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venerdì 28 ottobre 2016

PUBBLICO ENTUSIASTA e "STREGATO" al BRANCACCIO di ROMA

La prima del musical “L’ultima strega” al Brancaccio di Roma entusiasma il pubblico che dedica alla compagnia un lungo ed interminabile applauso
La storia dell’ultima strega condannata dal Sant’ Uffizio, Anna Goeldi , magistralmente interpretata da Valeria Monetti e del suo giudice accusatore interpretato altrettanto superbamente da Cristian Ruiz, riesce ad arrivare al pubblico in modo diretto, immediato, coinvolgente fin dai primi minuti.
La storia si interscambia tra antico ( ambientata nel 1782 a Glarona) e moderno dove due giornalisti Alessandro Tirocchi e Maurizio Pniconi (Colorado, Radio Globo/M100) nel ruolo dei giornalisti decidono di far rivivere la tragica vicenda di Anna Goeldi, a cui fa da sfondo una comunità culturalmente arretrata e superstiziosa, dove la sola invidia bastava a far condannare al rogo una persona innocente.  Andrea Palotto (“Lady Oscar”, “Non abbiate paura”, “Processo a Pinocchio”…)  e Marco Spatuzzi (creatore delle musiche) riescono nell’impresa di non far predominare lo spirito moderno da commedia con la tragicità della storia. Rischio che avrebbe potuto far perdere la magica atmosfera che proietta lo spettatore in un periodo oscuro di medievale memoria, sapientemente ricreato grazie ad un’ottima scenografia girevole, dosati effetti luce e sonori. 
  Discorso a parte merita,appunto, la colonna sonora del musical (suonata, in alcuni casi, dal vivo)i cui testi abbinati ad arrangiamenti accattivanti, aiutano in maniera naturale lo spettatore a seguire lo sviluppo della storia ed ad emozionarlo nei momenti topici del musical. 
  Tra gli attori è doveroso sottolineare le ottime interpretazioni di Simone Colombari e Lorenzo Gioielli e di Mikol Barletta, Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Giulio Corso, oltre ad un buon numero di figuranti/attori dalle calibrate doti vocali. Così come è palese che il pubblico abbia decretato il successo del musical è importante parimenti sottolineare che la produzione è accurata e non lascia spazio a nessuna incertezza. In definita possiamo definire “L’ultima strega” un musical che , se fosse messo in scena a Londra, le repliche potrebbero essere davvero protratte molto di più della settimana concessa dal Brancaccio di Roma.

angelo antonucci



giovedì 20 ottobre 2016

Al teatro BRANCACCIO, L'ULTIMA STREGA dal 27 OTTOBRE




Glarona 1782 – Roma Teatro Brancaccio 2016.
Quando il musical è tutta un'altra Storia.

Valeria MonettiCristian Ruiz

musical drama di
Andrea Palotto e Marco Spatuzzi
ispirato da una storia vera
con Giulio Corso
con la partecipazione straordinaria di
SIMONE COLOMBARI e LORENZO GIOIELLI

Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi (Colorado, Radio Globo/M100) nel ruolo dei giornalisti
insieme a un cast di grandissimi interpreti in cui spicca la giovanissima Mikol Barletta.


Un personaggio storico Anna Goeldi, un oscuro destino segnato da malvagità e oscurantismo. Nel tempo del dominio dei lumi, la caccia è ancora aperta!

Da un libro regalato in dono la notte di Natale due giornalisti immaginano la verità su Anna Goeldi, presunta ultima donna in Europa, a essere giustiziata per stregoneria, a Glarona nel lontano 1782. 

In un sapiente gioco di tragica ilarità, Andrea Palotto ("Lady Oscar", "Non abbiate paura", "Processo a Pinocchio"…affida il racconto della Storia a due personaggi irriverenti che dissacrano il passato, ma facendolo ripercorrono minuziosamente la vita della donna/strega e la sua intima natura, doppia, perché solare e misteriosa. 

Tra le montagne della Svizzera del settecento, Anna Goeldi (Valeria Monetti) si trova a fare i conti con la diffidenza di una piccola comunità cantonale nei confronti di chi è diverso e forestiero. 

Lei madre ferita e sola, coraggiosamente padrona del proprio destino ed incredula dell'effimero caso, verrà punita dall'odio e dalla gelosia, dalla vendetta, avida di assoluzione di un giudice "illuminista a intermittenza" (Cristian Ruiz), incatenato al passato della stessa donna, ma abituato a comprare il silenzio e il consenso, a costruire il bene e il male e a ricorrere alla superstizione popolare per servire vendette e sentenze senza appelli. 

Gli unici sordi al pettegolezzo e  capaci di vedere oltre la menzogna che si autoalimenta sono un "cavaliere del pane" imbranato e dolce come le delizie che sforna, un giovane fabbro, intento a forgiare il suo cuore, e l'oggetto dei suoi pensieri  amorosi, la piccola Sara, adolescente figlia del giudice (interpretata dalla giovanissima Mikol Barletta) spontanea e sensibile, spensierata, innamorata della vita e misteriosamente legata alla protagonista. 

La cornice sonora creata da Marco Spatuzzi, rende la scena appassionata e magica, descrivendo emotivamente il paesaggio e l'anima dei personaggi sempre più definita e completa, insinuandosi elegantemente fra i dialoghi costruiti senza abusi di banalità retorica.

L'ieri e l'oggi sulla scena sembrano mescolarsi fino a confondersi e la storia magicamente diventa realtà, la sorte di una strega riporta alla sorte di una donna indipendente e di una madre fiera, che nella morte fa vincere la vita e nel peccato fa trionfare l'amore. 

Il 27 agosto 2008, a più di 226 anni dall'esecuzione, il parlamento cantonale di Glarona si è pronunciato per la riabilitazione di Anna Goeldi. Ma chi era veramente? È stata davvero "l'ultima strega"? 

"…la caccia alle streghe non è mai finita, vedi il maccartismo, o le persecuzioni razziali, sessuali, politiche: la storia si ripropone nel tempo, c'è sempre una comunità che decide che qualcuno non va bene, è diverso, lo condanna a morte anche socialmente dopo aver avviato la macchina del fango nota anche oggi, parlando male, mormorando, ingiuriando. È il razzismo di una comunità che affibbia una etichetta e non te la toglie più…" (Maurizio Porro – Corriere della Sera, anteprima "L'ultima strega" ottobre 2013)

16 attori sulla scena e Orchestra dal vivo per un musical anomalo, moderno, che spezza gli schemi e proietta lo spettatore dentro e fuori dal tempo per 2 ore e un quarto di lacrime e risate senza soluzione di continuità.

TEATRO BRANCACCIO 
Dal 27 ottobre al 6 novembre
Dal giovedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Prezzi da 39 a 23 euro



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