Cinema e Teatro
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lunedì 19 febbraio 2018
Marina Massironi ed Alessandra Faiella in Rosalyn dal 22 febbraio alla sala Umberto - Roma
martedì 12 dicembre 2017
SUCCESSO PER L'ANTEPRIMA DEL FILM DI A. ANTONUCCI "CAMMINANDO NEL CIELO"
Poter parlare dell'argomento dell'handicap e di come questo viene percepito e gestito dal mondo dei giovani. Una storia ambientata nel mondo della scuola dove , attraverso una vicenda che si divide tra l'ironia e il dramma, i giovani si trovano a dover affrontare il problema dell' handicap, quando un loro amico di scuola, Alessio, al ritorno dalle vacanze arriva in carrozzella per un incidente sullo scooter avuto in estate.
Dopo le difficoltà , a causa del suo stato, di intraprendere una storia sentimentale con una ragazza, Giulia, conosciuta durante la terapia in piscina, Alessio trova una nuova dimensione” nel volare con il deltaplano dopo una prima esitazione., poiché , come gli suggerisce un suo amico conosciuto in ospedale, Andrea, “Lassù in cielo sarà come camminare”.
Un giorno durante una perquisizione della polizia , per evitare di essere scoperto, Ricky nasconde delle dosi di hashish nello zainetto di Alessio che , sorpreso, a sua insaputa, finisce con il prendersi la colpa, ma tutti sanno che la responsabilità è di Ricky che invece nega tutto e per questo motivo viene "abbandonato" da tutti e perde anche la ragazza e la solidarietà di alcuni professori che cercavano di aiutarlo durante l'anno scolastico.
Un modo per capirsi e superare le differenze c'è.
Tra gli argomenti che il regista Angelo Antonucci ha trattato nel film emergono con maggiore evidenza : disabilità, cambiamento , amicizia, amore adolescenziale, nuove opportunità della vita da saper carpire , famiglia, scuola e barriere architettoniche.
Il film è stato selezionato in anteprima al Giffoni Film Festival ed ha la qualifica di film per ragazzi del MIbact
Regia e sceneggiatura: Angelo Antonucci
Cast: Luca Mordenti, Vincenzo Soriano, Sandra Milo, Deborah Rinaldi, Antonella Ponziani, Mario Porfito, Alessio Pecorari, Marzia Valitutti, Nicole Petrelli, Angelo Antonucci, Edoardo Busterna, Fabio Cepollaro, Silvestro Marino, D’Aria, Guglielmo Senatore, Sara Paduano, Enzo Varone, Michele Brasilio, Pietro Battarra, Andrea Lamia.
lunedì 30 ottobre 2017
Serata di Gala-I° Giocinefest città di Fano

martedì 24 ottobre 2017
Giocinefest, al via il Festival Internazionale del cinema giovane città di Fano
Dal 26 al 28 ottobre si svolgerà a Fano il Giocinefest-I° edizione del Festival Internazionale del cinema giovane città di Fano.Anteprima 2018.
martedì 1 novembre 2016
MILENA VUKOTIC E LA SUA "PERFIDA" REGINA MADRE
(Angelo Antonucci) Se volessimo scomodare Sigmud Freud e la sua teoria del "complesso di Edipo" si finirebbe di sicuro nella facile assonanza tra "Regina Madre/Edipo Re" che ben si addice alla commedia della consolidata coppia teatrale Antonello Avallone e Milena Vukotic. Per la regia di Manlio Santanelli ( a Roma, teatro dell’Angelo). Tra il figlio e la madre si instaura una relazione che è molto di più che affettiva o subdolamente morbosa e si spinge nei meandri, nemmeno tanto oscuri, della psiche umana che si collega all'età infantile-adolescenziale per spiegare la maturazione del bambino attraverso l'identificazione col genitore del proprio sesso e il desiderio nei confronti del genitore del sesso opposto. Solo che in “Regina Madre” la figura del padre ( il ricordo del quale vive grazie alla madre) è solo raccontata così come il rapporto del figlio con la sorella e la oramai ex moglie. Il racconto teatrale scorre in perfetta sintonia sulle corde emozionali grazie ai due straordinari attori in scena con un incalzare di ironie, doppi sensi, discorsi cinici e retorici che coinvolgono lo spettatore senza mai isolarlo dal contesto di una famiglia problematica e allo sbando. Se un figlio cinico, giornalista in crisi di identità, lavoro e matrimonio si rapporta con una madre altrettanto morbosamente legata a lui, ma con una pungente cattiveria ridondante, allora , ecco che il testo di “Regina Madre” , rimane sempre attuale ed è, in senso generale, segno della decadenza dei valori familiari tradizionali che si attualizzano, durante la commedia, senza forzature, fino ai nostri giorni.
mercoledì 19 ottobre 2016
LA FOLLIA DELL'UOMO MODERNO: TRA ESSERE E NON ESSERE
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