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giovedì 12 luglio 2018

Estate Romana a Ostia: Teatri d'Arrembaggio dal 21 luglio al 26 agosto. Un mese di spettacoli sul litorale romano


Estate Romana 2018
A Ostia la IV Edizione di

Teatri d'Arrembaggio – Piraterie, Incanti e Castelli di Sabbia
Dal 21 luglio al 26 agosto a ingresso gratuito

Un mese di laboratori, performance, stand up comedy, musica e teatro per tutte le età a due passi dal mare con Daniele Parisi, Giorgia Celli, Francesco De Carlo, Karumi Project e tanti altri

Teatro del Lido - Via delle Sirene, 22. Dalle 17.30 alle 22.30.
Ingresso gratuito

Nato come una scommessa ideata dall'Ass. Cult. Valdrada, interamente gestita da giovani artiste under 35, in net-working con l'ente pubblico Teatro del Lido/TiC e il Roma Fringe Festival,  dal 21 luglio al 26 agosto 2018 torna con la IV edizione Teatri d'Arrembaggio – Piraterie, Incanti e Castelli di Sabbia la manifestazione gratuita made in Ostia: oltre un mese di laboratori, performance, stand up comedy, musica e teatro per tutte le età. 

"Teatri d'Arrembaggio – Piraterie, Incanti e Castelli di Sabbia" è un festival multidisciplinare e multimediale a pochi passi dal mare, allestito nel cortile del Teatro del Lido e arricchito da performance urbane in site specific e flash mob

Una rassegna che ha raggiunto, negli anni, l'intento di intercettare le giovani generazioni attraverso spettacoli e performance a cura di artisti e compagnie emergenti. Linguaggi innovativi e di impatto emotivo si alternano sul palco, per oltre 18 eventi completamente gratuiti: dal teatro alla Stand Up Comedy, dalla musica dal vivo all'arte urbana, dalla danza al teatro di figura.

Piraterie (spettacoli graffianti e scena off), incanti (teatro ragazzi) e castelli di sabbia (laboratori per bambini e ragazzi), saranno distribuiti in 5 settimane, dal 22 luglio al 26 agosto.

Le Piraterie porteranno al Teatro del Lido di Ostia l'irriverenza e l'intelligente ironia della scena comica contemporanea sviluppando tutte le tematiche più spinose della nostra attualità:  il Premio Imaie per Attori Emergenti Daniele Parisi ("Euhoé", sabato 28 luglio h 21), Pietro Sparacino ("Dio-degradabile – il potere logora chi ce l'ha", sabato 4 agosto h 21), Daniele Fabbri, ("Fascisti su tinder", sabato 18 agosto, ore 21), Francesco De Carlo (sabato 25 agosto h 21), reduci dai successi Mediaset, Rai, Comedy Central;  Chiara Becchimanzi ("Girls just wanna have…?", sabato 11 agosto h 21), recentemente inserita tra le 100 Eccellenze creative del Lazio 2018 e Premio Comedy Roma Fringe 2017, Matteo Cirillo ("Aspettando una chiamata", venerdì 25 agosto h 21).

Gli Incanti, orientati all'ampliamento degli immaginari di grandi e piccini, proporranno suggestioni etniche, musicali e di figura, senza dimenticare la tradizione più teatrale: in apertura "Amor Flamenco", di Giorgia Celli (domenica 29 luglio h 19.00); poi la magia della carta, trasformata e manipolata nell'emozionante "Aligaspù" di Karumi Project, in doppia replica (domenica 5 agosto, ore 18 e 19.30); i ritmi rutilanti di Valdrada Compagnia Teatrale, per un "Sogno di un mattino d'inverno" tutto da ridere (domenica 12 agosto, h 19.00); la delicata, poetica ironia di "Tutti giù dal muro", della compagnia veneta "Stivalaccio Teatro" (domenica 19 agosto h 19), l'irresistibile e coinvolgente "Drum Circus" di Catia Castagna, che fonde la meraviglia delle arti urbane alla forza delle percussioni (domenica 26 agosto ore 19).

Infine, i Castelli di Sabbia, sempre dedicati ai più piccoli, offriranno 5 laboratori per bambini/e e ragazzi/e dai 5 anni in su, e un'animazione inedita del Lungomare di Ostia con flash mob performativi, inaspettati ed esilaranti, a cura di Sbazzing Project.

Per il 2018, Teatri d'Arrembaggio regalerà al pubblico anche un'ulteriore novità in esclusiva e direttamente da Londra: PRO-ACTIVE Dance, a cura di Margherita Franceschi, workshop di danza urbana a tema violenza di genere, dedicato ai giovani e agli adulti, che terminerà con una performance urbana in site specific attraverso le strade di Ostia, con partenza da Piazza dei Ravennati.

Primi appuntamenti, il 21 luglio e il 22 luglio, dalle 16.00 per le incursioni piratesche sulla spiaggia a cura di Sbazzing, e il 23 luglio alle ore 9.30, per il primo incontro "Pro-active Dance".

La manifestazione è ideata dall'Ass. Cult. Valdrada, interamente gestita da giovani artiste under 35, in net-working con l'ente pubblico Teatro del Lido/TiC e il Roma Fringe Festival. 

L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.

Con Teatri d'Arrembaggio – Piraterie, Incanti e Castelli di Sabbia, appuntamento dal 21 luglio al 26 agosto al Teatro del Lido di Ostia (Via delle Sirene, 22). Ingresso gratuito.



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martedì 10 luglio 2018

Spettacoli. Al Castello Sforzesco Davide Verazzani racconta la storia dell’atleta Peter Norman

Chi è Peter Norman? 
A chi appartiene questo nome e cognome così semplice e perfino banale? 
Per saperlo, bisogna tornare indietro di 50 anni esatti.  

A quel 1968, anno incendiario e fondamentale. Tornare indietro, e dirigersi a Città del Messico, dove sono in corso le XIX Olimpiadi. 

Il podio della premiazione dei 200 metri piani diventa un'immagine iconica, una delle più celebri dell'intero secolo: Tommie Smith e John Carlos, per la prima volta nella storia, mettono in scena una protesta silenziosa, alzando il pugno guantato di nero e guardando in basso mentre risuona l'inno statunitense. 

Peter Norman, velocista australiano bianco, è lì con loro, sul podio. 
E' l'inattesa medaglia d'argento. Sta in piedi, apparentemente ignaro di tutto, in realtà fortemente coinvolto nel gesto di rottura dei due velocisti afro-americani. 
Immerso nella Storia, pagherà un prezzo durissimo per quell'istante immortalato negli anni. 

Raccontare la sua storia significa riavvolgere il nastro delle lotte di un'intera generazione per i diritti civili, accorgersi di quanta strada è ancora da percorrere oggi, e venire a conoscenza di questo piccolo grande eroe silenzioso, che dall'Australia ha impartito al mondo intero un'enorme lezione di dignità e fermezza nei propri valori.

Davide Verazzani, drammaturgo, scrittore, creatore del format "Fatti di Storia", legge per caso su Facebook un post su Peter Norman, approfondisce la sua storia incredibile, e decide di crearne una narrazione teatrale.

Lo spettacolo L'uomo bianco, scritto e interpretato da Davide Verazzani, viene rappresentato al Castello Sforzesco, nell'ambito della manifestazione Estate Sforzesca, con le musiche dal vivo suonate da Francesco Covelli, e fa parte del progetto Fatti di Storia, format di spettacoli di teatro di narrazione che caratterizza la produzione di Davide Verazzani, che ha registrato il sold-out al Castello per 3 anni di seguito con "Game of Sforza"

L'uomo bianco nella foto
Narrazione scenica di e con Davide Verazzani
Musiche dal vivo di Francesco Covelli
Venerdì 13 luglio – Ore 21.30
Castello Sforzesco - Milano
Biglietti posto unico 5 € (minorenni gratis) + 0,82 € diritti di prevendita


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sabato 7 luglio 2018

Firenze, RITRATTI CON BRIO -Teatri d'Imbarco

IL TEATRO DELLE SPIAGGE PRENDE IL VOLO

Estate Fiorentina 2018 – Comune di Firenze – Quartiere 5

10/19 luglio

Compagnia Teatri d'Imbarco

presenta

RITRATTI CON BRIO

Da Puccini a David Bowie, voli teatral/musicali per le piazze di periferia

con il contributo di Toscana Aeroporti

 

Dal 10 al 19 luglio la compagnia Teatri d'Imbarco diretta dal drammaturgo e regista Nicola Zavagli e dall'attrice Beatrice Visibelli 'volerà' oltre le mura del Teatro delle Spiagge, per portare nelle piazze spesso grigie e silenziose della periferia nord fiorentina, le note e i colori del suo nuovo progetto teatral/musicale: Ritratti con Brio. Un 'volo' reso possibile anche dalla nuova collaborazione con Toscana Aeroporti che quest'anno - dopo il grande successo di pubblico ottenuto da Teatri d'Imbarco l'estate scorsa - ha scelto di contribuire attivamente alla riqualificazione culturale e artistica di Quartiere 5, dove sorge l'aeroporto Amerigo Vespucci, sostenendo l'attività della compagnia che nello stesso quartiere opera da anni, in stretto rapporto con le associazioni territoriali e gli abitanti.

 

Ad animare gli spazi aperti di Brozzi, Peretola e Le Panche, due spettacoli capaci di unire alla potenza del racconto il potere evocativo della musica. A dare il 'la' alla kermesse (con repliche dal 10 al 12 luglio), La cameriera di Puccini testo e regia di Nicola Zavagli, un lavoro poetico e coinvolgente che vive nella emozionante e brillante interpretazione di Beatrice Visibelli affiancata da Giovanni Esposito. Con loro Daniele Galli al pianoforte e, nel bel mezzo della chinatown fiorentina, la partecipazione straordinaria di Beibei Li, giovane soprano cinese, entrambi del Conservatorio Cherubini di Firenze. Dal 17 al 19 luglio sarà di scena I marziani al mare di Alberto Severi, giornalista Rai e brillante drammaturgo, con Beatrice Visibelli e Marco Natalucci, altra originale regia di Zavagli.

 

Scopo di questo 'volo' musicale è raccontare in maniera leggera e divertente il mondo 'visto di lato'. Da una parte i segreti e l'arte del grande Puccini svelati attraverso le parole della sua domestica, sullo sfondo del primo novecento; dall'altra i trasgressivi anni '70 vissuti attraverso le ordinarie 'smanie di villeggiatura' di due pensionati fiorentini, alle prese con i misteri sonori dei Pink Floyd e le perturbanti androginie di David Bowie. Ancora una volta, la grande storia si affaccia nelle piccole storie dei personaggi minori che la popolano e la subiscono. Ma tra risate, emozioni e stupore, lo sguardo periferico e laterale di questi nuovi bizzarri protagonisti riesce a sorprenderci e a conquistare il centro della scena.

 

Ritratti con brio - che continuerà all'inizio del prossimo autunno con una proposta inedita - vuole avvicinare al teatro un pubblico sempre più ampio e diversificato, con allegria e curiosità, senza soggezioni o pregiudizi: un modo per consentire agli abitanti di riscoprire le proprie piazze e i propri giardini, guardando agli spazi di sempre con occhi nuovi.

 

La Cameriera di Puccini:

10/07 ore 21.30 Via G. Jarvis – Area Verde, Le Panche

11/07 ore 21.30 Piazza 1° Maggio – Brozzi

12/07 ore 21.30 Piazza Garibaldi - Peretola

I marziani al mare:

17/07 ore 21.30 Via G. Jarvis – Area Verde, Le Panche

18/07 ore 21.30 Piazza 1° Maggio – Brozzi

19/07 ore 21.30 Piazza Garibaldi – Peretola

 

Ingresso libero



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giovedì 5 luglio 2018

Al via il 52° Festival Teatrale di Borgio Verezzi

Tutto pronto per l'inaugurazione del 52° Festival Teatrale di BorgioVerezzi 


52° FESTIVAL DI  BORGIO VEREZZI (7 luglio-19 agosto)

Sabato "Le dive  dello swing"  inaugura il  cartellone

Attesa per "Il fu  Mattia Pascal",  in scena dal 12 al 14 luglio Venerdì si apre a Calice la mostra dedicata alla storia del Festival

 

Dopo l'entusiasmo suscitato lo scorsa estate da "Le bal" (la cui Compagnia tornerà quest'anno in chiusura con "Non si uccidono così anche i cavalli?"), ad inaugurare il 52^ Festival di Borgio Verezzi è ancora uno spettacolo teatralmusicale: e così, questa volta, sul palcoscenico di piazza Sant'Agostino, sabato alle 21,30 sarà rappresentato "Le dive dello swing", con il Trio Ladyvette (Teresa Federico, Valentina Ruggeri, Francesca Nerozzi), accompagnato al pianoforte da Roberto Gori. Ma venerdì, il giorno prima del via, alla manifestazione "regina" della stagione estiva sarà dedicato un prologo nella vicina Calice Ligure, dove alle 18 alla Casa del Console sarà inaugurata la mostra "Il Festival al Museo", che in un percorso originale ne racconta la storia ultracinquantennale.

Reduci dal successo nella fiction tv "Il Paradiso delle signore", le attrici e cantanti del Trio Ladyvette riprendono ora lo spettacolo, diretto dal regista Massimiliano Vado e da loro scritto con lo stesso Vado, Giorgio Prosperi e Lillo Petrolo, del duo Lillo&Greg, che ne ha la supervisione artistica. Sarà un divertente intreccio di prosa e canzoni, vagamente ispirato al Trio Lescano, per raccontare le vicende di tre giovani sorelle, impegnate nei difficili inizii della carriera artistica tra audizioni, improbabili fidanzati e litigi, fino al più classico dei lieto fine. Spiega Lillo: "Il senso di questo spettacolo è risate e musica. Ladyvette sono tre attrici con il talento e i tempi comici adatti a un format di questo genere, come in Italia se ne vedono pochi".

Il primo appuntamento del 52.mo Festival sarà poi seguito, la prossima settimana, da un altro evento di spicco, il debutto de "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello, in scena in "prima nazionale" dal 12 al 14 luglio: con Pino Quartullo come protagonista (in scena con lui anche Giovanni Maria Briganti, Rosario Coppolino, Adriano Giraldi, Diana Hobel e Marzia Postogna), e ambientata dal drammaturgo siciliano a Miragno, un immaginario paese della Liguria, la commedia sarà proposta dal regista Guglielmo Ferro in una versione appositamente studiata per Borgio Verezzi e piazza Sant'Agostino. Info e prenotazioni: biglietteria 019-610167, orario 10,30-13 e 16,30-18,30 anche la domenica.

La mostra di Calice: a cura di Fulvio Rosso e Nico Scarabicchi, propone un viaggio tra immagini e documenti sospesi nel tempo e nello spazio, con oggetti che "forse" arrivano direttamente dal palcoscenico. Una saletta è dedicata a Emanuele Luzzati, autore di molte scenografie per il Festival, mentre nel giardino esterno sarà esposta parte della "mammona", la gigantesca statua donata dall'artista a Finale Ligure. La rappresentazione del "futuro" è affidata ai lavori del Liceo Artistico  G. Bruno di Albenga con studi scenografici completi di modelli di allestimento e del Liceo A. Martini di Savona con una rassegna di immagini degli studenti all'opera come fotografi di scena. Aperta fino al 10 agosto (visite a richiesta dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18, gruppi e orari serali su prenotazione allo 019-65433 di mattina).



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Cinema: i film di Michele Sambin, rassegna di proiezioni che hanno influenzato il cinema di Sirio Luginbhul | 07 luglio, ore 18.00, Palazzo Pretorio, Cittadella (PD)

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La Fondazione Palazzo Pretorio Onlus

 

presenta

 

Capolavori che hanno influenzato il cinema di Sirio Luginbühl

Rassegna di proiezioni

 

Michele Sambin

 

Blud'acqua, 1972, 16mm, col., sonorizzazione live, 25'

(Francesco Bergamo, batteria; Antonio De Zanche, contrabbasso;

Marco Sambin, sax tenore; Michele Sambin, sax alto e violoncello)

 

Film a strisce (La petite mort), 1976, 16mm, col., muto, 3'

Diogene, 1977-2016, 16mm e video digitale, col., sonoro, 5'32''

Congiunzione astrale, omaggio a Sirio, ricostruzione in digitale del film perduto di Sirio Luginbühl

 

Anamnesi, 1968, Super8, col., sonoro, 15'51''

1 e 2, 1969, Super8, col., sonoro, 8'54''

Laguna, 1971, Super8, col., sonoro, 30'

Courtesy dell'artista

(tutti i film saranno proiettati in DVD)

 

nell'ambito della mostra

Sirio Luginbühl: film sperimentali

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Blued'acqua, 1972, Michele Sambin

Palazzo Pretorio, Cittadella (PD)

07 luglio 2018, ore 18.00

 

 

Il 07 luglio 2018 alle ore 18.00 la sala conferenze di Palazzo Pretorio ospiterà la proiezione di alcuni dei capolavori di Michele Sambin che hanno segnato la storia produttiva di Sirio Luginbühl influenzandone lo stile e l'espressività. Durante la serata saranno proiettati i film  Anamnesi, (1968, Super8, col., sonoro, 15'51''), 1 e 2, (1969, Super8, col., sonoro, 8'54''), Laguna, (1971, Super8, col., sonoro, 30'), Film a strisce (La petite mort) (1976, 16mm, col., muto, 3'), Diogene (1977-2016, 16mm e video digitale, col., sonoro, 5'32'', Congiunzione astrale, omaggio a Sirio, ricostruzione in digitale del film perduto di Sirio Luginbühl).

Courtesy dell'artista (tutti i film saranno proiettati in DVD);

Alle ore 21.00, invece, si potrà assistere alla sonorizzazione live di Blud'acqua (1972, 16mm, col., 25') da parte del gruppo Arke Sinth (Francesco Bergamo, batteria; Antonio De Zanche, contrabbasso; Marco Sambin, sax tenore; Michele Sambin, sax alto e violoncello).

 

L'evento si inserisce nella ricca rassegna di proiezioni di film sperimentali e d'artista, nell'ambito della mostra "Sirio Luginbühl: film sperimentali", che ogni due settimane porterà a Palazzo Pretorio alcuni dei capolavori degli autori più cari a Luginbühl: Andy Warhol, Stan Brakhage, Gerry Schum, il gruppo Fluxus (George Maciunas, Nam June Paik, Wolf Vostell, Yoko Ono e altri), Paolo Gioli, Michele Sambin.

 

La rassegna è a cura di Guido Bartorelli e Lisa Parolo che presentano le proiezioni con la collaborazione di Marco Santi e Federica Stevanin.

 

Ingresso gratuito.

MICHELE SAMBIN E LA SUA PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA


Come racconta lo stesso Michele Sambin in più occasioni, l'uso della pellicola deriva dalla necessità che egli sente sin dall'inizio della propria produzione, di studiare e approfondire entrambe le sue vocazioni primarie: la pittura/visivo e la musica/sonoro. «Per non separare i due linguaggi - racconta Sambin - decisi di dare un tempo alle immagini attraverso il movimento in modo che si potessero legare alla musica». Da qui l'utilizzo della pellicola che l'artista impiega molto precocemente nel suo percorso. Ha infatti solo diciassette anni quando realizza il suo primo film, Anamnesi (1968), nel quale già si notano i segni caratteristici che accompagneranno la ricerca successiva. Nell'opera, una vera e propria anamnesi della malattia del protagonista (l'artista) in cui vengono spiegate le ragioni del suo isolamento e il conflitto tra vita attiva e vita contemplativa, la relazione tra la colonna sonora e le sequenze narrative è fondamentale per interpretarne il senso. Questo è chiaro soprattutto nella seconda parte del film, quando ogni personaggio con il quale il protagonista dialoga è introdotto da un accompagnamento musicale specifico che ne identifica il contesto di appartenenza (contadini, giovani, operai, religiosi, conservatori) senza che sia necessaria una voce narrante.


Sempre in Super8 Sambin realizza le due opere successive proposte durante la rassegna, 1 e 2 (1969) e Laguna (1971). Entrambi i film sono caratterizzati da una ricerca specifica sul rapporto tra immagine e suono: nel primo, strutturato su quattro sequenze principali, la contrapposizione tra immagini e suoni contribuisce a enfatizzare il tema centrale, ovvero le differenze tra borghesia e proletariato, tra i politici e i soldati mandati a rischiare la propria vita, tra chi uccide indirettamente dal proprio salotto di casa e chi invece lo fa direttamente sul campo. In Laguna (1971, altrimenti intitolato Sulla laguna), invece, la forte componente politica scompare e le sequenze sono apparentemente prive di un vero e proprio ordine narrativo. In questo modo è sottolineato più esplicitamente il ruolo sperimentale del film, un vero e proprio studio del suono e della sua relazione con l'immagine evidente sin dalla prima scena - che ritorna più volte - in cui una giovane donna in primo piano muove le labbra ma dal labiale non escono parole, bensì i suoni di un clarinetto modificato.


Nel 1972 Sambin conosce Sirio Luginbühl ed inizia a far parte della Cooperativa di Cinema Indipendente di Padova. In questo stesso periodo l'artista acquista una nuova cinepresa, non più Super8 ma 16mm, con la quale, grazie anche al contributo dell'Università Internazionale dell'Arte di Venezia e del Centro Cinematografico Scientifico Didattico di Padova, realizza Blud'acqua (1972). Il film tratta ancora di relazioni: tra la città di Venezia e i suoi abitanti; tra le immagini e i suoni; e tra i colori e la loro valenza simbolica. Come nel film precedente, anche in questo la chiave di lettura è rappresentata da alcune sequenze ripetute consistenti nello sviluppo grafico di quattro quadri astratti i cui colori variano dal nero al bianco. Si passa quindi dall'assenza di colore - che rappresenta la staticità e la mancanza di relazioni - alla presenza di tutti i colori e, dunque, alle infinite possibilità relazionali. Quanto avviene tra i colori è ciò che Sambin auspica accada anche tra la città e suoi abitanti. Il tutto è enfatizzato dal crescendo del ritmo del montaggio, a dimostrazione di un uso attento e sperimentale del linguaggio cinematografico. Il suono accompagna questo climax e in alcuni casi è sostituito dalla sonorizzazione live eseguita dal gruppo Arke Sinth di cui facevano parte, oltre a Sambin, il fratello Marco, Francesco Bergamo, Gianni de Poli e Alvise Vidolin.

 

A partire dal 1974 Sambin inizia ad usare il dispositivo video grazie al contatto con Paolo Cardazzo, direttore della galleria del Cavallino di Venezia, ma fino al 1977 continua a realizzare alcuni film passando dal linguaggio documentale - Murales (1974) - a quello più "tradizionale" - Scala F, Interno 19 - e chiudendo con Film a strisce (1976) e Diogene (1977). Il primo è strutturato su un linguaggio visivo astratto realizzato attraverso l'uso di filtri neri forati, posti di fronte all'obiettivo della cinepresa in movimento e sonorizzato sempre dal vivo. Nel secondo, Diogene (1977), quasi completamente muto (verso la fine si ode un lieve battito che riproduce quello cardiaco) l'artista si identifica con il filosofo greco Diogene che si ritira a vita contemplativa dentro una botte, con una lanterna che avrebbe dovuto aiutarlo a far luce sui veri e propri uomini. Riportato al tempo dell'artista, la botte si trasforma in una FIAT 500 familiare bianca e la lanterna è la cinepresa, strumento di indagine che lo aiuta a fare luce sul mondo e su sé stesso, dal campo lungo al primo piano. Nella riedizione del 2016 presentata alla rassegna di Palazzo Pretorio alle immagini riprese e montate in 16mm nel 1977 si aggiungono quelle realizzate ex novo dall'artista nel 2016. Da qui la nuova datazione (1977-2016).

 



BIOGRAFIA


Michele Sambin è musicista, pittore e regista. Ha portato avanti una ricerca incentrata sul tema delle relazioni tra suono e immagine. Nei primi anni '70 focalizza la propria attenzione sulle possibili intersezioni tra cinema, musica, video. Con le sue opere partecipa a rassegne e festival nazionali e internazionali. Nel 1980 con Pierangela Allegro e Laurent Dupont ha fondato Tam Teatromusica diventandone il direttore artistico. Per Tam ha curato regie, scene e musiche.

 

INFORMAZIONI UTILI SULLA MOSTRA "SIRIO LUGINBUHL: FILM SPERIMENTALI":

 

TITOLO DELLA MOSTRA: Sirio Luginbühl: film sperimentali

A CURA DI: Guido Bartorelli e Lisa Parolo

SEDE ESPOSITIVA: Palazzo Pretorio – Via Marconi 30 – Cittadella (PD)

DATE DI APERTURA: 15 aprile – 15 luglio 2018

GIORNI E ORARI DI APERTURA: martedì: 15:00 – 19:00; da mercoledì a sabato: 9:00 – 12:30 / 15:00 – 19:00; domenica: 10:00 – 19:00

Catalogo a cura di Guido Bartorelli e Lisa Parolo

INGRESSO GRATUITO

 

INFO

TEL: +39 049 9413449

 
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PROGRAMMA EVENTI COLLATERALI

 

28 aprile 2018

Andy Warhol

Kiss, 54', 16mm, 1964

Blow Job, 35', 16mm, 1964

Courtesy of: MoMA, Circulating film & video library, New York

 

12 maggio 2018

Stan Brakhage

Songs, 1964

Courtesy of: Associazione Home Movies, Archivio Nazionale del Film di Famiglia, Bologna

 

26 maggio 2018

Fluxfilm n° 1-37 (Nam June Paik, Dick Higgins, George Maciunas, Yoko Ono, George Brecht, Robert Watts, Wolf Vostell, Ben Vautier e altri)

1963-1970, 16mm, col.-b/n, suono e muto, 100'

Courtesy of: Light Cone, Parigi

 

9 giugno 2018 - 22 giugno 2018

Gerry Schum

Land Art – Fernsehaustellung I

1969, film 16mm trasferito su DVD

Courtesy of: Groninger Museum, Groningen, Olanda

 

23 giungo 2018 - 6 luglio 2018

Paolo Gioli

Commutazioni con mutazione (1969)

Immagini disturbate da un intenso parassita (1970)

Secondo il mio occhio di vetro (1972)

Hilarisdoppio (1973)

Courtesy dell'artista

 

7 luglio 2018 - 15 luglio 2018

Michele Sambin

Anamnesi (1968, col., sonoro, 15'51'')

1 e 2 (1969, Super8, col., suono, 8'54'')

Laguna (1971, Super8, col., sonoro, 30')

Blud'acqua (1972, 16mm, col., sonoro, 25')

Film a strisce (La petite mort), (1976, 16mm, col., sonorizzazione live, 3')

Diogene. Andata e ritorno (1977-2016, 16mm, video digitale, col., sonorizzazione, 5'32'')

Blud'acqua [Performance sonorizzazione]

Congiunzione astrale, omaggio a Sirio [Ricostruzione del film e sonorizzazione aggiunta]

Courtesy dell'artista





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lunedì 2 luglio 2018

Viviana Toniolo vince il premio Fiuggi per il Teatro 2018 .. un motivo in più per abbonarsi!


Viviana Toniolo vince il Premio Fiuggi per il Teatro

Siamo orgogliosi di comunicarvi che sabato 30 giugno la nostra Direttrice Artistica Viviana Toniolo ha vinto il Premio Fiuggi 2018 per il Teatro. Fra gli altri premiati: Gigi Proietti, Manuela Kustermann, Francesca Benedetti, Antonio Calbi, Giovanni Agostinucci e molti altri nomi prestigiosi dello spettacolo e della cultura italiana.
#teatrovittoria #premiofiuggi2018 

Un motivo in più per abbonarsi al Teatro Vittoria!


Abbonamenti a partire da 10 euro.  

TEATRO VITTORIA / ATTORI&TECNICI _ Piazza S.Maria Liberatrice 10,  Roma (Testaccio)
Botteghino: 06 5740170 ; 065740598 lunedì (ore 16-19), martedì - sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)

Come arrivare: Metro: Piramide; Bus: 170, 781, 83, 3





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Teatro Sosta Urbana riparte con la 6 edizione, "Presente Imperfetto" | 10 luglio, Parco Sant'Osvaldo (UD)


PRESENTE IMPERFETTO:

Teatro Sosta Urbana riparte con la sesta stagione

Nei quartieri di Udine, un calendario di 11 spettacoli, di cui 5 prime regionali, mentre raddoppiano a 6 i laboratori teatrali

 

 

Torna il teatro diffuso vicino agli udinesi, che quest'anno diventa "Presente Imperfetto": un viaggio nel tempo, che dal palcoscenico guarda alla realtà quotidiana di ognuno di noi, con un braccio che tende al passato e l'altro che spinge in avanti. E cos'è il teatro, se non questo? TSU 6, la rassegna ideata da Teatro della Sete di Udine, propone a partire dal 10 luglio un ricco calendario composto da 11 spettacoli e 6 laboratori - il doppio rispetto all'anno scorso - da quello dedicato alla drammaturgia fino ad arrivare al circo.

 

La sesta edizione, sostenuta anche quest'anno dagli Assessorati alla Cultura e alle Circoscrizioni del Comune di Udine, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Friuli, mantiene la sua peculiare caratteristica: portare il teatro dove non c'è, coinvolgendo diversi pubblici, attraverso temi tra i più vicini al sentire quotidiano. Questo, grazie alla collaborazione di diverse compagnie, italiane ed estere, selezionate dal Collettivo di artisti TSU al fine di creare un percorso che metta al centro la comunità, l'aggregazione e il superamento delle barriere sociali. La formula vincente rimane la stessa: partire dai quartieri e da chi comunemente non frequenta il teatro. In linea con tale scopo, tutti gli spettacoli avranno un biglietto di 5 euro, e si rivolgeranno non solo agli adulti, ma anche ai più giovani.

 

I primi tre spettacoli saranno messi in scena ancora una volta a Parco Sant'Osvaldo, a testimonianza di quanto alcuni luoghi di Udine, più che mai significativi, possano rappresentare una cornice ideale per ciò che avviene sul palco. Nello specifico, il 10 luglio  alle 20.30 presso la Comunità Nove del Parco, verrà presentata l'intera rassegna, raccontata in maniera piacevole e divertente dai componenti di TSU. Poco dopo, alle 21, verrà dato spazio al primo spettacolo: "Il Ritratto del Leone", con Aida Talliente, Giorgio Pacorig e Cosimo Miorelli, prodotto da Hybrida Space di Tarcento. Gli attori condurranno il pubblico in un viaggio sonoro, che celebra uno dei più grandi musicisti jazz di tutto il mondo: Willie "The Lion" Smith. A ripercorrere i suoi capolavori ci pensa la musica, i suoni del suo piano ma non solo: un live painting di quadri sonori, la poesia di Amiri Baraka (da cui è tratto lo spettacolo) e i rumori diffusi che volte arrivano all'urlo, ma ne completano la magia.

 

Sempre a Sant'Osvaldo, si prosegue la sera di giovedì 19 con "Drammatica Elementare", uno spettacolo avanguardista che è puro gioco di parole, o meglio, di lettere: partendo dalla A fino ad arrivare alla Z, le rigide gabbie del gioco linguistico finiscono per liberare la parola in un dissacrante abbecedario contemporaneo, originale racconto dei giorni nostri.

 

A chiudere il primo trittico della rassegna, il 2 agosto sempre alle 21, ci pensa "A.R.E.M. Agenzia Recupero Eventi Mancanti". Un vero e proprio viaggio alla ricerca del ricordo, del "Presente Imperfetto", appunto, che riesce a voltarsi, a guardare dietro di sé. "Benvenuti nel luogo dove i ricordi non si conservano, si guardano. Qual è l'evento della vostra vita che vorreste rivivere?" ed ecco che le quattro attrici sul palco inviteranno i presenti a scrivere una loro memoria su un foglio, che poi ricostruiranno in un singolare lavoro d'improvvisazione teatrale.

 

"Il presente è un tempo che sembra chiaro, visibile, leggibile, eppure così complesso da decifrare e comprendere - interviene Andrea Collavino, direttore artistico di TSU - è presente ma nello stesso tempo ripiegato su un passato che cerchiamo di rileggere, raccontare. È un regalo, ma un regalo imperfetto, perché offre dei punti di vista, non certo delle risposte. Nelle proposte di quest'anno si parla di amori vissuti, finiti, iniziati e poi rinunciati, inaspettatamente ritrovati, di stranieri alla soglia, di tentativi irrisolti, combattimenti con l'incomprensibile quotidianità. Nel nostro presente di TSU, potrà accadere che in una sera vada a teatro con la tessera persa di un mio ricordo e mi aiutino a comporre un puzzle fatto dei ricordi di tutti gli altri che quella sera sono stati a teatro con me. Questa edizione, sarà senza dubbio un bel viaggio".



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