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venerdì 24 gennaio 2020

Al Teatro Studio Uno dal 30 gennaio al 1 febbraio 2020 in scena “Suck my Iperuranio”: monologo originale e divertente ispirato dai racconti di Heinrich Böll che ironizza sulle sofferenze d'amor perduto.

SUCK MY IPERURANIO
Di e con Giovanni Onorato
liberamente ispirato dai racconti di Heinrich Böll
aiuto regia Margherita Franceschi
aiuto drammaturgia Teodora Grano

30 gennaio – 1 febbraio 2020
Teatro Studio Uno 
via Carlo della Rocca, 6 Roma


"Maria mi ha lasciato ed io vorrei trovare il modo di spiegarle questa sensazione che ho
di camminare come se fosse il primo o l'ultimo giorno dell'umanità."


Al Teatro Studio Uno dal 30 gennaio al 1 febbraio 2020 in scena "Suck my Iperuranio" di e con Giovanni Onorato, un monologo inedito liberamente ispirato dai racconti di Heinrich Böll che ironizza, gioca e si fa beffa delle sofferenze d'amore perduto.
Come possiamo esser grati di tutto, lasciar andare ogni dolore e ridere e piangere senza chiedere niente e guardare ogni cosa coperta di luce sconvolti e innamorati? "Suck my Iperuranio" prova a rispondere a questa domanda, prendendo le mosse dal romanzo "Opinioni di un Clown" di Heinrich Böll, portando in scena i pensieri di un giovane comico dilettante chiuso nella sua stanza, intento da una parte a seppellire il proprio dolore facendosi buffo e dall'altra a ricordare furiosamente l'intensità del suo amore perduto. A partire dal libro sopracitato e dal meraviglioso "Pane dei verdi anni" viene sviluppata una drammaturgia originale che utilizza i racconti come pretesti più che come testi e sposta la narrazione in un ipotetico qui ed ora. 
Un aspirante comico in lacrime. Un pessimo inizio. Il sentimento dell'estasi. Non restano che le battute, le battute sì, come antidoto all'autocommiserazione. E poi il pianto, la tragedia e lo schiaffo come antidoto alle battute, 'è una gioia antica negli occhi del comico invisibile a tutti tranne che a lui e forse a chi lo ha amato, e forse è questo a rendergli impossibile lasciar andare.
Giovanni Onorato, nato a Roma nel 1995, comincia ad approfondire le arti performative frequentando il teatro Carrozzerie n.o.t di via Panfilo Castaldi, dove ha la possibilità di partecipare a numerosi laboratori e workshop, in particolare con Mariella Celia, Massimiliano Civica, Adriano Mainolfi, Giorgio Sangati e Francesco Villano. Fuori da questo spazio continua la sua formazione inseguendo realtà interessanti del panorama teatrale italiano, quali Alessandra Cristiani, Danio Manfredini, Marcello Sambati e Teatro Valdoca. Nel 2016 si trasferisce a Berlino dove frequenta il Dance Intensive Programme, un percorso di formazione in danza contemporanea della durata di un anno organizzato dal centro di ricerca per il movimento "Tanzfabrik Berlin". Tornato a Roma ha la fortuna di incontrare Dante Antonelli, con il quale debutta presso Carrozzerie n.o.t con lo spettacolo "Primo Atto", il 29 Settembre 2018, in scena con il lavoro completo "Atto di adorazione" al Roma Europa Festival dal 18 - 23 Ottobre 2019.

"Suck my Iperuranio" Dal 30 gennaio al 1 febbraio 2020
Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Ingresso 12 euro. Tessera associativa gratuitaGiov – Sab ore 21:00

Per info: 3494356219- 3298027943


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mercoledì 28 febbraio 2018

In prima assoluta al Teatro Studio Uno dal 1 al 4 marzo “Il Peccato” di Giacomo Sette: un percorso ironico, tragicomico e grottesco sulla manipolazione e le tecniche di seduzione delle masse

Anonima Sette e Teatro Studio Uno
presentano  
Il Peccato
di Giacomo Sette
 con Sarah Nicolucci e Beatrice Fonti

musiche di Luca Theos Boari Ortolani 
regia di Giacomo Sette 

ph. Giulia Castellano 
comunicazione Chiara Preziosa 

Produzione Teatro Studio Uno


 Dal 1 - 4 marzo 2018
Teatro Studio uno via Carlo della Rocca, 6  Roma

Debutta in prima assoluta al Teatro Studio Uno dal 1 al 4 marzo "Il Peccato", scritto e diretto da Giacomo Sette con Sarah Nicolucci e Beatrice Fonti, spettacolo inedito liberamente ispirato al documentario "Jesus Camp" diretto da Rachel Grady e Heidi Ewing ed ambientato negli U.S.A. in un Centro Estivo di formazione per bambini e ragazzi evangelici.

In scena una predicatrice. Donna a metà fra "uomo d'affari" ed angelica figura bianco-vestita, il Pastore affronta la sua lotta, contro un mondo dominato da ateismo, islamismo e pornografia, da pronta addestratrice di bambini: le loro menti sono infatti il campo di battaglia più fertile a cui la nostra attrice-sacerdotessa possa aspirare -e costituiscono la materia prima ideale perché i futuri, aspiranti predicatori annidati in platea imparino ad esercitare la loro missione con sempre più orrida efficacia.

Guerrafondai, ultracapitalisti e protezionisti insieme, gli evangelici sono uno dei pilastri della vittoria di Trump negli U.S.A. Sono trasversali, l'ala destra del metodismo americano. Antiabortisti, creazionisti, sessisti e in parte xenofobi, da decenni seducono e plasmano una grande fetta della popolazione americana e una porzione non indifferente di investitori, politici e "lupi di Wall Street".

Ci riescono con un messaggio cristiano tra i più aggressivi mai generati - l'oltranzismo nazionalista- e, soprattutto, con una raffinatissima tecnica di predicazione: tecnica di una teatralità spaventosamente efficace e padroneggiata con destrezza dal Pastore protagonista dello spettacolo, imbonitore, Mangiafuoco, profeta dell'apocalisse, comico squallido e solitario.

Con "Il Peccato" Giacomo Sette isola un frammento del documentario "Jesus Camp" adattandolo alla nostra sensibilità teatrale, ricreando la stessa suggestione delle messe evangeliche in un contesto teatrale laico. Attraverso un percorso ironico, tragicomico e grottesco, lo spettacolo cerca di creare una distanza obiettiva nel pubblico fusa ad una partecipazione profonda ed emotiva, così da dimostrare che l'oscurantismo rappresenta una minaccia, sempre, in qualsiasi luogo, in qualsiasi epoca e in qualsiasi contesto.

"Il Peccato" 1-4 Marzo 2018
Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

Per info: 3494356219- 3298027943


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sabato 10 febbraio 2018

BiTquartett al Teatro Studio Uno in prima assoluta con “Yukonstyle” di Sarah Berthiaume: dal 15 al 25 febbraio protagonista la nuova drammaturgia contemporanea


BiTquartett
presenta  
Yukonstyle
di Sarah Berthiaume
traduzione e regia Gabriele Paupini

con Marianna Arbia, Marco Canuto, Benedetta Rustici, Lorenzo Terenzi

aiuto regia e luci Francesca Zerilli
costumi Benedetta Rustici
Co-produzione BiTquartett/Teatro Studio Uno

Dal 15 al 25 febbraio 2018
Teatro Studio uno via Carlo della Rocca, 6  Roma

In prima assoluta al Teatro Studio Uno di Roma dal 15 al 25 febbraio 2018 la compagnia BiTquartett in scena  con "Yukonstyle", spettacolo scritto dalla drammaturga canadese Sarah Berthiaume, tradotto e diretto da Gabriele Paupini con protagonisti Marianna Arbia, Marco Canuto, Benedetta Rustici, Lorenzo Terenzi.

Quattro solitudini si incontrano, si confrontano e si scontrano sullo sfondo di un luogo mitico, ai confini delle terre di ghiaccio dell'Alaska: lo Yukon. In questo spazio immenso e misterioso, s'intrecciano le vite di Yuko, giapponese in esilio, Kate, ragazzina canadese che attraversa lo stato in un road trip senza meta, Garin, meticcio autoctono della zona e Dad's, suo padre, alcolizzato cronico e appassionato di Neil Young.

Quattro personaggi sradicati, quattro outsider che si ritrovano a condividere uno spazio e un tempo che li spingerà a stringere delle relazioni gli uni con gli altri, a sostenersi per superare le proprie paure e cercare una via d'uscita dall'isolamento in cui si trovano.

Sullo sfondo delle loro vicende lo spazio immenso e misterioso dello Yukon, regione selvaggia a nord del Canada. Di fronte alla forza dirompente di questo luogo, l'essere umano appare per quello che è: piccolo ingranaggio di un orologio che, tra un imprevisto e un altro, un sogno mancato e un desiderio ancestrale, scandisce il tempo della vita e della morte, di chi si lega e di chi si separa.

"Yukonstyle" di Sarah Berthiaume è andato in scena al Théâtre d'Aujourd'hui di Montréal, a La Colline – teatro nazionale di Parigi, a Bruxelles, a Heidelberg, a Innsbruck e a Toronto, approda a Roma grazie al lavoro di ricerca della compagnia BiTquartett che porta all'attenzione del pubblico un testo inedito in Italia in grado di riflettere sulle solitudini esistenziali create delle  società moderne occidentali. Attraverso un linguaggio fresco, contemporaneo ed universale "Yukonstyle" ci racconta di un'umanità che si incontra, che supera i propri limiti e le proprie paure offrendo al pubblico la speranza di un cambiamento.

"Yukonstyle" 15-25 febbraio 2018
Un progetto realizzato con il contributo delle Azioni trasversali-Formazione/Promozione/Residenza creativa  a cura del Centro Internazionale La Cometa. Ringraziamo inoltre Matteo Stefanelli, Sabatino Fulgenzi, Valentina Cardinali, Valentino e Oliviero Biagetti, Alessia Muntoni, Maria Silvestri, Sebastian Jan Marzak, Matilde D'Accardi e Riccardo Marotta.

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00


Per info: 3494356219- 3298027943

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venerdì 26 gennaio 2018

"Teresa santa, puttana e sposa" dal 1 al 4 gennaio al Teatro Studio Uno in scena il terzo capitolo della serie: "ABC del combattimento tra Teresa e il vaiolo nero"

Teatro Studio Uno
presenta  
Teresa santa, puttana e sposa #capitolo3
ABC del combattimento tra Teresa e il vaiolo nero


di Marco Bilanzone
regia Lorenzo Montanini
con Nadia Rahman-Caretto, Flavia Germana De Lipsis, Jessica Granato,  
Eleonora Turco, Alessandro Di Somma, Giuseppe Mortelliti

costumi e grafica Valentina Cardinali

Produzione Teatro Studio Uno 

 Dal 14 al 17 dicembre 2017
Teatro Studio uno via Carlo della Rocca, 6  Roma


Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere 
per dimenticare d'esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.
F. De Andrè

 
In prima assoluta dal 1 al 4 Febbraio 2018 al Teatro Studio Uno di Roma il terzo capitolo della saga teatrale a puntate "Teresa, santa puttana e sposa" scritta da Marco Bilanzone e diretta da Lorenzo Montanini che con "L'ABC del combattimento fra Teresa e il vaiolo nero" porta in scena l'aspetto più eroico, forte e leggendario della protagonista.

Attraverso un altro salto temporale, la terza parte del racconto si sofferma sulla vita di Teresa ormai adulta, nel periodo trascorso nell'immaginifico Cozzuto Volturno, quando divenne la mantenuta del dottorino Ottorino Viburno Spinazzola e si trovò a fronteggiare un'epidemia di vaiolo nero con il solo aiuto delle prostitute del paese, le uniche ad avere il coraggio di fermarsi tra la povera gente a somministrare i vaccini di casa in casa.

Un capitolo a tinte fosche i cui personaggi sono prevalentemente meschini, perversi, piccoli e cattivi, ai quali è affidato il racconto dei fatti, distorti e mutati dal punto di vista di ognuno.
Si mischiano così racconti e leggende, a cui ogni personaggio restituisce una piccola porzione di realtà, quasi un compendio dei mesi che la protagonista trascorre in questo misero paese alle prese con la malattia, e al tempo stesso, un'enciclopedia dell'intera umanità.

Vero protagonista del capitolo è il vaiolo nero, patologia terribile e senza pietà che tira fuori dagli esseri umani gli accessi più veri, terrificanti ed ineluttabili della propria natura. Insieme alla paura della morte, che prende la forma dei cadaveri putrescenti e neri divorati dalla malattia, il vaiolo trasforma la popolazione di una piccola cittadina in anime nere alla ricerca della salvezza, i funzionari in vigliacchi pronti a fuggire e lasciare che la malattia si prenda tutti e gli emarginati e i reietti in eroi ed eroine inconsapevoli del racconto.

Seppure attraverso un racconto di fantasia, torna incredibilmente attuale il ruolo fondamentale che storicamente i vaccini hanno avuto nel debellare il vaiolo attraverso l'immunizzazione sistematica di tutta la popolazione del pianeta.  In un mondo in cui scienza e dicerie popolari sembrano avere lo stesso peso anche una fiaba può servire a misurare il peso della realtà e far riflettere sulla storia della vaccinazione, iniziata proprio con la scoperta del vaccino contro il vaiolo e considerata una delle più grandi conquiste mediche compiute dall'uomo.


Teresa santa, puttana e sposa #capitolo3 dal 1 al 4 gennaio 2018
Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

Per info: 3494356219- 3298027943


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domenica 21 gennaio 2018

Il tempo rubato dalla fabbrica: “Questioni di centesimi. Sogno di un operaio” in scena dal 25 al 28 gennaio al Teatro Studio Uno, il monologo di Pasquale Faraco del collettivo MaF - Massa a Fuoco

QUESTIONE DI CENTESIMI
Sogno di un operaio

una produzione MaF - Massa a Fuoco

di e con 
Pasquale Faraco

regia Paolo Schena

luci e sonoro Dragan Miladinovič
Foto Manuela Giusto

Dal 25 al 28 gennaio 2018

Teatro Studio Uno 
via Carlo della Rocca, 6  Roma


Al Teatro Studio Uno dal 25 al 28 gennaio in scena "Questioni di centesimi. Sogno di un operaio" del collettivo MaF - Massa a Fuoco, spettacolo di e con Pasquale Faraco diretto da Paolo Schena, che racconta, nel tempo di un turno in fabbrica, la vita di un operaio della FIAT e le problematiche del lavoro industriale disumanizzato.

Questione di Centesimi nasce dai racconti del padre di Pasquale Faraco interprete e autore del testo, padre che fu, per un certo periodo della sua vita, operaio dell'Alfa Sud di Pomigliano, racconti che sono poi andati intersecandosi con l'attualità̀, in particolare con le innovazioni introdotte nella metrica del lavoro in fabbrica, dopo l'introduzione della nuova tempistica del lavoro imposti da Sergio Marchionne  ispirati alla produzione Toyota.

In scena un unico personaggio, un operaio, Riccardo Belladonna, che dopo un periodo di cassa integrazione, inizia il suo turno con i nuovi ritmi cronometrizzati: nulla va sprecato, tutto va ottimizzato, ogni minuto, secondo, centesimo, tutto deve essere preciso, misurato, scandito, comprese le pause. 

Attraverso i suoi pensieri, i suoi ricordi, i suoi desideri e le sue responsabilità scopriamo la sofferenza fisica e morale dei lavoratori, le difficoltà causate delle nuove modalità di misurazione del tempo, un tempo sminuzzato, dilatato, rubato, ripetuto, automatizzato, mai veramente e pienamente vissuto.

La storia si fonde con le problematiche ambientali della Campania, e dunque dell'Italia, della terra,  in una sorta di malefico quadro organico, in cui uomo e ambiente si degradano fino alla irriconoscibilità. 

Un'alienazione irreversibile dell'operaio e dell'uomo che in fondo ci riguarda tutti, compresi i cosiddetti "padroni", schiavi a loro volta del Capitale, del denaro, del tempo.

Un monologo coinvolgente ed energico che riesce a far riflettere sulla qualità dell'esistenza attraverso una dimensione allegorica dell'uomo, ingabbiato e bloccato da un tempo sempre più automatico, precisato, misurato, contingentato, circolare e ripetitivo come lo sgabello su cui ruota il protagonista.

Lo spettacolo è dedicato a Maria Baratto, operaia FIAT di Pomigliano, ma, ancor prima, donna e guerriera.

 "Questioni di centesimi" |  25 – 28  Gennaio 2018| Sala Specchi


Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00


PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1


Per info: 349 4356219- 329 8027943
www.teatrostudiouno.com  – info.teatrostudiouno@gmail.com


Teatro Studio Uno: L'imperfezione dell'amore in scena con "Pollini". Roma, dal 25 al 28 gennaio 2018

POLLINI
scritto e diretto da 
Alessia Giovanna Matrisciano


con 
Francesco Guglielmi e Ilaria Giorgi


Dal 25 al 28 gennaio 2018
Teatro Studio Uno 
via Carlo della Rocca, 6  Roma


Dopo il debutto al Roma Fringe Festival 2017 torna in scena al Teatro Studio Uno dal 25 al 28 gennaio "Pollini" scritto e diretto da Alessia Giovanna Matrisciano con Francesco Guglielmi e Ilaria Giorgi, protagonisti di una strana storia d'amore tra un uomo e una donna inibiti, bloccati, goffi ed imperfetti che ci mostrano come è buffo ed emozionante vivere in un'età fuori tempo massimo l'esperienza del primo amore.

Lei e lui. Si sentono sbagliati, infantili, mediocri, inadeguati ai modelli di genere che la società impone, a cui loro non sentono di appartenere. 

Lei pensa di non avere "le mele" che tutti gli uomini vogliono, le cerca disperatamente in se stessa ma non le trova, vuole farle nascere e non nascono, e perciò non riesce a sentirsi donna

Lui sente in lei il profumo delle mele, prova per esso attrazione e ansia, prova paura, inettitudine, avversione, ribellione e in questa frustrazione non riesce a sentirsi uomo.

Lei non ama i gatti come molte altre donne, infatti tiene dieci topi dentro casa. 

La notte li libera e se li sente passeggiare sul corpo, e fa di quei pensieri indecenti che in verità fanno sorridere; sogna delle mani che la tocchino come una bambina sogna gli unicorni. 

Lui tiene sempre in tasca un ritaglio da un giornaletto di provincia nel quale un giorno è comparsa la sua foto; lo mostra a tutte le donne e racconta loro una notizia inventata, col solo effetto e forse scopo di farla fuggire.

"Pollini" vorrebbe essere un canto di rivolta e un'esplosione di amore, ma i personaggi rimangono come bloccati nel limbo delle loro paure. 

Ironici e satirici, cattivi, stupidi, unici, sopraffatti e bisognosi, hanno necessità di cresce e voglia d'amare ma le loro timidezze li congelano in un rapporto fatto di rimandi ed incomprensioni.

Lo spettacolo si dipana grazie al flusso di coscienza dei due protagonisti rivelando la parte più intima di loro stessi, raccontando con delicatezza ed ironia la difficoltà di amare ed incontrarsi, riconoscersi ed accettarsi, problematiche apparentemente adolescenziali ma che in fondo appartengono ad ognuno di noi.

"Pollini" |  25 – 28  Gennaio 2018| Sala Teatro

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita

Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00



PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1

Per info: 349 4356219- 329 8027943
www.teatrostudiouno.com  – info.teatrostudiouno@gmail.com



Redazione del CorrieredelWeb.it

venerdì 8 dicembre 2017

Teresa santa, puttana e sposa #capitolo2: in prima assoluta dal 14 al 17 dicembre 2017 al Teatro Studio Uno “La fanciulla che sgozzò il caporale con il coltello per tagliare la carne secca”



Teatro Studio Uno
presenta  
Teresa santa, puttana e sposa #capitolo2
La fanciulla che sgozzò il caporale
con il coltello per tagliare la carne secca

di Marco Bilanzone
regia Lorenzo Montanini
costumi Valentina Cardinali
ass. alla regia Alessia Giovanna Matrisciano

 con Nadia Rahman-Caretto, Flavia Germana De Lipsis, Mattia Giordano,  Jessica Granato, Riccardo Marotta, Eleonora Turco

Produzione Teatro Studio Uno 

 Dal 14 al 17 dicembre 2017
Teatro Studio uno via Carlo della Rocca, 6  Roma

Tu, che consoli, che non esisti e perciò consoli,
Dea greca, concepita come una statua viva,
o patrizia romana, impossibilmente nobile e nefasta,
o principessa di trovatori, gentilissima e colorita,
o marchesa del Settecento, scollata e distante,
o celebre cocotte dell'epoca dei nostri padri,
o non so che di moderno – non capisco bene cosa -,
tutto questo, qualsiasi cosa tu sia, se può ispirare che ispiri!
A. De Campos (F. Pessoa)


Al Teatro Studio Uno di Roma debutta in prima assoluta il secondo capitolo della saga teatrale a puntate "Teresa, santa puttana e sposa" scritta da Marco Bilnzone e diretta dal regista Lorenzo Montanini, che porta in scena dal 14 al 17 dicembre 2017 con lo spettacolo "La fanciulla che sgozzò il caporale con il coltello per tagliare la carne secca"  la parte più oscura e drammatica dell'intera serie.

In questo seconda puntata si racconta la terribile infanzia della protagonista, lasciando da parte i toni scherzosi e sognanti del primo capitolo in cui Teresa, già adulta e consapevole, debuttava al cabarè Madamadorè, nell'immaginaria città di Sant'Esolo dove si innamorava del marinaio Gennaro Corolla.

Con un flashback cinematografico si torna indietro nel tempo per conoscere l'origine della storia, quando Teresa appena tredicenne viene venduta dagli zii alla libidine del potente Caporale, divenendo adulta in un solo giorno, tra violenza, abusi e crudeltà.

Un susseguirsi senza soluzione di continuità delle peggiori nefandezze in un universo di personaggi sempre negativi, dove anche l'unico raggio di sole che sembra apparire si rivela ben presto un'illusione. Così è l'inizio della vita di Teresa che in questo secondo allestimento, si cerca comunque di raccontare con ironia e leggerezza, mescolando commedia e tragedia, con elementi grotteschi e divertenti, tra movimento e parola.

Il racconto è affidato quasi interamente alle voci e ai pettegolezzi di paese, come nel primo episodio tutto avviene per sentito dire, le notizie arrivano per bocca di qualcun altro come si confà alle leggende. Ciò non fa che amplificare il senso della tragedia, ponendo la domanda: che cosa è vero?

In un momento storico in cui la realtà è una grande confusione di notizie vere e false, dove si sta perdendo progressivamente la capacità di discernimento, la tragedia oggi può tornare ad avere senso come bussola etica; la conseguenza della domanda che cosa è vero diviene così: chi ha ragione? La giustizia si afferma nel mondo? La verità trionfa? Quali sono i suoi limiti?

Teresa sopravvive all'invivibile, all'oscurità in cui il pensiero si spegne, pensa l'impensabile e viene travolta da eventi che non sa giudicare né concepire; e alla fine si trova sola di fronte al destino che, come scriveva Borges, è l'istante in cui l'uomo sa (o scopre) per sempre chi è.


Teresa santa, puttana e sposa #capitolo2 dal 14 al 17 dicembre 2017
Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

Per info: 3494356219- 3298027943



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domenica 3 dicembre 2017

Al Teatro Studio Uno torna in scena dal 7 al 10 dicembre 2017 “Nano Egidio contro il Male di Vivere Spesso Incontrato” una commedia bizzarra e surreale, un mix esplosivo di ironia, risate e divertimento firmato dal collettivo teatrale "Il Nano Egidio"

NANO EGIDIO CONTRO IL MALE DI VIVERE SPESSO INCONTRATO

un kolossal intimista di teatro povero 
di Marco Ceccotti 

con Marco Ceccotti, Francesco Picciotti e Simona Oppedisano 

regia Nano Egidio 
luci Camila Chiozza 

Residenza 2016-17 Teatro Studio Uno

Dal 7al 10 dicembre 2017

Teatro Studio uno 
via Carlo della Rocca, 6  Roma 

Il Nano Egidio, collettivo teatrale indie di attori e pupazzi è in scena al Teatro Studio Uno dal 7 al 10 dicembre con lo spettacolo "Nano Egidio contro il Male di Vivere Spesso Incontrato",  una favola catastrofista, una commedia bizzarra e amara che ci racconta di un mondo fantastico in pieno clima di terrore, attraverso una narrazione surreale, ironica e irresistibilmente dissacrante.

I due protagonisti, il sacerdote Batman e Il Presidente Nano Egidio, divisi da differenti e contrastanti scelte di vita, affrontano dei pericolosi nemici, non più i classici cattivi fumettistici o dei cartoni, bensì le paure, le crisi e le ansie che caratterizzano i nostri tempi.

Lo spettacolo si ispira ai film d'azione americani senza averne i soldi e i mezzi.  Gli effetti speciali e il montaggio rapido, tipici di questo genere cinematografico, vengono ricreati in scena tramite la manipolazione dei più disparati giocattoli e pupazzi e la costruzione di gag estreme e demenziali.

Il Nano Egidio è uno dei gruppi cult della scena off romana, una formazione che da 7 anni, mescolando brillantemente elementi di teatro di figura, comicità di situazione, personaggi dell'immaginario popolare e POP realizza degli spettacoli che sono un mix esplosivo di ironia, risate e divertimento.

"NANO EGIDIO CONTRO IL MALE DI VIVERE SPESSO INCONTRATO" dal 7 al 10 Dicembre


Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Dom ore 21.00


Per info: 3494356219- 3298027943



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