrontano il viaggio verso Santiago, ognuno con le proprie ragioni, motivazioni e aspettative.

Domenica 17 gennaio 
h 19.30 Mot Naturen (Ole Giaever, Norvegia, 2015, 80' con Marte Magnusdotter Solem e Sivert Giaevert Solem, v.o. sott. It.)
Martin è un padre che ha bisogno di una pausa dalle responsabilità familiari e per questo decide di ritirarsi sulle montagne per riflettere su se stesso e sugli obiettivi della sua vita. Un onesto e divertente ritratto di un giovane adulto alla ricerca della trasformazione.

Domenica 24 gennaio 
h 19.00 Maharishi Mahesh Yogi – Sage of a New Generation (Alan Waite, USA, 1969, 52' con Maharishi Mahesh Yogi, v.o. sott. It.)
L'unico documentario mai realizzato con Maharishi Mahesh Yogi, che spiega gli effetti e i benefici della meditazione trascendentale.


Domenica 31 gennaio
h 19.30 Il sale della terra (Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado, Brasile, Francia, Italia, 2014, col., 100')
Da quarant'anni Salgado attraversa i continenti sulle tracce di un'umanità in pieno cambiamento. Dopo aver testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti della nostra storia contemporanea - conflitti internazionali, carestie, migrazioni di massa - si lancia adesso alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico, omaggio alla bellezza del pianeta che abitiamo. La sua vita e il suo lavoro ci vengono rivelati dallo sguardo del figlio Juliano Ribeiro Salgado, che l'ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi, e da quello di Wenders, fotografo egli stesso.


INFO
T 02 87242114


 Cineteca Milano @cinetecamilano


MODALITÀ D'INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d'ingresso intero: € 5,50
Biglietto ridotto: € 4,00
Biglietto d'ingresso adulto + bambino: € 6,00




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CINEMA A QUATTRO ZAMPE. FILM PER BABY CINOFILI_dal 10 al 31 gennaio_MIC - Museo Interattivo del Cinema

MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA
Viale Fulvio Testi 121, Milano

CINEMA A QUATTRO ZAMPE.
FILM PER BABY CINOFILI
Dal 10 al 31 gennaio

Dal 10 al 31 gennaio presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta CINEMA A QUATTRO ZAMPE. FILM PER BABY CINOFILI, tutte le domeniche alle ore 15 tanti appuntamenti dedicati ai bambini e alle famiglie con protagonisti i più famosi quattrozampe della storia del cinema.

Si parte con Giotto, l'amico dei pinguinila storia vera di Allan "Swampy" Marsh e del suo cane maremmano Oddball. Grazie a una sceneggiatura avvincente e a un humor tipicamente anglosassone, il film emoziona e diverte grandi e piccini. Si prosegue con Italoopera prima della giovane regista siciliana Alessia Scarso e interpretata da Marco Bocci, racconta la storia di un cane randagio vissuto davvero nel piccolo comune di Scicli, morto nel 2011, ma rimasto nel cuore di tutti, una mascotte che partecipava alle messe, ai funerali, ai matrimoni e accompagnava i turisti lungo le stradine della città baroccaNon poteva certo mancare Snoopy & Friends, ultima trasposizione cinematograficadella saga dei personaggi creati da Charles Schulz, diretta da Steve Martino, versione assolutamente riuscita, che supera i toni nostalgici e cervellotici che caratterizzano i personaggi per renderli adatti ai bambini senza tradirnlo spirito. E per chiudere in bellezza, Belle e Sebastien 2, secondo capitolo della straordinaria avventura con protagonisti il coraggioso Sebastien e il suo amico a quattro zampe, un racconto di formazione dai toni fiabeschi con una sceneggiatura solida che fino alla fine è in grado di emozionare lo spettatore.

SCHEDE FILM E CALENDARIO

Domenica 10 gennaio 
h 15.00 Giotto, l'amico dei pinguini (Stuart McDonald)
ll film narra la vera storia di un'incredibile amicizia fra uno strampalato pastore maremmano e i pinguini più piccoli del mondo. 

Domenica 17 gennaio 
h 15.00 Italo (Alessia Scarso, Italia, 2014, 100' con Marco Bocci e Barbara Tabita)Tratto da una storia realmente accaduta: il cane randagio Italo riesce a conquistarsi la riconoscenza e l'affetto della città di Scicli.

Domenica 24 gennaio h 15.00 Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts (Steve Martino, Bryan Shulz, USA, 2015, animaz., 92')L'amatissima banda dei Peanuts debutta sul grande schermo.

Domenica 31 gennaio
h 15.00 Belle e Sebastien – L'avventura continua (Christian Duguay, Francia, 2015, 97') Dopo il successo del primo capitolo, Belle e Sebastien tornano sul grande schermo.

INFO

 
Cineteca Milano @cinetecamilano 


MODALITÀ D'INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Bambino + adulto€ 6,00 



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mercoledì 30 dicembre 2015

"Nicomede o come riempirsi la testa", spettacolo e laboratorio al Casale dei Cedrati di Roma sabato 2 gennaio

Nicomede o come riempirsi la testa

Sabato 2 Gennaio  h 11:30 al Casale dei Cedrati

Villa Pamphili, Via Aurelia Antica 219 Roma

Spettacolo e laboratorio, dal racconto di Pinto & Chinto, un progetto di Associazione Causa, Associazione Ersilio M., Cooperativa Sociale Cassiopea.

Nicomede tenta di porre rimedio alla sua prematura calvizie con parrucche originali e insolite. 

A secondo della scelta che fa, sulla sua testa compaiono divertenti personaggi, molto loquaci, pronti a raccontargli una storia, fino a che....
Una lettura animata, seguita da un laboratorio in cui bambini e genitori lavoreranno alla costruzione di sagome di carta, da riempire e acconciare, come nell’antico gioco delle paper dolls.

Liberiamo la fantasia ispirandoci a Nicomede il pelato e le sue stravaganti idee….
Si consiglia di portare carte di recupero di vario genere (da pacco, argentata, colorata, carta velina, ecc.)

Prenotazioni e info: 
0662278986; 3298290756   
causa.ac.it@gmail.com
Costo €8,5

Spettacolo "Il Topo di campagna e il Topo di Città al Piccolo Teatro della Città" di Catania

Il Topo di campagna e il Topo di città
di L.M.Ugolini, da Esopo


Il Topo di campagna e il Topo di città , con la regia di Gianni Salvo, andrà in scena al Piccolo Teatro della Città ( Via F. Ciccaglione, 29) Domenica 3 Gennaio ore 17.30, nell’ambito della Stagione Ragazzi (fuori abbonamento). Interpretato da Giuseppe Carbone, Evelyn Famà, Nicola Alberto Orofino. Musiche di Pietro Cavalieri, scene e costumi di Oriana Sessa, luci e fonica di Simone Raimondo.

Le fonti storiche della favola del Topo di campagna e del topo di città sono antichissime. Risalgono al VI secolo a. C, al mondo greco di Esopo, alla civiltà latina di Fedro, fino ad arrivare alla riscrittura, di gran parte delle favole classiche, redatta in Francia, nel Seicento, da La Fontaine.

L’efficace e sintetico nucleo narrativo di questa favola è dunque arrivato fino a noi e si presta, ancora oggi, ad essere rinarrato e interpretato alla luce del tempo presente, un tempo in cui il naturale divario tra la città e la campagna suggerisce di trattare l’argomento inserendo ulteriori implicanze e divergenze culturali e sociali. Niente di più facile allora che conferire al topo di città le abitudini e i vizi della nostra era telematica e digitale, così come delegare al cugino campagnolo, i pregi della naturalità di un ambiente che oggi più che mai appare salutare e biologico. La nostra era avverte un bisogno diffuso di genuinità, una necessità che convive con la dipendenza degli esseri umani dalle macchine, dagli smartphone, da facebook e da Internet.

Riscrivere questa fiaba per la scena è stato estremamente divertente. Ha permesso soprattutto di poter giocare con le pedine eterne del teatro, un gioco da commedia che da sempre trae vitalità dal contrasto di mondi opposti, un contrasto che è fondamento d’azione e garanzia per l’invenzione dei caratteri. Rodolfo, topo tecnologico, rapido nell’usare il suo telefonino ma pigro nel mettere in moto zampe e testa. Berto, umile topo di campagna, dal ragionare semplice e poetico come acqua di fonte. A due topi di così chiaro effetto caratteriale, non si poteva che affiancare un gatto di nome Gedeone, un carburante d’efficace risultato scenico, un micione che si erge a giudice delle sorti dei due cugini, un don Giovanni felino che nel corso della sua carriera ha collezionato nella pancia topi e topolini, un predatore che vuol beffare le sue vittime ma che finisce beffato. Alla velocità del nostro tempo postmoderno si è voluto infine accostare la lentezza di una lettrice d’eccezione: Lise La Lumac, una creatura che trascorre il suo tempo tra i prati in compagnia del silenzio e di tanti buoni libri, libri di carta e non certo virtuali.

La morale di questa nuova favola è ricca e composita. Invita il pubblico a seguire la scelta di un giusto equilibrio, ad apprezzare la campagna, a non abusare della tecnologia cittadina, a leggere con attenzione i libri e il mondo circostante, suggerisce soprattutto di provare stupore acerbo davanti alla varietà preziosa della vita.


Piccolo Teatro di Catania 
Via Federico Ciccaglione, 29 tel. 095447603 fax 095 552083 
piccoloteatro.ct@tiscali.it 
www.piccoloteatroct.com

"Christmas Show - Marsala for Paris", lunedì 4 gennaio al "Sollima" di Marsala uno show imperdibile

"Christmas Show - Marsala for Paris"

Lunedì 4 gennaio al "Sollima" di Marsala uno show imperdibile


Spettacolo in segno di solidarietà con il popolo francese per l'attentato del 13 novembre. L'incasso sarà devoluto in beneficenza. Ultimi biglietti disponibili.

"Christmas Show - Marsala for Paris", lunedì 4 gennaio al Teatro Comunale "E. Sollima" di Marsala: uno show imperdibile! Venti artisti marsalesi si uniscono e cantano un brano inedito dal titolo "#marsalaforparis", canzone scritta in segno di solidarietà con il popolo francese per l'attentato del 13 novembre avvenuto a Parigi.

Lunedì 4 gennaio sarà presentata ufficialmente dal vivo al "Sollima", con inizio alle ore 21.00.

Tutti gli artisti che partecipano: Peppe Vanella e Ciccio Anastasi (autori del brano), Adriano Piraino, Liliana Andreanò, Toty Lo Faso, Peppe D'Amico, Giorgia Vassallo, Alessia Capizzo, Valentina Donato, Maria Ferretti, Giulia Coccellato, Sofia Giacalone, Simona Gandolfo, Alessandro Gagliano, Antonio Parrinello, Gianluca Galfano, Peppe Amato, Irving Sorrentino, Vincenzo Crimi, Seby Maltese. Presentano la serata: Enzo Amato, Mirella Maggio e Donatella Montalbano.

Lo spettacolo tratterà le tematiche della guerra in generale e della pace fino ad arrivare ai rapporti di coppia e alle famiglie che si distaccano dai propri cari perché partono nell'esercito.

Il biglietto di ingresso costa 6 euro. Organizzato dall'Associazione "E20" e patrocinato da Comune di Marsala. L'incasso sarà devoluto in beneficenza. 

Info e biglietti in prevendita: Enzo (347.1846757); Gianluca (347.3593944); Peppe (320.2644953); Francesco (329.6091293).

"Un giorno anche la guerra s'inchinerà al suono di una chitarra" [Jim Morrison].

Davide Tassi con Alessandro Donati in AVREI VOLUTO ESSERE PANTANI al Teatro Ambra alla Garbatella - Roma, 12-17 gennaio

Dal 12 al 17 gennaio
al Teatro Ambra alla Garbatella
(piazza Giovanni da Triora, 15 - Roma)

AVREI VOLUTO ESSERE PANTANI
di e con
Davide Tassi
regia
Francesca Rizzi
con la partecipazione straordinaria di
Alessandro Donati

disegno luci
Paolo Russo
aiuto regia
Elena Stabile

Un ringraziamento particolare va al campione di ciclismo su strada
Filippo Simeoni

Orario: mar/sab h 21, dom h 17
Biglietti: € 15,00 / € 10,00 / € 5,00
Info: tel. 06.81173900 – info@ambragarbatella.com
www.teatroambra.it



Scritto e interpretato da Davide Tassi, con la partecipazione straordinaria di Alessandro Donati e la regia di Francesca Rizzi, lo spettacolo è un vero e proprio atto di denuncia nei confronti del doping e del "Sistema" che da anni lo incentiva e lo protegge. Un sistema fatto da medici sportivi, allenatori, Istituzioni sportive, multinazionali farmaceutiche e sponsor che usano il doping e la salute dell'atleta per i propri interessi: le medaglie e le sponsorizzazioni. Marco Pantani è una delle vittime di questo sistema, una vittima eccellente, un eroe tragico che, dopo essere stato portato a livelli di popolarità che vanno oltre il ciclismo e lo sport, viene usato dalla stampa e dalle Federazioni prima per mostrare i muscoli nei confronti di una fantomatica lotta al doping e poi per continuare a spremere l'immagine del pirata fino all'ultima goccia. Pantani, diversamente da tanti altri ciclisti, non riesce ad accettare di essere strumento, vorrebbe ribellarsi al sistema ma non ne ha la forza e si perde nel buio della depressione e della cocaina, fino ad annientarsi, fino a distruggere l'icona e con essa l'uomo.
Davide Tassi conduce lo spettatore oltre l'apparenza, oltre quella miriade di libri, articoli e trasmissioni sportive che negli ultimi 11 anni hanno cercato e cercano di distrarre l'enorme massa di appassionati e tifosi verso un complotto che, a loro dire, legherebbe la squalifica di Madonna di Campiglio del 1999 alla morte avvenuta a Rimini il 14 febbraio del 2004. Un complotto che continua a non fornire elementi su movente e colpevoli ma che riesce comunque ad evitare che si parli di una piaga che a molti fa comodo continuare a tacere: doping e corruzione del mondo dello sport, un business che fattura quanto quello della cocaina (a cui peraltro è strettamente legato).
Accanto a Davide Tassi, in questo lungo viaggio, c'è Sandro Donati. Personaggio famosissimo, prima come allenatore della nazionale di atletica e oggi come vera e propria icona mondiale della lotta al doping (attualmente è allenatore del marciatore Alex Schwazer) Donati ha collaborato alla stesura del testo e, nello spettacolo, interpreta se stesso in un passaggio cruciale.

Note d'autore
Il protagonista è un ciclista. Uno tra i tanti incontrati e intervistati nel lungo cammino di studio e analisi del testo. Ha corso insieme a Pantani fin dai tempi dei dilettanti ed ha condiviso con il campione romagnolo tutte le stagioni sportive che lo hanno visto prima trionfare e poi eclissarsi. Poco dopo la morte di Pantani ha smesso di correre. Oggi vive isolato, quasi emarginato; per molto tempo ha voluto ricordare solo i momenti esaltanti del ciclismo, le trasferte, le gare, i compagni e le grandi tappe del Giro d'Italia e del Tour de France, quelle in cui Pantani riusciva a riportare gli spettatori indietro nel tempo, al ciclismo più antico, più selvaggio, in cui divorava ogni centimetro di strada come fosse l'ultimo.
Per molto tempo ha cercato di nascondere prima di tutto a se stesso il problema del doping. Lo ha come cancellato dalla sua memoria: cercando di convincere gli altri è quasi riuscito a convincere se stesso. Ma dentro di se, nel suo subconscio, c'è una parte che non dimentica, che non si cancella e che fa rumore nella sua coscienza. È come uno squillo che lo sveglia dal torpore, che gli provoca dolore e un'enormità di dubbi: sullo sport che ha praticato, sulle sue reali capacità e sui segni che il doping potrebbe aver lasciato sul suo corpo, su quello che potrebbe accadergli da un momento all'altro. È un dolore che lo tormenta e che con il passare degli anni diviene insostenibile al punto da dover scegliere se ascoltarlo ed elaborarlo, come si fa con un lutto, o zittirlo per sempre, perché alcool e droghe non bastano più ad alleviarne il peso. Durante questo suo cammino interiore, ripercorre la storia di Marco Pantani, la loro amicizia, le grandi imprese del pirata, il suo essere protagonista sempre, anche quando forse sarebbe convenuto rimanere nell'ombra, gli incidenti, le vittorie del 1998, la squalifica di Campiglio, il declino e la morte.
Il cammino interiore del protagonista e la storia di Pantani sembrano non riuscire ad incrociarsi mai. Almeno fino all'incontro con Alessandro Donati.

Davide Tassi
Economista, scopre ben presto la passione per la musica, la scrittura e il teatro. Da grande sarà un pianista (anche se al momento non è in grado di suonare una sola nota) ma per adesso si accontenta di essere definito un attore e un drammaturgo. Lavora sui classici del teatro con molti registi (tra questi gli piace ricordare Marco Miroli, Andrea Baracco, Giancarlo Fares, Tenerezza Fattore e Francesca Rizzi) ma è la passione per i grandi romanzieri come Dostoevskij e Tolstoj a spingerlo dal 2005 in una direzione quasi irreversibile: quella di portare in scena i suoi manoscritti.
Nel 2006 pubblica con la Besa editrice, con la prefazione dello storico Alessandro Portelli, il libro "Porco di Min – Civitavecchia 43" che porterà poco dopo in scena in forma di racconto teatrale con la regia di Giancarlo Fares e con cui vince il premio della Regione Lazio come opera e spettacolo di importante valore storico e culturale. Poco dopo il libro e lo spettacolo entrano nelle scuole come testo di approfondimento sui fatti meno noti della seconda guerra . Vende 3.200 copie e raggiunge le 100 repliche. Con Giulio Valentini, scrive e interpreta "Come la pioggia cade ridendo" un testo sul cibo e sulla natura che vince il premio Roma Natura 2009. 60 repliche. Prosegue nel teatro di narrazione con Squame, un divertente spettacolo di musica e teatro sui 10 comandamenti del viaggiatore zaino in spalla, accompagnato dai musicisti Paolo Pallante e Luciano Bevilacqua. 52 repliche. Interpreta il film cortometraggio IO... DONNA di Pino Quartullo (dal romanzo di Matteo Bonadies). Soggetto e sceneggiatura Pino Quartullo. Musiche Alessandro Dimito. Con Margherita Buy, Sergio Rubini, Massimo Wertmuller, Giampaolo Morelli, Nicola Nocella, Davide Tassi, Crescenza Guarneri, Valentina Cenni. Premio speciale della giuria alla regia a Pino Quartullo al festival Corto Corrente Acis-Città Di Fiumicino (dir. art. Fernanda De Nitto) nel novembre 2013; premio come migliore attrice a margherita buy al mendicino in corto 2013.san marino film festival; premio come miglior cortometraggio al san marino film festival 2013; premio al produttore matteo bonadies miglior cortometraggio al festival per... corti alternativi 2013; premio come miglior cortometraggio al video festival di imperia 2014; menzione speciale schermi irregolari 2014; premio come miglior cortometraggio al festival internazionale di cerano, 20 luglio 2014). Scrive la drammaturgia de L'Intruso, che interpreta in forma di monologo con la regia di Francesca Rizzi. Lo spettacolo debutta a marzo 2014 al teatro dell'orologio di Roma e diviene un piccolo caso nel circuito dei teatri OFF. Rimane in scena 15gg registrando sempre il tutto esaurito e in un anno tocca le 32 repliche. Tra questa il Teatro Vascello di Roma, il Teatro Argot di Roma,il teatro Traiano di Civitavecchia, il Teatro Matuta di Sezze, il Bertolt Brecht di Formia, la Corte dè Miracoli di Lecce, etc. Entra nei finalisti del Festival "La Riviera dei Monologhi" e riceve da Teatro e Critica la menzione di miglior spettacolo della stagione Off 2014-2015. Il Fringe Festival lo invita ad esibirsi, fuori concorso, alla chiusura del Festival, per 3 sere a Castel S.Angelo in Roma. È il protagonista del corto cinematografico "Due cuori e una sottana" che esce a novembre 2015, con la regia di Giulio Valentini.

Alessandro Donati
Alessandro Donati è nato a Monteporzio Catone, in provincia di Roma, il 14 giugno 1947. È stato responsabile delle squadre nazionali di atletica leggera dal 1977 al 1987. Fu esonerato dopo le sue denunce sul doping e sul salto truccato di Evangelisti ai Mondiali di Roma del 1987. Autore di diversi libri sulle metodologie del doping, è stato responsabile della divisione Ricerca e Sperimentazione del Coni dal 1990 al 2006. Nel 1993 pubblicò un dossier sull'uso di Epo nel ciclismo. Questo documento portò all'apertura dell'inchiesta sul professor Conconi. Donati svolse un ruolo attivo anche nell'inchiesta sul doping nel calcio che portò alla scoperta delle irregolarità commesse dal laboratorio antidoping di Roma.
È stato consulente del ministro della Solidarietà Sociale Ferrero durante il Governo Prodi e consulente della Wada (l'agenzia mondiale dell'antidoping). Oggi, oltre a collaborare attivamente con l'associazione Libera, è l'allenatore del marciatore Alex Schwarzer.

Francesca Rizzi
Nel 1993 si diploma come attrice alla scuola Teatro Azione diretta da Isabella Del Bianco e Cristiano Censi. Laboratorio "Il giardino dei ciliegi" di A. Cechov condotto da Mamadou Diomme. Laboratorio "Musica, gesto e…parola" condotto da Giancarlo Sepe. Seminari di Mario Moretti e Augusto Zucchi. Seminario sul lavoro dell'attore condotto da Eugenio Barba (Odin Teatret). Ha seguiro le lezioni di Mario Ferrero all'Accademia Nazionale Silvio D'amico.
Dal 1996 svolge attività didattica come insegnante di recitazione e esperta di animazione socioculturale (Scuola "Teatroavista". Scuola professionale Fondamenta di Roma. Scuola "Teatro Azione". Università LUISS Guido Carli di Roma. "Formazione professionale in arte scenica per attori professionisti". Scuola di teatro di Roma "La Stazione di S.Pietro". "L'uccellino azzurro" di Roma. Ospedale Forlanini di Roma.)
Dal 2005 segue in qualità di coach gli attori di molte serie televisive di successo ("I Cesaroni", "Il medico in Famiglia, etc.))
REGIA: 2014 - "L'Intruso" di e con Davide Tassi, 2012 - "Alice nel paese delle meraviglie", 2010 - "La morte della Pizia" da Friedrich Durrenmatt, 2009 - "Il Processo" da F. Kafka,  2008 -  "Nel paese delle meraviglie" (da "Alice nel paese delle meraviglie" e "Alice attraverso lo specchio" di Lewis Carrol) in esclusiva per la Fondazione Romaeuropa (Festival Multisensoriale "Sottovuoto" organizzato da Fondazione Fendi), 2006/2007 - "Cartando" da autori vari, per la notte bianca, 2007 - "Familia" da Eugene Ionesco, 2002/2003 - "Le Troiane", da Euripide, Seneca, Sartre, Wolf.
Come attrice ha lavorato nei seguenti spettacoli teatrali: 2012 - "Alice nel paese delle meraviglie", 2011 - "ZZ&Z - aporia da camera" di Giovanni Magnarelli, 2008 - "Nel paese delle meraviglie" da Lewis Carrol. Regia: Francesca Rizzi. Produzione: Fondazione Romaeuropa (all'interno del microfestival multisensoriale "Sottovuoto" organizzato da Fondazione Fendi), 2006 - "Cartando" da autori vari, 2004 - "La favola del figlio cambiato" di L. Pirandello. Regia: G. Fares. 2003 -  "Le Grand Giro" da autori vari. 2002 - "Ricordando Cechov" da Anton Cechov. Regia: Isabella Del Bianco. "C'ena una volta" da autori vari. Regia: Alessandra Arcidiacono. 2001 - "E ballando ballando..." di Giancarlo Sepe. 2000 - "Delitto e castigo" da F. Dostoevskij. Regia: C. Boccaccini. "Shakespeare Family: Romeo e Giulietta" di G. Manfridi. Regia: C. Boccaccini. "I giganti della montagna" di L. Pirandello. Regia: G. Fares. 1999 - "Elettricita' sessuale" da Balla, Martinetti, Settimelli,, Corra, Boccioni, Cangiullo Regia: T. Pedroni. "Doppia coppia all'asso" di R. Cercone De Lucia. Regia: R. Castagnari. 1998 - "Ernesto Che Guevara" (musical) di M. Moretti. Regia: Claudio Boccaccini. "La voce umana" di Jean Cocteau. Regia Claudio Boccaccini. "Shakespeare horror show" da William Shakespeare. Regia: Claudio Boccaccini per Festival La Versiliana. 1997 - "Porta chiusa" di Jean-Paul Sartre. Regia: Giancarlo Fares. "Il gioco dell'epidemia" di E. Jonesco. Regia: Claudio Boccaccini. 1996 - "L'isola che non c'e'" (musical) di Stefano Marcucci. Regia: Stefano Marcucci. "Zio Vanja" di A. Cechov. Regia: Claudio Boccaccini.  (Premio come migliore attrice non protagonista alla 14a edizione di Schiofestival). 1995 - "Teresa" di Atonia Brancati. Regia: Isabella Del Bianco. "Testimoni e… testimonianze" (liberamente ispirato ai Nuovi Racconti Romani di A. Moravia), testi tratti dal seminario di scrittura teatrale di Dacia Maraini. Regia: Cristiano Vaccaro. 1994/1996 - "Favolescion" (musical) di Quattrocchi e Cattivelli. Regia: Claudio Beccaccini.  Cinema e televisione: dal 2012 collabora con Rai Educational al programma Baby tour (Magazzini Einstein). 2009 -  "Amorouge" (cortometraggio) di Tommaso Triolo. Regia: Tommaso Triolo. Produzione: Universita' Roma Tre. 2002 - "Il compagno americano" di Barbara Barni. 1994 - "La Noia" (lungometraggio) di G. Ammendola.

Ritratti femminili d'Oriente in anteprima MOUNTAIN presentato a Venezia + Much Loved e Mustang, dal 1 gennaio 2016 Milano

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano


TRE RITRATTI FEMMINILI D'ORIENTE
DALL'1 AL 23 GENNAIO 2016

IN ANTEPRIMA MOUNTAIN - Una giovane donna ebrea combattuta tra la sacralità della montagna e i desideri da reprimere.
#RIVEDIAMOLI: MUCH LOVED E MUSTANG


Presso Spazio Oberdan Milano dall'1 gennaio 2016 Fondazione Cineteca Italiana presenta in anteprima MOUNTAIN, bellissimo lungometraggio della regista israeliana Yaelle Kayam visto all'ultima Mostra del Cinema di Venezia.
Nel raccontare la storia di una semplice, devota famiglia di Gerusalemme, ambientata però in un contesto molto particolare come il cimitero ebraico sul Monte degli Ulivi, il film riesce a superare i confini geografici e religiosi della vicenda coinvolgendo e inquietando in modo profondo.
Ha dichiarato Yaelle Kayam: «Mi interessa esplorare i personaggi attraverso l'uso del paesaggio e collocarli in contesti estremi che al tempo stesso li limitano e rendono possibile la loro trasformazione. In questo film ho messo in scena il turbamento fisico e spirituale di una donna in un luogo incredibilmente carico di significato, nel punto di intersezione delle tre principali religioni monoteistiche del mondo.»

In ideale continuità con il film Mountain, riproponiamo due lungometraggi di recente uscita in Italia che sebbene in modi molto diversi fra loro riflettono sulla difficile condizione femminile nella cultura mediorientale. Il primo, Much Loved, firmato da uno dei registi più importanti del cinema d'autore nordafricano, ha per protagoniste quattro gioiose e coraggiose prostitute di Marrakech che si battono contro l'ipocrisia e il moralismo di una società che da un lato si approfitta di loro e dall'altro le condanna. Censurato in patria, Much Loved è costato ad alcune delle attrici minacce e denunce.
Il secondo, Mustang, candidato francese per l'Oscar al miglior film straniero, è la scintillante opera prima di una regista turca educata in Francia che ha voluto provare ad aprire gli occhi di tutti su una cultura che soffoca nel profondo l'evoluzione delle donne turche e del Paese stesso verso la modernità. Tentativo riuscito grazie a una energia e a una gioia di vivere contagiose e alla capacità di sfruttare al meglio la carica vitale delle sue cinque interpreti, fino a regalarci il ritratto indimenticabile di una generazione decisa davvero a riprendersi i propri sogni.


SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO PROIEZIONI


Mountain - Anteprima
R. e sc.: Yaelle Kayam. Fot.: Italy Marom. Mont.: Or Ben David. Int.: Shani Klein, Avshalom Pollack, Haitham Ibrahem Omari. Israele/Danim., 2015, 83', v.o. sott. it.
Un'ebrea devota vive con la sua famiglia nel cimitero ebraico sul Monte degli Ulivi a Gerusalemme. Durante il giorno, quando suo marito e i figli sono a scuola, lei resta da sola. Fa passeggiate nel cimitero cercando di sottrarsi agli interminabili lavori domestici. Di sera tenta di avvicinarsi al marito. Tra i due c'è una grande distanza. Una sera, per la frustrazione, esce di casa come una furia e si aggira nel cimitero. Allora assiste a una scena sconvolgente: un uomo e una donna stanno facendo sesso su una lastra tombale. Eccitata da questa visione, la donna comincia a esplorare questo nuovo mondo notturno e intanto cerca di mantenere una facciata di normalità nella sua routine quotidiana. Finché un giorno non ce la fa più.
In proiezione: Venerdì 1 gennaio h 21.15 / Sabato 2 gennaio h 19.45 / Domenica 3 gennaio h 15 / Lunedì 4 gennaio h 19 / Martedì 5 gennaio h 21.15 / Mercoledì 6 gennaio h 17 / Giovedì 7 gennaio h 19 / Venerdì 8 gennaio h 21.15 / Sabato 9 dicembre h 15 / Domenica 10 dicembre h 19

Much Loved
R. e sc.: Nabil Ayouch. Int.: Loubna Abidar, Asmaa Lazrak, Halima Karaouane, Sara Elhamdi Elalaoui. Francia/Marocco, 2015, 103'.
Noha, Randa, Soukaina, Hlima vivono nella moderna Marrakech dove offrono amore a pagamento. Vitali, gioiose e unite dalla complicità, queste donne affermano la loro emancipazione lottando conto la quotidiana violenza di una società che al tempo stesso le sfrutta e le condanna.
In proiezione: Lunedì 11 gennaio h 21.15 / Martedì 12 gennaio h 16.45 / Mercoledì 13 gennaio h 19 / Sabato 16 gennaio h 19

Mustang
R.: Deniz Gamze Erguven. Sc.: Deniz Gamze Erguven, Alice Winocour. Int.: Gunez Nezihe Sensoy, Doga Zeyep Doguslu, Elit Iscan, Tugba Sunguroglu. Fr./Ger./Turchia/Qatar, 2015, 94'.
In un remoto villaggio della Turchia, all'inizio della stagione estiva, Lale e le sue quattro sorelle mentre tornano a casa da scuola scherzano e giocano con un gruppo di ragazzi. Il loro gesto scatena uno scandalo dalle conseguenze inaspettate: la casa si trasforma gradualmente in una prigione, gli studi vengono sostituiti dalle pratiche domestiche e la famiglia inizia ad organizzare matrimoni combinati. Le cinque sorelle, animate dallo stesso desiderio di libertà, troveranno un modo per aggirare i limiti imposti...
In proiezione: Lunedì 18 gennaio h 19 / Mercoledì 20 gennaio h 21.15 / Giovedì 21 gennaio h 17 / Sabato 23 gennaio h 17



MODALITÀ D'INGRESSO:
Biglietto d'ingresso intero: € 7,00
Biglietto d'ingresso ridotto con Cinetessera: € 5,50
Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni all' Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell'evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

Roberto Masotti presenta TAI Small Crowd - TAI NO-ORCHESTRA al Jazzy Christmas di Roccella Jazz Festival

Il Jazzy Christmas di Roccella Jazz Festival ha ospitato domenica 27 dicembre, alle ore 12.30 presso l'ex Convento dei Minimi, la conferenza stampa di presentazione di TAI Small Crowd della TAI NO-ORCHESTRA. Ad introdurre il progetto Roberto Masotti, artista visivo e fotografo tra i più stimati in ambito internazionale legato da un rapporto di collaborazione molto intenso con lo storico festival di Roccella, come hanno ricordato i direttori artistici Paola Pinchera e Vincenzo Staiano. Coadiuvato da Massimo Falascone, Roberto Del Piano, Filippo Monico e da Gianluca Lo Presti, Masotti ha spiegato i principi cardine che muovono le fila della TAI NO-ORCHESTRA, un organico atipico che conta una trentina di elementi distribuiti sul territorio nazionale (www.orchestratai.com) che tenta di far galleggiare su immaginarie mappe musicali oggetti, strumenti acustici o elettronici e visioni e colori. I componenti, in perenne viaggio esplorativo, si cimentano in improvvisazioni più o meno estreme e soprattutto pure. Improvvisazione che non è solo sonora, ma anche visiva. Quella visuale è parte integrante fondamentale del progetto: la manipolazione di video e immagini avviene in tempo reale, in modo del tutto simile a quello dei musicisti. D'altro canto potrebbe essere riduttivo, in quanto questa è spesso anche sonora dato che il video porta con sé i suoni originari. TAI NO-ORCHESTRA si dirige quindi verso avventure in terre sconosciute o comunque non conosciute del tutto, come suggerisce lo stesso acronimo TAI – Terra Australis Incognita. Avventure estreme, ma piacevoli da ascoltare, in cui l'ego di ogni artista non prende il sopravvento, ma come in un collettivo, porge l'orecchio e lo sguardo all'altro e sviluppa un percorso comune. Tutto ciò avviene con una grande percezione dello spazio fisico all'interno del quale si svolge l'atto performativo: si tratta di una reale esplorazione sonora di un luogo, con i musicisti che fisicamente si muovono nello spazio e si sintonizzano ognuno sulle frequenze dell'altro. TAI–NO Orchestra è un collettivo aperto, un vero e proprio movimento artistico. Alla conferenza stampa erano presenti anche autorevoli critici musicali quali Gianmichele Taormina, Vincenzo Fugaldi, Claudio Fusacchia e Vittorio Pio.

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