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domenica 10 dicembre 2017

Teatro Dal Verme. Paolo Fresu nel Concerto di Natale per Opera San Francesco per i Poveri. Milano, 20 dicembre 2017



Mercoledì 20 dicembre 2017 – Teatro Dal Verme, Milano

La Verdi Jazz Orchestra diretta da Pino Jodice ospita Paolo Fresu
nel Concerto di Natale a favore di Opera San Francesco



Quest'anno il tradizionale Concerto di Natale a sostegno di Opera San Francesco per i Poveri si celebrerà sulle note jazz di Miles Davis suonate da un ensemble d'eccezione: i venti elementi dell'Orchestra Jazz del Conservatorio G. Verdi di Milano guidati dal Maestro Pino Jodice e il trombettista di fama internazionale Paolo Fresu, ospite dell'orchestra come solista.

L'appuntamento è per mercoledì 20 dicembre alle ore 20.30 al Teatro Dal Verme di Milano (via S. Giovanni sul Muro 2).

La serata si intitola Tribute to Miles e proporrà l'intero album capolavoro Kind of Blue, tra i dischi di jazz più noti e amati di tutti i tempi. Non sarà una mera esecuzione dall'originale, ma una vera e propria rivisitazione. 

Gli arrangiamenti curati da Pino Jodice, infatti, sono una rielaborazione per big band dei brani dell'opera, nella loro sequenza originale e completa.

Accanto all'esecuzione dei cinque pezzi che compongono questa pietra miliare della musica - So What, Freddie Freeloader, Blue in green, All blues, Flamenco Sketches -  la Verdi Jazz Orchesta e il poliedrico Fresu interpreteranno alcuni brani della sfera più intima e sperimentale di Davis, come Tutu, What it is

Ci sarà inoltre un omaggio a Fresu da parte di Pino Jodice con una sua composizione dedicata alla Sardegna (terra nativa del trombettista) e un arrangiamento del brano Inno alla vita.

Un concerto esclusivo, inserito all'interno della stagione 2017/18 di Serate Musicali, che permetterà al pubblico di festeggiare il Natale all'insegna della grande musica d'autore e, al contempo, di tendere la mano alle persone più svantaggiate.

L'intero ricavato della serata, infatti, andrà a sostegno di Opera San Francesco per i Poveri per supportare il quotidiano impegno della onlus a favore di chi è emarginato e non possiede nulla.

Mediamente ogni anno OSF accoglie oltre 25 mila persone offrendo loro più di 2.300 pasti ogni giorno alle sue mense di Corso Concordia e Piazzale Velasquez a Milano, erogando 264 docce, barbe e pediluvi al servizio docce, e consentendo 140 visite mediche al poliambulatorio.

Biglietti da 10 a 60 euro – esclusa prevendita

Per informazioni e prenotazioni:
Aragorn 02465467467, da lunedì a venerdì - ore 10/13 e 14/17 biglietteria@aragorn.it

Opera San Francesco per i Poveri - Fondata nel 1959 dai Frati Cappuccini di Viale Piave a Milano, offre ai poveri assistenza gratuita e accoglienza. Oltre a soddisfare bisogni primari e reali di persone in grave difficoltà dà loro ascolto e protezione.

Il fine di OSF è anche quello di promuovere ogni giorno di più, la dignità dell'uomo. Da ciò derivano alcune caratteristiche che accomunano la mensa, le docce, l'ambulatorio medico e tutti gli altri servizi:
sono continuativi, sono completamente gratuiti, sono inseriti in un'ottica di miglioramento continuo, funzionano con professionalità, sono garantiti da operatori e volontari che lavorano con passione e amore, appresentano un punto di riferimento per tutti, senza distinzioni.

Paolo Fresu inizia lo studio dello strumento all'età di 11 anni nella banda musicale del proprio paese natale, Berchidda. Nel 1984 si diploma in tromba presso il Conservatorio di Cagliari. Negli anni ha collezionato numerosissimi premi internazionali.

Docente e responsabile di diverse importanti realtà didattiche italiane e non solo, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni.

Ha registrato oltre trecentocinquanta dischi, spesso lavorando con progetti "misti" come jazz-musica etnica, world music, musica contemporanea, musica leggera, musica antica, ecc.

Nel 2010 ha aperto la sua etichetta discografica Tŭk Music.
Oggi è attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all'anno, pressoché in ogni parte del globo. Vive tra Parigi, Bologna e la Sardegna.

VJO - Verdi Jazz Orchestra - è l'Orchestra Jazz del Conservatorio di Milano. A partire dal 2016 riunisce gli studenti del Dipartimento Jazz del Verdi di Milano.

Diretta da Pino Jodice, propone programmi appositamente costruiti intorno alla produzione jazzistica di tutti i tempi, su tutti i tributi a Miles Davis, ma anche dedicati a temi specifici. Grande il successo della più recente produzione dedicata alle colonne sonore dei cartoni animati più noti al grande pubblico, Cartoons in Jazz.

Pino Jodice – Docente di Composizione Jazz del Conservatorio G.Verdi di Milano.  Ha suonato, composto, diretto e arrangiato per molte importanti orchestre internazionali come la Scottish National Jazz Orchestra, La PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra e per solisti di fama internazionale come Mike Stern, Gary Burton, John Scofield, Bradford Marsalis, Michel Portal, Paul Mc Candless, Dick Oatts ,Tommy Smith e tantissimi altri. 

Ha recentemente pubblicato il suo libro di Composizione e arrangiamento per orchestra jazz Vol. I per la Morlacchi editore University Press – Perugia ed è in uscita il secondo volume dedicato all'orchestra ritmico sinfonica nel jazz per la stessa casa editrice. Ha inciso circa 80 Cd di Jazz con diversi organici dal trio all'orchestra.
Svolge attività didattica nei Conservatori di Musica di tutta Italia dal 2004. Ha vinto numerosissimi concorsi internazionali di Composizione e Arrangiamento per Orchestra Jazz e orchestra ritmico-sinfonica e svolge un'intensa attività concertistica in Italia e all'estero. 

Ha recentemente collaborato con il coro e l'orchestra sinfonica dell'Accademia Nazionale di santa Cecilia di Roma e per la prestigiosa Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. 

martedì 3 ottobre 2017

TEDx Milano 2017: Sussurri e Grida - 15.10.2017@Teatro dal Verme

TEDxMILANO 2017: SUSSURRI E GRIDA
La quinta edizione milanese in programma per il 15 ottobre presso il Teatro Dal Verme

Milano, ottobre 2017 – Torna ad ottobre la quinta edizione di TEDx Milano, evento indipendente legato all'organizzazione no-profit TED (Tecnologia, Intrattenimento e Design), nata negli Stati Uniti con l'obiettivo di condividere "idee che meritano di essere diffuse".
L'edizione 2017 ha come titolo cornice: "Sussurri e Grida". 
Attraverso le storie dei relatori, circa 14, provenienti dai settori più diversi -  dalla tecnologia alla medicina, dalle arti visive e canore alle scienza e alla psicologia - il pubblico sarà coinvolto in una conversazione composita all'interno del format unico di TEDx.
TEDxMilano è infatti parte dell'ampio network TEDx che organizza, a livello locale e in modo indipendente, conferenze che vedono l'alternarsi sul palco di relatori con storie e profili diversi che per 15 minuti condividono, con il pubblico e la rete, le loro idee ed esperienze.
Francois e Catherine de Brabant, padre e figlia milanesi, con un team appassionato curano per il quinto anno l'appuntamento meneghino: "Partecipare ad un evento TED e TEDx è una esperienza immersiva e coinvolgente. - commenta Francois de Brabant - I video fruibili in rete, ben noti, sono solo un frammento di una giornata dove il pubblico in sala diventa protagonista di uno scambio stimolante con i relatori che si alternano sul palco. Le singole idee e i progetti di ogni relatore si sommano nell'arco della giornata, amplificando l'intensità dell'esperienza."

"Nell'edizione di quest'anno, la quinta, - continua de Brabant - abbiamo riunito alcune delle eccellenze italiane provenienti da ambiti diversi come prevede TED. Dalla tecnologia alla psicologia, passando per le espressioni artistiche più varie, per offrire al nostro pubblico una giornata di spunti di riflessione continui."

Si alterneranno sul palco Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l'Agenda Digitale, Alessandro D'Avenia, scrittore, insegnante e sceneggiatore italiano, Aurelia Rivarola, neuropsichiatra infantile sul tema del diritto alla comunicazione per tutti, Daniela Lucangeli, psicologa dello sviluppo sui disturbi dell'apprendimento e l'intelligenza dell'errore e Barbara Mazzolai, luminare nel campo della robotica bioispirata dai plantoidi. 

Il vice direttore del carcere di Bollate, Cosima Buccoliero, e Margherita Pagani, imprenditrice sociale e founder di Impacton.org. 

Seguiranno le esperienze di Marco Ramilli, founder di Yoroi, sulla cyber security e Walter Quattrociocchi, punto di riferimento sull'attualissimo tema delle fake news. 

Diego Andreis imprenditore innovatore che ha deciso di comunicare il fascino della meccatronica ai giovani con il teatro. 

La musica di Albert Hera, cantante jazz e contemporaneo specializzato in improvvisazione corale, e i racconti delle opere di Tommaso Spazzini Villa.

Il prossimo 15 ottobre, quindi, il Teatro dal Verme racconterà "sussurri da gridare e grida che andrebbero al massimo sussurrate. Grida che non vengono ascoltate e sussurri che lasciano un ricordo indelebile". Al pubblico, l'opportunità di saper ascoltare tutto questo.



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martedì 17 novembre 2015

FuturOrchestra - 71ª Stagione Sinfonica, Orchestra I Pomeriggi Musicali - 19 e 21 novembre 2015



71ª STAGIONE SINFONICA
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno

Stagione 2014-2015

Giovedì 19 novembre, ore 21.00
Sabato 21 novembre, ore 17.00


Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano

Soprano: Ivanna Speranza
Tenore: Gian Luca Pasolini
Baritono: Gabriele Ribis
Coro Song e Cori Giovanili Feniarco
Direttore del coro: Carlo Pavese
Direttore: Alessandro Cadario
FuturOrchestra

Carl Orff
Carmina Burana, per soli, coro e orchestra
Importante doppio appuntamento al Teatro Dal Verme di Milano per la 71ª Stagione Sinfonica dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali: l'orchestra ospitata questa settimana, giovedì alle ore 21:00 e sabato alle ore 17:00, è FuturOrchestra, l'emanazione del Sistema Orchestre Cori Giovanili e Infantili in Lombardia, nel quadro del Sistema musicale avviato in Italia su iniziativa del M° Claudio Abbado. 

In programma la cantata scenica capolavoro di Carl Orff, i Carmina Burana, per soli, orchestra e coro, che vede altresì la partecipazione del Coro Song e dei Cori Giovanili Feniarco – diretti da Carlo Pavese – della soprano Ivanna Speranza, del tenore Gian Luca Pasolini e del baritono Gabriele Ribis. Sul podio di questa grandiosa serata, a dirigere quest'opera monumentale, è il M° Alessandro Cadario

Per questa settimana, poi, la replica di sabato 21 alle ore 17:00 si arricchisce del suo far parte del progetto Vincere da Grandi. Sabato pomeriggio al Teatro dal Verme, il Sistema in Lombardia e I Pomeriggi Musicali, nell'ambito appunto del progetto Vincere da Grandi promosso dal Gioco del Lotto, offrono un'intera giornata alla musica e ai giovani

Dalle ore 11:00 alle ore 15.30 l'open day A Nuclei uniti vedrà protagonisti i piccoli musicisti dei Nuclei di Zona, coordinati da Pilar Bravo, e della PYO-Pasquinelli Young Orchestra, diretta da Carlo Taffuri. Tutte le famiglie possono assistere ai diversi momenti musicali che si susseguiranno con coro e orchestra, per i quali l'ingresso è libero. La giornata culminerà alle ore 17:00 proprio con i celebri Carmina Burana.

sabato 14 novembre 2015

I Virtuosi Italiani - 71ª Stagione Sinfonica, Orchestra I Pomeriggi Musicali - 14 novembre 2015

71ª STAGIONE SINFONICA
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
Stagione 2014-2015
Sabato 14 novembre, ore 17.00

 Teatro dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano

Maestro di concerto al violino: Alberto Martini
Violino: Amalia Hall

I Virtuosi Italiani
Mozart, Sinfonia in Re maggiore, K 81 
Mozart, Concerto in La maggiore per violino e orchestra, K 219 
Viotti, Sinfonia concertante in Fa maggiore per due violini e orchestra n. 1, G 76 
Boccherini, Sinfonia in re minore, "La casa del Diavolo"
  

Dopo la felice partecipazione al cartellone della passata stagione, I Virtuosi Italiani, diretti come sempre dal loro Primo violino Alberto Martini, tornano a calcare il palco del Teatro Dal Verme anche per questa 71ª Stagione Sinfonica: sabato 14 novembre alle ore 17:00. 

Il programma è dedicato a Mozart, Viotti e Boccherini e in esso risplenderà il talento di una delle più giovani stelle del panorama violinistico internazionale: la neozelandese Amalia Hall

Il prossimo appuntamento in Stagione, in programma per giovedì 19 e sabato 21 novembre, vedrà protagonista FuturOrchestra, nell'ambito della 3ª Settimana del Sistema in Lombardia.


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martedì 2 marzo 2010

Teatro Ponchielli: MUSIC ACROSS CONTEMPORANEA 2010

MusicAcross – "Contemporanea"
Omaggio a Claudio Monteverdi
8 marzo - Teatro Dal Verme di Milano ore 21
9 marzo - Teatro Ponchielli di Cremona ore 20.30
Tre prime assolute
Giorgio Battistelli
Ivan Fedele
Luca Francesconi
MusicAcross, l'innovativo progetto artistico promosso dall'Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia e affidato alla direzione artistica di Caterina Caselli, ha sviluppato la sua proposta in tre diverse sezioni (Indeepandance, LiveAcross e Contemporanea), mescolando e intrecciando le radici musicali del nostro tempo con le più moderne forme d'arte.
Dopo l'esordio dello scorso anno, con i due concerti inseriti nel cartellone del Festival di Cremona Claudio Monteverdi, dei quali sono stati interpreti, rispettivamente, l'Ensemble XX dell'Accademia Teatro alla Scala e l'Ensemble Ictus, quest'anno "Contemporanea" compie un passo avanti di grande prestigio, presentando al pubblico tre nuove opere appositamente commissionate per la rassegna diretta da Caterina Caselli.
"Contemporanea" rende così omaggio all'opera di Claudio Monteverdi con un doppio concerto: il primo lunedì 8 marzo al Teatro Dal Verme di Milano e il secondo, che si inserisce all'intero del Festival Monteverdi, martedì 9 marzo al Teatro Ponchielli di Cremona.
Saranno presentate in prima assoluta le composizioni di tre tra i più interessanti compositori italiani: Giorgio Battistelli, Luca Francesconi, Ivan Fedele. Tutti e tre i lavori si ispirano, se pur con modalità diverse, all'opera monteverdiana reinterpretandone lo spirito con un linguaggio del tutto originale.
A proporre in prima assoluta le tre composizioni sarà musikFabrik, uno dei principali ensemble di musica contemporanea. Come è noto, musikFabrik è una vera e propria fucina al servizio dell'innovazione artistica: il lavoro del gruppo è dedicato in forma quasi esclusiva alla proposta di opere nuove o inedite, affrontate in stretta collaborazione con i loro autori. Con musikFabrik prenderanno parte ai concerti il soprano Valentina Coladonato e il tenore Sandro Naglia. I concerti saranno diretti da Peter Rundel, tra i più sensibili interpreti del repertorio del nostro tempo.
Giorgio Battistelli
INVENTIS FACILE EST ADDERE (2009)
per ensemble di ottoni, percussioni, archi, tastiera sampler,  pianoforte e celesta

La musica di Monteverdi dalla quale ho preso spunto proviene dai Madrigali guerrieri e amorosi, dunque dal Libro VIII dei Madrigali. Dalla prefazione del Libro VIII ho tratto anche il titolo Inventis facile est addere. Queste indicazioni, scritte proprio da Monteverdi, mi sono sembrate il suggerimento di un compito e di una sfida. Inventare aggiungendosi al lavoro altrui, variando o magari distorcendo il lavoro altrui, non è necessariamente più facile in un'epoca come la nostra, nella quale tutto lo spettro di possibilità che va dall'interpretazione al tradimento, dalla citazione alla dissimulazione, è stato ampiamente battuto e ribattuto. Da quelle parole di Monteverdi ho voluto prendere spunto per compiere un viaggio diverso: non partire dal mio linguaggio per trasformare quello di Monteverdi, ma imparare dalla sua lingua per modificare la mia.
Vanamente, dunque, si cercherebbero qui delle citazioni: ce ne sono, si possono riconoscere volendo piccoli frammenti sparsi. L'ambito della citazione, però, non è quello in cui ho voluto portare la sfida che proveniva da Monteverdi. Dalla sua musica ho cercato semmai di riprendere la dimensione materiale e gestuale. L'aspetto performativo e teatrale, rappresentativo, prevale perciò sul gioco del reperimento di singole somiglianze. Sin da quando ho lavorato sul Combattimento di Tancredi e Clorinda, nel 2005, avevo capito del resto che la ricerca di affinità e somiglianze non è il modo giusto per lavorare non tanto su Monteverdi, ma con lui. La musica di Monteverdi mette in gioco strategie di elusione più che di riconoscimento, di travestimento più che di identificazione, di equivoco più che di comprensione. Di qui l'idea di accogliere la funzione costruttiva da lui assegnata ai ritmi, alle dinamiche, ai timbri, e di comporre una musica il più possibile libera dal rovello mentale della profondità e dell'interiorità, esonerata dalla psicologia e dal romanticismo. Sappiamo quanto Nietzsche fosse diffidente nei confronti della profondità e raccomandasse, semmai, la superficie. Risalendo alle origini della lingua musicale moderna riconosciamo in Monteverdi un filosofo della maschera e dell'apparenza e desideriamo leggerlo con gli occhi di Nietzsche, un po' come Borges ha voluto fare con il Don Chisciotte seguendo il lavoro immaginario di Pierre Menard. Leggendo Monteverdi in questo modo troviamo in lui, oggi, quella che Luciano Berio definiva «la complessità della semplicità». L'ornamentazione, le fioriture, la prevalenza di uno sviluppo orizzontale rispetto al dominio della verticalità, dimensione più adatta allo scavo del mondo interiore, è ciò che riflette nella composizione una convinzione insieme rinascimentale e contemporanea: quella per cui la profondità può essere un inganno. Avendo voluto lavorare sulla materia e sul gesto della musica di Monteverdi, non si troverà in questa mia nuova composizione la voce, non si troverà il canto. Solo in chiusura dall'impasto dell'orchestra emergerà un suono vocale, sia pure in maschera, cioè campionato. Una sola nota, un Re, che si estende solo su quattro battute sopra una dissolvenza incrociata degli archi subito prima che la musica si spenga nel silenzio, per evocare con quell'unica nota la memoria di una voce ridotta a gesto sonoro e non, come pure avviene nella musica di Monteverdi, a ingrediente drammatico ed espressivo. Proprio la memoria è l'altro aspetto su cui gioca una composizione basata su elementi ricorrenti, ostinati come possono esserlo alcune figure ritmiche inventate da Monteverdi e da lui donate al futuro della musica perché questa potesse aggiungervi invenzioni ulteriori, non necessariamente più facili. Intensificazioni della dinamica e del movimento si alternano, qui, a momenti di sospensione, sfere di suono più rarefatto nelle quali tutta l'agitazione precedente si disperde come in uno stato gassoso subito prima di tornare a farsi solida e di ricominciare il suo corso. Alcune anomalie timbriche incidono tagli nel tessuto sonoro come se un altro gesto, preso dall'arte figurativa del Novecento, collaborasse con le fioriture monteverdiane e fare della musica un luogo di rammemorazione e di pensiero. Compare per esempio il pianoforte. Alla fine, come si è detto, appare la voce. Ma è una voce paradossalmente assente, è l'elusione della voce più che l'aggiunta del canto. È la maschera di Monteverdi che, sotto mentite spoglie, torna a giocare con noi la strategia musicale dell'inganno.
Giorgio Battistelli
Luca Francesconi
ATTRAVERSO (2009)
per soprano e un consort di legni, ottoni, percussioni, archi, pianoforte
La voce segue gradazioni progressive di pathos.
Dopo una invocazione sommessa e accorata alle Muse e alle loro cetre, una Musica imperturbabile canta una linea raggelata, fuori dal tempo.
Man mano che la drammaturgia si compie il canto si carica di espressività, fino al un climax di disperazione molto umana, di reazione emotiva estrema all'ingiustizia della sorte.
Ma è  solo quando ritrova la componente di mistero evocata dai suoni che Orfeo accede ad una dimensione " altra", trascendente.
Il pezzo è  una rilettura a volo radente della storia di Orfeo, attraverso una scelta minimale di versi tratti dall'originale di Alessandro Striggio.
In un certo senso ho intravisto le forze oscure che muovono celate dietro il racconto e, probabilmente, dietro la vita di ciascuno.
Gli occhi che osservano, come succede nell'Orfeo, sono spesso femminili e pervasi di una misteriosa accettazione del destino : come di un accidente inevitabile.
L'unico testo "maschile", cioè cantato da Orfeo, è legato al momento della volontà, della risoluzione razionale : combattere il Fato fino in fondo con i propri versi ( "se alcuna cosa i versi ponno, n'andro' sicuro ai più profondi abissi).
Alla presenza del Dio traghettatore alle soglie dell'Ade, Orfeo però si trasforma in musica lui stesso. La sua perorazione perde i connotati verbali e razionali e diventa un rituale incantatorio, ipnotico.
E' pronto a varcare una soglia, attraverso una linea invisibile. Solo grazie a questa trasfigurazione (e dunque alla musica) egli riesce a entrare  nel Regno delle Ombre.
Fortuna che viene vanificata, nel tentativo di uscirne con Euridice, dall'avventatezza tutta umana del dubbio.
Questo costante squilibrio fra istinto e dubbio razionale, è il tormento dell'uomo.
Ancora una volta la donna sottolinea l'assurdità di questa condizione, con una struggente verità : "Così per troppo amor dunque mi perdi ?"
Luca Francesconi

 

Ivan Fedele
THANATOS ÉROS (2010)
'riduzione del testo originale di Torquato Tasso a cura di Giuliano Corti e Ivan Fedele'
per soprano, tenore e un ensemble strumentale con legni, ottoni, archi, arpa, pianoforte e tastiera midi
Quando MusicAcross mi commissionò una nuova composizione per il Festival Monteverdi di Cremona, composizione che avesse un legame con l'autore dell'Orfeo, pensai subito a ciò che non avrei voluto fare, ovvero non avrei utilizzato alcuno spunto musicale derivato dalla musica del compositore cremonese. Pensai piuttosto che avrei preferito ispirarmi al tempo di Monteverdi, alla letteratura per esempio, e mi rivolsi subito alla Gerusalemme liberata che è la fonte del testo di Il combattimento di Tancredi e Clorinda. La scelta di questo episodio, che nella mia versione è mantenuto pressoché inalterato con alcune compressioni o dilatazioni operate nel rispetto dell'originale del Tasso, fu determinata dal forte impatto emozionale che ha sempre avuto su di me. In esso possiamo ritrovare tutti i caratteri del mythos (la parola che racconta) a cui tanta letteratura e la psicanalisi stessa hanno fatto sovente riferimento, in seguito, attraverso nuovi testi, glosse e rielaborazioni (logos, la parola che spiega). La vicenda è in sé emblematica e collega strettamente la vita alla morte attraverso quel legame impalpabile e al tempo stesso tremendamente forte che è l'amore, l'amore che genera vita e il conflitto che ignora l'amore (Tancredi non sa che il suo avversario è l'amata Clorinda), sono le antitesi di una eterna dialettica che in questo caso tanto più si fa struggente quanto più è fatale. Nella psicologia freudiana la diade è presentata anteponendo l'amore alla morte: éros e thanatos. In Thanatos éros avviene il contrario: non solo, ma viene eliminata la congiunzione quasi a voler significare un legame ancor più stretto, un abbraccio indissolubile tra morte e amore. I due personaggi, il soprano e il tenore, sono stati pensati come attori di un duello più metafisico che fisico e le opzioni musicali hanno spesso prediletto ossimori espressivi in cui sovente a un testo concitato viene associato un carattere straniato, quasi che i due contendenti fossero in condizione di guardare se stessi duellare in slow motion. Altrove invece, come in un montaggio cinematografico molto serrato, il focus, l'immagine ritorna sui soggetti in prima persona a mo' di punteggiatura drammaturgica. Il narratore che si inserisce tra una scena e l'altra, è una voce trattata elettronicamente al quale non viene affidato il compito di descrivere e commentare il già noto, ma di sublimare in musica il senso delle parole. Nelle mie intenzioni questa composizione è una scena lirica che bene si accoppierebbe, in un dittico o un trittico, con altri brani che con essa avessero un legame (penso, che so, a un Orfeo che composi in forma radiofonica alcuni anni orsono).
Ivan Fedele



Il concerto è ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili


Informazioni per il pubblico:

Teatro Dal Verme: Via San Giovanni Sul Muro, 2 – Milano
Tel. 02 87905 ; www.dalverme.org

Teatro A. Ponchielli: Corso Vittorio Emanuele, 52 - Cremona
Tel. 0372.022001/02 ; www.teatroponchielli.it


Uffici stampa:
Regione Lombardia
Max Rigano
338.7755608 – max_rigano@hotmail.com

Teatro Dal Verme/Pomeriggi Musicali
Angelica Cacciapaglia
328.0325166 – a.cacciapaglia@ipomeriggi.i

Teatro Ponchielli
Barbara Sozzi – info@teatroponchielli.it

sabato 27 febbraio 2010

Teatro Dal Verme: Salvatore Natoli, Dilemmi del tempo presente. La difficoltà e la felicità del vivere.

SALVATORE NATOLI
Dilemmi del tempo presente. La difficoltà e la felicità del vivere.
"....l'attimo della felicità si brucia e ci brucia. Ed è fecondo se ricade in ogni momento della vita...."
A partire da giovedì  4 marzo alle ore 18 fino a giovedì  8 aprile si svolgeranno presso il Teatro Dal Verme cinque appuntamenti con il pensiero del filosofo Salvatore Natoli.
Nel corso degli incontri si avrà l'opportunità di ascoltare ed approfondire con il Professore i principali temi della sua riflessione.
Giovedì 4 marzo 2010 ore 18
Un mito al tramonto: il progresso

Giovedì  11 marzo 2010 ore 18
Alla ricerca dell'identità
In ogni luogo e da nessuna parte, la perdita di sé

Giovedì  18 marzo 2010 ore 18
Il governo di sé
Le dinamiche del desiderio e la costruzione del soggetto morale

Giovedì  25 marzo 2010 ore 18
Felicità e virtù
La morale come strategia di felicità

Giovedì  8 aprile 2010 ore 18
Dio mistero del mondo e la crisi delle religioni. (relatore Prof. Piero Coda)
ABBONAMENTO A 5 INCONTRI
Intero: 25.00 € + prevendita
Ridotto: 20.00 € + prevendita

BIGLIETTI
Intero: 10.00 € + prevendita
Ridotto : 8.00 € + prevendita
Ridotto speciale Abbonati Stagione Sinfonica I Pomeriggi Musicali 5.00 €

Ufficio Stampa:
Angelica Cacciapaglia – 328.0325166 - a.cacciapaglia@ipomeriggi.it

giovedì 25 febbraio 2010

Teatro Dal Verme ARMONIE D' AUTORE 2010: Jasna Kovacevic e Diego Crovetti - domenica 28 febbraio ore 16.30

ARMONIE D’AUTORE 2010
Sesta edizione
domenica 28 febbraio ore 16.30

Jasna Kovacevic, soprano
Diego Crovetti, pianoforte

In programma:

SAVERIO MERCADANTE: “Lungi da te, ben mio”
GIANCARLO MENOTTI: “Mattinata di Neve”
RICCARDO ZANDONAI: “Sotto il Ciel”
OTTORINO RESPIGHI: “Nevicata”


Intermezzo di pianoforte solo:
SERGEJ RACHMANINOV: “Le Margherite”

SERGEJ RACHMANINOV: “Non cantare, bellezza”
                                                   “Il mio campo”
                                                   “Sogno”
                                                   “Sfortunatamente innamorato”
                                                   “Acque di Primavera”

ANTONIN DVORAK:  ”Canzone alla Luna “,  dall’Opera “Rusalka”
FRANCESCO CILEA: “Ecco, respiro appena…”, dall’Opera “Adriana Lecouvreur”
GIACOMO PUCCINI: “Se come voi piccina…”, dall’Opera “Le Villi”


Intermezzo di pianoforte solo:
PIETRO MASCAGNI – Intermezzo dall’Opera “Cavalleria Rusticana”

PIETRO MASCAGNI: “Voi lo sapete o mamma”, dall’Opera “Cavalleria Rusticana”
GIUSEPPE VERDI: “Pace, pace mio Dio”, dall’Opera “La Forza del Destino”



Diego Crovetti, pianista e direttore d'orchestra
È nato a Milano. Dopo gli studi di pianoforte a Muenchen (Germania), e di Musicologia e Letteratura all'Università' Statale" di Milano, si e' specializzato nel campo dell'opera e della direzione d'orchestra.
Come pianista, ha accompagnato numerosi concerti e spettacoli operistici in tutta Italia, Germania, Austria, Francia, Svizzera, Spagna, Yugoslavia, Giappone e Corea, Cina, collaborando con cantanti quali Barbara Frittoli, Katia Ricciarelli, Giuseppe Giacomini, Jose' Cura, Giacomo Aragall.
Dal 1997 al 2001 e' stato Maestro collaboratore al Teatro dell'Opera di Graz (Austria), facendo anche da assistente a direttori d’orchestra come Ulf Schirmer e Guenther Neuhold, e ospite di vari altri teatri come il Teatro Nazionale di Tokyo, Teatro alla Scala per "West Side Story", Teatro Sociale di Como e collaboratore dell'Orchestra "G. Verdi" di Milano e del suo direttore Maestro R. Chailly. Docente di spartito d’opera e di direzione alla "Accademia Donizetti" di Masate (Milano), ha tenuto varie Masterclass in Italia, Giappone, Corea, Cina (al Conservatorio Centrale di Pechino). Collabora anche coi piu' importanti concorsi internazionali, come "ASLICO" di Como, "Tagliavini" di Deutschlandsberg (Austria), "S. Argiris" di Sarzana, "Bellini" di Caltanissetta, "Viotti" di Vercelli.
Ha debuttato come direttore d'orchestra con l'Orchestra "Philarmonia Mediterranea" di Cosenza al "Calabria Opera Festival". Fra il 2002 e il 2006 ha diretto numerose tournee di concerti lirico-sinfonici in Svizzera, Austria e Germania, esibendosi fra le altre in importanti sale come la Alte Oper di Frankfurt, la Herkulessaal di Muenchen, la Tonhalle di Zurich, la Glocke di Bremen. Nel 2002 ha debuttato con molto successo con “AIDA” alla Arena di Heidelberg. Sono seguite  numerose produzioni operistiche in Italia (Milano), Germania (Frankfurt, Mainz, Bremen, Hannover), Austria(Innsbruck), Belgio, fra cui “AIDA”, “NABUCCO”, “LA TRAVIATA”, “ELISIR D’AMORE”, “DIE ZAUBERFLOETE”, “DIE CZARDASFUERSTIN”. Nel 2004 ha diretto “TOSCA” al Teatro dell'Opera di Pusan in Corea alla guida della Seoul Philarmonic Orchestra e nel 2006 ha debuttato negli USA con “PAGLIACCI” e “LUCIA DI LAMMERMOOR” al Grand Opera Theatre di Wichita, Kansas. Di quest’anno la collaborazione e la direzione delle prove di regia di “TOSCA” al Teatro Sociale di Como con la regia di Hugo De Ana. Nel 2007, dopo “CARMEN” a Milano e “MACBETH” di Verdi in Spagna (Zaragoza, Toledo e Madrid), ha diretto “AIDA” al prestigioso Festival d'Avenches (Svizzera) e “BARBIERE DI SIVIGLIA” per la stagione estiva del teatro di Latina. Nel Marzo 2008 è stato invitato in Russia per dirigere “TOSCA” e “AIDA” al Festival d'Opera di Cheljabinsk. Prossimamente sarà impegnato per una produzione di “RIGOLETTO” a Catania, dove dirigerà anche il Concerto Fianale del Concorso Bellini.

Jasna Kovacevic, soprano
Soprano di origine Belgradese, Jasna Kovacevic è laureata  in “Cultura musicale” all’Università  scientifico-didattica di Pola (1989) e si è diplomata in Canto lirico al Conservatorio di Castelfranco Veneto (1994). Dal 1995 al 1998 ha partecipato ai corsi di perfezionamento con il Soprano Maria Chiara e ultimamente con il Baritono Giuseppe Scandola  e  Maria Del Fante .
Ha debuttato nel gennaio 2002 al Teatro “Kolaraz” di Belgrado con l’Orchestra Sinfonica e Coro della Radiotelevisione di Belgrado nella “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi. La stessa era eseguita nella Cattedrale di Pieve di Soligo (Treviso).
Dal 1994 svolge un’intensa attività concertistica, si è esibita con tournee  in Danimarca, Germania, Bulgaria, Croazia, Austria e Serbia, con prestigiose orchestre (Orchestra Filarmonica di Belgrado, Orchestra del Teatro di Plovdiv, Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione di Belgrado, Orchestra Sinfonica di Sofia, Quartetto di Belgrado, ecc.) nei teatri e nelle sale concertistiche quali: Teatro Comunale di Treviso, Palafenice di Venezia, Teatro “Istarsko Narodno Kazaliste” di Pola, Teatro “Matica srpska” di Novi Sad, Teatro “Astori” di Mogliano Veneto, Teatro “Kolaraz” di Belgrado, Teatro Accademico di Castelfranco Veneto ed altri.
Tra i ruoli nel suo repertorio ricordiamo:
G. Donizetti: Anna Bolena (Anna), Maria Stuarda (Maria)
V. Bellini: Norma (Norma)
P .I. Cajkovskij: Eugenie Ogneghin (Tatjana)
F. Cilea: Adriana Lecouvreur (Adriana)
G. Verdi: Aida (Aida), Il Trovatore (Leonora), Attila (Odabella), Otello (Desdemona)
G. Puccini: Madama Butterfly (Butterfly), Tosca (Tosca)
Ruggero Leoncavallo: Pagliacci (Nedda)
Pietro Mascagni: Cavalleria Rusticana (Santuzza)
Nel 2009 ha  inciso “Cavalleria Rusticana”  di P. Mascagni in ruolo di Santuzza  (produzione della casa discografica “Idea Opus”).


BIGLIETTI Intero Euro 10,00; Ridotto Euro 8,00

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO: Teatro Dal Verme: Tel 02 87905

Ufficio Stampa Teatro Dal Verme Angelica Cacciapaglia: 02.87905295 a.cacciapaglia@ipomeriggi.it

giovedì 19 novembre 2009

Dal Verme. Civica Orchestra di Fiati festeggia 150 anni con il “Concerto di Santa Cecilia”

DAL VERME. LA CIVICA ORCHESTRA DI FIATI FESTEGGIA 150 ANNI CON IL "CONCERTO DI SANTA CECILIA"

Milano, 19 novembre 2009 – Domani, venerdì 20 novembre, alle ore 21.00, il Teatro dal Verme ospiterà il "Concerto di Santa Cecilia" della Civica Orchestra di Fiati. Diretta dal maestro Fabrizio Tallachini, l'orchestra eseguirà musiche di Orsomando, Rossini, Rota e Reed.

Il tradizionale appuntamento con la Civica Orchestra di Fiati di Milano e il concerto di "Santa Cecilia", festa della musica e dei musicisti, si arricchisce quest'anno di un nuovo elemento. Nel 2009 si celebrano infatti i 150 anni di storia del sodalizio milanese, erede di un'antica tradizione bandistica le cui origini si fanno risalire al periodo risorgimentale, nel lontano 1859.
Il programma scelto per l'occasione apre una finestra sul repertorio musicale che ha caratterizzato la storia della compagine milanese: dalle marce sinfoniche ai brani solistici, dalle trascrizioni delle sinfonie d'opera alla letteratura moderna per ensemble di fiati.

Ingresso gratuito



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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

martedì 17 novembre 2009

Teatro Dal Verme. ROBYN HITCHCOCK TRIO: giovedì 19 novembre ore 18.30

MUSIC CLUB - Acoustic 2009 # 2

Giovedì 19 novembre ore 18.30 - Teatro Dal Verme

ROBYN HITCHCOCK

Robyn Hitchcock – chitarra e voce

Stephen Irvine – batteria

Paul Noble – basso

Jenny Adejayan – violoncello

Robyn Hitchcock

Esponente del rock britannico con i Soft Boys, dai primi Ottanta Hitchcock si avvia alla carriera solista, attraversata con una produzione variopinta, che tocca il folk, il pop, ma anche un elegante rock di marca psichedelica.

E' una straordinaria molteplicità di segni e suggestioni quella che ha inviato Robyn Hitchcock in oltre trent'anni di carriera: un immaginifico puzzle di dischi, collaborazioni, gruppi, progetti centrifugati in una distesa di canzoni e concerti senza soluzione di continuità.

Londinese, 1953, le sue prime tracce da professionista risalgono alla metà degli anni Settanta quando affiora un'intera generazione britannica sospinta dai venti del punk e del nuovo suono che si afferma tra i giovani.

Robyn non è esattamente omogeneo alle categorie imperanti e le sue prove dalle fila dei Soft Boys, a Cambridge, sfuggono alle regole e alle convenzioni, mostrando un piglio singolare e curioso, incline a una visione garbatamente psichedelica, di sicuro spessore.

E se i Soft Boys costituiscono una parentesi destinata a riaprirsi periodicamente nella frastagliata carriera di Hitchcock, dal 1981 di "Black snake diamond role" le sue prestazioni si divideranno tra i lavori solisti e

altri insieme alla compagine degli Egyptians con cui prosegue la marcia comune fino al '93-'94 dei dischi "Respect" e "The kershaw sessions".

Capace di inanellare incontri stimolanti per sé e per il pubblico (nei suoi album rintracceremo tra gli altri Peter Buck dei R.E.M., Grant Lee Phillips, Gillian Welch, Andy Partridge degli Xtc, Nick Lowe, John Paul Jones dei Led Zeppelin e tanti altri), Robyn entra anche nel mirino del cinema, grazie soprattutto all'amicizia con il regista Jonathan Demme, che lo riprende nel film-concerto "Storefront Hitchcock" del 1998, e poi lo ingaggia come attore in due pellicole successive ("The Manchurian candidate" e "Rachel getting married"). E un altro documentario per la tv, gli viene dedicato da John Edginton nel 2007, "Sex, food, death …and insects". Personaggio poliedrico, anche fuori dalla musica, Hitchcock si è ultimamente impegnato in campo ambientale con l'associazione Cape Farewell, al cui seguito ha partecipato nel settembre 2008 a una spedizione in Groenlandia.

Ultimo concerto in Sala Piccola

Giovedì 26 novembre ore 18.30 Mary Coughlan Trio

Mary Coughlan - voce

Brian Conor - pianoforte

Rod Patterson - basso

Conor Brady - chitarra

Mary Coughlan, originaria di Galway, è la più rappresentativa cantautrice irlandese: nel suo curriculum una quindicina di album di alto livello e un canzoniere teso, sofferto, figlio di un'esistenza tribolata, dalla scrittura raffinatissima. Tra i suoi riferimenti più diretti c'è la straordinaria Billie Holiday.

BIGLIETTI

Concerto in Sala Piccola

Intero Euro 10 + prevendita

Ridotto Euro 8 + prevendita

Appuntamento in Sala Grande

Martedì 8 dicembre ore 18.30

Paolo Fresu e Ralph Towner

Grandi esponenti di una musica totale, che parte dal jazz ma affronta e declina generi e linguaggi diversi, Fresu e Towner (chitarrista-fondatore degli Oregon) presentano in anteprima l'album registrato per la Ecm, in uscita all'inizio del 2010, dove mettono in comune la lunga esperienza professionale in un incontro attesissimo, evocativo e ricco di suggestioni.

BIGLIETTI

Platea Euro 20 + prevendita

Balconata Euro 8 + prevendita

Ridotto speciale Abbonati Music Club e Abbonati Pomeriggi Musicali

Platea Euro 10 + prevendita

Balconata Euro 5 + prevendita

Per informazioni: Teatro Dal Verme (Via San Giovanni Sul Muro, 2 – Milano)

Tel. 02/87905 - www.dalverme.org

Ufficio Stampa : Angelica Cacciapaglia : 02.87905295/328.0325166 - a.cacciapaglia@ipomeriggi.it


mercoledì 11 novembre 2009

Teatro Dal Verme: JO di Cameron Jamie. 17 novembre ore 21.30


Hangar Bicocca e Comune di Milano presentano

JO di Cameron Jamie, con live musicale di Keiji Haino

a cura di Andrea Lissoni

al TEATRO DAL VERME IL 17 NOVEMBRE

Una nuova proposta di Hangar Bicocca, dopo la straordinaria lettura di Tiziano Scarpa, valorizza la mostra FUORI CENTRO in corso sino al 10 gennaio 2010

Cameron Jamie (Los Angeles, 1969) è una delle figure più straordinarie e misteriose del panorama artistico visivo internazionale. Ha esposto in gallerie, musei, centri d'arte e festival cinematografici, cura mostre, insegna in California ed è un formidabile conoscitore delle sottoculture e delle loro espressioni, da quelle musicali a quelle visuali e performative. Nella sua ricerca investiga e documenta, con un approccio del tutto personale, minoritarie tradizioni del folklore contemporaneo e forme culturali inedite che emergono ai margini della civiltà. Per questa minuziosa ed originalissima ricerca, Cameron Jamie fa uso di film, installazioni, disegni, fotografie e live media. I suoi film, presentati esclusivamente nei teatri e accompagnati dal vivo spesso dalla band di culto della scena rock-metal Melvins o dal grande musicista giapponese Keiji Haino, hanno esplorato soggetti come le sessioni di wrestling organizzate nei tipici cortili (backyards) delle abitazioni californiane dai teenager (BB, 1998-2000), le notti adolescenziali di Halloween trascorse in case abitate da fantasmi (Spook House, 2002-2003), i riti fra il demoniaco, il religioso e l'iniziatico nelle manifestazioni popolari in Tirolo per la notte di San Nicola (Kranky Klaus, 2002-2003). Le opere di Cameron Jamie, artista schivo e ritirato dai riflettori del mondo dell'arte, sono state presentate nei più importanti spazi espositivi tra cui the Walker Art Center (Minneapolis), Salzburger Kunstverein (Salzburg), Neue Galerie am Landesmuseum (Graz), O.K Centrum für Gegenwartskunst (Linz), Whitney Museum of American Art (New York) e Centre Georges Pompidou (Paris).

Jo (60', 2004) è il film più recente di Cameron Jamie ed è articolato in due parti distinte che mostrano in modo alternato le cerimonie legate alle manifestazioni d'indipendenza di Francia e Stati Uniti: le pratiche rituali legate all'identità ed al simbolismo di Giovanna d'Arco e la gara annuale a chi mangia più hot-dog che si svolge il 4 luglio a Coney Island. Fra Orlèans, Parigi e gli States, una parata ed una competizione popolare, Cameron Jamie - che avrebbe sentito nominare l'eroina francese in un fast food grazie alle patatine alla Jeanne d'Arc - confronta non solo i valori patriottici delle culture europee e nordamericane, ma anche e soprattutto come e da chi si generano, appropriano, distorcono e cristallizzano, gli immaginari contemporanei. Film dalle sequenze e dal montaggio inusuale e a tratti sconvolgente per radicalità, bellezza e aggressività, Jo è accompagnato dal vivo da una viscerale, apocalittica e potentissima performance musicale di Keiji Haino. Il film finisce per prendere la forma di un'originale riflessione sulle forme più o meno paradossali di costruzione dell'immaginario dell'invulnerabilità.

Keiji Haino (1952) è uno degli artisti più affascinanti ed influenti del panorama musicale sperimentale contemporaneo. Misteriosa e oscura figura intorno a cui gravita l'intera scena del rock psichedelico e noise giapponese, Haino esordisce nel 1971 con il leggendario gruppo noise-rock Lost Araff e raggiunge notorietà definitiva con il trio Fushitsusha. L'approdo alla carriera solista con l'album Watashi Dake segna una tappa imprescindibile: con sola voce e chitarra dà vita ad improvvisazioni di devastante profondità emozionale. Da più di trent'anni Keiji Haino esplora l'intero panorama delle musiche di ricerca e tradizionali del presente dando vita a performance in cui la riscoperta del suono investe qualsiasi tipo di strumento, dalla chitarra alla voce, dalla batteria elettronica al set di gamelan indonesiano. In Haino la tradizione del noise giapponese più aggressivo si fonde con quella del free jazz e del blues, dando forma ad un genere del tutto inedito ed unico. Ha collaborato con i più significativi ed inquieti musicisti a livello internazionale, da Z'EV a Bill Laswell, da John Zorn a Thurston Moore, da Fred Frith ai Faust, incrociando il percorso di artisti visivi aperti sul mondo dei suoni come Tony Conrad, Christian Marclay e, naturalmente, Cameron Jamie. Haino ha pubblicato oltre 100 album.




La Fondazione Hangar Bicocca è nata nell'autunno 2008 ed è stata presentata ufficialmente a Milano il 19 febbraio 2009. La Fondazione, soggetto giuridico senza scopi di lucro, di diritto privato, i cui membri fondatori sono, ad oggi, Regione Lombardia, Pirelli RE, Camera di Commercio di Milano, ha come obiettivo il sostegno delle attività di Hangar Bicocca, luogo di produzione, promozione e diffusione dell'arte e della cultura contemporanea. Hanno aderito alla Fondazione come soci partecipanti anche MBA Group e The Family.

L'identità culturale della Fondazione si fonda su una programmazione di mostre e di eventi caratterizzata dalla esplorazione della possibile commistione tra le diverse arti e i vari campi del sapere. Accanto alla produzione e alla promozione delle arti visive e performative contemporanee, la Fondazione Hangar Bicocca intende proporre una serie di eventi legati alla musica, al teatro, alla danza e alla letteratura, per offrire a Milano uno spazio culturale multifunzionale e internazionale di eccellenza.

Per sviluppare questo ambizioso programma, Hangar Bicocca si è dotato di un Comitato Scientifico composto da due gruppi di professionisti: da un lato, quattro esperti di arte contemporanea, direttori di musei, critici e curatori; dall'altro, quattro esperti nei campi della semiotica, della filosofia, dell'economia e dell'innovazione, con l'obiettivo di rendere dinamico e dialettico il rapporto tra i suoi membri: Jan Hoet, fondatore dello S.M.A.K. di Ghent e Direttore Artistico del MARTa, Herford; Hans-Ulrich Obrist, Co-Director of Exhibitions and Programmes e Director of International Projects alla Serpentine Gallery, Londra; Marc-Olivier Wahler, Direttore del Palais de Tokyo, Parigi; Marina Wallace, Professor of Curation e Direttore di Artakt, Central Saint Martins College of Art & Design, University of the Arts, Londra; e Lotte Darsø, Associate Professor in Innovation at Learning Lab Denmark, School of Education, University of Aarhus; Paolo Fabbri, Professore di Semiotica dell'Arte e delle Letterature Artistiche, IUAV, Venezia; Giulio Giorello, Professore di Logica e Filosofia della Scienza, Università degli Studi, Milano; Severino Salvemini, Professore di Management, Università Bocconi, Milano.

Direttore artistico è, sino al 2012, Chiara Bertola, direttore della Fondazione Furla a Bologna, ideatrice del Premio Furla e Curatore per l'Arte Contemporanea della Fondazione Querini Stampalia a Venezia.

L'Advisory Board, il cui Presidente e' Dominique de Villepin – ex primo ministro francese - ha trovato la disponibilità di figure di alto profilo sia nazionale che internazionale quali Ennio Brion, collezionista e precedente proprietario di Brionvega, Adelina von Fürstenberg, Presidente Art for the World, Ginevra, Franca Sozzani, Direttore Editoriale Conde Nast e Direttore di Vogue Italia, Ghassan Salomè, ex Ministro della Cultura Libanese, Professore di Relazioni Internazionali alla Facoltà di Scienze Politiche di Parigi e Senior Advisor del Segretario Generale alle Nazioni Unite, Igor Ivanov, ex Ministro degli Affari Esteri, Russia, Jean Todt, membro del Consiglio di Amministrazione di Ferrari, Serge Weinberg, ex Amministratore Delegato di CFAO - Gruppo Pinault e presidente di Weinberg Capital Partners

In linea con gli scopi della Fondazione, Hangar Bicocca ha dato vita ad un ambizioso progetto educativo chiamato HB-EDU, che, innestandosi su un progetto didattico precedente, ha raggiunto e contattato 1700 scuole in tutta Italia.

Mostra Fuori Centro:

Sede: Hangar Bicocca, Via Chiese 2 (traversa V.le Sarca) sino al 10 gennaio 2010

Orario: tutti i giorni dalle 11.30 alle 19.00, giovedì dalle 14.30 fino alle 22.00, lunedì chiuso

Ingresso: intero 6 euro, ridotto 4 euro

Telefono: +39 02 8535.31764 www.hangarbicocca.it

info@hangarbicocca.it

CAMERON JAMIE e KEIJI HAINO

TEATRO DAL VERME 17 novembre 2009 ore 21.30

Biglietto intero 10 euro, ridotto 7 euro, include ingresso alla mostra FUORI CENTRO

CREDITS:

Sponsor: Mba, Telesia, The Family

in collaborazione con : Netmage/Xing, Via Farini/Docva/Careoff



Ufficio Stampa Hangar Bicocca:

Lucia Crespi, tel. 02 89415532 - 02 89401645, lucia@luciacrespi.it

Ufficio stampa Teatro Dal Verme

Angelica Cacciapaglia, tel. 02.87905295, a.cacciapaglia@ipomeriggi.it



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