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lunedì 3 aprile 2017

Rassegna UNA STANZA TUTTA PER LEI al Teatro Brancaccino di Roma, 9 marzo – 14 maggio 2017



Marioletta Bideri per Bis Tremila srl
presenta

UNA STANZA TUTTA PER LEI
Rassegna teatrale per immaginare il femminile del terzo millennio
Direzione artistica Daniele Salvo
In collaborazione con Marioletta Bideri e Melania Giglio
al Teatro Brancaccino di Roma
9 marzo – 14 maggio 2017

Era da tanto tempo che desideravo creare un evento dedicato alle donne, trovare un luogo dove le attrici più note (e anche le più giovani) potessero esprimere il loro talento raccontando con dei reading, con il canto, con monologhi e attraverso brani di letteratura, l’universo femminile. Volevo si potesse fare un viaggio nel cuore, nella mente, nelle emozioni delle donne, che riuscisse a parlare alla pancia degli spettatori. 

Da questa idea e dalla collaborazione con Daniele Salvo e Melania Giglio nasce la rassegna “Una stanza tutta per lei”, che al Teatro Brancaccino vede la sua terza edizione. 

A conclusione della rassegna ci sarà un concorso dedicato a 16 attrici, che potranno presentare venti minuti di storie inedite. Alla vincitrice, decretata da una giuria di addetti ai lavori, verrà assegnato un piccolo contributo per la realizzazione dell’intero spettacolo. 

“Una stanza tutta per lei” non vuole essere soltanto un format teatrale, ma anche un mezzo per far conoscere e sostenere le tante ONLUS e Associazioni che lavorano ogni giorno per aiutare le donne in difficoltà.
Marioletta Bideri


Per il secondo anno consecutivo siamo orgogliosi di presentare questa rassegna tutta al femminile. Otto attrici, otto donne che cercano incessantemente una nuova identità. L’essenza delle donne del terzo millennio. 

Due sono le grandi rivoluzioni che vedremo in questo nuovo secolo appena iniziato: la rivoluzione tecnologica e la rivoluzione femminile. La prima si sta affermando con più facilità, poiché è una rivoluzione "strumentale", "funzionale", anche se credo che pochi si rendano conto di quanto essa muterà nel profondo le nostre categorie etiche, mentali e culturali. 

La rivoluzione femminile sarà più lenta, contrastata e sofferta. Ma è un'onda anomala che non si può fermare. Alle donne verranno affidati sempre più spesso ruoli di responsabilità e di potere. Le donne del terzo millennio non saranno mai più quelle che noi abbiamo conosciuto. Tentare di frenare quest'onda è demenziale, anacronistico, ottuso. 

Cos'hanno da dire gli uomini a questo proposito? Sono evidentemente spaventati e confusi. Sono evidentemente in crisi di identità. Ma qualche domanda dovremo pur farcela.

Come ci immaginiamo le donne del terzo millennio? Cosa sarà essere madri? Cosa significherà avere il potere? Come fermeremo lo scempio del femminicidio? Come sarà il loro mondo emotivo? Quali nuovi linguaggi inventeranno? E noi uomini? Come resteremo loro accanto? Come verremo cambiati da tutto questo? 

Al Teatro Brancaccino di Roma esploreremo possibili risposte a queste domande, attraverso storie drammatiche, attraverso sogni di resistenza, attraverso il potere rivoluzionario di una risata. Lo faremo grazie ad artiste di solida formazione ma di provenienze diversissime. Otto weekend, da marzo a maggio, dedicati a otto attrici, a otto donne straordinarie. Saranno loro a condurci per mano in questo nuovo, affascinante viaggio. 

Una grande novità di questa seconda edizione romana è rappresentata dal concorso “L’alba che verrà, 16 attrici per raccontare le nuove voci del terzo millennio”. Sarà un’occasione unica per dare voce a proposte di drammaturgia contemporanea inedite e a nuove interpreti che sapranno raccontare con occhi acuti e freschi il femminile nostro contemporaneo. Al testo e all’attrice vincitori del concorso verrà assegnato un piccolo contributo alla produzione e la possibilità di essere inseriti nella prossima edizione della rassegna.
Daniele Salvo


BRANCACCINO
Via Mecenate 2, Roma - www.teatrobrancaccio.it
Dal giovedì al sabato ore 20, domenica ore 18
Biglietto: 15,50 € - Card open 5 ingressi 55 euro

BOTTEGHINO DEL TEATRO BRANCACCIO Via Merulana, 244 | tel 06 80687231 | botteghino@teatrobrancaccio.it

UFFICIO PROMOZIONE tel 06 80687232 | promozione@teatrobrancaccio.it

sabato 14 novembre 2015

Giorgio Albertazzi in "La Tempesta" al teatro Ghione di Roma dal 20 novembre al 13 dicembre



dal 20 novembre al 13 dicembre
GHIONE PRODUZIONI
presenta
La Tempesta
di William Shakespeare
con
Giorgio Albertazzi
regia Daniele Salvo

La tempesta (The Tempest) è una commedia in cinque atti scritta da William Shakespeare tra il 1610 e il 1611. Il dramma, ambientato su di un'isola imprecisata del Mediterraneo, racconta la vicenda dell'esiliato Prospero, il vero duca di Milano, che trama per riportare sua figlia Miranda al posto che le spetta, utilizzando illusioni e manipolazioni magiche. 

Mentre suo fratello Antonio e il suo complice, il Re di Napoli Alonso stanno navigando per il mare, in ritorno da Cartagine, il mago invoca una tempesta che rovescia gli incolumi passeggeri sull'isola. Attraverso la magia e con l'aiuto del suo servo Ariel, uno spirito dell'aria, Prospero riesce a tirare fuori la natura bassa di Antonio, a redimere il Re e a far innamorare e sposare sua figlia con il principe di Napoli Ferdinando. La narrazione è tutta incentrata sulla figura di Prospero il quale, con la sua arte, tesse delle trame in cui costringe gli altri personaggi  a muoversi.


Note di regia

L’uomo di oggi è confuso, disorientato, frastornato da persuasori occulti, anaffettivo, comprato da una società che lo ha divorato, digerito, trasformato in cieco consumatore e prodotto di mercato. A capo chino bruchiamo la porzione d’erba a noi assegnata e dai nostri occhi, gli occhi di un popolo antico, non trabocca più la Poesia, la Cultura, la forza del pensiero, la febbre dell’Arte.
La nave affonda.

Shakespeare inizia con quest’immagine la sua “Tempesta”, con l’immagine di una società che cola a picco, un luogo in cui un Re e la sua corte, dalle loro lussuose stanze interne alla nave, tentano invano di dettar legge agli elementi naturali, disposti a tutto pur di salvarsi la vita, offendendo i marinai esposti alla tempesta, ostentando la loro presunta onnipotenza di piccoli uomini politici in balìa delle onde.

Ma la tempesta, almeno in questo caso, è un’illusione, un artificio, una malìa teatrale organizzata da Prospero, il protagonista della pièce, che, come un direttore d’orchestra o un moderno regista, crea la realtà e la manipola a suo piacimento, intervenendo sugli elementi naturali. Tutti i protagonisti, nel nostro spettacolo, sono già morti, ma non lo sanno. La nave è affondata irrimediabilmente, come l’aereo del Mastorna felliniano.

Prospero si muove su una sedia a rotelle, come un moderno Hamm beckettiano, mosso dai suoi spiriti. Proprio dalla sua apparente fragilità fisica si sprigiona la sua imprevedibile Potenza, Potenza di pensiero e abilità esoterica incontrastabile.

Forse il vero ducato di Prospero, alla fine, resterà per sempre quella povera isola sospesa sul filo dell’orizzonte, luogo più reale del reale, non toccato dalla complessità della vita quotidiana, dall’arroganza della politica, dalla protervia degli intellettuali della corte, dalla compravendita delle cariche pubbliche, governato unicamente dal sogno e dall’illusione, un piccolo teatro in chiusura, sospeso nel nulla, sull’abisso.

Daniele Salvo

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Teatro Ghione
via delle Fornaci 37, 00165 Roma
tel. 06 6372294 – 06 39670340, info@teatroghione.it 
Direzione artistica: Roberta Blasi

Biglietti: platea 25 euro, galleria 20 euro

replica con audiodescrizione per spettatori non vedenti o ipovedenti: 
29 novembre

tutti i giorni, ore 21.00
 - Lunedi, riposo - 
Domenica, ore 17.00
25 e 26 Novembre, ore 17.00
- 3 e 8 Dicembre, ore 17.00

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