CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cinema e Teatro

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta vicenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vicenza. Mostra tutti i post

martedì 3 novembre 2015

"Famiglie a Teatro", la storia del soldatino di piombo diventa un film da palcoscenico

Primo appuntamento della rassegna, domenica 8 novembre all'Astra con lo spettacolo Premio Eolo Award 2015 nella sezione Teatro di Figura.

Il Teatro delle Apparizioni fa rivivere la fiaba di Andersen tra teatro e cinema.


(Vicenza, 03.11.2015) Si alza il sipario su "Famiglie a Teatro 15/16", la rassegna del Teatro Astra dedicata ai più piccoli e curata da La Piccionaia per il Comune di Vicenza. Ed è subito magia: quella dell'incontro tra il teatro e il cinema, con un vero e proprio "film da palcoscenico": lo spettacolo "IL TENACE SOLDATINO DI PIOMBO" che la compagnia Teatro delle Apparizioni porterà in scena domenica 8 novembre in doppia replica (ore 15 e 17). E in più, sabato 7 (Polo Giovani B55, ore 16) la compagnia condurrà "A PANCIA A TERRA", un laboratorio per bambini che farà del gioco di gruppo un momento di creazione condivisa.

Vincitore del prestigioso Eolo Awards 2015 - sezione Teatro di Figura e prodotto con lo storico gruppo teatrale degli Accettella, lo spettacolo nasce da un'idea di Fabrizio Pallara, che ne è anche l'interprete insieme a Valerio Malorni, artista noto al pubblico del contemporaneo come apprezzato finalista dell'ultima edizione del Premio Scenario. Come la celebre fiaba di Andersen, lo spettacolo è ambientato in un pomeriggio di pioggia, in una cameretta affollata di giochi: pupazzi e bambole, macchine e trenini elettrici, costruzioni di legno e mostri telecomandati. E, sopra un alto scaffale, un battaglione di soldatini sull'attenti. 

Uno di loro si distingue perché ha una gamba sola, e qualcosa di inedito che gli fa battere il cuoricino di piombo: l'amore per una ballerina che vive nel castello di carte all'altro capo della stanza. E quando i suoi compagni lo convinceranno a disertare per andare alla conquista della sua amata, inizierà per lui la più straordinaria delle avventure, tra mille ostacoli e incontri di tutti i tipi. Con qualche libertà rispetto alla trama originale: al posto di clown vendicativi e pesci minacciosi ci saranno infatti un buffo elefante di legno, un esercito americano sotto attacco, un Pinocchio stressato, uno spaventoso ragno… 

Un viaggio che insegnerà al soldatino ad affrancarsi dalla sua condizione militare e a credere tenacemente nei propri sogni, fino al lieto fine che lo vedrà ricongiungersi per sempre con la sua ballerina. Un vero e proprio romanzo di formazione, dunque, ma non solo: anche un gioco in cui gli oggetti prendono vita e parlando, combattendo e danzando diventano i protagonisti di un film teatrale proiettato in diretta su un grande schermo. 

E così, tra città abitate da pinguini che non si fermano mai, battaglie e deserti abitati da ragni giganti, le avventure del soldatino diventano un film tutto da vedere, per scoprire uno sguardo inedito e privilegiato sulla magia del teatro nel suo farsi ed entrare nella storia osservando il piccolo e perfino l'impercettibile.

"La stanza dei giochi è il luogo in cui avviene la meraviglia – spiega Fabrizio Pallara -. L'abbiamo fatta diventare il set di un film in cui il teatro si mostrerà nel suo farsi di fronte all'occhio della telecamera. Due piani di azione, due differenti visioni, due linguaggi a confronto - quello teatrale e quello cinematografico - che si sveleranno e si misureranno per raccontare una grande storia d'amore".

Lo spettacolo è consigliato a partire dai 3 anni di età. Il laboratorio è invece dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni, e si svilupperà con la creazione di piccole azioni teatrali per sperimentare quanto la teatralità sia legata al gioco dell'infanzia, mentre la telecamera esalterà le immagini realizzate durante le azioni libere dei bambini proiettandole su un grande schermo, affinché questi giochi improvvisati possano diventare vere e proprie scene per comporre lo spettacolo costruito dal gruppo.

"Famiglie a Teatro 2015 2016", è un progetto realizzato con il sostegno del Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Banca Popolare di Vicenza e Askoll.

Biglietti: intero 6,50 euro, ridotto 5 euro, bambini 4 euro (diritto di prevendita 0,50 euro). Fino al 7 novembre è possibile abbonarsi all'intera stagione (intero 40 euro, ridotto 32 euro, bambini 24 euro) oppure al percorsi di 5 spettacoli Coccinella (intero 27 euro, ridotto 22 euro, bambini 18 euro). Per il percorso parziale Lupetto c'è invece tempo fino al 20 novembre.

A partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo è a disposizione gratuita del pubblico il parcheggio Tennis Palladio 98. Inoltre nei fine settimana il parcheggio della Provincia (di fronte al Teatro) è aperto alla cittadinanza. Entrambi hanno capienza limitata, si consiglia di arrivare in anticipo. Prima e dopo lo spettacolo è attivo il punto di ristoro Equobar con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.

Informazioni per il pubblico: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 (Vicenza), telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it


--
www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 17 aprile 2013

IL CORPO DELLE DONNE E 800 BAMBOLE: DALLA PIAZZA AL TEATRO CON ANNA PIRATTI E SILVIA GRIBAUDI

Sabato 20 aprile, triplo appuntamento con l’identità femminile per concludere FATTI DI VITA, la stagione 2012-2013 del Teatro Astra di Vicenza. Nel pomeriggio, performance gratuita in Piazza dei Signori sul tema della tratta; la sera si continua all’Astra con la coreografa e performer Silvia Gribaudi in scena con Carla Marazzato e Elisa dal Corso

IL CORPO DELLE DONNE E 800 BAMBOLE: DALLA PIAZZA AL TEATRO  CON ANNA PIRATTI E SILVIA GRIBAUDISi conclude con un triplo appuntamento danzato, un inno al corpo delle donne e alla femminilità, la stagione FATTI DI VITA al Teatro Astra di Vicenza: sarà la Compagnia Silvia Gribaudi -coreografa eperformer già Premio Giovane Danza D’Autore 2009 – a chiudere il cartellone di contemporaneo 2012-2013. La giornata, sabato 20 aprile, inizierà alle 16 in piazza dei Signori con 800 Barbie “nude” per “TOYS?MOVE ON!”, l’installazione interattiva di Anna Piratti in collaborazione con Silvia Gribaudi sul tema della tratta delle donne, in cui il passante diventa protagonista dell’azione artistica; alle 21 si prosegue al Teatro Astra con due lavori in cui l’identità della donna e l’ironia diventano centrali: Silvia Gribaudi insieme alle danzatrici Elisa dal Corso e Carla Marazzato presenta “WAIT”, e, in solo, “A CORPO LIBERO”.
Subito  dopo le performances, Silvia Gribaudi incontrerà il pubblico e una serie di associazioni impegnate sul tema della donna. L’incontro è realizzato in collaborazione con: La Piccionaia – I Carrara, La città delle Donne, Gruppo Teatro Follia Organizzata, Arci Ragazzi, Comitato Vicenza Pride, La Clessidra. 
“TOYS? MOVE ON!” mette in scena la quotidianità dell’essere donne, e il rapporto spesso alterato tra la società e il corpo femminile; il presupposto della performance è questo: “Molte donne e bambine in tutto il mondo sono trattate come merce, trafficate da un paese all’altro e vendute come fossero giocattoli”. Per questo motivo, in “TOYS? MOVE ON!”, le bambole sono gettate a terra, scomposte, senza abiti, etichettate tutte allo stesso modo con un codice a barre. “Un modello unico di corpo plastificato, oggetto di disinteresse e soggetto dei ricordi di gioco di ogni individuo che sia stato bambino”, spiegano Gribaudi e Piratti. Il pubblico viene invitato dalle artiste a prendersi cura di una bambola; inizia così l’Art in Action. 
Le bambole andranno poi lasciate in piazza: dopo la performance in Piazza dei Signori, tutte e 800 saranno di nuovo protagoniste di un’installazione nel piazzale antistante il Teatro Astra.
WAIT” (durata 45′), è una performance site specific di teatro-danza che vede protagoniste, oltre a Silvia Gribaudi, anche Carla Marazzato e Elisa Dal Corso. Il lavoro presenta tre donne immerse nella confusione dei linguaggi contemporanei. Corpo, spazio e ironia sono il punto di incontro, scontro e relazione. La ricerca di Silvia Gribaudi si concentra qui sulla comunicabilità, sulla relazione tra il corpo umano e i materiali in scena e tra questi e il pubblico, in una tripartizione di sguardi complici e dipendenti l’uno dall’altro. In scena, Gribaudi si copre il corpo con un pannello di polistirolo forato e indaga il materiale, interagisce con esso, guarda il pubblico e aspetta. Aspetta che l’unione tra corpo e materia dia vita a un’evoluzione.
Infine, “A CORPO LIBERO” (durata 15’), il solo che nel 2009 fece vincere a Silvia Gribaudi sia il premio della Giuria che quello del pubblico al GD’A Veneto. In scena, una giovane donna è in piedi di fronte al pubblico, vestita di un miniabito multicolor; si sente inadeguata e tenta disperatamente di superare la sua condizione, per trovare la libertà alla quale aspira. Il lavoro esplora con ironia la condizione femminile, a partire dalla gioiosa fluidità del corpo, relazionandosi con le sue curve e le sue “parti molli”: anche grazie alla goffaggine del suo corpo, il personaggio compirà – strada facendo – un processo di accettazione e riconoscerà finalmente con serenità la propria realtà fisica.
SILVIA GRIBAUDI
Collabora con attori, scrittori e coreografi italiani quali Mirko Artuso, Luciano Padovani, Vasco Mirandola, Giuliana Musso, Tiziano Scarpa e Roberto Castello per la trasmissione “Vieni via con me” di Roberto Saviano e FabioFazio-Rai3. Da sempre il suo lavoro è focalizzato su un utilizzo ironico e fuori dagli schemi del corpo femminile.
“TOYS? MOVE ON!” è a ingresso gratuito e si svolgerà anche in caso di maltempo. I biglietti per la serata (13 euro intero, 11 ridotto, 1,50 diritti di prevendita) possono essere acquistati in prevendita presso l’Ufficio del Teatro Astra oppure sul sito www.teatroastra.it (circuito Greenticket) con carta di credito. La sera di spettacolo la biglietteria del Teatro apre alle ore 20.
A partire dalle ore 20 è a disposizione del pubblico il parcheggio del Circolo Tennis in Contrà della Piarda. Data la capienza limitata, si consiglia di arrivare con anticipo.
Prima e dopo lo spettacolo sarà attivo il punto di ristoro Equobar, con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.
“FATTI DI VITA 12-13” è curato da La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Circuito Teatrale Arteven, Fondazione Antonveneta e Askoll, in collaborazione con Hotel Palladio e Associazione Curare a Casa.
Informazioni per il pubblico
Ufficio Teatro Astra, Stradella Barche 5, Tel. 0444 323725, info@teatroastra.it

martedì 2 aprile 2013

CIBO E FUTURO: LE OSSESSIONI DEL CONTEMPORANEO SECONDO MATTEO LATINO E LA PICCIONAIA/BABILONIA TEATRI

Doppio appuntamento, al Teatro Astra di Vicenza, per una serata dedicata al contemporaneo attraverso le voci dei protagonisti negli anni vincitori del Premio Scenario

CIBO E FUTURO: LE OSSESSIONI DEL CONTEMPORANEO SECONDO MATTEO LATINO E LA PICCIONAIA/BABILONIA TEATRISabato 6 aprile, dalle 21, la stagione FATTI DI VITA 2012-2013 ospiterà infatti Matteo Latino con INFACTORY, vincitore nel 2011 del Premio Scenario (il più importante riconoscimento italiano per compagnie emergenti), e a seguire SPECIAL PRICE, la collaborazione tra La Piccionaia – I Carrara Babilonia Teatri (questi ultimi vincitori dello stesso premio nel 2007 con Made in Italy e ora tra le firme più originali del panorama drammaturgico).
Sul palco insieme a Fortunato Leccese, con “INFACTORY” Matteo Latino presenta una metafora della generazione dei trentenni di oggi, paragonandoli ai vitelli a stabulazione fissa prossimi al macello: “Quando le teste arrivano – scriveMatteo Latino - tagliamo le corna. Dopo aver tagliato le corna – buttiamo le teste sul fuoco. Quando tutti i peli si sono bruciati – togliamo le teste dal fuoco. E le puliamo. E insegniamo loro a camminare.”
Recita così la motivazione della giuria del Premio Scenario 2011 per “INFACTORY“: “La condizione dei trentenni è esplorata, allusa, svelata con crudeltà e poesia. (…) Un dialogo che non avviene, che è esposizione frontale, danza riflessa su schermi virtuali, esercizio solitario di una poesia raffinata, di cui i due attori si fanno tramite per scoprire risorse lessicali, metriche, timbriche di una lingua che trova un’inedita cittadinanza sulla scena giovanile”. Lo spettacolo rielabora la biografia e la letteratura, il mondo delle immagini e le nuove risorse della comunicazione interattiva per farsi lente di ingrandimento su una generazione sulla quale si sospende il giudizio ma si aprono domande. A partire da quella, implicita eppure lacerante, su come conquistare l’uscita verso la campagna aperta, ovvero verso un futuro di libertà e realizzazione personale.
A seguire “SPECIAL PRICE”, performance presentata da Piccionaia e Babilonia Teatri che nasce da uno studio realizzato da Carlo Presotto su testo e regia di Valeria Raimondi e Enrico Castellani nell’ambito di Parole per la Terra, un progetto sul rapporto tra l’uomo e la Terra frutto della collaborazione tra il Napoli Teatro Festival 2009 e il Festival della Scienza di Genova. Il tema, portato in scena da Presotto insieme a Matteo Balbo, è il cibo: dalla moda alla sofisticazione dal parte dell’industria alimentare, tra elencazioni di ogni specie di strani menù e giochi di parole trasformati in ossessive litanie, in un flusso verbale che incalza sull’eco di un vacuo “bla bla” televisivo. “Io ho la pancia, Carlo ha la pancia, usciamo dalla pancia – scrivono i Babilonia Teatri -; mangiare è necessario, mangiare è un piacere, mangiare è un diritto; la gola è un peccato, chi avanza nel piatto è viziato, quello che scade viene buttato. Accumuliamo, sprechiamo, inventiamo, facciamo di un bisogno un capriccio, di una gioia un dolore, di un’arte un pasticcio. Il cibo è un’ossessione del nostro tempo: cosa, quando, quanto, come, perché, dove, con chi. Domande che si possono declinare in ogni ambito, ma che, associate al cibo, fanno impressione anche senza che le risposte vengano date: sufficienti da sole per aprire scenari che fanno paura o che fanno ridere”. Lo spettacolo è prodotto da La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione.
I biglietti per l’intera serata (13 euro intero, 11 ridotto, 1,50 diritti di prevendita) possono essere acquistati in prevendita presso l’Ufficio del Teatro Astra oppure sul sito www.teatroastra.it (circuito Greenticket) con carta di credito. La sera di spettacolo la biglietteria del Teatro apre alle ore 20.
A partire dalle ore 20 è a disposizione del pubblico il parcheggio della Provincia di fronte al Teatro. Data la capienza limitata, si consiglia di arrivare con anticipo.
Prima e dopo lo spettacolo sarà attivo il punto di ristoro Equobar, con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.
“FATTI DI VITA 12-13” è curato da La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Circuito Teatrale Arteven, Fondazione Antonveneta e Askoll, in collaborazione con Hotel Palladio e Associazione Curare a Casa.
Informazioni per il pubblico
Ufficio Teatro Astra, Stradella Barche 5, Tel. 0444 323725, info@teatroastra.it

mercoledì 20 marzo 2013

LA PICCIONAIA CHIUDE “FAMIGLIE A TEATRO”: “L’APPRENDISTA STREGONE” IN PRIMA REGIONALE, TRA POZIONI MAGICHE E INCANTESIMI

Il Maestro di Incantesimi conosce il segreto per mescolare i suoni, che imprigiona dentro a preziosi barattoli per creare le musiche più diverse, ognuna delle quali porta con sé un mondo di visioni e di personaggi. Di fianco a lui, il suo apprendista tiene in ordine gli ingredienti e cerca maldestramente di rubargli i segreti: inizia così, tra magie e misteri alchemici, “L’APPRENDISTA STREGONE”, l’ultima produzione de La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione, che chiuderà, domenica 24 marzo, il cartellone 2012-2013 di FAMIGLIE A TEATRO alTeatro Astra di Vicenza (in doppia replica alle 15 e alle 17). Lo spettacolo sarà rappresentato in prima regionale.

Un cartellone, quello di FAMIGLIE A TEATRO, che anche per l’edizione conferma l’attenzione e il gradimento del pubblico: con quasi 600 abbonamenti e una media di 380 presenze a replica (sempre due per spettacolo, date le continue richieste), la rassegna dedicata ai più piccoli rafforza i risultati positivi delle scorse edizioni.

L’APPRENDISTA STREGONE”, scritto e diretto da Carlo Presotto con la collaborazione di Titino Carrara, volge uno sguardo “alla coraggiosa sperimentazione di Walt Disney del 1940 e un altro alle magiche visioni steampunk di Miyazaki”, spiega l’autore. La storia prosegue così: lasciato a spazzare il laboratorio, l’apprendista stregone apre un barattolo di troppo e scatena una musica magica, che gli permette di trasformare la scopa in una ragazza e ordinarle di pulire al suo posto. Una volta scatenato l'incantesimo l'apprendista non riesce più a fermarlo, e le scope-aiutanti si moltiplicano, con un effetto disastroso che verrà arrestato solo dal ritorno del maestro. L’apprendista non si arrende, e nonostante la ragazza provi a dissuaderlo, compone di nuovo una sua musica, evocando visioni di balletto classico che di nuovo rischieranno di travolgerlo. Finirà in un cimitero, e dovrà lottare duramente per arrivare all’alba sano e salvo. Dopo tanti tentativi finalmente chiederà al maestro di aiutarlo, e insieme alla ragazza di cui ormai non può più fare a meno, creerà l’ultima visione, e coronerà il sogno di diventare, da apprendista, anche lui maestro.

Ne “L’APPRENDISTA STREGONE”, gli attori si muovono senza parole in uno spazio fantastico di immagini e musica, scandito dalla scenografia di Mauro Zocchetta con i videofondali di Paola Rossi. Il gioco degli attori tra magie e trasformazioni si sviluppa grazie alla collaborazione della coreografaDaniela Rossettini, accompagnando una ridefinizione del linguaggio scenico della compagnia. Il lavoro del musicista Michele Moi, che ha collaborato con Carlo Presotto già per la rilettura di The Tempest per il NTFI 2008 e per il balletto Fantastique del 2011, alterna arrangiamenti di opere classiche con brani originali, costruendo una drammaturgia sonora che diventa un’ulteriore attrice dello spettacolo.


Lo spettacolo è adatto ai bambini a partire dai 5 anni d’età.

Prima e dopo gli spettacoli sarà attivo il punto di ristoro Equobar, con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.
Attivi come sempre i due parcheggi gratuiti: per la replica delle 15 presso il Circolo Tennis (accesso da Contrà della Piarda – dopo Contrà Barche a sinistra), per quelle delle 17 nel parcheggio della Provincia di fronte al Teatro. I parcheggi hanno una capienza limitata: si consiglia di arrivare un’ora prima dell’inizio di ogni replica per assicurarsi il posto.

I biglietti (intero 6,50 euro, ridotto carta 60 ed enti convenzionati 5 euro, ridotto bambini 4 euro, diritto di prevendita 0,50 euro) sono in vendita negli uffici del Teatro Astra con orario 9.30-13 e 15-18. Sempre valida la promozione “Porta il nonno a teatro”: un nonno e due nipoti entrano a teatro con 10 euro. Il giorno di spettacolo il botteghino apre alle ore 14.


FAMIGLIE A TEATRO 2012-2013 è un progetto realizzato da La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il contributo di Banca Popolare di Vicenza e Askoll e il sostegno del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza e di Arteven.

Informazioni:
Ufficio Teatro Astra,
Stradella Barche 5, Vicenza
t. 0444 323725

martedì 19 marzo 2013

Al Teatro Astra di Vicenza tre spettacoli e una performance, da Sandokan alla Bibbia: arrivano i Sacchi di Sabbia

Sarà una giornata particolare, teatralmente parlando, quella di sabato 23 marzo: da Mompracen alla Mesopotamia biblica, catapultandosi verso un futuro fantascientifico, arriva l’ironia dei tosco-napoletani Sacchi di Sabbia/Compagnia Sandro Lombardi, protagonisti di ben tre spettacoli e una performance all’interno della stagione FATTI DI VITA 2012-2013 del Teatro Astra di Vicenza. La sera precedente la compagnia sarà protagonista al Teatro Villa dei Leoni di Mira (VE).
L’ “invasione teatrale” dei Sacchi di Sabbia inizia fuori dal palcoscenico, con un momento di “extra teatro – arte pubblica”: e precisamente al Bar Borsa di Vicenza, alle 16, con un estratto (a ingresso gratuito) di “SANDOKAN, O LA FINE DELL’AVVENTURA”, piece che andrà poi in scena integralmente la sera.
L’appuntamento con l’ironia prosegue poi sulle tavole dell’Astra a partire dalle 21. Gli spettacoli in programma sono tre: “L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI”, “ABRAM E ISAC” e, appunto, “SANDOKAN”,tutti firmati da Giovanni Guerrieri.

mercoledì 6 marzo 2013

FAMIGLIE A TEATRO: “CIELOMARESOLELUNA”, IL TEMPO DISTESO DELLO STUPORE DELL’INFANZIA

Il mare, il cielo, il sole all’orizzonte. Anna e Bianca aspettano, con in mano una canna da pesca. Non sanno se e che cosa potranno pescare, eppure, fiduciose, aspettano. In un tempo che scorre lento e morbido, basta ascoltare e… “forse i pesci sanno parlare”!

FAMIGLIE A TEATRO: “CIELOMARESOLELUNA”, IL TEMPO DISTESO DELLO STUPORE DELL’INFANZIAInizia così “CIELOMARESOLELUNA”, il nuovo spettacolo della rassegna FAMIGLIE A TEATRO 2012-2013 che il Teatro Astra di Vicenza ospiterà domenica 10 marzo in doppia replica (alle 15 e alle 17).

Firmato dal Teatro del Canguro, lo Stabile d'Innovazione per l'Infanzia e i Giovani delle Marche, lo spettacolo propone ai bambini di cambiare il loro abituale ritmo di visione-ascolto: quello del telecomando, del filmato veloce, delle immagini che si susseguono spesso frenetiche e convulse.

In “CIELOMARESOLELUNA”, spiega la compagnia, “il tempo scorre disteso e, grazie a questa lentezza, è possibile vedere ciò che di solito non si riesce a vedere ed ascoltare ciò che di solito non si riesce ad ascoltare”.
Per esempio, la natura e gli animali; ed è così che agli occhi dei bambini si presentano i personaggi della storia: “Ciao! Sono un pesciolino tutto argentato, sguazzo nell’acqua e non chiedo altro che mi si lasci nuotare in pace… a me piace molto passeggiare in mare con i miei amici cavallucci e meduse!”; oppure: “Io sono la luna e non sono mai sola…ci sono le stelle a farmi compagnia!”; o ancora: “Noi siamo le stelle e a volte, sopratutto d’estate, ci capita anche di fare un tuffo in mare... è allora che ci chiamano stelle cadenti!”; e infine “Io sono il sole e quando arrivo lassù nel cielo tutto diventa più chiaro e luminoso!”.

Lo spettacolo, scritto da Lino Terra (che lo dirige), Fabrizio Valentini, Natascia Zanni, Renato Patarcae Nicoletta Briganti, è interpretato da Natascia Zanni e Lorella Rinaldi
CIELOMARESOLELUNA” esplora dunque un tempo nuovo, rilassato. Scrive infatti la compagnia: “Forse i pesci sanno parlare, siamo noi che non sappiamo ascoltarli. E di notte le stelle e la luna che cosa si diranno prima di riposare in attesa del sole che sempre, il giorno dopo, arriva? Forse potremo vedere anche il vermicello che nell’amo cerca di attrarre l’ignaro pesciolino… anche un verme dovrebbe essere ascoltato e compreso! E il silenzio… e le pescatrici: sono così diverse l’una dall’altra eppure sembrano fare le stesse cose. Che cosa aspettano? Davvero sono interessate ai pesci che potrebbero abboccare o semplicemente hanno a cuore quel mare e quel cielo? Alla fine, anche se neppure un pesce finirà preso all’amo, nessuno avrà atteso invano: dando tempo al tempo si possono conoscere e imparare tante cose nuove, divertirsi e giocare e sperare nella prossima occasione”.

CIELOMARESOLELUNA” unisce la tecnica del teatro d’attore all’utilizzo degli oggetti: “Uno spettacolo dal vivo fatto da attori in carne ed ossa che muovono in maniera creativa i loro giochi di legno, carta e colla - spiega Lino Terra -. L’odierna società ha un rapporto troppo spesso superficiale e strumentale rispetto al mondo dell’infanzia. In modo particolare la comunicazione e l’intrattenimento per l’infanzia sono sovente guidate da logiche di business e consenso. Questo condiziona pesantemente i contenuti narrati e gli stessi stilemi dei linguaggi utilizzati. Si passa dunque da storie popolate da mostri con superpoteri, entità mutate e violente non facilmente assimilabili agli esseri umani, a storie lacrimevoli e “forti” che rappresentano condizioni estreme come l’abbandono, il lutto od altre gravi sofferenze che, se da un lato coinvolgono emotivamente i bambini, dall’altro ne possono ledere la fragile sensibilità. I nostri bambini vengono coccolati, supernutriti, vezzeggiati, ricoperti da giochi e dolcetti, ma sempre considerati cittadini di seconda categoria per i quali spesso mancano i servizi essenziali per la loro età e condizione. A questi bambini noi vogliamo proporre uno spettacolo che possa ripristinare una cadenza narrativa più armonica, all’interno della quale sia ancora possibile scegliere in qualche misura la propria inquadratura”.

Lo spettacolo è adatto ai bambini a partire dai 3 anni d’età.

Prima e dopo gli spettacoli sarà attivo il punto di ristoro Equobar, con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.

Attivi come sempre i due parcheggi gratuiti: per la replica delle 15 presso il Circolo Tennis (accesso da Contrà della Piarda – dopo Contrà Barche a sinistra), per quelle delle 17 nel parcheggio della Provincia di fronte al Teatro. I parcheggi hanno una capienza limitata: si consiglia di arrivare un’ora prima dell’inizio di ogni replica per assicurarsi il posto.

biglietti (intero 6,50 euro, ridotto carta 60 ed enti convenzionati 5 euro, ridotto bambini 4 euro, diritto di prevendita 0,50 euro) sono in vendita negli uffici del Teatro Astra con orario 9.30-13 e 15-18. Sempre valida la promozione “Porta il nonno a teatro”: un nonno e due nipoti entrano a teatro con 10 euro. Il giorno di spettacolo il botteghino apre alle ore 14.

FAMIGLIE A TEATRO 2012-2013 è un progetto realizzato da La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il contributo di Banca Popolare di Vicenza e Askoll e il sostegno del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza e di Arteven.

Informazioni: Ufficio Teatro Astra, Stradella Barche 5, Vicenza
t. 0444 323725, info@teatroastra.it

lunedì 4 marzo 2013

“LA SEMPLICITÀ INGANNATA”, L’8 MARZO DI MARTA CUSCUNÀ: DONNE E LIBERTÀ NEGATA NEL ‘500

Nascere femmina, nel 1500, poteva facilmente significare essere destinata a un matrimonio combinato o alla monacazione forzata. Un orizzonte di privazione delle libertà attendeva le giovani donne del sedicesimo secolo: ma non tutte si rassegnarono a un destino che appariva inesorabilmente segnato dalle volontà delle famiglie.

“LA SEMPLICITÀ INGANNATA”, L’8 MARZO DI MARTA CUSCUNÀ: DONNE E LIBERTÀ NEGATA NEL ‘500È una nuova storia di resistenze femminili ante litteram, nella sera della festa della donna, “LA SEMPLICITÀ INGANNATA”, lo spettacolo che l’attrice e autrice friulana Marta Cuscunà presenta venerdì 8 marzo (ore 21) al Teatro Astra di Vicenza, nuovo appuntamento della stagione FATTI DI VITA 2012-2013.
Alle ore 14 Marta Cuscunà incontrerà i ragazzi delle scuole superiori e dopo lo spettacolo incontrerà il pubblico del Teatro Astra. Il giorno seguente alle 18, invece, sarà ospite del Presidio Permanente No Dal Molin nell’ambito dell’iniziativa “The day after” con una lettura tratta dalla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia.
Marta Cuscunà - menzione d’onore come attrice emergente alla 27ma edizione del Premio Teatrale Eleonora Duse, vincitrice di Last Seen 2012 e già Premio Scenario nel 2009 per l’impegno civile – propone con questo spettacolo la seconda tappa di un percorso che ha come filo conduttore il tema delle Resistenze femminili in Italia, e che era iniziato con “È bello vivere liberi!”, applauditissimo lavoro su Ondina Peteani. Sul palco, insieme all’autrice e interprete, anche i pupazzi di Belinda De Vito, per uno spettacolo co-prodotto daCentrale Fies e Operaestate Festival Veneto.
“Durante la lotta di Liberazione, le giovani partigiane avevano avuto un’intuizione molto importante nel considerare la donna come una risorsa fondamentale per la pace e la giustizia, quindi per la società – spiega Cuscunà -. Ma poco si sa di alcuni importanti tentativi di emancipazione femminile avvenuti in Italia già nel Cinquecento, immediatamente soffocati e dimenticati. Con questo nuovo progetto teatrale vorrei dare voce alle testimonianze di alcune giovani donne che, in quel periodo, lottarono contro le convenzioni sociali, rivendicando libertà di pensiero e di critica nei confronti dei dogmi della cultura maschile; e soprattutto libertà di inventare un modello femminile alternativo a quello che da sempre gli uomini appiccicavano addosso all’altra metà dell’umanità”.
LA SEMPLICITÀ INGANNATA” è liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti, a “Lo spazio del silenzio” di Giovanna Paolin e alla vicenda storica che vide protagoniste le Clarisse di Udine.  “Le monache del Santa Chiara di Udine – spiega Cuscunà – attuarono una forma di Resistenza davvero unica nel suo genere. Queste donne trasformarono il convento udinese in uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile con un fervore culturale impensabile per l’universo femminile dell’epoca. Ovviamente l’Inquisizione cercò con forza di ristabilire un ferreo controllo sul convento e su quella comunità di monache, ma le Clarisse riuscirono a resistere per anni facendosi beffe del potere maschile e creando, dentro il Santa Chiara, un’alternativa sorprendente per una società in cui le donne erano escluse da ogni aspetto politico, economico e sociale della vita”.
“Oggi c’è estremo bisogno di parlare di Resistenze femminili – conclude l’autrice – perché nella nostra società la figura femminile è molto contraddittoria: da un lato abbiamo bisogno di garantire per legge la presenza minima delle donne in politica attraverso le quote rosa; dall’altro proprio le donne sono al centro della vita mediatica in quanto merce di scambio tra politici e imprenditori corrotti… LA SEMPLICITÀ INGANNATAracconta da quali semi è nata la rivendicazione delle donne nel Cinquecento, nel tentativo di ridare slancio a una rivoluzione di cui non sentiamo più il bisogno, e forse non per un caso fortuito, ma per una precisa strategia che, anche se con modalità apparentemente diverse, ci schiaccia ancora sotto lo strapotere maschile”.
Per la realizzazione di questo spettacolo, è stato sperimentato un progetto di produzione teatrale partecipata e indipendente: il microcredito, un finanziamento che viene restituito con l’eventuale acquisto di una replica dello spettacolo. Un’esperienza che ha come obiettivo uno sviluppo teatrale sostenibile dal punto di vista sociale ed economico e la creazione di una coesione sociale tra artisti e realtà teatrali e culturali.
I biglietti (13 euro intero, 11 ridotto, 1,50 diritti di prevendita) possono essere acquistati in prevendita presso l’Ufficio del Teatro Astra oppure sul sito del Teatro Astra (circuito Greenticket) con carta di credito. La sera di spettacolo la biglietteria del Teatro apre alle ore 20.
A partire dalle ore 20 è a disposizione del pubblico il parcheggio della Provincia di fronte al Teatro. Data la capienza limitata, si consiglia di arrivare con anticipo.
Prima e dopo lo spettacolo sarà attivo il punto di ristoro Equobar, con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.
“FATTI DI VITA 12-13” è curato da La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Circuito Teatrale Arteven, Fondazione Antonveneta e Askoll, in collaborazione con Hotel Palladio e Associazione Curare a Casa.
Informazioni per il pubblico: Ufficio Teatro Astra, Stradella Barche 5, Tel. 0444 323725,

mercoledì 13 febbraio 2013

FAMIGLIE A TEATRO: “CENERENTOLA”, COMICITÀ A RITMO DI SWING

“Al tempo della nostra storia, Cenerentola viveva, orfana, confinata a far la serva in casa propria per la sua nuova mamma matrigna e per le sue goffe sorelle. Al tempo della nostra storia c’era anche un principe, timido e impacciato, che non era mai uscito dal regno e per farlo accasare ai regnanti non era restato che organizzargli una festa, un ballo, anzi due, forse tre. Al tempo della nostra storia tutto era praticamente come oggi”.
Arriva al Teatro Astra di Vicenza questa nuova “CENERENTOLA”: in programma perdomenica 17 febbraio (due repliche, alle 15 e alle 17), lo spettacolo costituisce il nuovo appuntamento diFAMIGLIE A TEATRO 2012-2013.
CENERENTOLA” nasce dall’incontro del gruppo teatrale Factory compagnia transadriatica con la compagnia di danza Elektra, insieme per un lavoro che esplora i due diversi linguaggi espressivi, all’insegna della comicità e del coinvolgimento al ritmo di swing. Protagonisti in scena sono Mariliana Bergamo, Antonio Miccoli, Francesca Nuzzo, Serena Rollo e Fabio Tinella.
Nella drammaturgia di Tonio De Nitto, che dirige lo spettacolo, si ritrovano invidie e gelosie all’interno del nucleo familiare, ma anche un mondo che presto può rivelarsi diverso da com’è o da come dovrebbe essere: “Un mondo dove madri spregiudicate sono disposte a tutto pur di arraffare tutto quello che si può e che non si può ottenere, manipolando le figlie come marionette per raggiungere i propri fini – commenta l’autore -. Un mondo di figlie ammaestrate, viziate e sorde nel comprendere e accettare l’altro: non l’altro lontano, quello che non si conosce, ma l’altro in casa propria, la sorella(stra) più piccola, senza cipolle ai piedi, leggera e morbida come una piuma”.
CENERENTOLA” è dunque la storia di un incontro, di un riscatto. Un ritrovarsi che, come spiega la coreografa dello spettacolo, Annamaria De Filippi, svela come possa essere possibile capirsi “anche con una lingua, quella della danza, che è fatta di parole che per essere dette non hanno bisogno della voce”.
Lo spettacolo è adatto ai bambini a partire dai 3 anni d’età.
Prima e dopo gli spettacoli sarà attivo il punto di ristoro Equobar, con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.
Attivi come sempre i due parcheggi gratuiti: per la replica delle 15 presso il Circolo Tennis (accesso da Contrà della Piarda – dopo Contrà Barche a sinistra), per quelle delle 17 nel parcheggio della Provincia di fronte al Teatro. I parcheggi hanno una capienza limitata: si consiglia di arrivare un’ora prima dell’inizio di ogni replica per assicurarsi il posto.
biglietti (intero 6,50 euro, ridotto carta 60 ed enti convenzionati 5 euro, ridotto bambini 4 euro, diritto di prevendita 0,50 euro) sono in vendita negli uffici del Teatro Astra con orario 9.30-13 e 15-18. Sempre valida la promozione “Porta il nonno a teatro”: un nonno e due nipoti entrano a teatro con 10 euro. Il giorno di spettacolo il botteghino apre alle ore 14.
FAMIGLIE A TEATRO 2012-2013 è un progetto realizzato da La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza con il contributo di Banca Popolare di Vicenza e Askoll e il sostegno del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza e di Arteven.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *