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lunedì 20 maggio 2019

Gabriele Cirilli al teatro Sala Umberto in "Mi piace". Roma, dal 21 al 26 maggio


GABRIELE CIRILLI

MI PIACE

SALA UMBERTO dal 21 al 26 maggio 

di Gabriele Cirilli
Maria De Luca
Giorgio Ganzerli
Alessio Tagliento
Ivan Grandi
Regia di CLAUDIO INSEGNO
Produzione di MA.GA.MAT.srl



Viviamo tutti per un Like, in Italiano MI PIACE.
La nostra vita è un continuo avere e dare un giudizio, sin dalla mattina quando ci alziamo e ci guardiamo allo specchio oppure quando scegliamo un vestito, gli amici da frequentare, quando ordiniamo al ristorante o quando scegliamo di andare in vacanza, i programmi tv da guardare, il film al cinema da vedere, il politico da votare, la musica da ascoltare o i libri da leggere, la dieta da fare, la squadra di calcio da tifare, le persone da seguire sui social.
Insomma “MI PIACE” è la parola chiave della nostra esistenza!
Se PIACI o ti PIACE è fatta! MI PIACE il teatro che è un circo delle meraviglie dove tutto è relativo ma possibile.
Quello che io, Gabriele, propongo è uno spettacolo che attraversa tutti i generi del teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, attraverso monologhi, canzoni e balletti che MI impegnano in una prova d'attore completa e sfaccettata.
MI PIACE essere quello di sempre, quello partito da Sulmona e non ancora arrivato, quello innamorato del pubblico con passione talmente vera e profonda da creare un legame quasi magico con esso.
Ridere è fondamentale per me perché la risata è contagiosa, è una medicina, un rimedio contro tutto il nero che ci opprime. Un sorriso illumina di più della corrente elettrica e costa molto meno. Ho abbracciato questa fede e MI PIACE quando vedo le persone star bene col sorriso sulle labbra!
MI PIACE essere Comico e Commovente al tempo stesso, è l'espressione della mia maturità artistica, di un mattatore della risata che ha ormai conquistato il grande pubblico.
MI PIACE essere un attore che del suo mestiere cerca di farne un’arte......con un curriculum non indifferente....vedi....www.gabrielecirilli.net o i miei social!
MI PIACE riuscire a creare col pubblico un 'interazione giusta per far sì che il mio messaggio venga recepito e apprezzato!
MI PIACE è il mio Show. Uno show tutto mio è sempre stato il mio sogno nel cassetto, il mio desiderio di voler curare me stesso ma soprattutto gli altri dalla malattia chiamata ESISTENZA!
L'importante per me è dare sempre emozioni al pubblico....questo è il mio scopo!
Troppo popolare?....Potrebbe essere anche un pregio!
Non sono più capellone da far paura. Cioè, sono ancora da far paura, ma “di mio”, senza più tanti capelli. No tranquilli non li ho tagliati, li ho persi, ma so benissimo dove sono: un po’ sulla spazzola e il resto sulla strada che ho percorso!”
MI PIACE essere vanesio e narciso come tutti gli artisti. E per i miei detrattori è anche l’unica cosa che mi accomuna agli artisti. Malelingue della serie: “Cirilli ha davvero la stoffa dell’attore… perché non ha fatto il sarto teatrale?” AHAHAHAH


Sono caratterialmente pacato, ma da quando sono approdato al nord, sono diventato frenetico, iperattivo, febbrile, in qualche modo stressato dal lavoro: insomma “ridotto alla milanese”.
Senza però mai perdere la mia umanità e la mia generosità.MI PIACE farmi notare, evidenziarmi, spiccare, attirarel’attenzione: se vado in chiesa voglio essere come minimo quello che dà le ostie sull’altare, se vado allo zoo voglio essere quello a cui i visitatori allungano le noccioline dalle sbarre, se vado ad un'asta voglio essere il battitore.
E faccio così fino a confondermi e vado in tilt: una volta mi hanno visto battere all'asta una giraffa a cui davo la comunione. Ma questo perché sono un mattatore nato. In fondo vivo per lo spettacolo, tanto che il mio sogno è morire sul palcoscenico…Non potete vedere ma mi sto scaramanticamente toccando affinché ciò si avveri il più tardi possibile, ma così è.
MI PIACE il teatro, e per il teatro mi sono trasformato anche in scrittore... e faccio concorrenza ad Ernest, a Wolfgang, ad Alexandre, a Luigi, a Umberto..." Pirandello ed Eco intendo (certo, senti che differenza: Ernest, Wolfgang, come sono pomposi, sono loro e basta, invece Luigi e Umberto sembrano il macellaio e il parrucchiere sotto casa! Gli stranieri, si sa, c'hanno sempre una marcia in più, partono avvantaggiati perchè già il nome è bello, suona bene. Pensate: Harrison Ford, come suona bene, se fosse nato in Italia sarebbe stato Aristide Fiat, tutta un'altra cosa, secondo me manco sarebbe stato così fico. Oppure JoeCocker, in italiano sarebbe stato: Giovanni Barboncino; epotrei citarne tanti, tipo: Jeremy Irons, Geremia Ferri; Glen Close, Guendalina Chiusa; Wim Wenders, Detersivi in Vendita; eccetera eccetera). Che, avevo aperto una parentesi? Mbè, la richiudo! Insomma questo spettacolo è uno show col quale riesco ad abbracciare il pubblico fino a portarlo dopo due ore in camerino da me soddisfatto, appagato, stupito, colpito, esterrefatto, basito, sorridente, insomma GUARITO. MI PIACE sentire a fine
spettacolo la parola MI PIACE. La domanda che mi fanno spesso è “Ma io non sapevo che fossi così forte e soprattutto non sapevo chi fossi”.
Nasco nel 1967 a Sulmona dove studio ottenendo brillantemente la licenza elementare, con qualche difficoltà il diploma delle scuole medie e con estrema fatica la maturità classica. Iscrittomi all’Università “La Sapienza” di Roma abbandono miseramente il corso di Lettere Moderne per seguire il più illustre Gigi Proietti
nel suo Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma.
Ha così inizio nel marzo del 1988 la mia mirabolante maimportante carriera di attore Drammatico-Comico-Brillante; carriera che abbraccia tutti i generi dello spettacolo TVCINEMA-FICTION-CABARET- DOPPIAGGIO- SCRITTURAETC…
ma che in TEATRO riesce ad avere la più grande, efficace, stupefacente, curiosa, emozionante e soprattutto comicaESPRESSIONE!

SALA UMBERTO
Via della Mercede, 50 Roma
tel.06.6794753 
Prezzi da 34 a 19 euro
da martedì a venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17
credits photo: Angelo Redaelli

lunedì 19 febbraio 2018

Marina Massironi ed Alessandra Faiella in Rosalyn dal 22 febbraio alla sala Umberto - Roma



(Angelo Antonucci) Nel corso della presentazione del suo libro a Toronto in Canada, Esther, una scrittrice americana, conosce Rosalyn, la donna delle pulizie della sala conferenze. Il libro insegna a liberare la vera natura del sé, e Rosalyn ne è ammirata e sconvolta. Vuole leggerlo subito, e si offre, il giorno dopo, di portare la scrittrice a vedere la città.
Dopo la visita ritroviamo le due in un prato in periferia. Qui Rosalyn rivela ad Esther la storia del suo amore per un uomo bugiardo e perverso, che le fa continue violenze fisiche e psicologiche. Lui ha famiglia e la relazione con Rosalyn è clandestina. La sera prima, quando lei è tornata in ritardo dal lavoro per aver seguito la conferenza della scrittrice, l’uomo infuriato l’ha picchiata e ferita. Esther sbotta: un uomo del genere è da ammazzare. Infatti - dice Rosalyn - è nel bagagliaio.
Questo il folgorante avvio della nuova commedia noir di Edoardo Erba. Che continua con un pressante interrogatorio di polizia, dove Esther racconta della sua attrazione per Rosalyn. E la storia diventa torbida, i contorni si fanno sfumati, quello che in un primo momento sembrava chiaro improvvisamente non torna più.
Dietro i fatti si nasconde un mistero più profondo. Alla cui soluzione è appesa la vita delle due donne. Avvincente, ricco di colpi di scena, sostenuto da una scrittura incalzante, Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società americana contemporanea. E parla di quel grumo di violenza compressa e segreta pronta ad esplodere per mandare in frantumi le nostre fragili vite.





giovedì 8 febbraio 2018

Teatro Sala Umberto: "Nascita del canto femminile europeo" Domenica Classica 11 febbraio


Terzo appuntamento di "Domenica Classica" al Teatro Sala Umberto

Associazione Suono e Immagine Onlus presenta

Katia Castelli, Ilona Balint, Edina Bak in concerto

Bach, Haendel, Gluck, Rossini "La nascita del canto femminile europeo. 

Mezzosoprano e viola due voci d'oro… rosso"

Domenica 11 febbraio 2018, Teatro Sala Umberto di Roma, ore 11.00

Domenica 11 febbraio 2018 alle ore 11.00, Ilona Balint alla viola, Katia Castelli mezzosoprano ed Edina Bak al pianoforte in concerto con "La nascita del canto femminile europeo. Mezzosoprano e viola due voci d'oro…rosso" per il terzo appuntamento del ciclo Domenica Classica, in corso al Teatro Sala Umberto di Roma.

Dopo l'appuntamento del 26 novembre 2017 dedicato alla Trisonata barocca e quello del 21 gennaio in omaggio a Mozart, ritornano le matinée organizzate dall'Associazione Suono e Immagine Onlus dedicate alla musica classica con un concerto per viola e mezzosoprano tutto al femminile, per intenti ed esecuzione.

"La nascita del canto femminile europeo. Mezzosoprano e viola due voci d'oro…rosso", eseguito da Ilona Balint, Edina Bak e Katia Castelli, ripercorre, infatti, la strada della crescita della donna come soggetto nella drammaturgia dell'opera e nell'arte del canto: una lunga gestazione, avvenuta nell'orchestra prima e nel canto poi, che ha condotto all'affermazione della voce femminile e della sua presenza nella musica.

In questo concerto, voce e strumento femminili si alternano, trovando una perfetta armonia, attraverso un repertorio che abbraccia l'Europa musicale, in un arco temporale che va dal primo '700 all'ultimo '800: Giordani, Haendel, Bach, Gluck, Reger, Rossini, Vieuxtemps.

Fonte d'ispirazione del concerto è l'alternanza fra la voce di mezzosoprano/contralto e la viola, intese come entità femminili: la donna insieme allo strumento musicale che la rappresenta, unite nel rispettivo percorso, attraverso la Storia della Musica.

Nella percezione comune, nella famiglia degli strumenti musicali, infatti, la viola è femminile e il violino, anche se di voce più acuta, maschile. La viola è genitrice del violino che, originariamente, era indicato, infatti, come "piccola viola".

Mentre il violino, agile e rapido, è diventato, prima nelle mani di uomini, ma in seguito anche di donne, il simbolo del virtuosismo solistico e dell'azzardo, la viola, invece, si è sviluppata armoniosamente e più costantemente nel tempo, fino a diventare anch'ella strumento solista, ma in costante rapporto con il collettivo, dunque, estranea all'esibizionismo.

Sembrerebbe che la viola, elemento femminile nell'orchestra, abbia indicato in anticipo la stessa strada percorsa dalla donna nella drammaturgia lirica e nel canto che, partendo dal "Combattimento di Tancredi e Clorinda", del 1624, dove Clorinda è una soldatessa pagana, attraversa le eroine del verismo e oltre, passando per il mito.

L'Associazione Suono e Immagine Onlus presenta il terzo appuntamento di Domenica Classica, con la direzione artistica di Lorenzo Porta Del Lungo. Il ciclo di concerti si concluderà il 15 aprile 2018 e si propone di animare la domenica mattina romana, diffondere la cultura musicale classica a un pubblico eterogeneo e stimolare l'approfondimento della conoscenza della storia della musica.

Ilona Balint si perfeziona nello studio della viola tra l'Ungheria, suo paese di nascita, e l'Italia, entrando in contatto dapprima con la Gustav Mahler Jugendorchestrer, successivamente con la Filarmonica della Scala, la London Simphony Orchestra e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove tutt'ora suona. Dal 2001 al 2013 si dedica alla musica da camera facendo parte del Sestetto Stradivari con numerose tournee in Italia e all'estero. Dal 2013 si dedica all'insegnamento della viola, portando gli allievi agli esami dell'ABRSM e all'attività della Juniorchestra della Santa Cecilia. Attualmente continua a dedicarsi alla musica da camera con varie formazioni.

Edina Bak, nata a Budapest, ha iniziato a studiare pianoforte giovanissima, diplomandosi al Conservatorio dell'Università di Debrecen, per perfezionarsi all'Arts Academy di Roma.
Nel 2011, in occasione del bicentenario della nascita di Franz Liszt, ha tenuto concerti organizzati dall'Ambasciata d'Ungheria di Roma insieme all'Accademia d'Ungheria per tutta l'Italia.
È Maestro collaboratore nel progetto "Europa InCanto" per l'allestimento delle opere: "Rigoletto" di G.Verdi (2013), "Il barbiere di Siviglia" di G.Rossini (2014) e "La Traviata" di G.Verdi (2015).
Dal gennaio 2016 prende parte al programma "Fabbrica – Young Artist Program" dell'Teatro dell'Opera di Roma in qualità di Maestro collaboratore, e continua a collaborare.
Ha collaborato nel 2017 con l'Associazione Suono e Immagine Onlus al progetto "Quattro passi sulla via della musica. Concerti dal barocco al nostro tempo", realizzando il concerto "Le piace Brahms?", tenutosi al Teatro Sala Umberto di Roma.

Katia Castelli, mezzosoprano, è artista del coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Diplomata al Conservatorio di Musica F. Morlacchi di Perugia, si perfeziona in Italia e in Austria in canto, liederistica e canto barocco. è perfezionata con il direttore d'orchestra
Negli anni si è esibita nei più grandi teatri romani e nazionali, interpretando numerose opere liriche tra cui la "Cavalleria Rusticana" di Mascagni, la "Carmen" di Bizet, la "Gazza Ladra" di Rossini ed eseguendo diversi concerti di musica sacra come "Stabat Mater" di Rossini, "Requiem" di Mozart.

Formazione
Ilona Balint, viola
Edina Bak, pianoforte
Katia Castelli, mezzosoprano

Programma
T. Giordani
Caro mio ben
G.F.  Haendel 
Piangerò la sorte mia
(da Giulio Cesare, atto 3° Cleopatra)
J.S. Bach                             
Preludio
dalla Suite n° 3 in do  magg. per viola
C.W. Gluck                                                         
Che farò senza Euridice
Addio miei sospiri
(da Orfeo ed Euridice, atti 3°n e 1°, Orfeo)
M. Reger                                           
Molto sostenuto e molto vivace
dalla Suite per viola n°1 op.131                                                                               
G. Rossini                                         
Ah, quel giorno ognor                                                                                                                               
Di tanti palpiti
(da Tancredi atto 1°)
H. Vieuxtemps                               
Primo tempo, Maestoso
dalla Sonata per viola e pianoforte in si b magg. op.36

Teatro Sala Umberto
Via della Mercede 50, Roma

Biglietti (con prevendita)
Platea: 20,50 € (intero) – 16 € (ridotto)
Galleria: 16,50 € (intero) – 10,00 € (ridotto)
Scuola: 5 € (ogni 10 studenti uno gratis)
CARD per la classica: 5 concerti 50 €
Maestri e allievi dei Conservatori 5 €
Ridotto BIBLIOCARD – CRAL dopo lavoro – Over 65

Abbonati Sala Umberto sconto 30%
Platea: 14 €
Galleria: 10 €
Info e prenotazioni
Tel: 06 6794753


Appuntamenti Domenica Classica al Teatro Sala Umberto
"Lieder e tablet II", 11 marzo 2018, ore 11.00
"Il suono del mare", 15 aprile 2018, ore 11.00


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domenica 4 febbraio 2018

LINA SASTRI SI RACCONTA ALLA SALA UMBERTO DI ROMA DALL'8 FEBBRAIO




   Un racconto libero della vita artistica di Lina Sastri, dal debutto in Masaniello alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all'invenzione del suo teatro musicale. E così, di volta in volta, il racconto si anima di citazioni di prosa, da Filumena Marturano di Eduardo a Pirandello a La casa di Ninetta della stessa attrice autrice, ma si anima soprattutto di musica, da Assaje scritta da Pino Daniele per il film Mi manda Picone alla Madonna de lu Carmine di Roberto De Simone per spettacolo Masaniello, da Reginella cantata per la prima volta a Cinecittà in una serata dedicata alla commemorazione di Anna Magnani, a Maruzzella, da Gracias a la vida di Violeta Parra ad Alfonsina y el mar, dal tango al bolero, alle tammurriate popolari, dai classici napoletani ai brani inediti scritti per lei dai nuovi compositori e autori napoletani. 

Un viaggio nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, di incontri indimenticabili con le eccellenze artistiche del nostro paese, brani poetici e di drammaturgia di grandi autori e registi, brani musicali della grande tradizione classica napoletana e internazionale, tutto liberamente e semplicemente proposto da Lina Sastri, accompagnata in scena dai suoi valentissimi musicisti pronti a seguirla ad ogni invito o suggerimento musicale. 

Un viaggio nell'anima che ogni sera si rinnova liberamente, sull'onda dell'emozione, delle parole e della musica.

Dall'8 al 18 febbraio alla sala Umberto a Roma

SCRITTO E DIRETTO DA
LINA SASTRI

con Filippo D'Allio, chitarra Gennaro Desiderio, violino Salvatore Minale, percussioni Gianni Minale, fiati Salvatore Piedepalumbo, fisarmonica e tastiere Luigi Sigillo, contrabbasso

PRODUZIONE ENTE TEATRO CRONACA VESUVIOTEATRO

mercoledì 17 gennaio 2018

Teatro Sala Umberto: "MOZART IN CONCERTO E IN QUARTETTO" domenica 21 gennaio ore 11.00


Secondo appuntamento di "Domenica Classica" al Teatro Sala Umberto

Marco Barbaresi e Alauda Quartet 
 presentano
"Mozart in concerto e in quartetto"
Domenica 21 gennaio 2018, Teatro Sala Umberto di Roma, ore 11.00

Domenica 21 gennaio 2018 alle ore 11.00, Marco Barbaresi e Alauda Quartet in concerto con "Mozart in concerto e in quartetto", seconda data del ciclo Domenica Classica, in corso al Teatro Sala Umberto di Roma.

Dopo il primo appuntamento del 26 novembre scorso dedicato alla Triosonata barocca, ritornano le matinée dedicate alla classica con un omaggio alla musica di Mozart. 

Il giovane pianista Marco Barbaresi con Alauda Quartet, formato da Elena Cappelletti (violoncello), Oscar Holch (viola), Cristina Prats Costa e Milan Berginc (violino), rivisitano il concerto n°12, tema dedicato a Johann Christian Bach, l'undicesimo dei figli, e il quartetto 17, ultimo dei sei quartetti del compositore austriaco dedicati a Joseph Haydn, Maestro del quartetto d'archi.

Mozart compose il concerto n°12 per pianoforte nel 1782 per il pubblico di Vienna, un anno dopo aver lasciato Salisburgo, a seguito della rottura con l'Arcivescovo Hyeronimus Colloredo. Il cambiamento ebbe effetti anche sulla sua scrittura, animata da una rinnovata libertà stilistica dalle volontà del committente, che permette a Mozart di dare sfoggio della sua versatilità tecnica e profondità d'interpretazione. Il quartetto 17, denominato "La caccia", fu scritto nel 1785 ed è attraversato da una forte tensione emotiva che richiede al quartetto d'archi uno sforzo ulteriore, capacità di cantare e di tenere una ritmica serrata.

"Mozart in concerto e in quartetto" vede protagonisti giovani musicisti talentuosi e promettenti. Marco Barbaresi studia pianoforte dal'età di 10 anni e nel 2014 si è diplomato al Conservatorio di Musica "Ottorino Respighi " di Latina. Ha vinto il VII° Concorso Internazionale  Giovani  Musicisti "Luigi  Denza", il Concorso per Giovani  Talenti "Mirabello in  Musica" nella VI° edizione Nazionale.
Il quartetto d'archi Alauda Quartet si è formato nelle classi del Royal Academy of Music di Londra nel 2011 nel segno dell'internazionalità. I componenti provengono da quattro diversi Paesi (Italia, Spagna, Serbia, Giappone) uniti dalla passione per la musica da camera. Già nel 2012 vincono il Premio "Highly Commended" che consente al giovane ensemble di frequentare masterclass con musicisti di fama mondiale e di esibirisi nei principali palchi d'Europa, dal Barbican Hall di Londra al National Centre Performing di Pechino. Nel 2016 è uscito il loro primo disco per l'etichetta Brilliant Classic, musiche per quartetto d'archi del compositore romano Roffredo Caetani.

L'Associazione Suono e Immagine Onlus presenta il secondo appuntamento di Domenica Classica, con la direzione artistica di Lorenzo Porta Del Lungo. Il ciclo di concerti si concluderà il 15 aprile 2018 e si propone di animare la domenica mattina romana, diffondere la cultura musicale classica a un pubblico eterogeneo e stimolare l'approfondimento della conoscenza della storia della musica.

W.A.Mozart
Concerto per pianoforte e quartetto n°12 in La Maggiore K. 414
I. Allegro
II. Andante
III. Rondò - Allegretto

W.A. Mozart
Quartetto in Sub Maggiore K. 458 " La caccia "
I. Allegro vivace assai
II. Menuetto: Moderato - Trio
III. Adagio
IV. Allegro assai

Formazione
Marco Barbaresi - pianoforte

Alauda Quartet
Elena Cappelletti - violoncello
Cristina Prats Costa - violino
Oscar Holch - viola
Milan Berginc - violino

Teatro Sala Umberto
Via della Mercede 50, Roma

Biglietti (con prevendita)
Platea: 20,50 € (intero) – 16 € (ridotto)
Galleria: 16,50 € (intero) – 10,00 € (ridotto)
Scuola: 5 € (ogni 10 studenti uno gratis)
CARD per la classica: 5 concerti 50 €

Ridotto BIBLIOCARD – CRAL dopo lavoro – Over 65

Abbonati Sala Umberto sconto 30%
Platea: 14 €
Galleria: 10 €
Info e prenotazioni
Tel: 06 6794753

Appuntamenti Domenica Classica al Teatro Sala Umberto
"La nascita del canto europeo"11 febbraio 2018, ore 11.00
"Lieder e tablet II", 11 marzo 2018, ore 11.00
"Il suono del mare", 15 aprile 2018, ore 11.00


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sabato 16 dicembre 2017

Francesco Pannofino e Emanuela Rossi in "Bukurosh, mio nipote". Prima nazionale al SALA UMBERTO 19 dicembre 2017


FRANCESCO PANNOFINO  EMANUELA ROSSI

BUKUROSH, MIO NIPOTE

OVVERO IL RITORNO DE I SUOCERI ALBANESI

DI GIANNI CLEMENTI


CON
ANDREA LOLLI 
SILVIA BROGI 
MAURIZIO PEPE
FILIPPO LAGANÀ 
ELISABETTA CLEMENTI

REGIA 

CLAUDIO BOCCACCINI

PRODUZIONE VIOLA PRODUZIONI
19 DICEMBRE – 14  GENNAIO 2018

Dopo lo straordinario successo de I Suoceri Albanesi  con una tournèe di 200 repliche in tutta Italia, Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, tornano a raccontarsi in Bukurosh, mio nipote

Lucio, consigliere comunale progressista; Ginevra, chef in carriera di cucina molecolare e la loro figlia 17enne Camilla;  Corrado, Colonnello gay in pensione; Benedetta, titolare dell'erboristeria sotto casa; Igli, albanese, titolare di una piccola Ditta edile e Lushan, il suo giovane fratello, sono nuovamente gli "eroi" della nuova commedia di Gianni Clementi, autonoma, ma anche sequel ideale.

Lucio e Ginevra sono appena tornati dall'Albania, reduci insieme a Corrado e Benedetta dal matrimonio riparatore di Camilla con Lushan, di cui è rimasta incinta durante i lavori di ristrutturazione del bagno di casa. 

Ai dubbi per la scelta tanto azzardata della figlia si sommano le preoccupazioni per il suo futuro, l'annuncio delle imminenti elezioni comunali per Lucio, la notizia che il ristorante molecolare di Ginevra comincia ad accusare un notevole calo di clienti e il problema della imminente convivenza in casa con i novelli sposi. 

L'impegno di acquistare e ristrutturare, tramite la ditta di Igli, l'appartamento sullo stesso pianerottolo, anche se economicamente impegnativa, si prospetta come un'occasione unica per preservare la vicinanza con la figlia ma anche l'intimità familiare. 

Ma l'arrivo improvviso e anticipato dal viaggio di nozze di una Camilla disperata e sola, non fa che rafforzare i loro dubbi sulla fragilità della loro figliola e soprattutto di quell'unione. Anche per gli amici di famiglia Corrado e Benedetta le novità non mancano…

Tutto sembra precipitare ulteriormente: purtroppo Lucio non viene eletto e da ex onorevole, per la prima volta in vita sua, scopre di non saper fare niente. Non ha un mestiere; lui che ha dedicato tutta la sua vita sempre e solo alla politica! 

Lucio e Ginevra cadono in una profonda depressione, ma paradossalmente le difficoltà del momento riavvicinano molto la coppia e, come recita il famoso detto spagnolo: "un bambino arriva sempre con il pane sotto il braccio", la nascita di Bukurosh sembra sgombrare il cielo dalle nubi.  

Un interno medio borghese, una famiglia che vede messa in pericolo la propria presunta stabilità ed è costretta a mettersi in gioco. 
Bukurosh, mio nipote vuole essere una divertita riflessione sulla nostra società, sui nostri pregiudizi, i nostri timori, le nostre contraddizioni, debolezze e piccolezze.

martedì, giovedì e venerdì ore 21, mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17
Prezzi da 38€ a 28€

Serata CAPODANNO ore 21 prezzi da 90 a 130 euro


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