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domenica 17 dicembre 2017

Al Teatro Brancaccio torna Lorella Cuccarini in LA REGINA DI GHIACCIO il musical. Dal 20 dicembre al 7 gennaio


LA REGINA DI GHIACCIO

UNA PRODUZIONE ALESSANDRO LONGOBARDI 
PER VIOLA PRODUZIONI
TEATRO BRANCACCIO

MUSICA DAVIDE MAGNABOSCO, PAOLO BARILLARI, ALEX PROCACCI
TESTI MAURIZIO COLOMBI, GIULIO NANNINI
SCENE ALESSANDRO CHITI 
COSTUMI FRANCESCA GROSSI
DIREZIONE MUSICALE E ARRANGIAMENTI DAVIDE MAGNABOSCO 
COREOGRAFIE RITA PIVANO
con
LORELLA CUCCARINI nel ruolo di TURANDOT
PIETRO PIGNATELLI nel ruolo di CALAF
DANIELA SIMULA nel ruolo di CHANG’È,
SERGIO MANCINELLI nel ruolo di YAO,
VALENTINA FERRARI nel ruolo della strega TORMENTA
FEDERICA BUDA nel ruolo della strega GELIDA
SILVIA SCARTOZZONI nel ruolo della strega NEBBIA
GIANCARLO TEODORI nel ruolo di PING
JONATHAN GUERRERO nel ruolo di PONG
ADONÀ MAMO nel ruolo di PANG
PAOLO BARILLARI nel ruolo di ALTOUM
FLAVIO TALLINI nel ruolo del PRINCIPE DI PERSIA
LAURA CONTARDI nel ruolo di ZELIMA

SCRITTO E DIRETTO DA MAURIZIO COLOMBI


ROMA teatro Brancaccio 
20 DICEMBRE 2017 –  7 GENNAIO 2018


Atteso il ritorno nel periodo di natale di Lorella Cuccarini in LA REGINA DI GHIACCIO il musical, ideato e diretto da Maurizio Colombi, ispirato alla fiaba persiana da cui nacque la Turandot di Giacomo Puccini.

Lorella Cuccarini interpreta il ruolo di una crudele e malefica regina vittima di un incantesimo, nel cui regno gli uomini indossano una maschera per non incrociare il suo sguardo e rimanere vittime della sua perfida bellezza. 

Solo colui che sarà in grado di risolvere tre enigmi potrà averla in sposa. Riuscirà il Principe Calaf, interpretato da Pietro Pignatelli, a sciogliere il cuore di ghiaccio della regina con il calore e il fuoco del suo amore?

L'Opera lirica Turandot, incompiuta per la prematura scomparsa di Puccini, ebbe nelle varie edizioni dei finali distinti. 

Il moderno adattamento in musical di Maurizio Colombi, che si conferma una delle menti più capaci del genere Musical in Italia (suoi Rapunzel, Peter pan), dà una nuova chiave di lettura fantastica, più vicina alla sensibilità dei bambini, grazie all’inserimento di personaggi inediti: le tre streghe Tormenta, Gelida e Nebbia, fautrici dell’incantesimo, in contrasto con i consiglieri dell’imperatore Ping, Pong e Pang; un albero parlante, la Dea della Luna Changé, il Dio del Sole Yao. 

Un cast artistico formato da venti straordinari performer fra attori, cantanti, ballerini, acrobati.

Alessandro Longobardi, direttore artistico del Teatro Brancaccio, produce per Viola Produzioni questo nuovo grande musical, riconfermando la squadra vincente di Rapunzel: Maurizio Colombi, Lorella Cuccarini, oltre al prezioso cast creativo: Davide Magnabosco, Alex Procacci e Paolo Barillari per le musiche, Giulio Nannini per i testi, Alessandro Chiti per le scenografie, Francesca Grossi per i costumi, Alessio De Simone per il disegno luci Emanuele Carlucci per il disegno suono, Rita Pivano per le coreografie.

Non mancheranno in sala gli effetti speciali che abbattono la quarta parete coinvolgendo tutti gli spettatori, grazie all’utilizzo di immagini video realizzate con le più moderne tecnologie.

La musica originale, composta da 18 emozionanti brani musicali arrangiata e diretta da Davide Magnabosco mantiene dei riferimenti melodici ad alcune tra le più famose arie di Puccini e di altri “grandi” dell’opera lirica.

TEATRO BRANCACCIO
via Merulana 244, 00185 roma · tel 06 80687231/2  · 
www-teatrobrancaccio.it

Sabato 23, martedì 26, 1, 5,6 e 7 gennaio ore 17, 27, 28 e 29 dicembre
3 e 4 gennaio ore 20.
Prezzi da 55 a 26 euro

CAPODANNO 31 DICEMBRE ore 21,00 da euro 60


www.lareginadighiaccioilmusical.it


Straordinario ritorno del Circo Rinaldo Orfei a Cagliari. Dal 14 dicembre al 21 gennaio 2018


In occasione del 50' anniversario, spettacolo inedito con novità assolute, come l'uomo proiettile, la tigre bianca e un vero Transformer in pista.

Dopo 20 anni, in occasione del 50' anniversario, il Circo Rinaldo Orfei , torna a Cagliari con uno spettacolo inedito ricco di novità assolute ed internazionali.

Dal 14 dicembre al 21 gennaio 2018 il circo è in pianta stabile a Cagliari, uscita ss 113 Sestu (dinanzi Mediaworld). 


In programma per stupirvi, uno strabiliante spettacolo: animali, magia, comicità, numeri aerei, equilibrismo, tradizione e novità in scena. 

Uno show travolgente, strepitoso,  con attrazioni esclusive: direttamente dagli Stati Uniti D'America, "L'uomo proiettile", un numero aereo mai visto, unico nel genere; un esemplare unico in Europa di tigre bianca ed ancora in pista il primo Transformer (auto-robot).

Un cast ricco di artisti di alto livello e tanti animali, dagli elefanti, agli ippopotami, ai pony e tanti altri. 

La tradizione del circo  Rinaldo Orfei, sposa la novità ed affascina il suo pubblico  come sempre.

Il GIARDINO del GENIO al Biotos #MERCATO dalla TERRA, lunedì 18 dicembre. Allo Spazio Tre Navate #SATURNALIA venerdì 22 dicembre

18 dicembre 2017
MERCATO DELLA TERRA
Un progetto pensato da TeatriAlchemici e Centro Culturale Biotos che, attraverso un mercato etico di prodotti biologici, vuole autofinanziare il percorso "Il Giardino del Genio" che unisce praticamente e simbolicamente arte e agricoltura. 

Convinti che un campo con centinaia di tipologie differenti di grano sostiene se stesso, si nutre e si fortifica proprio grazie alla sua biodiversità, applichiamo questo modello al teatro per creare una società matura che faccia della diversità una risorsa per la sua salvezza. Per questo sia il nostro campo  che il nostro teatro sono aperti, liberi, inclusivi e in continua ricerca e trasformazione.

PROGRAMMA
ore 17:00 Presentazione del progetto "Il Giardino del Genio" e vendita dei prodotti della nostra Semina: piantine officinali, aromatiche e da orto, farina  Rosedda d'Aleppo, pasta, olio, olive, formaggi, legumi, creme di pistacchio, mandorle e gianduia, vino, miele, panettoni artigianali, giocattoli e manufatti in legno.

ore 19:30 Aperitivo AgroCulturale con i prodotti naturali del mercato.

ore 21:00 Giardino in Musica con Gandolfo Pagano (chitarra preparata) e Marcello Cinà (sax soprano).

Il progetto è realizzato con il supporto di coltivatori, artisti, produttori, aziende e grazie al sostegno di Spazio Libero, Libero Futuro ed ExtraEtico. 
22 dicembre 2017
#Saturnalia
Performance esito di un laboratorio teatrale lungo tre mesi.

Dentro il Giardino bisogna entrare come bambini al buio armati con la luce fioca di fiammiferi, senza certezze, con la mente nuda e il corpo esposto.
In questo territorio del sogno, il Genio naturale, espressione del meglio di ognuno, fa mutare sguardo e ci costringe finalmente alla bellezza dell’attesa.

La terapia naturale che offre il giardino è proprio l’insegnamento del seme che trattiene il tempo ma conserva la vita e una volta nella terra è un divenire che si annuncia.
Allora il logoramento della città svanisce, arriva lo scompiglio e si sovvertono le leggi grazie allo stupore di uno spaventapasseri che prende vita.

Invitiamo i perdigiorno, i presunti inutili, i lenti, i sinistrati della velocità a costruire il progetto di domani. Abbiamo bisogno della loro resistenza alla risposta immediata, della loro capacità di stupirsi, di prendere tempo e di lasciare che il tempo segua il suo corso.


#Saturnaliaun Rito Propiziatorio.

Un progetto Teatrialchemici
Regia Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi
Dramaturg Marco Canzoneri
Aiuto Regia Simona Stranci
Musiche originali Gandolfo Pagano
Luci Daniele Contorno
AgriCultore Paolo Valentini
in collaborazione con Daniela Cernigliaro e Centro Culturale Biotos

Con
Alberto Bibis Esposito, Paolo Pecoraro, Vincenzo Sicola, Filippo Talluto, Salvatore Leone, Matteo Richiusa, Ivan Dragotta, Mariangela Collesano, Giorgia Mirelli, Simona Mirelli, Chiara Siragusa, Franco Ganci, Valeria Sara Lo Bue, Enza Nardi, Giovanna Cossu, Emanuele Donati, Luigi Rausa, Ambra Maniscalco, Paolo Valentini, Marco Canzoneri, Giulia Valentini, Elisa Bongiorno, Salvatore Di Gangi, Irene Puccio, Arturo Puccio, Sofia Amato, Ugo Giacomazzi, Luigi Di Gangi.

 
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+39 (0) 91323805
via XII gennaio, 2 - Palermo


Teatro Vittoria di Roma: "Terapia di Gruppo", l'esilarante commedia di Attori & Tecnici, dal 26 al 31 dicembre 2017


dal 26 al 31 dicembre 2017
Terapia di gruppo
di Christopher Durang
traduzione di
Giovanni Lombardo Radice
con 

Annalisa Di Nola, Stefano Messina, 
Carlo Lizzani, Crescenza Guarnieri, 
 Sebastiano Colla, Valerio Camelin
regia  Stefano Messina
produzione Attori & Tecnici

Una commedia cinica e divertente che, attraverso i suoi personaggi complessi e irrisolti, racconta la nevrosi della società contemporanea e le piccole e grandi contraddizioni della vita quotidiana e del nostro rapporto con noi stessi e con gli altri.


Bruce, bisessuale represso, fidanzato con Bob, è intenzionato a farsi una famiglia "normale" e al suo annuncio matrimoniale risponde Prudence, una ragazza omofobica e sentimentalmente provata in cerca del principe azzurro. 

Le loro complesse personalità, refrattarie a ogni tipo di ascolto dell'altro, faranno del loro primo incontro un totale disastro. 

E a poco servirà cercare conforto nei loro rispettivi analisti: Stuart, macho libidinoso con cui Prudence ha avuto una "veloce" relazione, e la signora Wallace, che si dimentica le parole e si interfaccia con i suoi clienti con la consulenza di un "famoso" peluche. 

Lo spumeggiante girotondo di incontri e scontri, di ansie e nevrosi, illusioni e desideri che i personaggi si scambiano l'uno con l'altro, si chiude nella scena finale, dove tutti inevitabilmente, tra urla e sparatorie, finiranno per trovarsi e in qualche modo riconciliarsi. 

Questa commedia, dove echeggiano i temi cari a Woody Allen, ci suggerisce che solo il gruppo può migliorare l'esistenza dell'individuo e soddisfarne bisogni biologici e psicologici, e che servirsi dell'umorismo rimane sempre uno dei migliori antidoti ai mali del mondo.

Dal 26 al 31 dicembre 2017 ore 21 (martedì 26 ore 17.30).

Speciale Capodanno! Il 31 dicembre Doppio Spettacolo ore 20.00 e ore 22.50

TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI
Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio).
 
Biglietti: intero platea 28, intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita)
ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita)Promozione gruppi: 1 biglietto cortesia ogni 10 spettatori paganti, dal martedì al venerdì.

Botteghino: 06 5740170 ; 065740598 lunedì (ore 16-19), martedì - sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)

Come arrivare: Metro: Piramide; Bus: 170, 781, 83, 3



Redazione del CorrieredelWeb.it

Al via martedì 16 gennaio con "Lei non sa chi sono io" la nuova stagione di prosa dello Spazio Teatro 89 di Milano

"Monologhi per cinque sere": al via martedì 16 gennaio

la nuova stagione di prosa dello Spazio Teatro 89 di Milano

L'auditorium milanese ospiterà fino al mese di aprile cinque spettacoli in bilico tra narrazione, affabulazione e comicità. 

Il primo appuntamento è con l'attrice Federica Sassaroli, impegnata martedì 16 gennaio in "Lei non sa chi sono io - Storie m'alate alla ricerca di sé", un monologo intenso e brillante che affronta con lucidità, profondità di pensiero e vis comica il tema della malattia (e della guarigione),


MILANO - Cinque appuntamenti, cinque attori, cinque monologhi: il numero cinque caratterizza la nuova stagione di prosa dello Spazio Teatro 89 di Milano, che anche quest'anno proporrà spettacoli, per lo più di drammaturgia contemporanea, inconsueti e stimolanti. 

Nel segno dell'affabulazione e della narrazione, senza disdegnare tuttavia anche registri più leggeri.

La prima data della rassegna "Monologhi per cinque sere", organizzata dall'auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89, è in programma martedì 16 gennaio (ore 21; ingresso 10-13 euro) quando l'attrice e cabarettista Federica Sassaroli porterà in scena "Lei non sa chi sono io - Storie m'alate alla ricerca di sé": uno spettacolo intenso e brillante, che prende lo spunto da una vicenda autobiografica (la malattia e, in particolare, il modo di porsi di fronte a essa) e che, pur non rinunciando alla profondità di pensiero, offre momenti di autentica comicità.

"Lei non sa chi sono io - Storie m'alate alla ricerca di sé" è una storia autobiografica di malattia e guarigione che insegna a curarsi guardando dentro di sé. 

La protagonista attinge dai ricordi della propria infanzia quando, di fronte ai suoi capricci, la mamma minacciava di «portarla dall'omeopata». 
Diventata adulta, Federica si rende conto che, di fronte alla sua malattia, le risposte dei medici, compresi quelli alternativi, non la convincono più. 

Quel «Lei non sa chi sono io» diventa un modo per rivolgersi ai dottori, facendo capire loro che non può essere trattata come una paziente qualsiasi. 
Alla fine, le ricerche di un biologo cellulare la porteranno a incontrare la guarigione personale come guarigione profonda di una vita intera.

«M'alata? Ecco la conferma della mia motivata ipocondria. Allora avevo ragione ad annaffiare ogni giorno il mio orticello della paranoia! E adesso che faccio? Chiamo tutte le mie amiche e mi lamento, finalmente, di quanto sto peggio di loro? Oppure mi compatisco e mi faccio compatire dal resto del mondo? Forse, c'è un'altra strada. E se fosse il mio corpo a volermi parlare?».

La stagione teatrale proseguirà con altri quattro appuntamenti: martedì 13 febbraio sarà la volta di "Orlando - Furiosamente solo rotolando", di e con Enrico Messina (produzione Armamaxa Teatro), che racconterà le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. 

Gli spettatori potranno riscoprire il piacere della fabulazione e della fascinazione della parola: le parole dei canti e delle ottave dell'Ariosto, un po' tradite e un po' risuonate, prenderanno infatti nuova vita, mentre la narrazione avanzerà tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti. 

Nell'appassionante lavoro di scrittura, alcuni episodi sono stati ripresi, altri rielaborati, altri completamente inventati, com'è nell'essenza stessa dell'arte di raccontare.

Si cambierà decisamente registro martedì 6 marzo con "Bocche di dama", pièce scritta, diretta e interpretata da Angela De Gaetano con, al centro, la rievocazione di un amore omosessuale al femminile nella Puglia degli anni Cinquanta. 

Nel Salento, le bocche di dama – dolci a forma di cupoletta fatti con farina, uova e zucchero, farciti di crema e ricoperti di glassa bianca – sono immancabili in ogni festività e alla fine dei pranzi di nozze. 

E proprio alla vigilia di un matrimonio è ambientato questo spettacolo.
Margherita, la sposa, sola nella sua stanza, non riesce a prendere sonno. 

Mentre aspetta l'alba, i suoi pensieri scivolano a poco a poco in una storia d'amore e di violenza d'altri tempi: la storia di due adolescenti che per lunghissimo tempo avevano coltivato il loro legame soltanto attraverso sguardi da lontano, lettere segrete, parole gridate nella notte, fino al giorno in cui decisero di scappare via da tutto. 

La vicenda raccontata da Margherita si svolge a Lecce, in un contesto vivo e al tempo stesso opprimente, in cui i personaggi si muovono in luoghi che ormai non esistono più, tra ambizioni, invidie tra famiglie, teneri legami e pranzi della domenica.

Sempre nel mese di marzo, martedì 20, la rassegna di prosa continuerà con "Giungla", di Roberto Anglisani e Maria Maglietta (anche regista). 

Ispirati ai personaggi dei racconti di Kipling, i protagonisti di questo lavoro si muovono in tutt'altro contesto: in questo caso, infatti, la giungla è la Stazione Centrale di Milano con i suoi anfratti e i sottopassaggi bui e umidi dove, invisibili alla massa di passeggeri e pendolari che tornano a casa dal lavoro, si muove un manipolo di ragazzini stranieri, di età diverse. 

Sono guidati da un uomo che indossa una finta pelliccia di tigre: Sherekhan, il trafficante di bambini. 

Mentre il gruppo si dirige verso l'uscita, uno dei ragazzi di nome Muli, che non vuole più essere costretto sotto la minaccia delle botte a rubare e mendicare, scappa nei sotterranei della stazione. 

Con la fuga di Muli si apre la narrazione di Roberto Anglisani che, come sempre, con la sola forza della parola e del corpo, riesce a dare vita a un racconto emozionante, in cui le avventure dei protagonisti si snodano come le immagini di un film.

Infine, la rassegna si chiuderà martedì 10 aprile con "L'Angelo", spettacolo di e con Daniele Debernardi, liberamente tratto dal racconto di Gabriel Garcia Marquez intitolato "Un signore molto vecchio con certe ali grandi".

È la storia di un vecchio angelo caduto dal cielo e finito in un borgo di pescatori («Era vestito come uno straccione. Gli restava appena qualche filo sbiadito di cranio pelato e pochissimi denti in bocca, e la sua penosa condizione di bisnonno fradicio lo aveva privato di ogni grandezza»). 

Il racconto è ambientato in un ipotetico villaggio ligure, dove tutti i protagonisti sono pupazzi mossi da Debernardi, un po' attore, un po' marionettista e un po' ventriloquo. 

Gli abitanti hanno tutti lo stesso volto, il che rende surreale e comico l'habitat dove il vecchio con le ali - una specie di Gulliver nel paese di Lilliput - è precipitato. 

L'incontro casuale con la gente del posto è una grande novità, che porta scompiglio e scatena reazioni diverse: c'è chi ha paura dello sconosciuto, ma c'è anche chi lo sfrutta a proprio beneficio.

Pur essendo comico, lo spettacolo (vincitore, nel 2017, della quinta edizione del Premio Federgat-I Teatri del Sacro) offre più di un momento di riflessione e si pone come un'opportunità per discutere sulle differenze e sul modo di approcciarsi a ciò che non si conosce.

SPAZIO TEATRO 89
via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.
Tel: 0240914901
Biglietti: intero 13 euro; ridotto 10 euro (under 25, over 65, CartaPiù Feltrinelli, Soci Touring Club). 
Abbonamento: intero 50 euro; ridotto 40 euro.

Rassegna "Monologhi per cinque sere" - Inizio spettacoli: ore 21
Martedì 16 gennaio 2018
LEI NON SA CHI SONO IO – Storie m'alate alla ricerca di sé
Un progetto di e con Federica Sassaroli.
La storia, irriverente e poetica, di come affrontare le situazioni difficili tramite l'accettazione di sé. Un viaggio attraverso il variegato e variopinto mondo delle guarigioni, da quella classica a quella alternativa, da quella inutile e tediosa a quella funzionale in proporzione diretta agli zeri dell'assegno che si è disposti a versare. Comprendere che tutto quello che ci accade nella vita avviene per un motivo preciso. E non è la sfiga...

Martedì 13 febbraio 2018
ORLANDO – Furiosamente solo rotolando
Di e con Enrico Messina, produzione Armamaxa Teatro.
Raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. Riscoprire il piacere della parola, il senso di ascoltare delle storie e di ascoltarle insieme ad altri. Così le parole dell'Ariosto prendono nuova vita, mescolando origini, tradizioni e dialetti. Nell'appassionante lavoro di scrittura, alcuni episodi sono stati ripresi, altri rielaborati e altri completamente inventati, com'è nell'essenza stessa dell'arte di raccontare.

Martedì 6 marzo 2018
BOCCHE DI DAMA
Di e con Angela De Gaetano, produzione Ambrò.
In apertura, il déshabillé di una donna, Margherita, indaffarata nei preparativi del suo matrimonio (siamo nella Puglia degli anni Cinquanta). Mentre aspetta l'alba, i suoi pensieri scivolano in una storia d'altri tempi: la storia tormentata di due ragazze adolescenti che, per un lunghissimo periodo, coltivarono il loro amore solo attraverso sguardi lontani. Le bocche di dama sono piccoli dolci a forma di cupola. Il dolce è ritenuto simbolo di femminilità.

Martedì 20 marzo 2018
GIUNGLA
Di Roberto Anglisani e Maria Maglietta, con Roberto Anglisani.

La narrazione prende spunto dal testo di Kipling nelle figure di quattro personaggi: Baloon, un barbone; Bagheera, un'enorme donna nera; Sherekhan, il trafficante di bambini; Muli-Mowgli, il ragazzino che non vuole più mendicare. Ma, questa volta, la giungla è ambientata nella Stazione Centrale di Milano, dentro la quale si muove un'umanità dove la legge del più forte è un principio assoluto.

Martedì 10 aprile 2018
L'ANGELO
Di  e con Daniele Debernardi (da un racconto di Gabriel Garcia Marquez).
La storia, tragicomica, è ambientata in un ipotetico villaggio ligure. Tutti i protagonisti sono pupazzi mossi a vista dall'attore, in una confusione di casse, cassette, carrucole e paranchi che ricreano - insieme al suono delle onde e ai canti polifonici della tradizione ligure - un ambiente marino. L'incontro casuale  di un vecchio angelo caduto dal cielo con gli abitanti del villaggio è una grande novità e porta scompiglio…


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