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giovedì 3 maggio 2018

NERI MARCORÈ in concerto al Teatro Brancaccio: "Come una specie di sorriso" - Omaggio a Fabrizio De André. Roma, 9 e 10 maggio 2018

Teatro Brancaccio

Neri Marcorè
Come una specie di sorriso
Omaggio a Fabrizio De André
Dal 9 maggio al 10 maggio 2018
GNUQUARTET
Stefano Cabrera violoncello
Roberto Izzo violino
Raffaele Rebaudengo viola
Francesca Rapetti flauto
Simone Talone percussioni
Domenico Mariorenzi chitarra
Flavia Barbacetto, Angelica Dettori voci
Stefano Cabrera arrangiamenti e orchestrazione

Produzione di Mauro Diazzi srl
Un poliedrico artista, apprezzato come attore di cinema, teatro e televisione, e un quartetto dal singolare organico strumentale (violoncello, violino, flauto, viola) omaggiano uno dei più grandi poeti del cantautorato italiano partendo dal verso di una delle sue canzoni più famose, "Il pescatore".


In Come una specie di sorriso c'è il Fabrizio De Andrè, anche quello meno conosciuto, che Neri Marcorè, qui nelle vesti di cantante e chitarrista, più ama. Il De Andrè che tutti amano. 

Un repertorio, impreziosito dagli arrangiamenti sofisticati di Stefano Cabrera (GnuQuartet), che trascinerà il pubblico in un emozionante viaggio musicale attraverso i versi immortali del grande Faber.



Neri Marcorè è dotato dell'istrionismo che solo i grandi mattatori dello spettacolo possono avere. Radio, cinema, teatro, televisione, doppiaggio: la sua carriera inizia nei primi anni '90 ed è un mosaico di grandissimi successi, tra cui è impossibile non ricordare "Il cuore altrove" di Pupi Avati (Nastro d'argento per Miglior Attore) e le grandi trasmissioni televisive accanto a Serena Dandini e ai fratelli Guzzanti. 

Amatissimo da pubblico e critica e antidivo per eccellenza, Marcorè negli ultimi anni si è dedicato con particolare attenzione al teatro musicale, esplorando pietre miliari della musica quali Giorgio Gaber e i Beatles.



GnuQuartet sono Stefano Cabrera (arrangiamenti e violoncello), Roberto Izzo (violino), Francesca Rapetti (flauto traverso) e Raffaele Rebaudengo (viola). 
Un quartetto dallo stile sicuro e inconfondibile - che ha caratterizzato i progetti di grandi artisti quali Subsonica, Afterhours, PFM, Gino Paoli, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Motel Connection e molti altri che hanno richiesto la loro collaborazione - guadagnandosi l'attenzione e l'apprezzamento del pubblico e della critica fin dagli inizi della loro carriera.


Prezzi da 40 a 28 euro

Teatro Brancaccio
Via Merulana, 244 – 00185 Roma
Tel. 06 80687231

giovedì 1 febbraio 2018

GRANDE SUCCESSO PER NERI MARCORE' TRA DE ANDRE' E PASOLINI

(Angelo Antonucci)"Quello che non ho" è il titolo dell'ultimo spettacolo teatrale di Nerì Marcorè, poliedrico artista che spazia tra cinema, televisione, radio. 

L'intreccio interessante dello spettacolo riguarda, senza dubbio, il connubio tra Pier Paolo Pasolini, nella sua veste di artista-vate e Fabrizio de Andrè di cui vengono eseguite le canzoni dell' album "Le nuvole" del 1990, più qualche extra. 

Pasolini aveva profetizzato un epoca futura imbarbarita dal consumismo, dalla barbarie, che avrebbe portato l'uomo al cinismo, alla corruzione, alla violenza e all'inquinamento dell'ambiente in cui vive. 

E proprio Marcorè nei momenti di racconto tra una magistrale esecuzione e l'altra delle canzoni di de Andrè, a raccontarci storie vere e surreali della nostra Italia e del destino umano in genere. 

Si va da un' assurda interrogazione parlamentare per un gadget di Clarabella, all' estrazione del coltan che è indispensabile per il funzionamento dei cellulari e playstation, ad un futuro apocalittico dove a sopravvivere saranno solo i topi nel regno di Emmenthal. 

L'unica speranza sono le lucciole che dovranno tornare ad illuminare le notti d'estate ed in senso metaforico la vita dell'uomo stesso. 

Ottimi i musicisti in scena e le interpretazioni di Neri Marcorè che dà conferma della sua maturità artistica. Regia di Giorgio Gallione Fino al 4 febbraio al teatro Brancaccio di Roma.

domenica 28 gennaio 2018

Al teatro BRANCACCIO NERI MARCORE' in “Quello che non ho”. Canzoni di Fabrizio De André

Teatro dell'Archivolto
presenta

NERI MARCORE' 
"Quello che non ho"
Canzoni di Fabrizio De André

Drammaturgia e regia GIORGIO GALLIONE

CON GIUA, PIETRO GUARRACINO E VIERI STURLINI (VOCI E CHITARRE)

CANZONI DI FABRIZIO DE ANDRÈ

DRAMMATURGIA E REGIA GIORGIO GALLIONE

CON GIUAPIETRO GUARRACINO E VIERI STURLINI(VOCI E CHITARRE)

ARRANGIAMENTI MUSICALI PAOLO SILVESTRI
COLLABORAZIONE ALLA DRAMMATURGIA GIULIO COSTA
SCENE E COSTUMI GUIDO FIORATO
LUCI ALDO MANTOVANI

DEDICATO A PIER PAOLO PASOLINI


31 GENNAIO - 4 FEBBRAIO 2018
da mercoledì a sabato ore 21, domenica ore 17
prezzi da 40 a 24 euro


QUELLO CHE NON HO è un affresco teatrale che, utilizzando la forma del teatro canzone, cerca di interrogarsi sulla nostra epoca, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro.

Ispirazione principale di questo percorso sono le canzoni di De André (in particolare del concept album "Le nuvole") e le visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini, apocalittiche, visionarie profezie (contenute nel poema filmico "La rabbia")  che raccontano di una "nuova orrenda preistoria" che sta minando politicamente ed eticamente la società contemporanea.

Ci serviremo per questo di storie emblematiche, quasi parabole del presente, che raccontano (anche in forma satirica) nuove utopie, inciampi grotteschi e civile indignazione. Storie di sfruttamento dell'uomo e dell'ambiente, di esclusione, di ribellione, di guerra, di illegalità, rileggendole col filtro grottesco, ghignante e aristofanesco, che De André ha utilizzato ne "Le nuvole".

"Come può un artista, un intellettuale, raccontare a chi non l'ha vissuto, cosa è stato il nostro tempo? Una volta chiesero a un direttore d'orchestra, Furtwangler: "Quanto dura il concerto di Mozart che lei dirigerà stasera?" E il direttore rispose: "Per lei dura quarantadue minuti… per chi ama la musica dura da 300 anni!"".

Stiamo producendo orrori e miserie, ma anche un tempo fatto di opere meravigliose, quadri, musica, libri, parole. Eredità e testimonianza della civiltà umana sono le frasi di Leonardo: "seguiamo la fantasia esatta", di Mozart "siamo allievi del mondo", di Rameau "trovo sacro il disordine che è in me", di Monet "voglio un colore che tutti li contenga", di Fabrizio De André "vado alla ricerca di una goccia di splendore", fino alle utopiche provocazioni di Pasolini "è venuta ormai l'ora di trasformarsi in contestazione vivente"

Così viaggiando "in direzione ostinata e contraria" si favoleggia del "Sesto continente" un'enorme Atlantide di rifiuti di plastica (grande 2 volte e mezzo l'Italia) che galleggia al largo delle Hawaii; di evoluti roditori, nuovi padroni del mondo, che inaugurano il regno di Emmenthal (…dopo Neanderthal); di surreali, realissime interrogazioni parlamentari che lamentano la scomparsa di Clarabella(?!) dai gadgets dell'acqua minerale; di guerre civili causate dal coltan, minerale indispensabile per far funzionare telefonini e playstation, di economia in "decrescita felice" che propone la pizza da un euro (una normale margherita, grande però come un euro…), costruendo così un mosaico variegato di storie (anche in forma di canzone) che si muove tra satira, racconto e suggestione poetica.

Nelle ultime stagioni Neri Marcorè ha molto frequentato il teatro musicale, esplorando tra l'altro Gaber e i Beatles e costruendo spettacoli che guardano sia al teatro civile che alla bizzarra giocosità del surreale. Con "Quello che non ho" siamo di fronte ad un anomalo, reinventato esempio di teatro canzone (sostenuto ed arricchito in scena da tre chitarristi/cantanti dal talento virtuosistico) che, ispirandosi a due giganti del nostro recente passato (De Andrè e Pasolini) prova a costruire una visione personale dell'oggi. Un tempo nuovo e in parte inesplorato in cerca di idee e ideali.

Un ringraziamento a Stefano Benni, Massimo Bubola, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Michele Serra e Fondazione De André.

Le canzoni di Fabrizio De Andrè presenti nello spettacolo sono
Se ti tagliassero a pezzetti (De Andrè _ Bubola)
Una storia sbagliata (De Andrè – Bubola)
Ottocento (De Andrè – Pagani)
Don Raffaè (De Andrè – Pagani- Bubola)
Quello che non ho (De Andrè – Bubola)
Khorakhanè (A forza di essere vento) (De Andrè – Fossati)
Smisurata preghiera (De Andrè – Fossati)
Dolcenera (De Andrè – Fossati)
Volta la carta (De Andrè – Bubola)
Canzone per l'estate (De Andrè – De Gregori)

TEATRO BRANCACCIO  ·  VIA MERULANA 244, 00185 ROMA


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