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Cinema e Teatro

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Visualizzazione post con etichetta Luigi Pirandello. Mostra tutti i post
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lunedì 27 gennaio 2020

"Liolà" di Luigi Pirandello con Giulio Corso Enrico Guarneri regia Francesco Bellomo, dal 4 febbraio ore 21 teatro Quirino

Al Teatro Quirino la riuscita rivisitazione del classico di Pirandello in scena dal 4 al 16 febbraio.

Una scenografia che riproduce un borgo marinaro in pietra accoglie le giovani donne, scherzose e maliziose, che ruotano intorno a due personaggi maschili: lo Zio Simone ed il giovane e spensierato Liolà. Accanto a loro le zie controllano e manovrano gli eventi cercando di accaparrarsi il patrimonio del ricco zio senza eredi.

La scelta della pietra bianca che pervade i paesaggi si rivela nello svolgimento della commedia/tragedia particolarmente efficace in quanto, come nella vita reale, un sole in cielo riscalda e colora le scene, così come la notte le illumina e le riempie di poesia.
La storia è di per se potente nel delineare i personaggi, mossi da bassi istinti o da interesse e le musiche le donano quella poesia e quei significati apparentemente assenti nella misera realtà del racconto.

Sara Baccarini (Luzza), Giorgia Ferrara (Ciuzza) e Federica Breci (Nela), punteggiano con ironia ed invadenza l'evolversi degli eventi facendo da contraltare femminile alla spensieratezza di Liolà. 
Roberta Giarrusso (Tuzza) e Alessandra Ferrara (Mita) bravissime nel rappresentare l'infelicità della bellezza piegata all'interesse per la "roba". 
Enrico Guarneri (Zio Simone) è vittima di se stesso, un personaggio vecchio, sia dentro che fuori, ma purtroppo ancora attuale e quindi tragico perché mai superato.
Inevitabilmente simpatizziamo per Giulio Corso (Liolà) unica nota fresca e "fertile" in una società dominata dall'interesse.
Impeccabili tutte le zie Margherita Patti (Zia Gesa), Nadia Perciabosco (Zia Ninfa) e Anna Malvica (Zia Croce) ed Alessandra Falci (La Moscardina).

Lo spettacolo riesce nell'intento di riproporre un testo storicamente datato ma sempre attuale in molti suoi tragici aspetti, il dialetto arricchisce i personaggi senza precludere la comprensione della storia.



4. 16 febbraio 
Corte Arcana Isola Trovata                                                     Teatro ABC Catania 
ATA Carlentini

presentano
 che 
GIULIO CORSO

"LIOLÀ"

di Luigi Pirandello

con la partecipazione di ENRICO GUARNERI (Zio Simone)

e con Roberta Giarrusso (Tuzza)  Alessandra Ferrara (Mita)

Margherita Patti (Zia Gesa)  Alessandra Falci (La Moscardina)

Sara Baccarini (Luzza)  Giorgia Ferrara (Ciuzza) Federica Breci (Nela) 

Con Nadia Perciabosco nel ruolo di Zia Ninfa

E con la partecipazione di Anna Malvica (Zia Croce)

scene e costumi Carlo De Marino 
musiche Mario D'Alessandro e Roberto Procaccini

regia FRANCESCO BELLOMO

Lo spettacolo ha una durata di due ore compreso intervallo



NOTE DI REGIA
Liolà è una commedia d'ambiente siciliano che trae spunto dal quarto capitolo del "Fu Mattia Pascal" e dalla novella "La mosca". In questa edizione, abbiamo scelto di collocare il periodo storico a cavallo dei primi anni '40, mentre il contesto scenografico ci riporta al borgo marinaro di Porto Empedocle, con le costruzioni di un bianco accecante che le incastona perfettamente nel paesaggio della scala dei Turchi, adiacente la casa natia di Pirandello. Questo espediente consente una ricollocazione oltre che di luogo, anche del modo di esprimersi, infatti gli anziani parleranno con cadenze dialettali più accentuate rispetto al linguaggio italianizzato dei giovani. La revisione riguarda anche le caratteristiche dei personaggi: Liolà un don Giovanni senza morale, che con il suo comportamento, scombussola l'apparentemente morigerata società in cui si muove. Zio Simone Palumbo diventa un commerciante di zolfo che governa le attività economiche del borgo, tentando di camuffare con le ricchezze, la sua impotenza. Accanto a lui, si muove uno spaccato di società dove attraverso intrighi, vendette incrociate, domina la brama di benessere materiale, che pervade gli altri personaggi. In particolare la Zia Croce e sua nipote Tuzza ma dalla quale non è immune la stessa Mita, che ha accettato spronata da sua Zia Gesa, di sposare il ricco Zio Simone per acquisire una solida posizione sociale. Se è vero che la gioia di vivere, la spensieratezza della commedia, prevalgono su qualsiasi tipo di complicazione intellettualistica, quiLiolà, il trasgressore delle regole, è l'unico personaggio positivo, mentre gli altri sono interessati, egoisti e gretti. Ma un senso di giustizia lo induce a infrangere le regole della moralità comune, spontaneamente senza rendersene conto. Questa commedia fa ridere ma non è gioconda, è allegra con cattiveria a spese di tutti.  Nel testo, si sente sempre la presenza di un ingegno creatore, che ha quasi la tristezza dell'opera che immagina e una superiore ironica pietà dei personaggi, che fa ridere. Come disse Antonio Gramsci "Liolà è il prodotto migliore dell'energia letteraria di Luigi Pirandello, è una commedia che si riattacca ai drammi satireschi della Grecia antica, Mattia Pascal, il melanconico essere moderno, vi diventa Liolà, l'uomo della vita pagana, pieno di robustezza morale".
Francesco Bellomo

ORARI SPETTACOLI
da martedì a sabato ore 21
domenica ore 17
giovedì febbraio giovedì 13 febbraio ore 17
mercoledì 12 febbraio ore 19
sabato 15 febbraio ore 17 e ore 21
INFO
botteghino 06.6794585

PREZZI mar / mer / gio / ven 

intero

ridotto
platea
€ 30,00

€ 27,00
I balconata
€ 24,00

€ 22,00
II balconata
€ 19,00

€ 17,00
galleria
€ 13,00

€ 12,00



PREZZI sab / dom

intero

ridotto
platea
€ 34,00

€ 31,00
I balconata
€ 28,00

€ 25,00
II balconata
€ 23,00

€ 21,00
galleria
€ 17,00

€ 15,00



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sabato 25 novembre 2017

Spettacoli: Silvia Siravo al Teatro Arcobaleno in Vestire gli ignudi

Silvia Siravo sarà la protagonista, dal 2 al 17 dicembre 2017 – al Teatro Arcobaleno – dello spettacolo Vestire gli ignudi di Luigi Pirandello, drammaturgia e regia di Giuseppe Argirò.

La vicenda ruota attorno alla vita di Ersilia, donna infelice e sfortunata. Una serie di amori sbagliati ed eventi luttuosi la spingono al suicidio. Agonizzante concede un'intervista ad un giornale, nella quale si descrive come una persona colpita dalle sventure. Con questa menzogna cerca di crearsi "un abitino decente" per la morte, cioè un'apparenza che gli altri possano accettare e compatire. Sono quindi "gli altri" i nostri temibili giudici, sempre pronti a condannare; le loro sentenze implacabili portano Ersilia ad inventare una nuova sé stessa, una persona migliore nella morte, come non aveva potuto essere in vita.

Silvia Siravo interpreta il ruolo di Ersilia in un'opera di grande forza e attualità. Pirandello già nel 1922 analizzava l'importanza dei mezzi di comunicazione di massa e la sofferenza che diventa spettacolo. Mai commedia fu più attuale in una società come la nostra dove il voyeurismo morboso condiziona la nostra quotidianità a partire dai social media. 

Un'indagine profonda, che passa attraverso i consueti dubbi pirandelliani sull'identità: sono ciò che appaio? Sono davvero come gli altri mi vedono o mi immaginano? Se Ersilia fosse vissuta ai giorni nostri, altro non sarebbe che l'ennesima donna vittima di  violenza, in una società dove il tribunale mediatico ha un potere devastante, nel bene e nel male.

Come scrive Giuseppe Argirò nelle note di regia: "Il dramma  di Ersilia è il dramma della dignità negata, di una donna costretta a subire le prevaricazioni di un mondo maschile, impietoso di fronte alle legittime richieste di un'esistenza normale che salvaguardi l'integrità della persona. La protagonista, colpevole di aver ceduto alla bramosia del Console Grotti, diviene causa involontaria della morte della figlia del diplomatico e viene così licenziata. Ersilia assurgerà cosi a capro espiatorio, vittima sacrificale, eroina tragica, abbandonata anche da un presunto fidanzato, Franco Laspiga che ha giocato con i suoi sentimenti. A Ersilia non rimarrà che tentare il suicidio per riappropriarsi della sua identità.  Lo scandalo diverrà pubblico attraverso i giornali e si trasformerà in una vera gogna mediatica alla quale sarà impossibile sfuggire. Pirandello  si dimostra nostro contemporaneo nel raccontare, la  scarnificazione dell'io e l'impossibilità di ogni comunicazione relazionale. L'autore siciliano afferma il principio ineludibile del conflitto che esplode, in modo drammatico e senza possibilità di risoluzione  sulla scena".

In scena con Silvia Siravo: Aldo Vinci, Maurizio Palladino, Debora Mattiello, Filippo Velardi, Alessandro Scaretti.

Silvia Siravo attualmente – oltre gli impegni teatrali - è impegnata in prima linea nel progetto La voce delle donne - Considerazioni al femminile sulla violenza di genere, Mostra Fotografica - progetto e fotografie di Sergio Battista. Dal 2006 al 2017 le donne uccise in Italia sono state 1740 e di queste più del 70% in ambito familiare. Nella maggior parte dei casi, il femminicidio è preceduto da atti di violenza fisica e psicologica che tendono a minare la sicurezza e il senso di consapevolezza nelle donne. 

Su queste basi prende vita e acquista rilevanza il progetto fotografico: La voce delle donne cui hanno partecipato 21 donne che hanno aderito con entusiasmo, concedendo la loro immagine ed esternando i loro pensieri riguardo questa piaga sociale, in assoluta libertà di forma e di contenuti, senza remore o stereotipi. Ogni allestimento della mostra fotografica, è accompagnato da un reading,  un percorso fatto di volti e parole che trasportano i visitatori in un mondo intimo e straordinariamente prezioso di desideri, episodi ed esperienze realmente vissute, di quello che sarebbe potuto accadere, con semplicità e schiettezza, cercando di affrontare direttamente il cuore del problema. 

Ognuna ha trovato in questo progetto una possibilità per far sentire, in modo personalizzato e autentico, la propria voce; uno spaccato del mondo femminile raccontato coraggiosamente dalle donne mettendoci….. la faccia. Silvia Siravo è portavoce e sostenitrice di questo progetto che la vede in prima linea in difesa delle donne.

Inoltre dal 27 febbraio all' 11 marzo 2018, Silvia Siravo sarà in scena al Teatro Quirino con Marianella Bargilli, Ruben Rigillo e Carlo Greco in La signora delle camelie, da Alexandre Dumas, adattamento scene e regia Matteo Tarasco

Teatro Arcobaleno - Centro Stabile del Classico
via Francesco Redi 1/a - Roma 00161
Orario spettacoli: LO SPETTACOLO E' IN SCENA SOLO DAL VENERDI' ALLA DOMENICA -  venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
Biglietteria: 06.4402719
Intero  € 19,00 - Ridotto  € 15,00 (CRAL, Associazioni, Feltrinelli, Bibliocard, RomaPass, Over 65) Ridotto Studenti  € 13,00 (+ Possessori Carta x2)

venerdì 17 novembre 2017

TEATRO. Profumo di Sicilia al Teatro Cyrano

PROFUMO DI SICILIA AL TEATRO CYRANO
Una ventata di sicilianità arriva a Roma: al Teatro Cyrano saranno la voce, il volto e la passione del Maestro Salvo Saitta a dar vita dal 16 al 19 novembre allo scrivano Ciampa, protagonista de "Il berretto a sonagli" di Luigi Pirandello, commedia scritta nel 1916 ma quanto mai attuale.
Nata dalla folle genialità dello autore siciliano, a quasi cento anni di distanza dalla sua prima stesura, "birritta cu' i ciancianeddi" (titolo della prima versione) racconta le vicende di un presunto tradimento, similarmente a quanto al giorno d'oggi accade all'interno delle moderne produzioni televisive.
Un precursore dei tempi Pirandello, capace di sdoganare temi come l'emancipazione femminile attraverso una commedia che, interpretata per la prima volta da Angelo Musco, racchiude in sé tutto il sapore della sicilianità d'un tempo. Per questo il Teatro Cyrano ha deciso di affidare la sua rappresentazione a "Il Teatro dei Saitta", compagnia catanese che dal 1967 entusiasma il pubblico della propria terra con i classici del teatro italiano: dalle traduzioni dei testi veneziani di Goldoni in lingua siciliana, alle trasposizioni teatrali delle produzioni cinematografiche italiane ed internazionali, fino appunto alle opere dei grandi drammaturghi siciliani come Pirandello e Martoglio. «Nel nostro repertorio abbiamo tanta varietà- esordisce Eduardo Saitta, 38enne regista della pièce-  è giusto offrire al pubblico sempre qualcosa di nuovo e di diverso. Il nostro fiore all'occhiello però rimane Pirandello, un autore del quale sia io che mio padre siamo innamorati».
Fondata dal Maestro Salvo, "il teatro dei Saitta" è oggi una realtà guidata oltre che dall'esperienza di Saitta senior, 72enne attore con 55 anni di carriera alle spalle, anche dalla passione del giovane figlio Eduardo, il quale nonostante l'età può già vantare 25 anni d'esperienza.
«Ad undici anni ho avuto la fortuna di lavorare con Lamberto Puggelli interpretando Dorò ne "La nuova colonia" – continua Eduardo- Non immaginavo, nonostante mio padre faccia questo mestiere, di poter diventare un attore. Ed invece adesso il teatro è la mia vita. Ho la fortuna di avere accanto un Maestro come mi padre, fonte inesauribile di insegnamento e saggezza che passo dopo passo mi sta donando tutto il suo sapere». A più di quart'anni dalla prima edizione, Eduardo Saittadecide così di riprendere in mano il testo pirandelliano e riproporlo in una versione che ha già illuminato i più bei palcoscenici di Sicilia.
TEATRO CYRANO – VIA S. MARIA MEDIATRICE N.22, ROMA 

CALENDARIO REPLICHE
16 novembre ore 21
17 novembre ore 21
18 novembre ore 21
19 novembre ore 21

Salvo Saitta in
IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello
CAST: Katy Saitta, Aldo Mangiù, Eduardo Saitta, Eleonora Musumeci, Lucia Mangion, Viviana Toscano,
Angela Stallone.
Disegno luci e regia: Eduardo Saitta
Scene e costumi: T.D.S.


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giovedì 16 novembre 2017

Teatro: COSI' E' (SE VI PARE) di Luigi Pirandello regia Annig Raimondi al PACTA SALONE dal 16 novembre

Luigi Pirandello
COSÌ È (SE VI PARE)
Dal 16 novembre torna al PACTA SALONE con la regia di Annig Raimondi

Nel 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello torna al PACTA SALONE una delle sue commedie più significative e originali: dal 16 novembre al 3 dicembre COSÌ È (SE VI PARE), una produzione PACTA . dei Teatri, con la regia di Annig Raimondi e le musiche originali del compositore Maurizio Pisati.


Ai giorni nostri, a Valdana, città di provincia, in seguito alle distruzioni causate da un terremoto, arriva una misteriosa e riservatissima famiglia: un impiegato di prefettura che ha portato con sé la moglie e la suocera. Lui, il signor Ponza, si stabilisce con la moglie in un appartamento in periferia, affittando per la suocera, la signora Frola, un piccolo appartamento in centro. Nello stesso palazzo dove sembra sia stata sistemata la suocera ha luogo una discussione sul caso.

Corre voce che il nuovo cittadino arrivato non solo abbia alloggiato la suocera nell'appartamento situato di fronte a quello dei signori Agazzi, ma le impedirebbe di vedere la figlia. La curiosità contagia tutti e le supposizioni e i pettegolezzi dei curiosi intorno allo strano rapporto si moltiplicano, anche perché la signora Frola evita ogni tipo di contatto con i vicini. In casa Agazzi si consuma un vero e proprio interrogatorio, ma i risultati non fanno altro che aumentare la confusione.

La scena pone lo spettatore all'interno del salotto borghese della famiglia Agazzi. Una grande parete di fondo, che si affaccia come sulla strada, lascia intravedere un mondo esterno fluttuante, liquido, quasi si guardasse attraverso il vetro di un grande acquario: l'uomo non ha una propria essenza a priori, ma diventa una persona solo sotto lo sguardo degli altri, assumendo tanti ruoli e tante maschere, quante sono le persone che lo vedono.

"Ci troviamo infatti - spiega la regista Annig Raimondi - in quella stanza della tortura o 'tribunale popolare' in cui Pirandello immette quasi sempre i suoi personaggi. Nello spettacolo, la verità che viene annunciata, per essere creduta, ha bisogno dell'approvazione di chi guarda lo spettacolo in teatro. Tutto è relativo e ciascuno di noi vede, e crede, quella che gli appare sia la sua verità; almeno la verità del momento. In uno stesso istante esistono più verità, anche se apparentemente contraddittorie, e ciascuna è coerente in se stessa".

"La musica, composta per un testo in cui ogni accadimento si riflette nel suo opposto, e ambedue sembrano veri, - sottolinea il compositore Maurizio Pisati - è uno specchio. Non le note o i suoni quindi, ma il pensiero che li lega, deve parte della sua poesia all'antico pensatore persiano: la verità è uno specchio caduto dalle mani di Dio e andato in frantumi. Ognuno ne raccoglie un pezzetto e sostiene che lì è racchiusa tutta la verità".
  
PACTA SALONE
Dal 16 novembre al 3 dicembre 2017
COSÌ È (SE VI PARE)                                                                                             
di Luigi Pirandello
regia Annig Raimondi

con (personaggi e interpreti)
Lamberto Laudisi - Antonio Rosti
la Signora Frola - Annig Raimondi
Il Signor Ponza suo genero - Riccardo Magherini
il Consigliere Agazzi - Giovanni Calò
la Signora Amalia sua moglie e sorella di Laudisi - Lorena Nocera
la Signora Sirelli - Elisa Salvaterra
Il Prefetto - Eliel Ferreira de Sousa

spazio scenico e luci Fulvio Michelazzi
musiche originali Maurizio Pisati
costumi Nir Lagziel
assistente alla regia Eleonora Ferioli
produzione PACTA . dei Teatri

Durata 90 minuti (senza intervallo)



INFO
PACTA SALONE
via Ulisse Dini 7, 20142 Milano
MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 3 e 15

Per informazioni: biglietteria@pacta.org - promozione@pacta.org - tel. 0236503740 – ufficio scuole: ufficioscuole@pacta.org

Orari biglietteria: via Ulisse Dini 7, 20142 Milano - dal lun al ven dalle ore 16.00 alle ore 19.00 - nei giorni di spettacolo: dal mar al sab dalle 16 – dom dalle 15

Biglietti: Intero €24 | Rid. Convenzioni €18 | Under 25/over 60 €12 | CRAL e gruppi €10 (min. 10 persone) | gruppi scuola €9 | Prevendita €1,50

Orari spettacoli da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 17.30, lunedì riposo

ABBONAMENTI: ALL YOU CAN SEE ingressi illimitati €130,00 - CARTA AMICI DI PACTA 6 spettacoli €60,00 - CARTA TANDEM 2 ingressi a 2 spettacoli €38,00 – CARTA FAMIGLIA (minimo 3 persone) €24,00 – SCIENZAINSCENA (ingresso a tutti gli spettacoli, conferenze e laboratori del festival) €30,00 - TEATRO METROPOLITANO (PACTA SALONE-ScenAperta Tirinnanzi) 2 spettacoli+visita guidata Milano zona 5/Legnano Turismo Sempione euro 18,00



mercoledì 30 novembre 2016

COSÌ È SE VI PARE di Luigi Pirandello al TEATRO GHIONE dal 1° all'11 dicembre

dal 1° all’11 dicembre

COSÌ È SE VI PARE
di Luigi Pirandello

con Laura Lattuada, Felice Della Corte, Pietro De Silva, Riccardo Bàrbera e Paolo Perinelli

regia di Claudio Boccaccini

Ad oltre 20 anni di distanza dalla fortunata edizione andata in scena al teatro Quirino di Roma, Claudio Boccaccini ripresenta la sua versione del "così è se vi pare" di Luigi Pirandello.

Il testo, che riassume in sé alcuni aspetti cari alla drammaturgia pirandelliana, fu scritto dall'autore nel 1915, e narra  le vicende di un gruppo di contabili  in un paese del centro sud alle prese con un evento che scatenerà la loro curiosità morbosa.

Lavoro sull'essere e sull'apparire e sull'impossibilità per gli uomini di scoprire la "verità ".

Nella messa in scena di Boccaccini  ne vengono esaltati gli aspetti da thriller con un particolare accento sulla comicità insita al testo stesso.


Replica per spettatori non vedenti o ipovedenti:
4 dicembre, ore 17


**
info: 
Teatro Ghione
via delle Fornaci 37, 00165 Roma 
tel. 06 6372294 – 06 39670340, fax 06 39367910
 info@teatroghione.it
Direzione artistica: Roberta Blasi

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