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Cinema e Teatro

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martedì 1 marzo 2016

Venerdì prima regionale spettacolo I wont'eat sull'anoressia a Fienile Fluò

Venerdì 4 marzo h. 22 Fienile Fluò

 

I wont' eat

una riflessione disincantata e sopra le righe 

intorno al problema dell'anoressia

Prima regionale

 

Lo spettacolo teatrale I won't eat nasce, per la giovane autrice torinese Elisa Denti, dall'esigenza di parlare di un problema diffusissimo e radicato soprattutto nell'universo femminile, e dal desiderio di affrontare un argomento tanto delicato quanto doloroso mediante un linguaggio teatrale diretto e lieve.

Lo spettatore sarà trascinato dentro al vortice creato dall'anoressia, che tutto risucchia: corpo, mente, vita, famiglia. Lo spettacolo sarà come uno schiaffo veloce, rumoroso, secco; il dolore, la riflessione arriveranno dopo, ad incubo finito si riuscirà ad intravedere la luce, a vedere le ossessioni assurde che alimentano la malattia, si riuscirà a guardarla con distacco, a riderne forse, si riuscirà a mangiare, gustare e godere di nuovo della vita.

Perché "la vita va nutrita e vissuta, non vomitata e corsa e alla fine il dolore va preso per mano, altrimenti ci si ferma in due".

A teatro si ride, si piange, si spera, si pensa: ci si nutre. E implicitamente I won't eat vuole essere un'esortazione al nutrimento, ad assaporare e gustare la vita.

 

I won't eat è vincitore del Premio UP2U indetto da La Stampa e dal Teatro Stabile di Torino / Teatro Nazionalee della sezione residenze del Premio Teatro… Voce della società giovanile indetto da Endas Emilia Romagna in collaborazione con Itc Teatro e Crexida.

 

I won't eat

di e con Elisa Denti, regia Elisa Denti e Pietro Traldi, supporto tecnico Roberta Bonfatti, musiche Pietro Traldi, prodotto in collaborazione con Sementerie artistiche, Corte ospitale di Rubiera e Crexida/Fienile Fluò.

 

 

Per info:

Fienile Fluo'

Via Paderno, 9 - 40136 Bologna

338/5668169 - 051/589636

info@fienilefluo.it – www.fienilefluo.it



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Il Premio UBU 2014 per la ricerca drammaturgica in scena al Teatro delle Ali


Ce ne andiamo
per non darvi altre preoccupazioni

il Premio UBU per la ricerca drammaturgica in scena al Teatro delle Ali



Mercoledì 2 marzo, ore 20.30. Al Teatro delle Ali di Breno va in scena la grande drammaturgia con la rappresentazione Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni della Compagnia Deflorian/Tagliarini, spettacolo vincitore del Premio UBU 2014 nella categoria Novità italiana per la ricerca drammaturgica.

Lo spettacolo rivelazione della passata stagione teatrale – ispirato a un'immagine del romanzo di Petros Markaris L'esattore – è una riflessione che scaturisce da uno spunto forte: la vicenda di quattro anziane pensionate che, al culmine della recente crisi greca, decidono di togliersi la vita lasciando di sé solo un biglietto nel quale dichiarano di non voler essere più di peso per le casse dello Stato, della sanità, della società intera. 

Semplicemente così, "...ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni. Risparmierete sulle nostre pensioni e vivrete meglio".

La Compagnia Deflorian/Tagliarini ci fa calare in questa vicenda in medias res, a decisione ormai presa, cogliendo il momento in cui le protagoniste assumono i loro sonniferi e quello in cui – una alla volta – abbandonano la vita nel piccolo e immacolato appartamento di periferia nel quale hanno  deciso di mettere in atto il proprio atto politico estremo. 

Non ci sono urla, pianti o lacerazioni, troppo spesso usate in teatro, per trasmettere emozioni. 

C'è la volontà di raccontare una storia con parole semplici, con decisi segni teatrali, con la precisione di azioni sceniche che sostituiscono spesso la modalità narrativa. 

Uno spettacolo in cui si sorride a denti stretti, che non compie una denuncia politica – sebbene parta da un atto politico, ma concentra il suo sguardo sulle persone rappresentate e al contempo sugli attori in scena, angosciati e insicuri almeno quanto i loro personaggi – e probabilmente quanto il pubblico in sala – nell'atto di chiedersi se morire sia la scelta migliore anche davanti a un'ideale. 


CE NE ANDIAMO PER NON DARVI ALTRE PREOCCUPAZIONI
Compagnia Deflorian Tagliarini
Mercoledì 2 marzo 2016 | ore 20.30
ispirato a un'immagine del romanzo di Petros Markaris "L'esattore"
un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
con Daria Deflorian, Anna Amadori (in sostituzione di Monica Piseddu), Antonio Tagliarini, Valentino Villa
luci Gianni Staropoli
PREMIO UBU 2014 Novità italiana per la ricerca drammaturgica
Platea: intero 20 € - ridotto 17 €
Galleria: intero 15 € - ridotto 13 €

DARIA DEFLORIAN E ANTONIO TAGLIARINI
Sono autori, registi e performer che dal 2008 cominciano un'intensa e assidua collaborazione dando vita a una serie di importanti progetti teatrali. Il primo lavoro nato da questa collaborazione è Rewind, omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch (2008). Nel 2009 portano in scena un lavoro liberamente ispirato alla filosofia di Andy Warhol, from a to d and back again. Tra il 2010 e il 2011 lavorano al Progetto Reality che, a partire dai diari di una casalinga di Cracovia, ha dato vita prima all'installazione/performance czeczy/cose (2011) e poi allo spettacolo teatrale Reality (2012). Per questo lavoro Daria Deflorian ha vinto il Premio Ubu 2012 come miglior attrice protagonista. Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni ha debuttato al Festival RomaEuropa nel 2013 e vede in scena anche Monica Piseddu e Valentino Villa. Questo lavoro ha vinto il Premio Ubu 2014 come miglior novità drammmaturgica. Tre dei loro testi sono stati raccolti in un volume, Trilogia dell'invisibile (Titivillus 2014).


DARIA DEFLORIAN 
Attrice, autrice e regista di spettacoli teatrali. Ha vinto il Premio Hystrio 2013. Dopo essere stata finalista nel 2011 ha vinto il premio Ubu 2012 come miglior attrice per L'origine del mondo di Lucia Calamaro e per Reality, lo spettacolo scritto e interpretato con Antonio Tagliarini. Come attrice ha lavorato tra gli altri con Massimiliano Civica, Valentino Villa, Lucia Calamaro, Marco Baliani, Fabrizio Arcuri, Mario Martone, Martha Clarke (New York Theatre Workshop), Remondi e Caporossi, Fabrizio Crisafulli, Marcello Sambati. E' stata assistente alla regia per Mario Martone, Pippo Delbono e per Anna Karenina di Eimuntas Nekrosius. Le sue ultime produzioni sono state: Manovre di volo da Daniele Del Giudice (2001), Torpignattara per il progetto Petrolio (2004), Corpo a corpo in collaborazione con Alessandra Cristiani (2007), Bianco dalle poesie di Azzurra D'Agostino (2008). Da quell'anno condivide i progetti con Antonio Tagliarini.


ANTONIO TAGLIARINI
Performer, autore, regista e coreografo. Le sue ultime creazioni presentate in Italia e in Europa: Soli: Freezy (2003), titolo provvisorio:senza titolo (2005) e Show (2007).
Oltre alle produzioni teatrali nate dal sodalizio creativo ha creato con Idoia Zabaleta lo spettacolo Royal Dance (2009); con Miguel Pereira "Antonio e Miguel" (2010); con Ambra Senatore L'ottavo giorno (2008) e Bis (2012). Fa parte di vari progetti artistici internazionali: APAP 2007, "Sites of Immagination" 2008 e "Pointe to Point" Asia-Europe Dance Forum 2009. Lavora e collabora con vari artisti tra cui: Miguel Pereira, Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Massimiliano Civica, Fabrizio Arcuri, Idoia Zapaleta, e Ambra Senatore. Negli ultimi anni sta lavorando a EVERY-BODY, un progetto artistico che si concentra su alcune domande che Peggy Phelan ha posto alla base del teatro e della performance: Mi ami? Mi vedi? Mi senti? Moriresti per me? Domande insolubili. Domande che riguardano ogni tipo di relazione, io e l'altro. Nel 2014 ha vinto il premio BE di Birmingham.

(biografie ufficiali da www.defloriantagliarini.com)



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15° Piemonte Movie gLocal Film Festival - dal 9 al 13 marzo 2016, Torino / materiale stampa

Piemonte Movie gLocal Film Festival 2016
15a edizione | 9 - 13 marzo | Torino
Il Movie, Cinema Massimo, Cinema Classico

Make it simple, but significant

"Siamo molto orgogliosi di questa manifestazione che anno dopo anno si arricchisce di tasselli importanti e di prestigio. Non abbiamo paura di dire che la nuova edizione del gLocal Film Festival è la migliore che sia
mai stata realizzata."  
Gabriele Diverio, codirettore del festival insieme ad Alessandro Gaido.


È dal 2000 che il cinema piemontese ha trovato casa nel Piemonte Movie gLocal Film Festival e anche quest'anno l'appuntamento non mancherà, grazie all'edizione numero 15.

Il programma dei 5 giorni - dal 9 al 13 marzo al Movie, Cinema Massimo e Cinema Classico - racchiude più che mai lo spirito del festival: fare il punto della produzione regionale annuale dando visibilità ai film indipendenti che rischiano di non arrivare mai in sala e valorizzare i grandi professionisti del cinema piemontese creando un legame con il pubblico di quello stesso territorio, il tutto sostenuto degli ideali e dalla volontà dell'Associazione Piemonte Movie che da sempre organizza la rassegna.

Il traguardo raggiunto con questa 15a edizione verrà celebrato con un programma essenziale, ma significativo e fedele nel suo restituire uno spaccato della settima arte locale, proponendo al pubblico le 2 sezioni competitive Spazio Piemonte e Panoramica Doc - rispettivamente riservate a corti e documentari, 2 omaggi a riconosciuti registi come Claudio Caligari e Guido Chiesa che, partiti dal Piemonte hanno lasciato il segno nella cinematografia nazionale degli ultimi decenni, e 2 film in anteprima fuori concorso, ad aprire e chiudere il festival.

L'apertura della 15a edizione – mercoledì 9 marzo, ore 20.45 al Cinema Massimo (Via Verdi 18) – sarà tenuta a battesimo da un film decisamente glocal: Venanzio Revolt. I miei primi 80 anni di cinema diretto da Fabrizio Dividi, Marta Evangelisti e Vincenzo Greco, che vede protagonista uno dei padri del cinema torinese, Lorenzo Ventavoli. Nel documentario, in anteprima assoluta, lo storico esercente e distributore si racconta, intervistato dal critico Steve Della Casa, attraverso episodi della sua vita e aneddoti legati ad alcuni degli artisti più importanti della storia del cinema, quali Buñuel, Bergman, De Sica, Truffaut e molti altri.

Domenica 13 marzo alle 21.30, dopo la premiazione, congederemo il pubblico di questa edizione con l'anteprima nazionale di Madeleine, lungometraggio girato in Piemonte dai registi Lorenzo Ceva Valla e Mario Garofalo, che dopo il World Film Festival di Bangkok e i festival di Sedona e di Dacca, approderà al Cinema Classico di Torino. Un film poetico che racconta il rapporto tra genitori e figli nell'Italia di oggi, attraverso le vicende della piccola Madeleine e di Sophie, due sorelle italofrancesi costrette a fasi forza l'una con l'altra per superare le tante difficoltà che i presenteranno loro durante una torrida estate passata a casa della nonna.

Gli omaggi, realizzati con il Museo Nazionale del Cinema e ospitati nelle sale del Cinema Massimo, saranno un'occasione per mostrare la duplice anima del cinema piemontese: quella indipendente del regista di Arona, recentemente scomparso, Claudio Caligari e quella più eterogenea del torinese Guido Chiesa.


Claudio Caligari. IL CORAGGIO DI FARE CINEMA


A Claudio Caligari il Piemonte Movie gLocal Film Festival dedicherà un omaggio dal titolo "Il coraggio di fare cinema", curato da Gabriele Diverio ed Emanuele Tealdi, ispirato dalla passione per il cinema e della voglia di credere ostinatamente nei propri progetti, indipendentemente dagli ostacoli presenti sul cammino, che accomuna il nostro festival all'opera del regista nato nel 1948 ad Arona (Novara) e prematuramente scomparso lo scorso 26 maggio.
Dagli inizi negli ambienti del documentario di ricerca sociale intorno alla metà degli anni '70, Claudio Caligari approda al cinema di finzione nel 1983 realizzando, in oltre 30 anni di una carriera integra e senza compromessi, soli 3 lungometraggi.
Caligari, uomo tutto d'un pezzo, non avvezzo a particolari compromessi, non si è mai defilato di fronte alle grandi responsabilità che l'impresa cinematografica richiede. Più volte ha espresso il desiderio di non realizzare un cinema di nicchia o underground. Il suo vero obiettivo era il cinema tout court, lo sguardo che si confronta (e si scontra) con il sistema industriale, lo sguardo che attraverso la solidità della narrazione sopravvive comunque al potere che inevitabilmente lo gestisce.
Ospite della prima serata dell'omaggio "Il coraggio di fare cinema" (venerdì 11 marzo alle 20.15, Cinema Massimo) sarà Luca Marinelli, protagonista dell'ultimo film di Caligari Non essere cattivo, che ha esordito con Saverio Costanzo in La solitudine dei numeri primi, nel 2010, e in questi giorni è in sala come villain di Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti. Presentato postumo alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, Non essere cattivo è la storia di un'amicizia, profonda e malsana, tra Vittorio e Cesare (interpretato da Luca Marinelli, ruolo che gli è valso il Premio Francesco Pasinetti come Migliore Attore), ventenni figli del sottoproletariato, senza un senso da dare alle proprie vite. Si proseguirà poi con gli altri due lungometraggi, ripercorrendo a ritroso quella che è una sorta di trilogia dedicata ai loser delle periferie romane. Fu sul set de L'odore della notte (venerdì 11 marzo ore 22.30, Cinema Massimo) che Valerio Mastandrea e Claudio Caligari si conobbero e diedero vita a un rapporto professionale, ma soprattutto umano, tenuto in vita da una profonda stima reciproca. Su quel set Mastandrea interpretava Remo, giovane borgataro, di giorno poliziotto e di notte capo riconosciuto di una banda che toglie ai ricchi romani, con violenza e minacce, in nome di un riscatto sociale altrimenti irraggiungibile.
Dopo questa esperienza il rapporto tra i due è continuato, grazie al costante interesse di Mastandrea per i progetti di Caligari e ha ripreso la forma della collaborazione per il già citato Non essere cattivo, che ha visto l'attore romano esporsi in prima persona per la realizzazione dello stesso film, nelle veci, per lui insolite, di produttore esecutivo.
Chiuderà infine l'omaggio Amore tossico (domenica 13 marzo ore 16.30, Cinema Massimo), i cui protagonisti, presi dalla strada, sono tossicodipendenti che passano la propria vita tra stupefacenti, litigi, tentativi di rapine e marchette compiute con il solo obiettivo di procurarsi una dose, incapaci di spezzare questo circolo vizioso. All'epoca il film – Premio Speciale alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia del 1983 – fece molto scalpore per la violenza di alcune scene e per il linguaggio crudo utilizzato dai suoi protagonisti.



Omaggio a Guido Chiesa. ECLETTICA


La carriera di Guido Chiesa, classe 1959, partito da Cambiano, paese dell'hinterland torinese, è l'insieme di diversi periodi artistici e personali: la sua passione per il cinema nasce nel 1977, in un liceo di Chieri, e ancora di più durante l'università dove si confronta con l'ambiente culturale torinese dei primi anni '80, ma la sua voglia di mettersi dietro la macchina da presa lo porta negli Stati Uniti. Dopo aver lavorato sui set di registi come Amos Poe, Jim Jarmusch, Michael Cimino e altri ancora, arriva la sua prima occasione di firmare una regia con Black Harvest, cortometraggio del 1986 che segna anche il momento per Chiesa di tornare in Italia. Esordisce nel lungometraggio nel 1992 con Il caso Martello e da allora si è espresso trasversalmente con videoclip, documentari, drammi e commedie dal forte impianto narrativo, in un percorso eterogeneo e lineare allo stesso tempo.
Con l'omaggio "Eclettica" ripercorreremo le fasi della sua carriera, restituendone l'estrema varietà, specchio di un cineasta curioso e senza snobismo nei confronti di nessun tipo di cinema: Babylon. La paura è la migliore amica dell'uomo (giovedì 10 marzo, ore 16.00, Il Movie) film drammatico del 1994 che racconta di una giovane coppia torinese agli antipodi, che entra in crisi per l'imminente arrivo di un vecchio amico di lei; poi nel 2004 è la volta di Lavorare con lentezza (venerdì 11 marzo, ore 16.00, Il Movie), sulle vicende del movimento studentesco che ruotano attorno alla storica radio libera 'Radio Alice'; fino all'ultimo Belli di papà (sabato 12 marzo, ore 15.00, Il Movie), successo in sala dello scorso autunno con Diego Abatantuono, sul rapporto padre-figli.
Guido Chiesa sarà ospite del festival per una serata (sabato 12 marzo, ore 20.30, Cinema Massimo) che sarà una carrellata di corti per raccontare al pubblico 30 anni di una filmografia eclettica, ma coerente. "Non c'è stata nessuna svolta." racconta Guido Chiesa "Ma c'è un percorso, un'evoluzione nel mio modo di fare cinema, che si richiama sempre a una ricerca portata avanti fin dal primo film: la ricerca dell'autenticità nell'agire umano." Dal primissimo Black Harvest a Fragole Celesti, lavoro dedicato alle pazienti dell'omonimo progetto della comunità terapeutica Fermata d'Autobus, l'appuntamento prosegue (sabato 12 marzo, ore 22.30, Cinema Massimo) con il documentario Le pere di Adamo, un'allegoria rivelatrice ed emozionante, che unisce le perturbazioni meteorologiche e il senso di chi vive qui e ora su questo pianeta.
Chiude l'omaggio a Chiesa, Io sono con te (domenica 13 marzo, 18.30 Cinema Massimo), un film storico sulla figura di Maria, donna e madre straordinaria nella sua fiducia e tenacia quotidiane, in un contesto difficile come era la Galilea di duemila anni fa, in cui le ribellioni sono all'ordine del giorno e il richiamo alla violenza e alla vendetta è come un'epidemia.
I concorsi Spazio Piemonte e Panoramica Doc dedicheranno attenzione al cinema del presente e a quello di domani, offrendo come sempre un'insostituibile vetrina ai giovani filmmaker piemontesi e ospitando proiezioni e dibattiti post film nella sala della Film Commission Torino Piemonte al Movie, Il Movie (Via Cagliari 40).



PANORAMICA DOC


Una rosa di 10 documentari piemontesi prodotti o distribuiti nel 2015, selezionati dal curatore Gabriele Diverio, gareggeranno in Panoramica Doc per essere sottoposti al parere della giuria composta da Giuseppe Gaudino (regista e Presidente di giuria), Guido Cravero (documentarista), François-Xavier Frantz (produttore), Susanna Gianandrea (organizzatrice culturale) e Marinella Bertolo (organizzatrice culturale), cui tocca il compito di assegnare il Premio Torèt Alberto Signetto (2.500 €).
8 film in concorso su 10 saranno una novità per il pubblico di cinefili torinesi, grazie a ben 3 anteprime assolute (Mio cugino è sindaco di New York di Vincenzo Lerose, Nicu di Riccardo Bianco, Maurizio Fedele e Vicino alla mia pelle di Sergio Fergnachino), 1 nazionale (The Lives of Mecca di Stefano Etter), 3 regionali (I ricordi del fiume di Gianluca e Massimiliano De Serio, L'equilibrio del cucchiaino di Adriano Sforzi, When We Talk About KGB di Maximilien Dejoie, Virginija Vareikytè) e 1 cittadina (Su campi avversi di Andrea Fenoglio, Matteo Tortone).
Le storie raccontate saranno intimi ritratti personali come quella autobiografica di Lucio Viglierchio, autore di Luce Mia; festose celebrazioni del diritto alla diversità come il Torino Mad Pride in Matti a cottimo di Mauro De Fazio e Simone Sandretti; assolute scoperte come la leggendaria vita di Alberto "Bertino" Sforzi, uno dei più grandi giocolieri del mondo; tessere dell'attualità sociale, come I ricordi del fiume di Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio sul Platz di Torino, una delle baraccopoli più grandi d'Europa, o Su campi avversi di Andrea Fenoglio e Matteo Tortone che mostra il punto di vista dei migranti stagionali in cerca di lavoro contrapposto a quello del contadino, le cui le terre sono state espropriate proprio per accogliere quei migranti.
I film di Panoramica Doc vi accompagneranno inoltre in un viaggio dalla New York di The Lives of Mecca di Stefano Etter, dove ogni giorno alcune persone si ritrovano per sublimare i propri drammi giocando a handball; alle periferie di Chișinău (Moldavia) dove vive Nicu il ragazzino protagonista del film di Riccardo Bianco e Maurizio Fedele; passando per Berlino insieme a Federico, ragazzo autistico, e Mario, il suo educatore, ne Vicino alla mia pelle di Sergio Fergnachino; scoprendo le atrocità compiute dal KGB a Vilnius (Lituania) attraverso i ricordi di alcune delle vittime in When We Talk About KGB di Maximilien Dejoie e Virginija Vareikytè; e terminando il viaggio a Grassano (Matera) dove il regista Vincenzo Lerose immortala la storica visita di Bill de Blasio al proprio paese d'origine ne Mio cugino è sindaco di New York.  



Spazio Piemonte


La sezione Spazio Piemonte presenta in concorso 31 cortometraggi regionali realizzati nel 2015, per mano di videomaker piemontesi, o di registi che hanno scelto il Piemonte come set o come luogo in cui stringere collaborazioni per realizzare le proprie opere, grazie al terreno fertile rappresentato dalle numerose realtà produttive che animano la nostra regione.
31 lavori finalisti tra i 136 iscritti che hanno partecipato a Too Short to Wait, la fase di selezione pubblica che si è svolta dal 9 al 14 febbraio, durante la quale anche gli spettatori hanno potuto scegliere i loro 10 corti preferiti. A questi si affiancano in competizione 20 film brevi selezionati delle curatrici della sezione Chiara Pellegrini e Roberta Pozza, oltre a un 31° titolo frutto della nuova collaborazione con SeeYouSound International Music Film Festival.
In tutto oltre 400 minuti di corti che passeranno in rassegna i più svariati generi della settima arte dall'horror alla commedia, dal dramma allo storico, dal documentario all'animazione, affrontate con l'approccio appassionato e sperimentale che il formato breve favorisce. Frammenti di storie su grande schermo e visioni del mondo peculiari che ritrovano spesso un filo conduttore nel raccontare il quotidiano.
Alla giuria presieduta dal regista Guido Chiesa e composta da Jacopo Chessa (Centro Nazionale del Cortometraggio), Antonella Frontani (giornalista), Luca Pacilio (giornalista e critico cinematografico) e Federico Altieri (ex dipendente Rear che fece scoppiare il caso Ken Loach) il compito di assegnare il Premio Torèt Miglior Cortometraggio (1.500 €), il Premio ODS - Miglior Attore, Premio ODS - Miglior Attrice e Miglior Corto d'Animazione. Inoltre le giurie speciali, partner del festival, selezioneranno i vincitori di Premio Machiavelli Music Publishing - Miglior Colonna Sonora, Premio Cinemaitaliano.info - Miglior Corto Documentario e Premio Scuola Holden - Miglior Sceneggiatura.


Piemonte Movie gLocal Film Festival  | 15a edizione
9 - 13 marzo 2016, Torino
Il Movie (via Cagliari 40) | Cinema Massimo (Via Verdi 18) | Cinema Classico (Piazza Vittorio Veneto 5)

Il Piemonte Movie gLocal Film Festival è organizzato da Associazione Piemonte Movie.
Con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - MiBACT, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Moncalieri, Città di Torino, Fondazione CRT, Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, Torino Film Festival, Città di Cherasco, Comune di Poirino, Comune di Valenza, Comune di Vaglio Serra, Comune di Cortazzone.
Main sponsor O.D.S. Operatori Doppiaggio e Spettacolo.
In collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia, Centro Nazionale del Cortometraggio, doc/it, DAMS, CRAD, For.Movie, Fondazione Cosso, Scuola Holden, Biblioteca Civica Arduino – Moncalieri, Moncalieri Giovane, Associazione Tra.Me, Re.Co.Sol., Cherasco Eventi, Evvivanoè, Enoteca Palazzo Mentone, Unitre Moncalieri, Unitre Poirino, Associazione Colori Quadri, Teatro Sociale Valenza, Valenza Teatro Social Club, L'isola ritrovata, Il ponte sulla Dora, Tredatre, Vecosell.
Festival gemellati SeeYouSound, Valsusa Filmfest, La danza in 1 minuto, Skepto, Muuh Film Festival, Sguardi, MonFilmFest, 100 Ore Torino, Short on Work.
Media Partner Cinemaitaliano.info, Agenda del Cinema a Torino, Radio Banda Larga.
Con il supporto di GxT GiovanixTorino, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Aiace Torino, Diego Dominici Photography Image and Visions, Bodà, Alzani Tipografia, Machiavelli Music Publishing, I Love Toret, Azienda Agricola Santa Clelia, Libreria Pantaleon, Daniela Piazza Editore.
Piemonte Movie aderisce al Comitato Emergenza Cultura.



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A Mazara del Vallo il MEET Film Festival, rassegna europea del cinema delle scuole e non solo


In programma dal 29 settembre al 1 ottobre 2016 a Mazara del Vallo il MEET Film Festival, rassegna europea del cinema delle scuole e non solo


Mazara del Vallo Il 26 febbraio 2016 alle ore 16,30 nel Collegio dei Gesuiti - Sala La Bruna  (Mazara del Vallo - P.zza Plebiscito), si è tenuta la Conferenza stampa per il lancio della terza edizione del Movies for European Education and Training (MEET) Festival del Festival MEET che avrà luogo dal 29 settembre al 1 ottobre 2016 a Mazara del Vallo.

Il festival vuole essere un'si propone come opportunità di incontro e confronto per tutte le produzioni audiovisive che scuole, enti formativi e film-maker indipendenti realizzano sui temi dell'istruzione e della formazione.,  Uuna particolare attenzione è riservata alle opere realizzate all'interno del programma Erasmus e di attività di cooperazione internazionale. 

L'uso dello strumento audio-visivo il fine principale del Festival è consentire a tali lavori di travalicare i contesti in cui sono nati per diventare patrimonio condiviso.
Un modo perpermette di sviluppare negli studenti di ogni età competenze trasversali legate alla creatività, allo spirito di iniziativa e ai linguaggi comunicativi della realtà dei nostri giorni. 

In questa occasione lL'Associazione MEET ha presentato il bando 2016 già attivo sul sito del festival www.meetfilmfestival.eu e in cui si indicanocon l'indicazione delle sezioni filmiche e dei soggetti a cui sono aperte per l'invio dei che si possono iscrivere al Festivalvideo prodotti. 

Alla Conferenza stampaInsieme al Festival sono stati illustrati i risultati del workshop condotto dall'Associazione AIM europeo realizzato all'internonell'ambito del progetto Erasmus+ "booktrailer and Video storytelling svoltosi dal 22 al 26 febbraio 2016 a Mazara del Vallo all'interno del III Circolo didattico "Bonsignore" e sono stati proiettati i filmati realizzati nel corso della settimana: " il book trailer ideato dalle  9 classi del III° CD coinvolte e i quattro  video girati dal gruppo di  insegnanti e direttori scolastici provenienti da 6 diversi paesi europei partner nel progetto europeo che raccontano con le immagini l'esperienza pedagogica vissuta dai ragazzi. 
Il workshop condotto dall'Associazione MEET ha coinvolto insegnanti e DS di 6 paesi europei e 9 classi del III° CD. 

Durante la conferenza sono stati presentati i video realizzati dai docenti delle sei scuole europee e il Booktrailer realizzato da un gruppo di studenti del CD. Sono intervenuti il DS del CD Bonsignore Serafina Di Rosa, l'insegnante Germana Abbagnato, Il DS del "Widey Court Primary School" di Plymouth (UK). In questa occasione  
Infine i bambini stessi hanno preso la parola per illustrare le attività svolte durante il workshop per l'ideazione e costruzione del Booktrailer "Un mare di magiche amicizie". il lavoro che li ha visti impegnati.  

Il booktrailer, che racconta in modo creativo i libri letti in classe ("Il segreto di Nicola", "fiabe siciliane" e "Pinocchio"), è stato proiettato durante la Conferenza riscuotendo grande successo tra il pubblico presente in sala.
per info sul festival MEET e su come partecipare  www.meetfilmfestival.eu
DAZEBAONEWS  è media partner dell'iniziativa
MEET Festival edizione 2016
Il concorso, giunto alla sua terza edizione, è diviso in 3 sezioni: (A /A1  -  B/B1  -  C/C1)

sezione A (EDUCATION EUROPE)
PARTECIPAZIONE APERTA A: 
scuole e istituti di ogni ordine e grado, italiani ed europei; 
TEMATICHE: 
Opere incentrate sulle tematiche espresse nella strategia europea per i settori Istruzione e Formazione ET2020 e sulle priorità del Programma Erasmus; sono ammesse opere anche con tematiche diverse purché realizzate all'interno delle scuole e/o di esperienze di cooperazione europea.  
Tipologie ammesse: 
  • •parte A: documentari, "reportage giornalistici", spot, fiction, disegni animati, video storytelling e produzioni "ibride".  Durata massima 15 minuti;
  • •parte A1: booktrailer. (Durata 3')

sezione B (YOUTH AND TRAINING EUROPE)
PARTECIPAZIONE APERTA A: 
enti, associazioni, università, accademie, produzioni, film-makers, aziende, ecc. che operano nel mondo della formazione. 

TEMATICHE: 
Opere che riguardino la scuola, il mondo della formazione o le tematiche espresse in ET2020, nonché opere  legate a esperienze di cooperazione europea.  

Tipologie ammesse: 
  • •parte B: documentari, "reportage giornalistici", spot, fiction, disegni animati e produzioni "ibride".  Durata massima 20 minuti;
  • •parte B1: booktrailer (Durata 3')

sezione C (YOUTH, EDUCATION AND TRAINING WORD)
PARTECIPAZIONE APERTA A: 
Scuole, enti, associazioni, università, accademie, produzioni, film-makers, aziende, ecc. di ogni parte del mondo.
TEMATICHE: 
Opere che riguardino la scuola, il mondo della formazione e della gioventù o che documentino esperienze di cooperazione dell'Europa con il resto del mondo.  

Tipologie ammesse: 
  • •parte C: documentari, "reportage giornalistici", spot, fiction, disegni animati e produzioni "ibride".  Durata massima 20 minuti;
  • •parte C1: booktrailer (Durata 3')

Scadenza per invio opere: 31 luglio 2016
Il Festival in tutte le sue sezioni si rivolge in particolare a tutti quei soggetti che partecipano o hanno partecipato in questi anni ad esperienze di mobilità e cooperazione europea e internazionale.

COSA CAMBIA
Viene introdotta una nuova sezione di concorso dedicata ai "BOOKTRAILER" al fine di favorire l'alfabetizzazione anche mediatica di giovani e adulti, per promuovere l'incontro tra istruzione/formazione/giovani e mondo del cinema, della cultura e dell'industria culturale.
Ospiteremo una selezione dei film presentati al Festival Internazionale del Cinema Sordo (Deaf film festivals). 
Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno seguiti fin dalla prima edizione inviando le loro opere e che invitiamo a continuare ad inviarci i propri lavori e a partecipare direttamente alle nostre giornate di cinema.
Ringraziamo in modo particolare coloro che con la loro presenza alle precedenti edizioni hanno contribuito a fare del Festival MEET in momento "INCONTRO" di persone e di idee, rendendo fecondo il nostro cammino.

Mediapartner Dazebaonews.it



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L’irresistibile musica vocale “a cappella” dei PENTATONIX in Italia per due imperdibili date!

Vincitori di due Grammy Awards, i Pentatonix torneranno in Italia, dopo il concerto sold out dello scorso anno al Fabrique di Milano, per due date all'insegna della musica vocale "a cappella" sabato 18 giugno all'Atlantico Live di Roma e domenica 19 giugno all'Alcatraz di Milano. 

Per entrambi i concerti i biglietti saranno disponibili sul circuito Ticketone a partire dalle ore 11 di venerdì 4 marzo.

Dopo l'uscita, lo scorso 16 ottobre, di Pentatonix, l'album omonimo e di debutto in studio, il quintetto si appresta a intraprendere, da aprile, un tour mondiale durante il quale toccherà tutte le più importanti città e location.

L'inconfondibile stile dei Pentatonix è in realtà la sintesi delle diverse influenze dei 5 componenti del gruppo, capaci di creare un'armonia musicale completa grazie al solo ausilio delle voci e di qualche schiocco di dita. 

Attingono al pop, ma anche al reggae all'hip hop, alla musica classica e perfino al dubstep per dare vita ai loro arrangiamenti: cover, medley, mash-up, ma anche brani originali. 

Dal 2011, anno in cui si sono affacciati sulla scena musicale, i Pentatonix hanno conquistato un successo dopo l'altro: hanno venduto 2.8 milioni di copie soltanto negli Stati Uniti e vinto 2 Grammy Awards. 

L'ultimo album, Pentatonix ha debuttato al primo posto nella Billboard Top 200 Albums e il primo singolo, Can't Sleep Love, ha già ottenuto più di 14 milioni di visualizzazioni su Youtube. 
 
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Sabato 18 Giugno 2016 
Roma, Atlantico Live – viale dell'Oceano Atlantico 271d
Porte h.19.30 / Inizio Concerti h.21
Biglietto balconata centrale numerata: € 40,00+ prev.
Biglietto posto unico in piedi: € 25,00+ prev.
 
Domenica 19 Giugno 2016 
Milano, Alcatraz – via Valtellina 25
Porte h.20 / Inizio Concerti h. 21
Biglietto posto unico in piedi: € 25,00+ prev.
 
Biglietti disponibili sul circuito Ticketone a partire da venerdì 5 marzo.
 

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