CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Le ultime news di Cinema e Teatro

Cerca nel blog

martedì 31 gennaio 2012

ASTRA, DUE GEMELLE IN LOTTA CON LA GUERRA: DA AGOTA KRISTOF, “DUE LUPI” DI VIRGILIO SIENI

Un “grumo di azioni perse in un universo fiabesco”, ispirate a “Il grande quaderno”, prima parte de “La Trilogia della città di K.
”; una fiaba immersa tra natura e guerra, dove Agota Kristof conduce i suoi personaggi in un’apocalisse di prove al limite della sopportazione e profonda solitudine: è tratto dal capolavoro della grande scrittrice ungherese scomparsa lo scorso luglio “DUE LUPI”, lo spettacolo firmato da Virgilio Sieni per Fondazione Pontedera Teatro in scena sabato 4 febbraio (ore 21) al Teatro Astra di Vicenza.
L’appuntamento prosegue il percorso del cartellone “NIENTE STORIE 2011-2012” ed è inserito all’interno del programma della Giornata della Memoria, progetto realizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza in collaborazione con La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione.
Dopo lo spettacolo il critico teatrale Roberto Rinaldi - direttore di Rumor(s)scena - incontrerà la compagnia e il pubblico.

Kristof ambienta le vicende in un paese dell’Est durante una terribile guerra non meglio precisata, forse la seconda guerra mondiale oppure l’invasione sovietica dell’Ungheria del ’56. La storia narra dell’abbandono e della solitudine di due bambini, fratelli gemelli, portati dalla mamma nella casa della nonna vicino alla foresta per sfuggire alla guerra che infuria in città: da quella casa non si possono allontanare, il fronte è vicino e minato. Dormono in cucina su assi di legno e osservandosi imparano a sopravvivere: i due bambini attraversano il tempo della guerra con la magia della loro forza disumana, affidandosi ogni giorno ad una prova oltre le loro forze.

Virgilio Sieni, coreografo Premio Speciale Ubu e Premio Lo Straniero 2011, mette in scena il rapporto gemellare che lega i bambini del romanzo attraverso l’interpretazione di due attrici - Luisa e Silvia Pasello - sorelle gemelle, seppur non identiche, che si muovono all'ombra di un enorme e polveroso carro armato, con gesti e movimenti corporei simultanei, a tratti speculari, e con battute pronunciate all’unisono.
Lo scenario è quello di una guerra priva di coordinate storiche e geografiche, che rappresenta la condizione desolante e disumana di tutte le guerre. “Il corpo si manifesta come arcipelago di sensi - commenta Sieni -. Il corpo delle due bambine si forma nel rapporto con la minaccia, rovesciando l’opposto nella realtà. La loro fame diventa il digiuno come prova, le loro astensioni un accumulo prezioso di privazioni”.
In “DUE LUPI” affiora una fiaba fatta di “esercizi sulla pelle, nel cuore tenebroso della guerra: l’azione viene immersa nell’oscurità notturna, ricercando ogni volta il tempo delle apparizioni. Luisa e Silvia hanno lavorato sull’idea di regalarsi alla forma dell’unisono - conclude Sieni - allo scopo di far coincidere la voce e il movimento secondo andature di riconoscimento fatte di scarti e dislessie. Questa forma semplice di includerle in una metrica comune è stata la radice del nostro percorso, la fonte dove si sono annidate tutte le diversità e le divergenze: scivolare in una dinamica secondo un sistema di respiri, sguardi, ascolti, attese, nel galleggiamento del testo scelto alla ricerca di continui sensi e sospensioni”.

La sera dello spettacolo sarà possibile acquistare in teatro i libri di Agota Kristof, grazie alla collaborazione con la Libreria Do Rode.
Sempre in occasione della Giornata della Memoria, il giorno prima dello spettacolo, venerdì 3 febbraio (ore 19), presso la Libreria Do Rode (Contrà Do Rode 29), si terrà un incontro dal titolo "Contro l'assedio dei luoghi comuni. Storie di Rom in Italia”, con la giornalista Bianca Stancanelli, inviato speciale del settimanale "Panorama" e autrice del libro "La vergogna e la fortuna. Storie di Rom" (Marsilio Editore).

I biglietti per “DUE LUPI” (13 euro intero, 11 ridotto) possono essere acquistati in prevendita presso l’ufficio del Teatro Astra nella nuova sede di Stradella Barche 5 a Vicenza dal martedì al venerdì, in orario 9.30-13 e 15-18 oppure sul sito www.teatroastra.it (circuito Greenticket) con carta di credito. La sera di spettacolo la biglietteria del Teatro Astra apre alle ore 20.
La stagione NIENTE STORIE 2011-2012 è curata da La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza anche con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Fondazione Antonveneta e Askoll.

Informazioni per il pubblico
Ufficio Teatro Astra NUOVA SEDE - Stradella Barche 5 Tel. 0444 323725 - info@teatroastra.it www.piccionaia.org

Matera, il 5 febbraio al Teatro Duni Giampiero Ingrassia e Simona Samarelli in "Stanno suonando la nostra canzone"


Domenica, 5 febbraio, alle ore 18:00, presso il Teatro "Duni" a Matera, andrà in scena "Stanno suonando la nostra canzone", uno spettacolo del cartellone della stagione teatrale 2011-2012, per la sezione "Teatro e Musica", organizzata nella città dei Sassi dall'Associazione Culturale Incompagnia. E' una rappresentazione ideale per tutta la famiglia, per passare due ore della domenica pomeriggio in modo allegro e spensierato: si tratta di una commedia musicale scritta da due grandi autori dello spettacolo mondiale: Neil Simon e Marvin Hamlisch. "Come eravamo", "La stangata" sono due titoli degli stessi autori che ci fanno capire la loro grande versatilità e capacità di scrivere storie e musiche che hanno affascinato gli spettatori di tutto il mondo.

"They're playing our song", titolo originale della commedia, risale al 1979 e dopo 1082 rappresentazioni a Broadway, per tutto il 1980 è di scena a Londra. L'anno successivo arriva in Italia per merito di Gigi Proietti, regista e attore, in coppia con Loretta Goggi. Quasi vent'anni dopo Proietti riaffronta l'avventura come regista, affidando i ruoli a Maria Laura Baccarini e a Gianluca Guidi, che oggi è il regista di questa nuova edizione, la cui coppia protagonista è formata da Giampiero Ingrassia e Simona Samarelli.
La storia narra di un musicista, Vernon Gersh, alla ricerca di una melodia che possa diventare la hit del momento. Conosce la paroliera Sonia Walsk e cominciano a lavorare fianco a fianco per giorni, finché tra una melodia e l'altra nasce anche una storia d'amore. I loro brani riscuotono un successo strepitoso e scalano le classifiche. Una commedia musicale divertente, ironica, viva e avvolgente.
Gianluca Guidi inizia la carriera come cantante, partecipando al Festival di Sanremo 1989. Esordisce in teatro nel 1992 nella commedia musicale '' Parole d'amore parole'' con Nino Manfredi. Dal 1998 al 2000 interpreta Vernon Gersch in "Stanno suonando la nostra canzone", regia di Gigi Proietti, raggiungendo le 280 repliche. Diventa produttore di numerosi lavori di successo, di cui molto spesso è attore e regista. Tra i titoli di maggiore successo ricordiamo ''A piedi nudi nel parco'', ''The Producers'', ''Facciamo l'amore'', "Aggiungi un posto a tavola", ''Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa''.
Dopo la maturità classica, Giampiero Ingrassia si iscrive all'università per frequentare la facoltà di giurisprudenza. Nel 1983 abbandona l'università per dedicarsi alla carriera di attore, frequentando i "Laboratori teatrali" di Gigi Proietti. Tra il 1983 e il 1988 partecipa a numerosi spettacoli teatrali e televisivi. Nel 1989 interpreta il ruolo di protagonista nel musical "La piccola bottega degli orrori". Poi ancora TV e cinema, ma è nel teatro che trova un grande riconoscimento del pubblico che sembra vivamente interessato a seguirlo lungo tutti gli anni Novanta. Nel 1997 arriva la grande notorietà interpretando Danny Zuko nel musical "Grease" di Saverio Marconi, accanto a Lorella Cuccarini. Il boom del musical lo travolge: canterà e ballerà sulle note delle canzoni di "Jesus Christ Superstar" (2000), "Salvatore Giuliano" (2001), "The Full Monty" (2001-2003) e "Nights on Broadway" (2002).Torna alla prosa, prima con "Lennon e John" (2003-2004) e poi con la commedia "Harry, ti presento Sally" (2004-2006), con Marina Massironi. Passa di nuovo al tubo catodico nel 1999. Dal 2006 è uno dei fondatori della Fonderia delle Arti di Roma, scuola di musica, teatro e fotografia, nonché direttore della sezione Teatro e Musical.
Sin da piccola, Simona Samarelli manifesta una grande passione per la musica, la rappresentazione, il ballo. Crescendo sente sempre più la necessità di cimentarsi in qualcosa di più stimolante ed all'età di 17 anni si trasferisce per quasi quattro anni a Parigi dove frequenta scuole d'arte scenica e spettacolo, perfezionandosi ed acquisendo, inoltre, un ottima conoscenza della lingua francese (riconosciuta dall'ambasciata francese St.Louis de France). Nelle scuole frequentate le saranno riconosciute delle ambite borse di studio. Successivamente ritorna in Italia e dopo varie esperienze lavorative in ambito televisivo (Rai Uno Canale 5) ha inizio nel 1999 uno dei suoi grandi sogni insieme al cinema, il Teatro.
In occasione del particolare evento, l'Associazione Culturale Incompagnia ha predisposto alcuni pacchetti speciali per la partecipazione delle famiglie; a questo proposito, è possibile rivolgersi al botteghino del Teatro Duni per acquisire maggiori informazioni e per acquistare i biglietti d'ingresso (tel. 0835/337220 e 0835/331812); come di consueto, tutte le informazioni sulla rassegna teatrale sono disponibili su internet sul sito dell'associazione www.incompagnia.com.

domenica 29 gennaio 2012

L'EDUCAZIONE SENTIMENTALE DELLE FEMMINE DELLA SPECIE

 Mitridate VI, detto il Grande, Re del Ponto, che oggi è una regione della Turchia settentrionale, per proteggere sè stesso da congiure e complotti, per anni si fece somministrare dal proprio medico di corte, un miscuglio di tutti i veleni allora conosciuti, in piccole dosi.
Questa pratica lo rese immune a qualsiasi sostanza letale cosìcchè, quando fu sconfitto da Pompeo Magno, generale romano, ormai assuefatto fu costretto a chiedere di essere pugnalato, per non concedersi al nemico.
"L'educazione sentimentale delle femmine della specie" è la mitridatizzazione indotta, scritta, e recitata da Massimiliano Vado.
Egli assesta brevi razioni di veleno, tergiversando sé stesso, forse come Mitridate temendo una cospirazione, e meta-interpreta un attore che interpreta uno scrittore che interpreta nel suo immaginario tre storie, di tre donne, in un finibile  deja vu.
Il Vado, in questo modo, abolisce il corso legale della "competizione mas-femminea" e ne fa una consultazione pubblica. Ciò che resta è il suono dell'imbarazzo delle prime file profumato di protesta silenziosa, fisiologicamente mutabile in una dovuta contrazione involontaria dei muscoli facciali alla quale mal si adatta la parola "riso".
Ma attenzione! Timidamente lo scorpione blu si rivela nella sua natura antinfiammatoria e le sue piccole punture finiscono per assuefare anche noi a questa tossina, la cui composizione e struttura chimica, dopo millenni, ancora non è stata chiarita.
Le rivelazioni e gli ingombri che l'attore si procura barcamenandosi su un palco a duplice tempio (il mercato mistificatore e l'evacuazione scatologica) impongono allo spettatore l'enigmistica dei rapporti. Cosìcchè chi si presenta accoppiato dovrà, giocoforza, colpire di tosse qualche volta, e realizzare sé stesso qualche altra.
Chi si presenta in qualità di singolo raccoglierà invece un prodotto, una sorta di rendita morale destinata alle sceniche rappresentazioni che per lui inizieranno , alla fine dello spettacolo,già dal primo passo  nel foyer.
Le costellazioni che l'eroe va tessendo tra le poltrone, anche retroproiettate, descrivono il microclimaterismo stereotipato, ma mai palese, di ognuno di noi. L'attendente percepisce così anche la ritmica variazione di fisica massa dei personaggi femminili nelle loro storie, nelle loro vite fatte di pathos.
Badate bene, che lo spettacolo "L'educazione sentimentale delle femmine della specie" in scena dal 27 al 29 gennaio al Teatro del Canovaccio di Catania - di e con Massimiliano Vado-  non vi concederà la tessera di "Specifico Simpatico Estetico", no!  Sappiate che, come Mitridate VI, ne uscirete immuni al veleno  e quel giorno, quel  lontano giorno nel quale deciderete di uccidervi per non essere catturati dal nemico, dovrete anche voi chiedere di essere pugnalati.
G.T.T.P.

giovedì 26 gennaio 2012

“FAMIGLIE A TEATRO” ALL’ASTRA DI VICENZA: È DI SCENA “LA VERA STORIA DI PINOCCHIO”

Quinto appuntamento al Teatro Astra di Vicenza con FAMIGLIE A TEATRO, il percorso dedicato alle giovani generazioni: domenica 29 gennaio, in doppia replica alle 15 e alle 17, la Compagnia del Sole in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano presenta “LA VERA STORIA DI PINOCCHIO”.
Flavio Albanese - autore, regista e interprete dello spettacolo - racconta in prima persona la storia di Pinocchio sulle note della celebre colonna sonora che Fiorenzo Carpi scrisse per il film TV di Comencini, interpretata da Roberto Vacca al pianoforte e alla fisarmonica.
Tra prose, filastrocche, canzoni, arie e recitativi, lo spettacolo ripercorre le ben note vicende del semplice “ciocco di legno”, divenuto con le buone azioni un bambino vero. I suoi celebri compagni d’avventura - Geppetto, la Fatina, il Gatto e la Volpe, il Grillo Parlante, Mangiafuoco, l’Omino di Burro - appaiono e scompaiono sulla scena; a volte impersonati dallo stesso attore, altre, evocati attraverso la magia ed espedienti tra i più colorati.
“È una storia per grandi e piccini e in particolare per burattini che vogliono diventare bambini - scrive Flavio Albanese -. Le favole me la raccontava mia nonna, tenendomi in braccio per farmi addormentare: attraverso le sue parole, le ombre si trasformavano in personaggi, vedevo Mangiafuoco, il Gatto la Volpe, la Balena… Ricordo una profonda paura mista a una forte sensazione di coraggio. Imparai, allora che era lei la fatina, e così sentivo dentro di me la forza di poter affrontare tutte le avventure del mondo. I miei ricordi, la mia storia e il mio mestiere nascevano fra le braccia di nonna Pina”.

Per favorire la partecipazione del pubblico FAMIGLIE A TEATRO propone la promozione “Porta il nonno a teatro”: un nonno e due nipoti entrano in sala spendendo solo 10 euro.
I biglietti (intero euro 6,50; ridotto bambini fino a 14 anni 4 euro; ridotto Carta 60, soci Coop ed enti convenzionati 5 euro; diritto di prevendita euro 0,50) possono essere acquistati in prevendita presso l’ufficio del Teatro Astra dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. I biglietti si possono anche acquistare presso la CITTÀ DEL SOLE in Corso Palladio138/b nei venerdì e sabato precedenti lo spettacolo oppure sul sito www.teatroastra.it (circuito Greenticket) con carta di credito. Il giorno di spettacolo i biglietti verranno messi in vendita al botteghino del teatro alle ore 14.00 (prima replica) e alle ore 16.00 (seconda replica).

FAMIGLIE A TEATRO porta con sé anche una novità: da quest’anno sarà attivo un nuovo parcheggio gratuito per gli spettatori della prima replica pomeridiana. Dalle ore 14 sarà infatti possibile parcheggiare presso il Circolo Tennis (accesso da Contrà della Piarda – dopo Contrà Barche a sinistra). Il Parcheggio rimarrà aperto fino alle ore 16.15. Per il pubblico della seconda replica rimane attivo il parcheggio di fronte al teatro a partire dalle 16 e fino alle 18.15. Si consiglia a chi volesse usufruire del servizio di arrivare un’ora prima dell’inizio di ogni replica per assicurarsi il posto.

Come ormai da tradizione, in occasione di ogni appuntamento della stagione sarà attivo nel foyer del teatro il punto di ristoro Equobar. Equobar, il primo nel suo genere a essere attivato in provincia di Vicenza, sarà gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA: un segnale positivo di attenzione ai prodotti equosolidali, biologici e a km zero. Equobar sarà aperto al pubblico prima e dopo lo spettacolo con prodotti di caffetteria, pasticceria, snack.

FAMIGLIE A TEATRO 2011-2012 è un progetto curato da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il sostegno del Ministero dei Beni e delle attività culturali, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, e il contributo di Banca Popolare di Vicenza e Askoll.

Informazioni:
Ufficio Teatro Astra
Stradella Barche 5, Vicenza
tel. 0444.323725
info@teatroastra.it - ww.teatroastra.it

"FAMIGLIE A TEATRO" ALL'ASTRA DI VICENZA: È DI SCENA "LA VERA STORIA DI PINOCCHIO"

Quinto appuntamento al Teatro Astra di Vicenza con FAMIGLIE A TEATRO, il percorso dedicato alle giovani generazioni: domenica 29 gennaio, in doppia replica alle 15 e alle 17, la Compagnia del Sole in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano presenta “LA VERA STORIA DI PINOCCHIO”.

Flavio Albanese - autore, regista e interprete dello spettacolo - racconta in prima persona la storia di Pinocchio sulle note della celebre colonna sonora che Fiorenzo Carpi scrisse per il film TV di Comencini, interpretata da Roberto Vacca al pianoforte e alla fisarmonica.

Tra prose, filastrocche, canzoni, arie e recitativi, lo spettacolo ripercorre le ben note vicende del semplice “ciocco di legno”, divenuto con le buone azioni un bambino vero. I suoi celebri compagni d’avventura - Geppetto, la Fatina, il Gatto e la Volpe, il Grillo Parlante, Mangiafuoco, l’Omino di Burro - appaiono e scompaiono sulla scena; a volte impersonati dallo stesso attore, altre, evocati attraverso la magia ed espedienti tra i più colorati.

“È una storia per grandi e piccini e in particolare per burattini che vogliono diventare bambini - scrive Flavio Albanese -. Le favole me la raccontava mia nonna, tenendomi in braccio per farmi addormentare: attraverso le sue parole, le ombre si trasformavano in personaggi, vedevo Mangiafuoco, il Gatto la Volpe, la Balena… Ricordo una profonda paura mista a una forte sensazione di coraggio. Imparai, allora che era lei la fatina, e così sentivo dentro di me la forza di poter affrontare tutte le avventure del mondo. I miei ricordi, la mia storia e il mio mestiere nascevano fra le braccia di nonna Pina”.

Per favorire la partecipazione del pubblico FAMIGLIE A TEATRO propone la promozione “Porta il nonno a teatro”: un nonno e due nipoti entrano in sala spendendo solo 10 euro.
I biglietti (intero euro 6,50; ridotto bambini fino a 14 anni 4 euro; ridotto Carta 60, soci Coop ed enti convenzionati 5 euro; diritto di prevendita euro 0,50) possono essere acquistati in prevendita presso l’ufficio del Teatro Astra dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. I biglietti si possono anche acquistare presso la CITTÀ DEL SOLE in Corso Palladio138/b nei venerdì e sabato precedenti lo spettacolo oppure sul sito www.teatroastra.it (circuito Greenticket) con carta di credito. Il giorno di spettacolo i biglietti verranno messi in vendita al botteghino del teatro alle ore 14.00 (prima replica) e alle ore 16.00 (seconda replica).


FAMIGLIE A TEATRO porta con sé anche una novità: da quest’anno sarà attivo un nuovo parcheggio gratuito per gli spettatori della prima replica pomeridiana. Dalle ore 14 sarà infatti possibile parcheggiare presso il Circolo Tennis (accesso da Contrà della Piarda – dopo Contrà Barche a sinistra). Il Parcheggio rimarrà aperto fino alle ore 16.15. Per il pubblico della seconda replica rimane attivo il parcheggio di fronte al teatro a partire dalle 16 e fino alle 18.15. Si consiglia a chi volesse usufruire del servizio di arrivare un’ora prima dell’inizio di ogni replica per assicurarsi il posto.

Come ormai da tradizione, in occasione di ogni appuntamento della stagione sarà attivo nel foyer del teatro il punto di ristoro Equobar. Equobar, il primo nel suo genere a essere attivato in provincia di Vicenza, sarà gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA: un segnale positivo di attenzione ai prodotti equosolidali, biologici e a km zero. Equobar sarà aperto al pubblico prima e dopo lo spettacolo con prodotti di caffetteria, pasticceria, snack.

FAMIGLIE A TEATRO 2011-2012 è un progetto curato da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il sostegno del Ministero dei Beni e delle attività culturali, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, e il contributo di Banca Popolare di Vicenza e Askoll.

Informazioni:

Ufficio Teatro Astra

Stradella Barche 5, Vicenza

tel. 0444.323725

info@teatroastra.it - ww.teatroastra.it

mercoledì 25 gennaio 2012

Matera, il 29 gennaio le Piccole Meraviglie per i più piccoli al Teatro Duni

Domenica, 29 gennaio, alle ore 16:00, presso il Teatro "Duni" a Matera, andrà in scena "Piccole Meraviglie". Lo spettacolo, con Filippo Monico e Cristina Negro, fa parte del cartellone della stagione teatrale 2011-2012, per la sezione "Il Teatro Ricomincia dai Bambini".Si tratta di una performance di danza e musica dal vivo rivolta a bambini e genitori con l'interazione dei bambini.

Più che una performance per i bambini si deve parlare di una performance con i bambini e offre loro una meravigliosa avventura teatrale. È un'esperienza speciale anche per i genitori che li accompagnano che assistono alla trasformazione dei bambini da spettatori a performer. In considerazione delle particolari esigenze dello spettacolo, è consentito l'ingresso, con prenotazione obbligatoria, a non più di 150 spettatori - tra genitori e bambini.

La performance prevede un primo momento in cui i bambini sono solo spettatori ed una seconda parte in cui bambini diventano performer. L'ingresso nello spazio scenico ai bambini è condotto dai performer che, attraverso piccole strategie, coinvolgono i bimbi più "desiderosi" di entrare in gioco. Tutto avviene attraverso la comunicazione non verbale e i bambini, una volta in scena, diventano veri e propri corpi scenici, dialogando con i performer, comunicando con loro.

L'acquisto del biglietto entro due giorni dalla data dello spettacolo, darà ai bambini la possibilità di partecipare al laboratorio gratuito "La grammatica del Teatro", che si terrà in collaborazione con il Centro IAC il giorno prima della rappresentazione presso l'Hotel San Domenico alle ore 16.00. Il laboratorio ha una durata di un'ora e trenta minuti.

L´associazione culturale Takla Improvising Group è stata fondata da un gruppo di musicisti nel 1998 al fine di diffondere la pratica dell´improvvisazione nella musica, nella danza, nel teatro e nelle arti visive. La contaminazione dei diversi linguaggi artistici è motivo portante degli interessi e delle attività di Takla, oggi sotto la direzione della danzatrice Cristina Negro e del musicista Filippo Monico.

Il ruolo della pratica improvvisativa è fondamentale in ogni processo creativo, sia esso di natura apertamente artistica o "semplicemente" umana. Nonostante ciò, lo studio e la diffusione dell´improvvisazione ricoprono un ruolo marginale nel contesto culturale contemporaneo del nostro paese. Nel 2010 Takla Improvising Group vince il bando ETRE (Esperienze Teatrali di Residenza) della Fondazione Cariplo per il triennio 2010>2012 con il progetto TAKLA MAKING ARTS.

Per prenotazioni ed informazioni si può contattare l'Associazione Culturale Incompagnia ai numeri 0835/337220 e 0835/331812; come di consueto, tutte le informazioni sulla rassegna teatrale sono disponibili su internet sul sito dell'associazione www.incompagnia.com.

Matera, la scrittrice per ragazzi Daniela Morelli incontra i lettori il 30 e 31 gennaio

Trascorrerà due giorni a Matera, dal 30 al 31 gennaio prossimi, Daniela Morelli; scrittrice per ragazzi, drammaturga, sceneggiatrice televisiva e radiofonica, articolista di magazine, ma anche apprezzata attrice cinematografica, ha pubblicato per Mondadori quattro opere per la collana Sassolini ("Terremoto di piume"; "Click! Ragazzo in mare"; "Click! Mistero al Colosseo"; e il più recente "Click! A Milano sfilano i fantasmi") e i romanzi storici "Il segreto delle tre caravelle" e "I ragazzi delle barricate", con cui ha vinto il Premio Castello 2010. Da alcuni giorni è disponibile il testo di narrativa storica "La porta della libertà", che racconta le vicende di un adolescente durante gli anni del secondo conflitto mondiale.

Nel corso della sua permanenza nella Città dei Sassi, l'autrice incontrerà i suoi giovani lettori e la Stampa lunedì, 30 gennaio, alle ore 18.30 nella Libreria Di Giulio, in Via Dante Alighieri 61 (info 0835/382115); durante l'evento - che sarà moderato da Stefania De Toma - ci sarà spazio per la lettura, a cura di Angelo Roberti, di brani della sua produzione narrativa più recente; inoltre alcuni giovanissimi interpreti animeranno la serata con intermezzi di recitazione. L'approfondimento tematico, che evidenzia gli orrori della guerra, coincide con le celebrazioni del Giorno della Memoria, che il 27 gennaio di ogni anno - data di abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz - commemora le vittime degli stermini razziali

Il giorno dopo, martedì 31 gennaio, la scrittrice incontrerà le terze classi della Scuola Media Francesco Torraca (alle 9.30) e della Scuola Media Nicola Festa (alle 14.30), con il coordinamento dei rispettivi presidi.

"Siamo ben lieti di ospitare Daniela Morelli" - dichiara Massimo Di Giulio, titolare dell'omonima libreria; "dopo la positiva esperienza avuta con la presenza di Pier Domenico Baccalario, che qui a Matera ebbe modo di presentare, lo scorso ottobre, il suo ultimo romanzo, nel 2012 intendiamo intraprendere una serie di incontri periodici con gli autori, che permetteranno ai giovanissimi di confrontarsi direttamente con i loro scrittori prediletti. Siamo certi che questi incontri ravvicinati contribuiranno a incentivare la passione per la lettura e la conoscenza della straordinaria produzione bibliografica Italiana".

martedì 24 gennaio 2012

“IO SONO CAINO”: ARMANDO CARRARA IN PRIMA NAZIONALE A VICENZA PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Secondo la Bibbia, Caino fu il primo uomo della storia a fondare una città; e fu anche colui che, nel suo gesto fratricida contro Abele, inventò la pena di morte. La nascita della civiltà può dirsi, allora, fondata sulla violenza? Riflette su queste suggestioni Armando Carrara in “IO SONO CAINO”, lo spettacolo diretto da Elisabetta Brusa e prodotto da La Piccionaia - I Carrara che debutta al Teatro Astra di Vicenza venerdì 27 gennaio (ore 21).

Una data particolare per questa prima nazionale: il lavoro va infatti in scena in occasione della Giornata della Memoria, progetto realizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza in collaborazione con La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione. Per approfondire le tematiche dello spettacolo e della Giornata, alle ore 20.30, in teatro prima della replica, si terrà un incontro con il pubblico dal titolo “Perché Caino?”. Interverranno la regista Elisabetta Brusa, docente di Teoria e pratica del linguaggio teatrale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Antonio Di Lorenzo, caporedattore de Il Giornale di Vicenza e lo scrittore Stefano Ferrio, autore del libro "La partita" edito da Feltrinelli.

“Lo spettacolo – dichiara l’assessore Francesca Lazzari - si inserisce nel percorso di iniziative curate dall’Assessorato alla Cultura in occasione della Giornata della Memoria, tese a trasmettere soprattutto alle giovani generazioni la memoria del nostro passato, suggerendo spunti di riflessione e momenti performativi unici, connotati – come è il caso di questa prima nazionale – di contenuti forti e socialmente impegnati. Attraverso il teatro, ma anche il cinema, la musica, i numerosi incontri aperti al pubblico e le iniziative didattiche riservate alle scuole nell’ambito di questa commemorazione, la cultura vuole essere ancora una volta strumento di sensibilizzazione, di conoscenza e di educazione soprattutto per le giovani generazioni.”

“Non si riflette mai abbastanza su quel libro dei libri che è la Bibbia, da cui si dipanano storie che partoriscono storie, che si intrecciano con altre storie - spiega Armando Carrara, autore del testo oltre che interprete -. Vera arte della narrazione, la Bibbia contiene una risposta per ogni domanda. Per esempio: da dove viene il primo uomo capace di fondare una città? Semplice - ci risponde la Bibbia - e comincia a raccontarci la storia di Caino e Abele”.

Da Caino inventore della pena di morte ai molti genocidi, che ovunque nel mondo la storia sembra costantemente ripercorrere, il passo è breve. Con uno sguardo costante alla complessa e umana figura di Caino, il testo si snoda attraverso la narrazione di quei massacri ai quali pare che l’umanità non riesca a sottrarsi, perennemente in bilico tra l’incubo della morte e il richiamo della vita.

“IO SONO CAINO” mette in scena allora un personaggio guida, un probabile reduce da un probabile campo di concentramento europeo che cerca, nell’ossessione di un ordine fisico, la ricostruzione di quel mondo interiore devastato dal disastro visto e subito.
Tutti i tentativi di apertura verso il mondo esterno però riconducono il protagonista a un vissuto profondo: grazie anche ai video e alle registrazioni di Mauro Forlani, la televisione lo porta in Cambogia, il dialogo con un radioamatore nei Balcani, un quiz radiofonico in Ruanda, mentre ovunque nella sua mente emergono i ricordi dei campi di sterminio e dall’ombra si levano gli echi della figura di Caino.
“Caino, come fondatore della città di Enoch, è in fondo anche l’instauratore dell’ordine e della legge - commenta Elisabetta Brusa -. Ma come può un assassino, anche se protetto da Dio, diventare il punto di riferimento della nostra civiltà? Tra le risposte infinite che questo libro sacro sottende e suscita ce n’è una sulla quale ci pare importante riflettere e che ci regala la penna di René Girard. Nonostante l'idea dell'“assassino fondatore” in cerca di potere o di vendetta sia un mito classico in tutte le culture, nella Bibbia, spiega Girard, la vittima, Abele, è ignara e innocente. Quindi l’omicidio è gratuito e, quindi, la cultura che da qui si genera, fondata sull’omicidio, inevitabilmente mantiene un carattere omicida, che finisce per ritorcersi contro di essa e distruggerla. La morte per genocidio resta una ferita aperta per l’umanità intera e sembra non esserci salvezza. Eppure, in quel piccolo spazio interiore in cui nel nostro protagonista guida si è rifugiato lo spettro di Abele, pare rimasta accesa una fiammella”.
Sono diverse le iniziative organizzate in occasione della Giornata della Memoria a Vicenza.
“IO SONO CAINO” andrà in scena anche venerdì 6 febbraio alle 10.30 per le scuole superiori al Teatro Astra (biglietto € 8). La Piccionaia organizza inoltre un incontro presso la libreria Do Rode (Contrà Do Rode, 29) venerdì 3 febbraio alle ore 19 dal titolo "Contro l'assedio dei luoghi comuni. Storie di Rom in Italia", con Bianca Stancanelli, inviata speciale del settimanale Panorama e autrice del libro "La vergogna e la fortuna. Storie di Rom" (Marsilio Editore). Sempre nello stesso progetto rientra lo spettacolo “DUE LUPI” di Virgilio Sieni, sabato 4 febbraio alle ore 21 al Teatro Astra (biglietti € 13 intero; € 11 ridotto).

I biglietti per la replica di venerdì 27 gennaio di “IO SONO CAINO”(10 euro intero, 8 ridotto, 6 ridotto speciale per gli abbonati delle rassegne Niente Storie e Famiglie a Teatro) sono in vendita all’ufficio del Teatro Astra nella nuova sede di Stradella Barche 5 a Vicenza dal martedì al venerdì, in orario 9.30-13 e 15-18. La sera di spettacolo la biglietteria del Teatro Astra apre alle ore 20.

Informazioni per il pubblico
Ufficio Teatro Astra
NUOVA SEDE - Stradella Barche 5
Tel. 0444 323725 - info@teatroastra.it
www.piccionaia.org

Matetango, Miguel Angel Zotto e l'élite del tango dal 3 al 5 febbraio a Matera


Anticipato da un tam tam che negli ultimi giorni ha animato i social network grazie ai numerosissimi cultori presenti in tutta Italia, è stato presentato oggi a Matera "Matetango", il primo festival dedicato al genere musicale e fenomeno sociale di massa, nato in Argentina a fine '800. L'evento, organizzato da Matera Convention Bureau con la direzione artistica di Federico Ferrandina, rientra nel programma di iniziative pensate per favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici nella Città dei Sassi, e conta sul patrocinio del Comune di Matera.
"Riceviamo adesioni da tutta la penisola" - commenta Luca Prisco di Matera Convention Bureau - "e siamo felici che il programma elaborato da Federico Ferrandina, musicista e compositore materano, vanti la presenza dell'èlite mondiale del tango, in primis Miguel Angel Zotto, uno dei tangueri più famosi al mondo."

Tutte le informazioni relative al festival, inclusi il programma e le modalità di partecipazione, sono pubblicate sul sito internet www.matetango.it.
Nei tre giorni materani, immersi nel panorama unico dei Sassi si svolgeranno lezioni per danzatori di vario livello, concerti, milongas ed esibizioni, che vedranno come protagonisti delle importanti personalità del mondo del Tango provenienti da Buenos Aires e Montevideo, ma anche dalle città italiane in cui da anni il Tango è radicato come importante orizzonte di significazione degli spazi urbani.
La prima edizione del Matetango Festival sarà dedicata ad un tema specifico, Il viaggio e la migrazione, fortissimo trait d'union tra l'esperienza del Tango e la Basilicata. Il Tango, come è noto, nacque come musica popolare nel rapido e tumultuoso sviluppo di Buenos Aires e della vicina Montevideo, che in breve passarono rispettivamente da 210.000 a 1.200.000 e da 48.000 a 2.000.000 abitanti. Le grandi migrazioni verso Buenos Aires e Montevideo alla fine del XIX secolo hanno offerto un contributo cruciale alla costruzione dell'identità culturale del Rio De La Plata, e i nuovi abitanti delle capitali argentina e uruguayana furono in gran parte emigranti italiani del Sud Italia, che portarono nel Nuovo Mondo le proprie tradizioni musicali e culturali contaminando quelle native dei criollos e quelle africane dei deportati ridotti in schiavitù dai governi coloniali. Ancora, il Rio De La Plata è stato per tutto il secolo scorso un crocevia di arrivi e partenze, di ricongiungimenti e fughe, come per gli esuli che lasciarono il continente sudamericano nella seconda metà del Novecento per sfuggire alle dittature militari, e che di fatto esportarono le proprie tradizioni culturali in Europa e nel mondo. Il Tango porta le tracce dei viaggi da cui è nato e dei viaggi con cui oggi continua a rinnovarsi, come il viaggio continuo dei danzatori, dei musicisti e dei musicalizadores che oggi diffondono questo messaggio artistico in tutto il mondo.
Il Matetango festival inaugurerà ufficialmente il 3 febbraio, con una lezione introduttiva per principianti e curiosi tenuta dai maestri Pietro Colella e Paolita Diaz. Seguiranno le lezioni dei maestri Fernando Jorge Alves Da Silva e Alexandra Baldaque (vincitori del Campionato Europeo di Tango del 2011). Nel corso della serata danzante in Milonga si terrà il concerto della affermata cantante Ana Karina Rossi (anche lei di origini lucane), accompagnata da Antonio e Nicola Ippolito, per proseguire con un fitto calendario di classi il 4 febbraio, nello splendido Palazzo Bernardini, dove il Maestro Miguel Zotto sarà l'insegnante d'eccezione per classi di danzatori avanzati e di livello intermedio. La sera del 4 febbraio, dopo le 22, Miguel Zotto si esibirà con la sua partner durante la milonga, insieme al secondo intervento di Ana Karina Rossi, stavolta accompagnata dall'argentino Javier Salnisky al bandoneon, dal chitarrista Federico Ferrandina e dal contrabbassista Alessandro Belli. Domenica 5 febbraio sarà dedicata ad una visita guidata alle bellezze nascoste di Matera.
Chiusura la sera del 5 febbraio con il concerto di Pilar, cantautrice romana in tour in tutta Italia per promuovere il suo nuovo album, "Sartoria Italiana Fuori Catalogo", un disco con forti accenti latini e bellissime milonghe mediterranee. Accompagnata da un ensemble di strumenti ad arco di Matera, Pilar aggiungerà ai nuovi brani del suo ultimo album qualche omaggio alla tradizione rioplatense.
Nei giorni del 4 e 5 febbraio, inoltre, si terrà un workshop fotografico sulla fotografia del Tango, della musica e della danza, site specific, tenuto dal fotografo Paolo Soriani, professionista specializzato in fotografia legata all'arte musicale, già fotografo ufficiale di Stefano Bollani, Ralph Towner, Uri Caine, Paolo Fresu, Enrico Rava, Jan Garbarek, Maria Pia de Vito.

lunedì 23 gennaio 2012

Matera, il 27 gennaio al Teatro Duni Cinefabrica e i "Dialoghi Immaginari Amorosi"


Venerdì, 27 gennaio, alle ore 21:00, presso il Teatro "Duni" a Matera, andrà in scena "Dialoghi immaginari amorosi". Lo spettacolo fa parte del cartellone della stagione teatrale 2011-2012, per la sezione "Quartetto Lucano", con Nadia Casamassima e Andrea Santantonio per la produzione Cinefabrica. Il testo e la regia sono di Nadia Casamassima, che si avvale della collaborazione di Luca Acito per il video e di Enrico Ruggieri per l'audio e le luci.
I protagonisti sono un uomo e una donna che si incontrano, ma non si sa se realmente o immaginariamente. Una donna ama un uomo che non ha mai incontrato, ma nello stesso tempo vengono narrati, in forma dialogata, il loro primo incontro, l'appuntamento, l'attesa, la finta morte e il ritorno.

Lo spettacolo nasce da una riflessione sulla relazione tra il reale e l'immaginario e si svolge seguendo il filo della composizione poetica piuttosto che il filo logico di una storia che si evolve. Si avvale, inoltre, dello strumento del video e delle musiche che consentono ai due protagonisti di andare oltre la loro finitezza corporea.
L'associazione Cinefabrica nasce nel 2002 occupandosi della realizzazione di eventi culturali. Dal 2007 aggiunge il teatro alle sue attività. Produce lo spettacolo itinerante "Melchiorre ed Euridice. Una favola per adulti e bambini". Realizza laboratori teatrali ed in particolare rivolti a persone con disagio e produce lo spettacolo "Valigie scomode ma sognanti" e "Arrivederci primavera" in collaborazione con il D.S.M. Di Matera. Organizza l'evento "Un niente più grande", reading a cura di Mariangela Gualtieri (Teatro della Valdoca) e numerosi laboratori teatrali e non (Mariangela Gualtieri, Faraualla, Instabili Vaganti). Nel 2011 produce e realizza il nuovo spettacolo "Dialoghi immaginari amorosi", in cui il teatro e l'audiovisivo si incontrano e che riceve una menzione speciale al Festival Troia Teatro "per l'utilizzo ricercato e poetico del video e delle musiche"

“LA RAGAZZA OLANDESE”: GLI 83 GIORNI DI ETTY HILLESUM A BIRKENAU, PRIMA NAZIONALE PER LA PICCIONAIA - I CARRARA

Era il 9 settembre 1943, e Etty Hillesum veniva internata ad Auschwitz - Birkenau insieme ad altri 986 ebrei olandesi, provenienti da Westerbork. Nei due anni precedenti, Etty aveva raccontato la sua vita in undici quaderni; ma la narrazione si interrompe con l’ingresso nel campo di concentramento dove, dopo soli 83 giorni di permanenza, il 30 novembre morirà. Cosa visse Etty in quei tre mesi? Con quali parole avrebbe raccontato l’orrore? Prova a immaginarlo “LA RAGAZZA OLANDESE”, la nuova produzione La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione diretta da Carlo Presotto che debutta in prima nazionale sabato 28 gennaio (ore 21) al Teatro Villa dei Leoni di Mira (VE), nuovo appuntamento di PLAYTIME 2011-2012 in occasione della Giornata della Memoria. Lo spettacolo ha già fatto registrate il tutto esaurito.
Per approfondire le tematiche, dopo la messa in scena autore e regista incontreranno il pubblico del Teatro in occasione de “Lo Spettacolo alla Moviola”.
“LA RAGAZZA OLANDESE” è tratto da “Il dodicesimo quaderno” di Giuseppe Bovo (La Meridiana, 2009; il libro sarà in vendita la sera di spettacolo nel foyer del teatro). Il testo teatrale, scritto da Bovo con la collaborazione drammaturgica di Carlo Presotto e Paola Rossi, racconta quei drammatici 83 giorni dal punto di vista di Etty. L’autore immagina infatti che Etty Hillesum scriva, durante l’internamento ad Aschwitz-Birkenau, il “suo” dodicesimo quaderno.
In scena, Paola Rossi, Anna Novello, Lucia Ferraro e Valentina Rocco sono angeli, anime, presenze rimaste tra le cose, che guardano al passato con un senso di serenità e pacificazione: l’azione si svolge infatti dopo la morte di Etty. Paola Rossi racconta, legge o scrive brani sul suo quaderno, dialoga con le compagne, per una regia che ricerca azioni corali semplici e ripetitive, concrete, che partono dagli oggetti o dai vari aspetti della vita nel campo: si immagina infatti che Etty sia stata assegnata al Kanada, la baracca dove venivano raccolti e smistati gli abiti e gli averi sottratti agli internati al loro arrivo.
“Dallo spettacolo emerge il messaggio profondo di Etty, decisa a mantenere integra la sua umanità, a non lasciarsi degradare dall’esperienza del campo di sterminio, impegnata fino all’ultimo a sostenere gli altri, a non perdere la fiducia negli uomini e in Dio nemmeno di fronte alla propria morte - commenta Carlo Presotto -. La regia accompagna in punta di piedi lo svilupparsi del testo, suggerendo ritualità e tenerezza, cercando di ascoltarne il risuonare nascosto, il tremito, e tenendosi lontano dall'epica e dagli stereotipi che troppo spesso accompagnano le rappresentazioni contemporanee sulla Shoà”.
Prima di essere deportata, Etty Hillesum avrebbe avuto più di una possibilità di nascondersi e fuggire. Scelse invece di seguire volontariamente e assistere gli ebrei concentrati dai nazisti nel campo di Westerborkt, consapevole del piano di sterminio che si stava attuando, convinta che l’unico modo per render giustizia alla vita fosse quello di non abbandonare chi era in pericolo e soffriva, e di usare la propria forza interiore per portare luce nella vita altrui.
“C’erano 83 giorni completamente vuoti e che potevano essere riempiti; se questo fosse successo Etty avrebbe continuato a vivere ancora un po’ - commenta Giuseppe Bovo -. Ho scritto, immaginando il dodicesimo quaderno del suo diario. Che è “biografico” e “autobiografico” insieme, un diario e una follia, una ricerca e un’ossessione”.

Una novità attende gli spettatori della stagione 2011-2012: il foyer del Teatro sarà collocato nel piano rialzato di Villa Dei Leoni. Il pubblico potrà accedere al foyer dalle ore 20 delle sere di spettacolo: l’ingresso avverrà dalla scalinata di Villa dei Leoni, accessibile da Riviera Silvio Trentin. Durante le sere di spettacolo nel foyer saranno attivi la biglietteria, un angolo ristoro e un bookshop proposto dall'assessorato alla Cultura e dalle Biblioteche di Mira in collaborazione con l'Ecomuseo - Le Terre del Brenta.

I biglietti per lo spettacolo sono esauriti.

PLAYTIME, la stagione 2011-2012 del Teatro Villa dei Leoni è promossa da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile d'Innovazione e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali, con il contributo di Banca del Veneziano. La rassegna aderisce al progetto Giovani a Teatro della Fondazione di Venezia - Euterpe Venezia.

INFO > Ufficio Teatro Villa dei Leoni
tel. 0414266545 - info@teatrovilladeileoni.it
www.teatrovilladeileoni.it

sabato 21 gennaio 2012

L'EDUCAZIONE SENTIMENTALE DELLE FEMMINE DELLA SPECIE

  Venerdì 27 gennaio e sabato 28 gennaio alle ore 21 e domenica 29 gennaio alle ore 18 presso il Teatro del Canovaccio di Catania,  l'attore ligure Massimiliano Vado, volto noto al grande pubblico per la partecipazione a numerosissime fiction targate Rai e Mediaset e da ultimo per il ruolo del controverso ed affascimante Zeno Bauer della popolare soap "Centovetrine", sarà a Catania per proporre il suo divertente monologo dal titolo "L'educazione sentimentale delle femmine della specie".
   Ho raggiunto telefonicamente Massimiliano il quale, dimostrando ancora una volta tutta le sua simpatia e sagacia, alla mia domanda su come descriverebbe questo suo spettacolo ha volutamente  risposto con altri interrogativi:        
"Come funzionano gli uomini?Come sono fatte le donne?Come si fanno i bambini?Esiste il sesso senza amore? Per amare la solitudine ci vuole molto coraggio?
La sindrome premestruale trasforma la donna in un serial killer? Cosa succede poco prima del sesso? E' vero che durante l'innamoramento ci si sente meno ridicoli? E' vero che le donne in Smart e perennemente al telefono non sanno guidare? E' vero che le femmine sanno fare più cose contemporaneamente?
Chi ama di più, soffre di più? Tutto l'amore che smette di esistere dove va a finire? Quanto di femminile c'è in ogni uomo?Come mai le donne non smettono di fare progetti?Perché tutto questo cinismo? Perché tutto questo dolore? Perché c'è ancora chi fa errori di ortografia? Esiste ancora una speranza? L'amore esiste veramente oppure è un sentimento cafone?
La risposta a tutte queste domande è contenuta nello spettacolo.
Ed è: non ne ho assolutamente idea".
Uno scrittore, dunque, in piena crisi esistenziale e creativa cerca la sua ispirazione in luoghi inconsueti e inventa tre storie di donne che si intrecciano, senza toccarsi:
-tre donne senza nome, ma con una identità ben definita, che vivono e sopravvivono attraverso un uomo (o senza di esso);
-tre donne diversissime da ogni punto di vista ma destinate a combattere quella che credono essere la loro guerra;
-tre donne senza speranza su sui si abbatte la scure del luogo comune della finta solidarietà femminile;
il tutto per capire che non c'è punto di contatto tra un sesso e l'altro. Mai!
    Questi sono solo alcuni degli interrogativi a cui l'autore  attraverso un sapiente gioco di incastro drammaturgico, tenta di rispondere, attraverso un percorso ora dissacrante ora drammatico, comunque poco realistico, ma sempre teso a rappresentare ed anche un po' indagare, con inedita ironia, i costumi delle FEMMINE DELLA SPECIE.

giovedì 19 gennaio 2012

DEBUTTA “L’AVARO IN BLUES”: MOLIÈRE TRA MUSICA E COMMEDIA PER LA PICCIONAIA-TRADIMENTI

Canta, Arpagone, il suo lamento di capofamiglia. Canta, il vecchio avaro, la sua rete di relazioni domestiche tessuta di odi e di conflitti senza speranza; tutti, per necessità o per comodità, ballano la sua musica: una musica che racconta il peso di veder dilapidato tutto il denaro, una musica che “fa vedere i diavoli blu”. Un blue mood per Arpagone, allora, ne “L’AVARO IN BLUES”, ultima produzione firmata da Ketti Grunchi per La Piccionaia - Tradimenti, in scena in prima nazionale sabato 21 gennaio (ore 21) al Teatro Astra di Vicenza per il cartellone NIENTE STORIE 2011-2012. Lo spettacolo costituisce la seconda tappa del progetto “M di Molière” della Stagione e sta registrando un’ottima affluenza al botteghino: sono infatti ancora pochi i biglietti disponibili per la serata.

La stagione NIENTE STORIE 2011-2012 è curata da La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza anche con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Fondazione Antonveneta e Askoll.

Nuovo debutto, dunque, per la giovane formazione nata nel 2009 in seno a La Piccionaia - I Carrara e che, dopo?“Sogno di una notte di mezza estate” e “Ciranò e il suo invadente naso”, prosegue il suo percorso di Compagnia di Teatro Popolare d’Arte alla ricerca di “un teatro per tutto il pubblico, dei ragazzi e degli adulti, dei teatri e delle piazze, dei profani e dei critici”. Un percorso artistico che, attraverso i capolavori della grande drammaturgia, affonda nel Teatro Popolare per andare a risvegliare e rimescolare simboli, archetipi, memorie, lavorando sull’equilibrio tra carica ironica e tensione drammatica.

Ne “L’Avaro”, Molière si ispira scopertamente ad una delle più celebri commedie di Plauto, “Aulularia”, e la ricompone su una partitura intonata alla Commedia dell’Arte: questo spettacolo fa suonare oggi il motivo de “L’AVARO IN BLUES”. In scena, Marco Artusi, Evarossella Biolo, Matteo Cremon, Davide Dolores, Gianluigi (Igi) Meggiorin e Beatrice Niero proiettano tra le risate il personaggio dell’avaro nella realtà, sottraendolo alla parodia di mestiere per ritrovarne la complessità, la solitudine e le ragioni.

Ma “L’AVARO IN BLUES” è anche occasione di un accoppiamento inusuale e allo stesso tempo fedele ad una tradizione storica del Teatro Popolare: quello tra il teatro e la musica dal vivo. Ma in questo caso le passioni del teatro incontrano quella musica che è la passione stessa: il blues. Le due anime del gruppo, quella teatrale-popolare e quella musicale del blues e del jazz si incontrano: e proprio il blues, musica che da sempre abita i sobborghi, diventa la colonna sonora di una casa che ospita emarginati e personaggi al limite della realtà, raccontando una storia di scarpe rotte, stoviglie sbrecciate, candele accese, pentole vuote.

Ne “L’AVARO IN BLUES” un testo della tradizione popolare, unito a questa nuova colonna sonora, diventa allora paradigma delle passioni umane: l’amore, la paura della perdita, l’odio, la gelosia. L’attaccamento al potere, il rapporto tra le generazioni, la brama di ricchezza, portate alla loro massima potenza, diventano motivo di comicità e di ripensamento. Spiega infatti Ketti Grunchi: “Uno dei testi più antichi, che risale nella sua forma originaria al mondo latino, affronta temi che fanno parte dell’uomo stesso. E la sua forza risiede proprio nella capacità di parlare sempre al presente, perché specchio che riflette le interiorità e i giochi sociali che rimangono immutati nel tempo”.?

I biglietti (13 euro intero, 11 ridotto) sono in vendita all’ufficio del Teatro Astra nella nuova sede di Stradella Barche 5 a Vicenza dal martedì al venerdì, in orario 9.30-13 e 15-18. La sera di spettacolo la biglietteria del Teatro Astra apre alle ore 20.


La Piccionaia - Tradimenti
L' AVARO IN BLUES
con Marco Artusi, Evarossella Biolo, Matteo Cremon, Davide Dolores, Gianluigi (Igi)Meggiorin, Beatrice Niero,
Drammaturgia e regia Ketti Grunchi
Consulenza artistica Carlo Presotto

Il Blues non si può ripulire più di tanto; dev'essere grezzo e intenso, deve sgorgare spontaneo dai visceri. Il Blues e una buona pronuncia non vanno d'accordo. Per suonarlo bene, devi sporcare, devi spaccare le parole!!!
B.B. King

Arpagone, vecchio e avaro, è odiato dai suoi due figli, Cleante ed Elisa. Cleante odia il padre perché vuole sposare Marianna, la giovane che lui segretamente ama. Elisa, invece, lo detesta perché vuole darla in sposa ad Anselmo, ricco ma anziano. Cleante fa rubare la cassetta dove Arpagone tiene tutte le sue ricchezze pensando di usarla come merce di scambio con il padre per avere Marianna. Ma Arpagone accusa di furto il suo intendente Valerio, che da tempo ha una storia d’amore con Elisa. Tutto s’aggiusta con l’arrivo di Anselmo. Invece di chiedere la mano di Elisa, riconosce in Marianna e Valerio i suoi figli, creduti morti in un naufragio. Convolate a giuste nozze le due coppie di innamorati, Arpagone ritroverà il suo tanto bramato ed adorato tesoro.?


Informazioni per il pubblico
Ufficio Teatro Astra
NUOVA SEDE - Stradella Barche 5
Tel. 0444 323725 - info@teatroastra.it
www.piccionaia.org

PLAYTIME: CARROZZERIA ORFEO RIVELA “IDOLI” E NUOVI VIZI DELL’UOMO CONTEMPORANEO

C’erano una volta l’ira, l’accidia, la gelosia: tutti vizi individuali, con cui fare i conti in segreta solitudine. Ma cosa succede quando i vizi, dalla singola persona, si allargano alla società, arrivando a deformare comportamenti, a dettare regole diverse, a creare nuovi “idoli”? È questo il tema, e il titolo, dello spettacolo in scena al Teatro Villa dei Leoni di Mira (VE) sabato 21 gennaio (ore 21): “IDOLI”, ultimo lavoro della giovane compagnia Carrozzeria Orfeo, segna infatti la ripresa del cartellone PLAYTIME 2011-2012 dopo la pausa natalizia.

Prima presenza a Mira per Carrozzeria Orfeo - già Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti con “Sul Confine”, “IDOLI” è scritto da Gabriele Di Luca, che insieme a Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi lo dirige e lo interpreta. In scena affiancano il nucleo storico di Carrozzeria Orfeo, nato alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, anche Giulia Maulucci e Valentina Picello, mentre le musiche originali sono di Massimiliano Setti. Il testo dello spettacolo è risultato finalista al “Premio Hystrio per la Nuova Drammaturgia 2011”.

“IDOLI” è una produzione Carrozzeria Orfeo e Centro RAT-Teatro dell’Acquario, co-prodotto da Kilowatt Festival, e con il contributo del Teatro Stabile del Veneto. Carrozzeria Orfeo, fin dal suo primo lavoro “Nuvole Barocche”, ricerca una comunione tra linguaggio fisico, movimento - anche al confine col teatro danza - e drammaturgia originale. “IDOLI” esplora i nuovi vizi capitali della società contemporanea, le sue deformazioni individuali e collettive, le tendenze incontrollabili, spesso disastrose, che “dietro l'apparente normalità degli uomini e del loro vivere quotidiano celano lo scenario inquietante di una società alla deriva”, scrivono gli autori.

L’ispirazione viene da “I vizi capitali e i nuovi vizi”, firmato dal filosofo Umberto Galimberti, che indaga la natura dei nuovi vizi, le nuove tendenze psicopatologiche dell’era postmoderna. “A differenza dei vizi tradizionali - spiega Gabiele Di Luca in un’intervista realizzata per il Festival Kilowatt, che ha coprodotto il lavoro - i nuovi vizi sono collettivi. Galimberti li identifica appunto come tendenze psicopatologiche collettive: consumismo, conformismo, sessomania, sociopatia, culto del vuoto, spudoratezza, nichilismo, diniego”.

Per raccontarli, Carrozzeria Orfeo crea due narrazioni differenti: la storia di due giovani chiusi in un appartamento, e quella di una famiglia composta da un padre, una madre, un figlio e un nonno. All’interno delle due trame avviene la carrellata dei nuovi vizi, esplorati attraverso le relazioni umane che contraddistinguono i rapporti tra i personaggi. Una sorta di “commedia nera nella quale nessuno è salvo: “Conflittualità con il mondo esterno e con se stessi, noia di vivere, assenza di interessi, vuoto interiore, apatia morale, rabbia, frustrazioni - spiega la compagnia -; frammenti di umanità che si vanno ad incastonare all’interno di un desolante quadro di vita contemporanea. Crudele e grottesco. Divertente e osceno. Perché è proprio della vita l’intreccio tra l’odio feroce e una torta”.

Una novità attende gli spettatori della stagione 2011-2012: il foyer del Teatro sarà collocato nel piano rialzato di Villa Dei Leoni. Il pubblico potrà accedere al foyer dalle ore 20 delle sere di spettacolo: l’ingresso avverrà dalla scalinata di Villa dei Leoni, accessibile da Riviera Silvio Trentin. Durante le sere di spettacolo nel foyer saranno attivi la biglietteria, un angolo ristoro e un bookshop proposto dall'assessorato alla Cultura e dalle Biblioteche di Mira in collaborazione con l'Ecomuseo - Le Terre del Brenta.

I biglietti (13 euro intero, 10 ridottto) sono in vendita presso l’Ufficio Teatro di Villa dei Leoni in via Don Minzoni 26 a Mira il lunedì dalle 14 alle 18, e dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14 alle 18. Prevendite anche presso gli sportelli della Banca del Veneziano e on line su
www.greenticket.it. La sera di spettacolo il botteghino del teatro apre alle ore 20.

PLAYTIME, la stagione 2011-2012 del Teatro Villa dei Leoni è promossa da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile d'Innovazione e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali, con il contributo di Banca del Veneziano. La rassegna aderisce al progetto Giovani a Teatro della Fondazione di Venezia - Euterpe Venezia.

INFO > Ufficio Teatro Villa dei Leoni
tel. 0414266545 - info@teatrovilladeileoni.it
www.teatrovilladeileoni.it

martedì 17 gennaio 2012

Matera, del teatro e delle nuove forme di espressione


Sono almeno tre, e concatenate, le sfide che l'Associazione Culturale Incompagnia ha voluto lanciare con l'organizzazione della Stagione Teatrale 2011/2012 "Teatri Uniti d'Italia - Le città del teatro a Matera"; infatti, oltre alla formazione di un cartellone di grande respiro, Francesca Lisbona, presidente dell'associazione, ha deciso di intraprendere alcune esperienze inedite per la città dei Sassi.
Si chiama "Theatree", l'albero del teatro, il progetto laboratorio che parte in questi giorni e che vedrà il coinvolgimento di un gruppo di studenti di scuola media superiore i quali, coordinati da Massimo Lanzetta, si cimenteranno con i prossimi spettacoli del programma teatrale per realizzare recensioni, interviste al pubblico e agli attori, sondaggi e approfondimenti. Tutte le attività, che saranno divulgate attraverso i social media di Internet (Facebook e Youtube in primis), costituiranno oggetto di valutazione da parte di una giuria e dei navigatori della rete e, alla fine del laboratorio, la squadra che avrà conseguito il miglior punteggio sarà premiata.

Inoltre, nel corso di questa settimana, inizia la serie del "Teatro nelle Case - A tu per tu con lo spettatore", una rassegna di spettacoli "a richiesta" di committenti-estimatori, da realizzare a domicilio a beneficio dei loro invitati. Si parte con la piéce "La ragazza Carla" di Elio Pagliarani con Carla Chiarelli. Lo spettacolo avrà luogo venerdì prossimo, 20 gennaio, da Rita e Giovanni, due coniugi materani con la passione per il teatro e la letteratura; la loro casa si trasformerà, per l'occasione, in un vero e proprio palcoscenico, attorno al quale si raccoglieranno gli spettatori che saranno invitati dai due estimatori. Il giorno dopo, sabato 21 gennaio, si replica nella "casa della moda" della Boutique Anna, alle ore 20.00; in questo caso, a beneficiarne saranno i clienti attuali e potenziali dell'esercizio commerciale, che avranno richiesto e/o ricevuto un invito per l'evento (tel. 0835/333142).
Carla Chiarelli è attrice di teatro e cinema; segna la sua carriera l'incontro con il regista Silvio Soldini che scrive per lei il film Giulia in ottobre. In teatro lavora con Mario Martone, Massimo Castri, Giampiero Solari, Cesare Lievi e molti altri. Da anni il suo interesse si rivolge alla letteratura e ai poeti del Novecento. Amica di Natalia Ginzburg, che porta in teatro, lavora poi su Parise, Moravia, Calvino; da anni è la principale voce dei poeti Elio Pagliarani, Francesco Leonetti, Alda Merini. Conosce Alfonso Guida a San Mauro Forte nell'estate del 2009, a Palazzo Lauria Arte e Cultura, e da lì nasce un serrato sodalizio artistico.    

"Ci piace giocare;" - osserva Francesca Lisbona - "del resto il teatro è un gioco e non a caso, in inglese, la parola "play" viene usata anche per indicare le rappresentazioni teatrali. Con la stagione in corso, abbiamo pensato di tirare fuori il teatro dagli stereotipi ingessati in cui, ingiustamente, viene spesso relegato e di renderlo accessibile a quante più persone possibili, e in ambienti diversi. Quindi via libera al gioco dell'albero del teatro, con cui gli studenti potranno intraprendere un personalissimo percorso di conoscenza ravvicinata con le opere, gli autori e gli interpreti. Un evviva, poi, per quei lungimiranti amici che hanno accettato la sfida del teatro a casa: un'esperienza dal gusto apparentemente un po' retrò dei salotti culturali, ma decisamente nuova per il taglio e lo spessore sociale e culturale che è in grado di rappresentare".   Per prenotazioni ed informazioni si può contattare l'Associazione Culturale Incompagnia ai numeri 0835/337220 e 0835/331812; come di consueto, tutte le informazioni sulla rassegna teatrale sono disponibili su internet sul sito dell'associazione www.incompagnia.com.

Corsi Cabaret Roma-ARTE COMICA TEATRO & CABARET 2012

Tipologia
Corso

Livello
Base

Docenti
Max e Francesco Morini

Cosa insegna:
Il Corso Arte Comica Teatro & Cabaret Base Breve è aperto a tutti coloro
che vogliono cominciare ad avvicinarsi al Linguaggio Comico e fare un'esperienza
di arricchimento e di crescita personale: tutti possono imparare non solo a liberare
la loro vis comica ma soprattutto a sdrammatizzare i conflitti e a comunicare
in maniera più efficace e creativa attraverso l’ Umorismo.
Perché imparare il Linguaggio della Comicità e metterlo in scena
significa sicuramente imparare a far ridere ma anche a ridere e a vivere meglio.

Programma:
Comic Training
liberare la vis comica, mettersi in gioco, divertirsi insieme
Guardiamoci nell’ Occhio (Comico)
ridere e far ridere
Facce di Gomma
tic,caricature,parodie e imitazioni
I Fondamentali del Comico
Battute, Situazioni, Gags
"Bella battuta!”
trucchi, segreti, tecniche di un testo comico
All’improvviso la Comicità
esercizi e giochi di Improvvisazione
“Facce ride!”
andiamo in scena
“ Che bei tempi...”
tempo comico, tempi e ritmi
La Vita è un Cabaret
interagire con il pubblico, gestirlo, sedurlo
"C’avete fatto caso?"
il Monologo e il Personaggio
"Vieni avanti cretino!"
la Comicità di Coppia
Scene,scenette,scenacce
la Comicità di Situazione
Le vie della Comicità sono infinite
Ironia, Parodia e Satira, Black Humour e Demenziale
Visioni comiche
impariamo dai grandi Comici




Durata
20 Febbraio-28 Maggio 2012

Giorno e Orario
Lunedì 19.30-22

Consigliato a
tutti coloro che sono interessati ad avvicinarsi al Pensiero e al Linguaggio Comico,a liberare la propria Vis Comica, ad imparare le tecniche base del Teatro Comico e del Cabaret in tutte le sue forme e generi e metterle in scena nello spettacolo di fine stagione, ad imparare a sdrammatizzare
i conflitti, a comunicare e a scrivere meglio attraverso l' umorismo e la comicità, ad imparare a mettersi in gioco da soli e in gruppo

Requisiti
nessuna esperienza teatrale richiesta o esperienza teatrale base,età minima 16 anni,
predisposizione alla comicità e all’umorismo e capacità di mettersi in gioco,
colloquio propedeutico opzionale su richiesta

Attestato Partecipazione


Oppure puoi scegliere l'Opzione Weekend
4 Weekend Intensivi 10 ore Sab e Dom
40 ore totali
Date Weekend
18-19 Febbraio
17-18 Marzo
14-15 Aprile
19-20 Maggio
+
Spettacolo finale inizio Giugno
Orario:
11-17 con un’ora pausa pranzo 13-14

Puoi assistere ad una lezione del Corso Base Ottobre-Maggio il Lunedì 19,30-22 in sede,
Fonderia Novecento, Via Assisi 33 ( Staz.Tuscolana/Metro A Ponte Lungo ).
Per confermare la tua presenza, per altre info e colloqui propedeutici:
Accademia Comico Roma
3471222239
infoline@morinibros.it
www.morinibros.it

Corsi Scrittura Roma-AUTORE COMICO TEATRO & CABARET 2012

Tipologia
Corso

Livello
Base

Docenti
Max e Francesco Morini

Cosa insegna:
Il Corso di Autore Comico è integrato con Arte Comica Teatro & Cabaret Base Breve;
prevede gli stessi moduli didattici Febbraio-Maggio.
Il Corso Arte Comica Teatro & Cabaret Base Breve è aperto a tutti coloro
che vogliono cominciare ad avvicinarsi al Linguaggio Comico e fare un'esperienza
di arricchimento e di crescita personale: tutti possono imparare non solo a liberare
la loro vis comica ma soprattutto a sdrammatizzare i conflitti e a comunicare
in maniera più efficace e creativa attraverso l’ Umorismo.
Perché imparare il Linguaggio della Comicità e metterlo in scena
significa sicuramente imparare a far ridere ma anche a ridere e a vivere meglio.

Programma:
Comic Training
liberare la vis comica, mettersi in gioco, divertirsi insieme
Guardiamoci nell’ Occhio (Comico)
ridere e far ridere
Facce di Gomma
tic,caricature,parodie e imitazioni
I Fondamentali del Comico
Battute, Situazioni, Gags
"Bella battuta!”
trucchi, segreti, tecniche di un testo comico
All’improvviso la Comicità
esercizi e giochi di Improvvisazione
“Facce ride!”
andiamo in scena
“ Che bei tempi...”
tempo comico, tempi e ritmi
La Vita è un Cabaret
interagire con il pubblico, gestirlo, sedurlo
"C’avete fatto caso?"
il Monologo e il Personaggio
"Vieni avanti cretino!"
la Comicità di Coppia
Scene,scenette,scenacce
la Comicità di Situazione
Le vie della Comicità sono infinite
Ironia, Parodia e Satira, Black Humour e Demenziale
Visioni comiche
impariamo dai grandi Comici

Durata
20 Febbraio-28 Maggio 2012

Giorno e Orario
Lunedì 19.30-22

Consigliato a
tutti coloro che sono interessati ad avvicinarsi al Pensiero e al Linguaggio Comico,a liberare la propria Vis Comica, ad imparare le tecniche base del Teatro Comico e del Cabaret in tutte le sue forme e generi e metterle in scena nello spettacolo di fine stagione, ad imparare a sdrammatizzare i conflitti, a comunicare e a scrivere meglio attraverso l' umorismo e la comicità, ad imparare a mettersi in gioco da soli e in gruppo

Requisiti
nessuna esperienza teatrale richiesta o esperienza teatrale base,età minima 16 anni,
predisposizione alla comicità e all’umorismo e capacità di mettersi in gioco,
colloquio propedeutico opzionale su richiesta

Attestato Partecipazione


Oppure puoi scegliere l'Opzione Weekend
4 Weekend Intensivi 10 ore Sab e Dom
40 ore totali
Date Weekend
18-19 Febbraio
17-18 Marzo
14-15 Aprile
19-20 Maggio
+
Spettacolo finale inizio Giugno
Orario:
11-17 con un’ora pausa pranzo 13-14

Puoi assistere ad una lezione del Corso Base Ottobre-Maggio il Lunedì 19,30-22 in sede,Fonderia Novecento, Via Assisi 33 ( Staz.Tuscolana/Metro A Ponte Lungo ).
Per confermare la tua presenza, per altre info e colloqui propedeutici:
Accademia Comico Roma
3471222239
infoline@morinibros.it
www.morinibros.it

Corsi Teatro Comico Roma-RISOTERAPIA 2012

Tipologia
Corso

Livello
Base

Docenti
Guglielmo Bartoli

Cosa insegna
Il Corso di Risoterapia è un Corso di Comicità non finalizzato alla messa in scena di uno spettacolo ma alla possibilità di sfruttare l'Umorismo come risorsa per il tuo benessere personale.Avere un atteggiamento positivo e più "aperto", essere in armonia con gli altri e accrescere la propria autostima, conoscere i tuoi limiti e saperli trasformare in punti di forza, comunicare più efficacemente e sdrammatizzare tensioni e conflitti, possono essere obiettivi raggiungibili attraverso l'esercizio e la pratica delle tua Vis Comica.
Il Corso di Risoterapia è un viaggio dentro noi stessi e la nostra creatività,
per imparare a liberare il nostro Clown, a ridere, a far ridere, e a vivere meglio.

Programma
Attraverso la partecipazione ad esercizi, giochi, improvvisazioni e performance
ogni allievo impararerà a "liberare" il proprio Clown e la propria Vis Comica
ed a utilizzare la propria creatività umoristica come risorsa per il proprio benessere.
Sblocco condizionamenti e “corazze” caratteriali
La dimensione del Gioco
Giochi di socializzazione e formazione del Gruppo
La nascita del proprio Clown
La Comicità del Corpo
Gags e Situazioni
Improvvisazioni
Liberare il proprio Clown nel quotidiano
La Deformazione Comica della Realtà
Paradossi e Iperboli
Satira e Parodia
Ridere e Far Ridere: Centrarsi, Comunicare,Sdrammatizzare

Durata
21 Febbraio-8 Maggio 2012

Giorno e Orario
Martedì 20-22

Consigliato a
tutti e a educatori, docenti, insegnanti di supporto,
terapeuti, assistenti sociali, operatori sanitari,
chiunque lavori in ambito formativo-sociale

Requisiti
nessuna esperienza teatrale richiesta, età minima 16 anni,
colloquio propedeutico opzionale

Attestato Partecipazione
no

Oppure puoi scegliere l'Opzione Weekend
2 Weekend Intensivi 10 ore Sab e Dom
20 ore totali
Date Weekend
18-19 Febbraio
17-18 Marzo
Orario:
11-17 con un’ora pausa pranzo 13-14

Per info,iscrizioni e colloqui propedeutici
Accademia Comico Roma
3471222239
accademiacomico@morinibros.it
www.morinibros.it

Corsi Teatro Comico Roma-ARTE COMICA TEATRO & CABARET 2012

Tipologia
Corso

Livello
Base

Docenti
Max e Francesco Morini

Cosa insegna:
Il Corso Arte Comica Teatro & Cabaret Base Breve è aperto a tutti coloro
che vogliono cominciare ad avvicinarsi al Linguaggio Comico e fare un'esperienza
di arricchimento e di crescita personale: tutti possono imparare non solo a liberare
la loro vis comica ma soprattutto a sdrammatizzare i conflitti e a comunicare
in maniera più efficace e creativa attraverso l’ Umorismo.
Perché imparare il Linguaggio della Comicità e metterlo in scena
significa sicuramente imparare a far ridere ma anche a ridere e a vivere meglio.

Programma:
Comic Training
liberare la vis comica, mettersi in gioco, divertirsi insieme
Guardiamoci nell’ Occhio (Comico)
ridere e far ridere
Facce di Gomma
tic,caricature,parodie e imitazioni
I Fondamentali del Comico
Battute, Situazioni, Gags
"Bella battuta!”
trucchi, segreti, tecniche di un testo comico
All’improvviso la Comicità
esercizi e giochi di Improvvisazione
“Facce ride!”
andiamo in scena
“ Che bei tempi...”
tempo comico, tempi e ritmi
La Vita è un Cabaret
interagire con il pubblico, gestirlo, sedurlo
"C’avete fatto caso?"
il Monologo e il Personaggio
"Vieni avanti cretino!"
la Comicità di Coppia
Scene,scenette,scenacce
la Comicità di Situazione
Le vie della Comicità sono infinite
Ironia, Parodia e Satira, Black Humour e Demenziale
Visioni comiche
impariamo dai grandi Comici

Durata
20 Febbraio-28 Maggio 2012

Giorno e Orario
Lunedì 19.30-22

Consigliato a
tutti coloro che sono interessati ad avvicinarsi al Pensiero e al Linguaggio Comico,a liberare la propria Vis Comica, ad imparare le tecniche base del Teatro Comico e del Cabaret in tutte le sue forme e generi e metterle in scena nello spettacolo di fine stagione, ad imparare a sdrammatizzare
i conflitti, a comunicare e a scrivere meglio attraverso l' umorismo e la comicità, ad imparare a mettersi in gioco da soli e in gruppo

Requisiti
nessuna esperienza teatrale richiesta o esperienza teatrale base,età minima 16 anni,
predisposizione alla comicità e all’umorismo e capacità di mettersi in gioco,
colloquio propedeutico opzionale su richiesta

Attestato Partecipazione


Oppure puoi scegliere l'Opzione Weekend
4 Weekend Intensivi 10 ore Sab e Dom
40 ore totali
Date Weekend
18-19 Febbraio
17-18 Marzo
14-15 Aprile
19-20 Maggio
+
Spettacolo finale inizio Giugno
Orario:
11-17 con un’ora pausa pranzo 13-14

Puoi assistere ad una lezione del Corso Base Ottobre-Maggio il Lunedì 19,30-22 in sede,
Fonderia Novecento, Via Assisi 33 ( Staz.Tuscolana/Metro A Ponte Lungo ).
Per confermare la tua presenza, per altre info e colloqui propedeutici:
Accademia Comico Roma
3471222239
infoline@morinibros.it
www.morinibros.it

lunedì 16 gennaio 2012

TEATRO RAGAZZI PADOVA: GLI ASILI NIDO DELLA CITTÀ APRONO AL TEATRO CON “IN PICCOLO”

Un percorso pensato per i bambini più piccoli, per offrire loro, fin dalla primissima infanzia, il valore educativo e le atmosfere del teatro; arrivato al settimo anno di vita e ideato in funzione dei giovanissimi spettatori, tanto da spostare il teatro stesso dentro alle scuole, “IN PICCOLO” è il progetto che TAM Teatromusica dedica agli asili nido comunali della città all’interno cartellone di TEATRO RAGAZZI PADOVA 2011-2012, promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con l’organizzazione de La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione.

A partire dal 18 gennaio, le compagnie TAM Teatromusica e Drammatico Vegetale porteranno infatti all’interno dei nidi le loro creazioni all’insegna dello stupore e della condivisione tra bambini, educatrici e artisti.
Sarà TAM Teatromusica ad inaugurare il percorso, con la sua storica produzione, datata 1998 e già apprezzata all’interno del progetto nelle scorse edizioni, “CHIARO DI TERRA”.
Programmato dal 18 al 19 gennaio, lo spettacolo è scritto da Laurent Dupont. In scena Flavia Bussolotto, tra le scenografie realizzate da Michele Sambin, interpreta una donna che, seduta, “dispiega le onde della sua larga gonna. Evoca col suo canto il turbinio delle stagioni, il richiamo della pioggia, il calore del sole, la ricchezza delle messi. Una donna seduta all’incrocio delle materie - la terra, l’acqua, il fuoco, le polvere di colore - è con tutto il suo corpo nella delicata elaborazione di un paesaggio”.
“CHIARO DI TERRA” prende ispirazione dal proverbio cinese che recita: “La vita debutta il giorno in cui si inizia un giardino"; la donna seduta, commenta allora Flavia Bussolotto, “ci offre la visione del suo giardino in miniatura dove pianterà un piccolo albero, promessa di una crescita futura”.

Il secondo appuntamento con “IN PICCOLO” si svolgerà dal 17 al 19 aprile e vedrà in scena lo spettacolo “BRUM”, firmato da Drammatico Vegetale, che già nella scorsa edizione del progetto è stato accolto con entusiasmo dei bambini e delle educatrici dei tre asili nido in cui è stato rappresentato.

“In questi anni il progetto “IN PICCOLO” ha sempre privilegiato creazioni teatrali in cui il racconto fosse portato dall’immagine, dai gesti e dai suoni, in assenza quasi totale di parola - commenta Flavia Bussolotto ideatrice del progetto -. Questa scelta muove dal desiderio di avvicinare al teatro i piccolissimi attraverso linguaggi a loro familiari. L’attività ludica del bambino e il gioco scenico dell’attore hanno tanto in comune: un intero mondo in cui la percezione sensoriale diventa veramente guida di ogni scoperta”.

TEATRO RAGAZZI PADOVA 2011-2012 è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con l’organizzazione de La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione, la direzione artistica di Antonio Panzuto, la collaborazione del Teatro Stabile del Veneto e Tam Teatromusica e il sostegno di Cassa di Risparmio del Veneto e Regione Veneto.

Informazioni per il pubblico e per le scuole:
Gloria Marini - Ufficio Teatro Ragazzi Padova
Dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13
tel. 049.8594021 (solo nei giorni di spettacolo, anche 346.0011332)
gloria.marini@piccionaia.org - www.teatroragazzipadova.it

Matera, il 20 gennaio 2012 al Teatro Comunale il canto popolare di Giovanna Marini

Venerdì, 20 gennaio, alle ore 21:00, presso il Teatro Comunale a Matera (e non più al Teatro Duni, come originariamente previsto), andrà in scena "Cantata di ogni giorno", un viaggio appassionato nel canto popolare di Giovanna Marini. Lo spettacolo fa parte del cartellone della stagione teatrale 2011-2012 "Teatri Uniti d'Italia - Le città della scena a Matera", per la sezione "Teatro e Musica" e vedrà protagonisti, oltre alla stessa Marini, Xavier Rebut e Germana Mastropasqua.

La Cantata è una forma prediletta dalla Marini per raccontare cantando fatti semplici e fatti memorabili, ciò che colpisce la pubblica opinione e ciò che rischia di essere dimenticato, la storia della gente di oggi. L'uso delle voci, libere e senza l'ausilio di strumenti, ci riporta alle voci tutt'altro che anonime dei contadini cantori di se stessi e delle proprie vite, dei cantastorie, dei cantanti sinfonici. È un uso della voce libero che si riferisce sempre a stili precisi di momenti musicali indimenticabili. Le voci libere cantano il lied, l'aria d'opera; sono la voce della mondina, della prefica, della contadina che segue la passione religiosa del Venerdì Santo intrecciandosi in una polifonia insieme classica e moderna, etnica e contemporanea. Dal palcoscenico parte un filo denso di memoria che avvolge lo spettatore e lo conduce al ricordo, alla riflessione, alla commozione e al pensiero del presente. Una Cantata di Ogni Giorno per renderlo indimenticabile!

Riassumere le esperienze di Giovanna Marini è impresa ardua, per lo spessore e la qualità del suo curriculum artistico: diplomata in chitarra classica nel 1959, perfeziona i suoi studi con Andres Segovia; scopre il canto sociale frequentando - tra gli altri - Pasolini e Calvino, e contribuendo poi alla formazione del "Nuovo Canzoniere Italiano". Cura la realizzazione di numerosi spettacoli artistici, e fonda nel 1974 a Roma la Scuola Popolare di Testaccio. Giovanna Marini compone musiche per il cinema e per la danza, oratori e poemi sinfonici, scrive libri e incontra in sala d'incisione Francesco De Gregori, con cui realizza nel 2002 "Il Fischio del Vapore", disco di platino. Il cantautore romano sarà anche produttore di altri due dischi firmati dalla Marini.

Una chiave di lettura del suo incredibile e apprezzato livello artistico, si ottiene dalla menzione dei numerosi riconoscimenti conseguiti: Premio Tenco nel 1987, riceve la Commande des arts et des lettres da Francois Mitterand, per poi divenire Commendatore della Repubblica Italiana nella giornata delle donne del 2004. Nello stesso anno riceve il premio Nonino per la carriera e poi ancora i premi Maria Carta (2005), Scanno per la musica e Palmi per la musica (2006), Montalcino per la musica e Charles Cros per la carriera (2007).


Per prenotazioni ed informazioni si può contattare l'Associazione Culturale Incompagnia ai numeri 0835/337220 e 0835/331812; come di consueto, tutte le informazioni sulla rassegna teatrale sono disponibili su internet sul sito dell'associazione www.incompagnia.com.

mercoledì 11 gennaio 2012

FAMIGLIE A TEATRO: ALL’ASTRA DI VICENZA “AQUARIUM”

Riparte, con l’anno nuovo, FAMIGLIE A TEATRO 2011-2012, il percorso dedicato alle giovani generazioni: appuntamento al Teatro Astra di Vicenza, domenica 15 gennaio, in doppia replica alle 15 e alle 17, con “AQUARIUM”, di Teatro dell’Angolo/ Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus, con la collaborazione alla drammaturgia di Gabriele Vacis.
Lo spettacolo, adatto ai bambini dai 6 anni d’età, è firmato da Lucio Diana, Roberto Tarasco e Adriana Zamboni. In scena, Cinzia Cigna, Giorgia Goldini e Alfredo Zinola danno vita a un’immersione nell’affascinante mondo sottomarino: evocato dal suono di una conchiglia e dai giochi di tre ragazzi, lo spettacolo si snoda attraverso una serie di passaggi e microstorie di animali che popolano i fondali, evidenziandone comportamenti e caratteristiche dalla stupefacente morfologia. Un viaggio sulle orme di Verne con l’aiuto di tubi e guanti di gomma, mollette, ciotole, imbuti e spazzoloni scoperti nello sgabuzzino. “AQUARIUM” è una piccola enciclopedia del mare: dalle alghe ai crostacei, dai pesci comuni ai cefalopodi, dalle creature degli abissi ai feroci squali, per finire con la balena bianca, traccia un fantastico percorso dell’evoluzione. Il lavoro spazia dai generi pre-televisivi al circo, dal varietà musicale alle comiche di Keaton e Chaplin.
Per favorire la partecipazione del pubblico FAMIGLIE A TEATRO propone la promozione “Porta il nonno a teatro”: un nonno e due nipoti entrano in sala spendendo solo 10 euro.
I biglietti per “AQUARIUM” (intero euro 6,50; ridotto bambini fino a 14 anni 4 euro; ridotto Carta 60, soci Coop ed enti convenzionati 5 euro) possono essere acquistati in prevendita presso l’ufficio del Teatro Astra dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. I biglietti si possono anche acquistare presso la CITTÀ DEL SOLE in Corso Palladio138/b nei venerdì e sabato precedenti lo spettacolo (diritto di prevendita euro 0,50).
Il giorno di spettacolo i biglietti verranno messi in vendita al botteghino del teatro alle ore 14.00 (prima replica) e alle ore 16.00 (seconda replica).
FAMIGLIE A TEATRO porta con sé anche una novità: da quest’anno sarà attivo un nuovo parcheggio gratuito per gli spettatori della prima replica pomeridiana. Dalle ore 14 sarà infatti possibile parcheggiare presso il Circolo Tennis (accesso da Contrà della Piarda – dopo Contrà Barche a sinistra). Il Parcheggio rimarrà aperto fino alle ore 16.15. Si consiglia a chi volesse usufruire del servizio di arrivare un’ora prima dell’inizio di ogni replica per assicurarsi il posto.
Come ormai da tradizione, in occasione di ogni appuntamento della stagione sarà attivo nel foyer del teatro il punto di ristoro Equobar. Equobar, il primo nel suo genere a essere attivato in provincia di Vicenza, sarà gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA: un segnale positivo di attenzione ai prodotti equosolidali, biologici e a km zero. L’Equobar sarà aperto al pubblico prima e dopo lo spettacolo con prodotti di caffetteria, pasticceria, snack.
FAMIGLIE A TEATRO 2011-2012 è un progetto curato da La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il sostegno del Ministero dei Beni e delle attività culturali, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, e il contributo di Banca Popolare di Vicenza e Askoll.

Informazioni: Ufficio Teatro Astra Stradella Barche 5, Vicenza tel. 0444.323725
info@teatroastra.it - www.teatroastra.it

martedì 10 gennaio 2012

TEATRO NUOVO: L' APPARENZA INGANNA dal 17 al 29 gennaio 2012

Dal 17 al 29 gennaio 2012 

La Contrada-Teatro Stabile di Trieste

presenta

Maurizio Micheli e Tullio Solenghi

in

L'apparenza

inganna 

di Francis Veber

adattamento di Tullio Solenghi e Maurizio Micheli 

regia

Tullio Solenghi

con

Massimiliano Borghesi, Sandra Cavallini, Paolo Gattini, Adriano Giraldi, Fulvia Lorenzetti,

Matteo Micheli e Enzo Saturni 

scene    costumi

Alessandro Chiti    Andrea Stanisci

Musiche   arrangiamenti

Massimiliano Forza   Fabio Valdemarin 

disegno luci

di Bruno Guastini 
 
 
 
 
 
 

L'apparenza inganna

di Francis Veber 

MAURIZIO MICHELI

Nato a Livorno, Micheli è cresciuto a Bari dove inizia la sua carriera al Teatro Universitario, per poi diplomarsi alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e in seguito laurearsi in Lettere e Spettacolo a Bologna con Luigi Squarzina.

Lavora al "Piccolo" con Patrice Chéreau e Aldo Trionfo, poi comincia a scrivere i suoi testi tra cui Patria e mammà, Né bello, né dannato, Nudo e senza meta e soprattutto Mi voleva Strehler, scritto nel '78 con Umberto Simonetta e tuttora in scena con più di mille repliche. Seguono L'opera dello scugnizzo di Dario Fo, Il contrabbasso di Suskind (regia di Marco Risi) tuttora in repertorio, In America lo fanno da anni scritto con Simonetta, L'ultimo degli amanti focosi di Neil Simon (regia di Nanni Loy), Disposto a tutto con Aldo Ralli, scritto con Enrico Vaime. Di Garinei e Giovannini interpreta Buonanotte Bettina con Benedicta Boccoli (regia di Gianni Fenzi), Un paio d'ali con Sabrina Ferilli e Un mandarino per Teo con Arianna (regia di Gino Landi). Recita in Anfitrione di Plauto per la regia di Michele Mirabella, Polvere di stelle con Benedicta Boccoli, adattamento dal film di Alberto Sordi, Le pillole d'Ercole per la regia di Maurizio Nichetti. È autore e interprete di Garibaldi amore mio con Claudio Angelini e negli ultimi anni porta a teatro La presidentessa con Sabrina Ferilli per la regia di Gigi Proietti e Il letto ovale con Barbara D'Urso e Sandra

Milo per la regia di Gino Landi. Nelle ultime due stagioni ha portato in scena con grande successo di pubblico e critica Italiani si nasce, scritto e interpretato con Tullio Solenghi. In TV ha partecipato a molti spettacoli di varietà lavorando con registi come Romolo Siena, Enzo Trapani, Giancarlo Nicotra, Vito Molinari, Claudio Bonivento, Alfredo Angeli e soprattutto Antonello Falqui. Numerosi i film girati, diretto da Bruno Bozzetto, attore Scola, Francesco Massaro, Nanny Loy, Steno, Tonino Pulci, Sergio Corbucci, Dino Risi, Bruno Corbucci, Castellano e Pipolo, Salvatore Maira, Alessandro D'Alatri, Enrico e Carlo Vanzina, Sergio Rubini. 

TULLIO SOLENGHI

Nato a Genova, Solenghi frequenta la Scuola di Teatro dello Stabile di Genova, dove conosce Massimo Lopez. Debutta in teatro nel 1970 con Madre coraggio di Brecht, prodotto dallo Stabile genovese, con cui la collaborazione proseguirà per altre 7 stagioni di fila. Nel '76 Pippo Baudo lo vuole nella trasmissione "Secondo voi" che gli apre le porte del piccolo schermo; seguiranno nel '78 "Luna Park", sempre con Baudo, e l'anno successivo "Grancanal" con Corrado.

Nel 1982 fonda il celebre "Trio" con Anna Marchesini e Massimo Lopez, che debutta con il programma di Radio2 "Helzapoppin". L'immediato riscontro del pubblico premia il "Trio" dando inizio ad un sodalizio artistico di grandissimo successo, destinato a mietere successi e applausi per oltre un decennio.

Il Trio ha fatto la storia della televisione italiana portando al successo numerose trasmissioni, fra cui "Tastomatto", "Domenica In", "Fantastico 7", 3 edizioni del "Festival di Sanremo", e giungendo all'apice della popolarità nel 1990 con la parodia de "I promessi sposi". A teatro portano due spettacoli, Allacciare le cinture di sicurezza (1987) e In principio era il trio (1991), entrambi campioni di incassi in tutta Italia. Sciolto il sodalizio nel 1994, Solenghi si alterna fra la TV e il teatro. Sul piccolo schermo conduce "Domenica In" nel 1998 con Giancarlo Magalli, diverse edizioni di "Striscia la Notizia" dapprima con Gene Gnocchi e poi con Massimo Lopez.

Dal 2003 presenta 7 edizioni dei Premi ETI-Gli Olimpici del Teatro, sorta di "Oscar" del teatro italiano, e dal 2007 i premi David di Donatello del cinema. Fra i suoi più recenti successi teatrali ci sono invece La Bisbetica Domata di Shakespeare in un'edizione tutta al maschile secondo i dettami del teatro Elisabettiano e Le nozze di Figaro di Beaumarchais.Nel 2009 l'incontro con Maurizio Micheli, con il quale non aveva mai lavorato, porta alla realizzazione di Italiani si nasce (e noi lo nacquimo), che i due scrivono e interpretano assieme per due stagioni con grande successo di pubblico e critica.

Recentemente ha partecipato con un riuscito cammeo al film record di incassi del cinema italiano "Una bella giornata" di Checco Zalone. 
 
 

L'apparenza inganna

di Francis Veber 
 
 
 

Contabile diligente e uomo mite senza qualità, François Pignon lavora per un'azienda di produzioni derivanti dal caucciù, preservativi in primis. Sfortunatamente, è stato deciso il suo licenziamento,

la qual cosa, unitamente al divorzio dalla bella moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il

figlio diciassettenne non lo considera minimamente, lo porta a contemplare il suicidio.

Il suo vicino lo ferma in tempo, dando via a una serie di eventi che cambieranno totalmente la sua vita e persino il suo carattere: il primo passo è quello di fingersi gay, in modo da spingere la dirigenza a non procedere al licenziamento per paura di mobilitare la associazioni omosessuali.

L'idea per quanto assurda ha successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sorti del povero Pignon, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale, con tutte le esilaranti conseguenze del caso 

Tratto dall'omonimo film francese del 2000 (titolo orginale: Le placard), L'apparenza inganna riporta in scena per la quinta volta il personaggio di François Pignon inventato da Veber nel 1973 con la pièce teatrale L'emmerdeur (in italiano Il rompiballe), successivamente portata sul grande schermo da Edouard Molinaro.

A dieci anni da L'emmerdeur, nell'83 Pignon è di nuovo protagonista di Les compères (in italiano Noi siamo tuo padre, da cui viene tratto il remake americano del '97 Due padri di troppo del regista Ivan Reitman). Nell'86 ritorna con Les fugitifs (Due fuggitivi e mezzo), da cui viene tratto due anni dopo un altro remake negli USA, In fuga per tre, diretto dallo stesso Veber.

Nel 1998 il ridicolo personaggio inventato da Veber torna nuovamente alla ribalta con Le dîner de cons (La cena dei cretini), un successo internazionale prima nei teatri e poi nei cinema di tutto il mondo. Dopo Le placard, Pignon ricompare in La doublure del 2006 (Una top model nel mio letto). Nel 2008 è uscito in Francia un remake de L'emmerdeur nuovamente diretto da Veber. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

L'apparenza inganna

di Francis Veber 

NOTE DI REGIA di Tullio Solenghi

Fin da quando il film uscì nelle sale 10 anni fa, rimasi felicemente colpito dall'ultima avventura di Francois Pignon, personaggio chiave di quello che non a torto viene considerato il Neil Simon francese, Francis Veber. Dopo i suoi già affermati exploit del "Rompiballe" e della "Cena dei cretini", mi parve che questa volta con "L'apparenza Inganna" Pignon salisse un ulteriore gradino aderendo più credibilmente alle trame del reale, per abbandonare i toni spesso farseschi dei precedenti lavori.

Il tutto imprimeva al suo percorso più coinvolgimento e maggiore convinzione. Sulla stessa lunghezza d'onda, come spesso accade nei sodalizi fortunati, trovai Maurizio Micheli, col quale ci ripromettemmo di tornare sull'argomento appena le circostanze ce lo avessero permesso.

Ed eccoci quindi oggi al lavoro sul progetto che per fortuna non ha risentito dei 10 anni trascorsi, visto che le tematiche affrontate, allora ancora in embrione, sono oggi di dominio pubblico. Mobbing, Disoccupazione, Discriminazione sessuale, Omofobia, Stalking, sono ahimè argomenti dell'oggi, soprattutto dell'Italia di oggi, e questo restituisce al testo una efficace attualità.

La versione teatrale che abbiamo derivato dalla sceneggiatura, pur non tradendone le trame essenziali, tiene conto di una inevitabile "italianizzazione" di ambienti e personaggi.

La vicenda del protagonista, contabile diligente e uomo mite senza qualità, prende l'avvio dal suo licenziamento ad opera del direttore del personale, un collega violento e volgare che lo ha sempre deriso considerandolo un emerito "coglione", e quindi il primo della lista degli impiegati in esubero, resosi necessario dal ridimensionamento dell'azienda. Questa ennesima tegola che si abbatte sul poveretto, oltre al divorzio dalla moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il figlio non lo consideri minimamente,

lo porta a contemplare il suicidio. Il suo vicino di casa giunge però miracolosamente a fermarlo in tempo, dando il via ad una serie di eventi che cambieranno totalmente la sua vita e persino il suo carattere. Il primo passo è quello di fingersi gay, in modo da spingere la dirigenza a non procedere al licenziamento per paura di mobilitare la associazioni omosessuali. Il protagonista, dapprima riluttante, accetta di buon grado il nuovo ruolo generando una serie di reazioni esilaranti, prima fra tutte quella rudemente omofoba del suo antagonista.

In breve però  la sua nuova identità gli procura un insospettabile successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sue sorti, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale. Parallelamente il suo rozzo rivale subirà una trasformazione uguale e contraria, diventando un amico delicato e amorevole, fiero sostenitore anch'egli della causa dei gay. Il turbinio di eventi prodotto dalle nuove identità ci condurrà ad un classico "Happy End", con il reintegro del licenziato che riuscirà anche a riguadagnare la fiducia del figlio e la stima dei colleghi, primo fra tutti il suo feroce antagonista.

Del taglio cinematografico ho voluto mantenere la frammentarietà del racconto, operando una sorta di montaggio teatrale, con scene che si susseguono a ritmo incalzante, caratteristica comune di molte messe in scena del teatro attuale. L'attenzione primaria è sempre verso lo spettatore e la sua costante attenzione, che non deve mai recedere, pena l'efficacia del nostro racconto. Un racconto che deve essere reale, coinvolgente e al tempo stesso esilarante, come spesso accade nelle scene e nei personaggi dell'Apparenza inganna.

Sono fermamente convinto che la via più sicura per arrivare alla comicità, della quale penso di essere "portatore sano" insieme a Maurizio, parta dalla credibilità e dal processo di identificazione dello spettatore. Se le avventure dei protagonisti non riguardano un po' anche chi è seduto giù in platea risulta poi difficile o quanto meno superficiale il divertimento che ne deriva. Per divertimento intendo anche la condivisione dei momenti più "umani" e non necessariamente esilaranti, almeno in partenza.

Gli anni di formazione del Trio mi hanno fatto sempre propendere per questa credibilità  di partenza sulla quale poi operare la "visione strabica" propria del comico. Cosa che questo testo consente di fare alla grande. I due anni di "Italiani si nasce" che hanno fatto registrare 230 repliche, quasi centomila spettatori e uno dei maggiori incassi della stagione, con esiti di gradimento ovunque altissimi, ci hanno spinto a riconfermare in toto la compagnia che è ormai diventato un "gruppo di lavoro" affiatato e compatto a partire dai due capocomici.

Maurizio mi è  parso subito perfetto per impersonare questa sorta di Woody Allen aziendale, sempre sottotono, sempre in disparte, pur con la fierezza degli esclusi. Ho voluto che ne uscisse marcatamente anche il suo lato umano, che spesso a contrasto con la follia degli eventi produce effetti esilaranti. Ho tenuto per me la parte della "bestia" della situazione, l'antagonista omofobo e violento, divertendomi nel giocare a contrasto i toni rudi dell'inizio con l'umanità e la delicatezza di atteggiamenti della trasformazione finale. 
 
 

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.  

 

                Orari spettacolo:   da martedì a sabato ore 20.45 – sabato della prima settimana di repliche ore 16 e ore 20.45 domenica ore 16.00 

Prezzi spettacolo: 

da martedì a venerdì   Poltronissima € 36,00

compreso sabato pomeriggio   Poltrona € 30,00 

sabato sera e domenica pomeriggio   Poltronissima € 40,00

                                          Poltrona € 34,00 

Biglietteria (per informazioni e prenotazioni):

Piazza San Babila – Milano    INFOLINE: 02.794026

Dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 alle 19:00 
Domenica dalle 11.00 alle 17.00
 

Rivendite on-lineIl tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. (anche per gli abbonamenti): 

www.teatronuovo.it Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.  Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.  

 
 
 

Ufficio Gruppi

Angela Gligora  
presso gli uffici del Teatro Piazza San Babila, 3 (di fronte all'ingresso del teatro)

Tel. 02/76001231 - Fax 02/781615    e-mail: angela@teatronuovo.it

 
 

Ufficio Scuole

Tel. 02 76.02.34.22  www.teatroperbambini.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *