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Cinema e Teatro

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venerdì 15 gennaio 2016

"Cleo. Storia di una puttana" all'Accento Teatro di Roma dal 28 al 31 gennaio

Esistono più Cleo di quanto ci si possa immaginare, anche se con storie diverse. 

Come sei finita qui Cleo?

CLEO
STORIA DI UNA PUTTANA


​

Uno spettacolo scritto da Susy Suarez 

diretto da Paolo Orlandelli
con Susy Suarez e Simone Destrero

dal 28 al 31 gennaio 2016
Roma - Accento Teatro

Cleo torna in scena all’Accento Teatro, nel cuore di Testaccio, per raccontare la sua storia in uno spettacolo scritto ed interpretato da Susy Suarez con Simone Destrero, e diretto da Paolo Orlandelli. 


Un racconto che tiene insieme tante storie e momenti di vita, portati a galla in un dialogo-monologo con la propria coscienza.

Cleo affronta una tra le più attuali tematiche sociali che coinvolgono l’universo femminile attraverso alcuni dei meccanismi psicologici di abusi e violenze che spesso lo investono, e non solo.  

La storia è l'emblema di una realtà diffusa e silente di violenza domestica, sulle donne, ed ancor più spesso sui minori. 

Un tema delicato per uno spettacolo che, con ironia e sagacia, riesce anche a strappare sorrisi, a far riflettere e a portare in scena storie di vita, spesso estrema, che riguardano donne di qualsiasi provenienza sociale, etnica e geografica.

SINOSSI

“Come sei finita qui Cleo?” Questa è la domanda alla quale il caparbio terapista che le viene affidato nell'istituto, la porterà a rispondere, guadagnandosi con grande fatica, passo dopo passo, la sua fiducia.

Per la prima volta Cleo riesce a raccontarsi: il rapporto simbiotico e di grade affetto che la legava alla sorella maggiore, l'assenza di un padre, una madre distratta che salta sotto i loro occhi da una relazione ad un'altra e trasmette una visione cinica e non sana del rapporto uomo-donna… 

Ma questo è solo lo sfondo dal quale la protagonista racconta con lucida, quasi serena rassegnazione, la sua vita di strada, l'intolleranza nei confronti del soggiorno in istituto, torna con tenerezza all'infanzia e rievoca le figure che componevano la sua quotidianità.  

Grazie alla guida paterna, ma inflessibile, del terapista che le viene imposto in istituto, Cleo avrà il coraggio di affrontare il suo inimmaginabile passato, fino alla rivelazione di un torbido segreto...

Cleo è uno spettacolo concepito dall'idea che il teatro, possa e debba raccontare il nostro tempo, e essere un stimolo a chi è, o è stato vittima di violenza, a parlarne, a difendersi in tempo se ne avverte l'ombra, a chi ha assistito o è a conoscenza del perpetrarsi di simili atti a denunciarli. 

Ma più universalmente, vuole trasmettere consapevolezza: “anche se la vita ci investe con un grande dolore, è possibile non abbandonarsi alla rassegnazione ma rialzare la testa e riacquistare la dignità”. 

E questo accade a teatro, in quel luogo magico in cui da sempre il pensiero e il cuore di una persona, attraverso la rappresentazione di una storia, possono comunicare col pensiero e col cuore di tante altre persone.

Testo: Susy Suarez
- Interpreti: Susy Suarez; Simone Destrero - Regia: Paolo Orlandelli - Immagini: Pierpaolo Cioeta

Accento Teatro
Via G.Bianchi, 12 (Testaccio) 00153 - Roma
contatti: info@accentoteatro.it ; tel. 0657289812

Orario spettacolo h. 21.00 domenica h.18.00

Durata 50’
Prezzo 8 euro + 2 euro di tessera del Teatro
Info www.accentoteatro.it pagina facebook dello spettacolo
 www.facebook.com/CLEO-Storia-di-una-puttana



sabato 6 novembre 2010

Vi dichiaro marito e moglie .... il successo premia e sbarca in scena al TEATRO TRASTEVERE


Dopo sei giorni in scena in un piccolo Teatro romano
ogni sera in overbooking
la compagnia è stata premiata e ritorna subito in scena, orgogliosa di calcare le scene del


TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa de Settesoli 3

*
dall'11 al 14 e dal 19 al 21 novembre
(feriali ore 21, domenica ore 18)

VI DICHIARO MARITO E MOGLIE finché morire dal ridere non vi separi

commedia di Anna Fraioli
Con Lorenza Ferraro,Anna Fraioli, Christian Galizia, Marco Funaro, Carlo Tollo.
Regia Fulvio Calderoni

La commedia, oltre ad illuminarci sulla vera origine del matrimonio, e a rivelare, attraverso un saggio dotto, che la prima creatura a nascere sia stata la donna e non l'uomo... ci farà immergere in momenti di vera follia matrimoniale. Tutto con grande ironia e comicità...L'occhio divertito con cui si guarda ai coniugi, permette di ridere e di sdrammatizzare tanti momenti di vita quotidiana...


/La vedi...la osservi...ci provo?...quanto è
dolce...ti innamori...la baci...sei fidanzato...ti
presento mamma...viva gli sposi!!!...vi dichiaro
marito e moglie...per tutta la vita...viaggio di
nozze...nido d'amore...oddio cos'è? il pigiamone che
mi ha regalato mamma...bello...guardi la partita con
me domani? non so...d...evo andare al centro
commerciale...mi accompagni amore...?
E per la prima volta verrà svelata la vera origine del
matrimonio.../
(Anna Fraioli)



http://www.saltinaria.it/recensioni/spettacoli-teatrali/9206-vi-dichiaro-mar
http://www.abitarearoma.net/eventi/2010/11/02/al-teatro-duse-va-in-scena-il-matrimonio/
http://www.fuorilemura.com/2010/11/01/vi-dichiaro-marito-e-moglie/


"Non pensavo si potesse ridere così tanto a teatro" Nadia

"Tornerò col mio compagno, deve vederlo anche lui, assolutamente!" Manuela

"Anche io cercavo disperatamente la figurina di Pizzaballa, come il protagonista!" Simone

"Gli attori sono fantastici, una verve comica da invidiare, stacchi un'ora e mezza e ti fai veramente mille risate!" Franco


Uff StampaLaura Mauti

giovedì 7 gennaio 2010

IMMAGINI DISTORTE in scena al Teatro san Luca di Roma


La Compagnia teatrale Dreamming dal 12 al 17 Gennaio 2010 porterà in scena il nuovo spettacolo scritto e diretto da Sasà Russo: IMMAGINI DISTORTE. Uno spaccato di vita reale che analizza e sviscera lo scottante tema sociale della tossicodipendenza e dell'emarginazione.

In scena: Marianna La Notte, Elisa Pucci, Jessica Zanella, Silvia Ferrari, Manola Rotunno, Emanuela Valiante, Luca Fagnano, Leonardo Buttaroni e Luca Di Giovanni. Letture di scena: stella Schiavon e Alan Sabong.


Attraverso testimonianze, racconti, flash back, azione e narrazione, i protagonisti dei questo spettacolo: Elena, Simona, Alessia, Lorena, Monica,Veronica, Flavio, Giorgio e Alberto, ci mostreranno gli aspetti più oscuri della loro immagine distorta, durante il periodo della tossicodipendenza.


Un lavoro teatrale molto particolare, per il quale la compagnia ringrazia la Comunità Incontro di don Pierino Gelmini, la Fondazione Roma Terzo Settore e il Senato della Repubblica, per aver creduto e sostenuto questo nuovo impegno teatrale targato Dreamming.


Dal 12 al 17 Gennaio 2010 al Teatro San Luca di Roma (Via Renzo da Ceri, 136).


Per info e prenotazione:

http://www.dreamming.it/ oppure 329-07.76.939


Tiziana Costa - Ufficio stampa Dreamming

domenica 5 aprile 2009

BLUES DEI SENZA NOME (recensione)

Accento Teatro presenta
Dal 2 al 10 aprile 2009
BLUES DEI SENZA NOME
da un'idea di Bob Salmieri e Daniela Gambino
di Bob Salmieri
con
Daniele Coscarella, Alessandro Mancini, Shara Guandalini
Scenografia Alessandra Ricci
Musiche Bob Salmieri MILAGRO ACUSTICO
Organizzazione Teresa Nervegna
Direttore di scena Diego Vallini
Fonica Monica D'Ottavi

Regia
Pascal la Delfa

DanieleAlessandroShara.jpg picture by ilfoyerCosa può succedere quando due vecchi compagni di scuola si incontrano dopo vent'anni?
Y, grigio ragioniere d'una grigia ditta di pneumatici con un matrimonio fallito alle spalle, offre ospitalità a X, nostalgico pseudo-hippy senza fissa dimora e dalla fantasia sbrigliata, che vive di espedienti più o meno leciti. La seppur temporanea convivenza sarà l'occasione per un tragicomico confronto/conflitto tra queste due vite profondamente diverse ma ugualmente poste ai margini di una società che ci vuole vincenti a tutti i costi.
L'arrivo fra di loro di Carlotta, un'assistente sociale idealista, romantica e un po' bislacca, sarà l'elemento detonatore di questa bomba esistenziale che metterà a nudo le debolezze e i fallimenti dei due uomini che cercano, ognuno a proprio modo, di darsi una facciata di normale dignità.
In
Blues dei senza nome i sentimenti si alternano rapidi e contrastanti.
Il rassegnato e indifferente cinismo di Y, il miope e superficiale idealismo di Carlotta e la girandola di fantasiose bugie di X, emergenti dai dialoghi sempre in bilico tra il comico e il serioso, rivelano impietosamente la miseria di individui irrisolti ed immaturi strappando, al pubblico, risate dal gusto dolceamaro.
Un doveroso plauso va ad Alessandra Ricci per la graziosa e funzionale scenografia e a Bob Salmieri autore del testo e del bel commento musicale.
Il cast, simpatico e convincente, diretto da Pascal la Delfa, è composto da Alessandro Mancini, Daniele Coscarella e Shara Guandalini, bravi e giovani attori da tempo impegnati, tra l'altro, in iniziative a favore dell'associazione di Clown Dottori Magicaburla Onlus cui sarà devoluto parte dell'incasso (ragione in più per andare a vedere lo spettacolo).

Blues dei senza nome sarà in scena fino al 10 aprile, all'Accento Teatro, un piccolo ma versatile spazio indipendente, nato nel 2005 nel cuore di Testaccio ed aperto, fin dai suoi esordi, alla sperimentazione teatrale e ad altre manifestazioni artistiche e culturali come rassegne, concerti, mostre e incontri letterari.
(Ilda Ippoliti)
http://www.youtube.com/watch?v=2r99VqhVNCQ
ACCENTO TEATRO
Via Gustavo Bianchi, 12
00153 - Roma (Testaccio)
Info e prenotazioni:
Tel. 06/57289812
info@accentoteatro.com
www.accentoteatro.com
Ufficio Stampa:
Ida Tricoli 347 7027582
idatricoli@yahoo.it

domenica 22 marzo 2009

LE SORELLE PAPIN (recensione)

AccentoTeatro
Via Gustavo Bianchi, 12/a
Roma (Testaccio)

dal 19 al 22 Marzo 2009

Le Sorelle Papin
scritto e diretto da Emanuela Dessy

con
Rosella Petrucci e Emanuela Vittori

locandinapapinweb1.jpg picture by ilfoyerLa vicenda delle sorelle Papin, a più di settant'anni di distanza, suscita ancora interesse e sgomento. Emanuela Dessy ce la ripropone in una sua versione in scena oggi all'Accento Teatro.

Les Mans, 1933. Due domestiche, Christine e Léa Papin, massacrano le loro padrone. La scena del delitto si presenta orribile ed agghiacciante, degna dei migliori film dell'orrore, ma cosa ha provocato il compiersi di quello scempio? Quali atrocità si nascondono dietro quell'insano gesto?
Il testo di Emanuela Dessy, che firma anche la regia, segue l'evolversi in tragedia della vicenda delle due sorelle assassine, evidenziando piccoli ma pregnanti particolari della loro vita duramente segnata da un'infanzia difficile, piena di traumi e soprusi. I sette anni vissuti a servizio dai signori Lancelin, vedono, infatti, le due ragazze oggetto di continui rimproveri, umiliazioni, castighi, insulti e dure punizioni che minano giorno per giorno il loro già fragile equilibrio mentale.
I gesti sempre uguali eppure ogni volta più gravi e opprimenti, quelle lenzuola che esse piegano e che presentano via via gli sfregi scuri di un candore violato che sfocerà poi nel rosso del massacro, i dialoghi essenziali eppure coinvolgenti, penetranti e taglienti, introducono lo spettatore in un universo intimo, claustrofobico e struggente. Paradossalmente, la sola nota tenera in questo film dell'orrore, sembra essere proprio il rapporto omosessuale e incestuoso che lega le due sorelle che si aggrappano l'una all'altra come un naufrago si aggrappa ad un relitto. E infatti a relitto è stata ridotta la vita di queste due giovani donne abbandonate a loro stesse fin dalla più tenera infanzia e rese, dagli eventi drammatici di cui sono state vittime, assolutamente inadeguate ad una qualsivoglia normalità sociale.
Felice la scelta delle interpreti Rosella Petrucci ed Emanuela Vittori che rendono perfettamente le diverse ma simbiotiche personalità delle protagoniste. Lucido e magistralmente espresso il progressivo e tragico evolversi della vicenda psicologica che coinvolge e cattura lo spettatore inducendolo a schierarsi, anche suo malgrado, dalla parte delle assassine giacché esse appaiono da sempre predestinate a quell'orrendo epilogo.
E' uno spettacolo aspro ma di fascino, che lascia un sapore quasi dolce nella bocca dell'anima. E' una lezione, forse, una pagina in cui saper leggere che il male non genera che se stesso e che il delitto più atroce è quello di non saperlo vedere.
(Ilda Ippoliti©)
ACCENTO TEATRO
Via Riccardo Bianchi, 12/a
Roma Testaccio
06-57289812

info:
www.accentoteatro.com
http://xoomer.alice.it/mettiunaseraacena

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