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lunedì 10 giugno 2019

COLPO AL COLPO festival della performance art a cura di Nicola Mette e DanceHauspiu'

COLPO AL CORPO

Festival della Performance Art

1 ͣ Edizione

Centro Nazionale di Produzione della Danza DanceHauspiù

a cura di Nicola Mette – DANCEHAUSpiù

Milano 18-19-20 giugno 2019
Dancehaus Susanna Beltrami

PROGRAMMA:

18 Giugno 2019
Durata performance:
·         19.00 - 22.00 - Giorgia De Santi – Rest
·         20.00 - 23.00 - Marisa Garreffa – Rituals Of Healing: Body
·         21.00 - 21.30 - Filippos Tsitsopoulos – It's Beyond My Control
·         21.30 - 23.00 - Nicola Mette – Rajm
19 giugno 2019
Durata performance:
·         19.00 - 22.00 - Sara SimeoniSara's table
·         21.00 - 21.20 - Matteo Corso – falls
·         22.00 - 22.30 - Chiara Bersani – Seeking Unicorns
20 giugno 2019
Durata performance:
·         19.00 – 19.30 - Martina Brembati, Anna Bolena e Valentina Parati  – Forme di un soffio (studio III)
·         20.00 – 21.00 - Marta Allegra – Icaro
·         21.00 – 21.35 - Matteo BittanteInside

INFO:
LUOGO: Dancehaus Susanna Beltrami, Via Tertulliano, 70, Milano (Mi)
BIGLIETTI: ingresso a serata: euro 15 (intero) | euro 12 (ridotto)
Carnet 3 serate: euro 36 (intero) | euro 30 (ridotto)
INFO E PRENOTAZIONI: promozione@dhpiu.com | 0236515997 | www.dhpiu.com


18 giugno 2019
Ore 19.00 – 22.00 | Giorgia De Santi Rest  [durata 3 ore]
Mi sono legata al muro usando funi e carrucole collegate a parti diverse del mio corpo, e sono rimasta in posizione per 3-4 ore allo scopo di condizionare le mie possibilità di movimento e le persone intorno a me. Ho occupato uno spazio tra due porte per creare un passaggio scomodo per persone normodotate che normalmente si alzavano e camminavano, lasciando un passaggio senza impedimenti per chi usa la sedia a rotelle, libero da ostacoli.

La gente non si avvicinava e non si relazionava spesso, quindi il fallimento dei miei intenti mi ha dato la possibilità di esplorare la condizione in cui mi trovavo: essere prigioniero di dolore, essere una moltitudine di corpi - in uno - in esilio, trovare piacere e sicurezza nella mia gabbia, dividere e abbozzare il tempo per sopravvivere, trovare riposo nelle posizioni più scomode.

Giorgia De Santi studia Arti Visive e Performative all'università IUAV e presso il Centro Teatrale di Ricerca di Venezia. Collaborando con Arianna Marcolini, nel 2012 sviluppa un percorso di ricerca performativa per ragazzi nel contesto di Fondazione Parada, Bucarest. Dal 2012 collabora con Venice International Performance Art Week, prendendo parte agli Educational Learning Program e diventando membro nel 2018. In questo contesto ha avuto l'occasione di conoscere ed assistere artisti come VestAndPage, La Pocha Nostra, Franko B, Marylin Arsem.

Ore 20.00 – 23.00 | Marisa Garreffa – Rituals Of Healing: Body  [durata 3 ore]
I nostri corpi sono stati segnati in modi che non abbiamo deciso. Violentemente, distrattamente, socialmente, culturalmente, politicamente, medicalmente, economicamente, ecologicamente, emozionalmente, invisibilmente. La storia del mio corpo è stata scritta dai vincitori e mi porto dentro le loro parole. Le loro voci risuonano ancora e ancora. Riesco a riconoscere alcune di queste, ma le altre continuo a confonderle come se fossero la mia. Non posso cancellare queste storie. Posso solo alzare il tono della mia voce tra tutte le altre voci, posso solo scrivere la mia storia ancora e ancora, in mille modi diversi, finché la mia verità non sara più forte delle altre. Finché il mio corpo non diventa il mio.
Marisa Garreffa è una scrittrice e performer australiana, che si è esibita in Australia, Asia e Europa. Il lavoro di Garreffa, come educatrice, scrittrice e editor/memoir-coach si colloca nell'intersezione tra pratica creativa, recupero da traumi e un raccontare le nostre storie come un atto di guarigione e resistenza. Ciò include colloqui e workshop per gli studenti, supporto ai giovani con strumenti di salute mentale e capacità di crisi.
Ore 21.00 -21.30 | Filippos Tsitsopoulos – It's Beyond My Control [durata 30 minuti]
"No words…no surprises…no concepts. It's beyond my control"
Filippos Tsitsopoulos vive ad Atene e Londra. Il suo lavoro si basa sul teatro, sulla pittura e sull'arte performativa ed esamina le relazioni tra loro attraverso video, live action, voce e linguaggio del corpo. Usando maschere straordinarie ed elaborate come una forma di protezione, travestimento, esibizione o semplice intrattenimento, il lavoro di Filippos implica un'esplorazione dell'identità autentica rispetto all'identità performata. Egli considera le identità frammentate spesso polarizzate che eseguiamo e come portare insieme il sé autentico interiorizzato e l'io costruito esteriormente.

Ore 21.30 – 23.00 | Nicola Mette – Rajm  [durata 1 ora e mezza]
Rajm è il naturale seguito di Isis Fuck You, performance realizzata dall'artista nel 2014 ad Amsterdam e che introduceva al tema del terrorismo islamico.
Gettandosi con un elastico (jumping) dall`altezza di 60 metri, Nicola Mette ha ricreato il tragico destino di alcuni omosessuali, perseguitati dai militanti del sedicente Stato Islamico, destinati a cadere nel vuoto a causa della loro scelta di vita.
Rajm in arabo significa lapidazione: pietre utilizzate come un'arma violenta per uccidere una persona, per decretare una condanna a morte in quei Paesi dove non vengono rispettati i Diritti Umani, ma significa anche oggetto della memoria, un simbolo della storia di una grande comunità religiosa come quella ebraica. Tale pratica brutale viene attuata in undici Stati islamici (Qatar, Arabia Saudita, Iran, Mauritania, Nigeria, Pakistan, Somalia, Sudan, Yemen, Afghanistan, Brunei) e in Cecenia.
Le pietre in Rajm si traducono sia in ripresa della feroce arma che finisce la vittima condannata, sia nel ricordo dei propri avi, dei propri cari, dei propri familiari, come lo sono quelle pietre che vengono portate sulla tomba nell'usanza ebraica: l'artista si troverà per terra con una sedia rotta, legato a essa, rimandando, così, all'immagine dell'omossessuale condannato a morte a Raqqa, capitale dello stato islamico.

Nicola Mette, artista militante, vive tra la Sardegna e Milano. La sua ricerca indaga i cambiamenti del comportamento individuale e sociale in diversi ambiti e contesti, locali e globali, dalla sessualità (etero e LGBTI), ai conflitti interiori e geopolitici, nonché problematiche riguardanti l'uomo e la natura e la natura dell'uomo. L'artista si mette in gioco in prima persona, mostrandosi nella sua sfera più intima e personale, con quelli che la società definisce i "mali": le psicopatologie, le diversità. Si è esibito con le sue performance/azioni in Europa e in India e ha realizzato diversi workshop in Italia. Ha collaborato alla performance Hit Parade dell'artista Christof Magone alla Fondazione Pirelli Hangar Bicocca, curata da Pedro Rocha e al Ballet du Nord di Olivier Dubois presso La Triennale di Milano. www.nicolamette.com


19 giugno 2019
Ore 19.00 – 22.00 | Sara SimeoniSara's table  [durata 3 ore]
Infantile e curioso, allunga il tempo sotto la mia pelle corpo disorientato, senso del freddo, corpo come oggetto, tavolo come oggetto... entrambi sono come vasi comunicanti. Guardare, occhi non tangibili, esperienza catartica, visioni poetiche, la mia mente è in un'altra parte del mio cervello. Azione. Sentirsi vuoti, essere vuoti. Ti sento vicino, mi tieni la mano. Temperatura dei corpi. Impalpabile forma della luce. Il mio corpo è un'ancora nel mezzo della tempesta. Come mi sento? Cosa sento? Perché sento? Mi sto sciogliendo nel residuo della mia anima.
Sara Simeoni è ballerina, coreografa e performer italiana residente in Germania. Membro di vecchia data della Carolyn Carlson Company, Sara crea le proprie opere di movimento e video, e più recentemente ha fatto il suo ingresso nel campo della performance art che esibendosi con VestAndPage come parte della Venice International Performance Art Week.
" Il mio obiettivo è mettere il corpo in uno stato costante di urgenza, un senso di "adesso", che intreccia l'energia del movimento e il potere dell'immagine. La presenza e l'energia sono elementi fondamentali del mio lavoro nel tentativo di liberare e aprire il corpo per esplorare giocosamente diverse possibilità di dinamica in relazione allo spazio e al tempo."

Ore 21.00 | Matteo Corso – falls [durata 20 minuti]
Consulenza drammaturgica: Senio G.B. Dattena 
Musica: AA.VV
Produzione ASMED-Balletto di Sardegna con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Autonoma della Sardegna

Sepolto in un mare di libri, ignaro del loro valore o fin troppo consapevole, cerca appoggi quanto mai precari e sdrucciolevoli per continuare nella sua illusione di sicurezza; ma ogni nuovo appoggio è l'anticamera di una nuova caduta. La sua minuscola isola, il suo piccolo mare sapienziale cede sotto il peso dell'esigenza - di un corpo ancor prima della mente - di cercare confini meno circoscritti, limitati e limitanti. Un'isola che lentamente e incidentalmente assume altri contorni, altre forme. Gli scivolamenti si moltiplicano, ciò che era fermo si muove, il terremoto che gli si apre sotto i piedi, ridisegna i confini del suo abitare e lo costringe a uscire dal consueto, dal sicuro, e lo spinge finalmente ad accettare, anche nell'inciampo, il qui e ora dell'esistenza. Attraverso lo studio del disequilibrio e del rischio, il processo si articola in una ricerca di movimento reale e "umana", in una situazione illusoriamente strutturata tutto concorre a rompere qualsiasi tipo di struttura. La sdrucciolevolezza di questo mare di libri rende la vita del performer quanto mai precaria e la stessa performance, sempre diversa. La performance si basa sul controllo massimo del

corpo in una situazione assolutamente incontrollabile, dove è impossibile distinguere l'incidente dal voluto, l'infortunio dal provocato.
Matteo Corso dal 2014 lavora per ASMED "Balletto di Sardegna" nelle varie produzioni proposte dalla compagnia stessa. Quest'ultima gli affida la coreografia dello spettacolo "Come lame di luce" diretto da Senio G.B. Dattena. Continua a svolgere la sua attività di docente di Floor Work/Contemporaneo presso il C.S.D. Arabesque di Giovanna Stancampiano e al Centro studi danza e arti Choreia di Elisabetta Cappai.

Ore 22.00 | Chiara BersaniSeeking Unicorns [durata 30 minuti]       
Dell'Unicorno non si sa nulla. Le sue radici si sono perse nel susseguirsi di generazioni d'esseri umani distratti. Seeking Unicorns desidera risarcirlo dei torti subiti. Regalargli una storia, un amore, una scelta.
"Io, Chiara Bersani, alta 98 cm, mi autoproclamo carne, muscoli e ossa dell'Unicorno. Non conoscendo il suo cuore proverò a dargli il mio respiro, i miei occhi. Di lui raccoglierò l'immagine, ne farò un costume destinato a diventare prima armatura, poi pelle. Nel dialogo tra la mia forma che agisce e la sua che veste, scopriremo i nostri movimenti, i baci, i saluti, gli sbadigli. Io, Chiara Bersani, 32 anni, mi assumo la responsabilità di accogliere il suo smarrimento centenario."
Chiara Bersani è autrice, coreografa e attrice attiva nel campo delle arti performative. Ha lavorato con Alessandro Sciarroni, Marco D'Agostin, Jerome Bel, Babilonia Teatri. Ha frequentato e concluso la scuola di cinema di Marco Bellocchio. Vincitrice del premio UBU 2018 come migliore performer Under 35.

20 giugno 2019
Ore 19.00 – 19.30 | Martina Brembati / Anna Bolena/ Valentina Palati – Forme di un soffio (studio III) [durata della performance 30 minuti]
Forme di un soffio (studio III) nasce dalla rielaborazione della performance Forme di un soffio (studio I), 2017: dentro l'officina di una fabbrica, l'imponente struttura metallica che sorregge  centinaia di tubi si tramuta in strumento sonoro: soffiando all'interno una voce flebile e lontana, come un ronzio di api, viene potenziata dall'aria compressa. Il semplice e monotono gesto di manutenzione (pulire i tubi) si trasforma; il getto d'aria toglie la polvere e genera soffi acuti e penetranti. Il grilletto della pistola passa di mano in mano: ognuna ha il suo tocco, a tratti sembra di essere sott'acqua, sulla luna, o sulla scena di un film fantascientifico, finchè l'aria del serbatoio non si esaurisce e il soffio, perdendo di intensità, cala pian piano.  L'azione presentata per il festival  si avvale della collaborazione dell'artista Martina Brembati e della musicista Anna Bolena. Le due performer creeranno dei dialoghi tra i suoni industriali dello strumento di tubi e altri prodotti ispirandosi ad esso.
Martina Brembati nasce a Monza nel 1991. Nel 2014 si laurea in pittura e arti visive alla Naba di Milano; qui prosegue gli studi con una specializzazione in arti visive e studi curatoriali. Tra le mostre collettive si segnalano: Phoinix, un progetto all'interno di Here presso la Cavallerizza di Torino 2016; (Xn; Yn; Zn) stratificare Spazi, Falegnameria Artistica, Milano 2015; Fashion meets art, Camera Nazionale della Moda Italiana – Open Care, Milano 2014; Il Crepaccio_Cobalto40 a cura di Yuri Ancarani, Milano 2013. È stata finalista al concorso RiprendiTi la città indetto da AIDI, 2014; ha partecipato a La voglia matta, performance di Marcello Maloberti, ViceVersa Padiglione Italia della 55ma Biennale di Venezia 2013.

Valentina Parati nasce nel 1996 a Bergamo. Vive e studia a Milano dove frequenta il triennio in Pittura e Arti visive presso NABA (Milano). Ha preso parte a diversi workshop in tutta Italia. Tra i suoi progetti di videografia: Videografia: nel 2017, Tendevamo le orecchie per udirne i ronzii, videoinstallazione in loop, monocanale, HD, B/N muto.
Nel 2018 Bettie, 8'57'', HD, colore, suono stereo; 2018 PALCO I, 2'56'', HD, colore, suono stereo; Solliloquio (PALCO II), 4'40'', HD, colore, suono stereo. Nel 2019 The Spy in the cab, 2', HD, colore, suono stereo e I don't want to dance alone, video-loop, suono stereo colore, 2'36''.

Antonella Pintus aka Anna Bolena è un'artista multimediale, DJ e autrice. E` interessata da sempre alle molteplici possibilità nell'uso della musica attraverso lo studio dell`impatto sonoro analogico e/o digitale all'interno di spazi sociali e urbani, gallerie e club; ricerca modalità innovative e interattive tra produttore e fruitore con la convinzione che "la tecnica uccide l'estetica" se non è aiutata da un giusto equilibrio tra preparazione, improvvisazione e approfondimento culturale.
Le sue performance sono esperimenti psico-sociali sempre diversi e difficilmente catalogabili.
https://soundcloud.com/anna-bolena

Ore 20.00 | Marta Allegra – Icaro [durata 20 minuti]                                       
Icaro è una performance che indaga gli opposti: buio e luce, interno ed esterno, corpo e anima, tu e io. Cosa li tiene insieme? Cosa ci lega? La performer indosserà un'armatura di specchi che nonostante limiti il movimento darà il via alla danza, una danza che nasce dall'interazione tra quello che c'è e si vede e quello che c'è e non siamo in grado di vedere. Forse che anche noi come i pianeti stiamo sospesi.

Marta Allegra è una giovane performer siciliana. Ha studiato presso il centro per le arti performative Viagrande Studios. È tra i fondatori della Compagnia Città Sommere Teatro. Tra gli incontri più importanti per la sua formazione vi sono Mamela Nyamza, Donatella Capraro, Moonsuk Choi, Teatro Valdoca, Chiara Guidi e Armando Punzo. Nel 2018 collabora con Bob Wilson alla creazione di "Oedipus Rex", pratica danza butoh con Alessandro Pintus ed è protagonista nello spettacolo "Ovedevo" con la regia di Clio Scira Saccà. Frequenta il corso Transiti Energetici diretto da Monica Casadei e collabora con Artemis Danza. È autrice di: "Il diario del cambiamento" progetto fotografico, "L'arte della meraviglia", "Cara Yersinia Pestis" e "Through my eyes" documentari.

Ore 21.00 | Matteo BittanteInside [durata 35 minuti]                                          
con DANCEHAUS COMPANY
musiche | Chris Costa e M. Alessandro Lupo Pasini
Produzione Associazione ContART/ ArtedanzaE20 con il contributo Next 2015

Inside, è il racconto di un universo ferito dalla violenza dell'uomo e dalla furia incontrollabile di Madre Natura. Una genesi del genere umano, dai suoi primi passi sulla terra sino all'evoluzione nell'individuo moderno. La musica accompagna questo divenire in ogni sua fase con ambienti acustici che richiamano sonorità tribali e primordiali e che mutano nel ritmo frenetico e distruttivo della musica tecno contemporanea. L'origine del mondo ha inizio dai tumulti della terra, la nascita delle montagne e la creazione dell'elemento dell'acqua, rappresentate grazie a delle installazioni composte da tubi e proiezioni video.

Matteo Bittante si perfeziona presso l'Hamburg Ballettschule "J. Neumeier". Si avvicina alla coreografia nel 1999 fondando assieme a Margherita Miralli il Giovane Balletto Italiano con il quale sperimenta i primi lavori artistici. Dal 2003 collabora con Susanna Beltrami come assistente coreografo in tutte le sue creazioni e come ballerino con la compagnia Pierlombardo Danza, diretta dalla stessa Beltrami riconosciuta dal Ministero dello Spettacolo.  Dal 2006 è docente di Accademia Susanna Beltrami - Triennio di formazione per danzatori contemporanei.
Nel 2011 fonda ContART, associazione artistica che si occupa di produzione, promozione e formazione del pubblico della danza contemporanea.  Nel 2012 da vita alla DanceHaus Company, con lo spettacolo "Paradise Loft" per la Vetrina Italia domani del Festival MilanOltre. Nel 2015 è co-direttore del progetto DANCEHAUSpiù riconosciuto dal MIBAC.

sabato 12 maggio 2018

#NTF18. Apre la biglietteria del Napoli Teatro Festival Italia 2018

Sabato 12 maggio apre la biglietteria del Napoli Teatro Festival Italia 2018

Apre presso il Palazzo Reale di Napoli, sabato 12 maggio, la biglietteria centrale del Napoli Teatro Festival Italia. Con accesso da Piazza del Plebiscito, una sala al pianterreno accoglierà, ogni giorno dalle 10 alle 19, il pubblico che qui potrà avere informazioni sulla programmazione ed acquistare i biglietti della undicesima edizione del Festival, la seconda diretta da Ruggero Cappuccio.

Organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, organismo in house della Regione Campania presieduto da Luigi Grispello, l'NTFI2018 inizierà il prossimo 8 giugno e proseguirà fino al 10 luglio. 
Una stagione di grandi numeri che ascrive la manifestazione tra le realtà più attive e significative del panorama internazionale e che accoglie, nei 33 giorni di programmazione effettiva, ben 85 compagnie, tra nazionali e  straniere, impegnate per 160 recite complessive.

Proseguendo in una direzione avviata con successo nella passata stagione, la nuova edizione del Festival consolida un progetto culturale che individua il suo principale obiettivo nella ricongiunzione organica tra le arti della scena, realizzandone una ricognizione multidisciplinare e trasversale sintetizzata in undici sezioni.

Molte di esse avranno sede stabile proprio nella splendida dimora borbonica che per il secondo anno consecutivo ospita, nei suoi diversi spazi, la Casa del Festival.

Il Napoli Teatro Festival Italia favorirà la partecipazione del pubblico attraverso un'oculata politica di prezzi, con biglietti popolari  che vanno dagli 8 ai 5 euro, oltre alle agevolazioni assolute per le fasce sociali più deboli.

Per informazioni: Casa del Festival, Palazzo Reale di Napoli, Piazza del Plebiscito 1 o
biglietteria@napoliteatrofestival.it
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Hashtag ufficiale #NTF18



 
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sabato 16 dicembre 2017

Teatro Vascello: Silvia Gallerano in LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni. Roma, dal 19 al 23 dicembre


Teatro Vascello
dal 19 al 23 dicembre 2017 h 21 | PROSA dal martedì al sabato h 21
matinée 20-21 dicembre h 10.30
LA LOCANDIERA
o l'Arte per Vincere
una produzione LOTO Libero Opificio Teatrale Occidentale di TEATRIMOLISANI soc.coop.
distribuita da BAGS ENTERTAINMENT

di Carlo Goldoni 
adattamento e regia Stefano Sabelli
con Silvia Gallerano Mirandolina
Claudio Botosso Cavaliere di Riparata
e Giorgio Careccia Conte di Albafiorita
Gianantonio Martinoni Marchese di Forlipopoli
Chiara Cavalieri Ortensia
Eva Sabelli Dejanira
Diego Florio Fabrizio
Giulio Maroncelli il Servitore
Angelo Miele il Fisarmonicista muto
scene Lara Carissimi Michelangelo Tomaro
costumi Martina Eschini
disegno luci Daniele Passeri
aiuto regia Giulio Maroncelli Eva Sabelli
direttore di scena Fabrizio Russo
fonico e elettricista Gianmaria Spina
foto di scena Paolo Cardone
disegni di locandina Ruggio

Silvia Gallerano, negli ultimi anni, l'attrice italiana più premiata e seguita a livello internazionale, è protagonista di questo allestimento del capolavoro di Goldoni che ha debuttato nel 2016 ad Asti Teatro 38, col sottotitolo L'Arte per Vincere. 

La regia di Stefano Sabelli traghetta l'azione dalla Firenze del '700 al Delta del Po, negli anni '50, in un'atmosfera acquitrinosa ispirata a capolavori del Cinema neorealista come Riso Amaro di De Sanctis e Ossessione di Visconti, come pure a commedie come Ieri Oggi e Domani di De Sica. 

Una terra umida ed esotica dove vizi e giochi dei protagonisti sembrano stagnare in attesa che un'improvvisa corrente smuova acque e anime melmose.

Immersa tra giunchiglie e arboree di fiume, la Locanda "Vecchio Po" è una palafitta girevole che assume le sembianze ora di una nave corsara, che aspetta stancamente il vento in poppa, ora di una casa di frontiera sospesa sull'acqua, con forse, dietro, il precipizio. Il clima da bassa Padania, esotico e fluviale traina una fantasia visionaria, dove la notte scura è illuminata da lucciole e lanterne che scompongono, sul manto del fiume, un continuo e forsennato caleidoscopio di luci, speranze e sospiri.

Silvia Gallerano è Mirandolina una Locandiera combattuta fra tradizione e femminilità emancipata, moderna e sensuale, abile ma priva delle leziosità connaturate in genere al ruolo. Intorno a lei, mentre la radio trasmette mambo d'epoca e standard di Gleen Miller, un'umanità border-line, composta da incalliti giocatori d'azzardo, debosciati melomani, balordi dandy e subrettine da ultimo spettacolo che intonano arie operistiche o evergreen del Trio Lescano e Rabbagliati. 

Millantando e spacciando il poco che hanno come il tesoro segreto e ritrovato nello scrigno riesumato di un pirata dei Balcani, guappi, prostitute e zanzare danzano sul pontile in cerca di clienti da ultima frontiera.

Un clima di varietà e avanspettacolo invade l'atmosfera umida e languida della Locanda, che, come un carillon spinto da sospiri e passioni, prende a girare a ritmo di swing o con il languore di un liscio, intonato senza tempo e ritmo dal fisarmonicista che, muto e saggio, osserva ridente e silente lo scorrere del fiume e di quel che porta e trascina via.

IL CAST
Oltre a Silvia Gallerano, già straordinaria interprete de La Merda di Cristian Ceresoli (lo spettacolo italiano più premiato e visto al mondo dell'ultimo decennio),
il Cast dello spettacolo prende forza dal carisma di Claudio Botosso, fra i volti più noti del Cinema italiano d'autore che in modo intenso e asciutto da vita al Cavaliere di Ripafratta. 

Con lui i migliori talenti molisani, cresciuti negli anni nella Compagnia del LOTO: Giorgio Careccia, un seducente e irriverente Conte d'Albafiorita, tra gagà e piccolo camorrista; Gianantonio Martinoni, un Marchese di Forlipopoli nobile e spiantato ma con passioni da melomane incallito; Chiara Cavaliere e Eva Sabelli, nei rispettivi panni di Ortensia e Dejanira, ricalcano artiste d'Avanspettacolo un po' sfiorite e démodé; Diego Florio, un ruspante e tenace Fabrizio, fa della sua inadeguatezza la sua forza; Giulio Maroncelli è un raffinato Servitore di dubbia sessualità; Angelo Miele interpreta, infine, il Fisarmonicista muto personaggio aggiunto a quelli goldoniani, che tutto vede scorrere e passare.

Dopo il debutto ad Asti Teatro lo spettacolo ha cominciato la sua tournée a dicembre 2016 e sarà programmato per tutta la Stagione 2017 e 2018.

ESTRATTO DALLE RECENSIONI

LA REPUBBLICA
Mirandolina, celebre personaggio goldoniano, si spinge dall'originaria Firenze fino al Delta del Po, conquistando anni a noi più vicini, e affidando il suo acuto ragionare a una delle attrici più interessanti del Teatro italiano.

LA STAMPA
Nuovi effetti comici si mescolano con uno dei modelli di comicità del teatro italiano.

RADIO GOLD
Silvia Gallerano è una locandiera moderna, sensuale e abile, priva delle leziosità che sembrerebbero connaturate al ruolo e, per questo, sempre credibile. Gli equivoci e i dialoghi sono quelli goldoniani, cambiano il ritmo e la messa in scena, grazie ad una scenografia che ruota e mette lo spettatore di fronte alla simultaneità di più azioni. Lo spettacolo è singolare nel proporre con un taglio intelligente e moderno una figura di donna che appare più volitiva e meno capricciosa che nell'originale.
La rivalsa sul sesso forte non è una ripicca, ma una precisa intenzione che pare carica di significato e la lotta diventa senza esclusione di colpi, divertente, ma spietata. Un ottimo cast formato dagli attori della Compagnia del Loto, tutti in parte e tutti capaci di caratterizzare efficacemente i loro personaggi.

TEATRO DAMS TORINO - Blog
È stata la talentuosa Silvia Gallerano a indossare gli abiti anni '50 di una Mirandolina che tenta a tutti i costi di intraprendere la via dell'emancipazione. La vicenda si svolge nel Delta del Po, in un'atmosfera acquitrinosa e a tratti onirica. La scelta delle scenografie non è casuale, è parecchio significativa e simbolica: una locanda palafitta su di un girevole che muta ora in una nave corsara ora in una casa di frontiera.

Biglietteria: Intero € 20,00 - Ridotto over 65 € 15,00 e studenti € 12,00
Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto

Abbonamenti
FREE CLASSIC € 90,00
10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza
LOVE € 80,00
4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza
FAMILY € 40,00 programmazione Vascello dei Piccoli 5 ingressi cumulabili

Teatro Vascello 
Via Giacinto Carini, 78
Monteverde, Roma

Il Teatro Vascello si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo sopra a Trastevere a Roma, con i suoi 350 posti, la platea a gradinata e il palcoscenico alla greca permette un'ottima visibilità da ogni postazione.

Il Teatro Vascello propone spettacoli di Prosa, Spettacoli per Bambini, Danza, Drammaturgia Contemporanea, Eventi, Festival, Rassegne, Concerti, Laboratori

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Francesco Saverio Sprovieri, 10, Roma tel 06 58122552; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano : da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.


martedì 14 novembre 2017

Dal 6 al 10 dicembre nella splendida cornice di Ronciglione si svolgerà la nuova edizione di “Cubo Cine Festival 2017”



Dal 6 al 10 dicembre 2017 il CUBO FESTIVAL rende omaggio al Cinema e l'audiovisivo con il CUBO CINE FESTIVAL E IL CUBO CINE AWARD. Nel bellissimo centro storico di Ronciglione l’organizzazione del festival, che vede come Direttore Artistico Antonio De Feo: al Teatro Petrolini, alla Sala del Collegio nella ex chiesa di San Costanzo realizza tre vere e proprie sale cinematografiche. In quei giorni il Cubo Cine Festival propone ai numerosi e sempre crescenti spettatori i film usciti nell’anno in corso e i grandi capolavori del passato. Proiezioni, conferenze, dibattiti e corsi gratuiti. Oltre al cinema il festival omaggia l’audiovisivo e tutto quello che ruota intorno. Il festival inoltre, assegnerà una serie di premi a chi si è distinto nel 2017 nell'audiovisivo: Premio miglior film; Premio miglior regia, Premio miglior attore, Premio miglior attrice, Premio miglior attore emergente, Premio all’opera prima, Premio alla sceneggiatura, Premio alla fotografia, Premio alla carriera maschile, Premio alla carriera femminile, Premio alla fiction televisiva, Premio miglior attore di fiction, Premio miglior cortometraggio. I vincitori saranno selezionati da una giuria composta da importanti personaggi del cinema italiano. Il premio è riservato esclusivamente al cinema e l’audiovisivo italiano. Tra i film in lizza per il Cubo Cine Award 2017: “Ammore e Malavita” dei Manetti Bros., “Nobili Bugie” di Antonio Pisù, “Talking To the Trees” di Ilaria Borrelli, “Ninna Nanna” di Dario Germani ed Enzo Russo e “La mia Famiglia a Soqquadro” di Max Nardari.
Oltre ai film usciti nel 2017 e ai grandi capolavori della storia del cinema, il festival darà spazio ai giovani registi con una sezione dedicata ai cortometraggi. Le conferenze al festival saranno tenute da registi, attori e autori del cinema e della televisione.

Anche per il 2017 il festival proporrà nelle scuole di Ronciglione proiezioni, incontri e dibattiti con registi e attori del cinema italiano. Tra gli appuntamenti principali: Il 6 dicembre alle ore 10 ad aprire il festival sarà il film FORTAPASC di Marco Risi con un evento dedicato alla legalità. L’evento realizzato in collaborazione con l’Unicoop, Libera, Cooperativa Lavoro non solo di Corleone, Liceo Scientifico Meucci e Rete Studenti Medi prevede oltre alla proiezione del film di Marco Risi dedicato al giornalista Siani, ucciso dalla camorra, un dibattito a cui interverranno: Dino Gianrusso (aiuto regista del film e inviato delle Iene), Calogero Parisi (presidente Coop. Lavoro e non solo di Corleone), Lucia Rossi (Resp. Nazionale legalità Spi-Cgil), Paolo Siani (fratello del giornalista), Angelo Barbagallo (Produttore film) e Gianfranco De Rosa (produttore esecutivo del film).
Il 7 dicembre alle ore 10, per il secondo appuntamento con le scuole, il festival dedicherà la proiezione all’inclusione e al bullismo. Da due anni grazie alla collaborazione con associazioni di settore il festival propone il progetto “sbulla il bullo”. Mentre le classi prime e terze assisteranno alla proiezione del film le classi seconde delle medie di Ronciglione parteciperanno all’incontro contro il bullismo con specialisti del settore. Per la proiezione a cui seguirà un dibattito si è scelto di proporre il film di Gabriele Salvatores “Il Ragazzo Invisibile”.
Sempre Il 7 dicembre all’interno della palestra della Scuola Elementare di Ronciglione il festival allestirà un vero e proprio cinema e proietterà a 450 bambini il film Alla Ricerca di Dory. Per le elementari il tema scelto per il secondo anno consecutivo sarà l’ambiente. Grazie all’UnipolSai l’organizzazione, oltre a proiettare il film, distribuirà materiale da gioco dedicato al mare e alla sua fauna.
Il Cubo Festival premia e propone il meglio della televisione e del web italiano del 2017: Film, Fiction, Documentari e Format in mostra durante il festival. Tra gli appuntamenti imperdibili: Il 7 dicembre proiezione del film “Ettore Petrolini – L’uomo che deride” alla presenza del regista Luca Verdone e di Franco Petrolini. Il 9 dicembre, invece, si terrà la proiezione del film tv “In Arte Nino” alla presenza del regista Luca Manfredi e del protagonista Elio Germano. Sempre il 9 dicembre sarà proiettata “The Pills – La Web Serie”, sarà presente uno dei componenti di The Pills, Luca Vecchi.
Ma il Cubo Festival ha uno sguardo molto attento anche ai corti d’autore. Tra i corti selezionati per il 2017: “Offline” di Emanuela Mascherini, “The Sin” di Gulistan Acet, “InterNos” di Roberto Pantano, “Il Suono del Bingo” di Bernardo Nuti, “Valparaiso” di Carlo Sironi, “Il Respiro dell’Arco” di Enrico Maria Artale, “Tre Mai” di Sante Paolacci.
Tanti ospiti in programma per l’edizione 2017 del Cubo Festival. I registi e gli attori protagonisti del cinema italiano in visione al Festival.
Ecco alcuni degli ospiti in programma per il 2017: Nino Frassica, Francesca Inaudi, Ivano Marescotti, Claudia Gerini, Tiziana Foschi, Nini Salerno, Raffaele Pisù , Manetti Bros, The Pills, Luca Manfredi, Nini Bruschetta, Marco Cocci, Bianca Nappi, Louis Molteni, Luca Verdone, Elio Germano, Tonino Zangardi, Max Nardari, Libero di Rienzo, Dario Germani, Ilaria Borrelli, Enzo Russo, Antonio Pisù, Anna Fendi e tanti altri.

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