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Cinema e Teatro

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giovedì 12 novembre 2009

Teatro Sala Uno SOTTO L’ OMBRELLO ACCANTO AL BASTONE

SOTTO L'OMBRELLO ACCANTO AL BASTONE

Dal 16 al 22 novembre 2009


Dal 16 novembre andrà in scena lo spettacolo "Sotto l'ombrello Accanto al bastone" interpretato da Riccardo Caporossi e Vincenzo Preziosa.

Il 18 novembre alle ore 18.00 sarà presentato il libro con l'omonimo titolo "Sotto l'ombrello Accanto al bastone" edizione Titivillus, sono scritti e disegni di Riccardo Caporossi.

Presentano Donatella Orecchia docente in Storia del Teatro Italiano alla Facoltà di lettere e filosofia dell'Università Tor Vergata di Roma e Gilberto Scaramuzzo docente di Filosofia dell'Educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'università degli Studi di Roma Tre.


Ombrello e Bastone: due oggetti che accompagnano la nostra esistenza. E come tutte le cose che affiancano la nostra vita, li lasciamo per poi ritrovarli nel bisogno quotidiano. Si ricevono come un dono, senza farci caso. Solo un caso riconosciamo, quello della necessità: necessità di ripararsi o di sorreggersi, a volte l'uno e l'altro. Con il loro aiuto costruiamo immagini che passano fugacemente di fronte ai nostri occhi distratti. A volte questi oggetti sono un ingombro, ci danno fastidio; la mancanza di considerazione impoverisce la sensazione di vivere.

"Sotto l'ombrello porti i ricordi, accanto al bastone li ricordi".

Lo spettacolo che viene proposto è una moltitudine di immagini fantastiche, surreali, caratterizzate da un non-senso che si specchia in quello reale, che giocano sulla forma dei due oggetti apparentemente uguali. Ombrelli e bastoni, sostengono e proteggono i vari momenti dei nostri comportamenti e possono apparire come prolungamenti del nostro corpo; indicano e dicono, ramificando, le nostre emozioni, le nostre intenzioni. Sono testimoni che passano di mano in mano avvertendo che passa anche il tempo.

"Sotto l'ombrello non sono visto, dunque non esisto! Accanto al bastone son visto, dunque esisto". C'è anche una critica alla nostra società mediatica e alle immagini illusorie da cui siamo sommersi. Il teatro può essere il luogo dove le immagini che ci portiamo dentro e accendono la nostra fantasia possono farci ritrovare la nostra identità e la nostra libertà.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Sala Uno, Porta San Giovanni 10, fino al 22 novembre.

Ufficio Stampa: Alberta Spezzaferro ufficio 06.86906774 mob.334.1010171

Durata Spettacolo: 1h - Orari: feriali ore 21.00, festivi ore 18.00.

Prezzi biglietti: €12,00 intero, €8,00 ridotto - €2,00 tessera associativa obbligatoria.

Informazioni e prenotazioni:
clubteatro@gmail.com - www.rem-cap.it - info@salauno.it - www.salauno.it.

martedì 26 maggio 2009

Teatro Sala Uno: LA TERZA PARTE DI DUE. Roma dal 3 giugno

TEATRO SALA UNO

Officina Teatrale

dal 3 al 7 giugno 2009

"LA TERZA PARTE DI DUE"

nove atti unici brevi sul tema dell'influenza di un soggetto esterno

negli ordinari rapporti di relazione a due

AUTORI: Maria Teresa Berardelli, Rosalinda Conti, Pietro Dattola, Alessandro Fea,

Francesca Macrì, Vincenzo Manna, Luca Romani, Gaia Termopoli, Franca Zucca

INTERPRETI Roberto Manzi, Giandomenico Cupaiuolo, Arianna Gaudio,

Eugenia Rofi, Livia Castiglioni, Davide Gagliardini, Andrea Volpetti

REGIA: Andrea Baracco

REGISTA ASSISTENTE: Giulia Dietrich

MUSICHE DAL VIVO: Giacomo Vezzani

DISEGNO LUCI: Camilla Piccioni

COSTUMI: Manuela Stucchi

Con un montaggio di episodi che è un po' un "Girotondo" contemporaneo di casi di invadenza d'una terza persona nel campo relazionale di due figure con destino associato, questo mosaico di molestie, accrescimenti, equivoci, cartine di tornasole sentimentali, giochi al rialzo, nuovi referenti o mine umane onnidistruttive ci propone uno scenario di necessaria amplificazione (o liquidazione) della convenzionale intesa a due. I pezzi sono stati elaborati nell'ambito del corso di drammaturgia "Officina Teatrale" condotto da Rodolfo di Giammarco, col contributo di Laura Novelli, presso il teatro Sala Uno di Roma.

ore 21,00 (anche domenica)

(ingresso 12 euro, ridotto 7 euro)



"IL RITRATTO DI ISABELLA" di Luca Romani

Isabella: Livia Castiglioni

Dino: Davide Gagliardini

Eva: Ariana Gaudio

"PRENDIMI" di Gaia Termopoli

Lui: Roberto Manzi

Amante: Livia Castiglioni

Moglie: Arianna Gaudio

"MILANO" di Francesca Macrì

UN Uomo: Roberto Manzi

Una Donna: Eugenia Rofi

Un Uomo: Roberto Manzi

"LA FAMIGLIA" di Vincenzo Manna

Padre: Giandomenico Cupaiuolo

Madre: Eugenia Rofi

"5X4" di Alessandro Fea

Aldo: Giandomenico Cupaiuolo

Enrico: Davide Gagliardini

Matteo: Andrea Volpetti

"PERDERSI" Di Maria Teresa Berardelli

Ragazza: Livia Castiglioni

Poetessa: Arianna Gaudio

Lei: Eugenia Rofi

"STAI QUI CON ME" di Rosalinda Conti

Daniele: Roberto Manzi

Viola: Livia Castiglioni

Giuseppe: Giandomenico Cupaiuolo

"L'ALTRO" di Pietro Dattola

Mimì: Livia Castiglioni

Arturo: Giandomenico Cupaiuolo

Paolo: Roberto Manzi

"FAUSTO" di Franca Zucca

Fausto: Giandomenico Cupaiuolo

Andrea: Roberto Manzi

Chiara: Arianna Gaudio

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Da: signorelli silvia <signorellisilvia@libero.it>

domenica 22 febbraio 2009

Sala Uno: DIS-EASE/MALATTIA di Mitridade Minovi

SALA UNO TEATRO

presenta

All'interno della rassegna EVENTI

DIS-EASE/MALATTIA

25 febbraio – 8 marzo 2009

ispirato a L'assassino che è in me di Jim Thomson

testo e regia di Mitridade Minovi

con Diego Sepe

Daniel Terranegra

Anna Ferzetti

Giulio Turli

Musica Hakon Hadalsteinsson

Scenografia Francesco Ghisu

Costumi Mitridate Minovi

Luci Davood Kheradmand

Assistente alla regia Giorgia Filanti

"L'erbaccia è solo una pianta fuori dal suo elemento"

Con questa frase Jim Thomson conclude il suo romanzo, dando cosi la chiave di lettura dell 'opera. La malattia del protagonista è figlia di un disagio sociale. L'assassino diventa una vittima dell'ipocrisia, dell'assenza di emozioni reali nelle relazioni umane.

Siamo portati ad ascoltare ciò che vogliamo ascoltare, credere ciò che vogliamo credere. Lo spirito critico scompare a vantaggio del senso comune, aprendo la via per una dittatura del pensiero.

Lo stile brutale e crudo di Thomson descrive, non senza ironia, questi differenti strati che definiscono la complessità umana, dall'ipocrisia sociale tanto presente nelle buone famiglie di provincia, fino ai traumi e paure gelosamente dissimulate dai suoi personaggi. Lou Ford, vicesceriffo di una cittadina, ritrae la sua smania di uccidere come una malattia, temuta e incontrollata. Narrata in prima persona, la sua patologia è agghiacciante per lucidità e sincerità. A questo si oppone però la freddezza, il vuoto esistenziale che lo assale nei suoi tentativi di comunicazione. La sua angoscia si cela sotto la sua bonomia, nella sua affabile assenza di carattere e vita, come se il suo sadismo si manifestasse attraverso l'esasperante noia delle sue conversazioni.

La musica verrà manipolata in diretta, adattandosi alle linee drammaturgiche in modo libero e spontaneo, valorizzando la dimensione puramente sensoriale dello spettacolo. Questo "stream of consciousness" di filmati, fotografie e suoni diventa un'orchestra multimediale, che segue la voce degli attori addattandosi, sera dopo sera, al gioco di specchi che si instaura tra i diversi elementi artistici in gioco.

Teatro Sala Uno

25 febbraio – 8 marzo 2009

Porta di San Giovanni, 10 tel. 06/7009329

ore 21-domenica alle 18

Biglietto intero euro 15,00 - ridotto euro 12,00 anziani e 7,00 studenti

Ufficio Stampa

Giulia Contadini

cellulare

333/3483517

email

giuliacontadini@hotmail.com



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Postato su IL COMUNICATO STAMPA

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