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Cinema e Teatro

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venerdì 9 marzo 2018

"DEGNI DI NOTA" con ANDREA MIRO' ed ALBERTO PATRUCCO ALLA SALA UMBERTO DI ROMA


Alberto Patrucco e Andrea Mirò, con la complicità di tre musicisti, presentano Degni di nota, la nuova produzione di Tieffe Teatro, diretta da Emilio Russo.
Frutto di un appassionante lavoro durato quasi due anni, lo spettacolo di teatro musicale è stato scritto da Alberto Patrucco con la collaborazione di Antonio Voceri.
Gli interpreti hanno ripreso il lavoro che Alberto Patrucco aveva ideato nel 2014 in segni (e) particolari – Alberto Patrucco e Andrea Miro’ cantano Georges Brassens, disco che riprendeva 13 musiche di Georges Brassens, tradotte dallo stesso Patrucco, inedite, prima, in italiano.
Agli argomenti trattati dall’autore francese, non potevano che unirsi i temi e le musiche di Giorgio Gaber, due artisti unici, in antitesi, ma allo stesso tempo con sinergie in comune.
Un recital coinvolgente e graffiante privo di retorica e tormentoni, nel quale ironia, musica e riflessione, per una volta, sono padrone di casa insieme alle parole e alle melodie di due artisti senza eguali dotati di rara genialità. Un incontro tra canzone d’autore e comicità, senza che una dimensione prevarichi l’altra, sul filo di emozioni da anni dimenticate, che si colorisce qua e là di suoni e poesia.
Niente celebrazioni brassensiane e gaberiane, bensì l’idea di unire, seppure in epoche storiche diverse, sensibilità tanto affini; punti di vista che coesistono in perfetta armonia, proprio grazie al tessuto connettivo della musica.

Uno spettacolo dolce-amaro che lascia spazio a riflessioni profonde sul senso della vita.


CON

PIANOFORTE E TASTIERA DANIELE CALDARINI

CONTRABASSO E BASSO ELETTRICO FRANCESCO GAFFURI

BATTERIA E PERCUSSIONI BEPPE GAGLIARDI

MUSICHE DI GEORGES BRASSENS E GIORGIO GABER

ARRANGIAMENTI E DIREZIONE MUSICALE DI
DANIELE CALDARINI E ANDREA MIRÒ

REGIA
EMILIO RUSSO

PRODUZIONE TIEFFE TEATRO MILANO






ALLA SALA UMBERTO DI ROMA 12 E 13 MARZO 2018


ELVIS: IL MITO CONTINUA AL BRANCACCIO DI ROMA

Elvis Presley con la sua vita e le sue canzoni viene raccontato al teatro Brancaccio di Roma  con la regia di Maurizio Colombi.

Nel ruolo del mitico Elvis Michel Orlando (il giovane Elvis) e Joe Ontario.

Il musical di circa due ore porta lo spettatore a ripercorrere tutta la vita di Elvis dai timidi inizi da bambino, ai suoi lavori più umili, fino allo straordinario successo mondiale ed alla sua triste morte con i funerali di Memphis alla presenza di oltre 150.000 persone.

Elvis attrae sempre anche i più giovani poichè la sua innovazione nella musica ( una sorta di bluesman e rock and roller "bianco"), il suo fascino che ammaliava le fans di ogni dove, la sua presenza scenica, non potranno mai avere una reale fine. 

Il testo ci fa rivivere, tra una canzone e l'altra, la vita familiare di Elvis e del suo rapporto profondo con al madre che scompare mentre lui è al servizio militare, fatto più per scopi pubblicitari  così vuole il "colonnello" , il suo fortunato e cinico manager) che per amor patrio.

Tra amori facili, sentimenti intimi e film molto commerciali di una Hollywood che voleva sfruttare in tutti i modi il mito che si stava consolidando, Elvis finisce anche in un vorticoso giro di vizi, spese folli ed inimmaginabili perdendosi in un delirio di follia...

Il finale del musical (che potrebbe prevedere qualche brano in meno, magari diluito nel corso della storia) è un mini-concerto che coinvolge i presenti che non possono fare a meno di ballare al ritmo dei più famosi brani del grande Presley, per tutti Elvis, il mito.

Al teatro Brancaccio di Roma fino all'11 marzo.


giovedì 22 febbraio 2018

SPORT TRA EPICA ED ETICA al Brancaccio di Roma

Il 26 febbraio proseguealla Sala Umberto la rassegna SPORT tra EPICA ed ETICA.

Le grandi emozioni, il sacrificio e le gioie dei grandi successi dei campioni dello sport italiano, ma anche spazio ai segreti della loro carriera e alle domande del pubblico in sala.

Marco Mazzocchi - Rai Sport - conduce l’evento. Dopo tanti sportivi - tra i quali Rino Gattuso, Maurizia Cacciatori, Martin Castrogiovanni e Roberta Vinci - la rassegna ospita Jury Chechi, Bruno Conti e Giancarlo Fisichella.

JURY CHECHI

“Lo sport è stato amore a prima vista! Mi sono avvicinato per caso: mia sorella praticava ginnastica artistica. Un giorno andai a prenderla e vidi tanti bambini con decine di attrezzi meravigliosi. L’indomani tornai in quella palestra... ci rimasi oltre 25 anni.”

BRUNO CONTI

“Lo sport? Vengo da una famiglia con 7 figli: c’era bisogno di ben altro per andare avanti. Si pensava soprattutto a cercare lavoro o ad arrabattarsi. Ma amavo troppo il baseball e il calcio… uno dei due sarebbe diventato la mia vita”

GIANCARLO FISICHELLA

“Mio papà aveva un’officina e una carrozzeria e a me piaceva stare lì, in mezzo ai motori, già da piccolo. A 8 anni mi divertivo ad alzare e abbassare il ponte. Era destino…”
Direzione artistica Gabriele Guidi

26 febbraio , ore 21 Brancaccio - Roma







lunedì 19 febbraio 2018

Giampiero Ingrassia al teatro Brancaccio di Roma con "Hairspray"


(Angelo Antonucci) Dopo aver trionfato a Broadway, il musical HAIRSPRAY torna in Italia con una nuova produzione firmata TEATRO NUOVO di Milano. Con oltre 2.500 repliche a New York, i suoi 8 Tony Awards, ed il suo adattamento cinematografico con Zac Efron, John    Travolta, Michelle Pfeiffer e Christopher Walken, HAIRSPRAY è pronto a conquistare tutta Italia nella stagione teatrale 2017/2018, dopo un primo passaggio al Teatro Nuovo di Milano, con musica dal vivo.
Sul palco Giampiero Ingrassia nel ruolo di Edna, la madre di Tracy, diretto da Claudio Insegno, insieme a lui un cast di bravissimi performer.
HAIRSPRAY ci porta a Baltimora nei primi anni '60, nel bel mezzo del conflitto tra conservatori e progressisti, in lotta per l’integrazione delle persone di colore. Con questo Musical la musica e la danza diventano il mezzo migliore per esprimere lo spirito di ribellione e permettono di comunicare i valori che sono i pilastri essenziali di ogni democrazia.
La giovane e solare Tracy Turnblad, interpretata da Mary La Targia, nonostante qualche chilo di troppo, è un’ottima ballerina. Il suo sogno è quello di partecipare, con la sua amica Penny, allo show televisivo più visto per i giovani: il Corny Collins Show. Quando una delle protagoniste decide di lasciare il programma, la produzione va alla ricerca di un nuovo volto da lanciare. Tracy, grazie al suo talento, elimina tutta la concorrenza tra cui Amber Von Tussle, la giovane stella sostenuta dalla madre, che farà di tutto per eliminare dal programma la giovane Tracy additandola per la sua obesità e perché amica di persone di colore. Tracy però riuscirà ad ottenere il successo in Tv e conquisterà l’amore e si batterà per i ragazzi di colore, costretti a ballare in una zona separata del programma, perché abbiano libero accesso allo show televisivo.

dal 20 febbraio al 4 marzo - Teatro Brancaccio, via Merulana 42 Roma










domenica 4 febbraio 2018

LINA SASTRI SI RACCONTA ALLA SALA UMBERTO DI ROMA DALL'8 FEBBRAIO




   Un racconto libero della vita artistica di Lina Sastri, dal debutto in Masaniello alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all'invenzione del suo teatro musicale. E così, di volta in volta, il racconto si anima di citazioni di prosa, da Filumena Marturano di Eduardo a Pirandello a La casa di Ninetta della stessa attrice autrice, ma si anima soprattutto di musica, da Assaje scritta da Pino Daniele per il film Mi manda Picone alla Madonna de lu Carmine di Roberto De Simone per spettacolo Masaniello, da Reginella cantata per la prima volta a Cinecittà in una serata dedicata alla commemorazione di Anna Magnani, a Maruzzella, da Gracias a la vida di Violeta Parra ad Alfonsina y el mar, dal tango al bolero, alle tammurriate popolari, dai classici napoletani ai brani inediti scritti per lei dai nuovi compositori e autori napoletani. 

Un viaggio nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, di incontri indimenticabili con le eccellenze artistiche del nostro paese, brani poetici e di drammaturgia di grandi autori e registi, brani musicali della grande tradizione classica napoletana e internazionale, tutto liberamente e semplicemente proposto da Lina Sastri, accompagnata in scena dai suoi valentissimi musicisti pronti a seguirla ad ogni invito o suggerimento musicale. 

Un viaggio nell'anima che ogni sera si rinnova liberamente, sull'onda dell'emozione, delle parole e della musica.

Dall'8 al 18 febbraio alla sala Umberto a Roma

SCRITTO E DIRETTO DA
LINA SASTRI

con Filippo D'Allio, chitarra Gennaro Desiderio, violino Salvatore Minale, percussioni Gianni Minale, fiati Salvatore Piedepalumbo, fisarmonica e tastiere Luigi Sigillo, contrabbasso

PRODUZIONE ENTE TEATRO CRONACA VESUVIOTEATRO

giovedì 1 febbraio 2018

GRANDE SUCCESSO PER NERI MARCORE' TRA DE ANDRE' E PASOLINI

(Angelo Antonucci)"Quello che non ho" è il titolo dell'ultimo spettacolo teatrale di Nerì Marcorè, poliedrico artista che spazia tra cinema, televisione, radio. 

L'intreccio interessante dello spettacolo riguarda, senza dubbio, il connubio tra Pier Paolo Pasolini, nella sua veste di artista-vate e Fabrizio de Andrè di cui vengono eseguite le canzoni dell' album "Le nuvole" del 1990, più qualche extra. 

Pasolini aveva profetizzato un epoca futura imbarbarita dal consumismo, dalla barbarie, che avrebbe portato l'uomo al cinismo, alla corruzione, alla violenza e all'inquinamento dell'ambiente in cui vive. 

E proprio Marcorè nei momenti di racconto tra una magistrale esecuzione e l'altra delle canzoni di de Andrè, a raccontarci storie vere e surreali della nostra Italia e del destino umano in genere. 

Si va da un' assurda interrogazione parlamentare per un gadget di Clarabella, all' estrazione del coltan che è indispensabile per il funzionamento dei cellulari e playstation, ad un futuro apocalittico dove a sopravvivere saranno solo i topi nel regno di Emmenthal. 

L'unica speranza sono le lucciole che dovranno tornare ad illuminare le notti d'estate ed in senso metaforico la vita dell'uomo stesso. 

Ottimi i musicisti in scena e le interpretazioni di Neri Marcorè che dà conferma della sua maturità artistica. Regia di Giorgio Gallione Fino al 4 febbraio al teatro Brancaccio di Roma.

venerdì 26 gennaio 2018

SOUNDTRACKS “LA COLONNA SONORA DELLA TUA VITA” dal 27 gennaio al Brancaccio

    Uno degli elementi più indelebili di un film è la colonna sonora che, a volte, è in grado di accompagnarci nella vita quotidiana molto più del film stesso. Spesso, anzi, la musica sopravanza il film per longevità, fama e potenziale artistico. Da un’idea di Emiliano Zanni, scritto e diretto da Angelo Longoni, SOUNDTRACKS parla delle trasformazioni del mondo e delle nostre individuali, della storia dei singoli e della società intera attraverso le colonne sonore dei films che ci hanno accompagnati negli ultimi 20 anni del secolo scorso. SOUNDTRACKS non è un’operazione per cinefili snob, al contrario, è un’operazione di ricostruzione della realtà percepita dallo spettatore, senza giudizio, ma con l’intento della ricostruzione storica ed emotiva. Un viaggio nei nostri ricordi attraverso la musica. E’ un’operazione interattiva divertente e spettacolare. Uno scambio continuo tra chi sta sul palco e chi è in sala. Un dialogo continuo tra musicisti, attore e pubblico. Tutti metteranno a disposizione dello spettacolo i propri ricordi emotivi. Sarà uno straordinario Ettore Bassi, accompagnato dalle splendide voci di Viviana Ullo, Luca Marconi e Giordano Giacchetti a farci vivere un viaggio nei nostri ricordi attraverso la musica. TEATRO BRANCACCIO di Roma Via Merulana 244, 00185 Roma



venerdì 19 gennaio 2018

IL POMO DELLA DISCORDIA:PER RIDERE E RIFLETTERE

(Angelo Antonucci) E’ il giorno del trentesimo compleanno del figlio del notaio Nicola Tramontano, Achille, la sorella Francesca organizza una festa a sorpresa. Il motivo è ben presto svelato: Francesca si augura che durante la festa suo fratello riesca finalmente a confessare al padre, di antichi valori e chiuso a certi discorsi, la propria omosessualità.

Alla festa partecipano oltre a Francesca e la madre anche il fidanzato di Achille , Christian, che la sorella aveva fatto credere di essere il suo da ben tre anni, Manuel, un trans che si dedica a spettacoli di trasformismo, Sara, che è stata l’ultima fidanzata di Achille ai tempi della scuola ed unica speranza per il notaio Nicola che il figlio possa rnsavire.

Si presentano un po’ inaspettatamente anche l'architetto Oscar, che scopriamo fingersi omosessuale, la psicologa Marianna, il padre di Sara e la cameriera irriverente.

La commedia procede in modo lineare e fluido nei suoi due atti durante i quali il tema dell’omofobia e del difficile rapporto tra genitori e figli sull’argomentyo causa di incomprensioni e conflitti.

Il successo della commedia parte proprio dalla scrittura che non lascia spazio ad esitazioni o a mezze verità, anzi il linguaggio del notaio Tramontano( interpretato da Buccirosso, anche autore del testo) risulta, a volte, spregiudicato, diretto, senza remore.

Alla fine il padre fa di tutto per comprendere le scelte sessuali ed amorose del figlio e tra gag e battute sempre precise, si ha anche il tempo per riflettere. La commedia di Buccirosso ci fa entrare dalla porta principale del problema e non può fare a meno di far porre le domande sulla delicata questione anche a chi sembra non averne a che fare.

Il testo della nuova commedia scritta da Carlo Buccirosso, che gioca con il mito greco della mela lanciata dalla dea Eris sul tavolo del banchetto di nozze tra Peleo e Teti, è gradevole e divertente e tratta con garbo e non senza una franca ironia il tema dell’omofobia, riuscendo a mettere in luce con leggerezza, ma anche facendo riflettere il pubblico, tutte le distorsioni di quella che è una mentalità ancora troppo largamente diffusa. 


Con un lavoro millimetrico anche sul piano della regia, curata dallo stesso Buccirosso con l’aiuto di Marina Parisi, la commedia risulta frizzante e dalla grande dinamicità, con dialoghi serrati e tempi comici ben calibrati, riuscendo a tenere alta l’attenzione del pubblico nonostante la durata di quasi tre ore (incluso l’intervallo). Anche nell’interpretazione del notaio Tramontano, Carlo Buccirosso è impeccabile e con la sua proverbiale ed irresistibile ironia riesce a rendere

Con Carlo Buccirosso e Maria Nazionale (che canta due coinvolgenti brani) , nel cast anche i meritevoli: Monica Assante di Tatisso, Giordano Bassetti, Claudiafederica Petrella, Elvira Zingone, Matteo Tugnoli, Mauro de Palma, Peppe Miale, Fiorella Zullo e Gino Monteleone.

Le scene sono firmate da Gilda Cerullo e Renato Lori, disegno luci di Francesco Adinolfi, i costumi di Zaira de Vincentiis.

Fino al 4 febbraio alla sala Umberto di Roma

giovedì 11 gennaio 2018

"IL POMO DELLA DISCORDIA" CON BUCCIROSSO ALLA SALA UMBERTO DAL 16 GENNAIO



Doveva essere un giorno felice, si celebravano le nozze della dea del mare con un uomo bellissimo, e tutti gli dei erano venuti a festeggiare gli sposi, portando loro dei doni!...

La sala del banchetto splendeva di mille luci e sulla tavola brillavano caraffe e coppe preziose, colme di nettare ed ambrosia, e tutti gli invitati erano felici e contenti… solo Eris, dea della discordia, non era stata invitata, ma nel bel mezzo del banchetto, arrivò, lanciò una mela d’oro sul tavolo imbandito e scappò via, creando dissapori e contrasti tra i tutti i presenti.”


Tutto ciò, in breve, appartiene alla classica mitologia greca, ma proviamo a trasferirla ai giorni d’oggi, in una normale famiglia benestante, dove l’atmosfera e l’euforia di una festa di compleanno organizzata a sorpresa per Achille, primogenito dei coniugi Tramontano, potrebbe essere turbata non da una mela, non da un frutto, bensì da un pomo, un pomo d’Adamo, o meglio, il pomo di Achille, il festeggiato, ritenuto un po’ troppo sporgente…

E se aggiungiamo che Achille, vivendo un rapporto molto difficile con suo padre Nicola, è


continuamente difeso a spada tratta da sua madre, la epica Angela, non essendosi ancora dichiarato gay, e non avendo mai presentato Cristian, il proprio fidanzato, che da anni bazzica in casa spacciandosi per il compagno di sua sorella Francesca… se aggiungiamo poi che alla festa sarà presente anche Sara, prima ed unica fiamma al femminile della sua tormentata adolescenza, Manuel estroso trasformista, Marianna garbata psicologa di famiglia, ed Oscar un bizzarro vicino di casa che non ha mai tenuto nascoste le proprie simpatie nei confronti di Achille… beh, allora possiamo realmente comprendere come a volte la realtà, possa di gran lunga superare le fantasie, anche quelle più remote della antica mitologia... Omero mi perdoni!
 (Angelo Antonucci)

CON MARIA NAZIONALE
E CON (IN ORDINE DI APPARIZIONE)
MONICA ASSANTE DI TATISSO | GIORDANO BASSETTI
CLAUDIAFEDERICA PETRELLA | ELVIRA ZINGONE | MATTEO TUGNOLI MAURO DE PALMA | PEPPE MIALE | FIORELLA ZULLO
E CON LA PARTECIPAZIONE DI GINO MONTELEONE - SCRITTO E DIRETTO DA
CARLO BUCCIROSSO - PRODUZIONE ENTE TEATRO CRONACA VESUVIOTEATRO

SALA UMBERTO - ROMA- DAL 16 GENNAIO AL 4 FEBBRAIO






giovedì 16 novembre 2017

LADYVETTE, IL TRIO FEMMINILE SWING PER ECCELLENZA

Ladyvette sono un gruppo femminile di swing formato da Valentina Ruggeri nel 2012, insieme a Teresa Federico e Francesca Nerozzi.

Lo spettacolo "Ladyvette" andato in scena alla sala Umberto di Roma mette in evidenza, ancora una volta, le doti recitative e canore del trio, accompagnate al pianoforte dal maestro Roberto Gori che si presta anche ad alcuni momenti di messa in scena. 

La simpatia travolgente del trio tiene il pubblico attento e divertito per circa un'ora e mezza con la partecipazione di uno straordinario Stefano Fresi.

La storia prende inizio negli anni '3o in un freddo e buio appartamento di Torino dove tre sorelle vivono i sogni e le disillusioni durante il difficile percorso che le porterà al successo da sempre ricercato.

Le Ladyvette hanno portato lo swing italiano ed internazionale in giro per il mondo (Londra, New York) ed hanno partecipato a varie trasmissioni televisive con Renzo Arbore e Gigi Marzullo, partecipando anche a spettacoli teatrali e ad eventi cinematografici tra cui il festival del cinema di Venezia. 

Angelo Antonucci


LADYVETTE
SCRITTO DA TERESA FEDERICO VALENTINA RUGGERI FRANCESCA NEROZZI 
GIORGIO PROSPERI MASSIMILIANO VADO LILLO PETROLO
SUPERVISIONE ARTISTICA LILLO PETROLO
MUSICHE E DIREZIONE MUSICALE ROBERTO GORI
REGIA MASSIMILIANO VADO

Sala Umberto-Roma



domenica 18 giugno 2017

GIOCINEFEST- FESTIVAL DEL CINEMA GIOVANE A FANO -21-23 SETTEMBRE


Dal 21 al 23 settembre 2017 si svolgerà a Fano il I° Festival Internazionale del cinema Giovane - GIOCINEFEST. 

Il regista Angelo Antonucci sarà il direttore artistico. Nove i film lungometraggi in gara, 8 italiani e 1 straniero (in ballottaggio ci sono una pellicola finlandese e una francese), che saranno proiettati al Cinema Malatesta di fronte ad una platea -giura composta a rotazione da circa 250 studenti dagli 8 ai 19 anni. 

Previsti tre riconoscimenti speciali: premio “Fanum Fortunae” al miglior film, premio “Ruggero Ruggeri” al miglior attore e premio “Fano Città dei bambini” al miglior giovane protagonista. Inoltre menzioni e riconoscimenti ad altre professionalità . A dare un salto di qualità a quello di Fano da altri festival analoghi sarà l'importanza data alla musica da film con “Music on the screen” con una mini orchestra che suonerà dal vivo. 

A fare da contorno alla manifestazione, che il direttore artistico si augura possa diventare un appuntamento fisso per Fano ( il sottotitolo del festival "Orizzonti" è di buon auspicio per guardare lontano), ci saranno workshop, laboratori, incontri, dibattiti e ospiti nazionali e internazionali come l’attrice Sandra Milo, musa ispiratrice storica di Fellini alla quale sarà consegnato un premio alla carriera e Saverio Vallone, attore e regista figlio dell’attore Raf Vallone che presenterà un documentario realizzato sull'attività artistica del padre. Spazio anche ad una giuria di adulti con proiezioni al cinema Malatesta. 

Durante le tre giornate del Festival anche i commercianti saranno coinvolti esponendo nelle proprie vetrine dei manifesti che ripercorrono la storia del cinema italiano. Tra i registi in gara Andrea De Sica, nipote di Vittorio. Tra i patrocini finora ottenuti dal Giocinefest: Comune di Fano-Assessorato alla cultura, Provincia di Pesaro ed Urbino, Confcommercio.


Ufficio stampa: Giocinefest

www.giocinefestfano.it

lunedì 23 gennaio 2017

Premio "Ambasciatore della cultura per il cinema" al regista Angelo Antonucci

L'ambito premio consegnato durante una serata di gala tra musica e spettacolo

Il regista Angelo Antonucci ha ricevuto lo scorso 21 gennaio 2017, a Giano Vetusto (Ce) , il premio quale "Ambasciatore della cultura per il cinema" , nell'ambito della IX biennale internazionale di narrativa e poesia. Il prossimo film in uscita del regista è "Camminando nel cielo" , evento speciale al Giffoni film festival e qualificato "film per ragazzi" dal Ministero per i beni e le attività culturali. Ha presentato la serata Erennio de Vita, direttore della manifestazione Pasquale Feola.



sabato 12 novembre 2016

GROTTESCO E RIUSCITO TESTO TEATRALE PER "OSTAGGI" DI LONGONI


Tra cinismo, solidarietà ironia e solitudine, il "divertente" racconto di un uomo disperato della società dei nostri tempi.


(Angelo Antonucci) Ostaggi è una commedia di Angelo Longoni che si divide tra il comico ed il grottesco . Un padre disperato rapina una banca e si ritrova in una panetteria dopo una fuga dalla Polizia. E' armato ma non eccessivamente pericoloso. In questo luogo angusto incontra personaggi di varia umanità legati ognuno alla loro vita. C'è l'immigrato clandestino , entrato per cercare di vendere la sua solita merce , la ragazza che guadagna facendo la escort, l'anziana pensionata e malata ed il panettiere, razzista ed insofferente. Il tentativo , riuscito, di Angelo Longoni, è quello di raccontare queste esistenze alla deriva in un mondo che sta diventando sempre più intollerante verso il diverso, lo straniero, l'altro. Ma è anche un modo per raccontare la disperazione di chi perde il lavoro ed è pronto a tutto, anche al costo di mettere a rischio la vita di chi non è direttamente coinvolto nelle sue problematiche, ma che fa parte, inesorabilmente, del sistema che lo soffoca e può portarlo alla morte morale più che a quella fisica. I personaggi in scena si scoprono egoisti, violenti, cinici. Ognuno, tranne l'anziana signora, sarebbe pronto a sacrificare la vita altrui pur di salvare la propria. Un giusto mix di ironia, doppi sensi, momenti di riflessione. Tra colpi si scena e racconti della esistenza di ognuno di loro, la commedia lascia anche spazio a momenti di solidarietà alternati a quelli di un quasi "normale " cinismo in situazioni estreme di questo tipo. Gli attori Michela Andreozzi, Gabriele Pignotta, Pietro Genuardi, Silvana Bosi e Jonis Bascir sono molto ben amalgamati e trasmettono al pubblico le giuste ed equilibrate sfumature grottesche sulla vita che il testo di Longoni si propone di dare con chiara evidenza . Fino al 20 novembre alla sala Umberto di Roma. Prodotto da Viola produzioni e Pragma srl.



venerdì 28 ottobre 2016

PUBBLICO ENTUSIASTA e "STREGATO" al BRANCACCIO di ROMA

La prima del musical “L’ultima strega” al Brancaccio di Roma entusiasma il pubblico che dedica alla compagnia un lungo ed interminabile applauso
La storia dell’ultima strega condannata dal Sant’ Uffizio, Anna Goeldi , magistralmente interpretata da Valeria Monetti e del suo giudice accusatore interpretato altrettanto superbamente da Cristian Ruiz, riesce ad arrivare al pubblico in modo diretto, immediato, coinvolgente fin dai primi minuti.
La storia si interscambia tra antico ( ambientata nel 1782 a Glarona) e moderno dove due giornalisti Alessandro Tirocchi e Maurizio Pniconi (Colorado, Radio Globo/M100) nel ruolo dei giornalisti decidono di far rivivere la tragica vicenda di Anna Goeldi, a cui fa da sfondo una comunità culturalmente arretrata e superstiziosa, dove la sola invidia bastava a far condannare al rogo una persona innocente.  Andrea Palotto (“Lady Oscar”, “Non abbiate paura”, “Processo a Pinocchio”…)  e Marco Spatuzzi (creatore delle musiche) riescono nell’impresa di non far predominare lo spirito moderno da commedia con la tragicità della storia. Rischio che avrebbe potuto far perdere la magica atmosfera che proietta lo spettatore in un periodo oscuro di medievale memoria, sapientemente ricreato grazie ad un’ottima scenografia girevole, dosati effetti luce e sonori. 
  Discorso a parte merita,appunto, la colonna sonora del musical (suonata, in alcuni casi, dal vivo), i cui testi abbinati ad arrangiamenti accattivanti, aiutano in maniera naturale lo spettatore a seguire lo sviluppo della storia ed ad emozionarlo nei momenti topici del musical. 
  Tra gli attori è doveroso sottolineare le ottime interpretazioni di Simone Colombari e Lorenzo Gioielli e di Mikol Barletta, Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Giulio Corso, oltre ad un buon numero di figuranti/attori dalle calibrate doti vocali. Così come è palese che il pubblico abbia decretato il successo del musical è importante parimenti sottolineare che la produzione è accurata e non lascia spazio a nessuna incertezza. In definita possiamo definire “L’ultima strega” un musical che , se fosse messo in scena a Londra, le repliche potrebbero essere davvero protratte molto di più della settimana concessa dal Brancaccio di Roma.

angelo antonucci



martedì 25 ottobre 2016

FINO AL 30 OTTOBRE "REGINA MADRE" AL TEATRO DELL'ANGELO

Milena Vukotic è "Regina Madre"  

   Autentico caposaldo della drammaturgia italiana del Novecento, Regina Madre, scritta dall’autore napoletano Manlio Santanelli e recensita perfino da Eugène Ionesco al suo debutto ben 30 anni fa, è 
una pièce rappresentata in tutto il mondo ed apprezzata ovunque poiché improntata ad una delle tematiche costantemente presenti nel nostro quotidiano: il rapporto tra madre e figlio. 

    A portarla in scena al Teatro dell’Angelo di Roma dal 20 al 30 ottobre p.v., è ora un cast di due 
interpreti ad hoc: Milena Vukotic, una vecchia signora di nome Regina, matriarca indistruttibile 
seppure affetta da ogni specie di infermità, e Antonello Avallone, grigio cinquantenne segnato dal 
duplice fallimento di un matrimonio naufragato, che ancora lo coinvolge, e di un’attività giornalistica nella quale non è riuscito ad emergere. La Commedia a due personaggi, che si tinge di molteplici sfumature che vanno dal tragico al grottesco, dall’ironico alla boutade, prende le mosse da un classico ‘ritorno a casa' momentaneo di un figliuolo non proprio prodigo poiché pervaso da sottili interessi personali e professionali, filtrati da pazienza, affetto e dipendenza psicologica dalla ferrea genitrice. 
  Tra i due personaggi in scena si instaura così un teso duello, condotto mediante uno scambio ininterrotto di ricatti e ritorsioni, di menzogne e affabulazioni, in una cornice scenica apparentemente dall’aria domestica e rassicurante - firmata insieme ai costumi da Red Bodò - che però, nell’offrire un perimetro ben preciso ai fantasmi mentali dei protagonisti, finisce per assumere i toni e le suggestioni di un realismo allucinato. In questo microcosmo dai confini continuamente invocati e negati, madre e figlio si inseguono, si cercano e si respingono saccheggiando presente, passato e futuro, in una incalzante altalena di emozioni che hanno nel grottesco la tonalità dominante. A soccombere, alla fine, sarà il figlio. Ma, come sempre accade nelle coppie legate per la vita e per la morte, anche qui non sarà possibile, e neanche legittimo, distinguere il vincitore dal vinto.
Regia Antonello Avallone  al Teatro dell’Angelo , Via Simone de Saint Bon n. 19 - Roma 
tel. 06/37513571- 06/37514258 - Spettacoli dal giovedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30

Angelo Antonucci






STEFANO SABELLI è "RE LEAR" di W. SHAKESPEARE


Dal 28 ottobre al 6 novembre al Teatro dell'Orologio, a Roma.


   A quattrocento anni dalla morte di William Shakespeare, va in scena una lettura originalissima di uno dei suoi testi più coinvolgenti: Re Lear. Dal 28 ottobre al 6 novembre,nella Sala Moretti del Teatro dell’Orologio di Roma, la Compagnia del LOTO propone una nuova versione dell’opera tradotta da Alessandro Serpieri, incentrata sulla tematiche legate alla decomposizione della Famiglia, alla Follia senile e alla caducità di Re e Regni, che vedrà protagonista Stefano Sabelli. Lear, stanco Re zingaro, divide il suo Regno e il suo bel Carro gitano, fra due figlie adulatrici che, come in un concorso di bellezza, si fanno incoronare con civettuolo cinismo Miss di Regioni, ormai divise. Sentenziando che “dal Nulla nasce Nulla”, il vecchio Re, ripudia però la terza figlia, quella più amata, che “nulla” aveva chiesto in dote, rifiutando lo show e le lusinghe interessate delle sorelle. È l’inizio della fine! Tutto si decompone mentre esplodono ritmate fanfare Gipsy che annunciano l’implosione del Regno. Edmund, figlio illegittimo del vecchio  Gloucester, lancia le sue calunnie contro il fratellastro Edgar e contro Lear, cosa che lo rende carne assai seducente per l’avida lussuria di Gonneril e Regan, che se ne litigano le attenzioni. 
  Lear, nel frattempo, più pazzo del suo Pazzo, non trova più luogo e sosta per il suo debordante ed invadente carrozzone da giostraio. Mentre barbarie e cecità travolgono tutto, il Grecale annuncia la tempesta in un’ampolla di vetro che scardina le menti e il nomadismo del vecchio Re perde, col Regno, la sua Rosa dei venti. In scena, insieme ad un cast di 12 validissimi interpreti, ci saranno anche i musicisti della Riserva MOAC & Bukurosh Balkan Orchestra, a commentare le azioni drammatiche all’interno di un impianto scenico creato da Michelangelo Tomaro. I costumi sono di Marisa Vecchiarelli, le luci a cura di Daniele Passeri. Con Bianca Mastromonaco – Goneril, figlia maggiore di Lear Simone Bobini – Duca di Albany, suo marito  Michela Ronci – Regan, seconda figlia di Lear Lorenzo Massa – Duca di Cornovaglia, suo marito Eva Sabelli – Cordelia, figlia minore di Lear in seguito Matto di Lear Danilo Capezzani – Re di Francia  Michele Manocchio – Duca di Borgogna, poi Oswald Fabrizio Russo – Conte di Kent in seguito Caius Marco Caldoro – Conte di Gloucester  Gianluca Vicari – Edgar, figlio maggiore di Gloucester  Piero Grant – Edmund, figlio bastardo di Gloucester




domenica 23 ottobre 2016

AL TEATRO BRANCACCIO IL MUSICAL "L'ULTIMA STREGA"



Un personaggio storico Anna Goeldi, un oscuro destino segnato da malvagità e oscurantismo. Nel tempo del dominio dei lumi, la caccia è ancora aperta! 



    Da un libro regalato in dono la notte di Natale due giornalisti immaginano la verità su Anna Goeldi, presunta ultima donna in Europa, a essere giustiziata per stregoneria, a Glarona nel lontano 1782. In un sapiente gioco di tragica ilarità, Andrea Palotto (“Lady Oscar”, “Non abbiate paura”, “Processo a Pinocchio”…) affida il racconto della Storia a due personaggi irriverenti che dissacrano il passato, ma facendolo ripercorrono minuziosamente la vita della donna/strega e la sua intima natura, doppia, perché solare e misteriosa. Tra le montagne della Svizzera del settecento, Anna Goeldi (Valeria Monetti) si trova a fare i conti con la diffidenza di una piccola comunità cantonale nei confronti di chi è diverso e forestiero. Lei madre ferita e sola, coraggiosamente padrona del proprio destino ed incredula dell’effimero caso, verrà punita dall’odio e dalla gelosia, dalla vendetta, avida di assoluzione di un giudice “illuminista a intermittenza” (Cristian Ruiz), incatenato al passato della stessa donna, ma abituato a comprare il silenzio e il consenso, a costruire il bene e il male e a ricorrere alla superstizione popolare per servire vendette e sentenze senza appelli. Gli unici sordi al pettegolezzo e capaci di vedere oltre la menzogna che si autoalimenta sono un “cavaliere del pane” imbranato e dolce come le delizie che sforna, un giovane fabbro, intento a forgiare il suo cuore, e l’oggetto dei suoi pensieri amorosi, la piccola Sara, adolescente figlia del giudice (interpretata dalla giovanissima Mikol Barletta) spontanea e sensibile, spensierata, innamorata della vita e misteriosamente legata alla protagonista.

   La cornice sonora creata da Marco Spatuzzi, rende la scena appassionata e magica, descrivendo emotivamente il paesaggio e l’anima dei personaggi sempre più definita e completa, insinuandosi elegantemente fra i dialoghi costruiti senza abusi di banalità retorica.L’ieri e l’oggi sulla scena sembrano mescolarsi fino a confondersi e la storia magicamente diventa realtà, la sorte di una strega riporta alla sorte di una donna indipendente e di una madre fiera, che nella morte fa vincere la vita e nel peccato fa trionfare l’amore. Il 27 agosto 2008, a più di 226 anni dall' esecuzione, il parlamento cantonale di Glarona si è pronunciato per la riabilitazione di Anna Goeldi. Ma chi era veramente? È stata davvero “l’ultima strega”?“…la caccia alle streghe non è mai finita, vedi il maccartismo, o le persecuzioni razziali, sessuali, politiche: la storia si ripropone nel tempo, c’è sempre una comunità che decide che qualcuno non va bene, è diverso, lo condanna a morte anche socialmente dopo aver avviato la macchina del fango nota anche oggi, parlando male, mormorando, ingiuriando. È il razzismo di una comunità che affibbia una etichetta e non te la toglie più…” (Maurizio Porro – Corriere della Sera, anteprima “L’ultima strega” ottobre 2013).
Ben 16 attori sulla scena e Orchestra dal vivo per un musical anomalo, moderno, che spezza gli schemi e proietta lo spettatore dentro e fuori dal tempo per 2 ore e un quarto di lacrime e risate senza soluzione di continuità. 
Musical drama di Andrea Palotto e Marco Spatuzzi ispirato da una storia vera . Con Valeria Monetti e Cristian Ruiz E con Giulio Corso . Con la partecipazione straordinaria di SIMONE COLOMBARI e LORENZO GIOIELLI e Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi (Colorado, Radio Globo/M100) nel ruolo dei giornalistiinsieme a un cast di grandissimi interpreti in cui spicca la giovanissima Mikol Barletta. Dal 27 ottobre al 6 novembre al teatro Brancaccio di Roma. Dal giovedì al sabato ore 21, domenica ore 17 .

Angelo Antonucci








mercoledì 19 ottobre 2016

MARCO WERBA in CINE CONCERTO a ROMA il 28 ottobre

CINECONCERTO del maestro e compositore MARCO WERBA

Il Maestro Marco Werba, autore di numerose colonne sonore e vincitore di vari premi, terrà un concerto di musiche da film presso l'auditorium del prestigioso istituto "Ars Medica" di Roma, in Via Cesare Ferrero di Cambiano 27/a. Il concerto che vedrà Marco Werba al pianoforte e Valentina D'Antoni come voce solista, si terrà il 28 Ottobre alle ore 21. Il concerto è organizzato in collaborazione dell'Accademia di cinema "Griffith" di Roma. Saranno eseguite celebri colonne sonore come "Romeo e Giulietta" e "Il Padrino" di Nino Rota, "Per un pugno di dollari" di Ennio Morricone, "La vita è bella" di Nicola Piovani, "Love Story" di Francis Lai, "Blade Runner" e "Momenti di gloria" di Vangelis, "L'esorcista" di Mike Oldfield,"Lezioni di piano" di Michael Nyman , "Giallo" di Marco Werba ed “Amore e libertà-Masaniello”


Angelo Antonucci



venerdì 14 ottobre 2016

Edoardo Sylos Labini ed i segreti di D'Annunzio a teatro

"D'Annunzio segreto",  tra amore per la patria, le belle donne e la poesia.

  Il D'Annunzio di Edoardo Sylos Labini, presentato in anteprima nazionale al Quirino di Roma, ( già interprete di "D'Annunzio tra amori e battaglie") ci porta in un mondo del poeta-vate non conosciuto ai più. Rinchiuso tra le mura della sua residenza (la casa-museo del Vittoriale) -che fanno da scudo protettivo alle idee politiche,erotiche e drammaturgiche- D'Annunzio mette "a nudo" tutte le sue intime sensazioni , desideri , conflitti interiori : L'amore patrio con l'illusoria spedizione per riconquistare Fiume ( primo conflitto mondiale , la cosiddetta "vittoria mutilata") con una banda di avventurieri e senza preavvisare il governo italiano, il coinvolgimento sessuale e mentale con la diva Eleonora Duse per la quale scrisse le sue commedie ( tra cui "La figlia di Iorio con la regia di Luigi Pirandello), i sentimenti contrastanti tra il desiderio di paternità e il rifuggire da essa, gli amori contrastati e contrastanti, morbosi e fugaci, il rapporto solo formalmente cordiale con Benito Mussolini , in quegli anni, in piena ascesa ed invidioso della fama del poeta.
 Edoardo Sylos Labini è talmente affezionato e coinvolto dal poeta-vate che ci restituisce un'interpretazione sempre precisa e profonda, a volte, resa un po' troppo lenta dai lunghi dialoghi-monologhi che lasciano uno spazio ridotto agli altri attori personaggi in scena, tra cui spicca Viola Pornaro che interpreta la grande Duse ed anche ad alcuni possibili approfondimenti tematici, uno per tutti lo sviscerato amor-patrio che animava le imprese più folli di D'Annunzio ( tra cui il volo su Vienna).
  La scenografia di Marta Crisolini Malatesa (anche costumista,) è di sicuro impatto coadiuvata dalla regia luci di Pietro Sperduti. Con il patrocinio del: Vittoriale degli italiani e con (attori) Giorgia Sinicomi; Evita Ciri; Chiara Lutri; Priscilla Micol Malatesta. Musiche di Antonello Aprea. Regia di Francesco Sala. 

Angelo Antonucci






venerdì 7 ottobre 2016

“DIAMO IL MEGLIO DI NOI” Alla Granfondo Campagnolo Roma

Prosegue anche all’interno della GRANFONDO ROMA prevista dal 7 al 9 ottobre la campagna di sensibilizzazione “Diamo il Meglio di noi” su donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule promossa da Ministero della Salute, Centro Nazionale Trapianti e Associazioni di settore. 

    La campagna intende promuovere la cultura del dono e l’importanza del trapianto attraverso un grande network di realtà aderenti, organizzazioni pubbliche e private che, utilizzando i propri mezzi di comunicazione interna ed iniziative già tarate sui loro target, si impegnano a sostenere “Diamo il meglio di noi” invitando tutti a dichiarare in modo consapevole la propria volontà. Tra le realtà che hanno già aderito alla Campagna anche la Granfondo Campagnolo Roma sostiene Diamo il Meglio di noi e all’interno del Villaggio della manifestazione si svilupperanno tante iniziative dedicate alla campagna e al tema del dono. Dal 7 al 9 ottobre, Diamo il meglio di noi avrà uno stand istituzionale e un ampio spazio dove fare interviste, distribuire materiali informativi e incontrare tutte le persone che partecipano a questa campagna: promotori, partner, associazioni, ecc (http://www.diamoilmegliodinoi.it/il-network/).
   Dopo il successo della Biciclettata del cuore dello scorso 18 maggio, continua la collaborazione con l’AS Roma Ciclismo per Diamo il meglio di noi. Sabato 8 ottobre - all’interno della Minifondo Roma- sarà ospitata la Minifondo dei trapiantati: momento di puro divertimento su due ruote per i piccoli ciclisti trapiantati organizzato dal Centro Nazionale Trapianti. Un messaggio positivo e significativo per tutti i presenti alla giornata che riceveranno in regalo uno zainetto ispirato alla storia di Salvo e Gaia (http://www.salvoegaia.it/progetto.html). Dai piccoli ciclisti trapiantati agli atleti adulti trapiantati: la squadra ciclistica ANED Sport, formata da 20 pazienti trapiantati di rene, fegato, cuore e polmoni, parteciperà alla granfondo di domenica 9 ottobre pedalando per 125 chilometri con un dislivello di 2.025 metri totale. Gli atleti trapiantati sono appassionati delle ruote che grazie allo sport hanno migliorato la propria qualità di vita, dopo il trapianto. (http://trapianti.net/progetti-in-italia/) Momento forte del programma sarà Diamo il Meglio di Noi – LIVE! un grande concerto-spettacolo di partecipazione e di sostegno al tema della donazione che animerà la sera del sabato 8 ottobre al Villaggio della Granfondo. Presentato da Michele La Ginestra vede tra i protagonisti il duo Zero Assoluto, il rapper Coez e l’imitatore comico Andrea Perroni. Lo spettacolo è gratuito fino ad esaurimento posti. Gadget speciale per Diamo il meglio di noi – LIVE! per tutti i partecipanti al concerto: una compilation contente brani musicali e pillole informative sul tema donazione e trapianto e sulle modalità di dichiarazione di volontà. (https://www.facebook.com/events/524451834416822/).

Angelo Antonucci







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