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Cinema e Teatro

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venerdì 19 ottobre 2018

SHAKESPEARE IN LOVE al TEATRO BRANCACCIO

SHAKESPERARE IN LOVE

DALLA SCENEGGIATURA DI MARC NORMAN & TOM STOPPARD
ADATTAMENTO TEATRALE DI LEE HALL
MUSICHE DI PADDY CUNNEEN
TRADUZIONE EDOARDO ERBA

ORIGINARIAMENTE PRODOTTO PER IL WEST END 

DALLA DISNEY THEATRICAL PRODUCTIONS E SONIA FRIEDMAN PRODUCTIONS
REGIA DECLAN DONNELLAN, SCENE NICK ORMEROD

CON

LUCIA LAVIA– VIOLA DE LESSEPS/THOMAS KENT
MARCO DE GAUDIO – WILL SHAKESPEARE

E CON
LISA ANGELILLOSTEFANO ANNONI, LUIGI AQUILINO, ROBERTA AZZARONE,
MICHELE BERNARDI, LORENZO CARMAGNINI, MICHELE DE PAOLANICOLÒ GIACALONE, CARLO AMLETO GIAMMUSSO, ROSA LEO SERVIDIO, PIETRO MASOTTI, GIUSEPPE PALASCIANO, EDOARDO RIVOIRA, ALESSANDRO SAVARESE, GIUSEPPE SCODITTI, FILIPPO USELLINI, DANIELE VAGNOZZIGULLIVER

SCENPATRIZIA BOCCONI, COSTUMI ERIKA CARRETTAREALIZZAZIONE VIDEO SCENOGRAFICA CRISTINA REDINICOREOGRAFIE E COMBATTIMENTI BIAGIO CARAVANO, AIUTO REGIA DAFNE NIGLIO, DISEGNO SUONO EMANUELE CARLUCCI, DIREZIONE MUSICALE MATTEO CASTELLIDIRETTORE DI PRODUZIONE CARLO BUTTO'DIREZIONE ARTISTICA OTI ALESSANDRO LONGOBARDI

REGIA GIAMPIERO SOLARI
REGIA ASSOCIATA BRUNO FORNASARI
UNA PRODUZIONE ALESSANDRO LONGOBARDI PER OFFICINE DEL TEATRO ITALIANO


A tre anni dal grande successo di Londra, arriva finalmente in ItaliaShakespeare in love

L'adattamento teatrale del capolavoro vincitore di 7 premi Oscar, con protagonisti Gwyneth Paltrow e Joseph Fiennes, è una commedia degli equivoci, rocambolesca ed esilarante, in cui vedremo nascere direttamente dalla penna di Will Shakespeare la storia d'amore più famosa del mondo, quella tra Romeo e Giulietta.

Siamo nella Londra elisabettiana e Will Shakespeare è un autore emergente che non riesce a scrivere il copione che gli è stato commissionato, una commedia improbabile dal titolo decisamente imperfetto: "Romeo e Ethel – la figlia del pirata"

Senza soldi e in ritardo con la consegna, vaga per le strade della città in cerca d'ispirazione finché non incontra Viola De Lesseps che, camuffata da ragazzo, si presenta proprio per l'audizione dello spettacolo, determinata a realizzare il sogno di poter recitare su un palcoscenico allora vietato alle donne. 

Will Shakespeare scopre la vera identità della ragazza, tra i due scoppia la passione e il giovane autore ritrova finalmente la sua Musa. Viola però è già promessa sposa al potente Lord Wessex, membro della corte della Regina Elisabetta, e tra i due, proprio come per Romeo e Giulietta, l'amore sembra impossibile.

Ma Shakespeare in love non è soltanto una commedia romantica è uno spettacolo che affascina anche per la suggestiva rappresentazione di un mondo teatrale, allora come oggi, sempre alle prese con la follia degli artisti, il cinismo del potere e la magia della scena.  

Magistralmente scritto da Lee Hall, autore di capolavori come Billy Elliot e diretto da Giampiero Solari e Bruno Fornasari, come regista associato, lo spettacolo restituirà sulla scena tutte le atmosfere del capolavoro cinematografico, con un cast di eccellenza composto da diciannove bravissimi interpreti e il cane preferito della regina Elisabetta. 

Tra duelli, scambi d'identità e il dietro le quinte di spassose farse elisabettiane, il pubblico si troverà immerso nel mondo romantico e passionale dell'opera di uno dei più grandi autori di tutti i tempi proprio, mentre questa viene creata dall'intreccio con la vita, l'avventura e gli amori della sua epoca. 


NOTE DEL TRADUTTORE
Immaginatevi Shakespeare giovane, vivo, travolto dalla passione, che ama il Teatro e insieme lo odia come tutti i teatranti veri, Shakespeare che crea Romeo e Giulietta traducendo sul foglio di carta l'amore impossibile che sta vivendo per  una gentildonna, Viola De Lesseps. 

Oppure pensate a Tom Stoppard e Marc Norman che riscrivendo la tragedia dei due amanti, inventano una Giulietta che si chiama Viola e un Romeo che si chiama Shakespeare. Stoppard e Norman che ci regalano un affresco del teatro elisabettiano come non l'abbiamo mai visto, energetico e coloratissimo. Shakespere in love è tutto questo e molto altro.

Al cinema ha vinto 7 Oscar, 3 Golden Globe e un'infinità di altri premi, incassando oltre 100 milioni di dollari al botteghino. E ora in teatro trova la sua collocazione naturale, scatenando l'energia di una squadra esplosiva di attori, diretti dall'esperienza e dalla passione di Giampiero Solari. Shakespeare in love è uno spettacolo incalzante, che non concede al pubblico un momento di respiro, pieno di colori e di musica, dove l'azione realistica e gli immortali versi del bardo si mescolano con una naturalezza emozionante. 

Marlowe, la Regina Elisabetta, un giovanissimo John Webster sono solo alcuni dei grandi personaggi che animano la storia. Una storia che potrebbe diventare tragedia come Romeo e Giulietta, ma trova invece un finale meno drammatico. E se l'amore dei due amanti è costretto a perdere, è l'amore per il Teatro e per la Poesia che vince su tutto, che riscatta la loro sconfitta e la rende immortale. 
                                                                                                                                               Edoardo Erba

NOTE DI REGIA
Shakespeare in Love: il Teatro del Teatro, il Teatro nel Teatro.
Chi ha visto il film premio Oscar del 1998, scritto da Marc Norman e Tom Stoppard, certamente ricorderà il racconto di una passionale storia d'amore tra Will Shakespeare/Romeo e Viola/Giulietta.
La vicenda costruisce un parallelo tra la vita di Shakespeare e l'opera "Romeo e Giulietta".
La storia viene immersa, contaminata ed aggredita dal mondo eccessivo e vivace dell'epoca Elisabettiana, periodo storico in cui il Teatro Inglese vive il suo momento più alto e produttivo.
Quest'ambientazione diventa non soltanto fonte di energia e creatività, ma anche di minaccia per questa meravigliosa storia d'amore, minata dalle leggi dell'epoca. 
La vicenda è anch'essa ambientata su un palcoscenico elisabettiano, dove si mischiano i ruoli interpretati dagli attori e la vita più intima e privata.
È su questo palcoscenico che nasce l'amore tra i due protagonisti, un amore che si intreccia alle regole della corte della Regina, attraverso le danze, gli insulti, le grida e la morte.

Giampiero Solari

Dal 24 OTTOBRE all'11 NOVEMBRE 2018 ore 20.45
sabato doppia ore 17 e ore 20.45, domenica ore 17
giovedì 1 novembre ore 17
TEATRO BRANCACCIO di Roma
VIA MERULANA 244, 00185 ROMA · TEL 06 80687231/2 · TEATROBRANCACCIO.IT
Prezzi da 49 a 23 euro

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www.CorrieredelWeb.it

giovedì 10 maggio 2018

Teatro: SHYLOCK, da Shakespeare, regia Alberto Oliva dal 15 maggio al PACTA SALONE


Da William Shakespeare
SHYLOCK
"Io non sono come voi"

La regia di Alberto Oliva dal 15 maggio al PACTA SALONE di Milano in un viaggio alle radici del razzismo

Dal 15 al 20 maggio 2018, al PACTA SALONE di Milano va in scena SHYLOCK. Io non sono come voi, da William Shakespeare: la regia di Alberto Oliva, che ne cura la drammaturgia insieme a Mino Manni, anche in scena, in un viaggio che prendendo le mosse dal Mercante di Venezia porta fino alle radici del razzismo, della discriminazione, della paura dell'Altro.

Nello spettacolo Shylock viene colto dopo che è stata pronunciata la sentenza che lo condanna ad abbandonare per sempre la città se non si converte.
Shylock, dice nel Mercante di Venezia di Shakespeare: "Io vi odio perché siete cristiani". Dal famoso monologo shakespeariano, in cui egli si paragona agli altri esseri umani, negando il pregiudizio della diversità di razza, un monologo che si contamina con suggestioni tratte da altri testi come il breve ma folgorante racconto Yossl Rakover si rivolge a Dio di Zvi Kolitz, per dar voce alle minoranze e alla loro dignità etica e storica, fino a toccare i conflitti che stanno incendiando il mondo nella nostra epoca.

"C'è una frase che ho letto da qualche parte tempo fa e mi è sempre rimasta in mente: Il tuo Cristo è ebreo, la tua macchina è giapponese, la tua pizza è italiana, il tuo caffè brasiliano, la tua vacanza turca, i tuoi numeri arabi, il tuo alfabeto latino. Solo il tuo vicino è straniero? – ricorda il regista Alberto Oliva - Credo sia una frase folgorante, da cui scaturiscono tantissime riflessioni, che trovano in Shylock un personaggio ideale per esprimerle e approfondirle. Dopo avere messo in scena nel 2012 una nostra personale versione del Mercante di Venezia di Shakespeare, abbiamo deciso di sperimentare un rapporto diretto – intenso e conflittuale - con il pubblico, per dare un'impronta definitiva a un'opera che ci sta molto a cuore, facendo penetrare lo spettatore nei meandri dell'ambiguità umana, in quella terra di nessuno in cui non è più possibile dare giudizi per difendersi e autoassolversi. Shylock siamo noi, messi di fronte alle domande che abbiamo paura di porci".

L'Associazione Culturale I Demoni nasce nel settembre 2011 per volere del regista Alberto Oliva e dell'attore Mino Manni, già collaboratori con lo spettacolo Garibaldi, amore mio dal testo di Maurizio Micheli, prodotto nel 2010 dal Teatro Giacosa di Ivrea diretto da Paolo Bosisio, con cui realizzano altri spettacoli negli anni successivi, fra cui il Mercante di Venezia di Shakespeare. Insieme realizzano spettacoli che affrontano il tema del "sottosuolo", il lato oscuro dell'uomo, le ragioni del male, con particolare attenzione all'opera di Fedor Dostoevskij, cui hanno dedicato cinque opere teatrali e un focus dal titolo Prospettiva Dostoevskij al Teatro Franco Parenti di Milano andato in scena con grande successo nel 2017 e nel 2018 culminato nella produzione di Delitto e castigo.

Alberto Oliva, classe 1984, si laurea in Scienze dei Beni culturali all'Università Statale di Milano, si diploma in regia alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi nel 2009, realizza diversi spettacoli, fra cui Il venditore di sigari di Amos Kamil (Teatro Litta), Il Ventaglio di Goldoni, ll Mercante di Venezia di Shakespeare, Enrico IV di Pirandello (prodotti dal Contato del Canavese), Signorina Else al Teatro Stabile di Napoli, Giulio Cesare e Salomè al Teatro Litta. Nel 2012 vince il Premio Internazionale Luigi Pirandello come regista emergente. Nel 2014 vince il premio Biennale College per la realizzazione di un'opera lirica originale e nel 2017 cura la regia di Inori di Stockhausen per la serata inaugurale della sezione Musica della Biennale di Venezia.

Mino Manni, si laurea in Lettere all'Università degli Studi di Milano, si diploma alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman nel 1991, lavora con alcuni grandi registi del panorama teatrale e cinematografico italiano, fra cui Massimo Castri, Giancarlo Cobelli, Franco Però, Cesare Lievi, Glauco Mauri, Antonio Calenda, Armando Pugliese, Jerome Savary, Luca de Fusco, Marco Bellocchio. E' coprotagonista del film Casomai di Alessandro D'Alatri, partecipa al Grande Sogno di Michele Placido e lavora con Dario Argento in Non ho sonno. Nel 2017 vince il Premio Franco Enriquez per Cleopatras di Giovanni Testori con Marta Ossoli.

PACTA SALONE
Dal 15 al 20 maggio 2018
SHYLOCK                                                                                                                
Io non sono come voi
da William Shakespeare
drammaturgia Alberto Oliva e Mino Manni
con Mino Manni
costumi Marco Ferrara
disegno luci Alessandro Tinelli
video Leonardo Rinella
regia Alberto Oliva
produzione I Demoni

Durata 60'


INFO
PACTA SALONE
via Ulisse Dini 7, 20142 Milano
MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 3 e 15, autobus 65, 79 e 230
Per informazioni: tel. 0236503740
Orari biglietteria: via Ulisse Dini 7, 20142 Milano - dal lun al ven dalle ore 16.00 alle ore 19.00 - nei giorni di spettacolo: dal mar al sab dalle 16 – dom dalle 15
Biglietti: Intero €24 | Rid. Convenzioni €18 | Under 25/over 60 €12 | CRAL e gruppi €10 (min. 10 persone) | gruppi scuola €9 | Prevendita €1,50
Orari spettacoli da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 17.30, lunedì riposo

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www.CorrieredelWeb.it

sabato 7 ottobre 2017

Teatro. Con Stefano Benni continua Shakespeare Lab. Roma, 7 ott / 13 nov.

SHAKESPEARE LAB


E' in corso a Roma il progetto Shakespeare Lab, ideato e realizzato dai giovanissimi Davide Sacco e Ilaria Ceci grazie al sostegno SIAE


Obbiettivo, far incontrare giovani professionisti – un gruppo di 30 fra attori, autori e registi selezionati su bando - e grandi maestri del teatro, proponendo un patto tra le generazioni per costruire la nuova scena.  

Workshop, che hanno già coinvolto artisti come Tato Russo e Mariano Rigillo, sono tutti aperti anche al pubblico con ingresso gratuito.

Sabato 7 e 14 ottobre al Cantiere Teatrale  (Circonvallazione Gianicolense 307 - ore 14/18 e 14/19) Stefano Benni terrà un laboratorio di scrittura intitolato Eliot Melville e Shakespeare.

Si continua giovedì 19 ottobre al Teatro Marconi (viale Guglielmo Marconi, 698 E - ore 11/18) con Emma Dante

Titolo del workshop: Discorso sul metodo.

Shakespeare Lab sta seguendo i 30 partecipanti dalla formazione alla produzione. 

Divisi in 5 gruppi (formati da un autore, un regista e quattro attori) i ragazzi lavorano su un'opera di Shakespeare, scrivendone e mettendone in scena una rielaborazione in chiave contemporanea.

La serata finale si terrà lunedì 13 novembre presso OFF / OFF THEATRE

Una Giuria di addetti ai lavori decreterà il vincitore, a cui sarà assegnato un premio di produzione di € 1.000 e l'opportunità di debuttare in residenza presso il Festival Internazionale Quartieri dell'Arte

Una Giuria di critici assegnerà il Premio Stampa, consistente nell'abbonamento per tutti i membri del gruppo alla stagione dell'Off/Off Theatre. 

La Giuria popolare, invece, sceglierà uno spettacolo che debutterà presso il Teatro Marconi, all'interno di Quinta Armata, con un premio di produzione di € 500,00.

www.tradizioneteatro.com

domenica 27 novembre 2016

Al Teatro Ghione "SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE" 28 e 29 novembre 2016

28 e 29 novembre ore 21.00
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Di William Shakespeare
Con la Compagnia dei Giovanissimi del Teatro Ghione
Regia: Selene Gandini
Con (in ordine alfabetico): Gianmarco Alfonsi, Emanuele Fangucci, Giuseppe Barbera, Eleonora Biagioli, Agostina Magnosi,  Lucrezia Maione, Elena Mencacci, Giulia Metelli, Lucrezia Moretti, Matilde Oriolo, Giulia Ramaccini, Carla Rassegna
da un adattamento di Selene Gandini
luci Luca Palmieri
fonica  Fabrizio Cioccolini
direttore di scena Matteo Palmieri 
costumi Valentina Magretti
scenografia Lisa De Benedittis
assistenza organizzativa Francesca Langella
Questa commedia è una delle prime scritte da Shakespeare, certamente una delle più conosciute.

Il tema principale della commedia-fiaba, è ancora una volta l’amore romantico, che viene portato in scena attraverso il gioco della magia e dell’equivoco, rendendo lo spettatore partecipe di un gioco.

Peculiarità di questa play è di essere estremamente originale rispetto al resto della produzione del bardo, tanto che non vi è un opera simile o paragonabile al sogno in tutta la produzione shakespeariana.



Note di regia

Con il “sogno di una notte di mezz’estate” vogliamo continuare la tradizione shakesperiana del Teatro Ghione, ma questa volta lo facciamo con i più piccoli.

I versi di Shakespeare non hanno età e l’obiettivo di questo progetto è di avvicinare ancora di più i giovani alla cultura teatrale. La compagnia è formata da bambini dai 6 ai 10 anni e molti di loro hanno già portato in scena altri lavori shakesperiani durante gli anni di studio all’interno del nostro teatro.

L’opera mantiene la struttura e i versi inalterati attraverso lo sguardo dei bambini, sviluppando un lavoro metateatrale, in cui gli attori attraversano realtà e finzione con lo scopo di portare lo spettatore a vivere l’essenza del gioco teatrale.

La drammaturgia shakesperiana prende vita da un quadro di Monet , risvegliando lo spirito degli attori che altro non sono che maschere create dall’autore, capaci di rappresentare l’amore, l’odio, il disordine, l’armonia ,spiriti furtivi che celebrano il mistero di un sogno incantatore .

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info: Teatro Ghione, via delle Fornaci 37, 00165 Roma – tel. 06 6372294 – 06 39670340, fax 06 39367910 – info@teatroghione.it

Direzione artistica: Roberta Blasi

sabato 14 novembre 2015

Giorgio Albertazzi in "La Tempesta" al teatro Ghione di Roma dal 20 novembre al 13 dicembre



dal 20 novembre al 13 dicembre
GHIONE PRODUZIONI
presenta
La Tempesta
di William Shakespeare
con
Giorgio Albertazzi
regia Daniele Salvo

La tempesta (The Tempest) è una commedia in cinque atti scritta da William Shakespeare tra il 1610 e il 1611. Il dramma, ambientato su di un'isola imprecisata del Mediterraneo, racconta la vicenda dell'esiliato Prospero, il vero duca di Milano, che trama per riportare sua figlia Miranda al posto che le spetta, utilizzando illusioni e manipolazioni magiche. 

Mentre suo fratello Antonio e il suo complice, il Re di Napoli Alonso stanno navigando per il mare, in ritorno da Cartagine, il mago invoca una tempesta che rovescia gli incolumi passeggeri sull'isola. Attraverso la magia e con l'aiuto del suo servo Ariel, uno spirito dell'aria, Prospero riesce a tirare fuori la natura bassa di Antonio, a redimere il Re e a far innamorare e sposare sua figlia con il principe di Napoli Ferdinando. La narrazione è tutta incentrata sulla figura di Prospero il quale, con la sua arte, tesse delle trame in cui costringe gli altri personaggi  a muoversi.


Note di regia

L’uomo di oggi è confuso, disorientato, frastornato da persuasori occulti, anaffettivo, comprato da una società che lo ha divorato, digerito, trasformato in cieco consumatore e prodotto di mercato. A capo chino bruchiamo la porzione d’erba a noi assegnata e dai nostri occhi, gli occhi di un popolo antico, non trabocca più la Poesia, la Cultura, la forza del pensiero, la febbre dell’Arte.
La nave affonda.

Shakespeare inizia con quest’immagine la sua “Tempesta”, con l’immagine di una società che cola a picco, un luogo in cui un Re e la sua corte, dalle loro lussuose stanze interne alla nave, tentano invano di dettar legge agli elementi naturali, disposti a tutto pur di salvarsi la vita, offendendo i marinai esposti alla tempesta, ostentando la loro presunta onnipotenza di piccoli uomini politici in balìa delle onde.

Ma la tempesta, almeno in questo caso, è un’illusione, un artificio, una malìa teatrale organizzata da Prospero, il protagonista della pièce, che, come un direttore d’orchestra o un moderno regista, crea la realtà e la manipola a suo piacimento, intervenendo sugli elementi naturali. Tutti i protagonisti, nel nostro spettacolo, sono già morti, ma non lo sanno. La nave è affondata irrimediabilmente, come l’aereo del Mastorna felliniano.

Prospero si muove su una sedia a rotelle, come un moderno Hamm beckettiano, mosso dai suoi spiriti. Proprio dalla sua apparente fragilità fisica si sprigiona la sua imprevedibile Potenza, Potenza di pensiero e abilità esoterica incontrastabile.

Forse il vero ducato di Prospero, alla fine, resterà per sempre quella povera isola sospesa sul filo dell’orizzonte, luogo più reale del reale, non toccato dalla complessità della vita quotidiana, dall’arroganza della politica, dalla protervia degli intellettuali della corte, dalla compravendita delle cariche pubbliche, governato unicamente dal sogno e dall’illusione, un piccolo teatro in chiusura, sospeso nel nulla, sull’abisso.

Daniele Salvo

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Teatro Ghione
via delle Fornaci 37, 00165 Roma
tel. 06 6372294 – 06 39670340, info@teatroghione.it 
Direzione artistica: Roberta Blasi

Biglietti: platea 25 euro, galleria 20 euro

replica con audiodescrizione per spettatori non vedenti o ipovedenti: 
29 novembre

tutti i giorni, ore 21.00
 - Lunedi, riposo - 
Domenica, ore 17.00
25 e 26 Novembre, ore 17.00
- 3 e 8 Dicembre, ore 17.00

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