CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cinema e Teatro

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Patrizia Schiavo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Patrizia Schiavo. Mostra tutti i post

venerdì 17 novembre 2017

Donne senza censura di Patrizia Schiavo. Prosegue la rassegna Parla con Lei in scena al Teatrocittà dal 17 novembre al 3 dicembre 2017 | Roma

presenta
Donne senza censura
Ispirato a tutto ciò che ha significato qualcosa

scritto, diretto e interpretato da Patrizia Schiavo


con Silvia Grassi e Sarah Nicolucci
Uno spettacolo nato nel 2013 e di scottante attualità per gli scandali e le denunce venute recentemente a galla nel mondo dello spettacolo.
"...Patrizia Schiavo con il suo "Donne senza censura" abbatte il muro del silenzio, delle ipocrisie e del perbenismo di una società che ci vuole solo a determinate condizioni." Chiara di Pietro Saltinaria

"Patrizia Schiavo... come se rivelasse se stessa e tutto il suo talento... ci racconta nel suo vibrante, funambolico, fantasioso, liberatorio, malinconico spettacolo, un incontro con Carmelo Bene...Una quantità di umorismo e ironia, una varietà di toni e ritmi, una tale vitalità che ci si può solo augurare che sia visto da molti più spettatori di quelli che ne hanno avuto finora la fortuna."Franco Cordelli - Il Corriere della sera-

"… D'ora in poi racconto solo di vagine in calore...come avrete visto o sentito. Culi grossi, culi mosci e culattoni! Racconto di donne grasse e insoddisfatte, di viagra, di amanti ridicoli, improbabili... storie piccanti con personaggi imbarazzanti!..."

Questa la dichiarazione d'intenti di un'artista che, sotto lo pseudonimo di Letizia Servo, si racconta in toni provocatori, radicali o malinconici, esponendo la propria identità multipla: dialoga ora con il pubblico, ora con un intervistatrice, una voce off che non a caso è la sua stessa voce, ora con le zone più oscure di sé.  Stupida, scandalistica o arrabbiata, in conflitto tra essere e dover essere, racconta la sua vita nel teatro tra verità e menzogne. Biografia di un'artista eclettica, che si confronta con la propria immagine, il mestiere, il rapporto con l'altro sesso , con la libertà, il potere e tra fantasmi reali e immaginari giganteggia l'ombra di Carmelo Bene.

Ironizzando sui torti o smitizzando gli abusi di potere, il racconto diventa ribellione linguistica anche attraverso due personaggi femminili che amplificano gli aspetti scabrosi e perversi. Due donne in conflitto ma pronte a vendicarsi dei torti subiti, che mentre si preparano per quello che sembrerebbe l'incontro della loro vita, passano in rassegna, con ironia e un certo gusto per l'eccesso, i fallimenti amorosi precedenti. Ognuna fa da specchio e da contrappeso all'altra e al di fuori di ogni vittimismo o moralismo, si espongono senza censura.


17.18.19 e 24.25.26 novembre _  1. 2.3 dicembre h 21 (domenica h 18)
Teatrocittà Centro di ricerca teatrale e musicale di Torrespaccata
Via Guido Figliolini 18 Roma  (metro Subaugusta, bus 557)
Informazioni -  cnt.formazionericerca@gmail.com- mob. 338 6717209 - 339 8610703
Biglietti: 10 euro + 2 di tessera annuale (consigliata la prenotazione)
Web facebook: Teatrocittà Centro di ricerca teatrale e musicale di Torre Spaccata
Patrizia Schiavo patriziaschiavo.com 


Venerdi 17 alle 18,00 incontro con Stefano Ciccone, Associazione Maschile,Plurale, e con la responsabile del Centro antiviolenza di Torre Spaccata, per trovare insieme nuovi strumenti e nuovi linguaggi per nuove relazioni. Una donna che ogni giorno si trova ad affrontare vittime di violenza, e un uomo che vede il coinvolgimento maschile come il primo passo per cambiare una cultura oppressiva anche per gli uomini. Incontro a cura di Anna Maria Bruni : https://cambiodiscena.wordpress.com/
Estratti dalle recensioni

Patrizia Schiavo... come se rivelasse se stessa e tutto il suo talento... ci racconta nel suo vibrante, funambolico, fantasioso, liberatorio, malinconico spettacolo, un incontro con Carmelo Bene...Una quantità di umorismo e ironia, una varietà di toni e ritmi, una tale vitalità che ci si può solo augurare che sia visto da molti più spettatori di quelli che ne hanno avuto finora la fortuna
Franco Cordelli - Il Corriere della sera

...un teatro, per una sera tornato ad essere spazio di verità. Ecco c'è chi passa il tempo a mostrare teatro, chi si affanna coraggiosamente a farlo, poi qualcuno ci ricorda che non c'è modo di mostrare o fare, se ci si dimentica di essere.
Simone Nebbia- Teatro e Critica

Di Patrizia Schiavo ci siamo occupati parecchio durante un periodo che l'ha vista autrice, regista e attrice
molto attiva in Svizzera con la C.N.T.(Compagnia Nuovo Teatro)...tornata in scena a Lugano con un generoso, sincero, "emblematico" portfolio... l'attrice, con grande bravura e intensità, si rimette in gioco con onestà e generosità teatrale.
Giorgio Thoeni - Azione CH

Patrizia Schiavo, spogliata di ogni orpello multimediale, ha sentito la necessità di mettersi in gioco personalmente, in un'analisi metateatrale sul mestiere che diventa, come lo è stato per molti drammaturghi e attori, un modo per provocare la riflessione sull'uomo e in particolare sulla svilita e svilente contemporaneità...Tra immaginazione, eclettismo verbale, materiali autobiografici, Patrizia Schiavo divaga su materia e spirito, raggiungendo intenso spessore quando...si presenta anima denudata alla ricerca di autenticità...commozione compartecipativa del pubblico...caldo tributo di applausi.
Manuela Camponovo- Giornale del Popolo CH

...siamo di fronte a un capolavoro spietato, duro, cattivo....non possiamo non sottolineare lo straordinario 'timbro' di questa attrice meravigliosa, la sua capacità di essere tante donne diverse, l'intensità recitativa e la profondità d'impostazione di una voce - e di un'anima - che è quella di un'autentica 'gigantessa' del panorama artistico e culturale capitolino. Un ambiente che ritrova, dopo il suo lungo decennio di 'esilio' personale in Svizzera, una magnifica attrice e una donna immensa.
Fringe Festival di Roma 2014

...Uno spettacolo di protesta, di rivendicazioni. Amaro, sentito, irriverente. Una pièce dai toni duri, più duri nel buio. Patrizia Schiavo con il suo "Donne senza censura" abbatte il muro del silenzio, delle ipocrisie e del perbenismo di una società che ci vuole solo a determinate condizioni.
Attraverso le parole di Letizia Servo, scrittrice di successo a cui delega la sua voce di donna e di artista, si racconta con fare provocatorio il profilo di una donna, come tante arrabbiata, delusa, disillusa, che grida il suo bisogno di ascolto dall'angolo più remoto della sua intimità, che ha sete di cose giuste, pulite. Chiara di Pietro- Saltinaria

...è teatro dell'essere, dell'esistenza femminile nella società. È arte con la A maiuscola, nell'interpretazione di un'attrice che diviene divinità grazie al proprio timbro diaframmatico eccezionale e inconfondibile: una 'voce-donna' che snocciola 'parole-femmina', nell'avvenuta maturazione di se stessa. L'universo femminile è il vero contesto di fondo di questo spettacolo, che descrive senza censure il tortuoso cammino evolutivo di un'artista attraverso l'aiuto di due alter ego, ben interpretate da Silvia Grassi e Flavia Pinti, brave a fornire tesi e antitesi, positività e negatività, di quei processi psicologici che configurano e completano l'equilibrio interiore di una donna. 
Vittorio Lussana - Periodico italiano magazine
 


--
www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 18 ottobre 2017

Teatro. Il laboratorio della Vagina di Patrizia Schiavo. Irriverenza, comicità e denuncia. In scena al Teatrocittà dal 27 ottobre al 5 novembre.


Image
Image
presenta
Il laboratorio della Vagina
scritto, diretto e interpretato da Patrizia Schiavo
con un frammento tratto da "Il Rumore della notte" di Marco Palladini
con Teresa Arena, Annamaria Bruni, Roberta Colussi, Silvia Grassi, Roberta Marcucci, Carmen Matteucci, Sarah Nicolucci

"Capace di coniugare irriverenza, comicità e denuncia, una sciarada che oscilla tra il serio e il faceto, il goliardico e la polemica. Farsa giocosa e j'accuse, dove la vagina diventa simbolo dell'immaginario maschilista e patriarcale, oggetto di desiderio, di ironie e mistificazioni, ma anche arma di rivoluzione, strumento per la presa di coscienza della donna e del suo potere."

In compagnia di un idolo femminile primitivo, la Grande Madre, tra il talk show, la terapia di gruppo e la denuncia sociale, la conduttrice, sessuologa, sacerdotessa 'Schiavo', accompagna sette donne in un percorso rivolto alla liberazione dai tabù, dai luoghi comuni, dall'ignoranza, dalle inibizioni, dalle paure, dal senso di vergogna

Un viaggio collettivo in cui le pazienti e, di riflesso, gli spettatori imparano a raccontarsi, a conoscere il proprio corpo e a vivere appieno la propria sessualità. Senza pedanteria informa e sdogana in maniera esplicita e spudorata i tabù assolvendo una funzione liberatoria, terapeutica.

La vagina, emblema di femminilità, forza e maternità, ma anche motivo d'incomprensione, sottomissione, emarginazione, violenza.
Storie ironiche, incredibili, fantasiose o drammatiche: l'arrivo del ciclo e"la prima volta", le richieste erotiche più incredibili e il posto più strano in cui l'abbiamo fatto. L'orgasmo, i maniaci dei parchi e gli stupri. Si indagano i diversi aspetti: da quelli piccanti, a quelli negativi e dolorosi, in un'escalation che conduce agli orrori delle violenze subite dalle donne bosniache, gli stupri di massa perpetrati nel 1992 in Bosnia come pulizia etnica.

Un NO allo stupro, alla violenza, alla mutilazione, all'infibulazione e un SI alla riscoperta del proprio essere, della femminilità, del sesso, della dignità e del rispetto. Un messaggio di denuncia, un grido per vincere l'indifferenza. "Invece di nasconderci dietro al velo e al burqa, noi ce la guardiamo!". 

Lo spettacolo apre la rassegna Parla con Lei, un progetto che racconta le donne a trecentosessanta gradi, dal paradosso vitale alle pieghe più oscure dell'anima, attraverso lo strumento del Teatro in tutte le sue forme, per aprire un luogo di confronto e di riflessione, "per una nuova cultura della parità e del rispetto". 

Questo l'intento che animerà Teatrocittà per la stagione 2017– 2018. Dal 27 al 5 novembre, dopo il grande successo del Fringe Festival ed a grande richiesta, lo spettacolo Il laboratorio della Vagina.

27 - 28 e 29 ottobre h 21 (domenica h 18)
3 -  4 e 5 novembre h 21 (domenica h 19)
Teatrocittà Centro di ricerca teatrale e musicale di Torrespaccata
 Via Guido Figliolini 18 Roma  (metro Subaugusta, bus 557)
Informazioni -  cnt.formazionericerca@gmail.com- mob. 338 6717209 - 339 8610703
Biglietti: 10 euro + 2 
di tessera annuale (consigliata la prenotazione)
Web facebook: Teatrocittà Centro di ricerca teatrale e musicale di Torre Spaccata
Patrizia Schiavo patriziaschiavo.com _  Annamaria Bruni cambiodiscena.wordpress.com


Il laboratorio della vagina - Estratti dalle recensioni
"...capace di coniugare irriverenza, comicità e severa denuncia sociale...Le bravissime attrici, capeggiate e dirette dall'ottima Patrizia Schiavo, sono protagoniste di una sciarada che oscilla continuamente tra il faceto e la denuncia sociale, il goliardico e la polemica, la risata che un istante dopo si capovolge in riflessione, rammarico... La regia di Schiavo gioca su questo confine liminare tra farsa giocosa e j'accuse, in un'azione drammaturgica straniante che raddoppia la sua efficacia nella metatestualità: la vagina diventa al contempo simbolo dell'immaginario maschilista e patriarcale, oggetto di desiderio, di ironie e mistificazioni, ma anche arma di rivoluzione, strumento per la presa di coscienza della donna e del suo potere." Alessandro Alfieri - Persinsala

"Ritmo serrato, battute al vetriolo, risate assicurate...Opera corale a tinte forti, divertente, coraggiosa... Il testo raggiunge la sua climax, grazie a un frammento del testo "Il rumore della notte" di Marco Palladini sugli stupri avvenuti durante la guerra in Bosnia. La Schiavo riesce nel miracolo..." Elena D'Elia - Brainstorming culturale magazine

"Regia sapiente e dettagliata...coniuga diverse forme di teatro dal dramma alla commedia, denuncia sociale e teatro civile...Patrizia Schiavo una professionista proveniente dal teatro vero, quello con la T maiuscola..." Michele di Muro - Periodico italiano magazine

"Liberatorio e divertente, terapeutico ed esplicito...spudorato e irriverente... Senza pedanteria, "Il laboratorio della vagina" prova a rompere i tabù, ad essere esplicito ma non osceno... E' un messaggio di denuncia, un grido per vincere l'indifferenza. Ottime le interpretazioni delle attrici a cominciare dalla Schiavo..." Michela Staderini – Saltinaria
"Attrici brillanti, divertenti e profonde, un tema spesso oggetto di tabù e il bisogno di urlare che la propria femminilità non può essere violata...un'opera originale e contemporanea, un atto di pensiero forte e indispensabile...Non solo uno spettacolo...ma un NO allo stupro, alla violenza, alla mutilazione, all'infibulazione e un SI alla riscoperta del proprio essere, della femminilità, del sesso, della dignità e del rispetto. "Invece di nasconderci dietro il burka e dietro il velo noi ce la guardiamo!" Miriam Bocchino - Different Magazine

"...testo molto interessante messo in scena da una compagnia tutta al femminile che anima il nuovo spazio teatrale di "Teatrocittà"... ideato e interpretato da una strepitosa Patrizia Schiavo, che guida le sue donne verso la scoperta di se stesse...toccante... pieno di momenti ricchi di emozioni." Silvia Scalamonti - Il Foyer

"...la scena centrale è dedicata agli orrori delle violenze subite dalle donne bosniache...le attrici trasfigurano, diventano altro, si proiettano in uno spazio ideale lontano dal contesto del resto della messa in scena, come una parentesi d'orrore, come l'emersione dell'autentico nucleo dell'intero spettacolo. Poi però, sapientemente, si torna al talk show e a sorridere, seppur poco prima si stava incollati alla sedia in tensione e scioccati dall'orrore raccontato: è lo stesso movimento dell'odierno circuito massmediale, che "switcha" di continuo tra emozioni inconciliabili provocando una schizofrenia collettiva, e che portato in scena su un palco si smaschera offrendo l'opportunità (remota, utopica, ma per questo non
meno necessaria e vitale) di una qualche trasformazione culturale e sociale." Alessandro Alfieri - Persinsala


www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *