|
--
www.CorrieredelWeb.it
|

È stata presentata oggi al Teatro Brancaccio la stagione teatrale 2026/2027, alla presenza di artisti, registi e protagonisti dei numerosi spettacoli che comporranno il cartellone del prossimo anno. Una programmazione che alterna nuove produzioni, titoli di successo e importanti debutti, confermando la varietà dell'offerta artistica che caratterizza il teatro romano.
Tra i titoli di punta figurano diverse produzioni firmate da Viola Produzioni. Tra queste "Raffaella – Il Musical", il nuovo spettacolo dedicato a Raffaella Carrà, scritto e diretto da Luciano Cannito. L'apertura delle audizioni per la ricerca della protagonista era stata annunciata nelle scorse settimane durante la conferenza stampa dedicata al progetto; le selezioni si svolgeranno il 12 e il 16 giugno.
Sempre tra le produzioni Viola Produzioni trova spazio "Assassinio sull'Orient Express", adattamento del celebre romanzo di Agatha Christie con Claudio Gregori, in arte Greg, nel ruolo principale.
Si conferma inoltre in cartellone "Aggiungi un Posto a Tavola", uno dei musical più longevi e amati dal pubblico italiano, che vedrà nuovamente Giovanni Scifoni nel ruolo di Don Silvestro, affiancato da Lorella Cuccarini. Lo spettacolo sarà diretto da Marco Simeoli, che sarà presente anche in scena. La produzione sarà inoltre protagonista di un importante appuntamento il prossimo 10 ottobre, quando debutterà all'Arena di Verona, portando per la prima volta il celebre musical di Garinei e Giovannini sul prestigioso palcoscenico veronese.
Giovanni Scifoni tornerà inoltre al Brancaccio con "Fra'", lo spettacolo dedicato alla figura di San Francesco che nelle precedenti stagioni ha incontrato un'ottima risposta da parte del pubblico.
Tra le nuove produzioni annunciate figurano anche "Amélie", con Giulia Ottonello nel ruolo della protagonista e la regia di Eugenio Contenti, e "Mrs. Doubtfire", diretto da Francesco Gastaldo. Lo spettacolo vedrà Francesco Cicchella nel ruolo principale.
Tra gli appuntamenti più attesi della stagione anche il debutto in prima nazionale de "Il Principe d'Egitto", musical prodotto da Broadway Italia e basato sull'omonimo film d'animazione DreamWorks. Lo spettacolo porterà sul palco del Brancaccio la regia e le scenografie di Federico Bellone.
Torna inoltre Neri Marcorè con un nuovo spettacolo dedicato a Giorgio Gaber, "Mi fa male il mondo" omaggio a una delle figure più significative del teatro-canzone italiano.
Rientra in programmazione anche "Frida – Il Musical", che manterrà la produzione delle precedenti edizioni presentandosi però con un cast rinnovato.
Nel mese di dicembre sarà nuovamente in scena "Lo Schiaccianoci", produzione Brancaccio LAB che ha debuttato al Teatro Brancaccio nella scorsa stagione. Lo spettacolo propone una rilettura contemporanea del celebre balletto attraverso le coreografie di Alessia Gatta, realizzate in collaborazione con Manuel Parruccini, combinando linguaggi della danza contemporanea e repertorio classico.
Accanto ai musical, la stagione comprenderà inoltre spettacoli di prosa, appuntamenti dedicati alla comicità, concerti ed eventi speciali. Tra gli artisti annunciati figurano Francesco Renga, Arisa e Mr. Rain. Particolarmente atteso il ritorno di Arisa, che nella scorsa stagione ha fatto registrare il tutto esaurito nelle date ospitate al Teatro Brancaccio.
Tra gli eventi speciali trova spazio anche "All You Need Is Love", spettacolo costruito attorno al repertorio dei Beatles che vedrà in scena Chiara Canzian, figlia di Red Canzian, e Jacopo Sarno, con testi di Sandro Cisolla e coreografie di Mattia Fazioli. Un progetto che intreccia musica e narrazione partendo dall'opera della celebre band britannica.
Il cartellone 2026/2027 si presenta così come una stagione ricca e articolata, capace di affiancare nuovi progetti e spettacoli consolidati, confermando il Teatro Brancaccio tra le realtà più attive e riconoscibili del panorama teatrale nazionale.
|
L'ALTRO SUONO festival
martedì 23 giugno 2026 - 21 (durata 90')
È mio padre - Morricone dirige Morricone
Prova generale del concerto | Speciale anteprima per Modena
Il nuovo progetto sinfonico dedicato all’eredità artistica di Ennio Morricone prende vita attraverso una prospettiva unica: quella dei suoi figli.
A guidare l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Modena sarà infatti Andrea Morricone, con la partecipazione di Marco Morricone, voce narrante.
Un progetto che riporta la musica di Ennio Morricone alla sua origine più profonda, intrecciando esecuzione, racconto e immagini in una forma essenziale, evocativa e diretta.
Le esecuzioni saranno accompagnate da immagini inedite, per un’esperienza coinvolgente che vede la partecipazione del Coro da camera Ricercare Ensemble, del soprano Vittoriana De Amicis, del baritono Alessio Quaresima Escobar, della pianista Cecilia Grillo e dell’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Modena.

Biglietti 40€ salvo riduzioni.
I biglietti si possono acquistare online, presso la biglietteria del Teatro, o telefonando allo 059 2033010
drammaturgia e regia di Massimo Odierna
con Irene Ciani, Enoch Marrella, Francesco Petruzzelli, Maria Giulia Scarcella, Giovanni Serratore, Sofia Taglioni
DAL 5 AL 7 GIUGNO ORE 20:30
SPAZIO RECHERCHE-ROMA
Torna in scena dal 5 al 7 giugno, “La figlia di Kioto Zhang”, black comedy scritta e diretta da Massimo Odierna, in una cornice prestigiosa e non convenzionale.
Lo spettacolo sarà ospitato nel suggestivo Recherche, spazio indipendente dedicato alla ricerca artistica contemporanea.
Una scelta coerente con l’identità del luogo e con la natura del lavoro. Lo spettacolo verrà presentato in forma di studio come tappa di un percorso di ricerca drammaturgica e registica. Una black comedy da camera in cui personaggi stravaganti si muovono dentro una storia bizzarra e surreale. Il pubblico assisterà a un evento intimo e, al tempo stesso, spettacolare.
LA FIGLIA DI KYOTO ZHANG è una black comedy ‘severamente scorretta’ che indaga con leggerezza, nichilismo ed un linguaggio politically incorrect la follia e l’alienazione dei nostri tempi. Ambientata in presente alterato ed indefinito, la pièce è abitata da personaggi estremi, ridicoli e violenti, lo spazio scenico – dove possibile a pianta centrale – è svuotato di qualsiasi elemento e l’intera struttura dello spettacolo è affidata alla perfomance degli attori.
Thomas vive alla giornata conoscendo donne e bevendo fiumi di alcol. Una sera, durante uno dei suoi appuntamenti viene avvicinato da Libero, suo ex compagno d’ avventure ai tempi degli scout. Libero implora Thomas di aiutarlo a ritrovare la dolce Noa, una ragazzina di sedici anni della quale si è invaghito ma di cui si sono perse le tracce. Noa è la figlia di Kioto Zhang, il temibile capo delle guardie del Palazzo Imperiale. Inizialmente Thomas allontanerà Libero ritenendo assurda la richiesta d’ aiuto, successivamente sarà lo stesso Thomas a sfruttare questa vicenda per riconquistare Amèlie, sua ex fidanzata, una ragazza che ama praticare la gentilezza empatizzando con i più deboli e pronta a salvare il mondo. Le vite di questi tre protagonisti convergeranno alla ricerca della giovane ragazza scomparsa, la ‘dolce Noa’. Protagonisti di questa assurda pièce anche un padre pederasta, una madre devota, una maga scorbutica, e poi Jasmine, Sharon, Tinetta, Clotide, Brooke ed un maestro spirituale.
MENZIONE SPECIALE della giuria all’idea originale Festival inDivenire 2023 – Spazio Diamante (Roma)
Di fronte agli spettatori si compone il racconto di una surreale, ironica e fumettistica masnada di personaggi
storti; sono la feccia cangiante e acida di una metropoli sconosciuta ma riconoscibile.
Venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 giugno 2026 (ore 20,30 per le tre le repliche)
Recherche - Viale dell'Acquedotto Alessandrino, 42 (Roma)
06 - 89024414 | 328 179 7212 | om
Info e accesso
L’evento è ospitato da Recherche ed è riservato ai soci di TestaccioLab Associazione Culturale.
Per partecipare è necessario tesserarsi all’associazione: tessera associativa €5, validità annuale.
Ingresso con contributo associativo richiesto in sede.
GENERE Black comedy (grottesca, surreale, distopica, scorretta)
DURATA 1h e 30’ senza intervallo.
PATETICA MA NON TROPPO
Viaggio semiserio nella vita, nella musica e nei malumori di Ludwig van Beethoven
Di e con Martina Paiano
Pianoforte Antonio Bianchi
Venerdì 15 maggio ore 20
Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia, 53 Roma
Debutta in prima assoluta all’Altrove Teatro Studio, venerdì 15 maggio, PATETICA MA NON TROPPO- Viaggio semiserio nella vita, nella musica e nei malumori di Ludwig van Beethoven, spettacolo di e con Martina Paiano, accompagnata al pianoforte da Antonio Bianchi.
Cosa accade quando il genio musicale incontra il caos della vita quotidiana?
Tra aneddoti storici, momenti musicali e spunti comici, “Patetica ma non troppo” racconta la vita di Ludwig van Beethoven, genio incompreso e rivoluzionario della musica occidentale, attraverso le note della celebre Sonata n. 8 in do minore Op. 13, detta “Patetica”. Con tono ironico e coinvolgente, lo spettacolo guida il pubblico tra padri alcolizzati e principi mecenati, amori falliti e sinfonie immortali, svelando il lato più umano, contraddittorio e appassionato di un artista che ha cambiato per sempre il modo di ascoltare, e di sentire, la musica. Ironico, emozionante e suonato dal vivo da Antonio Bianchi: “Patetica ma non troppo” è uno spettacolo per chi ama la musica… e per chi pensa che Beethoven fosse solo quello di “Per Elisa”.
Una lettura concerto in cui il racconto si mette a servizio della musica. Attraverso gli aneddoti della vita di Ludwig van Beethoven cerchiamo di comprendere meglio il pensiero dietro il genio musicale e in qualche modo di renderlo più umano. Dapprima semplice narratrice e a servizio della sonata, la voce che ci accompagna nella vita del maestro diventerà la voce dello stesso Beethoven che ci racconterà i suoi tormenti, attraverso il suo famoso testamento, accompagnata questa volta dalle note della sonata “Al chiaro di luna”.
ORARIO SPETTACOLI
Sabato ore 20
Biglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€
Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia 53, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413, email ipensieridellaltrove@gmail.com
Nel corso della storia del cinema tanti autori hanno deciso di mettere al centro delle loro pellicole il tema dello sport, raccontando storie avvincenti che hanno catturato l'attenzione di milioni e milioni di persone. L'intrattenimento in senso generale, tra sport e gioco, ha influenzato tantissimo il cinema e ha sempre appassionato un'ampia fetta di pubblico. Si pensi a quanto sia variegata l'offerta di software del mondo del gaming e di come le discipline sportive siano centrali nel panorama informativo. Per quanto riguarda i software per giocare si può passare dai tradizionali videogame ad un sito di roulette online o di giochi di carte, per quanto concerne invece lo sport, le app su calcio dominano le classifiche di download sugli store mentre i siti verticali di news sul pallone emergono nelle classifiche di lettori online. L'interesse riguarda anche il grande schermo con celebri produzioni.
Tre i film più noti con lo sport protagonista ci sono sicuramente ombra di dubbio "Rocky", uscito nel 1976 e primo film sportivo vincitore di un Premio Oscar, "Rudy", andato in scena per la prima volta nel 1993, e "The Karate Kid", datato invece nel 1984. Per quanto concerne il primo, la trama del film segue la storia di Rocky Balboa, un pugile di mezza età e poco fortunato che vive nella città di Filadelfia. Il protagonista viene chiamato ad affrontare il campione mondiale dei pesi massimi Apollo Creed in un match di boxe, una sfida che sembra impossibile da vincere. Nonostante ciò, Rocky accetta la sfida e si prepara per il grande incontro. La pellicola è nota per la sua forte atmosfera di motivazione e speranza, che viene trasmessa al pubblico attraverso questo personaggio.
Il film "Rudy", invece, è un dramma sportivo del 1993, diretto da David Anspaugh e scritto da Angelo Pizzo. La trama del film segue la storia di Rudy Ruettiger, interpretato da Sean Astin, un ragazzo di una famiglia operaia dell'Illinois con un sogno nel cassetto: diventare un giocatore di football americano per la prestigiosa Università di Notre Dame. Nonostante le difficoltà incontrate, il protagonista continua a perseverare nel suo sogno, lavorando duramente per diventare un giocatore degno di essere selezionato per la squadra di football di Notre Dame.
Dopo essere stato respinto più volte, Rudy riesce finalmente ad entrare nella squadra. Il film "The Karate Kid" è un classico della cultura pop degli anni '80, diretto da John G. Avildsen e scritto da Robert Mark Kamen. La trama segue le vicende di un adolescente di nome Daniel LaRusso, interpretato da Ralph Macchio, che si trasferisce con sua madre in California e si trova a dover affrontare un gruppo di bulli locali, che lo prendono di mira e lo tormentano. Per difendersi, Daniel inizia ad apprendere il karate sotto la guida del suo vicino di casa, un anziano maestro di arti marziali giapponesi di nome Mr. Miyagi, interpretato da Pat Morita. Grazie all'aiuto di Mr. Miyagi, Daniel impara le tecniche di difesa del karate e si prepara per un importante torneo di arti marziali, dove dovrà affrontare i suoi nemici e dimostrare il suo valore.
Un'altra celebre pellicola ispirata al mondo dello sport è "Colpo Vincente", datato 1986. Questo film racconta la storia di una squadra di basket delle scuole superiori dell'Indiana, la quale cerca di vincere il campionato statale. Si tratta di una storia di riscatto anche per il mister del gruppo, radiato precedentemente per i modi maneschi utilizzati nei confronti dei suoi giocatori.
"Il sapore della vittoria" è il quinto film di cui vi parleremo oggi, uscito nel 2000. L'opera si basa sulla storia vera di una squadra di football americano multirazziale che cerca di superare proprio le barriere razziali che hanno contraddistinto anche gli anni '70. La piena integrazione sembrerebbe essere ancora parecchio distante, ma i primi passi in avanti vengono mossi proprio in un campo di football.
"Momenti di gloria", film andato in onda nel 1981, racconta l'avvincente storia di due atleti britannici che competono alle Olimpiadi del 1924. Il primo dei due protagonisti è Harold Abrahams, il figlio di un ebreo che cerca il suo riscatto dopo essere stato circondato da sempre dal razzismo. Il secondo, invece, è Eric Liddell, figlio di un missionario scozzese che decide di correre per rendere gloria eterna a Dio, il quale gli ha donato una straordinaria velocità.
L'ultimo film di cui vi parleremo oggi è "L'uomo dei sogni", uscito nel 1989. La pellicola narra le vicende di un uomo che decide di costruire un campo da baseball nel suo campo di mais per poi veder apparire i fantasmi dei giocatori del passato.
|
|
| |
|
|
| |
| ||||||||||||||
|
Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.
Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.
Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).
Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.
L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.
Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.
Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.
Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.
Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

