CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cinema e Teatro

Cerca nel blog

venerdì 29 maggio 2015

Al Roulette Theater di New York Domenico Sanna in concerto con il suo “Brooklyn Beat!”

A New York 
Domenico Sanna in concerto con il suo "Brooklyn Beat!"


Lunedì 1 giugno il pianista Domenico Sanna sarà in concerto al Roulette Theater di New York, ospite di un evento speciale organizzato da Enzo Capua e dall'Italian Cultural Institute of New York.

Grande talento della scena italiana e internazionale, dopo aver realizzato diversi concerti in Italia finalmente presenterà live il suo terzo ed atteso album "Brooklyn Beat!" nella città dove il disco ha avuto la sua genesi, accompagnato dai musicisti con cui è stato inciso: il contrabbassista Ameen Saleem e il batterista Dana Hawkins, due tra i più grandi esponenti del jazz contemporaneo. 

L'incontro tra i tre artisti avviene a Brooklyn durante uno dei soggiorni newyorkesi di Domenico, impegnato in concerti e recording session: ne nasce un nuovo disco frutto di una immediata e grande affinità musicale, inciso al The Bunker Studio di Brooklyn e prodotto e distribuito da Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazz.  

Dopo numerose collaborazioni discografiche, Domenico Sanna arriva dunque al suo terzo disco da leader alternandosi liberamente tra uno Stainway e un Fender Rhodes e ponendo al centro delle sue scelte stilistiche il "beat", la pulsazione che caratterizza il mondo musicale del quale si è nutrito negli ultimi anni. 

Questa ricerca porta inevitabilmente ad affondare le radici della sua musica sino alle origini del jazz, sostenuto dal background afroamericano della sezione ritmica costituita da Saleem e Hawkins: si distingue chiaramente un groove contemporaneo, dal suono asciutto, acustico, con elementi di R&B e swing.

Delle nove tracce del disco, cinque brani portano la sua firma ("Evidente", "Miracle Fishing", "Cow Bells", "Jumbo", "T.D.T. Two Dub Thuds"). Ritroviamo inoltre la reinterpretazione di "Body and Soul", di "D.D.L.J." di Jaki Byard, di "LM" del sassofonista Daniele Tittarelli e di "A New Joy" di Gege' Telesforo, entrambi artisti con cui Sanna collabora stabilmente. 
 
Classe 1984, Domenico Sanna è un pianista raffinatissimo ed affermato in Italia ed all'estero, vantando collaborazioni stellari con grandi artisti internazionali, tra cui Dave Liebman, Jeff Ballard, Steve Grossman, Bill Stewart, Peter Berstein, Joe Lovano, Eddie Gomez, Gregory Hutchinson, ed italiani (Gege' Telesforo, Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Maurizio Giammarco, Dario Deidda).

Ameen Saleem è attualmente tra i contrabbassisti più richiesti in America e in Europa. Membro storico delle varie band di Roy Hargrove, ha collaborato con Marcus Strickland, Greg Hutchinson, Andy Bey, Nicholas Payton, Renee McLean, George Cables, Winard Harper, suonando nei festival e jazz club più importanti al mondo.

Il batterista Dana Hawkins è considerato un astro nascente del drumming. Cuore gospel ma carico di groove, seppur giovanissimo da anni è impegnato in grandi tournée mondiali con musicisti del calibro di Jeremy Pelt, Esperanza Spaulding, Ambrose Akimunsire e Gerald Clayton

Domenico Sanna is a beautiful and elegant pianist. Great touch, great ideas." (Kenny Werner)
"...resto piacevolmente incantato dalla sua naturale vena creativa, dal suo riuscire a coniugare passato e presente con la disinvoltura e la leggerezza di chi ascolta tanta Musica, di chi ama la Musica più del suo strumento." (Gege' Telesforo)

LINK
Album promo: https://www.youtube.com/watch?v=cJQlKzuZfeQ
Live in Rome: https://www.youtube.com/watch?v=Szrd6dp04J0
iTunes: https://itunes.apple.com/ie/album/brooklyn-beat!-feat.-ameen/id935142157
Facebook: https://www.facebook.com/domenico.sanna.56?ref=ts&fref=ts
 

Dalla Royal Opera House di Londra: La Boheme. 10 giugno 2015

Una proposta di The Space Extra mercoledì 10 giugno 
Dalla Royal Opera House di Londra: La Boheme 

Uno degli allestimenti che hanno fatto la storia dell'opera. Quattro atti di Giacomo Puccini diretti da Dan Ettinger


Roma – giugno 2015 – La Stagione Extra proposta da The Space Cinema offre un appuntamento eccezionale, in diretta dalla Royal Opera House di Londra: La Boheme, mercoledì 10 giugno, alle 20.15.


L'opera di Giacomo Puccini risale al 1896. Esordio al Regio di Torino con un direttore d'orchestra di soli 29 anni: Arturo Toscanini.


E' indubbiamente una delle opere più popolari ed entrata nel linguaggio degli italiani: da "che gelida manina" a "Sì, mi chiamano Mimì" fino a "O soave fanciulla".


La Boheme ha affascinato cantanti, sceneggiatori, appassionati di musica, ma anche grandi resisti. Va ricordata la versione televisiva curata da Luigi Comencini per Rai Uno.


"L'amore è per sempre, ma la vita è fragile". La Boheme viene riproposta dalla Royal Opera House, un capolavoro del realismo con le stupende scenografie che evocano l'atmosfera della Parigi del XIX secolo.


Le stelle dell'opera non hanno voluto mancare a questo incredibile appuntamento satellitare:  Anna Netrebko nel ruolo di Mimi e Joseph Calleja in quello di Rodolfo.
Dirige l'orchestra l'israeliano  Dan Ettinger.

Ma la stagione Extra di The Space Cinema non finisce qui. I prossimi collegamenti sono in programma  il 5 luglio con Guglielmo Tell e il 15 luglio, la Carmen di Bizet. Da Taormina.


THE SPACE CINEMA
The Space Cinema, nato nel 2009 dalla fusione di Warner Village Cinema e Medusa Multicinema ,  è il leader del mercato italiano dell'esercizio cinematografico. A fine 2014 la proprietà della società è passata da 21 Investimenti e Mediaset a Vue Entertainment International, il gruppo fondato nel 2003 nel Regno Unito da Timothy Richards e Alan McNail. Il controllo azionario è nelle mani di due fondi canadesi: Omers e Alberta Investment Management Corporation. Giuseppe Corrado, amministratore delegato di The Space Cinema dalla sua fondazione, è stato confermato alla guida della società anche dalla nuova proprietà. Vue è presente in Uk, Irlanda, Germania, Danimarca, Polonia, Lituania, Lettonia e Taiwan con un fatturato di 900 milioni di euro, pari a una volta e mezzo l'intero mercato italiano. La mission di The Space Cinema – 36 multiplex in ogni regione italiana  e 79mila posti a sedere- è quella di porre al centro del proprio lavoro lo spettatore a cui offrire l'eccellenza sia per quanto riguarda il livello delle proprie strutture cinematografiche sia nell'offerta sempre più ampia di contenuti esclusivi. Proprio per questo nel 2012 è nato The Space Extra, un palinsesto di contenuti speciali dedicati a cultura, musica, scienza, sport, intrattenimento e arte. E dal 2014 ha preso inoltre il via The Space Movies, il nuovo marchio del circuito dedicato alla distribuzione dei prodotti cinematografici. 
www.thespacecinema.it

Cena con delitto al Teatro Nuovo 2 giugno 2015

CENA CON DELITTO

2 giugno 2015

Cena e spettacolo ore 21.15





Cena con delitto
Uno spettacolo teatrale interattivo, un misterioso giallo da risolvere, in cui lo spettatore rivestirà il ruolo di detective!
Questi gli ingredienti della cena con delitto, un momento ludico da passare in compagnia di vecchi e nuovi amici.
Durante la cena si alternano vere e proprie indagini, ricostruzioni dell'accaduto e interrogatori.
Il fine è quello di smascherare l'assassino,  scoprendone modus operandi e movente.



OMICIDIO 
AL SALONE DI JEROME
Iniziano i preparativi per l'EXPO nel quadrilatero della Moda!
Anche i piccoli commercianti vogliono che tutto sia perfetto per l'arrivo di migliaia di turisti...
E' un mattino come gli altri al Salone di Jerome in Via dell'Innocente: il titolare arriva come sempre puntuale e così i suoi dipendenti… ma qualcosa non torna... viene ritrovato un cadavere nel ripostiglio!!


Prezzi dei biglietti (prezzi comprensivi dei diritti di prevendita):

Settore                               Intero
  I SETTORE         € 69.00  cena + spettacolo
 II SETTORE         € 59.00 cena + spettacolo

Biglietteria (per informazioni e prenotazioni): Piazza San Babila – Milano
Dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 alle 19:00
Domenica dalle 14.00 alle 17.00
INFOLINE: 02.794026

Rivendite on-line:
www.teatronuovo.it      

"ASTOLFO ON THE MOON", la prima produzione di ALT, debutterà al KOLLATINO UNDERGROUND

L’associazione culturale ANSI LUMEN TEATRO

presenta

ASTOLFO ON THE MOON
Uno spettacolo liberamente ispirato all’Orlando Furioso dell’Ariosto

Kollatino Underground
21 e 22 giugno ore 21:00

ANSI LUMEN TEATRO, associazione culturale che opera nel campo teatrale alla ricerca di un nuovo linguaggio in grado di coniugare arte performativa e elemento scenografico virtuale, debutta al Kollatino Underground con la sua prima produzione teatrale, ASTOLFO ON THE MOON, uno spettacolo multimediale liberamente ispirato al celebre episodio Astolfo sulla luna dell’Orlando Furioso di Ariosto.
Sulla scena gli interpreti Roberto Repele, Caterina Acampora, Lavinia Anselmi e Anna Mallamaci, guidati in un interessante processo creativo di scrittura collettiva dalla drammaturga Matilde D’Accardi, ripercorrono le vicende dell’eroe ariostesco inserendole in un contesto tutto contemporaneo.
Cosa accadrà al duca inglese e al suo mondo di carta e inchiostro, quando verrà passato al vaglio di un cervello del terzo millennio? L’unico modo per salvare se stesso e il filo della sua storia dall’oblio sarà quello di accendere la fantasia del Cosmo/lettore, adattarsi alle stramberie della sua Luna/immaginazione per conquistare il suo affetto e la sua memoria. In soccorso al cavaliere errante verranno le tre Parche, filatrici di storie umane, che sotto mentite spoglie lo guideranno a recuperare il senno, ossia la sua libertà di personaggio immaginario.
Nell’intento di attualizzazione della vicenda, la scenografia virtuale, realizzata in collaborazione con lo scenografo Giulio Bartolozzi e col suo team di grafici (Gabriele Pintucci, Mirko Lo Conte, Rocco Salvatore Totaro – insieme sono Virtual Blast Studio), assume la funzione di quinto elemento attivo. Nella ricerca creativa di ALT, infatti, le scenografie virtuali diventano vero e proprio linguaggio scenico, e non mero fondale su cui fare ombra: la scenografia virtuale è il quinto personaggio in scena, la drammaturgia viene costruita e modellata su di essa, viene disposta nello spazio in funzione della sua interazione con gli attori.
Oltre che con gli attori e col testo, la scenografia virtuale infine interagisce in modo costante e immaginifico con il disegno sonoro, realizzato dal musicista e sound designer Alessandro Mastroianni. L’interazione di tutti gli elementi sulla scena crea un viaggio nell’universo della fantasia umana, un minuscolo Cosmo ove tutto è possibile.
Gli abiti di scena, infine, sono realizzati dalla costumista Adelaide Stazi, che crea costumi e oggetti originali, regalando all’estetica dello spettacolo e all’interpretazione degli attori leggerezza, innocenza, poesia.
Note di regia
“Nella mente di Cosmo, il nostro immaginatore, la fantasia fluisce spontanea e scevra da pregiudizi, come una rapsodia audiovisiva, un affiorare nel buio di immagini pescate dalla retina oculare e ricomposte a creare nuovo senso. I pensieri sono vivi, essi stessi pensano la mente che li partorisce, la assillano con rigurgiti dell’inconscio, interferiscono tra loro in un gioco di magiche corrispondenze e cortocircuiti non-sense. Questa spontanea vitalità dell’immaginazione può essere risvegliata con la scrittura scenica: gli attori, guidati nell’analisi del testo da me e Roberto, si sono divertiti a proporre a partire dalla loro autoralità possibili interpretazioni dei personaggi e delle relazioni, contribuendo in modo creativo alla costruzione dello spettacolo - poiché ciascuno di loro è stato innanzitutto creatore del materiale drammaturgico. Io poi intervengo per supervisionare la messa in scena e darle una forma definitiva , in dialogo con Giulio ossia con stili e contenuti della scenografia virtuale, dentro alla quale si muovo gli interpreti. ” – Matilde D’Accardi

Astolfo sulla luna
Una produzione Ansi Lumen Teatro
Drammaturgia a cura di Matilde D’Accardi e Roberto Repele
Con: Roberto Repele, Caterina Acampora, Lavinia Anselmi e Anna Mallamaci
Scenografia: Giulio Bartolozzi
Progettazione multimediale e contenuti: Virtual Blast Studio
Disegno sonoro: Alessandro Mastroianni
Costumi di Scena: Adelaide Stazi





UFFICIO STAMPA

Marta Scandorza
F/M PRESS

tel: 3464928633

FAK FEK FIK - LE TRE GIOVANI - WERNER SCHWAB al Roma Fringe Festival

Dal progetto laboratoriale SCH.LAB
Con il sostegno di Teatroavista - Centro di formazione e produzione teatrale
Con il patrocinio di Forum Austriaco di Cultura Roma

FÄK FEK FIK
LE TRE GIOVANI
WERNER  SCHWAB



regia. Dante Antonelli
con Martina Badiluzzi, Giovanna Cammisa, Arianna Pozzoli

drammaturgia. Dante Antonelli, Martina Badiluzzi, Giovanna Cammisa, Arianna Pozzoli

ambiente scenico. Francesco Tasselli
ambiente sonoro. Samovar
costumi. Nina Ferrarese

gestione progetto. Annamaria Pompili
organizzazione. Giorgia Buttarazzi
ufficio stampa. Marta Scandorza

foto. Silvia Garzia, Gabriele Savanelli
video. Francesco Tasselli
progetto grafico. Serena Schinaia



FRINGE FESTIVAL ROMA – PARCO ADRIANO, GIARDINI DI CASTEL SANT’ANGELO

Domenica 14 giugno ore 22:00
Lunedì 15 giugno ore 23:30
Mercoledì 17 giugno ore 20:30


Tre giovani attrici affrontano il paesaggio dei riferimenti della produzione del drammaturgo austriaco Werner Schwab con l'obiettivo di realizzare una scrittura originale, che inizia dove lo spettacolo Le Presidentesse finisce, portando sulla scena quello che Schwab stesso non ha mai scritto. Lo ha consegnato come una visione ai posteri, alle future generazioni di giovani dissidenti: una cucina vuota, uno schermo che diventa sempre più grande, desideri d'amore sempre più contorti e incerti, emarginazioni sempre più silenziose, periferie di un mondo globalizzato al centro di un’indagine acuta e ironica, appassionata ma spietata.

Sul palcoscenico, tre donne giovani e belle interpretano Le Presidentesse con esasperata, cinica e urlata cattiveria. Così Werner Schwab chiude il suo testo: le tre pensionate, intrappolate in una cucina, sono ora libere di accomodarsi, come anonime spettatrici, in una fila di platea. Le tre giovani le hanno sostituite e ricominciano il lavoro da capo ma con lo spirito della loro età, con la follia urlata della loro giovinezza emarginata, arrabbiata. Impossibile per Erna, Grete e Maria sostenere un simile affronto, si alzano e cercano in ogni modo di abbandonare la sala. Escono tutte e tre. Sul palcoscenico la rappresentazione prosegue ancora per un certo tempo.
L’Europa è un deserto senza scena, la parola è quella di una lingua ufficiale che non parla nessuno. Rimangono le minoranze, le sottoculture, le comunità con i loro messaggi interrotti dai rumori gracchianti e assordanti dei televisori, dalle immagini di un mondo che non concede ascolto, nemmeno alle voci che gridano più forte. Bandiere bruciate, bestemmie urlate, una fatica che trova sfogo solo nel non essere più niente. La tana è il mondo, il mondo una tana, per una generazione povera e avara, di denari e di passioni, costretta distesa sui materassi ad aspettare che il tempo scorra. L’unica alternativa è l’esposizione, correre il rischio di impegnarsi, raccontare se stessi.

Lo SCH.lab è un progetto pedagogico e di ricerca realizzato con il sostegno di Duncan 3.0 da Dante Antonelli e Daniele Sterpetti sui Drammi Fecali di Werner Schwab. Il processo creativo, messo in moto durante le fasi del laboratorio e la residenza alla Festa di Teatro Eco Logico di Stromboli, attraverso un percorso di realizzazione di diverse performance individuali e collettive in forma di materiali per la scena, ha portato il gruppo di lavoro a individuare nel finale de Le Presidentesse lo spiraglio per la creazione di un lavoro originale.

FÄK FEK FIK - le tre giovani - è un lavoro autorale e interpretativo  che nasce dalla drammaturgia di Werner Schwab, così necessaria per i nostri tempi e nei nostri luoghi pubblici, e che vuole essere anche un omaggio a questo autore così radicale, alle sue riflessioni, al suo immaginario, alle sue provocatorie posizioni. 


Siamo già andati in scena al Salauno Teatro dal 9 all’11 gennaio 2015.

Ecco cosa la stampa dice di noi:

Le tre interpreti, che sono Marta Badiluzzi, Giovanna Cammisa e Arianna Pozzoli, anche artefici di una drammaturgia collettiva mediata e curata da Dante Antonelli, ricominciano da capo, reinventando un rapporto col dramma di Schwab Le presidentesse, dramma che era consono a tre donne anziane e progressivamente blasfeme, e adesso incarnano tre furie, tre prototipi di ragazze folli e urlanti. – Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica


Il lavoro di oggi mette in gioco, al posto della terna di vecchie, tre giovani con la follia generazionale urlata, emarginata e arrabbiata. E la sottocultura di creature femminili giunte al capolinea riparte in maniera bruciante, irrefrenabile – Rodolfo Di Giammarco, Trovaroma di Repubblica


E allora l'Europa raccontata dalle tre giovani è un deserto senza scena, dove restano le minoranze, le sottoculture, le comunità con i loro messaggi interrotti dai rumori gracchianti e assordanti dei televisori, dalle immagini di un mondo che non concede ascolto, nemmeno alle voci che gridano più forte. – Stefano Petrella, la Repubblica.it


Un ordigno che deflagra come fa la primavera, queste tre giovani donne: Marta Badiluzzi, una Maria che infila le braccia nei bagni intasati, una voce che non presenta stonature nemmeno tra la rabbia e l’affanno. Arianna Pozzoli esile e ossuta, balla e affascina grazie ad una sensualità nascosta, s’innamora perdutamente di Bergoglio, Wojtyla, uomini con i cognomi strani. Giovanna Cammisa dog sitter conturbante e dagli occhi grandi, a completa disposizione delle diverse personalità che incarna. Sono arrabbiate e testarde, pop star in rapido declino che ci lasciano sulle note di una preghiera remixata. – Erika Favaro, la Repubblica.it


Come tre lame uscite in un suono, le tre giovani, rivivono la flessione esistenziale dell’autore. In loro prende vita ciò che la sta perdendo, la gravidanza è in assonanza con la grave-danza del loro movimento intrecciato in quel contesto sintetico: quante cose si possono nascondere nel corpo? Di quante ci si può disfare?... Dante Antonelli, grazie anche all’ottimo rimando delle tre energiche attrici Marta Badiluzzi, Giovanna Cammisa e la disinvolta Arianna Pozzoli, già segnalatosi con la sua visione de La cocciutaggine di Rafael Spregelburd, compone uno spettacolo spoglio di scenografia ma carico di intensità, vocato all’interpretazione e rispettoso di ogni lascito dell’opera, fin quasi a esagerare nella “fedeltà del tradimento” compiuto incastonando le due volontà, dell’autore e del regista. Egli compie così un’operazione di misura contemporanea, usa la visione di un testo per tracciare le linee del proprio mondo, distende nel suono prodotto dalle parole di Schwab le proprie, non meno violente, verso il tempo presente. – Simone Nebbia, Teatro e Critica


Uno spettacolo che celebra in maniera energica e mai banale, la frenesia intellettuale di Werner Schwab, autore, compositore e vittima della sua arte. In FAK FEK FIK il ruolo dell’attore, come semplice contenitore di messaggi, è svuotato in favore di una assoluta dedizione al pensiero che anima questo lavoro. Non una semplice interpretazione, ma piuttosto un intimo collegamento con il lucido, violento, necessario messaggio. – Andrea Gimbo, LSD Magazine


Tre giovani interpreti di grande valore che ci auguriamo di poter presto rivedere sulla scena. Ma grande merito va anche e soprattutto all'ideatore di questo ingegnoso spettacolo, Dante Antonelli, che ne ha curato la messa in scena e la drammaturgia con le attrici stesse,  dando ad esso una configurazione espressiva nuova ma comprensibile, "affratellandosi" nel vero senso della parola con Werner Schwab in questa sofferta protesta verso i tempi attuali. – Giuseppina Pincardini, Teatrocult


Il mondo diviene trappola di una generazione esanime – priva di denari e passioni – spettatrice inconsapevole del “tempo” (sempre uguale e se stesso) che scorre implacabilmente. Marta Badiluzzi, Arianna Pozzoli e Giovanna Cammisa ne interpretano la vacuità con una prova espressionista evocatrice del sogno, “illusione” sempiterna cui consegnamo le nostre aspirazioni esistenziali. – Gianfranco Quadrini, Scena Critica


Nella totale assenza di elementi scenografici – all’infuori di tre sedie- vi è solo l’attore. Il suo personaggio è messo a nudo in una realtà fuori dallo spazio, quella della mente; si costruisce pian piano nell’oralità pura del parlato, dalla quale lo spettatore non può fuggire, fino a ritrovarsi avvolto. La parola cattura e tramuta la nostra interiorità nello scenario delle vicende, costringendo i nostri pensieri a scontrarsi dolorosamente con una realtà cruda e violenta. Siamo inermi di fronte ai corpi nudi, psicologicamente permeati da un universo sotterraneo, perturbante. Si è persi nel seguire gli ipnotici movimenti delle attrici, personalità eteree della memoria, la cui presenza scenica si rivela perfetta e di grande abilità: alienante, coordinata, precisa.- Gabriele Di Donafrancesco, Tribuna Italia


L’omaggio all’autore austriaco è reso con forza espressiva e coraggio dalle tre attrici (Marta Badiluzzi, Giovanna Cammisa, Arianna Pozzoli) che nel loro dissacrante mettere in ridicolo qualunque spinta a reagire, interpretano il crudo immaginario di Schwab e “le sue provocatorie posizioni”, “portando sulla scena quello che Schwab stesso non ha mai scritto”. Di grande effetto anche il contemporaneo ambiente sonoro firmato Samovar, che avvolge e trascina il racconto frammentato, scalfito di rabbia e di ridicolo, di questi tre corpi in perenne disequilibrio sulla scena e nella vita. – Michele Galasso, Voce d’Italia


Commovente grazie all’intensità della recitazione, lo spettacolo si muove come critica non solo alla società attuale ma anche a quella che verrà creata con queste basi. Rappresentazione indimenticabile grazie alla performance delle tre attrici protagoniste che, con i loro volti e le loro splendide voci, danno vita alla rabbia e alla sofferenza di chi, come loro, dovrà prendersi la responsabilità di guidare questo mondo. – Matteo Lucchi, Nouvelle Vague Magazine






 Per maggiori informazioni

www.fakfekfik.wordpress.com

"ANSELMO E GRETA" della compagnia DYNAMIS al Roma Fringe Festival

ANSELMO E GRETA


Liberamente ispirato alla fiaba dei fratelli Grimm

Una produzione DYNAMIS e TSI La Fabbrica dell’Attore





9 – 11 - 12 giugno 2015
Fringe Festival Roma
Parco Adriano, Giardini di Castel Sant’Angelo

Martedì 9 giugno ore 23.30
Giovedì 11 giugno ore 22.00
Venerdì 12 giugno ore 20.30

Dopo l'esordio al Teatro Vascello, che insieme al collettivo teatrale Dynamis ne cura anche la produzione, ANSELMO E GRETA, spettacolo per adulti e bambini dai 6 anni in su, approda al Fringe Festival 2015. Lo spettacolo sarà in scena al Parco Adriano, Giardini di Castel Sant’Angelo – palco A, martedì 9 giugno alle ore 23.30, giovedì 11 giugno alle ore 22 e venerdì 12 giugno alle ore 20.30.
La compagnia conferma la ricerca sui nuovi linguaggi, e porta in scena uno spettacolo liberamente ispirato ad una delle fiabe più celebri dei fratelli Grimm. Hansel e Gretel è un pretesto per raccontare un'ipotesi altra, un mondo capovolto: in scena gli attori si dichiarano come tali, ancora non personaggi, pronti ad interpretare la storia e a rovesciarla.

NOTE REGIA
“Anselmo e Greta” si struttura come fiaba dell'inconscio, dove non ci sono i cattivi tradizionali così come i buoni, dove tutto è rovesciato, contaminato. Il racconto è attraversato da parossistiche condizioni familiari, i protagonisti indossano i vestiti della festa intrappolati nelle dinamiche quotidiane sistematiche e ripetitive. Intravediamo i loro condizionamenti, le rabbie, le timidezze, le paure laddove gli adulti sono sempre più marginali, piano piano assenti.
Poi la perdita nel bosco, un bosco ideale, di paure, di isolamento, di ricongiungimenti e di abbandoni, nel buio suoni di un'eco lontana, spicchi di luce da una discarica. È qui che si intravede, per Anselmo e sua sorella Greta, una nuova possibilità, la loro emancipazione, attraverso un incontro sorprendente.

Lo spettacolo è già andato in scena a gennaio 2015 al Teatro Vascello.
Alcuni stralci di rassegna stampa:
Della favola originaria rimangono alcune tracce: la madre morta – che in questa versione ha il compito di narratore – un padre risposato, un figlio abbandonato nel bosco. Diversamente da quella però, Anselmo e Greta sono i figli della seconda moglie, manipolatrice lei, viziati loro. I personaggi diventano simboli di un disagio attuale, intrappolati in un linguaggio che parla per emoticon, che conosce l’affetto dei genitori più attraverso gli effetti di post produzione di una foto che per l’effettiva presenza – in scena ridotta a meccanica reiterata. L’energia ben canalizzata dei sei attori – non solo a servizio dell’immagine e del dispendio fisico – permette allo spettacolo di relazionarsi criticamente non tanto con la favola, quanto soprattutto con una condizione che pervade gran parte della fascia giovanile per la quale spesso la compagnia ha condotto laboratori di formazione. Figli del consumismo e del palinsesto televisivo, sommersi da innumerevoli attività pomeridiane che hanno il sapore di una pubblicità imparata a memoria, eccoli i figli di una generazione 2.0. – Viviana Raciti, Teatro e Critica

Il giudizio sull’ultimo lavoro dei Dynamis non può che essere positivo e incoraggiante. La comunicazione digitale e social, ampiamente usata dal gruppo nei laboratori e per lanciare sfide e call sulla rete, non regge la scena, rivelando la sua natura intrinseca sostanzialmente acritica e neutra. Invece il lavoro nel suo complesso non è neutro, non lascia indifferenti: Anselmo e Greta è una piccola favola urticante che fa riflettere e specchiare i suoi giovani e giovanissimi destinatari. – Nicola Villa, Gli Asini

Tra grappoli di palline colorate che piovono addosso, praline di cereali sparse ovunque, carrelli della spesa che sfrecciano sul palco e la musica irresistibile di Cacao meravigliao, Anselmo e Greta, liberamente ispirato a Hansel e Gretel, la celeberrima fiaba dei fratelli Grimm, è uno spettacolo straordinario. Perché è scritto con penna felice, è pieno di trovate interessanti, e soprattutto è recitato benissimo da Ilaria Bevere, Concetto Calafiore, Filippo Lilli, Dalila Rosa, Francesco Turbanti e Marta Vitalini.- Gabriele Ottaviani, Convenzionali

Anselmo e Greta rovescia la storia di Grimm, fa sfumare i confini canonici tra buoni e cattivi, esplora le dinamiche della nostra società in modo sintetico, ironico e accattivante, facendone uno spettacolo piacevole per i bambini, ma soprattutto una brillante riflessione per i grandi. – Sarah Curati, Paperstreet

Ci sono spettacoli pensati per ragazzi talmente ben fatti da lasciare spiazzati persino gli adulti. Anche quando il punto di partenza rappresenta programmaticamente un’opera per i più giovani, come le fiabe dei fratelli Grimm tramandate di padre in figlio da generazioni ormai, la loro trasposizione in chiave contemporanea non permette al tempo di farle allontanare come una galassia da noi. Così, la fiaba di Hansel e Gretel, per l’occasione “Anselmo e Greta”, portata sul palcoscenico del Teatro Vascello di Roma lo scorso week end dalla giovane compagnia Dynamis, ha vivificato l’assunto secondo il quale i miti che ci trasciniamo dal passato hanno sempre qualcosa di nuovo da insegnarci. – Renata Savo, Scene Contemporanee









Ufficio Stampa Dynamis
Marta Scandorza – F/M PRESS
marta@fmpress.net
Tel.3464928633

Web:

www.dynamisteatro.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *