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domenica 30 aprile 2017

L’Anonima Jazzisti presenta M’BOOM Fest. Il treno della musica Afro Americana

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Dal 9 al 13 maggio un cartellone denso di ospiti internazionali, musicisti di grande capacità e prestigio a Spin Time, cantiere di rigenerazione urbano, spazio polifunzionale occupato di Santa Croce in Gerusalemme, nel cuore di Roma.
Lo scopo è di rigenerare il panorama del jazz e della musica afroamericana a Roma, valorizzare la sua caratteristica di essere melodia critica ed espressione giovanile contemporanea, denso di una ritmica che esprime ribellione e rivoluzione.

Cinque giorni per cinque concerti al giorno con jam session finale notturna.
Vedremo alternarsi le musiche di musicisti romani come Mario Corvini e Stefano Micarelli del Brit in Jazz, Carlo Conti, l’eccellente batterista Armando Sciommeri, e le voci sassofonistiche di Danielle Di Majo e Carmen Falato che suoneranno con i loro quartetti, Oscar Rosati, il trombettista che vive tra Los Angeles e l’America Latina, apprezzato ed ispirato dal ritmo afro-cubano e dal latino tutto, infatti uno degli obiettivi è di dare risalto a numerose band della Capitale spesso non adeguatamente supportate dal sistema culturale istituzionalizzato e le note dei numerosi ospiti provenienti da tutto il mondo. 

Molti artisti internazionali hanno risposto alla chiamata, presenti il batterista statunitense Gregory Hutchinson, grande interprete della percussione che suonerà insieme al contrabbassista Ameen Saleem nel progetto dello Spinnin’Time Quartet

Ascolteremo tutte le sere le note del sassofonista cubano Robertico Martinez, miglior talento jazz giovanile dell’isola con il suo afro-cuban Quartet, del pianista Greg Burk in trio con John Arnold, e del batterista Bruce Ditmas con il suo large ensemble.

Numerose le Orchestre, tesoro tutto romano, ricchezza di numerosi territori e quartiere, espressione della sensibilità popolare. Scelta coraggiosa volta al per garantire una proposta eterogenea e gonfia di significati che riportino centralità alle nostre tradizioni musicali evolute in relazione alla complessità sociale quotidiana.
  
Partecipa anche Antonello Salis con il gruppo degli Extreme Quartet dove spiccano Satta e Corvini.
Una menzione a parte merita The Legacy Septet, interprete delle musiche di Pino Sallusti, purtroppo scomparso nel mese di aprile.

Ogni giorno, vari appuntamenti disseminati in molti luoghi della struttura ospite e soprattutto nella grande ed accogliente sala Auditorium, vera perla di acustica fra le migliori in città, che daranno modo agli ascoltatori di immergersi nel percorso sonoro tracciato dal treno della musica afro americana.

Un appuntamento imperdibile per gli appassionati e non, confezionato da un collettivo di musicisti, l’Anonima Jazzisti, che ha trovato nell’auto-organizzazione e l’auto-determinazione, l’unica forma di espressione. 

Un momento importante per la città, che vede riuniti moltissimi artisti di alta formazione e spessore accomunati dalla passione per la buona musica e la necessità di comunicare al pubblico con tonalità sperimentali dettate dalle emozioni più profonde che risuonano attraverso le tonalità dei vari strumenti.


dal 9 al 13 maggio
Spin Lab via Santa Croce in Gerusalemme 55, Roma
info: 3926067090 _ Facebook: spintimelabs
prezzi: 12 euro per tutta la giornata _ Abbonamento: 30 euro per cinque i giorni.
Ufficio Stampa e promozione: Artinconnessione t. 3932969668 _ info@artinconnessione.com

Coop. Teatro Instabile: on line il cortometraggio "Riflessi di donna", regia Gianni Leonetti

Su youtube è on line il cortometraggio "Riflessi di donna" diretto da Gianni Leonetti, con Pietro Genuardi, Maria Teresa Di Clemente e Valeria Iovino.


  


Un omaggio a Pirandello e alla Sicilia in scena al teatro Cassia di Roma

In occasione dei 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, il prossimo 7 Maggio, sul palco del Teatro Cassia andrà in scena "Malìe della luna" un omaggio al Nobel, dopo lo spettacolo Malìe della tavola, una degustazione di prodotti tipici siciliani. 


In "Malìe della luna", Pirandello, evocato dalla musica e dalla luna, appare in scena, ripercorrendo le storie dei personaggi giunti fino a noi grazie alla sua produzione letteraria. 



Con la narrazione di Giovanni Randazzo e la musica dal vivo di Calogero Giallanza (flauto) e Alida Ratto (pianoforte) prendono vita le storie e i destini dei protagonisti pirandelliani come Enrico IV il folle lunatico, Ciampa lunatico ragionatore, Ciaula il ragazzino che risalendo dalle viscere della terra scopre la luna. 


In questa narrazione Pirandello è ispirato dalla luna e dalle musiche di Puccini, Debussy, Fauré, Poulenc, Giallanza e molti altri.


I biglietti sono acquistabili presso il Teatro Cassia o sul circuito vivaticket.it
Prezzi: Intero poltronissima € 30 – Poltrona € 25
Ridotto gruppi e convenzionati: 20 €


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Teatro Cassia
Via Santa Giovanna Elisabetta,69 - ROMA
Tel 06 9652 7967
Cell 333 3804722
www.teatrocassia.it
teatrocassia.dir@gmail.com


Nasce l'Associazione Compositori Musica da Film – ACMF

Contro ogni omologazione, nasce l'Associazione Compositori Musica da Film – ACMF - per difendere e divulgare le tradizioni di quest'arte come disciplina autoriale e identitaria.

Venerd' 28 aprile, al Bari International Film Festival, i musicisti Stefano Caprioli, Francesco Cerasi, Riccardo Giagni, Andrea Guerra, Stefano Mainetti e Pivio hanno presentato ufficialmente Statuto e Manifesto dell'ACMF - Associazione Compositori Musica da Film.

Fondata a Roma all'inizio di quest'anno da un nucleo di compositori la nuova organizzazione, che non ha precedenti nel territorio italiano, è pensata come risposta al dilagare anarchico di regole e criteri, per difendere e divulgare le tradizioni di quest'arte come disciplina autoriale e identitaria.

ACMF - ai cui principi guida ha già aderito anche Ennio Morricone - si impegnerà per la difesa dei diritti dei compositori, battendosi contro ogni omologazione, e contro il commercio e la distribuzione non regolamentati della musica.

"Il progredire tecnologico" - dichiara il manifesto - "l'uso e le modalità di distribuzione in rete, i nuovi sistemi di organizzazione delle produzioni e distribuzioni cinematografiche, la velocizzazione dei processi di realizzazione, l'impoverimento degli investimenti sono i fattori che creano condizioni insostenibili per dei sani principi creativi che vogliano coniugare tradizione e modernità espressiva. Nasce quindi il desiderio di recuperare maestria e saggezza liberandosi di meccanismi produttivi estemporanei e nocivi per l'arte della composizione della musica da film. Rimodulando la tradizione, proponendo pianificazioni e programmazione di tempi e spazi certi che nel proteggere le varie fasi, dalla creatività alla realizzazione e alla distribuzione, possano portare in luce l'autorevolezza dei nostri compositori."

www.facebook.com/acmfonline
www.acmf.it/


PAROLE MUTE dal 5 al 7 maggio TEATRO LIBERO MILANO

5, 6, 7 maggio 2017 
PAROLE MUTE 
una testimonianza sull'Alzheimer
di e con Francesca Vitale
al pianoforte Luigi Palombi
voci fuori campo Paolo Bonacelli e Ottavia Piccolo
regia Lamberto Puggelli ripresa da Manuel Renga
produzione La Memoria del Teatro

Premio Enriquez 2009 
Spettacolo inserito nella rassegna PALCO OFF


Parole mute è l'ultimo spettacolo della rassegna PALCO OFF: un'occasione per incontrare la Sicilia negli spettacoli, negli incontri e nelle degustazioni di cibi e vini.

Parole mute è una testimonianza sull'Alzheimer di Francesca Vitale, autrice e protagonista di questo testo, intimo e profondo. Lo spettacolo nasce da una dolorosa esperienza personale: il padre dell’'autrice è scomparso e i suoi ultimi anni di vita sono stati segnati dall’'Alzheimer. 

La costruzione dello spettacolo, un atto unico composto da 17 quadri scanditi da contributi musicali, è una suggestiva commistione fra testo, immagini, voci fuori campo e musica, che in forma di dialogo con l’'assente, ripercorrono le tappe di un rapporto mai chiuso. 

Lamberto Puggelli ha curato la messa in scena; le voci fuori campo sono di Paolo Bonacelli e Ottavia Piccolo.

“Parole Mute” è una storia vera, la storia mia e di mio padre. Vi racconto l’esperienza e i problemi di una figlia, le sensazioni, i ricordi, le sofferenze e le emozioni. Vi racconto lo sconvolgimento che si prova nel trovarsi faccia a faccia con questa brutalità che è la malattia d’Alzheimer; la pena e lo sconforto che nascono quando sai che un tuo caro è stato aggredito da qualcosa di mostruoso e sconosciuto; vi racconto anche le sensazioni buone, alte, importanti che la sofferenza, talvolta, può dare. 

“La mia vuole essere una testimonianza, attraverso la mia storia, di quanto si possa imparare da questa esperienza dolorosa, attraverso la comprensione di tutti quei meccanismi di comunicazione extraverbale che questi malati posseggono e che consentono loro di rompere le barriere culturali che noi “sani” abbiamo e che spesso ci impediscono di essere fino in fondo quello che siamo. Ma vuole essere anche uno strumento di stimolo e informazione per quanti ne vogliano sapere di più su questa patologia: associazioni, famiglie dei malati, operatori, spero che tutti possano sentirsi coinvolti e protagonisti di questa operazione nata dall’amore di una figlia per il suo genitore …”



DALLA MOTIVAZIONE DEL PREMIO ENRIQUEZ
“Una malattia tra le più crudeli è l’Alzheimer. Le persone che ne sono colpite vivono un lungo addio alla vita. E in questo viaggio senza speranza sono accompagnate, quasi sempre, soltanto dai loro cari. 
Come ultimo atto d’amore verso un grande padre, una figlia, ora avvocato, ma che è stata attrice, ha avuto il coraggio civile di raccontare, in prima persona, in una rappresentazione scenica, una dolorosa storia. Una coinvolgente e toccante testimonianza. Per farci riflettere” .


PREZZI   
biglietto intero: 20 euro  /  biglietto ridotto: 15 euro
ORARIO SPETTACOLI
venerdì 5 e sabato 6 maggio ore 21.00  - domenica 7 maggio ore 16.30
ORARIO DEGUSTAZIONI
venerdì e sabato ore 20.30, domenica ore 16.00   
BIGLIETTERIA
Teatro Libero - via Savona 10, Milano
02-8323126   biglietteria@teatrolibero.it

MAUSER al TEATRO LIBERO MILANO, 3-4 maggio

3-4 maggio 2017 | Compagnia Ospite

MAUSER

di Heiner Müller
Regia di Daniele Santisi
con
con Alessandro Manfredi, Federica Libretti, Maya Castellini, Olga Egorova,
Valeria Insogna, Daniele Santisi
produzione Compagnia Teatrale Università degli Studi di Milano - Skené Company Milano

“Mauser” è una tragedia contemporanea ambientata ai tempi della divisione della Germania, scritta negli anni ‘70 da Heiner Muller, considerato il secondo autore tedesco dopo Bertolt Brecht. Protagonista è “A”, che dopo essersi distinto durante la Guerra Civile, è chiamato dal Tribunale Militare della Rivoluzione per compiere le esecuzioni di Tutti i Nemici del Partito. 

”A” comincerà a sentirsi interrogato dalla sua stessa umanità nei confronti dei nemici che ha l'incarico di uccidere. Uno di questi, membro del partito e suo predecessore, gli mostrerà l'unica via percorribile oltre a quella indicata, il martirio. Il Comunismo è adottato nell’opera come pretesto e sfondo storico della vicenda, non per calare in un momento particolare le azioni dei personaggi ma quasi per dare ancora più astrazione ai caratteri simbolici dell'opera.

Terzo della trilogia sperimentale a cui appartiene, preceduto da “Filottete” e da “L'Orazio”, il “Mauser” sembra essere la meno conosciuta e rappresentata delle tre opere che segnano il deciso cambiamento di rotta di Heiner Muller verso un teatro che non offre più soluzioni.

Questa nuova scrittura, concepita tra il '65 e il '70, ancora in parte eredità del maestro Bertolt Brecht, se ne distacca però profondamente per almeno due ragioni: innanzitutto viene completamente abbandonata la dimensione quotidiana della realtà in scena, attraverso il recupero dei classici e dei miti, tanto nei contenuti quanto nella forma drammaturgica; in secondo luogo sembra che il motivo “didattico” del dramma dialettico, avvicinandosi anche qui alla sensibilità greca, non si realizzi più in una soluzione più o meno esplicitata nel testo, bensì in una focalizzazione crescente di un paradosso umano di volta in volta diverso, ma senza soluzione e quindi sublime, tragico in senso stretto. 

E' così che nel “Mauser” vediamo fronteggiarsi due dei modi fondamentali dell'essere uomini che cozzano e si abbracciano: il Coro ed A.

Il comunismo che viene adottato come pretesto e sfondo storico della vicenda, più che calare in un momento particolare le azioni dei personaggi, serve quasi a dare ancora più astrazione ai caratteri palesemente simbolici dell'opera. Tutto questo non è naturalmente servito ad evitarle una puntuale censura in Germania­Est, fino alla caduta del muro.

Date e orari
Da mercoledì 3 a giovedì 4 maggio ore 21.00
biglietti: interi 16 euro, ridotti 12 euro
telefono: 02.8323126 www.teatrolibero.it
Biglietteria
Teatro Libero - via Savona 10, Milano
02-8323126   biglietteria@teatrolibero.it
ufficio stampa: Simona Griggio

mob. 3288839902, stampa@teatrolibero.it

"ANNA FREUD" al Teatro Belli dal 2 al 7 maggio 2017

         TEATRO BELLI
         piazza Santa Apollonia, 11a
         tel. 065894875
         info@teatrobelli.itwww.teatrobelli.it

dal 2 al 7 maggio 2017
AUTORI IN COMPAGNIA
progetto di residenza teatrale per autori iscritti al Fondo PSMSAD
presenta

Stefania Barca 
in
ANNA FREUD: un desiderio insaziabile di vacanze
di Roberta Calandra
con la gentile partecipazione di Gianni Oliveri
Scene e costumi Annalisa Di Piero
Regista collaboratore Paolo Orlandelli
regia Edoardo Siravo

“…Che io sia così, senza desideri, è una vecchia lamentela… Credo che ciò derivi dal fatto che, in me, tutti i miei desideri si sono sempre incontrati con il loro esaudimento e che ho veramente tante più ricchezze degli altri… la causa di ciò è la mia immodestia, che in un primo momento rende i desideri così elevati che la realtà non può mai arrivare a soddisfarli” (Anna Freud)
Il monologo “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” si inserisce con la sua fortunata vittoria presso il prestigioso ‘Premio Tragos’ di Milano, in un anno in cui la revisione della biografia, più che dell’opera freudiana sembra rivestire una fortuna e una molteplicità insolita. Dalla distruzione sistematica di Onfray, al geniale esordio macedone ‘La sorella di Freud’ di Goce Smilevski ad infiniti altri testi minori, la revisione su questo indiscusso colosso del Novecento sembra infatti più vivace e interessante che mai…Per non parlare dell’attuale dibattito odierno sui diritti civili, che la vita di Anna sembra nella sostanza precorrere. Il mio testo narra di Anna, del suo rapporto con il padre, con la famiglia in genere, con la psicoanalisi sua grande passione, con l’amica del cuore Dorothy Burlingham. Il tema che maggiormente mi ha sedotta, all’idea di affrontare un intreccio di tale statura e complessità è quello dei paradossi che si intrecciano dentro una famiglia, il cui capostipite è considerato quasi il padre fondatore di ogni presupposta “normalità”.
In realtà, attraverso uno studio approfondito mi sono resa conto di quanto originale e assolutamente unica sia la miscela della biografia e dell’opera di Anna, considerata quasi una vestale da suo padre stesso… dalla compresenza di tre madri reali e simboliche, alla castità praticamente certa, alla sua quasi letterale incarnazione del complesso di Edipo, alla relazione con un’altra donna definita solo amichevole anzi ‘gemellare’, ma in grado di accompagnare entrambe in una esistenza comunemente dedita ai bambini, fino alla sepoltura delle stesse in urne gemelle, i tanti rischiosi tradimenti, il suicidio di una figlia di Dorothy gelosa della stessa Anna, i tentativi che oggi ci apparirebbero davvero cinematografici di Freud stesso affinché il suo collega Ferenczi trattenesse a Budapest in analisi Robert, il marito disturbato di Dorothy per lasciare sua figlia –che lui stesso definiva ‘ben sistemata’- tranquillamente accanto alla sua amica del cuore, le intricate relazioni tra i sei figli di Sigmund, l’invasione nazista, le analisi se non interminabili di certo assai prolungate e vicendevoli di Freud su sua figlia, poi su Dorothy, di Anna sui bambini di Dorothy, la guerra, le trentasei operazioni alla mascella di Freud sempre assistito amorevolmente e faticosamente da Anna… e tanto altro ancora, che hanno fatto a mio parere della famiglia e delle sue insospettabili connessioni materia di un monologo moderno, avvincente, e di possibile interesse internazionale.


       NOTE DI REGIA
Non appena mette piede sulla scena, Anna Freud rimuove i teli che coprono i mobili della vecchia casa di famiglia e spalanca l’armadio della memoria, dal quale estrae una miscellanea di ricordi che vanno a comporre il quadro del suo complesso rapporto con il padre Sigmund, con la madre e le sorelle, con la sua compagna Dorothy e con la sua “gemella rivale”, la psicoanalisi, che abbracciò e la rese finalmente madre di moltissimi bambini, nonché degna erede dell’inarrivabile padre. Per accompagnare la sua delicatissima e spietata autoanalisi, abbiamo scelto di assecondare il tempi e i modi della libera associazione, del cammino a ritroso, del flusso di coscienza, puntando la luce lì dove il faro della ragione di Anna decide volta per volta di posarsi.
La scarna e ineffabile presenza del fondatore della psicoanalisi, completa lo scenario della réchèrche di Anna, offrendo agli spettatori delle suggestioni sospese che pesano come macigni.

ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato alle ore 21,00, domenica ore 17.30
PREZZI : Interi € 18,00 - Ridotti € 13,00
info e prenotazioni: 06 5894875 - info@teatrobelli.it - www.teatrobelli.it

La manifestazione è realizzata con il contributo di INPS – fondo PSMSAD

Il fondo PSMSAD

Il Fondo PSMSAD (acronimo di Pittori, Scultori, Musicisti, Scrittori e Autori Drammatici), si propone di sostenere gli iscritti nella loro attività professionale promuovendone, ove necessario in collaborazione con istituzioni aventi scopi similari in Italia e all’estero, la formazione, il perfezionamento e l’affermazione in campo nazionale e internazionale.

Le attività del Fondo sono disciplinate dal nuovo Regolamento del Fondo PSMSAD adottato dalla Determinazione Presidenziale n. 151, del 20 novembre 2015 e consistono in riconoscimenti, sostegni e incentivi per lo svolgimento dell’attività artistica professionale e in provvidenze economiche a sostegno di eccezionali stati di necessità degli iscritti.

Link al sito: https://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=10415



PAOLO TRIESTINO in EPPUR MI SON SCORDATO DI ME al TEATRO VITTORIA










TEATRO VITTORIA

10 | 14 maggio 2017
PAOLO TRIESTINO
in
EPPUR MI SON SCORDATO DI ME
Di Gianni Clementi
Regia PAOLO TRIESTINO

Aiuto regia ARIELE VINCENTI e ANNALISA BORRELLI
Scene e costumi FRANCESCO MONTANARO
Luci GIUSEPPE MAGAGNINI
Consulenza musicale DANIELE ROMEO
Elaborazioni video FABIANA DANTINELLI
Tecnico luci ALESSANDRO NIGRO
Foto di scena TOMMASO LE PERA
Foto locandina GABRIELE GELSI
Grafica MARCO ANIMOBONO
Organizzazione ALESSANDRA COTOGNO
Produzione DIAGHILEV in collaborazione con  FIORE&GERMANO

Gianni Clementi scrive per Paolo Triestino un ritratto divertente, originale e commovente, la cui storia incontra la Storia, accompagnata dalla musica di Lucio Battisti: EPPUR MI SON SCORDATO DI ME.

Dopo il grandissimo successo di pubblico e di critica della passata stagione  - i sold out e le lunghe code al botteghino -  lo spettacolo torna in scena sul prestigioso palco del Teatro Vittoria dal 10 al 14 maggio.

La vita di Antonio, un cinquantacinquenne, ha preso una sua strada. Ma come è stato che si è scordato di sé? E se ci “ritorniamo in mente”, cosa vorremmo essere ancora e cosa non vorremmo più, di quello che siamo diventati?
Tutti abbiamo una colonna musicale della nostra vita, a percorrere ricordi ed emozioni. Antonio ci propone la sua, esilarante ed appassionata, stupita e commovente, affascinante ed amabilmente contradditoria.
Paolo Triestino è interprete e regista di questo entusiasmante allestimento che accompagna il pubblico in un susseguirsi di emozioni indimenticabili.

Stralci di rassegna stampa

“…un attore come Triestino sicuro nei tempi comici e capace di ingraziarsi il pubblico dicendogli cose che a qualcuno potrebbero risultare sgradevoli. L‘ attore recita, canta, suona la chitarra, è abile, divertente, sornione, ha un modo di stare in scena che lavora sulla sottrazione piuttosto che sull‘esagerazione, il suo è un umorismo svagato... Nella sua semplicità, lo spettacolo è quasi un servizio alla cittadinanza alla quale chiede se ha proprio voglia di continuare di questo passo, in questa lunga stupida guerra a bassa intensità che ormai caratterizza le relazioni fra individui”. Marcantonio Lucidi

“Il connubio artistico tra Paolo Triestino e Gianni Clementi, anche stavolta, ha partorito qualcosa di più di un brillante monologo. La capacità e l’esperienza di grande attore, quale è il primo, ha permesso di far emergere il dolore di una generazione. Eppur mi son scordato di me è un grido di doloroso allarme che, seppur tra risate più o meno fragorose, e accompagnato dalle meravigliose musiche di Lucio Battisti, lascia trapelare il profondo senso drammatico del testo di Clementi…Triestino, da vero mattatore, riesce a divertire e commuovere. Tenero e ironico nel ricordo, spietato nel mettere a fuoco l’insensatezza di un certo vivere odierno”. Paolo Leone – Corriere dello Spettacolo

Paolo è bravo, anzi bravissimo, nel dar vita alla carrellata di personaggi che si presentano via via: il chirurgo, il cognato, l'amico, la moglie, il ristoratore con il difetto di pronuncia, gli altri. Perché sono tanti e a tutti è chiesto di contribuire a ricomporre una porzione di anima, anzi no, di cervello, per dimostrare che dopotutto less is more”. Alessandra Bernocco – Dramma.it

“Un vero canto libero per Triestino che dà vita a un personaggio insolito, intaccato da un male che ha modificato la sua esistenza così come il punteruolo rosso ha corroso l‘anima delle sue amate palme in quei giardini di marzo. Gli anni ‘60 e ‘70 si susseguono così tra un filmato di Canzonissima, le sequenze del film Il grande Dittatore e le immagini dell‘assassinio di John F. Kennedy, mentre un brivido e un lungo applauso conclude questo straordinario monologo”. Alessio Neroni - Persinsala

“Il pregio di ―Eppur mi son scordato di me, è quello di riuscire a far rivivere con pochi oggetti, e con una scenografia molto essenziale, alcuni tra i momenti più significativi della giovinezza del protagonista, che diventano non solo ricordi intimi di Antonio, ma momenti ―assoluti in cui lo spettatore può rispecchiarsi, commuoversi, e a tratti, ricordare”.  Sarah Mataloni – Close Up

“Una pièce divertente e al contempo delicata e romantica”. Rachele Fortuni – Gufetto

“Non allacciate le cinture e non mettete il casco, perchè in questo viaggio non c‘è nulla di pericoloso, l‘unico rischio è quello di voler rimanere a bordo di questa spettacolare macchina del tempo”. Leonardo Masucci – Contrappunti

Uno spettacolo affascinante, ironico e drammatico allo stesso tempo,  scritto da Gianni Clementi. Paolo Triestino è di una bravura esorbitante”. Marco Rossi - Culturamente

“Gianni Clementi è riuscito a mettere assieme - tre grandi interpreti: Lucio Battisti, Charlie Chaplin e Paolo Triestino. Insieme per uno spaccato che si segue tutto d’un fiato”. Luciano Lattanzi – Media&Sipario




Teatro Vittoria
Roma, Piazza Santa Maria Liberatrice, 10 (Testaccio)
orario del botteghino: lunedì dalle ore 11 alle ore 13 e dalle 16 alle 19. Dal martedì al sabato dalle ore 11 alle ore 20. Domenica dalle ore 11 alle 13.30 e dalle ore 16 alle 18 (solo per lo spettacolo del giorno)

Info: 06 5740170 - 06 5740598
Prenotazione biglietti solo via telefono


Orario spettacoli: mercoledì ore 17,00 e ore 21,00 - giovedì venerdì sabato ore 21,00 – domenica ore 17,30
Biglietti: platea 25 euro , galleria 19 euro. – Riduzioni 18 e 15 euro. Promozioni e riduzioni contattando il teatro.

venerdì 28 aprile 2017

Dopo i sold out, Lo Show con Marianna Valentino al Teatro Lo Spazio



Al Teatro Lo Spazio il 7 maggio 2017
LO SHOW
 il nuovo appuntamento con
La SITI – Produzione e Scuola Internazionale di Teatro all'Improvviso
Ospite speciale
Marianna Valentino
Attrice e comica Già al fianco di Marco Presta e Max Paiella, e per sei puntate su Rai Due per "Stiamo tutti bene"
Musicista dal vivo e DJ
Dario Giuffrida
7 maggio, ore 21.00. Teatro Lo Spazio - Via Locri 42/44 (Metro San Giovanni, Roma)
Già al fianco di Marco Presta e Max Paiella, e per sei puntate su Rai Due per "Stiamo tutti bene", Marianna Valentino sarà la protagonista del terzo appuntamento al Teatro Lo Spazio di Roma il 7 maggio con Lo Show: lo sgangherato e irresistibile format teatrale ideato da Giorgia Mazzucato e Maria Beatrice Alonzi per La Siti.
Dopo due date sold out con l'ospite internazionale Yann Van Den Branden (direttore artistico della Quicksilver Productions ad Anversa, e vincitore del torneo mondiale di Theatresports nel 2006) sarà questa volta un'attrice e improvvisatrice italiana, molto attiva all'estero, a tenere la pista di un progetto teatrale che al Teatro Lo Spazio di Roma finora ha coinvolto centinaia di spettatori, chiamati ad affrontare la scena in un gioco tutto da vivere in prima persona.
Finti domatori, improbabili attrazioni, stupidi acrobati, funamboli zoppi e tutte le più assurde figure del circo, pronti a sfidarsi a colpi di numeri di Improvvisazione teatrale: questo è, infatti, Lo Show.
Comicità e salti mortali, per lo spettacolo "più brillante che ci sia", accompagnato dalle musiche del dj e producer Dario Giuffrida (Donatella Rettore, Bob Sinclair, Raffaella Carrà, etc.).
Sul palco, con l'istrionica Marianna Valentino, la squadra di attori de La SITI, capitanata da Giorgia Mazzuccato (allieva, fra gli altri, di Dario Fo, Franca Rame, Marco Baliani, vincitrice del Roma Fringe Festival e Miglior Spettacolo al Teatro L'Avogaria di Paolo Poli) e Maria Beatrice Alonzi, definita dall'Agenzia Stampa Internazionale AFP "the italian digital artist" e che negli ultimi mesi ha avuto oltre 4.000.000 di views attraverso i suoi progetti e mockumentari social.
"LO SHOW"
Regia di Giorgia Mazzucato
Con
Marco Allegretti, Maria Beatrice Alonzi, Paolo Berini, Simone Congedo, Sara Fraietta, Silvana Lagrotta, Pasquale Guerrera, Cristiano Marazzi, Francesca Mareggiato, Giorgia Mazzucato, Nancy Mazzella, Vincenzo Pesce, Andrea Vannini, Viviana Valastro, Mauro Vottari
7 maggio 2017 - Ore 21.00, Biglietto 10 euro. 




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Spettacolo-concerto sull'Opera musicale di Francesco Guccini GUCCIO! 2-3 maggio h 21 Teatro Vascello

STAGIONE TEATRALE 2016-2017
Teatro Vascello 
Direzione Artistica Manuela Kustermann
2 - 3 maggio 2017    
Martedì e mercoledì h 21

GUCCIO!
uno spettacolo-concerto sull'Opera musicale di Francesco Guccini

da un'idea di Giuseppe Gandini e Roberto Manuzzi
con Valentina Bruscoli e Giuseppe Gandini
canzoni dal vivo di Francesco Guccini eseguite da 
Marco MorandiLuca Longhini e Roberto Manuzzi
drammaturgia e regia Giuseppe Gandini
produzione La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello Roma 

Lui e Lei, due conoscenti dei tempi dell'Università di Bologna degli anni '90, raccontano nel tempo dell'oggi, attraverso due paralleli monologhi interiori, la loro unica comune esperienza: aver partecipato 'venti anni fa o giù di lì' ad un concerto di Guccini al palasport di Bologna. 
Lui come fan sfegatato e speranzoso di sedurre Lei; lei completamente priva di qualsiasi conoscenza gucciniana e assai mal disposta all'evento cui deve partecipare suo malgrado, per non ferire Lui. 
La narrazione procede parallela e serrata, le sensazioni reciproche descritte sono intervallate e sottolineate dalle varie canzoni classiche e non del Poeta di Pavana. 
Il tono è quello della commedia, ilare, ma al tempo stesso sincero e profondo. 

INFORMAZIONI E BOTTEGHINO
Abbonamenti: 10 spettacoli a scelta 100,00 € tra prosa, danza, musica 
5 spettacoli a scelta 60,00 € tra prosa, danza, musica 
3 spettacoli a scelta 30,00 € tra prosa, danza, musica 
Biglietteria:
Intero € 15,00
Ridotto over 65 e studenti € 12,00
Servizio di prenotazione € 1,00 a bigliet
to

TEATRO VASCELLO
via Giacinto Carini, 78 – 00152 Roma
Tel. 06.5881021/06.5898031
www.teatrovascello.it 
promozione@teatrovascello.it



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SOCIETA’, MALATTIA E SPETTACOLO. L’ALZHEIMER A TEATRO Daniela Poggi in scena con“Io Madre di Mia Madre”

In scena il 5 maggio alle ore 20.00 al Teatro Paisiello di Lecce una serata all'insegna dell'incontro tra scienza e arte

Dalla regia di Silvio Peroni, un emozionantissimo recital dell'attrice italiana Daniela Poggi"Io Madre di mia Madre" che porta, attraverso il teatro, non solo la sua esperienza di vita vissuta a contatto con la madre affetta da Alzheimer, esperienza che tocca dal vivo tante famiglie, ma anche l'ispirazione che lei stessa ha tratto da scrittori, poeti e saggisti del calibro di Tahar Ben Jelloun e di Simone De Beavoir.

Un monologo intenso e commovente accompagnatodalle note del pianoforte, della voce e del violoncello di Giovanna Famulari e dalla chitarra di Massimo De Lorenzi.

Le musiche saranno quelle di Bach, Satie, Puccini, Vivaldi, Debussy e pezzi composti da Massimo de Lorenzi. A Giovanna Famulari anche il compito di intonare alcuni brani come Autum leave e l'Ave Maria di Caccini

L'evento si chiude tra le note di una dolcissima ninna nanna che più di tutto è un inno alla vita eall'amore. 
Nel grande successo già riscontrato in tutta Italia e che per la prima volta approda a Lecce, l'attrice racconta la sua esperienza di vita vissuta di figlia che si trova ad affrontare la malattia della madre convivendoci per dieci anni. 
Esperienza traumatica che sconvolge la vita di milioni di famiglienella quale si aggiunge oltre alla preoccupazione per una malattia ancora non guaribile come l'Alzheimer anche la difficoltà del riconoscimento vicendevole delle personalità di chi si ammala.

Madre e figlia, costrette a riconoscersi in un universo relazionale totalmente rivoluzionato dalla malattia, laddove i nuovi ruoli vengono a mischiarsi ai vecchi, con la necessità per la figlia di rieducare la mamma in una vita di amnesie, memorie confuse edisorientamento spazio temporale. 

Al recital seguirà un dibattito sulla malattia dell'Alzheimer, al quale interverranno la dott.ssa Silvana Melli direttore generale ASL; il dott. Prof. Giorgio Trianni neurologo primario dell'ospedale V. Fazzi di Lecce; la dott.ssa Antonella Vasquezpsichiatra neurologa, il dott. profGiancarlo Logroscino direttore del Dipartimento di Neurologia Clinica dell'Ospedale Panico di Tricase; Presenti al dibattito anche le Associazioni "Alzheimer Lecce" e "Salento Alzheimer".

Patrocinato dalla Regione Pugliadal Comune di Lecce e dall'ASL di Lecce, il progetto è prodotto dall'Ass. Calliope ed è organizzato e promosso dall'Ass. Ideal Talks che inaugura la sua attività di promozione artistica e sociale con l'evento della famosa attrice italiana.

Non resta che attendere questo grande evento e lasciarsi emozionare

L'ingresso al Teatro Paisiello di Lecce per la serata è gratuito.



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