CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cinema e Teatro

Cerca nel blog

giovedì 10 novembre 2022

Al Teatro Petrolini Elisa Forte in "Quello che non sai" di Francesco Proietti. Dall'11 al 13 novembre



DALL'11 AL 13 NOVEMBRE AL TEATRO PETROLINI

 

ELISA FORTE IN

"QUELLO CHE NON SAI"

DI FRANCESCO PROIETTI

 

Elisa Forte torna, per la quinta stagione consecutiva, dall'11 al 13 novembre nello spettacolo "Quello che non sai" di Francesco Proietti al Teatro Petrolini, via Rubattino 5 a Roma.

Una commedia tragicomica, brillante e frenetica, che fa riflettere sulla convinzione di conoscere con assoluta certezza le persone attorno a noi.

Nel corso di una serata che riunisce un gruppo di amici, la padrona di casa è convinta che tante coppie si lascerebbero se venissero a conoscenza dei segreti del proprio partner.

Inizia così una sorta di gioco della verità, in cui tutti i personaggi dovranno mettere in discussione la propria autenticità. Quello che sembra un passatempo innocente, diventerà un'arma pericolosa, scoprendo che non sempre si conosce bene chi è seduto accanto.

Una cena tra amici, in cui la verità è l'ospite inatteso e più decisivo, sfocerà in una sorta di tragica roulette russa moderna, dagli esiti esilaranti e drammatici allo stesso tempo

Elisa Forte sarà in scena con Emanuele Barbalonga, Francesco Proietti, Carmen Lisa Caccavale, Fabrizio Ginocchi, Manuele Pacifici, Giulia Collina, Claudio Bravi, Caterina Cioli, Licia Pacella, Debora Pisano e con Ezio Provaroni.

 

NOTE DELL'AUTRICE:

"Eccomi di nuovo nei panni di Anna, una donna a cui apparentemente non manca nulla. Bella, con una bella casa, un marito innamorato e una figlia in piena adolescenza che dà qualche pensiero, ma nonostante tutto si potrebbe pensare ad un perfetto e sereno quadro familiare. Sfortunatamente, il mio personaggio cova un'insoddisfazione personale o, forse, semplicemente noia. Per questo una sera, a casa con amici, decide di proporre un gioco che rivelerà tanti segreti. E voi siete sicuri di conoscere completamente chi vi sta accanto? Vi aspetto ormai alla quinta edizione di questo spettacolo che a grandissima richiesta riproponiamo al Teatro Petrolini!"

BIOGRAFIA ELISA FORTE

Elisa forte scopre da bambina la passione per la recitazione che la spinge a frequentare numerosi laboratori teatrali e cinematografici, per proseguire poi la sua formazione nella scuola di recitazione Fondamenta di Roma e all'Art Dubbing ampliando i suoi orizzonti anche al doppiaggio.

Ha perfezionato i suoi studi all'Accademia di doppiaggio di Silvia Pepitoni e in ambito cinematografico una coach internazionale, Doris Von Thury.

Inizia la sua carriera televisiva nella fiction Incantesimo (Ruggero Diodato).

Numerosi i suoi ruoli in programmazioni cinematografiche e teatrali, tra cui Casa occupata (Federico Mattioni, 2020), Unseen (Valerio Albasini di Giorgio, 2020), Nino (Anna Palmieri, 2020), Le follie di Frankestein (Emilia Miscio, 20202), Non c'è più niente da fare (Francesco Proietti, 2020).

Attualmente affianca la professione da attrice all'insegnamento di recitazione presso la scuola di Roma "Gli Incompleti".





--
www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 9 novembre 2022

Thomas Adès dirige la Filarmonica: prima scaligera di "Repression" del compositore cinese Yikeshan Abudushalamu

Thomas Adès dirige la Filarmonica: prima scaligera di Repression del compositore cinese Yikeshan Abudushalamu
Programma di musica del Novecento e contemporanea: Asyla dello stesso Adès, Repression del compositore cinese Yikeshan Abudushalamu, la Sinfonia da requiem di Benjamin Britten e Feste Romane di Ottorino Respighi.
Biglietti concerto € 10-110 
                               
Lunedì 14 novembre alle ore 20 al Teatro alla Scala la stagione 2022 si conclude con il concerto diretto da Thomas Adès, già ospite al Piermarini con la sua opera The Tempest. Tra i più interessanti musicisti del Regno Unito, Thomas Adès è direttore d'orchestra e compositore, tra i più eseguiti al mondo grazie a un linguaggio musicale diretto e attuale, capace di comunicare con il pubblico. Il programma è dedicato alla musica contemporanea e del Novecento: il suo brano sinfonico Asyla è seguito dalla prima esecuzione al Teatro alla Scala di Repression del giovane compositore cinese Yikeshan Abudushalamu. Nella seconda parte del concerto Adès accosta la Sinfonia da Requiem di Benjamin Britten, importante composizione strumentale del suo connazionale, al poema sinfonico di Ottorino Respighi Feste Romane, in omaggio all'Italia.
 
Yikeshan Abudushalamu è nato a Xinjiang nel 1985 e fa parte della comunità uigura, etnia turcofona di religione islamica che vive nel nord-ovest della Cina. Nel 2019 ha vinto il Premio Internazionale di composizione Luciano Berio, istituito dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con Centro Studi Luciano Berio, SIAE, Filarmonica della Scala, Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e Fondazione Boris Christoff. «Invece di divulgare troppi dettagli sulla composizione, vorrei condividere alcune idee compositive di base. In questo lavoro, il pubblico ascolterà due stati sonori completamente diversi: uno è estremamente complesso, intenso e aggressivo, mentre l'altro è estremamente semplice, tranquillo e statico. […] Il titolo del lavoro può essere interpretato in molti modi dal pubblico, perché rappresenta solo il mio sentimento personale e la mia sensazione in merito a questo lavoro dopo il suo completamento», ha detto Abudushalamu a proposito di Repression.
Dopo la prima esecuzione assoluta delle quattro commissioni a Giorgio Battistelli, Carlo Boccadoro, Nicola Campogrande e Ivan Fedele in occasione del quarantesimo anniversario dell'orchestra, la stagione 2022 si chiude con un altro omaggio alla musica contemporanea.
Lunedì 14 novembre 2022, ore 20
Teatro alla Scala

 
Filarmonica della Scala
Thomas Adès, direttore
 
Thomas Adès
Asyla op. 17
 
Yikeshan Abudushalamu
Repression 
Co-commissione Filarmonica della Scala, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI
al Vincitore del Concorso Internazionale di Composizione "Luciano Berio" 2019
 
Benjamin Britten
Sinfonia da Requiem, op. 20
Lacrymosa – Andante ben misurato
Dies irae – Allegro con fuoco
Requiem aeternam – Andante molto tranquillo
 
Ottorino Respighi
Feste romane
Poema sinfonico
Circenses 
Il Giubileo 
L'Ottobrata 
La Befana


--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 28 gennaio 2021

Flaminio Boni: torneremo ad incontraci in un Teatro, torneremo ad abbracciarci, torneremo a condividere emozioni ed impressioni.

logo

Restiamo uniti e facciamo rete!

Oggi più che mai, abbiamo bisogno di essere uniti e sentirci comunità.

Molti di noi hanno perso tutto o stanno perdendo moltissimo, ma dobbiamo trovare la forza e il modo di tenere la testa sopra il torbido di queste acque sporche e continuare a respirare.

Non dobbiamo affogare! Non possono affogarci!

Continuiamo a fare cultura e divulgazione come possiamo e approfittiamo di questo tempo per stringere relazioni, approfondire conoscenze, rinsaldare rapporti.

Insieme saremo più forti!

 

Flaminio Boni 

 

Intervista a Cyro Rossi

Cyro Rossi, attore, regista e recitazione coach è recentemente è alla ribalta con il corto Sono io, un bellissimo e potente lavoro sul Covid19.
Colpito dal suo lavoro, ho deciso di intervistarlo e lo ringrazio per la disponibilità immediata.

Sono io è un'opera internazionale che, con poche, ma precise parole, rievoca in un attimo tutto il dolore, tutta la paura e la frustrazione nella quale siamo piombati da marzo 2020.

 

Donatella Pandimiglio ha appena pubblicato un bellissimo ed emozionante videoclip.

La canzone è La voce del silenzio di Mogol, E.Isola, P.Limiti in un'interpretazione eccellente e toccante a cui Donatella regala una nuova veste, donando al brano un simbolismo carico di significato.
In questa sua versione, Donatella Pandimiglio esprime la propria voglia di rompere questo silenzio dei teatri vuoti gridando a gran voce (e che voce!) Il desiderio e la necessità di tutti gli artisti in questo difficilissimo
e impegnativo periodo storico: avere di nuovo una voce che viva con il pubblico nei teatri.

... continua a leggere l'articolo, ascolta il brano e condividete!

 
Nasce il Patto per le Arti Performative. Ne ho parlato con Gino Auriuso, presidente Fed.It.Art.

Federazioni, associazioni e formazioni indipendenti di teatro, musica, danza e circo hanno sottoscritto il Patto per le Arti Perfomative e proposto al Mibact un manifesto per valorizzare, tutelare e sostenere lo spettacolo dal vivo, con l'intento di proporre un intervento costruttivo per collaborare alla realizzazione di una nuova politica culturale del Paese, portando e rappresentando istanze in grado di produrre mutamenti e trasformazioni necessari al bene comune dello Spettacolo dal Vivo e, di conseguenza, alla coesione sociale e al benessere collettivo.



--
www.CorrieredelWeb.it

domenica 27 settembre 2020

Il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli alla Whirlpool per le 4 Giornate di Napoli


Il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli alla Whirlpool per le 4 Giornate di Napoli

Durante l'incontro verrà proiettato "Le quattro giornate di Napoli" di Nanni Loy (1962), un "monumento del cinema politico e sociale italiano".

Il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli torna al fianco dei lavoratori della Whirlpool dopo quasi un anno dall'iniziativa che vide proprio la fabbrica, al centro di una delle vertenze più dure della storia del lavoro napoletana e italiana, ospitare alcuni degli appuntamenti della scorsa edizione della kermesse.

Domenica 27 settembre 2020 a partire dalle 9.30, invece, rappresentanti del Festival saranno a via Argine per partecipare alla rievocazione delle Quattro Giornate del 1943 che videro la città ribellarsi alla ferocia del nazifascismo e liberarsi prima dell'arrivo degli Alleati. L'evento si colloca nella programmazione di "Le Quattro Giornate di Napoli - La Resistenza e le Resistenze della libertà dal '43 ad oggi", ciclo di eventi organizzato e fortemente voluto dall'Assessorato alla Cultura di Napoli guidato da Eleonora De Majo.

"Sarà un momento emozionante - spiega il coordinatore del Festival Maurizio Del Bufalo - quello che vivremo insieme ai lavoratori, ai rappresentanti del Comune di Napoli e dell'ANPI. In un momento difficile e delicato come quello che stiamo vivendo, denso di incognite, speranze e minacce, la forza dei lavoratori napoletani che rivendicano la loro dignità è una luce nel tunnel che ci dà la forza di procedere verso i principi che hanno guidato la lotta di resistenza che ha portato alla nascita della nostra Costituzione".

Introdurrà l'incontro l'Assessore al Lavoro e alle Politiche sociali dell'amministrazione partenopea Monica Buonanno, da sempre in prima linea in questa battaglia. "La lotta di Whirlpool è la lotta della città di Napoli, una battaglia per il diritto al lavoro, una vertenza in cui gli operai e le operaie sono diventati simbolo della moderna resistenza. Fin dall primo giorno - spiega l'Assessore - è stato un nostro preciso dovere quello di sostenere vertenze come quella Whirlpool: in questa società di profitto, i diritti non possono essere un privilegio né tantomeno essere piegati a logiche di mercato. Gli uomini non sono attrezzi! Ed è per questo che sono particolarmente fiera di far parte di un'Amministrazione che ci ha messo la faccia dal primo minuto, non arretrando di un millimetro. Noi non abbassiamo la guardia, lotteremo per i diritti di ognuno".

Ad arricchire ulteriormente la mattinata, ci sarà la testimonianza in diretta del Presidente dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) on. Vincenzo Vita.

L'evento è anche una delle tappe di avvicinamento al prossimo Festival del Cinema dei Diritti Umani.

IL FESTIVAL 2020

Il titolo dell'edizione di quest'anno, "DIRITTI IN GINOCCHIO - Pandemia, sovranismi e nuove discriminazioni", è la conferma che la dodicesima edizione del Festival sarà dedicata alle conseguenze della pandemia da coronavirus sui Diritti Umani in ogni angolo del mondo. Le date in cui si terrà il Festival sono dal 17 al 28 novembre, mentre è ancora in fase di definizione come sarà organizzato.

Quattro le categorie in cui si articolerà il Festival: DOC, SHORT, YOUTH e CIAK MIGRACTION. Novità assoluta di questa edizione, CIAK MIGRACTION è destinata a opere realizzate da giovani autori migranti e a opere che contribuiscano a una narrazione positiva e reale delle migrazioni, delle seconde generazioni e delle condizioni di inclusione nel tessuto sociale dei Paesi europei.

Appuntamenti nelle carceri napoletane, riflessioni sui diritti costituzionali e sulle categorie sociali più fragili e due giornate memorabili sulle migrazioni con Mimmo Lucano e i promotori della nave umanitaria RESQ. Sono previsti collegamenti internazionali con paesi europei, asiatici e latino americani.
"Per mettere Napoli al centro del mondo, Capitale dei Diritti Umani".

(photo courtesy of Valentina Ersilia Matrascia, 2019)




--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 18 settembre 2020

I grandi Teatri Privati Italiani (ATIP) hanno incontrato il Ministro Franceschini


Atip, la sigla che riunisce i grandi teatri privati italiani, ha incontrato ieri il Ministro Franceschini per un confronto serio e collaborativo, alla luce della schiacciante crisi causata dall'emergenza sanitaria in corso. Nata nel maggio scorso, l'ATIP - Associazione Teatri Italiani Privati - vede come nucleo fondatore 18 grandi Teatri Privati sparsi lungo tutta la Penisola che - da soli - sviluppano 28.632 posti a sedere; 2300 giornate di spettacolo dal vivo in una stagione; 2.5 milioni di biglietti venduti; 55 milioni di euro di incasso; 5,5 milioni di IVA sui biglietti. Numeri che dimostrano quanto lo spettacolo dal vivo svolto dai privati sia un'industria vitale per l'economia nazionale - con un impiego di risorse ben più imponente del Teatro Pubblico.

L' ATIP –Associazione Teatri Privati Italiani- incontra il Ministro Dario Franceschini

 

A pochi mesi dalla propria costituzione, l'Associazione Teatri Privati Italiani (ATIP) - che annovera nel proprio Consiglio Direttivo 18 tra i più grandi Teatri italiani sparsi lungo tutta la Penisola per un totale di oltre 28.000 posti a sedere- si è già distinta come interlocutore concreto, operativo e propositivo delle Istituzioni.

Dopo i diversi interventi pubblici e svariati proficui confronti con parlamentari e Commissioni, in cui ATIP ha manifestato la propria missione, l'Associazione di categoria presieduta da Massimo Romeo Piparo, è stata ricevuta personalmente dal Ministro Dario Franceschini nel favoloso Salone di Via del Collegio Romano per un confronto serio e collaborativo alla luce della schiacciante crisi causata dall'emergenza sanitaria in corso.

Confermato l'apprezzamento per quanto fin qui messo in campo dal Ministro per sostenere la categoria dei lavoratori dello Spettacolo dal vivo, l'ATIP ha espresso la propria preoccupazione per il prossimo futuro reso molto fosco e nebuloso dal protrarsi della pandemia e dalla diffusa incertezza che questa genera rispetto ad una ipotetica ripartenza nel breve periodo.

"Il Teatro Privato è, e deve restare, una risorsa fondamentale dello Spettacolo dal Vivo- ha sostenuto il Presidente dell'ATIP- ed è giunto il momento di dare al comparto il giusto riconoscimento come settore paritario e complementare al Teatro Pubblico e alla Musica leggera, arrivando perfino a riconsiderare il meccanismo stesso del FUS (Fondo unico per lo Spettacolo) regolato da una legge del 1985. Sarà fondamentale per dare un impulso decisivo al settore Privato - ha sottolineato ancora Piparo- l'estensione della legge per il Tax Credit già in vigore per il Cinema e l'Audiovisivo, anche allo Spettacolo dal vivo a gestione Privata."

Il Ministro Franceschini ha recepito e ricevuto il "decalogo programmatico" presentatogli da ATIP (qui di seguito e in allegato) e si è dimostrato molto disponibile ad aprire da questo momento in poi un confronto con la realtà del Teatro Privato rappresentato da ATIP per la "gestione" del prossimo futuro, indirizzando ogni reciproca risorsa alla ripartenza concreta del settore, cercando di offrire strumenti fiscali e piani di rilancio per occupazione, produzione e gestione dei Teatri e delle Imprese di Produzione Privati.

Sul tavolo da parte dei Teatri e delle Imprese di Produzione aderenti ad ATIP la promessa, in cambio di un adeguato ristoro delle perdite attraverso premianti strumenti fiscali, di produrre nella stagione 2020/2021 un minimo di 1000 giornate lavorative ciascuno.

Tra i dieci punti del programma ATIP risalta anche la richiesta di istituire un "Bonus Teatro" come fatto già per altri settori dell'economia, e figura la richiesta di un abbattimento dell'Iva sullo spettacolo dal vivo.

Argomenti quest'ultimi che senz'altro necessitano della convergenza di altri Ministeri, primo tra tutti quello dell'Economia.

 

Nata nel maggio scorso, l'ATIP - Associazione Teatri Italiani Privati vede come nucleo fondatore 18 grandi Teatri Privati sparsi lungo tutta la Penisola che - da soli - sviluppano 28.632 posti a sedere; 2300 giornate di spettacolo dal vivo in una stagione; 2.5 milioni di biglietti venduti; 55 milioni di euro di incasso; 5,5 milioni di IVA sui biglietti.

 

1. Ambra Jovinelli       Roma (800 posti)

2. Augusteo                  Napoli (1420 posti)

3. Celebrazioni                        Bologna (966)

4. Colosseo                 Torino (1503)

5. Creberg                    Bergamo (1526)

6. Degli Arcimboldi     Milano (2346)

7. Geox                          Padova (4500)

8. Europaditorium       Bologna (1348)

9. Lyrick                         Assisi (1000)

10. Manzoni                    Milano (850)

11. Metropolitan             Catania (1780)

12. Morato                       Brescia (1800)

13. Politeama                Genova (1054)

14. Quirino                      Roma (850)

15. Repower-Luna        Milano (1730)

16. Sistina                      Roma (1565)

17. Team                        Bari (2056)

18. Verdi/A. Pagliano    Firenze (1538)





--
www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 16 settembre 2020

Cinema, credito d'imposta e logo per produzioni di spot 100% made in Italy: ecco la proposta a sostegno del settore dell'Associazione Italiana Registi presto sul tavolo del Ministro Franceschini

Di seguito la proposta lanciata da Luca Lucini a nome dell'Associazione Italiana Registi su Genio & Impresa, il web magazine di Assolombarda, per tutelare il sofferente settore del cinema e degli audiovisivi: tax credit e logo di riconoscimento ad hoc per coloro che produrranno spot 100% made in italy in modo da valorizzare i talenti e il territorio del Bel Paese.

La proposta, che presto arriverà sul tavolo del Ministro Franceschini, per il regista significherebbe soprattutto "Avvalersi e valorizzare registi, attori, tecnici, musicisti e maestranze italiane che tutto il mondo ci invidia". 

 

CINEMA, CREDITO D'IMPOSTA E LOGO PER PRODUZIONI 100% MADE IN ITALY: SU GENIO & IMPRESA LA PROPOSTA A SOSTEGNO DEL SETTORE DEL REGISTA LUCINI (AIR 3)

 

Su "Genio & Impresa", il web magazine di Assolombarda, il regista Luca Lucini e il collega Nicolò Bravetta dell'Associazione Italiana Registi illustrano la loro iniziativa a favore della ripresa per il settore del cinema e dell'industria degli audiovisivi che presto arriverà sul tavolo del Ministro Franceschini. La parola d'ordine è Made in Italy: tax credit e logo di riconoscimento per coloro che produrranno direttamente in Italia in modo da valorizzare i talenti e il territorio del Bel Paese

 

"Per far ripartire il mondo della pubblicità e del cinema italiano dopo il Covid abbiamo pensato a un credito d'imposta per quelle aziende che sceglieranno di girare spot 100% italiani": è questa l'iniziativa pubblicata sul web magazine di Assolombarda Genio & Impresa (genioeimpresa .it) del regista Luca Lucini, autore di grandi successi cinematografici come "Tre metri sopra il cielo" e del film "L'impresa di servire l'Italia", realizzato in occasione dell'Assemblea Generale di Assolombarda 2019 con protagonisti gli attori Filippo Nigro e Giuseppe Cederna. Come spiega Lucini, sostenuto dal collega Nicolò Bravetta di AIR 3, l'Associazione Italiana Registi, produrre direttamente in Italia, oltre a valorizzare il talento degli attori, degli addetti e il territorio del Bel Paese, potrebbe rappresentare un punto fondamentale per la ripresa di un settore che, secondo i dati Nielsen, nel 2019 ha generato 7 miliardi di euro e che coinvolge 2mila imprese e 20mila addetti ai lavori costretti a fermarsi durante i tre mesi dell'emergenza sanitaria. Ma non è tutto. "L'idea è quella di creare una sorta di logo per poter premiare quei clienti pubblicitari e quelle produzioni che si avvarranno al 100% di tutta la filiera italiana per girare uno spot – spiegano i due registi – Al di là del logo di cui le aziende potranno fregiarsi e di un notevole ritorno di immagine per il sostegno all'Italia in questo momento così difficile vorremmo che ci fosse anche un beneficio fiscale, che fosse riconosciuto un tax credit come avviene nelle produzioni cinematografiche. Stiamo confrontandoci con la Confederazione Nazionale dell'Artigianato (CNA) e l'obiettivo è presentarla al Ministro Franceschini". "Con la fine delle restrizioni ci sono stati dei segnali di ripresa dal mondo del cinema – spiega Luca Lucini – Alcune delle produzioni bloccate sono ripartite con grandi danni economici, mentre i film che dovevano uscire nelle sale durante il periodo di lockdown andranno in coda alle nuove pellicole. Partendo dal presupposto che il 30% delle produzioni cinematografiche vanno all'estero a registrare perché risulta più economico e con meno burocrazia, un'inversione di tendenza vorrebbe dire avvalersi e valorizzare registi, attori, tecnici, musicisti e maestranze italiane che tutto il mondo ci invidia. Inoltre – concludono i due registi – L'iniziativa potrebbe rappresentare una grande possibilità di ripresa per il settore alberghiero e della ristorazione che sono stati tra i più colpiti dalla pandemia e una grande opportunità formativa per i giovani talenti costretti molto spesso ad andare all'estero per lavorare".

 

 




--
www.CorrieredelWeb.it

domenica 13 settembre 2020

Grande successo di pubblico per il Festival Mascagni lanciato dalla città di Livorno nell’anno del 130° anniversario della prima di Cavalleria Rusticana

Grande successo di pubblico per il Festival Mascagni lanciato dalla città di Livorno nell'anno del 130° anniversario della prima di Cavalleria Rusticana

Questa sera, al Gala sulla Terrazza Mascagni, il Maestro Beatrice Venezi, gli artisti lirici Amarilli Nizza, Sonia Ganassi e Angelo Villari. Special guest come voce narrante, Luca Zingaretti 

Livorno, 11 settembre 2020: grande successo e risultati oltre le aspettative per le iniziative di lancio del Festival Internazionale Pietro Mascagni, che giunge oggi alla serata clou. Organizzato dall'Amministrazione comunale insieme alla Fondazione Teatro Città di Livorno "Carlo Goldoni" nel 130° anniversario della prima rappresentazione di Cavalleria Rusticana, il Festival ha vinto la sua scommessa in un anno difficile, ottenendo una grande partecipazione del pubblico, che ha preso parte agli eventi organizzati nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid in vigore. Anche l'attenzione internazionale è testimoniata dalle richieste di connessione dai Festival musicali prestigiosi.

Il Festival si appresta a diventare così un appuntamento di livello nazionale e internazionale in un'ottica pluriennale, in grado di unire note musicali e performance teatrali. Anche le istituzioni stanno riconoscendo l'importanza dell'iniziativa: al Gala di questa sera sarà presente Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo

Grande la soddisfazione del Sindaco Salvetti, felice di questo successo in un anno complicato. Ancora una volta il grande pubblico si è infatti innamorato sia di Livorno che di un suo grande figlio, Mascagni, dalla musica sanguigna, delicata e appassionata al tempo stesso. Come per la mostra di Amedeo Modigliani, organizzata con successo lo scorso anno, i riscontri positivi sono numerosi, e si uniscono alla consapevolezza che anche le sfide più complesse possono essere superate.

Il numero zero del Festival ha voluto essere un'anteprima di quello che la manifestazione diventerà nei prossimi anni e anche per Simone Lenzi, Assessore alla Cultura del Comune di Livorno, l'impegno sarà volto a continuare a trasmettere l'incredibile ricchezza della città, che ha un carattere autentico ed è straordinariamente creativa, sempre attenta al contemporaneo e allo spirito che lo attraversa.

Da un punto di vista musicale, il direttore artistico Marco Voleri ha sottolineato: "La scelta di puntare su una rassegna di alta caratura artistica per valorizzare e diffondere la produzione di Mascagni, un compositore che ha fatto e continua a fare la storia della musica nel mondo, si è confermata vincente. Nonostante i vincoli imposti dalla pandemia, il pubblico ha aderito con entusiasmo alle iniziative che abbiamo proposto, tant'è che spesso gli eventi sono andati esauriti. Per il Gala lirico, in particolare, tutti gli artisti, dal direttore d'orchestra Beatrice Venezi al soprano Amarilli Nizza, hanno sposato il progetto con entusiasmo; la partecipazione di un attore del calibro di Luca Zingaretti ci ha consentito di creare un fil rouge tra poetica musicale e attoriale". 

"Credo che l'istituzione di un Festival come questo sia un segnale importante per la città di Livorno e per il panorama musicale nazionale, oltre che un un'iniziativa coraggiosa considerando la contingenza", sottolinea Beatrice Venezi. "Sono molto felice di essere coinvolta nel battesimo di questa nuova realtà, da tempo auspicata per tributare i giusti onori ad un grande innovatore e sperimentatore come Mascagni".

Protagonisti del Concerto di Gala di questa sera saranno tre artisti lirici che calcano i principali palcoscenici del mondo: il soprano Amarilli Nizza, il mezzosoprano Sonia Ganassi e il tenore Angelo Villari. Sul podio Beatrice Venezi, direttore d'orchestra tra i più promettenti della sua generazione (scelta da Forbes come uno dei 100 giovani under 30 leader del futuro) che guiderà la prestigiosa Orchestra della Toscana. Accanto a loro l'attore Luca Zingaretti che sarà la voce narrante dell'evento, raccontando momenti ispirati ai personaggi delle opere mascagnane e dei suoi contemporanei su testi di Michele Santeramo.

 

La figura di Mascagni

Non solo Cavalleria rusticana. Pietro Mascagni (1863-1945) è un artista che ha segnato la storia della musica dalla fine dell'Ottocento alla seconda metà del Novecento. Un genio diventato celebre fin da giovane quando a 27 anni vinse il Concorso della casa editrice musicale Sonzogno trasformando in un'opera lirica la novella di Verga e scrivendo una pagina cruciale del verismo musicale italiano. Eppure Mascagni è per certi versi un genio "dimenticato", associato unicamente a Cavalleria rusticana (1890) che ancora entra a piene mani nei cartelloni lirici dei teatri di tutto il mondo. Il maestro di Livorno, dove nacque nel 1863 e dove ha iniziato la sua formazione musicale, è stato prolifico compositore, rinomato direttore d'orchestra, rappresentante dell'Italia in numerosi consessi musicali internazionali, sperimentatore di partiture per il cinema (per il quale scrisse la prima colonna sonora Rapsodia satanica, cosa di cui andò sempre particolarmente fiero). E poi amico di Puccini, intimo di D'Annunzio (un sodalizio da cui scaturì Parisina), legato da un rapporto personale con Papa Pio XII. È autore di 15 opere (fra cui L'Amico Fritz, Guglielmo Ratcliff, Iris, Lodoletta), l'operetta , partiture sinfoniche, numerosi lavori di musica sacra (fra cui la "Messa di Gloria"), e altre composizioni. Insomma, un artista da riscoprire.

  




--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *