CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cinema e Teatro

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Pier Paolo Pasolini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pier Paolo Pasolini. Mostra tutti i post

giovedì 1 febbraio 2018

GRANDE SUCCESSO PER NERI MARCORE' TRA DE ANDRE' E PASOLINI

(Angelo Antonucci)"Quello che non ho" è il titolo dell'ultimo spettacolo teatrale di Nerì Marcorè, poliedrico artista che spazia tra cinema, televisione, radio. 

L'intreccio interessante dello spettacolo riguarda, senza dubbio, il connubio tra Pier Paolo Pasolini, nella sua veste di artista-vate e Fabrizio de Andrè di cui vengono eseguite le canzoni dell' album "Le nuvole" del 1990, più qualche extra. 

Pasolini aveva profetizzato un epoca futura imbarbarita dal consumismo, dalla barbarie, che avrebbe portato l'uomo al cinismo, alla corruzione, alla violenza e all'inquinamento dell'ambiente in cui vive. 

E proprio Marcorè nei momenti di racconto tra una magistrale esecuzione e l'altra delle canzoni di de Andrè, a raccontarci storie vere e surreali della nostra Italia e del destino umano in genere. 

Si va da un' assurda interrogazione parlamentare per un gadget di Clarabella, all' estrazione del coltan che è indispensabile per il funzionamento dei cellulari e playstation, ad un futuro apocalittico dove a sopravvivere saranno solo i topi nel regno di Emmenthal. 

L'unica speranza sono le lucciole che dovranno tornare ad illuminare le notti d'estate ed in senso metaforico la vita dell'uomo stesso. 

Ottimi i musicisti in scena e le interpretazioni di Neri Marcorè che dà conferma della sua maturità artistica. Regia di Giorgio Gallione Fino al 4 febbraio al teatro Brancaccio di Roma.

domenica 28 gennaio 2018

Al teatro BRANCACCIO NERI MARCORE' in “Quello che non ho”. Canzoni di Fabrizio De André

Teatro dell'Archivolto
presenta

NERI MARCORE' 
"Quello che non ho"
Canzoni di Fabrizio De André

Drammaturgia e regia GIORGIO GALLIONE

CON GIUA, PIETRO GUARRACINO E VIERI STURLINI (VOCI E CHITARRE)

CANZONI DI FABRIZIO DE ANDRÈ

DRAMMATURGIA E REGIA GIORGIO GALLIONE

CON GIUAPIETRO GUARRACINO E VIERI STURLINI(VOCI E CHITARRE)

ARRANGIAMENTI MUSICALI PAOLO SILVESTRI
COLLABORAZIONE ALLA DRAMMATURGIA GIULIO COSTA
SCENE E COSTUMI GUIDO FIORATO
LUCI ALDO MANTOVANI

DEDICATO A PIER PAOLO PASOLINI


31 GENNAIO - 4 FEBBRAIO 2018
da mercoledì a sabato ore 21, domenica ore 17
prezzi da 40 a 24 euro


QUELLO CHE NON HO è un affresco teatrale che, utilizzando la forma del teatro canzone, cerca di interrogarsi sulla nostra epoca, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro.

Ispirazione principale di questo percorso sono le canzoni di De André (in particolare del concept album "Le nuvole") e le visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini, apocalittiche, visionarie profezie (contenute nel poema filmico "La rabbia")  che raccontano di una "nuova orrenda preistoria" che sta minando politicamente ed eticamente la società contemporanea.

Ci serviremo per questo di storie emblematiche, quasi parabole del presente, che raccontano (anche in forma satirica) nuove utopie, inciampi grotteschi e civile indignazione. Storie di sfruttamento dell'uomo e dell'ambiente, di esclusione, di ribellione, di guerra, di illegalità, rileggendole col filtro grottesco, ghignante e aristofanesco, che De André ha utilizzato ne "Le nuvole".

"Come può un artista, un intellettuale, raccontare a chi non l'ha vissuto, cosa è stato il nostro tempo? Una volta chiesero a un direttore d'orchestra, Furtwangler: "Quanto dura il concerto di Mozart che lei dirigerà stasera?" E il direttore rispose: "Per lei dura quarantadue minuti… per chi ama la musica dura da 300 anni!"".

Stiamo producendo orrori e miserie, ma anche un tempo fatto di opere meravigliose, quadri, musica, libri, parole. Eredità e testimonianza della civiltà umana sono le frasi di Leonardo: "seguiamo la fantasia esatta", di Mozart "siamo allievi del mondo", di Rameau "trovo sacro il disordine che è in me", di Monet "voglio un colore che tutti li contenga", di Fabrizio De André "vado alla ricerca di una goccia di splendore", fino alle utopiche provocazioni di Pasolini "è venuta ormai l'ora di trasformarsi in contestazione vivente"

Così viaggiando "in direzione ostinata e contraria" si favoleggia del "Sesto continente" un'enorme Atlantide di rifiuti di plastica (grande 2 volte e mezzo l'Italia) che galleggia al largo delle Hawaii; di evoluti roditori, nuovi padroni del mondo, che inaugurano il regno di Emmenthal (…dopo Neanderthal); di surreali, realissime interrogazioni parlamentari che lamentano la scomparsa di Clarabella(?!) dai gadgets dell'acqua minerale; di guerre civili causate dal coltan, minerale indispensabile per far funzionare telefonini e playstation, di economia in "decrescita felice" che propone la pizza da un euro (una normale margherita, grande però come un euro…), costruendo così un mosaico variegato di storie (anche in forma di canzone) che si muove tra satira, racconto e suggestione poetica.

Nelle ultime stagioni Neri Marcorè ha molto frequentato il teatro musicale, esplorando tra l'altro Gaber e i Beatles e costruendo spettacoli che guardano sia al teatro civile che alla bizzarra giocosità del surreale. Con "Quello che non ho" siamo di fronte ad un anomalo, reinventato esempio di teatro canzone (sostenuto ed arricchito in scena da tre chitarristi/cantanti dal talento virtuosistico) che, ispirandosi a due giganti del nostro recente passato (De Andrè e Pasolini) prova a costruire una visione personale dell'oggi. Un tempo nuovo e in parte inesplorato in cerca di idee e ideali.

Un ringraziamento a Stefano Benni, Massimo Bubola, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Michele Serra e Fondazione De André.

Le canzoni di Fabrizio De Andrè presenti nello spettacolo sono
Se ti tagliassero a pezzetti (De Andrè _ Bubola)
Una storia sbagliata (De Andrè – Bubola)
Ottocento (De Andrè – Pagani)
Don Raffaè (De Andrè – Pagani- Bubola)
Quello che non ho (De Andrè – Bubola)
Khorakhanè (A forza di essere vento) (De Andrè – Fossati)
Smisurata preghiera (De Andrè – Fossati)
Dolcenera (De Andrè – Fossati)
Volta la carta (De Andrè – Bubola)
Canzone per l'estate (De Andrè – De Gregori)

TEATRO BRANCACCIO  ·  VIA MERULANA 244, 00185 ROMA


--
www.CorrieredelWeb.it

lunedì 2 novembre 2015

Pier Paolo Pasolini. Il cinema in forma di Poesia. Per questa settimana ingresso a 10 euro. Icone a Volterra. Pier Paolo Pasolini e Terry O'Neill a confronto con Rosso Fiorentino. Pinacoteca Civica, Volterra


VOLTERRA CELEBRA PASOLINI CON LA GRANDE MOSTRA
"PIER PAOLO PASOLINI. IL CINEMA IN FORMA DI POESIA"

Oggi cade il quarantesimo anniversario della morte del grande intellettuale: a Volterra continua la mostra "Il cinema in forma di Poesia".


per questa settimana con ingresso a 10 euro.
Con lo stesso biglietto si potranno vedere tutti i Musei comunali volterrani.





L'Italia e il mondo oggi celebrano il genio di Pier Paolo Pasolini, intellettuale che ha segnato la storia del nostro Paese come pochi altri, assassinato esattamente 40 anni fa sulla spiaggia di Ostia. Su quella notte, i misteri sono ancora fitti e sono moltissime le pubblicazioni e le inchieste che hanno tentato, in modo vano, di mettere un punto fermo.
 

Volterra, da alcuni mesi, sta ospitando una mostra prestigiosa e unica realizzata in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino: "Pier Paolo Pasolini. Il Cinema in forma di Poesia". Un'esposizione che ha già incontrato il favore di decine di migliaia di visitatori e che raccoglie oltre 50 fotografie dedicate al cinema del grande scrittore, poeta e regista. Per tutta questa settimana i visitatori avranno l'occasione di accedere alla mostra con il prezzo speciale di 10 euro, che darà diritto ad avere la Volterra Card con la quale, oltre all'esposizione della Pinacoteca Civica, si potrà accedere a Palazzo dei Priori, al Museo Etrusco Guarnacci, al Teatro Romano e al Battistero, luoghi che ospitano fino al 31 dicembre la kermesse "Rosso Fiorentino. Rosso Vivo".
 

«L'iniziativa su Pasolini – dice il Sindaco di Volterra Marco Buselli – è stata parte essenziale del percorso di Rosso Fiorentino - Rosso Vivo. Abbiamo reso omaggio a un grande personaggio, che ancora oggi non smette di stimolare e creare discussione».

La drammatica fisicità delle immagini di scena di Pasolini, da "Vita violenta" a "Accattone", fino alle immagini fantastiche e tragicamente colorate di "Salò o le 120 giornate di Sodoma." Decine di fotografie provenienti dal Museo Nazionale del Cinema di Torino esposte presso gli spazi della Pinacoteca Civica che raccontano il genio del grande artista.
 

La mostra, attraverso una significativa e preziosa sequenza di fotografie di scena, compenetrate con un testo di indagine interiore sul regista sviluppato dal curatore Sergio Anelli, si articola poi sui vari momenti della vita e della poetica filmica di Pasolini. La rassegna scopre e ricostruisce, con analisi appassionata, il tormentato percorso dell'avventura unica e premonitrice dello scrittore: dall'immersione nella realtà delle borgate alla rivisitazione dei classici e, in ultimo, all'urlo disperato nella violenta e crudele allegoria di "Salò".  
 

In queste straordinarie fotografie di scena, si può sentire la forza della poetica pasoliniana, che racconta del sottoproletariato e della contrapposizione al mondo borghese imperversante all'epoca, nonché del linguaggio usato dal poeta, destinato a fare scuola e a divenire una delle tappe fondamentali della cultura del '900 per il nostro Paese e non solo.
Dunque un'occasione unica per vedere un'esposizione davvero suggestiva al prezzo speciale di 10 euro, fino a domenica 8 novembre.


L'ESPOSIZIONE
L'esposizione è promossa dal Comune di Volterra, prodotta ed organizzata da Arthemisia Group, e realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e di Generali Assicurazioni.
 

L'ingresso a entrambe le mostre è compreso nella "Volterra Card", che avrà la validità di 72 ore e consentirà l'ingresso anche alla Pinacoteca Civica, al Museo Etrusco Guarnacci, al Palazzo dei Priori, al Teatro Romano, al Battistero di San Giovanni e all'Ecomuseo dell'Alabastro.
 

Le opere esposte, provenienti da collezioni pubbliche e private, ruoteranno nel corso dell'anno, alternandosi per rendere l'esposizione dinamica e in continua evoluzione.

BIENNIO ALL'INSEGNA DELLA CULTURA
Rosso Fiorentino. Rosso Vivo.
La Deposizione, la Storia, il '900, il Contemporaneo
A cura di Alberto Bartalini

 
L'iniziativa, dentro la cui programmazione rientrano le due nuove esposizioni, è il fulcro del programma turistico culturale della Città di Volterra per il biennio 2014/2015: non solo l'esposizione vede l'avvicendamento di opere di molti artisti, ma essa rappresenta altresì l'occasione di promuovere nel mondo, ancora più che in passato, il più grande capolavoro di Giovan Battista di Jacopo, detto Rosso Fiorentino: La Deposizione dalla Croce, definita da Vittorio Sgarbi «l'anima di Volterra». Dipinta nel 1521 per la Cappella della Croce di Giorno presso la Chiesa di San Francesco a Volterra, questo quadro rappresenta un importante momento nella storia dell'arte italiana, quando pittori come il Rosso cercarono di elaborare un nuovo canone pittorico che andasse oltre a quanto era stato raggiunto con il Rinascimento. L'impressionante modernità dell'opera, ne fa indiscutibilmente un capolavoro dell'arte italiana. Il pittore realizza una figurazione naturalistica e contemporaneamente astratta, adattando la luce a quella dell'ambiente per cui era progettato e agli affreschi che lo decoravano.




Orari
Gli spazi espositivi sono aperti tutti i giorni nei seguenti orari:
Pinacoteca Civica, dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Museo dell'Alabastro, dalle ore 9.30 alle ore 19.00
Palazzo dei Priori, dalle ore 10.30 alle ore 17.30
Museo Guarnacci, dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Teatro Romano, dalle ore 10.30 alle ore17.30
Battistero di San Giovanni, dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Biglietti
Intero € 14,00
Ridotto € 12,00
Gruppi € 10,00
Scuole € 6,00
Famiglia € 20,00 

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *