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martedì 1 novembre 2016

MILENA VUKOTIC E LA SUA "PERFIDA" REGINA MADRE

Il cinismo dei rapporti familiari raccontato nella commedia "Regina Madre" dalla coppia Avallone/Vukotic


(Angelo Antonucci) Se volessimo scomodare Sigmud Freud e la sua teoria del "complesso di Edipo"  si finirebbe  di sicuro nella facile assonanza tra "Regina Madre/Edipo Re" che ben si addice alla commedia della consolidata coppia teatrale Antonello Avallone e Milena Vukotic. Per la regia di Manlio Santanelli ( a Roma, teatro dell’Angelo). Tra il figlio e la madre si instaura una relazione che è molto di più che affettiva o subdolamente morbosa e si spinge nei meandri, nemmeno tanto oscuri, della psiche umana che si collega all'età infantile-adolescenziale per spiegare la maturazione del bambino attraverso l'identificazione col genitore del proprio sesso e il desiderio nei confronti del genitore del sesso opposto. Solo che in “Regina Madre” la figura del padre ( il ricordo del quale vive grazie alla madre)  è solo raccontata così come il rapporto del figlio con la sorella e la oramai ex moglie. Il racconto teatrale scorre in perfetta sintonia sulle corde emozionali grazie ai due straordinari attori in scena con un incalzare di ironie, doppi sensi, discorsi cinici e retorici che coinvolgono lo spettatore senza mai isolarlo dal contesto di una famiglia problematica e allo sbando. Se un figlio cinico, giornalista in crisi di identità, lavoro e matrimonio si rapporta con una madre altrettanto morbosamente legata a lui, ma con una pungente cattiveria ridondante, allora , ecco che il testo di “Regina Madre” , rimane sempre attuale ed è, in senso generale, segno della decadenza dei valori familiari tradizionali che si attualizzano, durante la commedia, senza forzature, fino ai nostri giorni.


martedì 25 ottobre 2016

FINO AL 30 OTTOBRE "REGINA MADRE" AL TEATRO DELL'ANGELO

Milena Vukotic è "Regina Madre"  

   Autentico caposaldo della drammaturgia italiana del Novecento, Regina Madre, scritta dall’autore napoletano Manlio Santanelli e recensita perfino da Eugène Ionesco al suo debutto ben 30 anni fa, è 
una pièce rappresentata in tutto il mondo ed apprezzata ovunque poiché improntata ad una delle tematiche costantemente presenti nel nostro quotidiano: il rapporto tra madre e figlio. 

    A portarla in scena al Teatro dell’Angelo di Roma dal 20 al 30 ottobre p.v., è ora un cast di due 
interpreti ad hoc: Milena Vukotic, una vecchia signora di nome Regina, matriarca indistruttibile 
seppure affetta da ogni specie di infermità, e Antonello Avallone, grigio cinquantenne segnato dal 
duplice fallimento di un matrimonio naufragato, che ancora lo coinvolge, e di un’attività giornalistica nella quale non è riuscito ad emergere. La Commedia a due personaggi, che si tinge di molteplici sfumature che vanno dal tragico al grottesco, dall’ironico alla boutade, prende le mosse da un classico ‘ritorno a casa' momentaneo di un figliuolo non proprio prodigo poiché pervaso da sottili interessi personali e professionali, filtrati da pazienza, affetto e dipendenza psicologica dalla ferrea genitrice. 
  Tra i due personaggi in scena si instaura così un teso duello, condotto mediante uno scambio ininterrotto di ricatti e ritorsioni, di menzogne e affabulazioni, in una cornice scenica apparentemente dall’aria domestica e rassicurante - firmata insieme ai costumi da Red Bodò - che però, nell’offrire un perimetro ben preciso ai fantasmi mentali dei protagonisti, finisce per assumere i toni e le suggestioni di un realismo allucinato. In questo microcosmo dai confini continuamente invocati e negati, madre e figlio si inseguono, si cercano e si respingono saccheggiando presente, passato e futuro, in una incalzante altalena di emozioni che hanno nel grottesco la tonalità dominante. A soccombere, alla fine, sarà il figlio. Ma, come sempre accade nelle coppie legate per la vita e per la morte, anche qui non sarà possibile, e neanche legittimo, distinguere il vincitore dal vinto.
Regia Antonello Avallone  al Teatro dell’Angelo , Via Simone de Saint Bon n. 19 - Roma 
tel. 06/37513571- 06/37514258 - Spettacoli dal giovedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30

Angelo Antonucci






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