Cinema e Teatro
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giovedì 8 giugno 2017
Festival Internazionale di danza Contemporanea Fuori Programma dal 9 al 26 luglio 2017 h 21 Teatro Vascello
Inventaria 7°, la Festa del Teatro OFF - Teatro Studio Uno. Roma, dal 9 al 18 giugno
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Festival INVENTARIA 2017 - VII edizione
Dal 9 al 18 GIUGNO 2017
lunedì 9 giugno
Teatro Studio Uno 21.00 - Istantanea on bo-we (Carpaneto )
Uno spe*acolo glam-rock & one-man show, un tributo agli anni ‘70. Il linguaggio: la danza!
Sperimentare una composizione istantanea con il pubblico, il pubblico inteso come parte integrante e necessaria dell’atto creativo, una risposta a una mia ‘provocazione’ che farà vacillare ogni sicurezza di forma e di “azione premeditata”.
martedì 10 giugno
Teatro Studio Uno 21.00 - Shakespeare Kills Radio Stars (Manutateatro)
Ho fatto un sogno che nessuno potrebbe dire che sogno era...
Il titolo è un chiaro riferimento al famoso brano Video Killed The Radio Stars della band new wave britannica The Buggles. Lo spettacolo infatti nasce dall'idea di un concerto di musica elettronica con testi shakespeariani. Facendo incontrare questi due elementi però, è nata una performance che va oltre il concerto. Così lo spettatore si trova di fronte qualcosa di difficilmente inquadrabile in confini di genere: un non-spettacolo, un non-concerto, un ibrido nel quale perdersi senza troppi patemi d'animo.
mercoledi 11 giugno
Teatro Studio Uno 21.00 - SEZIONE PILLOLE/STUDI:
martedì 13 giugno
Teatro Studio Uno 21.00 - The Yellow Brick Road (Conti)
sez. monologhi/performance
Lauren non fa uso di cocaina. Lauren non vomita dopo mangiato. Lauren non fa la spogliarellista. Lauren non dice le bugie. Lauren, bellissima, un po' persa, si muove in uno spazio vuoto e anonimo. Uno spazio che si riempie soltanto delle sue parole, dei suoi pensieri, delle sue azioni spesso sconnesse, delle sue telefonate disperate, dei suoi desideri e delle sue paure.
sabato 17 giugno
Teatro Studio Uno 21.00 - Solo una stella morta (Caprioli-Carpentieri)
In principio era Dio. E si annoia. Si annoia da morire. E mentre noi ci dimentichiamo di esistere, Lui si rilassa, ci guarda e si rolla l’ennesima sigaretta.
“No, creare qualcosa di originale oggi è assolutamente impossibile.”
Prendiamo oggi. Prendiamo noi. Tutti noi. Cominciamo a considerare il fatto che questa frase brutta e dolorosa come poche, magari, fosse vera.
domenica 18 giugno
Teatro Studio Uno 21.00 - SEZIONE CORTI TEATRALI:
24 compagnie, 4 sezioni
3 teatri, 3 quartieri, 1 workshop
Giunto alla sua settima edizione, il Festival - diviso quest'anno tra tre teatri, in tre quartieri e in tre blocchi temporali (metà maggio, fine maggio, metà giugno) - mantiene il proprio focus sulla drammaturgia contemporanea.
Ventiquattro le proposte selezionate tra le oltre 350 candidature pervenute da tutta Italia e dall'estero per offrire un ventaglio quanto più ampio possibile della scena teatrale off per linguaggi e generi, in pieno spirito "Inventaria".
Sette edizioni all'insegna dell'indipendenza - il Festival, organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, è interamente autofinanziato - e della sostenibilità: una formula accorta che ha consentito alla manifestazione di passare dalle sei compagnie della prima edizione alle ventiquattro di quella attuale. Senza contare che da quest'anno il Festival si arricchisce di una nuova sezione in concorso, quella delle "Pillole", e di una formidabile occasione di formazione attoriale - e questo nonostante la chiusura, avvenuta a stagione in corso, del Teatro dell'Orologio, sua sede storica.
Quest'anno Inventaria avrà perciò luogo nei tre principali teatri off di tre diversi quartieri della Capitale: Teatro Argot Studio (Trastevere), Carrozzerie n.o.t. (Ostiense) e Teatro Studio Uno (Torpignattara) e si articolerà in quattro sezioni in concorso (Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali e la nuova sezione Pillole dedicata agli studi e ai progetti in itinere), ospitando anche un workshop di cinque giorni sulla tecnica Meisner condotto da Laura Nest.
"In teatro bisogna andare avanti, sempre - qualsiasi imprevisto si verifichi. Dopo la chiusura a stagione in corso del Teatro dell'Orologio, che avrebbe dovuto ospitarci, abbiamo perciò triplicato gli sforzi per reinventare Inventaria portando il festival in tre quartieri diversi, aggiungendo una nuova sezione e prevedendo un workshop sulla tecnica Meisner, ancora troppo poco conosciuta in Italia; e tutto questo grazie anche a Teatro Argot Studio, Carrozzerie n.o.t. e Teatro Studio Uno, che ci hanno accolti a braccia aperte, consentendoci di realizzare l'edizione più ricca, più vasta e più variegata di sempre."
Pietro Dattola - direttore artistico
"INVENTARIA", dal latino invenio, trovare;
"INVENTARIA", come invenzione, novità;
"INVENTARIA", come inventario, molteplicità;
"INVENTARIA", come ventata d'aria, d'aria fresca.
Nelle sue molteplici declinazioni, il teatro è ossigeno, sa sorprendere, respira da millenni!
INFORMAZIONI UTILI & CREDITS
I LUOGHI DEL FESTIVAL
Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca, 6 (Casilino)
Spettacoli ore 21.00
PREZZI E PROMOZIONI
Abbonamento a
quattro spettacoli ...20 € (anziché 40)
Intero ... 10 €
Ridotto ... 5 € (previa prenotazione via email)
partecipanti Premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio 2009-2016 / partecipanti Inventaria 2010-2016 / partecipanti Scene da una Fotografia 2012-2015 / studenti di scuole superiori convenzionate
tessera del teatro ... 3 € (Teatro Argot Studio, Carrozzerie n.o.t)
INFO, PRENOTAZIONI & CONTATTI
www.dovecomequando.net DoveComeQuando inventaria@dovecomequando.net 320-11.85.789 / 329-06.53.524
Teatro Studio Uno
info.teatrostudiouno@gmail.com
CREDITS
un progetto di DoveComeQuando
direzione artistica: Pietro Dattola (Spettacoli, Monologhi/Performance, Pillole)
Flavia Germana de Lipsis (Corti teatrali, Pillole)
organizzazione: Alessandro Marrone, Alfonso Germanò, Pietro Dattola
ufficio stampa: Artinconnessione t. 3932969668 info@artinconnessione.com
www.dovecomequando.net
CON LA COLLABORAZIONE DI
BCC Roma ||| Dino Audino Editore ||| Quasar Design University ||| Teatro Spaziozeronove ||| Sottoscala9 ||| Teatro Argot Studio |||
Teatro Studio Uno ||| Roma Fringe Festival ||| Parallel Vision ||| Dramma.it
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IL PROGRAMMA - SEZIONE PER SEZIONE
Fuori concorso:
Follower
Spettacoli in concorso:
Formiche
Adda passà a nuttata 10 maggio Teatro Argot Studio
Fuga in Sé maggiore 12 maggio Carrozzerie n.o.t.
Malanova
Pentesilea vs Achille 28 maggio Teatro Argot Studio
Monologhi/Performance in concorso:
ICH BiG
Gobbo a mattoni 22 maggio Teatro Argot Studio
Istantanea on Bo We 9 giugno Teatro Studio Uno
Shakespeare Kills Radio Stars 10 giugno Teatro Studio Uno
The Yellow Brick Road 13 giugno Teatro Studio Uno
Solo una stella morta 17 giugno Teatro Studio Uno
Pillole in concorso 11 giugno Teatro Studio Uno
Acqua sporca Casella 17
Expat Underground Rancorerabbia
Trittico delle bestie Un qualche rumore fa
Corti teatrali in concorso 18 giugno Teatro Studio Uno
Cinnamon
Il circo invisibile Le mani non sono vere
Mac/Beth
Formazione:
Meisner 2017
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Serata Di Gala Per Anlaids-8 Giugno Roma
sabato 3 giugno 2017
ROMA: TEATRO VILLA PAMPHILJ 4 giugno: "A testa sutta"
4 giugno - ore 18,30 - ingresso 7 euro
A TESTA SUTTA

con Giovanni Carta
di Luana Rondinelli
musiche Massimiliano Pace
regia Giovanni Carta
produzione Accura Teatro ROMA
Foto Pino Le Pera
Premio Fersen alla drammaturgia 2016
Premio come miglior attore al festival Teatri Riflessi 2015
Spettacolo vincitore del 1 Festival MONODRAMA di Sala Consilina
Una Palermo assolata e polverosa fa da sfondo alla storia d'U biunnu. Il biondo, bambino dalla pelle chiara e dagli occhi azzurri, è troppo delicato per la vita dura di periferia. Nasce così il rapporto speciale di protezione e di amicizia con il cugino, il suo opposto: il "boss" del quartiere, "nero con gli occhi neri"un dualismo perfetto tra i due cugini, che si completano a vicenda "i piedi e la testa, la testa e i piedi, un gioco, se lo si fa in due non si cade ".
Luana Rondinelli prosegue qui il percorso iniziato con Giacominazza, un percorso che indaga la diversità e la sua forza. A testa sutta è un testo toccante, che si muove tra l'ombra dell'emarginazione e la luminosa spontaneità dei sentimenti.
Sullo sfondo di una Palermo che restasse a guardare con le sue strade polverose e pettegole, ho immaginato di ricostruire il palcoscenico di un'infanzia dalle ore fragili e dai giochi duri, propri di quel rito di iniziazione che è la vita. La poesia avrebbe inondato il paesaggio delle palazzine popolari, velenose come alveari e fitte di complice vivacità, e si sarebbe snodata nei cortili, nelle strade terrose, nel chiasso dei bambini di strada fino a raccontarci di due personaggi opposti ma complementari.
U biunnu, bambino dalla pelle bianca e affetto dal "candore del cuore" e suo cugino, il "mafiosetto" del quartiere, che si è fatto carico della fragilità del Biunnu, "abbabbasunnato" in mezzo alla strada, in perenne conflitto tra il suo delicato mondo interiore e la cruda realtà in cui è costretto a muoversi.
E come dalla terra arida della Sicilia fiorisce il profumo dei gelsomini, così dal degrado sociale sboccerà un piccolo esempio di acerba bellezza, in cui scopriremo che i due personaggi non sono che uno solo, e che entrambi sono cresciuti tenendosi metaforicamente la mano, pur osservando la vita da due prospettive diverse, sentendola sulla pelle agli antipodi, là dove i piedi e la testa di uno saranno la testa e piedi dell'altro, ma unico resterà il baricentro dei cuori.
C'è in questa storia un seme di scrittura materica e concreta che affonda nei caratteri familiari, nelle relazioni tra uomo e contesto, tra l'individuo e una società autoimmune, codificata, come quella siciliana. Giovanni, il sorriso e l'incanto di Giovanni Carta, è al di là di lotta e rassegnazione, è nel mondo quasi per caso, finché il mondo non si paleserà di colpo a distogliere lui e chi aveva creduto che un volto angelico, dai capelli biondi e gli occhi azzurri, fosse per quel caso giunto a benedire una famiglia, un quartiere, insomma, appunto, il mondo. SIMONE NEBBIA - TEATRO E CRITICA
Rondinelli sa infondere alla lingua siciliana una vitalità dirompente che è la stessa che anima i vari personaggi che emergono dal racconto. (...) Carta in scena sa volare, districandosi nei continui cambi di rotta di un testo che non si ferma mai ma va sempre oltre nel ritmo, nel senso, nel significato, nel racconto, in questo o quel personaggio che emerge, scompare e ritorna, sempre attento a rimanere sull'onda del racconto, sostenuto dall'energia di questo o quel personaggio, di questo o quel momento del racconto. ALESSANDRO PAESANO - TEATRO.IT
Teatro Villa Pamphilj
Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 - P.zza S. Pancrazio 9/a, 00152 ROMA
Orario segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 18,00
Info e prenotazioni: tel. 06 5814176 dal martedì alla domenica - promozione@teatrovillapamphilj
Arrivare a teatro: BUS 870 – 982 – 44 – 44F - (e nelle vicinanze 710 e 871) FM 3 (Roma/Viterbo) fermata Quattro Venti
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