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Cinema e Teatro

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venerdì 21 agosto 2026

Eneide Teatro della Migrazione. Esodo e Fondazione. Sabato 29 agosto la prima rappresentazione Approdo presso la Sala Raffaello di Roma

VIRGILIO

ENEIDE
Teatro della Migrazione 

Esodo e Fondazione


laboratorio teatrale interculturale

a cura del regista Matteo Tarasco


17 AGOSTO – 26 SETTEMBRE 2026


SALA RAFFAELLO
Chiesa Dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli
Via Terni 92, 00182 – Roma


Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”.

APPRODO


(prima restituzione del laboratorio)


29 AGOSTO ORE 20 E ORE 22

con

CUNSOLO ALESSANDRO - PASSARIELLO ALESSANDRO - MANDRAFFINO AURELIO - CONIGLI CRISTINA - GUIDA SOFIA - DE STEFANO FLAVIA - ROVATI FILIPPO - FAUSTINI EUGENIA –
RIVOLI VALERIA - DE LUCA ALESSANDRA J.



“Eneide-Teatro della migrazione” presso la Sala Raffaello; il mito si fa carne nel laboratorio e negli spettacoli teatrali che riscrivono il futuro dell’integrazione

 

Prosegue il progetto teatrale interculturale “ENEIDE – Teatro della Migrazione” con la rappresentazione “Approdo”, che segna il culmine del primo modulo del laboratorio. Andrà in scena il 29 agosto (alle ore 20 e in replica alle ore 22) presso la Sala Raffaello di Roma. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. Se la prima edizione aveva esplorato la fuga da una Troia in fiamme, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza. Si rilegge il viaggio di Enea come chiave per interpretare il presente. In un tempo segnato da guerre, migrazioni, confini ed esili, il mito diventa racconto universale di chi è costretto a lasciare la propria terra.


Il nuovo appuntamento rilegge i canti VII e VIII dell’Eneide, invitando a far riflettere quanto l'opera di Virgilio sia ancora capace di parlare al nostro tempo, intrecciando il mito con le storie contemporanee e riflettendo sui temi dell'accoglienza, dell'identità e della memoria.

 

 

NOTE DI REGIA

 

Enea non approda soltanto sulle rive del Lazio: approda nel nostro tempo.

Da più di duemila anni continuiamo a raccontare la sua storia perché continuiamo a vivere la sua stessa domanda: dove può approdare chi ha perduto la propria casa?

Eneide / Approdo nasce dall’incontro fra il poema di Virgilio e il nostro presente. Un presente attraversato da guerre, migrazioni, confini, esili, partenze e nuove appartenenze. 

L’Eneide di Virgilio non è soltanto il racconto della fondazione di Roma, ma l’epopea universale di ogni essere umano costretto a lasciare la propria terra e a rifondare la propria vita altrove.

Enea è un profugo. È un sopravvissuto. È un uomo che attraversa il mare portando sulle spalle la memoria di una città distrutta e negli occhi l’immagine incerta di una città futura.

Nella nostra elaborazione scenica, il mito incontra il presente attraverso una scrittura essenziale, affidata a cinque voci che si dividono il racconto, i personaggi, il coro e il destino. Gli dei, i re, i guerrieri, i padri, i figli e gli esuli abitano lo stesso spazio poetico. Nessuno possiede la verità del racconto: ciascuno ne custodisce un frammento.

L’azione si sviluppa come una partitura di immagini, apparizioni, visioni e paesaggi interiori. Il viaggio di Enea diventa così un attraversamento della memoria collettiva: il mare non è soltanto il Mediterraneo antico, ma ogni mare attraversato da chi fugge; il Lazio non è soltanto una terra promessa, ma il luogo in cui ciascuno di noi tenta di costruire la propria esistenza quando si sente esule. 

Nel poema di Virgilio il destino di Enea consiste nel fondare una città. Nel nostro spettacolo il suo destino consiste nel continuare a camminare. Perché ogni civiltà nasce da un approdo.

Perché ogni comunità nasce dall'incontro tra uno straniero e una terra che decide di accoglierlo. Perché la storia di Enea è la nostra storia. Ieri come oggi. Ovunque.

 

Matteo Tarasco


IL PROGETTO

Non è solo teatro, è un cantiere di umanità dove l’antico esodo di Enea incontra le rotte dei migranti di oggi, richiamando alla mente le drammatiche immagini che arrivano dai confini di Ceuta, in Spagna, dove il desiderio di un futuro si scontra con la rigidità delle frontiere. A Roma, tra le mura della Sala Raffaello a Villa Fiorelli, prende vita per il secondo anno consecutivo “ENEIDE – Teatro della Migrazione”, un laboratorio teatrale interculturale e multidisciplinare che, dal 17 agosto al 26 settembre 2026, trasformerà il mito di Virgilio in un’esperienza di viva attualità.

 

L’obiettivo è creare uno spazio di crescita professionale e umana dove la formazione teatrale diventa uno strumento concreto di inclusione e riscatto per giovani artisti provenienti da contesti spesso marginalizzati.

Questa iniziativa si qualifica propriamente come un esperimento di riflessione costante tra passato e presente: un percorso dove il poema classico diventa una chiave di lettura per analizzare le "nuove geografie" dell'accoglienza. 

 

“Ogni episodio rilegge il poema di Virgilio alla luce delle migrazioni contemporanee – spiega Matteo Tarasco - restituendo al mito la sua funzione originaria: raccontare la condizione universale di chi cerca un luogo dove vivere in pace.”  Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. Se la prima edizione aveva esplorato la fuga da una Troia in fiamme, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza.

 

Il cuore dell'operazione risiede nella sperimentazione teatrale come strumento di formazione: trenta giovani performer under 35, italiani e migranti, partecipano a un laboratorio intensivo di 45 giorni che spazia dalla drammaturgia collettiva alla vocalità multilingue. Gli spettacoli in programma - Approdo, Guerra e Tregua - rappresentano la restituzione pubblica di un quadro generale di crescita professionale.

 

Il sipario si alzerà ufficialmente il 29 agosto con “Approdo”, la prima tappa performativa che segna il culmine del primo modulo del laboratorio. In questo appuntamento inaugurale, i trenta performer porteranno in scena un Enea che non sbarca solo sulle rive del Lazio, ma arriva direttamente nel nostro presente attraversato da esili e nuove appartenenze. Il significato profondo di “Approdo” risiede nel guardare all'Eneide come a un'opera ancora capace di parlare all'oggi, intrecciando il mito antico con le storie contemporanee dei ragazzi in scena. Grazie all'uso delle lingue madri e a una messa in scena corale e fisica, lo spettacolo punta a un'accessibilità totale, rendendo il messaggio di accoglienza e memoria comprensibile a tutti.

 

Per chi desidera partecipare a questo viaggio, l’ingresso è libero e gratuito presso la Sala Raffaello. È possibile assistere alle tre tappe performative - 29 agosto APPRODO, 12 settembre GUERRA e 26 settembre TREGUA - prenotando il proprio posto tramite l'Associazione Culturale IGLOO. Ogni serata sarà arricchita da buffet multiculturali per stimolare il dialogo tra artisti e cittadinanza. 

 

In questo contesto, la scelta della location è densa di significato. Il progetto abita la cornice della Sala Raffaello (situata all’interno della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli, in un quartiere semicentrale e multiculturale) e risponde alla volontà di attivare nuove geografie culturali urbane,valorizzando i legami tra memoria storica e nuove cittadinanze. Se Enea cercava una terra dove gettare le basi di un nuovo inizio, questo quartiere multiculturale appare oggi come l’approdo naturale per una moderna epopea urbana, trasformando una piazza storica in una potente metafora contemporanea del viaggio e dell'accoglienza.

 

STAFF - La direzione artistica e la conduzione del laboratorio sono affidate a Matteo Tarasco, regista teatrale di rilievo internazionale, con esperienze in ambito accademico e interculturale, tra cui Harvard University e LAMDA di Londra. L’organizzazione generale è curata da Massimo Di Rollo, esperto in gestione di eventi culturali e progettazione. Per garantire qualità artistica il team sarà interamente formato da professionisti del settore, tra cui un assistente alla regia, un mediatore culturale con competenze nella facilitazione linguistica e inclusiva, e uno staff tecnico composto da operatori audio/video e tecnici luci. 

 

CURRICULUM PROFESSIONALE - Ass. Cult. IGLOO si è affermata come una nuova e vivace realtà nel panorama teatrale romano. In pochissimo tempo, l’associazione ha prodotto tre spettacoli di grande spessore: “Gli Atti Unici” di Anton Čechov a maggio 2025, la tragicomica commedia in romanesco “Alcazar” di Gianni Clementi a marzo 2025, e una sorprendente versione di “Molto Rumore per Nulla” di Shakespeare a giugno 2024, che ha conquistato pubblico e critica, vincendo numerosi premi.

 


PROGRAMMAZIONE SPETTACOLI

 

29 agosto 2026 - APPRODO

Enea non approda soltanto sulle rive del Lazio: approda nel nostro tempo.
Un presente attraversato da guerre, migrazioni, confini, esili, partenze e nuove appartenenze.

 

12 settembre 2026 GUERRA

Enea è finalmente approdato alla terra promessa. Il viaggio è terminato, ma la prova più difficile deve ancora cominciare. Per fondare una città, per costruire una patria, dovrà attraversare il sangue

 

26 settembre 2026 TREGUA

Come può nascere una città sulle rovine del nemico? Come può una comunità immaginare il futuro dopo aver attraversato la distruzione?  Eneide / Tregua attraversa il canto finale del poema di Virgilio per condurci nel cuore del conflitto tra destino e vendetta, tra giustizia e compassione




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lunedì 8 giugno 2026

Annunciata la nuova stagione 2026/2027 del Teatro Brancaccio

Teatro Brancaccio, presentata la stagione 2026/2027 tra nuove produzioni, musical e grandi ritorni


È stata presentata oggi al Teatro Brancaccio la stagione teatrale 2026/2027, alla presenza di artisti, registi e protagonisti dei numerosi spettacoli che comporranno il cartellone del prossimo anno. Una programmazione che alterna nuove produzioni, titoli di successo e importanti debutti, confermando la varietà dell'offerta artistica che caratterizza il teatro romano.


Tra i titoli di punta figurano diverse produzioni firmate da Viola Produzioni. Tra queste "Raffaella – Il Musical", il nuovo spettacolo dedicato a Raffaella Carrà, scritto e diretto da Luciano Cannito. L'apertura delle audizioni per la ricerca della protagonista era stata annunciata nelle scorse settimane durante la conferenza stampa dedicata al progetto; le selezioni si svolgeranno il 12 e il 16 giugno.


Sempre tra le produzioni Viola Produzioni trova spazio "Assassinio sull'Orient Express", adattamento del celebre romanzo di Agatha Christie con Claudio Gregori, in arte Greg, nel ruolo principale.


Si conferma inoltre in cartellone "Aggiungi un Posto a Tavola", uno dei musical più longevi e amati dal pubblico italiano, che vedrà nuovamente Giovanni Scifoni nel ruolo di Don Silvestro, affiancato da Lorella Cuccarini. Lo spettacolo sarà diretto da Marco Simeoli, che sarà presente anche in scena. La produzione sarà inoltre protagonista di un importante appuntamento il prossimo 10 ottobre, quando debutterà all'Arena di Verona, portando per la prima volta il celebre musical di Garinei e Giovannini sul prestigioso palcoscenico veronese.


Giovanni Scifoni tornerà inoltre al Brancaccio con "Fra'", lo spettacolo dedicato alla figura di San Francesco che nelle precedenti stagioni ha incontrato un'ottima risposta da parte del pubblico.


Tra le nuove produzioni annunciate figurano anche "Amélie", con Giulia Ottonello nel ruolo della protagonista e la regia di Eugenio Contenti, e "Mrs. Doubtfire", diretto da Francesco Gastaldo. Lo spettacolo vedrà Francesco Cicchella nel ruolo principale.


Tra gli appuntamenti più attesi della stagione anche il debutto in prima nazionale de "Il Principe d'Egitto", musical prodotto da Broadway Italia e basato sull'omonimo film d'animazione DreamWorks. Lo spettacolo porterà sul palco del Brancaccio la regia e le scenografie di Federico Bellone.


Torna inoltre Neri Marcorè con un nuovo spettacolo dedicato a Giorgio Gaber, "Mi fa male il mondo" omaggio a una delle figure più significative del teatro-canzone italiano.


Rientra in programmazione anche "Frida – Il Musical", che manterrà la produzione delle precedenti edizioni presentandosi però con un cast rinnovato.

Nel mese di dicembre sarà nuovamente in scena "Lo Schiaccianoci", produzione Brancaccio LAB che ha debuttato al Teatro Brancaccio nella scorsa stagione. Lo spettacolo propone una rilettura contemporanea del celebre balletto attraverso le coreografie di Alessia Gatta, realizzate in collaborazione con Manuel Parruccini, combinando linguaggi della danza contemporanea e repertorio classico.


Accanto ai musical, la stagione comprenderà inoltre spettacoli di prosa, appuntamenti dedicati alla comicità, concerti ed eventi speciali. Tra gli artisti annunciati figurano Francesco Renga, Arisa e Mr. Rain. Particolarmente atteso il ritorno di Arisa, che nella scorsa stagione ha fatto registrare il tutto esaurito nelle date ospitate al Teatro Brancaccio.


Tra gli eventi speciali trova spazio anche "All You Need Is Love", spettacolo costruito attorno al repertorio dei Beatles che vedrà in scena Chiara Canzian, figlia di Red Canzian, e Jacopo Sarno, con testi di Sandro Cisolla e coreografie di Mattia Fazioli. Un progetto che intreccia musica e narrazione partendo dall'opera della celebre band britannica.


Il cartellone 2026/2027 si presenta così come una stagione ricca e articolata, capace di affiancare nuovi progetti e spettacoli consolidati, confermando il Teatro Brancaccio tra le realtà più attive e riconoscibili del panorama teatrale nazionale.

Teatro Comunale di Modena: Morricone dirige Morricone, anteprima 23/06

 

L'ALTRO SUONO festival 

martedì 23 giugno 2026 - 21 (durata 90')

È mio padre - Morricone dirige Morricone

Prova generale del concerto | Speciale anteprima per Modena

Il nuovo progetto sinfonico dedicato all’eredità artistica di Ennio Morricone prende vita attraverso una prospettiva unica: quella dei suoi figli. 

A guidare l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Modena sarà infatti Andrea Morricone, con la partecipazione di Marco Morricone, voce narrante. 

Un progetto che riporta la musica di Ennio Morricone alla sua origine più profonda, intrecciando esecuzione, racconto e immagini in una forma essenziale, evocativa e diretta. 

Le esecuzioni saranno accompagnate da immagini inedite, per un’esperienza coinvolgente che vede la partecipazione del Coro da camera Ricercare Ensemble, del soprano Vittoriana De Amicis, del baritono Alessio Quaresima Escobar, della pianista Cecilia Grillo e dell’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Modena.

Biglietti 40€ salvo riduzioni.


I biglietti si possono acquistare online, presso la biglietteria del Teatro, o telefonando allo 059 2033010

mercoledì 27 maggio 2026

Torna in scena la black comedy “La figlia di Kioto Zhang” di Massimo Odierna dal 5 al 7 giugno a Spazio Recherche-Roma

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Torna in scena la black comedy “La figlia di Kioto Zhang” di Massimo Odierna

LA FIGLIA DI KIOTO ZHANG


drammaturgia e regia di Massimo Odierna

con Irene Ciani, Enoch Marrella, Francesco Petruzzelli, Maria Giulia Scarcella, Giovanni Serratore, Sofia Taglioni 

DAL 5 AL 7 GIUGNO ORE 20:30

SPAZIO RECHERCHE-ROMA


Torna in scena dal 5 al 7 giugno, “La figlia di Kioto Zhang”, black comedy scritta e diretta da Massimo Odierna,  in una cornice prestigiosa e non convenzionale.

 Lo spettacolo sarà ospitato nel suggestivo Recherche, spazio indipendente dedicato alla ricerca artistica contemporanea. 

Una scelta coerente con l’identità del luogo e con la natura del lavoro. Lo spettacolo verrà presentato in forma di studio come tappa di un percorso di ricerca drammaturgica e registica.  Una black comedy da camera in cui personaggi stravaganti si muovono dentro una storia bizzarra e surreale. Il pubblico assisterà a un evento intimo e, al tempo stesso, spettacolare. 

LA FIGLIA DI KYOTO ZHANG è una black comedy ‘severamente scorretta’ che indaga con leggerezza, nichilismo ed un linguaggio politically incorrect la follia e l’alienazione dei nostri tempi. Ambientata in presente alterato ed indefinito, la pièce è abitata da personaggi estremi, ridicoli e violenti, lo spazio scenico – dove possibile a pianta centrale – è svuotato di qualsiasi elemento e l’intera struttura dello spettacolo è affidata alla perfomance degli attori.

Thomas vive alla giornata conoscendo donne e bevendo fiumi di alcol. Una sera, durante uno dei suoi appuntamenti viene avvicinato da Libero, suo ex compagno d’ avventure ai tempi degli scout. Libero implora Thomas di aiutarlo a ritrovare la dolce Noa, una ragazzina di sedici anni della quale si è invaghito ma di cui si sono perse le tracce. Noa è la figlia di Kioto Zhang, il temibile capo delle guardie del Palazzo Imperiale. Inizialmente Thomas allontanerà Libero ritenendo assurda la richiesta d’ aiuto, successivamente sarà lo stesso Thomas a sfruttare questa vicenda per riconquistare Amèlie, sua ex fidanzata, una ragazza che ama praticare la gentilezza empatizzando con i più deboli e pronta a salvare il mondo. Le vite di questi tre protagonisti convergeranno alla ricerca della giovane ragazza scomparsa, la ‘dolce Noa’. Protagonisti di questa assurda pièce anche un padre pederasta, una madre devota, una maga scorbutica, e poi Jasmine, Sharon, Tinetta, Clotide, Brooke ed un maestro spirituale.

MENZIONE SPECIALE della giuria all’idea originale Festival inDivenire 2023 – Spazio Diamante (Roma)
Di fronte agli spettatori si compone il racconto di una surreale, ironica e fumettistica masnada di personaggi
storti; sono la feccia cangiante e acida di una metropoli sconosciuta ma riconoscibile.


Venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 giugno 2026 (ore 20,30 per le tre le repliche)
 
Recherche - 
Viale dell'Acquedotto Alessandrino, 42 (Roma)
06 - 89024414 | 328 179 7212 | 
om

Info e accesso
L’evento è ospitato da Recherche ed è riservato ai soci di TestaccioLab Associazione Culturale.
Per partecipare è necessario tesserarsi all’associazione: tessera associativa €5, validità annuale. 
Ingresso con contributo associativo richiesto in sede. 


GENERE Black comedy (grottesca, surreale, distopica, scorretta)
DURATA 1h e 30’ senza intervallo.



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sabato 9 maggio 2026

"PATETICA MA NON TROPPO - Viaggio semiserio nella vita, nella musica e nei malumori di Ludwig van Beethoven", spettacolo di e con Martina Paiano, in scena il 15 maggio all'Altrove Teatro Studio-Roma

PATETICA MA NON TROPPO

Viaggio semiserio nella vita, nella musica e nei malumori di Ludwig van Beethoven

 

Di e con Martina Paiano

 

Pianoforte Antonio Bianchi

 

Venerdì 15 maggio ore 20

Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia, 53 Roma

 

 

Debutta in prima assoluta all’Altrove Teatro Studio, venerdì 15 maggio, PATETICA MA NON TROPPO- Viaggio semiserio nella vita, nella musica e nei malumori di Ludwig van Beethoven, spettacolo di e con Martina Paiano, accompagnata al pianoforte da Antonio Bianchi.

 Cosa accade quando il genio musicale incontra il caos della vita quotidiana?

Tra aneddoti storici, momenti musicali e spunti comici, “Patetica ma non troppo” racconta la vita di Ludwig van Beethoven, genio incompreso e rivoluzionario della musica occidentale, attraverso le note della celebre Sonata n. 8 in do minore Op. 13, detta “Patetica”. Con tono ironico e coinvolgente, lo spettacolo guida il pubblico tra padri alcolizzati e principi mecenati, amori falliti e sinfonie immortali, svelando il lato più umano, contraddittorio e appassionato di un artista che ha cambiato per sempre il modo di ascoltare, e di sentire, la musica. Ironico, emozionante e suonato dal vivo da Antonio Bianchi: “Patetica ma non troppo” è uno spettacolo per chi ama la musica… e per chi pensa che Beethoven fosse solo quello di “Per Elisa”.

Una lettura concerto in cui il racconto si mette a servizio della musica. Attraverso gli aneddoti della vita di Ludwig van Beethoven cerchiamo di comprendere meglio il pensiero dietro il genio musicale e in qualche modo di renderlo più umano. Dapprima semplice narratrice e a servizio della sonata, la voce che ci accompagna nella vita del maestro diventerà la voce dello stesso Beethoven che ci racconterà i suoi tormenti, attraverso il suo famoso testamento, accompagnata questa volta dalle note della sonata “Al chiaro di luna”.

ORARIO SPETTACOLI

Sabato ore 20

 

Biglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€

Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia 53, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413, email ipensieridellaltrove@gmail.com

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