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Cinema e Teatro

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lunedì 19 febbraio 2018

Marina Massironi ed Alessandra Faiella in Rosalyn dal 22 febbraio alla sala Umberto - Roma



(Angelo Antonucci) Nel corso della presentazione del suo libro a Toronto in Canada, Esther, una scrittrice americana, conosce Rosalyn, la donna delle pulizie della sala conferenze. Il libro insegna a liberare la vera natura del sé, e Rosalyn ne è ammirata e sconvolta. Vuole leggerlo subito, e si offre, il giorno dopo, di portare la scrittrice a vedere la città.
Dopo la visita ritroviamo le due in un prato in periferia. Qui Rosalyn rivela ad Esther la storia del suo amore per un uomo bugiardo e perverso, che le fa continue violenze fisiche e psicologiche. Lui ha famiglia e la relazione con Rosalyn è clandestina. La sera prima, quando lei è tornata in ritardo dal lavoro per aver seguito la conferenza della scrittrice, l’uomo infuriato l’ha picchiata e ferita. Esther sbotta: un uomo del genere è da ammazzare. Infatti - dice Rosalyn - è nel bagagliaio.
Questo il folgorante avvio della nuova commedia noir di Edoardo Erba. Che continua con un pressante interrogatorio di polizia, dove Esther racconta della sua attrazione per Rosalyn. E la storia diventa torbida, i contorni si fanno sfumati, quello che in un primo momento sembrava chiaro improvvisamente non torna più.
Dietro i fatti si nasconde un mistero più profondo. Alla cui soluzione è appesa la vita delle due donne. Avvincente, ricco di colpi di scena, sostenuto da una scrittura incalzante, Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società americana contemporanea. E parla di quel grumo di violenza compressa e segreta pronta ad esplodere per mandare in frantumi le nostre fragili vite.





martedì 12 dicembre 2017

SUCCESSO PER L'ANTEPRIMA DEL FILM DI A. ANTONUCCI "CAMMINANDO NEL CIELO"

Si è svolta ieri, con un ottimo riscontro da parte del pubblico, presso la sala del cinema Caravaggio di Roma, l'anteprima del film "Camminando nel cielo" del regista Angelo Antonucci. 

Hanno preso parte alla serata gli attori del film: Luca Mordenti, Edoardo Busterna, Alessio Pecorari, Laura Nasoni, Pietro Mirto, Sara Paduano, Antonella Ponziani, Aline Pilato, Marina Occhiena che hanno salutato il pubblico presente ed illustrato il film ed i rispettivi personaggi, introdotti dal regista Angelo Antonucci. Hanno inoltre partecipato gli agenti di moda e spettacolo Emanuela Corsello ed Andrea Lamia ( organizzatore del film), l'attore Alex Partexano, gli uffici stampa Cinzia Loffredo e Giò di Giorgio.

Poter parlare dell'argomento dell'handicap e di come questo viene percepito e gestito dal mondo dei giovani. Una storia ambientata nel mondo della scuola dove , attraverso una vicenda che si divide tra l'ironia e il dramma, i giovani si trovano a dover affrontare il problema dell' handicap, quando un loro amico di scuola, Alessio, al ritorno dalle vacanze arriva in carrozzella per un incidente sullo scooter avuto in estate. 

Questa nuova realtà pone molti interrogativi nella scuola e tra gli amici ed anche nella relazione sentimentale molto complicata, con le ragazze che incontra. Soprattutto quando le difficoltà giornaliere e la mancanza di abbattimento delle barriere architettoniche crea molti problemi ad Alessio che cerca di non perdere mai il buon umore e la voglia di vivere. 

In particolare un muretto che nessuno si decide di abbattere, divide Alessio dal cortile esterno della scuola, costringendolo a fargli fare un giro incredibile tra marciapiedi e scalini. Anzi spesso Alessio è costretto a rimanere a guardare gli amici da dietro il muro. I suoi amici più cari che cercano di non farlo sentire "diverso". Ma non la pensa così Ricky, il bullo della scuola che non manca occasione per umiliarlo.

Dopo le difficoltà , a causa del suo stato, di intraprendere una storia sentimentale con una ragazza, Giulia, conosciuta durante la terapia in piscina, Alessio trova una nuova dimensione” nel volare con il deltaplano dopo una prima esitazione., poiché , come gli suggerisce un suo amico conosciuto in ospedale, Andrea, “Lassù in cielo sarà come camminare”.

Un giorno durante una perquisizione della polizia , per evitare di essere scoperto, Ricky nasconde delle dosi di hashish nello zainetto di Alessio che , sorpreso, a sua insaputa, finisce con il prendersi la colpa, ma tutti sanno che la responsabilità è di Ricky che invece nega tutto e per questo motivo viene "abbandonato" da tutti e perde anche la ragazza e la solidarietà di alcuni professori che cercavano di aiutarlo durante l'anno scolastico. 

Ricky, un giorno, entra a scuola, dopo che mancava da alcuni giorni per una sospensione. Non trova nessuno e preso dalla rabbia per tutto ciò che ha creato di negativo, si avvia minaccioso con una grosso martello tra i corridoi della scuola. 

Ma le sue intenzioni sono tutt'altro che belligeranti, uscito fuori nel cortile va come una furia verso il muretto che vietava il passaggio ad Alessio e lo butta giù con tutta la violenza possibile, fino a ferirsi, ma il suo intento è quello di abbattere quell'ostacolo, morale e fisico e di cambiare vita. 

Ricky pensava di essere solo, ma in realtà gli altri erano impegnati in un'assemblea scolastica ed attratti dai forti rumori si sono portati sul cortile ed hanno assistito alla scena. Ricky lascia cadere il martello e sta per andare via...Ricky lo ferma e lo raggiunge proprio attraverso il varco aperto nel muro da Ricky. Dopo una certa esitazione Alessio e Ricky si abbracciano, gli altri applaudono approvando il gesto.

Un modo per capirsi e superare le differenze c'è.
Tra gli argomenti che il regista Angelo Antonucci ha trattato nel film emergono con maggiore evidenza : disabilità, cambiamento , amicizia, amore adolescenziale, nuove opportunità della vita da saper carpire , famiglia, scuola e barriere architettoniche. 

Il cast vede la partecipazione di attori noti tra cui Sandra Milo, nel ruolo di una brillante e comprensiva zia, Antonella Ponziani, in quello di una madre profondamente coinvolta dalla condizione del figlio, Vincenzo Soriano, che interpreta un fervido padre premuroso, Mario Porfito nel ruolo del preside della scuola, Marina Occhiena ( ex appartenente al gruppo dei Ricchi e poveri), Francesca Antonaci, Aline Pilato e lo stesso regista Angelo Antonucci nel ruolo dell’amico del protagonista, Andrea. 

Accanto a loro un gruppo di giovani più o meno esordienti tra cui il protagonista Luca Mordenti che si è calato profondamente in una condizione nuova e drammatica e la coraggiosa e sensibile professoressa Deborah Rinaldi . La coinvolgente colonna sonora del film ed il tema musicale sono stati realizzati dal compositore Cris Ciampoli

Il film è stato selezionato in anteprima al Giffoni Film Festival ed ha la qualifica di film per ragazzi del MIbact

Regia e sceneggiatura: Angelo Antonucci
Cast: Luca Mordenti, Vincenzo Soriano, Sandra Milo, Deborah Rinaldi, Antonella Ponziani, Mario Porfito, Alessio Pecorari, Marzia Valitutti, Nicole Petrelli, Angelo Antonucci, Edoardo Busterna, Fabio Cepollaro, Silvestro Marino, D’Aria, Guglielmo Senatore, Sara Paduano, Enzo Varone, Michele Brasilio, Pietro Battarra, Andrea Lamia.



lunedì 30 ottobre 2017

Serata di Gala-I° Giocinefest città di Fano


Si è conclusa la I° edizione del Giocinefest, festival Internazionale del cinema giovane città di Fano. 
La serata di Gala si è svolta presso la sala Verdi del teatro della Fortuna sabato 28 ottobre.

 La serata è stata anticipata da un’esibizione musicale di famose colonne sonore e di scene di film muti ( Stanlio ed Ollio, Buster Keaton e Charlie Chaplin)del pianista Marco Werba e della violinista Laura Bianco. Hanno aperto la serata gli interventi del sindaco Massimo Seri e dell’assessore alla cultura Stefano Marchegiani che hanno sottolineato l’importanza di un festival del cinema legato ai giovani, in una città come Fano che, fin dal 1991, promuove il progetto “Città dei bambini”.
Durante la serata di gala presentata da Noemi Cognigni il direttore artistico, Angelo Antonucci ha assegnato i premi decisi dalla giuria dei ragazzi ai seguenti film ed attori:
Fabio Massa, miglior attore per “Aeffetto domino”
Martina Liberti , menzione speciale per “Aeffetto domino”
Migliore storia “La mia famiglia a soqquadro” di Max Nardari; menzione speciale per le musiche a Cris Ciampoli
Miglior Film a “L’esodo” di Ciro Formisano , migliore attrice a Daniela Poggi e menzione speciale a Rosaria de Cicco.
Inoltre la direzione artistica ha assegnato il premio “impegno per il sociale” all’attore Vincenzo Soriano.
Il premio alla carriera all’attrice felliniana Antonella Ponziani e per le eccellenze artistiche ai noti artisti Francesca Rettondini, Alexandro Partexano noto attore della serie tv “I carabinieri” e la famosa attrice e cantante Mita Medici.
Il film “My Italy” di Bruno Colella ha ricevuto il premio migliore produzione Angelo Bassi, al regista ed all’attore Marco Tornese.
Premio alla memoria a Raf Vallone ritirato dal figlio Saverio , autore di un commovente documentario sul padre .
Hanno inoltre partecipato alla serata Edoardo Frustaci con una rappresentanza dell’Accademia dello spettacolo di Fano, L’artista Thea Crudi con il brano mantra “Samsara”, il violinista Oscar Badioli. Hanno premiato Il sindaco Seri , l’assessore alla cultura Marchegiani , la segretaria CONFCOMMERCIO di Fano Barbara Marcolini, il presidente dell’associazione albergatori Fano Luciano Cecchini, l’organizzatore tecnico del Giocinefest Angelo Bertoglio, Cinzia Loffredo consulente e coordinatrice per gli artisti presenti al Giocinefest. Inoltre i fanesi Giovanni Fabiano ( DM edizioni) , Maria Castaldo ( autrice del libro “I cubi di argento”), Henry Secchiaroli , regista , l’avvocato Alessia di Girolamo. Regia audio/luci Francesco Verzotti.

Sono soddisfatto di questa prima edizione- afferma il regista e direttore artistico Angelo Antonucci- nonostante le ovvie difficoltà di un progetto che nasce. Gli alunni, circa 600 in tre mattinate al Politeama, hanno partecipato con interesse alle proiezioni lasciando commenti molto opportuni e profondi. L’anno prossimo l’appuntamento sarà a Maggio in occasione dell’inizio della stagione estiva con importanti novità ed ospiti d’eccezione”.




martedì 24 ottobre 2017

Giocinefest, al via il Festival Internazionale del cinema giovane città di Fano

Dal 26 al 28 ottobre si svolgerà a Fano il Giocinefest-I° edizione del Festival Internazionale del cinema giovane città di Fano.

Anteprima 2018.

I film in programma saranno valutati dagli studenti delle scuole di Fano divisi per Sezione: elementari,medie, superiori.

I film in concorso, proiettati la mattina presso il cinema Politeama, sono : Il figlio sospeso di Egidio Termine, Dal Buio alla luce di…., L’esodo di Ciro Formisano, La mia famiglia a soqquadro di Max Nardari, I figli della notte di Andrea de Sica ed Aeffetto Domino di Fabio Massa. I film selezionati dal direttore artistico, il regista Angelo Antonucci, consentiranno di riflettere su tematiche quali: l’adozione , la diversità, la disoccupazione dei genitori, la malattia, il bullismo...

I ragazzi voteranno su apposite schede e la premiazione avverrà presso la sala Verdi del teatro della Fortuna il 28 ottobre alle ore 20.30, presentata da Noemi Maria Cognigni, durante una serata di Gala che vedrà anche una performance musicale di colonne sonore famose e di musica improvvisata su alcune scene di film muti. Molti gli ospiti attesi: I registi Ciro Formisano, Max Nardari, Bruno Colella, il produttore e distributore Angelo Bassi, gli attori Martina Liberti , Rosaria de Cicco, la nota attrice e presentatrice Francesca Rettondini, l’attrice felliniana, nastro d’argento Antonella Ponziani (sarà premiata alla carriera) protagonista di molti film tra cui Verso Sud e de “Il bello delle donne”, il protagonista di molte serie tv tra cui Un medico in famiglia, I liceali, Che dio ci aiuti Ivano Marescotti, Alessandro Partexano, noto volto tv della serie Carabinieri, Don Matteo, Un medico in famiglia, i musicisti Cris Ciampoli e Marco Werba (che si esibirà nella performance musicale delle colonne sonore) , Mita Medici, la famosa interprete musicale ed attrice di moltissimi film tra cui i televisivi Un ciclone in famiglia e Un posto al sole e delle storiche trasmissioni Rai Canzonissima , Cantagiro e Sereno variabile. Vincenzo Soriano, attore impegnato nel sociale. Saverio Vallone a cui verrà consegnato un premio alla memoria del padre Raf Vallone.

Durante i giorni del nostro festival, presso l'aria del Pincio, saranno presenti gli operatori dell'International Street Food "Cinema e Sapori" per portare i gusti e i sapori di molte realtà del mondo. Dalla Spagna all'Argentina, dal Messico alla Grecia, dalla Sardegna alla Toscana. Tutto questo con momenti di animazione, iniziative e area giochi per i bambini. Gli operatori dello street Food, arriveranno a Fano, direttamente da un fine settimana di festa e solidarietà dalla città di San Severino Marche, dove hanno veramente riempito la grande Piazza del Popolo. Prima di partire da San Severino Marche, hanno comunicato al Sindaco Rosa Piermattei che parte degli incassi, sarebbero stati devoluti per contribuire ad un progetto per la ricostruzione e che questo avverrà anche con gli incassi di Fano. Quindi, dal 26 al 29 i Fanesi che passeranno presso il Pincio, saranno protagonisti di un gesto di solidarietà per la popolazione di San Severino Marche. Annunciamo anche che il Sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, sarà presente alla serata di gala del GioCineFest al Teatro della Fortuna. 

Il festival GIOCINEFEST è patrocinato dal Comune di Fano- Assessorato alla cultura (Sindaco Massimi Seri, assessore alla cultura Stefano Marchegiani) , Provincia di Pesaro ed Urbino, Regione Marche, Assemblea regione Marche, Confcommercio Pesaro ed Urbino, Nuovo Imaie, Confassociazioni education, partner commerciali Guerreri Centralgarage Fano, Osteria dalla Peppa, Radio Fano, King spa, Duesse infortunistica Pesaro, Accademia dello Spettacolo Fano, Associazione albergatori Fano.

per informazioni
www.giocinefestfano.it
giocinefest@gmail.com
Tel. 3498403679


martedì 1 novembre 2016

MILENA VUKOTIC E LA SUA "PERFIDA" REGINA MADRE

Il cinismo dei rapporti familiari raccontato nella commedia "Regina Madre" dalla coppia Avallone/Vukotic


(Angelo Antonucci) Se volessimo scomodare Sigmud Freud e la sua teoria del "complesso di Edipo"  si finirebbe  di sicuro nella facile assonanza tra "Regina Madre/Edipo Re" che ben si addice alla commedia della consolidata coppia teatrale Antonello Avallone e Milena Vukotic. Per la regia di Manlio Santanelli ( a Roma, teatro dell’Angelo). Tra il figlio e la madre si instaura una relazione che è molto di più che affettiva o subdolamente morbosa e si spinge nei meandri, nemmeno tanto oscuri, della psiche umana che si collega all'età infantile-adolescenziale per spiegare la maturazione del bambino attraverso l'identificazione col genitore del proprio sesso e il desiderio nei confronti del genitore del sesso opposto. Solo che in “Regina Madre” la figura del padre ( il ricordo del quale vive grazie alla madre)  è solo raccontata così come il rapporto del figlio con la sorella e la oramai ex moglie. Il racconto teatrale scorre in perfetta sintonia sulle corde emozionali grazie ai due straordinari attori in scena con un incalzare di ironie, doppi sensi, discorsi cinici e retorici che coinvolgono lo spettatore senza mai isolarlo dal contesto di una famiglia problematica e allo sbando. Se un figlio cinico, giornalista in crisi di identità, lavoro e matrimonio si rapporta con una madre altrettanto morbosamente legata a lui, ma con una pungente cattiveria ridondante, allora , ecco che il testo di “Regina Madre” , rimane sempre attuale ed è, in senso generale, segno della decadenza dei valori familiari tradizionali che si attualizzano, durante la commedia, senza forzature, fino ai nostri giorni.


mercoledì 19 ottobre 2016

LA FOLLIA DELL'UOMO MODERNO: TRA ESSERE E NON ESSERE

 Al teatro Quirino la trasposizione della follia dell'uomo moderno dall'Amleto di Shakespeare...


L' Amleto messo in scena da Daniele Pecci , con la partecipazione di Maddalena Crippa, al Quirino di Roma ha dalla sua la capacità di cercare e di trovare un collegamento tra il periodo della tragedia shakespeariana e quello moderno degli anni trenta. Un accostamento che si riferisce alla tragica follia dell'uomo moderno. All'interpretazione intensa di Daniele Pecci fa da contrappunto una scenografia essenziale, forse troppo, che rende difficile alcuni collegamenti iniziali , allo spettatore non conoscitore della complessa opera shakespeariana che si sviluppa ( l'originale) in ben cinque atti. Il gioco di luci che con i loro fasci vanno a delineare le torri dei soldati che avvistano il fantasma del Re o le pareti in pannelli metallici sospesi dall'alto, non contribuiscono a "scaldare" l'ambiente ed alcune situazioni drammatiche . Una scenografia che potremmo definire "pittorico-minima" , o se si vuole dibrechtiana memoria con accostamenti futuristici e dadaisti . Nella trasposizione "moderna " di Pecci ci si aspetterebbe una maggiore fluidità e ritmo che invece rallenta più volte inesorabilmente e solo la bravura degli attori in scena tra cui Rosario Coppolino, Giuseppe Antignati, Sergio Basile, Maria Chiara Di Mitri riesce  a  tenere desta l'attenzione del pubblico nelle oltre due ore di spettacolo. 
 Il ruolo di Maddalena Crippa , ( la madre di Amleto  che sposa il fratello dell'assassinato re) sembra non dare sempre il giusto  spazio e merito alle capacità interpretative dell'attrice, a volte surclassata dalla presenza imponente dell'Amleto-Pecci(Daniele) e del re di Danimarca. Alla fine "l'essere o non essere"  , famosa frase dell' atto III scena I ,ritrova la sua sola essenza nell'ineludibile valore dell'Amleto  quale simbolo della crisi dell’uomo moderno di fronte al destino e alle proprie responsabilità,dove lo stesso teatro diventa una metafora della visione del mondo e dell'esistenza che rasenta la follia, causa ed effetto del crollo di valori e certezze.
Al teatro Quirino in Roma fino  al 30 ottobre 2016, messo in scena  dalla Compagnia Molière. Una rappresentazione scritta e diretta da Daniele Pecci e Maddalena Crippa (con Rosario Coppolino, Giuseppe Antignati, Sergio Basile, Mario Pietramala, Marco Imparato, Vito Favata, Maurizio Di Carmine, Mariachiara Di Mitri, Pierpaolo de Mejo, Domenico Macrì e Andrea Avanzi, con costumi di Maurizio Millenotti ed Elena Del Guerra, disegno luci di Mirko Oteri e regia di Daniele Pecci).
 Angelo Antonucci

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