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Cinema e Teatro

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martedì 5 dicembre 2017

Sarà inaugurata il 7 dicembre a Buenos Aires la Mostra fotografica “P. P. Pasolini: Io So…” di Enzo De Camillis.




Nata in collaborazione con Paolo Masini del Mibact,  con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e l'Istituto Italiano di Cultura presso il Centro Culturale Borges, con la supervisione dello scenografo e regista Enzo De Camillis, la Mostra “P.P. Pasolini: Io So…” è un’esposizione, oltre alla galleria di 120 immagini scattate durante la realizzazione dei film di P.P.P., in cui sono esposti, all'interno di una pellicola cinematografica, dei disegni per contestualizzare gli eventi nazionali e internazionali che hanno segnato il periodo storico in cui ha vissuto il poeta e regista Pasolini. Prendendo spunto dalla constatazione che molti artisti contemporanei, in particolare delle ultime generazioni, hanno lavorato in vari modi sulla figura e soprattutto sull'opera di uno tra i più interessanti intellettuali italiani del dopoguerra
La mostra, allestita presso il Centro cultural Borges a Buenos Aires inaugura il 7 dicembre e resterà aperta fino al 30 gennaio 2018.
Realizzare una mostra fotografica su Pasolini tra cinema e società, vuol dire costruire la mostra sul rapporto tra lo scrittore / regista e la città di Roma.
La mostra si sviluppa cronologicamente in sezioni progressive attraverso la rappresentazione di 10 film con materiale inedito, fornito da Centro Sperimentale di Cinematografia (Cineteca Nazionale).
Le foto, durante le riprese dei suoi film, ci raccontano con le immagini la sua sensibilità poetica. A queste, saranno affiancate immagini della società di quel periodo storico elencando per ogni film realizzato ogni anno, gli eventi nazionali ed internazionali che hanno segnato la storia di quegli anni. Eventi storici che un regista, un artista, assorbe con le sue sensibilità trasportandole nei suoi lavori. Esperienze che Pasolini ha raccontato con immagini, con simboli e con impaginazioni create nel fotogramma dei suoi film, immagini che si rispecchiano e ci ricordano quadri pittorici di Piero della Francesca o rappresentazioni giottesche come si notano nel film Decameron.
“Io So…” è il titolo che viene riproposto nel libro di Enzo De Camillis su Pier Paolo Pasolini edito da Arduino Sacco. Pasolini è sempre stato “Un intellettuale in Borgata”, (titolo del Docufilm dello stesso autore De Camillis) come dimostrano la stessa sua vita e morte insieme alle sue opere e ai suoi film che, a detta di Maurizio Ponzi (Regista), hanno riscritto la grammatica stessa del cinema. Film e libro saranno presentati dall'autore all'inaugurazione della mostra presso il Centro Borges.
La mostra non mira ad idolatrare Pasolini come uomo, ma vuole essere un’ennesima conferma visiva della sua arte e della lungimiranza geniale dell’intellettuale dal quale ogni frase ancora oggi è contemporanea sentenza.
La Mostra definita: “Cinema e Società”, vuole rappresentare l'artista Pasolini con le sue opere cinematografiche nel contesto politico di quel periodo storico, una opportunità per i giovani di leggere, vedere e apprezzare un artista dei primi del '900 raccontando la storia italiana e internazionale del periodo. La mostra ha già ricevuto richieste per allestirla in altri paesi, dal Brasile alla Tunisia. Un’ occasione per divulgare la cultura italiana nel mondo.

giovedì 28 settembre 2017

Cinema: INTERIORA 2017: in attesa dei vincitori del bando si svelano alcune novità

Risultati immagini per VI Festival Horror Indipendente INTERIORA mostra ciò che hai dentro
IMPULSI Onlus
in collaborazione con C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate,
CUT-UP Edizioni, FANTASTIC FORGE, KINOGLAZORAMA e PENNY VIDEO

presentano il

VI Festival Horror Indipendente
INTERIORA
mostra ciò che hai dentro


Interiora sta arrivando: in attesa dei vincitori del bando si svelano alcune novità


Fervono i preparativi per la VI edizione di INTERIORA, che sta tornando quest'anno, con il contributo della Regione Lazio e il sostegno del Comune di Roma e di Zètema, mantenendo il suo concept ma arricchendosi di appetitose novità.

Prima fra tutte la nuova location: il M.A.CR.O. Spazio Factory, che ospiterà per tre giorni l'ormai storico evento dedicato all'horror indipendente e alle paure contemporanee in tutte le sue forme.  

La Pelanda dell'ex Mattatoio è lo scenario ideale in cui ambientare le 5 sezioni del Festival multidisciplinare che sconfineranno con il Cinema nelle due sale della Città dell'Altra Economia.

La storica sezione di cortometraggi sarà affiancata dalla rassegna di film in 35 mm rari e introvabili del Michele De Angelis' Horror Picture show: 15 film in pellicola tra cui film scomparsi dall'epoca della loro uscita come Sindrome del terrore di Jeff Lieberman o L' Appartamento al 13 piano di Eloy de La Iglesia.

Invisibili in lingua italiana da più di 40 anni. "È un onore ed un piacere per noi di Shockproof rinnovare una collaborazione che ha dato esiti insperati già due anni fa. Grazie ad Interiora e ad il mio partner Simone Starace il Michele De Angelis Horror Picture Show torna bigger, longer e soprattutto Uncut." dichiara il creatore della rassegna.  

Potrete inoltre scoprire i partecipanti di quest'anno a partire dal 2 ottobre 2017 quando saranno disponibili sul sito www.interiorafestival.it i risultati delle selezioni dei bandi Cinema, Arti audiovisive e Musica.

Il bando Letteratura invece posticipa la scadenza al 10 ottobre. CUT-UP, casa editrice indipendente specializzata, selezionerà le proposte mettendo in palio la pubblicazione dei racconti in un volume dedicato oltre alla messa in scena dei brani da parte di attori professionisti durante la manifestazione.

Come da tradizione il concorso Cortometraggi ha anche quest'anno la fortuna di avere una giuria formata da professionisti riconosciuti. Tre sono i nomi a cui spetterà il compito di decidere i vincitori del Festival per le sezione cortometraggi. In ordine rigorosamente alfabetico Cristiana Astori, scrittrice legata in maniera profonda alle atmosfere giallo-noir-horror; la critica cinematografica e giornalista Cecilia Ermini ed il regista ed autore Raffaele Picchio.

All'insegna della confluenza tra le arti che contraddistingue Interiora ad inaugurare il palco, il primo giorno di Festival, uno Spettacolo intermediale, diretto da Lino Strangis. Una "conduction multilinguistica" che allarga le sperimentazioni nel campo musicale ad una dimensione in cui si incontrano una varietà di linguaggi artistici e performativi.

La performance proposta da C.A.R.M.A. aprirà anche la mostra di Arti Audiovisive
che condurrà lo spettatore in un percorso multimediale rituale lungo lo spazio Factory del M.A.C.RO, dal 31 ottobre al 2 novembre.

La mostra si arricchirà del contributo di Mariano Baino, regista e sceneggiatore italiano radicato a New York, che per l'occasione creerà un ambiente mixed media "ARS INFECTA: The Art Of Dark Waters", artworks del suo celebre film cult.  

Baino proietterà inoltre il giorno di Halloween, in Anteprima europea, il cortometraggio Lady M 5.1 realizzato insieme a Coralina Cataldi Tassoni. Un dramma Shakespeariano di fantascienza sperimentale in cui Lady Macbeth è destinata a rivivere il suo momento più tragico in un ciclo senza fine per l'eternità sotto lo sguardo di una nuova forma di vita.

Anticipazioni dal versante Musica, cuore pulsante di Interiora: se la prima serata sarà dedicata come da tradizione al metal più estremo, la seconda entrerà nel vivo del tema del Vaticinio, veggenza, predizione del futuro, stregoneria, accompagnati da note heavy psych e doom, e la terza chiuderà con band punk-hc e grind-core.

La selezione, attraversando i meandri più oscuri della musica attuale, animerà il palco con tutta la potenza dei live che contraddistingue il Festival; palco che sarà condiviso anche con le Performance.

E per questa sezione possiamo svelare la partecipazione di Nicola Fornoni che presenterà la sua video performance "The awakening (Il risveglio del Sacro)".




INFORMAZIONI
dal 31 ottobre al 2 novembre 2017
Spazio Factory al MACRO Testaccio
Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma

dal 31 ottobre al 4 novembre 2017
Città dell'Altra Economia
Largo Dino Frisullo, Roma


Contatti
interiorafestival.it - info@interiorafestival.it
facebook.com/interiorahorror – twitter.com/interiorahorror


mercoledì 21 giugno 2017

The Season a Villa La Pietra: debutto di Karen Finley con The Genital Election a Villa La Pietra. Firenze, 26 giugno 2017

The Season a Villa La Pietra

The Genital Election di Karen Finley e la mostra Regarding Women in the Acton Collection

26 giugno 2017 (ore 18.30), New York University Florence, Villa La Pietra (Via Bolognese, 120)

Prenotazione obbligatoria lapietra.reply@nyu.edu o 055/5007210

Karen Finley fa il suo debutto a Villa La Pietra il 26 giugno con la performance The Genital Election (in lingua inglese). Finley presenterà brani tratti dalla sua recente performance Unicorn Gratitude Mystery che esamina potere patologico, proiezione e genere nelle elezioni presidenziali statunitensi. 
Parte della performance vedrà Finley esibirsi nei panni di Donald Trump, incarnando il desiderio femminile e il degrado, e scatenando contemporaneamente motivazioni psicosessuali che portano alla sua corsa presidenziale contro Hillary Clinton. 
Artista pluripremiata Karen Finley utilizza varie forme di espressione: dalle installazioni alla musica, dalla pittura alla scrittura, fino alle arti performative, per cui è maggiormente conosciuta. 
La sua carriera l'ha portata davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1998 in un caso giuridico che ha fatto in seguito giurisprudenza, il National Endowment of the Arts contro FinleyFinley è conosciuta come uno dei componenti di NEA 4, un gruppo di artisti ai quali il National Endowment of the Arts degli Stati Uniti aveva smesso di erogare fondi a causa della rappresentazione esplicita di temi controversi e tabù all'interno della loro produzione artistica. 
Dal 1970, è stata una pioniera nel suo campo e ricordata da molti come "la donna cosparsa di cioccolato". Il suo lavoro viscerale affronta questioni riguardanti la sessualitàil genere, la violenza e la celebrità
Karen Finley è Guggenheim fellow, destinataria della borsa di studio del New York State Council on the Arts e vincitrice del prestigioso premio Richard J Massey Foundation Arts and Humanities. Il suo lavoro ha trovato spazio presso alcune tra le più importanti istituzioni culturali a livello internazionale: il Teatro Bobino di Parigi, l'Institute of Contemporary Arts di Londra e il Lincoln Center di New York. 
La sua performance a Villa La Pietra seguirà l'inaugurazione della mostra Regarding Women in the Acton Collection che riunirà le artiste italiane ed internazionali Zoe BuckmanAlessandra CapodacquaPatricia CroninBärbel Reinhard, e Deb Willis assieme alla lettura di poesie di Elisa Biagini. Utilizzando la Acton Collection di Villa La Pietra, come luogo sia produttivo che discorsivo, la mostra esamina la rappresentazione delle donne in una prospettiva transtorica. 
L'aggiunta di riflessioni di artisti e poeti contemporanei alla collezione della Villa ha come obiettivo quello di indagare, sfidare ed espandere le categorie convenzionali proprie della storia dell'arte quali iconografia, mecenatismo, materiali e funzione
La mostra Regarding Women in the Acton Collection sarà inaugurata il 26 giugno (ore 18:30) durante The Season ed è curata e prodotta da Ellyn Toscano, direttrice di NYU Florence, Villa La Pietra. La mostra rimarrà aperta fino al 14 dicembre.
The Season, rassegna di concerti, letture, spettacoli di danza, rappresentazioni teatrali in lingua originale, è stata ideata nel 2004 da Ellyn Toscano con il preciso intento di collocare opere contemporanee in dialogo con i giardini della Villa e con la sua eclettica collezione d'arte. Dal 2004 The Season ha prodotto collaborazioni ed esplorazioni tra artisti internazionali di varie discipline. 

Nel contesto della mostra curata da Ellyn Toscano, la performance di Finley è indubbiamente un evento da non perdere.


Calendario completo The Season a Villa La Pietra
http://lapietra.nyu.edu/project/the-season-2017/

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria per email a lapietra.reply@nyu.edu o telefonando allo 055/5007210.



PHOTO CREDIT: "He's Our President, He's Our Problem" performed at La MaMa on February 20th, 2017, photo by Carolina Restrepo

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