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domenica 30 aprile 2017

Un omaggio a Pirandello e alla Sicilia in scena al teatro Cassia di Roma

In occasione dei 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, il prossimo 7 Maggio, sul palco del Teatro Cassia andrà in scena "Malìe della luna" un omaggio al Nobel, dopo lo spettacolo Malìe della tavola, una degustazione di prodotti tipici siciliani. 


In "Malìe della luna", Pirandello, evocato dalla musica e dalla luna, appare in scena, ripercorrendo le storie dei personaggi giunti fino a noi grazie alla sua produzione letteraria. 



Con la narrazione di Giovanni Randazzo e la musica dal vivo di Calogero Giallanza (flauto) e Alida Ratto (pianoforte) prendono vita le storie e i destini dei protagonisti pirandelliani come Enrico IV il folle lunatico, Ciampa lunatico ragionatore, Ciaula il ragazzino che risalendo dalle viscere della terra scopre la luna. 


In questa narrazione Pirandello è ispirato dalla luna e dalle musiche di Puccini, Debussy, Fauré, Poulenc, Giallanza e molti altri.


I biglietti sono acquistabili presso il Teatro Cassia o sul circuito vivaticket.it
Prezzi: Intero poltronissima € 30 – Poltrona € 25
Ridotto gruppi e convenzionati: 20 €


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Teatro Cassia
Via Santa Giovanna Elisabetta,69 - ROMA
Tel 06 9652 7967
Cell 333 3804722
www.teatrocassia.it
teatrocassia.dir@gmail.com


Nasce l'Associazione Compositori Musica da Film – ACMF

Contro ogni omologazione, nasce l'Associazione Compositori Musica da Film – ACMF - per difendere e divulgare le tradizioni di quest'arte come disciplina autoriale e identitaria.

Venerd' 28 aprile, al Bari International Film Festival, i musicisti Stefano Caprioli, Francesco Cerasi, Riccardo Giagni, Andrea Guerra, Stefano Mainetti e Pivio hanno presentato ufficialmente Statuto e Manifesto dell'ACMF - Associazione Compositori Musica da Film.

Fondata a Roma all'inizio di quest'anno da un nucleo di compositori la nuova organizzazione, che non ha precedenti nel territorio italiano, è pensata come risposta al dilagare anarchico di regole e criteri, per difendere e divulgare le tradizioni di quest'arte come disciplina autoriale e identitaria.

ACMF - ai cui principi guida ha già aderito anche Ennio Morricone - si impegnerà per la difesa dei diritti dei compositori, battendosi contro ogni omologazione, e contro il commercio e la distribuzione non regolamentati della musica.

"Il progredire tecnologico" - dichiara il manifesto - "l'uso e le modalità di distribuzione in rete, i nuovi sistemi di organizzazione delle produzioni e distribuzioni cinematografiche, la velocizzazione dei processi di realizzazione, l'impoverimento degli investimenti sono i fattori che creano condizioni insostenibili per dei sani principi creativi che vogliano coniugare tradizione e modernità espressiva. Nasce quindi il desiderio di recuperare maestria e saggezza liberandosi di meccanismi produttivi estemporanei e nocivi per l'arte della composizione della musica da film. Rimodulando la tradizione, proponendo pianificazioni e programmazione di tempi e spazi certi che nel proteggere le varie fasi, dalla creatività alla realizzazione e alla distribuzione, possano portare in luce l'autorevolezza dei nostri compositori."

www.facebook.com/acmfonline
www.acmf.it/


PAROLE MUTE dal 5 al 7 maggio TEATRO LIBERO MILANO

5, 6, 7 maggio 2017 
PAROLE MUTE 
una testimonianza sull'Alzheimer
di e con Francesca Vitale
al pianoforte Luigi Palombi
voci fuori campo Paolo Bonacelli e Ottavia Piccolo
regia Lamberto Puggelli ripresa da Manuel Renga
produzione La Memoria del Teatro

Premio Enriquez 2009 
Spettacolo inserito nella rassegna PALCO OFF


Parole mute è l'ultimo spettacolo della rassegna PALCO OFF: un'occasione per incontrare la Sicilia negli spettacoli, negli incontri e nelle degustazioni di cibi e vini.

Parole mute è una testimonianza sull'Alzheimer di Francesca Vitale, autrice e protagonista di questo testo, intimo e profondo. Lo spettacolo nasce da una dolorosa esperienza personale: il padre dell’'autrice è scomparso e i suoi ultimi anni di vita sono stati segnati dall’'Alzheimer. 

La costruzione dello spettacolo, un atto unico composto da 17 quadri scanditi da contributi musicali, è una suggestiva commistione fra testo, immagini, voci fuori campo e musica, che in forma di dialogo con l’'assente, ripercorrono le tappe di un rapporto mai chiuso. 

Lamberto Puggelli ha curato la messa in scena; le voci fuori campo sono di Paolo Bonacelli e Ottavia Piccolo.

“Parole Mute” è una storia vera, la storia mia e di mio padre. Vi racconto l’esperienza e i problemi di una figlia, le sensazioni, i ricordi, le sofferenze e le emozioni. Vi racconto lo sconvolgimento che si prova nel trovarsi faccia a faccia con questa brutalità che è la malattia d’Alzheimer; la pena e lo sconforto che nascono quando sai che un tuo caro è stato aggredito da qualcosa di mostruoso e sconosciuto; vi racconto anche le sensazioni buone, alte, importanti che la sofferenza, talvolta, può dare. 

“La mia vuole essere una testimonianza, attraverso la mia storia, di quanto si possa imparare da questa esperienza dolorosa, attraverso la comprensione di tutti quei meccanismi di comunicazione extraverbale che questi malati posseggono e che consentono loro di rompere le barriere culturali che noi “sani” abbiamo e che spesso ci impediscono di essere fino in fondo quello che siamo. Ma vuole essere anche uno strumento di stimolo e informazione per quanti ne vogliano sapere di più su questa patologia: associazioni, famiglie dei malati, operatori, spero che tutti possano sentirsi coinvolti e protagonisti di questa operazione nata dall’amore di una figlia per il suo genitore …”



DALLA MOTIVAZIONE DEL PREMIO ENRIQUEZ
“Una malattia tra le più crudeli è l’Alzheimer. Le persone che ne sono colpite vivono un lungo addio alla vita. E in questo viaggio senza speranza sono accompagnate, quasi sempre, soltanto dai loro cari. 
Come ultimo atto d’amore verso un grande padre, una figlia, ora avvocato, ma che è stata attrice, ha avuto il coraggio civile di raccontare, in prima persona, in una rappresentazione scenica, una dolorosa storia. Una coinvolgente e toccante testimonianza. Per farci riflettere” .


PREZZI   
biglietto intero: 20 euro  /  biglietto ridotto: 15 euro
ORARIO SPETTACOLI
venerdì 5 e sabato 6 maggio ore 21.00  - domenica 7 maggio ore 16.30
ORARIO DEGUSTAZIONI
venerdì e sabato ore 20.30, domenica ore 16.00   
BIGLIETTERIA
Teatro Libero - via Savona 10, Milano
02-8323126   biglietteria@teatrolibero.it

MAUSER al TEATRO LIBERO MILANO, 3-4 maggio

3-4 maggio 2017 | Compagnia Ospite

MAUSER

di Heiner Müller
Regia di Daniele Santisi
con
con Alessandro Manfredi, Federica Libretti, Maya Castellini, Olga Egorova,
Valeria Insogna, Daniele Santisi
produzione Compagnia Teatrale Università degli Studi di Milano - Skené Company Milano

“Mauser” è una tragedia contemporanea ambientata ai tempi della divisione della Germania, scritta negli anni ‘70 da Heiner Muller, considerato il secondo autore tedesco dopo Bertolt Brecht. Protagonista è “A”, che dopo essersi distinto durante la Guerra Civile, è chiamato dal Tribunale Militare della Rivoluzione per compiere le esecuzioni di Tutti i Nemici del Partito. 

”A” comincerà a sentirsi interrogato dalla sua stessa umanità nei confronti dei nemici che ha l'incarico di uccidere. Uno di questi, membro del partito e suo predecessore, gli mostrerà l'unica via percorribile oltre a quella indicata, il martirio. Il Comunismo è adottato nell’opera come pretesto e sfondo storico della vicenda, non per calare in un momento particolare le azioni dei personaggi ma quasi per dare ancora più astrazione ai caratteri simbolici dell'opera.

Terzo della trilogia sperimentale a cui appartiene, preceduto da “Filottete” e da “L'Orazio”, il “Mauser” sembra essere la meno conosciuta e rappresentata delle tre opere che segnano il deciso cambiamento di rotta di Heiner Muller verso un teatro che non offre più soluzioni.

Questa nuova scrittura, concepita tra il '65 e il '70, ancora in parte eredità del maestro Bertolt Brecht, se ne distacca però profondamente per almeno due ragioni: innanzitutto viene completamente abbandonata la dimensione quotidiana della realtà in scena, attraverso il recupero dei classici e dei miti, tanto nei contenuti quanto nella forma drammaturgica; in secondo luogo sembra che il motivo “didattico” del dramma dialettico, avvicinandosi anche qui alla sensibilità greca, non si realizzi più in una soluzione più o meno esplicitata nel testo, bensì in una focalizzazione crescente di un paradosso umano di volta in volta diverso, ma senza soluzione e quindi sublime, tragico in senso stretto. 

E' così che nel “Mauser” vediamo fronteggiarsi due dei modi fondamentali dell'essere uomini che cozzano e si abbracciano: il Coro ed A.

Il comunismo che viene adottato come pretesto e sfondo storico della vicenda, più che calare in un momento particolare le azioni dei personaggi, serve quasi a dare ancora più astrazione ai caratteri palesemente simbolici dell'opera. Tutto questo non è naturalmente servito ad evitarle una puntuale censura in Germania­Est, fino alla caduta del muro.

Date e orari
Da mercoledì 3 a giovedì 4 maggio ore 21.00
biglietti: interi 16 euro, ridotti 12 euro
telefono: 02.8323126 www.teatrolibero.it
Biglietteria
Teatro Libero - via Savona 10, Milano
02-8323126   biglietteria@teatrolibero.it
ufficio stampa: Simona Griggio

mob. 3288839902, stampa@teatrolibero.it

"ANNA FREUD" al Teatro Belli dal 2 al 7 maggio 2017

         TEATRO BELLI
         piazza Santa Apollonia, 11a
         tel. 065894875
         info@teatrobelli.itwww.teatrobelli.it

dal 2 al 7 maggio 2017
AUTORI IN COMPAGNIA
progetto di residenza teatrale per autori iscritti al Fondo PSMSAD
presenta

Stefania Barca 
in
ANNA FREUD: un desiderio insaziabile di vacanze
di Roberta Calandra
con la gentile partecipazione di Gianni Oliveri
Scene e costumi Annalisa Di Piero
Regista collaboratore Paolo Orlandelli
regia Edoardo Siravo

“…Che io sia così, senza desideri, è una vecchia lamentela… Credo che ciò derivi dal fatto che, in me, tutti i miei desideri si sono sempre incontrati con il loro esaudimento e che ho veramente tante più ricchezze degli altri… la causa di ciò è la mia immodestia, che in un primo momento rende i desideri così elevati che la realtà non può mai arrivare a soddisfarli” (Anna Freud)
Il monologo “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” si inserisce con la sua fortunata vittoria presso il prestigioso ‘Premio Tragos’ di Milano, in un anno in cui la revisione della biografia, più che dell’opera freudiana sembra rivestire una fortuna e una molteplicità insolita. Dalla distruzione sistematica di Onfray, al geniale esordio macedone ‘La sorella di Freud’ di Goce Smilevski ad infiniti altri testi minori, la revisione su questo indiscusso colosso del Novecento sembra infatti più vivace e interessante che mai…Per non parlare dell’attuale dibattito odierno sui diritti civili, che la vita di Anna sembra nella sostanza precorrere. Il mio testo narra di Anna, del suo rapporto con il padre, con la famiglia in genere, con la psicoanalisi sua grande passione, con l’amica del cuore Dorothy Burlingham. Il tema che maggiormente mi ha sedotta, all’idea di affrontare un intreccio di tale statura e complessità è quello dei paradossi che si intrecciano dentro una famiglia, il cui capostipite è considerato quasi il padre fondatore di ogni presupposta “normalità”.
In realtà, attraverso uno studio approfondito mi sono resa conto di quanto originale e assolutamente unica sia la miscela della biografia e dell’opera di Anna, considerata quasi una vestale da suo padre stesso… dalla compresenza di tre madri reali e simboliche, alla castità praticamente certa, alla sua quasi letterale incarnazione del complesso di Edipo, alla relazione con un’altra donna definita solo amichevole anzi ‘gemellare’, ma in grado di accompagnare entrambe in una esistenza comunemente dedita ai bambini, fino alla sepoltura delle stesse in urne gemelle, i tanti rischiosi tradimenti, il suicidio di una figlia di Dorothy gelosa della stessa Anna, i tentativi che oggi ci apparirebbero davvero cinematografici di Freud stesso affinché il suo collega Ferenczi trattenesse a Budapest in analisi Robert, il marito disturbato di Dorothy per lasciare sua figlia –che lui stesso definiva ‘ben sistemata’- tranquillamente accanto alla sua amica del cuore, le intricate relazioni tra i sei figli di Sigmund, l’invasione nazista, le analisi se non interminabili di certo assai prolungate e vicendevoli di Freud su sua figlia, poi su Dorothy, di Anna sui bambini di Dorothy, la guerra, le trentasei operazioni alla mascella di Freud sempre assistito amorevolmente e faticosamente da Anna… e tanto altro ancora, che hanno fatto a mio parere della famiglia e delle sue insospettabili connessioni materia di un monologo moderno, avvincente, e di possibile interesse internazionale.


       NOTE DI REGIA
Non appena mette piede sulla scena, Anna Freud rimuove i teli che coprono i mobili della vecchia casa di famiglia e spalanca l’armadio della memoria, dal quale estrae una miscellanea di ricordi che vanno a comporre il quadro del suo complesso rapporto con il padre Sigmund, con la madre e le sorelle, con la sua compagna Dorothy e con la sua “gemella rivale”, la psicoanalisi, che abbracciò e la rese finalmente madre di moltissimi bambini, nonché degna erede dell’inarrivabile padre. Per accompagnare la sua delicatissima e spietata autoanalisi, abbiamo scelto di assecondare il tempi e i modi della libera associazione, del cammino a ritroso, del flusso di coscienza, puntando la luce lì dove il faro della ragione di Anna decide volta per volta di posarsi.
La scarna e ineffabile presenza del fondatore della psicoanalisi, completa lo scenario della réchèrche di Anna, offrendo agli spettatori delle suggestioni sospese che pesano come macigni.

ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato alle ore 21,00, domenica ore 17.30
PREZZI : Interi € 18,00 - Ridotti € 13,00
info e prenotazioni: 06 5894875 - info@teatrobelli.it - www.teatrobelli.it

La manifestazione è realizzata con il contributo di INPS – fondo PSMSAD

Il fondo PSMSAD

Il Fondo PSMSAD (acronimo di Pittori, Scultori, Musicisti, Scrittori e Autori Drammatici), si propone di sostenere gli iscritti nella loro attività professionale promuovendone, ove necessario in collaborazione con istituzioni aventi scopi similari in Italia e all’estero, la formazione, il perfezionamento e l’affermazione in campo nazionale e internazionale.

Le attività del Fondo sono disciplinate dal nuovo Regolamento del Fondo PSMSAD adottato dalla Determinazione Presidenziale n. 151, del 20 novembre 2015 e consistono in riconoscimenti, sostegni e incentivi per lo svolgimento dell’attività artistica professionale e in provvidenze economiche a sostegno di eccezionali stati di necessità degli iscritti.

Link al sito: https://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=10415



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