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sabato 16 dicembre 2017

Francesco Pannofino e Emanuela Rossi in "Bukurosh, mio nipote". Prima nazionale al SALA UMBERTO 19 dicembre 2017


FRANCESCO PANNOFINO  EMANUELA ROSSI

BUKUROSH, MIO NIPOTE

OVVERO IL RITORNO DE I SUOCERI ALBANESI

DI GIANNI CLEMENTI


CON
ANDREA LOLLI 
SILVIA BROGI 
MAURIZIO PEPE
FILIPPO LAGANÀ 
ELISABETTA CLEMENTI

REGIA 

CLAUDIO BOCCACCINI

PRODUZIONE VIOLA PRODUZIONI
19 DICEMBRE – 14  GENNAIO 2018

Dopo lo straordinario successo de I Suoceri Albanesi  con una tournèe di 200 repliche in tutta Italia, Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, tornano a raccontarsi in Bukurosh, mio nipote. 

Lucio, consigliere comunale progressista; Ginevra, chef in carriera di cucina molecolare e la loro figlia 17enne Camilla;  Corrado, Colonnello gay in pensione; Benedetta, titolare dell'erboristeria sotto casa; Igli, albanese, titolare di una piccola Ditta edile e Lushan, il suo giovane fratello, sono nuovamente gli "eroi" della nuova commedia di Gianni Clementi, autonoma, ma anche sequel ideale.

Lucio e Ginevra sono appena tornati dall'Albania, reduci insieme a Corrado e Benedetta dal matrimonio riparatore di Camilla con Lushan, di cui è rimasta incinta durante i lavori di ristrutturazione del bagno di casa. 

Ai dubbi per la scelta tanto azzardata della figlia si sommano le preoccupazioni per il suo futuro, l'annuncio delle imminenti elezioni comunali per Lucio, la notizia che il ristorante molecolare di Ginevra comincia ad accusare un notevole calo di clienti e il problema della imminente convivenza in casa con i novelli sposi. 

L'impegno di acquistare e ristrutturare, tramite la ditta di Igli, l'appartamento sullo stesso pianerottolo, anche se economicamente impegnativa, si prospetta come un'occasione unica per preservare la vicinanza con la figlia ma anche l'intimità familiare. 

Ma l'arrivo improvviso e anticipato dal viaggio di nozze di una Camilla disperata e sola, non fa che rafforzare i loro dubbi sulla fragilità della loro figliola e soprattutto di quell'unione. Anche per gli amici di famiglia Corrado e Benedetta le novità non mancano…

Tutto sembra precipitare ulteriormente: purtroppo Lucio non viene eletto e da ex onorevole, per la prima volta in vita sua, scopre di non saper fare niente. Non ha un mestiere; lui che ha dedicato tutta la sua vita sempre e solo alla politica! 

Lucio e Ginevra cadono in una profonda depressione, ma paradossalmente le difficoltà del momento riavvicinano molto la coppia e, come recita il famoso detto spagnolo: "un bambino arriva sempre con il pane sotto il braccio", la nascita di Bukurosh sembra sgombrare il cielo dalle nubi.  

Un interno medio borghese, una famiglia che vede messa in pericolo la propria presunta stabilità ed è costretta a mettersi in gioco. 
Bukurosh, mio nipote vuole essere una divertita riflessione sulla nostra società, sui nostri pregiudizi, i nostri timori, le nostre contraddizioni, debolezze e piccolezze.

martedì, giovedì e venerdì ore 21, mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17
Prezzi da 38€ a 28€

Serata CAPODANNO ore 21 prezzi da 90 a 130 euro


lunedì 30 gennaio 2017

Al SALA UMBERTO "I SUOCERI ALBANESI" con FRANCESCO PANNOFINO e EMANUELA ROSSI



Viola Produzioni Srl
presenta

FRANCESCO PANNOFINO | EMANUELA ROSSI

I SUOCERI ALBANESI
di  Gianni Clementi

con
ANDREA LOLLI | SILVIA BROGI | MAURIZIO PEPE
FILIPPO LAGANÀ | ELISABETTA CLEMENTI

regia di
CLAUDIO BOCCACCINI

produzione Viola Produzioni

Dal 7 al 19  FEBBRAIO 2017



Una famiglia borghese: un padre, una madre e 2 figli. Lui, Lucio, 55enne, consigliere comunale progressista, lei, Ginevra, 50enne, giornalista illuminata, con un passato fatto di lotte politiche e rivolte generazionali, conducono un’esistenza improntata al politically correct, cercando quotidianamente di trasmettere ai figli, Camilla, 16enne, e Pietro, 23enne, questo loro stile di vita, pregno di valori importanti, di parole mai banali: l’importanza della politica, della solidarietà, della fratellanza.  

Ogni occasione è buona per ribadire simili concetti: a tavola, ascoltando un telegiornale, commentando episodi di vita. 

Ma come in tutte le famiglie anche le incombenze pratiche occupano uno spazio importante nella vita di Lucio e Ginevra e la rottura di una tubazione del bagno di servizio, che rischia di allagare l’appartamento sottostante, obbliga i coniugi a chiamare una ditta per il restauro completo del servizio igienico. 

La ditta è formata da due ragazzi: Igli, 27 anni e Lushan di 18. 

Sono albanesi, con una storia alle spalle di quelle che si leggono tutti i giorni sui quotidiani. 

Viaggi su barconi fatiscenti, periodi di clandestinità, infine l’agognato permesso di soggiorno e adesso una Ditta, con tanto di partita Iva e lavoro in quantità. 

Un esempio da seguire per Camilla e Pietro! 

È questo che Lucio e Ginevra pensano, guardando a quella luce che illumina gli sguardi dei 2 ragazzi. 

Una luce piena di vitalità, voglia di fare, come solo chi ha davvero conosciuto la fame può ancora avere. 

Ma un giorno Lucio dimentica un importante documento, torna a casa ad un orario imprevisto e le certezze sue e di Ginevra crollano come un castello di carte. 

E i vecchi proverbi non passano mai di moda: chi predica bene, razzola male….

Torna anche per la stagione 2016/2017, la commedia “I suoceri albanesi” di Gianni Clementi, reduce dal grande successo di critica e di pubblico della scorsa stagione in tutto il territorio nazionale, riassumibile in pochi numeri: 50 città, 86 repliche, 50.000 spettatori e una lunga serie di “sold-out”.


SALA UMBERTO
Via della Mercede, 50 Roma
Tel. 06 6794753
www.salaumberto.com
giovedì e venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17
Prezzi da 32€ a 23€

domenica 11 dicembre 2016

Teatro Brancaccio: "E... SE IL TEMPO FOSSE UN GAMBERO?" a Roma, dal 15 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017


dal repertorio di Garinei e Giovannini

una commedia musicale di Jaia Fiastri e Bernardino Zapponi

con musiche di Armando Trovajoli



con la partecipazione straordinaria di
SIMONE COLOMBARI



direzione musicale di Maurizio Abeni

coreografie di Rita Pivano

scene di Gabriele Moreschi

costumi di Carla Accoramboni

15 dicembre 2016 - 15 gennaio 2017

A 30 anni esatti dal primo debutto di questo felice testo di Iaia Fiastri (una delle autrici piu' importanti nella storia della ditta Garinei e Giovannini) e di Bernardino Zapponi con le musiche del grande Maestro Armando Trovajoli, Alessandro Longobardi per Viola Produzioni produce E...SE IL TEMPO FOSSE UN GAMBERO?, una delle commedie musicali più amate dai romani.

Sarà il regista Saverio Marconi – che già si era confrontato con uno dei titoli del repertorio di Garinei e Giovannini, Il giorno della tartaruga – a firmare la nuova edizione che racconta una storia delicata e divertente che si snoda dai nostri giorni del 2016 a… 60 anni prima.

Il sogno di poter tornare indietro nel tempo è da sempre un’ipotesi seducente, accompagnata in questa commedia da una colonna sonora memorabile e dalla leggerezza e dal divertimento del testo originale proposto in un nuovo adattamento, che rende questo spettacolo assolutamente attuale.

Nei due ruoli principali troveremo due grandi interpreti con un profondo “spirito romano”, che daranno vita ai personaggi di Max e Adelina. Il primo avrà il volto di Francesco Pannofino, poliedrico e straordinario attore teatrale, di cinema e tv oltre che inimitabile doppiatore­; il secondo quello di Emy Bergamo, giovane e bellissima attrice che si è già cimentata con successo in Rugantino della celebre Ditta G&G.

Tutto prende il via dall’ottantenne Adelina, rimasta nubile, che mentre spegne le candeline di un compleanno così importante trascorso in solitudine, piena di nostalgia per la giovinezza perduta, esprime un desiderio segreto e mai sopito, per il quale venderebbe anche l’anima: tornare a quando aveva 20 anni e poter così sposare quel Principe che aveva chiesto la sua mano e che lei aveva rifiutato.

Ecco allora che, servendosi di un diavolo un pò goffo, quasi da “serie C”, il Re delle Tenebre intercetta questo desiderio e per indurla in tentazione la riporta indietro di 60 anni: è così che Adelina torna ad essere una giovane fruttivendola a Campo De’ Fiori, alle prese con le avances del Principe Poniatowskij e con i debiti di famiglia. 

Ma ogni tentativo di approccio tra il Principe e Adelina si conclude con uno schiaffo proprio come 60 anni prima; così il diavolo, prese le sembianze di Max l'autista del Principe,  inizia a perdere ogni speranza di cambiare il corso delle cose e di corrompere la pura Adelina.

Inaspettatamente, sarà il Bene rappresentato dalla giovane a prevalere tra inganni  e trasformismi, per un lieto fine in cui finalmente sarà l’amore a trionfare.

Lo spettacolo debutta in prima nazionale il 15 dicembre al Teatro Brancaccio di Roma dove resterà fino al 15 gennaio.

Teatro Brancaccio 
Via Merulana, 244 – 00185 Roma

 Tel 06 80687231/2  Fax 06 80687235  www.teatrobrancaccio.it
 

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