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Cinema e Teatro

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venerdì 17 settembre 2010

Teatro Belli: stagione 2010 2011

direzione artistica Antonio Salines

Stagione teatrale 2010-11 
 

Il prossimo 21 settembre il Teatro Belli apre la sua 40° stagione teatrale, e lo fa presentando al pubblico una sala completamente rinnovata. Un investimento considerevole per mettere a disposizione del pubblico romano uno spazio non solo più confortevole ma soprattutto in grado di offrire proposte culturali sempre più ampie.

Più  di 30 i titoli in cartellone. Quasi tutte novità  assolute. Una vastissima offerta di generi: dalla commedia musicale al dramma, passando per il grottesco, il surreale, il comico, addirittura una proposta di teatro in lingua inglese. Confermate le rassegne storiche TREND e GAROFANO VERDE, alle quali si aggiunge una nuova proposta, ROMANDRAMA, dedicata alla drammaturgia rumena. Ad alternarsi sul palcoscenico trasteverino molte compagnie romane accanto a diverse proposte provenienti da tutta Italia. Artisti affermati accanto a giovani emergenti. Soprattutto larghissimo spazio alla drammaturgia contemporanea.

E per favorire al massimo la partecipazione del pubblico, il Teatro Belli mette a disposizione delle forme di abbonamento assolutamente uniche: si può scegliere di assistere a 10 spettacoli spendendo solo 50 euro o addirittura vederli tutti con solo 99 euro!  

IL PROGRAMMA 
 

21 settembre – 3 ottobre 
Omnes Artes

CUOREDINEVE 
scritto e diretto da Guido Governale e Veruska Rossi

con Andrea Amato, Giacomo Bertoni, Lucilla Colloridi, Giovanni Crisanti, Manfredi di Placido,  Riccardo La Torre, Lavinia Loiaconi, Jacopo Losani, Alberto Montegrandi, Giacomo Nasta, Giovanni Nasta, Alessio Selli, Tommaso Sensi, Matteo Sette, Lorenzo Vigevano

e con la partecipazione di Andrea Vaccarella e Marta Nuti 

CUOREDINEVE racconta frammenti di vita di un bambino costretto a letto da una malattia.

Il papà  e la mamma, il fratello più piccolo e la sorella. C'è poi l'amico del cuore e la bambina di cui è  perdutamente innamorato. Loro sono i punti di "forza" nella vita di Mattia.

Le giornate trascorrono nell'apparente normalità tra giochi, coccole, risate e compiti da fare. La malattia fa paura.

Una notte a Mattia appare, tra il sonno e la veglia, una creatura misteriosa, che dice di chiamarsi Zenorol...

Lo spettacolo è uno sguardo attento al mondo dei bambini, al loro linguaggio, al loro silenzio e a quella semplicità di emozioni senza "filtri", indagate nel corso del lavoro di anni, al quale hanno partecipato 15 bambini, di età compresa tra i 7 e i 13 anni. In scena l'energia, la spontaneità, la sensibilità e il talento per raccontare la magia di un incontro.  
 
 

5 - 10 ottobre 
Teatro Belli

LA REGINA SENZA CORONA

Gertrude Bell e la battaglia di Baghdad

di Massimo Vincenzi

con Francesca Bianco

musiche di Francesco Verdinelli

regia di Carlo Emilio Lerici 

Gertrude Bell ebbe un ruolo principale nella creazione dello Stato moderno dell'Iraq. Essa svolse un'attività segreta di sostegno alla Rivolta araba durante la prima guerra mondiale istruendo il celebre Lawrence d'Arabia con il quale lavorò fianco a fianco. Chiamata dagli iracheni "al-Khatun" (una dama di corte che, con occhi e orecchie ben aperti lavora per il bene dello Stato) e sottovoce "la regina senza corona d'Iraq", ella godé della piena fiducia di re Faysal che fu da lei aiutato ad essere ben accolto dai capi delle tribù irachene all'inizio del suo regno.

In questo spettacolo la sua figura è contrapposta a quella di una marine americana che sta entrando a Baghdad nel corso dell'ultimo conflitto.

Il medio oriente di oggi è figlio di quello che fu deciso in quell'epoca, con due donne lontanissime messe di fronte a un mondo che poneva e pone le stesse contraddizioni e gli stessi interrogativi. 

12 - 17 ottobre 
G2 Produzioni

BE HAPPY!

una storia felice di Gianluca Tocci

con Gianluca Tocci, Federica Orrù, Lorenzo Ait, Susanna Klapetz

regia di Gianni Corsi 

Marco, e' un imprenditore sulla cresta dell'onda. E' talmente assorbito dal suo lavoro a tal punto, da non riuscire quasi più a vedere e percepire null'altro: la sua famiglia, la sua casa, gli amici, la sua vita. E'  incanalato in un meccanismo dal quale sembra non poter uscire. Una mattina d'autunno sua moglie gli confessa un segreto, ed improvvisamente, ogni pilastro della sua esistenza crolla, come un castello di carte. Tutto ciò che lo circonda viene di colpo osservato da un altro punto di vista. L'identità dell'uomo d'affari lascia gradualmente spazio ad una nuova personalità. Marco, dapprima destabilizzato, cercherà e troverà, dentro ed intorno a se stesso, ed alla sua famiglia, la forza per rimettere insieme tutti i pezzi del puzzle. La sua vita cambierà radicalmente, e lui sarà felice!   

19 - 31 ottobre  
Effe.Gi.Di.

CONFESSIONI DI UNA MENTE CRIMINALE

liberamente tratto dal romanzo omonimo di Danilo Pennone

con Alfredo Angelici, Danilo Pennone, Marco Turriziani, Salvatore Zambataro

e con Alessia Pellegrino, Pietro Morachioli

Musiche originali di Marco Turriziani e Danilo Pennone

regia di Marcello Cotugno 

Roma. Prenestino, anni Settanta. Terrorismo e criminalità comune. È in questo scenario che si muove Natale il protagonista.

L'idea della messinscena parte dalla tradizione del "cunto" siciliano calibrando musiche e parole, con una narrazione in prima persona da parte del protagonista che racconta la sua vita

di outsider della criminalità, che rifiuta la società dei colletti bianchi, della "quieta disperazione" borghese e allo stesso tempo non riesce a far parte dei nomi importanti della mala: è un criminale di seconda fascia che vede scorrere davanti ai suoi occhi anni irrequieti pieni di malessere e di sangue. Uno spettacolo che pone un interrogativo a scuotere le coscienze: tra i giovani delle nostre periferie quanti come Natale stanno preparando il loro sterile viaggio nell'imbuto del male? E prova a spiegare perché alcuni si perdono e altri si salvano.

2 - 14 novembre 
Teatro Belli – Accademia di Romania 
ROMANDRAMANIA 
rassegna di drammaturgia rumena 
a cura di Carlo Emilio Lerici

Quattro titoli scelti tra le migliori proposte dei nuovi autori rumeni per aprire una finestra su un paese che a pieno titolo chiede un posto riconoscibile nel panorama della drammaturgia europea. Quattro autori che operano stabilmente in Romania ma i cui testi hanno già varcato i confini nazionali per approdare in paesi forse più attenti e sensibili del nostro. Un'occasione per scoprire un'altra faccia della Romania, probabilmente più vera e corrispondente alla realtà, e disegnare i tratti di un paese dalla tradizione culturale e teatrale altissima.  

16 – 21 novembre 
Teatro Instabile

Monografia dell'Assurdo – 1° edizione

LA CANTATRICE CALVA... e non solo

testi di Eugene Ionesco

regia di Gianni Leonetti 

Monografie dell'assurdo, progetto pluriennale, vuole essere un significativo viaggio attraverso la drammaturgia del  teatro dell'assurdo per rendere omaggio agli autori più rappresentativi di questa importantissima corrente come: Ionesco, Beckett, Genet, Arrabal, Buzzati, Adamov ed altri ancora

Questa prima edizione è incentrata sulle opere più  celebri di Eugène Ionesco, le cui  tematiche principali sono l'attesa, la frantumazione del linguaggio, la perdita dei punti di riferimento.

Concetti che Ionesco ha sempre riverberato con sfumature diverse in tutti i suoi testi.

"La cantatrice calva… e non solo" è un inno alla stupidità umana.

Una comicità  feroce dove il ritmo e le immagini superano di gran lunga i significati delle parole. 

23 novembre - 5 dicembre 
Racconti Teatrali

HARD LOVE

di Motti Lerner

con Cristina Aubry e Francesco Acquaroli

regia di Roberto Silvestri 

Uno scrittore laico e la sua ex moglie ultra-ortodossa provano a tornare insieme dopo 20 anni di separazione, ma scoprono di essere così cambiati che la vita insieme è diventata impossibile.

Lerner è uno dei più importanti autori teatrali contemporanei israeliani. I suoi testi sono tradotti e rappresentati in tutto il mondo. 

7 - 12 dicembre 
Circuito Zeta

PANE E GOLPE

la lunga notte del 7 dicembre 1970

di Marco Boccia

con Riccardo Monitillo, Roberto Fei e altri 5 attori da definire

regia di Roberto Fei 

Sono passati 40 anni esatti da quella notte.

Lo spettacolo ricostruisce le ultime fasi del tentativo di colpo di stato che Junio Valerio Borghese e il suo gruppo di fedelissimi orchestrarono la notte del 7 dicembre 1970.

Colpi di scena e intoppi si susseguono in crescendo sino al gran finale surreale che consegna allo spettatore una lettura sospesa a metà  tra follia e plausibilità di uno dei misteri più torbidi del dopoguerra.

Ridere di un  fatto storico e sbeffeggiare chi stava per compierlo per non dimenticare e riflettere sulle mai sopite tentazioni autoritarie del nostro paese. 

14 – 19 dicembre 
Teatro instabile di Aosta

DR. COFFEE E MR. XEROX

spettacolo di clown, caffeina e toner

diretto e interpretato da Smeralda Capizzi e Daniele Spadaro 

La solita giornata di lavoro in ufficio per il Dr.Coffee, un annoiato direttore caffeinomane, e Mr.Xerox, il suo tuttofare innamorato della fotocopiatrice.

Ma in realtà  questo non è un giorno qualunque: Coffee, ebbro della nera bevanda, desidera ardentemente la fotocopiatrice. Xerox le si schiera innanzi, pronto a difenderla con ogni mezzo.

Coffee attacca con aeroplani, eroi texani, sergenti istruttori e pannolini usati!

Xerox risponde colpo su colpo tramutandosi in un'amorevole balia, nel terribile tenente Kierkegaard o nell'avvenente e sensualissima Mary.

A ritmo di toner e macchina del caffè i due personaggi scivolano in una giostra di ruoli e momenti deliranti al confine tra il gioco e il sogno.

Partendo dalla leggerezza del clown lo spettacolo prende progressivamente i ritmi del teatro dell'assurdo; il pubblico si ritrova coinvolto in situazioni improbabili in cui i personaggi, complici e rivali allo stesso tempo, si contenderanno il singolare oggetto del desiderio. 

28 dicembre – 9 gennaio 
G2 Produzioni

QUALCHE VOLTA PENSO A IERI

di Carlo Mazzoni

con Massimo Bonetti e Carlo Mazzoni

regia di Carlo Emilio Lerici 

C'è sempre un momento della vita in cui un attore desidera uscire da tutti i personaggi e i ruoli della propria carriera per ritornare all'essenzialità, all'autenticità scarna del teatro. È il momento in cui ogni distrazione viene meno e rimane l'uomo-attore. È l'intento di Massimo Bonetti, che in questo spettacolo vuole raccontarsi e raccontare piccoli episodi di vita, dagli amori tormentati alla grande e preziosa amicizia con Massimo Troisi.

Quasi una confessione, quasi una frase detta distrattamente, come se in un attimo si aprisse una ludoteca di ricordi che ancora riescono a spiegare il presente. Uno "streaming" di parole, di immagini proiettate all'improvviso, di musica. Una musica firmata e interpretata da Carlo Mazzoni, già compositore per Adriano Celentano e Massimo Ranieri. Le sue canzoni, come nel teatro della Grecia classica, diventano pura riflessione e commento all'azione dell'attore. Monologhi, immagini, canzoni, in un ciclico rincorrersi.

E poi la proiezione di un cortometraggio, che narra la storia di un incontro virtuale. Virtuale finchè … non succederà qualcos'altro. Del resto siamo a teatro. Al palco l'onore del colpo di scena. 

11 – 16 gennaio 
Pianoinbilico 
LA VERITA' VI PREGO SULL'AMORE 
scritto diretto ed interpretato da 
Silvia G. Mendola e Paolo Andreoni
 

Lo spettacolo porta in scena, attraverso le peripezie di una giovane coppia, l'amore con tutti i suoi vaneggiamenti, le speranze, le paure, i luoghi comuni, i sogni.

Considerata la vastità ed insondabilità dell'argomento, lo spettacolo si presenta anche come un pamphlet di tematiche sentimentali sospeso tra il serio e il faceto, tra il classico e il moderno, tra l'elegante e il posticcio: frammenti di Shakespeare, Catullo, Leopardi accanto a recenti studi scientifici sull'attrazione e sulla chimica dei sentimenti, celebri versi di antichi innamorati e statistiche dell'ultima ora sulla percentuale di tradimenti e smarrimenti nelle coppie di oggi. 
L'idea è quella di giocare con il tema, di affrontarlo con divertimento e perché no, con un tocco irriverente. Non è un caso che lo stesso Cupido, che dell'amore è il dio, venisse rappresentato come un ragazzetto dispettoso o birichino.
 

18 – 23 gennaio 
Eternal Lines

JULIUS CAESAR

di William Shakespeare

regia di Douglas Dean

spettacolo in lingua inglese

Il Teatro Belli avvia una collaborazione con la compagnia Eternal Lines che da anni è attiva sulla scena romana con le sue proposte di teatro in lingua inglese. Un'occasione per apprezzare in lingua originale una delle grandi tragedie di Shakespeare. 

25 – 30 gennaio 
La Contrada Teatro Stabile di Trieste

CARACREATURA 
di Pino Roveredo

con Maria Grazia Plos, Massimiliano Borghesi 
e con Riccardo Maranzana

voce fuori campo Adriano Giraldi  
regia di Franco Però
 

Marina ha alle spalle una storia di fatiche, abbandoni e violenze familiari, ma con la voglia di riscatto mai venuta meno. La vita pare averla condotta alle soglie di una esistenza serena assieme al marito e al figlio Gianluca, ma qualcosa s'incrina. Il ragazzo smarrisce se stesso affidando la sua giovinezza a droghe sempre più pesanti e finisce in carcere; il marito muore lasciandola sola ad affrontare una tragedia così grande.

Ed ecco allora profilarsi l'odissea di questa Madre, plebea e sublime, volgare e delicata, che farà di tutto per salvare la sua caracreatura, fino ad un gesto d'amore estremo e sorprendente.

Questo testo di Roveredo è una storia in presa diretta che possiede il rigore di una perfetta macchina narrativa: è una lama che colpisce al cuore con la spietatezza di chi, senza usare trucchi e accomodamenti, vuole mostrare che la vita può essere anche questa.

Con questo romanzo, Roveredo ha vinto il Premio Torre di Castruccio nel 2008. 

1 – 13 febbraio 
G.A.G.

SETTE PORTATE

commedia musicale di Gianluca Tocci

con Giovanni Bussi, Angela di Sante, Gianluca Tocci, Giuliana Vigogna

e con Massimo Bonetti

regia di Carlo Emilio Lerici 

Roma, giorni nostri. Joe e Luna, sono fratello e sorella, e si trovano, loro malgrado, a dover gestire il ristorante di famiglia. Gli affari non vanno a gonfie vele, e bisogna trovare una soluzione. Con loro, lavorano Fabietto ed Astra. Il primo, è uno pseudo aiuto cuoco, e la seconda, un'improbabile cameriera. Un giorno, arriva una lettera.

Joe ha la possibilità  di rilanciare l'attività, e questo grazie al suo talento culinario. Un ambiguo cliente fisso del ristorante, il signor Cesare, li aiuterà a vincere un concorso di rilevanza internazionale, portandoli nel gotha della ristorazione.

Lo stesso gruppo che abbiamo ammirato ne "La guerra fredda della famiglia Sox"  ritorna con un nuovo spettacolo che punta a ripetere il medesimo grandissimo successo. 
 
 
 
 

15 - 20 febbraio  
Ass. Cult. Campo d'Arte

TOMMY

di Giuseppe Manfridi

con Giuseppe Russo

regia di Andrea Bellocchio 

Quali viaggi è costretto a fare Tommy dentro di sé  al momento in cui, da un giorno all'altro, uno starnuto continuo inizia a tormentarlo notte e giorno, ovunque? Quali perlustrazioni al fondo della propria vita deve affrontare, col candore di uno che si trovi a penetrare nel folto di una foresta senza essersi mai azzardato a superare la soglia di casa? Eppure, una simile impresa gli tocca, e quel che gli tocca è la materia del nostro racconto, poiché lo starnuto è vero che non cessa mai, ma non è vero che lo perseguiti dappertutto. Un luogo franco c'è, un rifugio in cui per miracolo l'affezione, evidentemente psicosomatica, molla la presa. E' lo sgabuzzino di casa. Qui Tommy può rifiatare. Addirittura, conversare. Cosa che fa: con qualcuno che da fuori insiste a spingerlo in una detection nel labirinto della memoria per venire a capo di quell'assurdo starnuto come se si trattasse di un sortilegio da esorcizzare. E qualcosa, infatti, emergerà. Qualcosa, soprattutto, accadrà. 

22 – 27 febbraio 
Diritto e Rovescio

IL SOGNO DI IPAZIA 
di Massimo Vincenzi

con Francesca Bianco

musiche di Francesco Verdinelli

regia di Carlo Emilio Lerici 

L'incredibile successo ottenuto la scorsa stagione e la curiosità  che ha suscitato hanno fatto diventare lo spettacolo un piccolo "caso" nel panorama nazionale. Basti pensare, infatti, che dopo il debutto nella prestigiosa cornice del Castello Odescalchi di Bracciano, lo spettacolo è stato in scena a Roma per ben quattro volte nella stessa stagione,  e successivamente è stato in tournèe in Italia collezionando oltre 70 recite complessive.

La figura di Ipazia, dopo essere stata cancellata dalla storia per 1600 anni, è tornata prepotentemente alla ribalta grazie anche al film di Amenabar "Agorà". Improvvisamente tutti i principali media nazionali si sono occupati di Ipazia e della sua storia.

La sua vita e la sua tragica fine ci lasciano un messaggio di così grande attualità e modernità da trasformarla in vero simbolo ed esempio per gli anni a venire.

Con la speranza che alla fine Ipazia ritrovi la sua giusta collocazione nella storia.   

1 – 6 marzo

Teatro Il Primo

FESTA DI COMPLEANNO 
di Angela Matassa e Giovanna Castellano

con Bianca Sollazzo e Arnolfo Petri

regia di Arnolfo Petri 

Un uomo è solo davanti ad una torta. Una voce di donna gli fa gli auguri. L'uomo sorride e qui inizia il suo racconto… Un racconto di dolcezze, ricordi, ma anche di dolore. 
Il racconto della vita di Fabrizio e di sua madre. Angela Matassa e Giovanna Castellano, scrittrici e giornaliste, si uniscono per raccontare una storia di dolori inconfessati, di equilibri precari. E lo fanno scegliendo proprio Arnolfo Petri che del "teatro dell'anima" ha fatto il leit-motiv della sua produzione artistica. In scena Bianca Sollazzo, che dopo una vita nel grande teatro di tradizione si immerge per il suo addio alle scene in un ruolo dalle forti tinte drammatiche.
 
 
 
 
 

8 - 13 marzo 
FontanonEstate

ER CORE DE ROMA - OMAGGIO A GABRIELLA FERRI 
uno spettacolo di Cristina Cellini

con Mariano Parrella 

Cristina Cellini, torna ad interpretare le più  belle canzoni di Gabriella Ferri. Questo concerto vuol essere un omaggio alla grande Artista che è stata la voce di Roma, attraverso la rivisitazione delle più famose canzoni della tradizione romana e della canzone d'autore. Sarà accompagnata alla chitarra da Mariano Perrella, membro storico de I Pandemonium, che ha suonato con Gabreilla Ferri negli anni 70. Alcuni brani musicali che proporranno saranno: "Povera Mamma", "Alla Renella", "Barcarolo Romano", "Le Mantellate", "Chitarra Romana", "Il valzer della Toppa", "Sora Menica", "Te possino da tante coltellate", "Sempre", "Nannarè" che verranno alternati a dei brani recitati, tre dei più famosi del repertorio romanesco: "La Serenata", "La Passatella" ed "Il Fattaccio". 

15 – 20 marzo 
Murgiateatro

NON E' IL CASO DI FARNE UN DRAMMA!

scritto e diretto da Clarizio di Ciaula

con Pippo Santonastaso 

Sara è una brillante trentenne che ha raggiunto la popolarità  anni prima grazie ad un reality televisivo ma attualmente è ridotta sul lastrico e dimenticata da tutti. Sara è disperata e, in preda ad una crisi isterica, decide di farla finita. Intanto Mario, un sessantenne nullafacente e imbranato, sotto le pressioni di sua moglie Marta, donna delle pulizie di Sara, si è introdotto in casa di lei per mettere in atto un furto. Nascostosi nel guardaroba ascolta l'intento suicida di Sara e, pur di salvarla, esce allo scoperto ritrovandosi in mezzo ad una serie di equivoci....

Una divertente commedia degli equivoci e dei travestimenti che si sviluppa in un crescendo di situazioni esilaranti e paradossali, attraverso un meccanismo accattivante che trascina il pubblico in un vortice di risate. 

22 – 27 marzo

Gruppo Sperimentale Villanuccia –  Teatro Belli

CITTA' FANTASTICA

il lungo canto di Lorenzo Calogero

opera video-teatrale di Nino Cannatà 

Interpretare e restituire al pubblico Lorenzo Calogero e la sua poesia risulta certamente complesso, per l'immensità dell'opera in gran parte inedita e per il silenzio che ancora l'avvolge. Ma il fiume dei suoi versi custodisce un sogno, che il poeta medita nell'intero arco della sua vita.

Lorenzo Calogero non ha vissuto che nell'atto poetico, nella ricerca inesausta di un'espressione fantastica e immaginifica, che questo spettacolo vuole evocare attraverso le suggestioni del teatro.

"Città fantastica – il lungo canto di Lorenzo Calogero" è un'opera video-teatrale frutto della lunga ricerca artistica che il Gruppo Villanuccia ha dedicato alla meravigliosa arte poetica di Lorenzo Calogero, sperimentando le interrelazioni tra i diversi linguaggi espressivi.  
 
 
 
 
 
 
 
 

29 marzo – 15 maggio 
Progetto Speciale TEATRO 2010/2011

promosso dal COMUNE DI ROMA in collaborazione con AGIS LAZIO e S.I.A.E.

TREND

NUOVE FRONTIERE DELLA SCENA BRITANNICA ED EUROPEA - X edizione

Sezione Britannica a cura di Rodolfo di Giammarco

Sezione Germania a cura di Adriana Martino e  Antonio Salines

Una rassegna-campionario delle scritture più significative del teatro contemporaneo europeo, che vuole essere, a giusto titolo, uno specchio dei temi preminenti e dei problemi sociali più diffusi nelle nuove generazioni di questo inizio secolo.

Considerato che la maggiore sensibilità per le rabbie, le incomprensioni, le trascuratezze, le disperazioni, i modelli distruttivi e le innocenze impotenti di molti giovani si riscontra oggi soprattutto nella drammaturgia britannica, cui non a caso fanno riferimento i più attivi e referenziati registi internazionali, abbiamo deciso di tenerla come momento centrale del programma affiancando una analoga apertura su una drammaturgia europea ogni anno diversa, creando così una contrapposizione ed un confronto che permetta di valutare più attentamente quale sia questa "tendenza" con cui abbiamo voluto denominare la rassegna. Quest'anno si è scelta la drammaturgia di lingua tedesca. Una scelta non casuale, considerato che sono stati per primi proprio gli operatori teatrali di queste due regioni europee, che hanno dimostrato una particolare sensibilità e predisposizione verso la scrittura dell'altra lingua. Che vi sono punti di vista comuni, o sarebbe meglio dire "punti di partenza", che muovono alla scrittura, ma con la peculiarità di appartenere sempre e comunque al grande filone romantico tedesco. 

17 – 22 maggio  
Teatri Possibili

LA LEGGENDA DI REDENTA TIRIA

di Salvatore Niffoi

interpretato e diretto da Corrado d'Elia 

Abacrasta non si trova in nessuna enciclopedia o carta geografica.

Abracasta è meglio noto come «il paese delle cinghie»: molti fra coloro che vi abitano, ad un certo punto della loro esistenza, sentono il richiamo della Voce e corrono ad impiccarsi. Legano al collo la cinghia e dicono addio alla vita. Al bambino che chiede il perché la nonna risponde che quando la Voce chiama tu non puoi fare altro che ubbidire. " Ajò preparati il tuo tempo è scaduto..."

Tutto cambia quando in paese arriva una donna cieca, con i capelli neri e lucidi come le ali di un corvo, i piedi scalzi, dice di chiamarsi Redenta Tiria e di essere la figlia del sole. 
Salvatore Niffoi è tra i più grandi scrittori italiani viventi (premio Campiello 2006) 
Corrado d'Elia premio della critica 2010 e premio Pirandello 2009.
 

24 – 29 maggio 
SOFIS 
IL DEBITO 
una tragicomica storia di teatro

scritto e diretto da Alessandro Fea 

Ad una piccola compagnia teatrale viene affidato uno spettacolo importantissimo per la prima volta nella loro carriera, proprio nel momento in cui tra tagli ai fondi e crisi economica, stanno navigando in mezzo ai debiti.

Non potendo rinunciare, vista l'importanza della proposta, inizia una comica corsa col tempo per trovare i fondi necessari alla realizzazione dello spettacolo.

Tutti i componenti, dal regista surrealista, al primo attore, si mettono in moto per cercare ogni tipo di soluzione possibile.

Nel momento in cui tutto sembra inutile, e lo scoraggiamento invade tutti, uno strano personaggio si rende disponibile a finanziare l'operazione, ad una sola condizione…

Decidono di accettare, disperati, senza sapere in realtà  a cosa andranno incontro.

Il tempo per preparare lo spettacolo è poco e non hanno molta scelta.

1 – 24 giugno 
Società per Attori in collaborazione con

Comune di Roma - Assessorato Politiche Culturali

GAROFANO VERDE

scenari di Teatro omosessuale

XVIII Edizione 
rassegna a cura di Rodolfo di Giammarco
 

Prove di spettacolo dove è la parola che dà scandalo, e non (soltanto) il tema, e non (soltanto) il calor bianco dei personaggi, e non (soltanto) la causa per cui si va in scena e si sta in platea. C'è molto fervore poetico, c'è un'emozione di linguaggi, e c'è un impegno alto nei cantieri della rassegna 'Garofano Verde - Scenari di teatro omosessuale', dove continuiamo a non perseguire alcun disegno demagogico o provocatorio, inclini come siamo a un discorso intellettuale, ideale, volto a una vocazione anti-discriminatoria che agevoli le drammaturgie ardue, le scritture sottilmente (o esplicitamente) emarginate.  
 
 
 

orario spettacoli:   dal martedì al sabato ore 21,00 - domenica ore 17,30 

orario botteghino: martedì - sabato ore 15,00/22,00 - domenica ore 15,30/18,30 

Prezzi:                 Interi   € 18,00 

                  Ridotti   € 13,00 

                  prevendita / prenotazione  € 1,00 

Abbonamenti  BELLI /10    (abbonamento a 10 spettacoli)                 €   50,00

                  BELLI / TUTTO (abbonamento a tutti gli spettacoli)  € 99,00

                  BELLI / PROVAMI (abbonamento ai primi 5 spettacoli) € 20,00 
 
 
 

Teatro Belli di Antonio Salines

Piazza Sant'Apollonia, 11/a (trastevere)

Tel. 06 58 94 875  - fax 06 58 97 094 
 

Direttore Artistico: Antonio Salines

Direttore del Teatro: Carlo Emilio Lerici

Biglietteria: Arianna Ticconi

Direttore Tecnico: Loris Pioppo

Ufficio Stampa: Silvia Antenucci 

info@teatrobelli.it   -   www.teatrobelli.it

mercoledì 15 settembre 2010

SCHIO GRANDE TEATRO, L’INCONTRO DELLE IDEE: IL CARTELLONE È LA CASA DEL PUBBLICO

Intercettare gusti, stili, preferenze; accordare il giusto spazio ai suggerimenti di un pubblico sempre più preparato e partecipe; confrontare questi stessi suggerimenti con la poetica, artisticamente coerente, di un cartellone prestigioso e consolidato. In un solo concetto: mettersi in ascolto per costruire un terreno comune fatto di spettacoli, idee, riflessioni.
Nasce così la proposta 2010-2011 di SCHIO GRANDE TEATRO, il percorso in dieci appuntamenti - dal 12 novembre al 21 aprile - che anche quest’anno offre una programmazione nata dalla condivisione con gli spettatori del Teatro Astra di Schio (VI), attraverso questionari e indagini sui gusti e le tendenze.
Il cartellone 2010-2011, il primo sotto l’egida del nuovo CdA della Fondazione Teatro Civico di Schio, costituisce il primo passo verso la concretizzazione di quell’idea di “impresa culturale” che è tra gli obiettivi della Fondazione stessa: ovvero, il proporsi come soggetto di alto profilo per lo sviluppo delle arti sceniche e dello spettacolo dal vivo a Schio, in concerto con il territorio.
Il palcoscenico del Teatro Astra ospiterà un ricco carnet di artisti, alcuni dei quali rappresentano graditi e affezionati ritorni a Schio: da un’interprete d’eccezione come Ottavia Piccolo al teatro contemporaneo di Atir e Serena Sinigaglia, passando attraverso la comicità di Ale&Franz, del richiestissimo Alessandro Bergonzoni, e l’ironia caustica di Paolo Rossi, fino al cambio di registro con il duo Giobbe Covatta-Enzo Iacchetti. E ancora, il teatro comico musicale della Banda Osiris, il talento di Elisabetta Pozzi nella trasposizione teatrale di “TUTTO SU MIA MADRE” di Almodovar, fino alle atmosfere venete de Le Falìe. Quest’anno, inoltre, la Fondazione, a conferma della varietà della proposta, ha introdotto uno spettacolo di danza: sul palcoscenico dell’Astra andrà in scena “CASANOVA” di Aterballetto.

SCHIO GRANDE TEATRO 2010-2011 – un progetto della Fondazione Teatro Civico realizzato con il Comune di Schio e il circuito regionale Arteven, con il sostegno di importanti sponsor privati - darà dunque spazio a generi e protagonisti diversi, passando attraverso stili e tendenze della scena italiana. La nuova stagione offrirà infatti la possibilità di riflettere attorno ai grandi temi del contemporaneo, senza dimenticare però la leggerezza della risata e soprattutto il valore fondamentale dell’esercizio intellettuale condiviso tra le persone. “Il pubblico di Schio – sottolinea Annalisa Carrara, curatrice della Stagione – è in possesso di quell’intelligenza critica per amare il teatro in modo incondizionato, ricreando la magia dello stare assieme. Viviamo in un’epoca in cui, ogni giorno di più, si sta perdendo il senso di comunità, in cui quella dimensione di ecumenismo, di appartenenza ad un luogo, ad una società di esseri umani, si sta assottigliando inesorabilmente. E allora, viva il Teatro!, che come sosteniamo da sempre, è prima di tutto luogo di incontro e di arricchimento culturale”.

E il legame con il territorio non si concretizza solo nell’interscambio con il pubblico: anche quest’anno, la programmazione prevede uno spazio dedicato agli artisti e alle compagnie venete, raccolte nella tradizionale rassegna SCHIO TEATRO VENETO. Quattro spettacoli, uno dei quali in comune con il cartellone principale (Àissa Màissa - Le Falìe) per conoscere più da vicino le realtà produttive locali, da Giocateatro Schio a Pino Costalunga, da Mirko Artuso ad Andrea Pennacchi.
Ma non è tutto: “Schio Grande Teatro” è un appuntamento così radicato nelle abitudini culturali della città che non poteva non aderire al progetto F-for-Fake individuato dall’Assessorato alla Cultura e dedicato alla dialettica tra verità e finzione - commenta l’assessore alla promozione della Cultura del Comune di Schio Pit Formento –: la stagione, infatti, dialogherà quest’anno sui temi della collettività attraverso l’arte di due protagonisti assoluti come Ottavia Piccolo e Paolo Rossi, primi due appuntamenti del cartellone: un inizio importante per un percorso che si preannuncia prezioso, frutto di un sentire comune e intelligentemente in ascolto delle molte anime della nostra città”.

E per meglio condividere il progetto culturale di SCHIO GRANDE TEATRO 2010-2011, il programma verrà presentato al pubblico in un incontro aperto a tutti venerdì 1 ottobre alle 20.45 al Teatro Astra.




IL PROGRAMMA - Inaugura SCHIO GRANDE TEATRO 2010-2011, venerdì 12 novembre, Ottavia Piccolo con “DONNA NON RIEDUCABILE”. Un memorandum teatrale su Anna Politkovskaja, scritto da Stefano Massini e diretto da Silvano Piccardi in cui l’intensità e la grazia tenace dell’attrice evocheranno la vicenda della giornalista russa, freddata con un colpo di pistola nell’ascensore del suo palazzo il 7 ottobre 2006.
Giovedì 18 novembre omaggio a Dario Fo con Paolo Rossi e il suo “IL MISTERO BUFFO DI DARIO FO - P.S.: nell’umile versione pop”: “Mistero Buffo”, una delle opere più rappresentate al mondo, diventa oggi un’avventura, allontanandosi il più possibile dalla versione originale e diventando un contenitore unico, dove i misteri originali e quelli nuovi si uniscono e si miscelano, come accade nel teatro popolare.
Mercoledì 1 dicembre è la volta della comicità surreale di Ale&Franz in “ARIA PRECARIA”, spettacolo fuori abbonamento: due uomini si imbattono l’uno nell’altro sul ciglio di una strada, in un rumoroso nido d’ospedale, su una panchina al fresco di un parco, nell’asetticità di un call center, o sul cornicione di un palazzo: luoghi sospesi a mezz’aria fra il serio e il faceto, tra il concreto e l’assurdo, dove l’ordinaria vita di ogni giorno è messa di fronte a uno specchio deformante che ne rivela tutte le contraddizioni.
Il 2010 si chiude sabato 18 dicembre con “LA CORTE DEI STRASSONI”, scritto e diretto da Alessandro Anderloni per Àissa Màissa – Le Falìe. Il pubblico di Schio ha avuto modo di conoscere, nella scorsa stagione, il Teatro delle Falìe di Velo Veronese: una rivelazione che ha regalato il sapore del teatro popolare più genuino. Anderloni torna sul palcoscenico dell’Astra con un cast di attori giovanissimi con una favola, a pochi giorni dal Natale, un musical in dialetto veronese.
L'anno nuovo si apre, venerdì 28 gennaio, con la Banda Osiris e il suo “FUORI TEMPO”, in cui Beethoven e il mondo della canzone pop si mescolano in un costante, inarrestabile processo di assimilazione e riproposizione secondo la cifra stilistica della Banda Osiris, dominata dalla follia, dalla comicità, dal calembour, tanto verbale quanto visivo, e dal gusto per il nonsense.
Venerdì 11 febbraio Elisabetta Pozzi porta a Schio il sapore cinematografico di “TUTTO SU MIA MADRE”. Dopo il successo dell’allestimento realizzato nel 2007 dall’Old Vic Theatre di Londra, l’adattamento di Samuel Adamson approda ora sul palcoscenico di Schio ed è diretto da Leo Muscato. Il film di Pedro Almodóvar - Palma d’oro a Cannes per la miglior regia e Oscar come miglior film straniero nel 1999 – ha un’ossatura fortemente teatrale: pianto e risate si mescolano senza soluzione di continuità.
SCHIO GRANDE TEATRO 2010-2011 prosegue venerdì 4 marzo con la presenza di un maestro del teatro italiano contemporaneo: protagonista sarà infatti Alessandro Bergonzoni, comico bolognese funambolo della parola, che presenta il suo nuovo spettacolo “URGE”.
Martedì 29 marzo spazio alla danza con “CASANOVA” di Fondazione Nazionale Della Danza Aterballetto: Aterballetto, la principale compagnia di produzione di spettacoli di danza in Italia e prima realtà stabile di balletto al di fuori degli Enti Lirici, porta i suoi danzatori solisti sul palcoscenico dell’Astra. Il corpo di ballo, guidato dalla direttrice artistica Cristina Bozzolini e dalle coreografie di Eugenio Scigliano, ha compiuto un lavoro certosino attorno a Casanova, scoprendone una figura felicemente traducibile nell’arte del gesto.
Penultimo appuntamento, mercoledì 13 aprile, con Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti diretti da Francesco Brandi in “NIENTE PROGETTI PER IL FUTURO”: sono stati i medici “sbarellati” della nota serie tv; ora hanno deciso di bissare l’abbinata dal vivo, in palcoscenico. Lo spettacolo si snoda su un gioco teatrale surreale, basato sulla sensazione di solitudine dettata da rapporti sempre più di facciata e sempre meno regolati dalle emozioni della nostra società.
SCHIO GRANDE TEATRO 2010-2011 chiude giovedì 21 aprile con il classico shakespeariano “ROMEO E GIULIETTA” rivisitato da Atir di Serena Sinigaglia: uno dei primi lavori della compagnia, uno Shakespeare di travolgente carica vitale, tra pianto e divertimento. Atir ha concentrato il lavoro su Romeo e il suo mondo, su Giulietta e il suo universo, e sul loro anello di congiunzione, frate Lorenzo, eliminando quasi del tutto le digressioni comiche dei servitori. Ne esce un affresco potente, intenso e drammatico dei due protagonisti, in cui viene messa in risalto la loro estraneità alla realtà che li circonda.

Il programma di SCHIO TEATRO VENETO, dopo l’appuntamento con Àissa Màissa - Le Falie, in comune con il cartellone principale, prosegue sabato 15 gennaio con Giocateatro Schio e il Coro Monte Pasubio in “INVERNI LONTANI”, tratto dall’omonimo libro di Mario Rigoni Stern. L’inverno è il momento più buio e freddo dell’anno, un periodo difficile che richiede agli uomini una preparazione. Ma è un tempo di quiete, anche, in cui, quando fuori la neve ricopre il paesaggio, potersi sprofondare nei ricordi.
Sabato 19 febbraio Pino Costalunga presenta “C’ERA UNA VOLTA UN’ISOLA”, filò teatrale dai racconti di Pino Sbalchiero: una lettura-rilettura del celebre libro “C'era una volta un'isola”, accompagnata dalle canzoni tradizionali e dalla musica del Canzoniere Vicentino. Isola Vicentina, la scena dei racconti, diventa un luogo magico, un luogo della memoria, metafora di un Veneto scomparso ma, forse, non ancora dimenticato.
Chiudono la rassegna, sabato 12 marzo, Mirko Artuso e Andrea Pennacchi con l’ironia di “IMPRENDITORI (IVA COMPRESA)”, nuova produzione creata per Schio Teatro Veneto. Due improbabili protagonisti, imprenditori, l’uno l’opposto dell’altro, si trovano costretti a dialogare, scontrandosi subito sulle rispettive visioni del mondo, su cos'è un'impresa, finendo persino per scoprire di essere innamorati della stessa donna: Iva. Cercando di capire come sono arrivati fin lì, finiranno per farlo ridendo a crepapelle.

La campagna abbonamenti a SCHIO GRANDE TEATRO 2010-2011 aprirà lunedì 11 ottobre 2010, dopo una settimana di prelazione per gli abbonati della stagione 2009/2010.

Informazioni per il pubblico
Fondazione Teatro Civico Schio
(Palazzo Fogazzaro - via Fratelli Pasini 44)
Numero verde 800601171 - info@teatrocivicoschio.it
www.teatrocivicoschio.it

Scuola Teatrale - RIBALTE

Aperti fino al 30 settembre le iscrizioni ai provini di accesso per "RIBALTE"

la scuola di teatro diretta da Enzo Garinei

Si svolgeranno a Roma ai primi di ottobre, presso le aule di Via Acherusio 7-8, i provini di accesso ai corsi teatrali di "RIBALTE", scuola diretta da ben due decenni da Enzo Garinei, senza dubbio una delle più autorevoli figure dell'attuale panorama di spettacolo, memorabile protagonista delle più famose ed importanti commedie musicali italiane prodotte dal Teatro Sistina. Fondata nel 1986 per volontà dello stesso Garinei, la scuola di teatro "RIBALTE" si propone di poter trasmettere una vera e propria eredità pratica a tutti i giovani che decidano di avvicinarsi al magico mondo del teatro."Shakespeare diceva che – ricorda Garinei - "La vita non è che teatro, e gli uomini non sono che semplici attori"; quello che anzitutto mi propongo assieme agli insegnanti di Ribalte, è quindi di addestrare altre persone ad affrontare al meglio questo terribile e meraviglioso palcoscenico che è la vita". Giunta al suo ventunesimo anno di attività la Scuola è nata con la consapevolezza che il teatro, nonostante il sopravvento del cinema e della televisione, sia alla base di qualsiasi arte creativa dell'attore. I corsi istituiti pertanto sono mirati ad una messa a punto di questa professione, dove la tradizione è necessaria e deve essere ritrovata. "Tradizione qui' non vuol dire vecchio teatro e vecchi modi di farlo" puntualizza Garinei" Tradizione per noi è un comportamento, uno stato d'animo, un atteggiamento professionale, ricercato anche nei confronti con più grandi attori , quelli che hanno dominato i palcoscenici mondiali." La scuola dura nove mesi, dai primi di ottobre a giugno " e vi si accede attraverso provini che gli interessati debbono sostenere personalmente con me, qui a Roma, già nel mese di settembre presso la sede operativa di Via Acherusio; è vero che si tratta di una scuola a pagamento e che quindi converrebbe prendere tutti , ma è anche vero che non supero mai i 20 allievi a corso, pertanto permetto l'iscrizione solamente a quelli in cui, durante il provino, ho percepito quel qualcosa in più". Il programma prevede venticinque ore settimanali, dal lunedi' al venerdi' per cinque ore al giorno ed al termine del corso viene conferito a tutti gli allievi un attestato di professionalità e di frequenza a firma del direttore artistico e dell'intero corpo insegnante che ha accompagnato l'allievo durante il percorso formativo. Le materie affrontate intendono affinare le basi recitative dell'allievo: dizione, improvvisazione, recitazione,tecnica vocale e respiratoria, canto, movimento scenico e tip tap. Ma la preparazione va oltre la teoria. Infatti tutti gli allievi ammessi alla scuola di recitazione "Ribalte" verranno muniti di un tesserino di riconoscimento valido per entrare gratuitamente (o con biglietto ridotto) presso vari teatri romani per assistere agli spettacoli, così da poter osservare da vicino gli attori e le opere sceniche " perché osservando si impara tantissimo".
Figlio della commedia musicale e della rivista, Enzo Garinei -nel suo ruolo di direttore artistico- ritiene opportuno preparare l'allievo al mondo del musical e della commedia musicale italiana. Circa un migliaio di giovani hanno già calcato da allievi il "tavolaccio" di "Ribalte" e fra questi Giorgio Borghetti, Caterina Balivo, Valentina Persia, Maurizio Battista mentre attori già in carriera si son affidati proprio ad Enzo Garinei ed alla sua scuola per preparare i provini per il proprio debutto nel mondo della commedia musicale; tra questi Sabrina Ferilli (Alleluia Brava gente con Massimo Ghini, Rodolfo Laganà ed Enzo Garinei) e Barbara D'Urso (E meno male che c'è Maria con Enrico Montesano e lo stesso Garinei). "La scuola è aperta ad allievi di tutte le fasce di età, dai giovanissimi delle superiori agli adulti ma la frequenza è obbligatoria ed impegnativa. Con certa meraviglia ho potuto ad oggi constatare che moltissimi dei miei allievi provengono da altre città e soprattutto dalle regioni del centro sud, segno che l'attenzione e l'humus teatrale è vivissimo ovunque ". Per potersi iscrivere ai provini o ricevere informazioni sugli orari di frequenza dei corsi è necessario telefonare allo 06 66418391 oppure al 3470649689 "…se si ha voglia di conferire direttamente con me per un consiglio".

Gianpaolo Costantino

martedì 14 settembre 2010

Sala Umberto CHI E' CCHIU' FELICE 'E ME!


Sala Umberto - 21 settembre - prima
CHI E' CCHIU' FELICE 'E ME! di Eduardo De Filippo
con Gigi Savoia e Giovanna Rei - regia Gigi Savoia
repliche fino al 3 otobre

La Galleria Entropyart|in|roma presenta, in concomitanza dello spettacolo "Chi è cchiù felice 'e me!" di Eduardo de Filippo, una mostra fotografica di Fabio Donato, con la partecipazione di Ennio Bertrand. Curata da Giuseppe Napolitano e Lia De Venere, per celebrare Eduardo nel 25mo anniversario dalla sua scomparsa.

Opening 21 settembre 2010 - ore 18.30

fino al 30 ottobre


“CIRANÒ E IL SUO INVADENTE NASO” A “SGUARDI”: IL… “TRADIMENTO” DE LA PICCIONAIA

“CIRANÒ E IL SUO INVADENTE NASO”, il nuovo spettacolo prodotto da La Piccionaia – I Cararra, è stato selezionato tra le migliori produzioni della scena teatrale veneta e verrà presentato giovedì 16 settembre (ore 15) al Teatro MPX di Padova all’interno di “SGUARDI Festival del Teatro Contemporaneo Veneto”.
Un’occasione di prestigio, la vetrina organizzata dall’Associazione PPTV (Produttori Professionali Teatrali Veneto), in cui verrà annunciata anche una importante novità all’interno della Compagnia: lo spettacolo, infatti, nato in seno al gruppo La Piccioniaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione, si presenta come produzione La Piccionaia – Tradimenti.
Tradimenti è una nuova formazione nata nel 2009, con “Sogno di una notte di mezz’estate”, quando Ketti Grunchi, Carlo Presotto e Marco Artusi hanno dato avvio ad una nuova compagnia di teatro popolare all’interno de La Piccionaia, attraverso un processo che mettesse a frutto le esperienze compiute nel campo dei nuovi linguaggi della scena, del teatro contemporaneo e per le giovani generazioni.
“Per mantenere viva una tradizione bisogna avere il coraggio di tradirla – spiega Presotto –; con La Piccionaia - Tradimenti lavoriamo ad un teatro per tutto il pubblico, dei ragazzi e degli adulti, dei teatri e delle piazze, dei profani e dei critici. Un teatro che è necessità di comunicare semplice e complicata umanità, candore attonito, poesia comica”.

“CIRANÒ E IL SUO INVADENTE NASO”, liberamente tratto da “Cyrano de Bergerac”, capolavoro di Edmond Rostand, è uno spettacolo dedicato all’amore e alla giustizia, con le parole di uno dei classici più amati della letteratura di tutti i tempi. Il lavoro, che ha già riscosso ampi consensi di pubblico e critica durante la tournèe estiva, è scritto e diretto da Ketti Grunchi, con la consulenza artistica di Maril Van Den Broeck e il contributo di Carlo Presotto in veste di dramaturg. Protagonisti in scena saranno Marco Artusi, Evarossella Biolo, Matteo Cremon, Gianluigi (Igi) Meggiorin e Beatrice Niero.

Il gruppo di lavoro diretto da Ketti Grunchi presenta una storia delicata, tra poesia e circo, dai tratti comici e allo stesso tempo profondi.
Cyrano ha il naso di un clown e l’animo di un poeta. Imprudente in amore come in guerra, ama la poesia e le parole, e con quelle combatte fino alla morte. Cyrano è un funambolo del verso, che si batte per testimoniare la vera, profonda libertà della poesia. Non ha paura ad affrontare i ricchi, i potenti, gli egoisti, i mentitori: e nemmeno la stupidità. Cyrano è puro come lo sono i bambini “o come i grandi con il cuore rimasto bambino – commenta Ketti Grunchi -. Per questo racconteremo la storia di Cyrano con le parole del bambino più vecchio del mondo: il clown, il trickster, il lunatico che da centinaia di anni ha il cuore gonfio di poesia e di stupore, ardore… coraggio e amori impossibili. Come Cyrano è un cavaliere coraggioso. Cade, si rialza, tenta imprese impossibili, si arroventa di collera o si innamora perdutamente nel giro di pochi secondi. E da tempo immemore nasconde dietro il suo grande naso piccole e grandi bugie”.

I biglietti (unico 5.00 euro, ridotto 2.00 euro per chi esibisce un biglietto già acquistato nella stessa giornata) saranno messi in vendita alla biglietteria del Teatro MPX a partire dalle ore 14.30.



La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione
CIRANO’ E IL SUO INVADENTE NASO
liberamente tratto da “Cyrano de Bergerac” di E. Rostand
con Marco Artusi, Eva Rossella Biolo, Matteo Cremon, Gianluigi (Igi)Meggiorin, Beatrice Niero
drammaturgia e regia Ketti Grunchi
consulenza artistica Carlo Presotto e Maril Van Den Broeck

Rimatore, spadaccino, musicista.
Esagerato, ironico, travolgente, idealista.
Nemico di qualsiasi ipocrisia e bassezza umana.
Coraggioso, arde per amore e soffre per il suo invadente naso.
Cyrano è ode a tutti i diversi.
Cyrano è un acrobata della parola, amante appassionato della libertà.


Informazioni per il pubblico:
La Piccionaia-I Carrara
Ufficio Organizzativo - tel. 0444.541819

Teatro Palladium: Ammaliata. Festa D' Africa Festival

 

Compagnia Divano Occidentale Orientale,
ETI-
I Teatri del Sacro (Federgat, C.E.I, ACEC),
 
Fondazione "Antonio Manes"

con il patrocinio della
 Presidenza della Regione Calabria

presentano

 

Ammaliata

Orchestra popolare per coro di sei voci e tre seggiole

 

 

 

composta e diretta

Giuseppe L. Bonifati

 

 

 

con


Luigi Tabita

Fabio Pappacena

Maurizio Semeraro
Roberta De Stefano

Adele Tirante
Neilson De Abreu Bispo Dos Santos

 

 

 

Da dove c'eravamo lasciati?

Dagli occhi caduti sul cuore,

dalle pupille rosse martoriate
tenute sull'orbita a difesa del cuore

 

 

La ricerca drammaturgica di "Ammaliata" è partita come una larga spirale di lingue con certe assonanze della Calabria, della Basilicata, della Campania e della Puglia, che arrivano dal mare, dalla montagna, a celebrare matrimoni di suoni, oscuri riti popolari. La messinscena non è spettacolo, non può esserlo soltanto. E' anche la volontà espressiva e pittorica del sottoscritto; di un un mondo, quello popolare, che dura ancora. "Ammaliata" è l'appellativo col quale viene designata una persona che è stata colta dal fascino a motivo della sua avvenenza o semplicemente per invidia. Esistono formule di scongiuro in grado di placare il fascino subito. Questi riti sono molto praticati in tutta la Calabria e fanno parte di un gruppo di credenze popolari ben più ampio, ancora in vita, strettamente legate ad una complessa simbologia mitico-religiosa presente tutt'oggi. Vi è comunque uno scarto da notarsi tra le vecchie e le nuove generazioni: un gap generazionale che ha prodotto una mancanza di valori, usi, costumi della cultura del popolo basso.

Questo è dunque un motivo per riafferrare ricordi, immaginare parole per evocare ricordi: la nostalgia di sensazioni, in una sinfonia di vitalismi meridionali dove salta fuori ciò che è e ciò che più non è.

Alla base di questo lavoro sono dunque gli occhi.

 

 

 

(La Repubblica, Milano – Sara Chiappori)

Il mistero della seduzione mistica, le tradizioni popolari più arcaiche sospese tra sacro e profano, i canti, l' immaginario superstizioso e la simbologia di una religiosità che affonda le sue radici dentro una spiritualità quasi pagana. C' è tutto questo in Ammaliata. Tra antropologia e ricerca sul campo, questo lavoro della compagnia Divano Occidentale Orientale si presenta come un viaggio tra musica e parole sulle tracce dei riti popolari calabresi (ma anche lucani e pugliesi) nella forma di un rito iniziatico di possessione e liberazione.

 

 

(Delteatro.it – Andrea Porcheddu)
Potenti e possenti, "magare", sapienti, univano credenze popolari e misteri antichi, religione e dissacrazione. Il mal'occhio, allora, è il simbolo-sintomo di questa società cattolica e retriva. E proprio alle "fatture" guarda Ammaliata. Tutto si intreccia, infatti, in quella prima immagine che è aspra parodia e feroce denuncia, ossia i tre attori, possenti e istrionici, nei panni delle tre beghine: fazzoletto in testa, gonne nere, un dialetto aspro di un Sud generico e diffuso. Con una scrittura che è spesso felicemente poetica e in rima, si parla calabrese, si slitta verso il napoletano, si passa al siciliano e al pugliese o ancora al calabrese, in questo spettacolo dove si intrecciano folk e kitsch, il Bajon (ballato alla maniera di Silvana Mangano in uno strano film amato da Nanni Moretti) e le tarantule, De Simone e la Carpinese.

 

 

(TamburodiKattrin.it – Camilla Toso)
Il lavoro di Bonifati è divertente quanto accurato, la contaminazione di generi musicali, riti e danze diverse rende lo spettacolo omogeneo e caratteristico al contempo. Samba e taranta si alternano ai balli dei dervisci nordafricani. I canti tradizionali accompagnati dal bravissimo percussionista Antonio Merola, si alternano a un testo quasi completamente in versi. Intonato al ritmo, il testo si muove tra nenia, lamento e un rap supportato dalla rima baciata. Buona la performance degli attori, soprattutto Luigi Tabita nell'interpretazione della magara dallo sguardo penetrante. La scelta di dare a tre uomini

personaggi femminili accentua la parodia di una pièce che nasconde una profonda ricerca antropologica.

 


Spettacolo Vincitore del Bando di produzione  "ETI-I Teatri del Sacro 2009"

 

 

 


 

Compagnia Divano Occidentale Orientale / sede legale: viale delle Querce n. 18/A – 87012 Castrovillari (CS)
sede organizzativa: via Collazia 2/F - 00183 ROMA (RM)
Tel. (+39) 3401036590 / compagniaoccidentaleorientale@gmail.com  /P.IVA 03044367





giovedì 9 settembre 2010

MONI OVADIA al TEATRO LIBERO


MONI OVADIA

in

IL REGISTRO DEI PECCATI

19-20-21 Ottobre 2010

TEATRO LIBERO

via Savona, 10 - Milano

IL REGISTRO DEI PECCATI
Rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle
Recital-reading sul mondo khassidico
Ideato ed interpretato da
Moni Ovadia


Il mondo raccontato da Marc Chagall nei suoi celeberrimi dipinti e disegni è una creazione della sua straordinaria fantasia di genio artistico o è esistito realmente? Il mondo e l'umanità che Chagall ha trasfigurato nella sua arte suprema è autenticamente esistito. Fu un mondo vero pulsante, fatto di esseri umani troppo umani e per questo inadatti ad un pianeta posseduto dai demoni della violenza, del razzismo, del delirio nazionalista.
La spritualità di quella gente della diaspora ebraica che vestiva in bianco e nero era davvero coloratissima, lo era con i colori del  fervore estatico eppure quotidiano. Il linguaggio più autentico con cui si espressero quegli ebrei fu quello del khassidismo germinato sul crinale di un crocevia dove il pensiero spirituale più estremo e abissale si coniuga con la semplicità profonda di una pietas irrinunciabile per la più insignificante delle manifestazioni dell'esistente. Il khassidismo è la celebrazione della fragilità umana e della sua bellezza, in quella celebrazione si riconosce la maestà ineffabile del divino che non si vede, il cui nome è impronunciabile, e ciò nonostante con quel divino  si intrattengono relazioni di familiarità e persino di prossimità irriverente, senza che questa contraddizione trascorra mai nella blasfemia. Il divino nella visione khassidica accoglie come figlio prediletto colui che osa polemizzare con il Santo Benedetto e perfino chi pretende di sottoporlo a  processo per i mali del Mondo. Quel divino viene celebrato sì con la preghiera e con lo studio, ma anche con il canto, la danza, la narrazione e predilige l'umorismo il cui esprìt era sommamente stimato dai grandi maestri del khassidismo che ne apprezzavano il potere anti idolatrico.
Moni Ovadia conduce per mano lo spettatore verso un mondo straordinario che è stato estirpato dal nostro paesaggio umano e spirituale dalla brutalità dell'odio, ma che ci parla e ci ammaestra anche dalla sua assenza attraverso un'energia che pulsa in chi la sa ascoltare ed accogliere perché sente di potere costruire in sé, per sé e per l'altro, un essere umano migliore, più degno e più consapevole del proprio statuto spirituale. Il grande teologo cattolico Teillard de Chardin ha scritto:"noi non siamo esseri materiali che vivono un'esperienza spirituale, noi siamo esseri spirituali che fanno un'esperienza materiale". Gli ebrei del khassidismo come forse nessun altro nella terra d'Europa hanno letteralmente incarnato nel loro modo di vivere concreto e mistico la straordinaria intuizione del grande teologo francese. Incontrare quel mondo anche solo nel riverbero delle sue iridescenze percepire i profumi della sua anima e ascoltarne la voce è un esperienza indimenticabile che trascende la hybris dei religiosi, spiazza ogni ortodossia clericale e smaschera la miseria dei baciapile.
                             

Per informazioni e prenotazioni:

tel. 02-8323126
e-mail:
biglietteria@teatrolibero.it
 
A presto,
Laura Tussi

 



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mercoledì 8 settembre 2010

Laboratorio Teatrale IL SOGNO ANIMANTE - Dal 29 settembre


 
L'Associazione Culturale OASI presenta

Il sogno animante
Laboratorio teatrale ideato e condotto da Silvia Iannazzo,
con la collaborazione di Susanna Bruno
 

Il sogno animante è un laboratorio creato per esplorare con il teatro le potenzialità creative di ciascuno,
per portare in luce la teatralità innata, la voce originale, un corpo capace di esprimere.
Pensato per apprendere quelle tecniche teatrali ed artistiche in grado di far emergere tali risorse innate,
liberandole da ciò che le inibisce.

Il laboratorio è un luogo dove si crea una dimensione teatrale giocosa, sognante, libera;
dove si risveglia l'umorismo, la capacità di inventare e raccontare storie, di creare mondi e personaggi, e di lavorare in gruppo.
Per arrivare infine alla creazione di un incontro col pubblico, che è anche un incontro con se stessi.


Il laboratorio è condotto da Silvia Iannazzo: attrice, narratrice, drammaterapeuta.
Diplomata nel '93 alla scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da L. Ronconi,
ha recitato in vari suoi spettacoli, fra cui Lo specchio del diavolo.
Formatasi con i più importanti maestri del teatro, ha allestito spettacoli in proprio
e recitato in spettacoli del teatro Stabile di Torino, del Teatro di Roma e di Teatro Settimo;
da anni svolge attività didattiche in ambito teatrale, sulla voce  e sulla parola,
oltre a svolgere una personale ricerca sullo storytelling.
La docente sarà affiancata e talvolta sostituita dalla sua stretta collaboratrice Susanna Bruno: laureata in lingue,
studentessa di drammaterapia, esperta di comunicazione.

Da fine settembre a metà giugno.

Incontri settimanali di 2 ore, il mercoledì dalle 20,30 alle 22,30.
A partire da Mercoledì 29 Settembre 2010.
A TOPOSin Via Pinelli, 23 - Torino (Zona Piazza Statuto)

E' prevista una prima lezione di prova gratuita.
Il corso si terrà con minimo di 7 allievi ed massimo di 14.

L'Associazione Culturale OASI è una struttura professionistica attiva dal '96 nell'ambito dell'organizzazione di spettacoli e di attività didattiche.
In particolare, corsi di dizione, di lettura ad alta voce, stages sull'uso della voce, stages teatralidi canto
e questo ampiamente sperimentato laboratorio teatrale.



Per informazioni su costi, contenuti e modalità di iscrizione: 
OASI, 011.669.95.94, 011.76.00.736, oasi@oasitopos.eu

TOPOS è la sede corsi dell'Associazione Culturale OASI - Via Saluzzo, 23 Torino
Partecipare alle attività di OASI presso TOPOS prevede l'adesione all'Associazione Culturale. L'adesione è GRATUITA!


Con il Patrocinio della Città di Torino




KLEDI KADIU: "NON SOLO BOLERO" IN SCENA NEI TEATRI ITALIANI DA OTTOBRE

KLEDI KADIU 

IN TOUR 

con 

"NON SOLO BOLERO" 

Coreografie di MVULA SUNGANI 

DA OTTOBRE NEI TEATRI ITALIANI 
 
 
 

Dopo aver concluso una intensa stagione televisiva, il ballerino Kledi Kadiu

torna finalmente in teatro con lo spettacolo "NON SOLO BOLERO", con

la compagnia Mvula Sungani e la Prima ballerina Emanuela Bianchini.

Lo spettacolo, dopo l'anteprima estiva, da ottobre torna sui palcoscenici dei principali teatri italiani. 

Le coreografie di Mvula Sungani raccontano in modo cinematografico la vita e le storie di persone comuni mediante l'ispirazione di grandi opere musicali e letterarie reinterpretate e trasfigurate, dalla Carmen di Mérimée ai Carmina Burana di Orff, da Amores di Ovidio al Bolero di Ravel.

Una pièce dal forte sapore etnico con una scansione ritmica crescente che vede alternarsi le splendide melodie di Orff e Ravel con musiche originali e canzoni popolari che ne compongono la suggestiva colonna sonora. 

A dominare su tutti l'energia, la presenza scenica e l'intensità di un ballerino straordinario come Kledi Kadiu che, nel corso degli ultimi anni ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti: nel 2004 il Premio "Gino Tani" come artista dell'anno, nel 2006 il Premio "La Ginestra d'Oro" come miglior ballerino televisivo, nel 2009 il Premio Elsa Morante 'Ragazzi' a Napoli, per il suo primo libro "Meglio di una favola", nel giugno del 2010 il Premio "Ariston Proballet 2010" per la sua capacità ed ecletticità professionale e le sue doti mediatiche e, last but not least, nel luglio del 2010 il "Premio Acqui Danza 2010", per aver con intelligenza e determinazione fatto conoscere in maniera inusuale il mondo della danza accademica ad un pubblico vasto ed eterogeneo come quello televisivo, ponendosi come personale ed inconsueto ambasciatore. 
 
 
 

lunedì 6 settembre 2010

MIRA, “RAIXE IN SCARSEA”: SCELTI I FINALISTI AL TERZO FESTIVAL DEL TEATRO AMATORIALE

Teatroveneto Città di Este di Este (PD) con “VIRGOLA” (di Enzo Duse), Teatroinsieme di Zugliano (VI) con “NINA, NO FAR LA STUPIDA” (di Arturo Rossato) e Asolo Teatro di Asolo (TV) con “MAI SPUNCIAR A TERZA ETÀ” (di Memo Bortolozzi).

Sono queste le tre compagnie scelte dalla giuria della terza edizione del festival “RAIXE IN SCARSEA” che si contenderanno al Teatro Villa dei Leoni di Mira (VE), rispettivamente il 1, 9 e 15 ottobre prossimi (ore 21.00), l'Oscar del teatro amatoriale veneto.

La manifestazione - proposta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mira in collaborazione con La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione e Fita Veneto – è dedicata a compagnie non professioniste, che presenteranno testi appartenenti al repertorio veneto più recente e meno conosciuto. Sull’onda del successo delle edizioni del 2008 e del 2009, anche quest’anno “RAIXE IN SCARSEA” si pone l’obiettivo di valorizzare da un lato il lavoro delle compagnie amatoriali, e dall’altro la drammaturgia e gli autori del territorio meno noti al grande pubblico: al festival possono concorrere infatti solo opere tratte dalla produzione veneta dal 1870 ad oggi, escludendo quindi la pur grande tradizione legata a Goldoni e Gozzi.

Le compagnie in gara, selezionate negli scorsi mesi dalla giuria del concorso tra le numerose proposte pervenute, saranno impegnate dunque in riallestimenti inediti che verranno valutati sia dalla stessa giuria che dal pubblico in sala. La proclamazione del lavoro e della compagnia vincitrice avverrà nel corso di una serata di gala che si terrà al Teatro di Villa dei Leoni venerdì 22 ottobre (ore 21.00); in quell’occasione calcherà le scene di Mira la compagnia Stabilimento Teatrale di Caerano San Marco (TV), vincitrice di “RAIXE IN SCARSEA” 2009, con uno spettacolo di cabaret.

La compagnia vincitrice dell’edizione 2010 sarà a sua volta ospite della prossima edizione del festival, con la messa in scena di uno spettacolo durante la serata di premiazione.

"La produzione teatrale veneta posteriore al 1870 è un serbatoio sorprendentemente ampio – commenta l'assessore alla Cultura di Mira Davide Meggiato – e il numero elevato di proposte giunte da tutta la Regione al tavolo della giuria in queste prime tre edizioni di Raixe in scarsea lo dimostra ogni anno di più. Ancora una volta non è stato semplice scegliere le tre compagnie finaliste, perché i testi in concorso spiccavano per freschezza, originalità e lavoro filologico: questo dimostra quanto l’impegno e il lavoro delle compagnie amatoriali meriti quegli spazi di visibilità che fortunatamente sembrano essere, negli ultimi tempi, sempre più ampi. Questa terza edizione del festival consolida quindi Raixe in scarsea quale evento culturale di primo piano nella direzione del recupero del teatro veneto più nascosto, più sommesso, meno presente nei circuiti ufficiali”.
Ora la parola passerà al pubblico che, in occasione delle tre serate, sarà chiamato, col proprio voto, a contribuire alla scelta della compagnia vincitrice.

I biglietti per l’ingresso a ogni singola serata costano 5 euro. L’abbonamento alle quattro serate costa 16 euro.
Gli abbonamenti saranno in vendita dal 21 settembre al 1 ottobre all’Ufficio Teatro di Villa dei Leoni a Mira (Villa Principe Pio) dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. I biglietti saranno invece messi in vendita a partire dal 28 settembre negli stessi giorni e orari degli abbonamenti.

IL PROGRAMMA DI “RAIXE IN SCARSEA” 2010

venerdì 1 ottobre (ore 21.00)
TEATROVENETO CITTÀ DI ESTE
Virgola

sabato 9 ottobre (ore 21.00)
TEATROINSIEME
Nina, no far la stupida

venerdì 15 ottobre (ore 21.00)
ASOLO TEATRO
Mai spunciar a terza età

venerdì 22 ottobre (ore 21)
SERATA DI GALA
Proclamazione della compagnia vincitrice

INFO > Comune di Mira - Ufficio Cultura
tel. 0415628199 - culturasport@comune.mira.ve.it
www.comune.mira.ve.it

sabato 4 settembre 2010

Per Concordia Vocis in tour con l’Ensemble Vocale 6x8 e le Wishful Singing.


Quattro serate con la musica vocale dei paraguaiani
Ensemble Vocale 6x8 diretti da Juan Paniagua
e le olandesi Wishful Singing

Cagliari, 6 settembre Basilica di Santa Croce
Tortolì, 7 settembre Cattedrale di Sant’Andrea
Cagliari, 8 settembre Basilica San Saturnino
Alghero, 9 settembre Chiostro di San Francesco


Prosegue all’insegna delle prime assolute il XIX Festival Internazionale di Musica Vocale Concordia Vocis. Dopo aver inaugurato l’edizione 2010 con il tour dei debuttanti cori spagnoli Oroith y Hodeiertz, la manifestazione organizzata dal Centro Universitario Musicale di Cagliari con il coordinamento del Presidente del C.U.M. Claudio Serra, va avanti con altre due formazioni mai ospitate prima sui palcoscenici di Concordia Vocis: l’Ensemble Vocale 6x8 e il coro Wishful Singing. Sono appunto il gruppo di voci miste del Paraguay diretto da Juan Paniagua e il quintetto composto da cinque ragazze olandesi trionfatrici l’anno scorso al“Dutch vocal ensemble festival” a dividersi la scena delle prossime date dell’itinerario tra Cagliari, Tortolì e Alghero.

Il fitto programma di questo nuovo viaggio tra le sonorità della polifonia e del canto a cappella prende il via in compagnia dell’Ensemble Vocale 6x8 diretto da Juan Paniagua, lunedì 6 settembre alle ore 21 alla Basilica di Santa Croce.

Tra le pareti dell’antico Tempio a navata unica edificato sull’omonimo bastione e riaperto al culto soltanto dopo l’interessamento della Curia Arcivescovile nel 2007, la formazione paraguaiana, unica protagonista in questa serata, proporrà un’ampia selezione di brani di musica sacra, rinascimentale e folk dell’America Latina.
Il repertorio proposto per Concordia Vocis dalla formazione nata nel 2006, ma che ha già all’attivo la partecipazione ad importanti manifestazioni internazionali come l’Encuentro Coral di Torrevieja in Spagna, a Tandil in Argentina, e all’Encuentro Coral di Canta Brasil a Minas Gerais in Brasile, spazia dal canto paraguaiano “Asunción” di Federico Riera Luís Mirando, ai temi popolari “Por que cantamos” e “Candombe” dei compositori uruguaiani Mario Benedetti e Elifio Rosaenz N. Cannoni, alla versione popolare della polca “Che trompo arasa” di Herminio Giménez, oppure il tango argentino “El dia que me quieras” di Gardel Ricardo Ochoa.
Questa lunga escursione nell’universo musicale del canto a cappella del Sud America, prosegue anche sui ritmi venezuelani di “Alma llanera” di Pedro Elias Gutierrez, con lo spartito “Mi tierra” del colombiano Luís Aníbal Cano e ancora con la polca onomatopeica del Paraguay “Pájaro campana” di Felix Perez Cardozo J. O. Rayo. Il viaggio nella polifonia dell’America Latina tocca anche il paese del carnevale con i ritmi popolari del Brasile “Aguas de marzo” del carioca Tom Jobin, la celebre “Acuarela” di Ary Barroso e idealmente si chiude sugli accenti di un brano del Messico interpretato in molte salse da numerosi musicisti e anche in diverse pellicole del cinema western: “La cucaracha”. Scritta da un anonimo intorno alla fine del XIX secolo, la canzone - molto diffusa durante la rivoluzione messicana, pare fosse dedicata alla carrozza o all’automobile di Pancho Villa - viene riproposta nell’interpretazione dell’Ensemble Vocale 6x8, nella dimensione originaria di canto popolare.

Lasciato il palcoscenico della Basilica di Santa Croce, Concordia Vocis fa tappa in Ogliastra per il primo di una serie di doppi concerti in calendario con l’Ensemble Vocale 6x8 diretta da Juan Paniagua e il coro Wishful Singing. Sono infatti queste due affermate espressioni della musica vocale internazionale le protagoniste della serata di martedì 7 settembre alle ore 21 alla Cattedrale di Sant’Andrea di Tortolì.

Nell’affascinante cornice della Chiesa edificata nel XIV secolo in un borgo alle pendici del monte Attu, la prima parte del concerto è riservata alle interpretazioni dell’Ensemble Vocale 6x8 guidato da Juan Paniagua che proporrà alla platea di Tortolì il repertorio di brani eseguiti il giorno prima a Cagliari. Finito il viaggio musicale nella polifonia del continente sudamericano, nella seconda parte della serata, la scena è tutta riservata al coro Wishful Singing, un quintetto fondato nel 2005.
All’interno dell’antico luogo di culto, le cinque vocalist olandesi proporranno un programma che comprende alcuni brani della polifonia cinquecentesca come “Sing we and chant it” del compositore di madrigali e balletti nell’Inghilterra elisabettiana Thomas Morley, “Adoramus” di Orlando di Lasso e “Übers Gebirg Maria geht” del tedesco Johannes Echard. Ma ancora gli spartiti di “Le Rossignol” del compositore e critico musicale russo del XIX secolo César Cui e alle pagine di ispirazione religiosa di H. Strategier in “Ave Maria” e “Amicus fidelis” di Vic Nees. Il viaggio nella storia della musica vocale tra gli autori del Novecento e contemporanei, prevede anche “El hambo” di Jaakko Mäntyjärvi e una serie di partiture popolari e folksong di musicisti finlandesi, tedeschi, lituani, messicani e della catalogna. L’intrigante gioco di rimandi tra le armonie rinascimentali agli arrangiamenti groove di classici della musica pop proposto dalle Wishful Singing - vincitrici a novembre 2009 al “Tolosa Choral Contest” in Spagna - prevede anche uno standard jazz interpretato da musicisti come, Chet Baker, Frank Sinatra e Miles Davis: l’intramontabile “My funny Valentie” di Richard Rodgers. Per l’appassionato pubblico di Concordia Vocis le giovani donne olandesi, tra le frecce nella faretra, hanno inoltre la canzone popolare statunitense “Mister Sandman” scritta da Pat Ballard e rielaborata in numerose varianti e ancora la mitica “Do you want to know a secret?” dei Beatles Paul McCartney/John Lennon, che per molti mesi negli anni ottanta si attestò in vetta alle classifiche dei dischi più venduti.

Terminato il concerto nella cittadina della costa orientale della Sardegna, l’Ensemble Vocale 6x8 diretta da Juan Paniagua e il coro Wishful Singing, ritornano a Cagliari per dividersi ancora il palcoscenico nel doppio concerto in programma mercoledì 8 Settembre alla Basilica di San Saturnino. Anche in questa terza tappa del tour, proporranno agli spettatori del capoluogo lo stesso repertorio eseguito a Tortolì.

L’itinerario sardo in compagnia dei paraguaiani Ensemble Vocale 6x8 e il coro delle olandesi Wishful Singing, termina con la quarta tappa nella città della costa del corallo. All’interno del Chiostro di San Francesco edificato del XV secolo ad Alghero, giovedì 9 settembre alle ore 21, l’Ensemble Vocale 6x8 condotta da Juan Paniagua e le Wishful Singing proporranno ancora una volta il medesimo repertorio eseguito nelle serate precedenti del loro tournée sarda.

L’edizione 2010 di Concordia Vocis è realizzata con i contributi della Presidenza del Consiglio e della Giunta Regionale, degli Assessorati Regionali al Turismo e Commercio, P.I.BB.CC. Istruzione e Spettacolo, dell’Amministrazione Provinciale di Cagliari e dei Comuni di Cagliari, Tortolì, Sarroch e Alghero. Alla messa in opera del nuovo allestimento hanno partecipato inoltre, il MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) tramite la Soprintendenza di Cagliari, la Curia Arcivescovile di Cagliari che ha concesso la disponibilità delle Basiliche, il Coro Polifonico Algherese, il Coro di Sarroch, l’Associazione Culturale ARTES di Alghero. La preparazione del XIX Festival Internazionale è firmata da una Commissione Artistica composta dal Maestro Onofrio Figliola - già docente della classe di pianoforte del Conservatorio di Musica di Cagliari e direttore dei Cori del Teatro Lirico e del C.U.M. - unitamente al Dr. Giuseppe Romano che cura anche le relazioni internazionali.


Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21

Per i singoli appuntamenti, il biglietto costa: posto intero 6 euro, per gli studenti 1 euro.
Il C.U.M. per i sette concerti in programma a Cagliari, propone un abbonamento di 30 euro

Per informazioni:
C.U.M. Via Università, 55 – 09124 Cagliari
tel/fax. 070 72 86 44
cell. +39 338 8773 004
web: http://www.concordiavocis.it/
e-mail: info@concordiavocis.it

Ufficio stampa
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