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Cinema e Teatro

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venerdì 17 dicembre 2010

MIRA: TUTTO ESAURITO PER “ITIS GALILEO”, IL NUOVO LAVORO DI MARCO PAOLINI

Marco Paolini torna a Mira (VE) e, ad un mese dallo spettacolo, fa già registrare il tutto esaurito.
L’attore, venerdì 7 gennaio 2011 (ore 21) presenterà al Teatro Villa dei Leoni il suo nuovo spettacolo, “ITIS GALILEO”, che inizia da Mira il viaggio che lo porterà nei teatri di mezza Italia.
Per la replica mirese, programmata fuori abbonamento all’interno del cartellone di prosa 2010-2011 “Assaggiami: consumare senza moderazione”, non ci sono più biglietti disponibili.

Il primo appuntamento del 2011 è dunque affidato ad uno degli artisti più affezionati al palcoscenico e al pubblico di Mira: un legame duraturo, quello tra Paolini e Villa dei Leoni, che negli ultimi 15 anni ha visto nascere gli ultimi Album, il Milione e il Racconto del Vajont.
Lo spettacolo pone degli interrogativi “di peso”: la scienza ha deluso? Una morale laica non esiste? “ITIS GALILEO” non approfondisce la tradizionale dialettica fede-ragione, che ha segnato la storia dello scienziato e del Seicento, ma indaga sulla discussione a tre fra fede, ragione e superstizione. E l’obiettivo di Marco Paolini con questo nuovo spettacolo è quello di coinvolgere nel ragionare, non solo nel raccontare: “Arrivare a una situazione in cui il pubblico non sia seduto tranquillo, sapendo di dover fare lo spettatore e basta. Va in scena a teatro un dialogo, anche se non proprio sopra i massimi sistemi, ma almeno su di un minimo comune e multiplo” spiega Paolini.

“ASSAGGIAMI: CONSUMARE SENZA MODERAZIONE”, la stagione di prosa 2010-2011 del Teatro Villa dei Leoni di Mira, è promossa da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali, con il contributo di Banca del Veneziano.
La stagione aderisce al progetto Giovani a Teatro con 2,50 euro promosso da Fondazione di Venezia.



INFO > Ufficio Teatro Villa dei Leoni
tel. 0414266545 - info@teatrovilladeileoni.it
www.teatrovilladeileoni.it

VICENZA: GUSTI ASTRALI E FAMIGLIE A TEATRO PER NATALE REGALANO IL TEATRO SOTTO L’ALBERO

“SOTTO L’ALBERO REGALA IL TEATRO”: è questo l’invito de La Piccionaia – I Carrara per gli spettatori grandi e piccini del Teatro Astra di Vicenza. Fino al 22 dicembre, infatti, sarà possibile approfittare delle promozioni natalizie e acquistare o prenotare i “pacchetti regalo” pensati sia per la stagione GUSTI ASTRALI, dedicata alla scena contemporanea, sia per FAMIGLIE A TEATRO, il cartellone per i più piccoli e le famiglie.
Due in particolare le promozioni: per quanto riguarda GUSTI ASTRALI, scegliendo due spettacoli tra quelli in programmazione, due persone entreranno in sala a 44 euro anziché 52; per la stagione di FAMIGLIE A TEATRO, invece, scegliendo tre spettacoli due bambini e un adulto potranno assicurarsi il posto in sala a 30 euro anziché 43,50.

GUSTI ASTRALI 2010-2011 propone un percorso all'interno della nuova drammaturgia italiana e internazionale. Per la promozione natalizia, il pubblico potrà scegliere tra i lavori di Marta Cuscunà ("È BELLO VIVERE LIBERI", 15 gennaio); Patricia Zanco ("RITRATTO DI MARIA CALLAS. LA VERGOGNA", 12 febbraio); Sacchi di Sabbia ("DON GIOVANNI DI W.A. MOZART", 25 febbraio); Chico - Matijević ("I AM 1984", 19 marzo); Emma Dante (in esclusiva regionale con la sua "TRILOGIA DEGLI OCCHIALI" che comprende "BALLARINI" il 29 marzo, "ACQUASANTA" e "IL CASTELLO DELLA ZISA" il 30 marzo); e infine Fagarazzi & Zuffellato in chiusura di stagione ("ENIMIRC", 15 e 16 aprile).

Per quanto riguarda FAMIGLIE A TEATRO 2010-2011, invece, la scelta degli spettatori potrà cadere su cinque spettacoli: "IL PESCIOLINO NEL BICCHIERE" il 16 gennaio, "LA REGINA DELLA NEVE" il 23 gennaio, "NEL BOSCO ADDORMENTATO" il 6 febbraio, "GIULIO CONIGLIO", il 20 febbraio e "LA CICALA E LA FORMICA" il 20 marzo. Novità di questa edizione, tutti gli spettacoli sono programmati in doppia replica alle 15 e alle 17, ad eccezione di "NEL BOSCO ADDORMENTATO" che andrà in scena alle 11 e alle 17.

Continua inoltre anche la campagna abbonamenti per la programmazione serale: è ancora possibile infatti sottoscrivere l'abbonamento parziale a quattro spettacoli al costo di 50 euro intero e 40 ridotto (il "Pianeta contemporaneo del Teatro Astra", con i lavori di Sacchi di Sabbia, Chico - Matijević, Emma Dante e Fagarazzi & Zuffellato), così come sono ancora in vendita le tessere che permettono di assistere alla "TRILOGIA DEGLI OCCHIALI" di Emma Dante: l'abbonamento completo alla Trilogia costa 30 euro (25 con la riduzione); mentre assistere solo ad "ACQUASANTA" e a "IL CASTELLO DELLA ZISA" costerà 20 euro (16 ridotto).

Le promozioni natalizie sono acquistabili fino al 22 dicembre presso gli uffici del Teatro Astra dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, il mercoledì fino alle 19.00.
La vendita degli abbonamenti parziali proseguirà invece anche oltre il 22 dicembre.


La stagione “Gusti Astrali 2010-2011”è curata da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Fondazione Antonveneta, Gruppo AIM, Askoll e in collaborazione con Circuito Teatrale Regionale Arteven.


Informazioni per il pubblico
Ufficio Teatro Astra
Stradella dell’Isola, 19 (vicino Piazza Matteotti)
Tel. 0444 323725, astra@piccionaia.org
www.piccionaia.org

SALA UMBERTO: LADRO DI RAZZA dal 29 dicembre


29 dicembre - 23 gennaio

Teatro e Società

presenta
 

Rodolfo Laganà   

Francesca Reggiani

Francesco Pannofino

LADRO DI RAZZA

di Gianni Clementi 

regia

Stefano Reali 
 

Roma 1943. Un modesto ladro e truffatore, Tiberio, abituato a inventarsi la vita, esce dal carcere, dopo aver scontato l'ennesima pena. Non può tornare a casa dei suoi, perchè sulle sue tracce c'è un usuraio, noto per la sua crudeltà. Decide quindi di rifugiarsi nella catapecchia di Oreste, suo amico d'infanzia, che lavora come operaio nelle fornaci di Valle Aurelia. Tiberio deve assolutamente trovare al più presto dei soldi, per placare l'ira del "cravattaro". Conosce casualmente una ricca zitella ebrea, Rachele, che vive da sola in un appartamento lussuoso del ghetto. Sarà lei la sua vittima. Tiberio la corteggia e, dopo un'estenuante resistenza della donna, riesce finalmente ad entrare nelle sue grazie. Ormai è di casa e pronto per il furto, in cui coinvolge anche l'amico fornaciaro.  E' l'alba del 16 ottobre 1943, il momento del rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma da parte dei nazisti.

In questa storia, mai il detto "Al posto sbagliato nel momento sbagliato" fu più puntuale. Ma il piccolo uomo Tiberio, opportunista e vigliacco, catapultato di colpo in un episodio storico dirompente, scoprirà in sè un inaspettato coraggio che gli consentirà un grande riscatto.

"Ladro di razza" si ispira alla grande tradizione del cinema neorealista, indagando in chiave di tragicommedia un momento della nostra Storia.  Momenti di trascinante comicità si alternano a parentesi di riflessione e commozione, regalando allo spettatore tre personaggi da ricordare: Tiberio, Oreste e Rachele, protagonisti di questa piccola, minuscola e, per certi versi,  ridicola storia, diventano il tramite per raccontare un'Italia in guerra, una Roma allo stremo, ma ancora capace di sussulti d'orgoglio. 
 

Prezzi: da  € 30 a € 20

Orari: dal martedì  al sabato ore 21, 2° mercoledì  ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17,30  

SPECIALE CAPODANNO spettacolo, brindisi e cena € 100,00

giovedì 16 dicembre 2010

ISOLA DELLA PEDAGOGIA: L’ATTRICE FRANCESE VALÉRIE DRÉVILLE OSPITE

L’attrice francese Valérie Dréville, protagonista di punta della Comédie-Française, sarà l’ospite d’eccezione, stasera dalle 18.00 al Teatro Junghans di Venezia, dell’ultima giornata del ciclo “ANATOLIJ VASILIEV RACCONTA IL SUO TEATRO”, la retrospettiva che, per la prima volta in Italia, presenta i video degli spettacoli del Maestro russo, uno dei più autorevoli nel panorama teatrale internazionale.
Valérie Dréville ha un curriculum di altissimo profilo come attrice di teatro, cinema e televisione: sul grande schermo ha interpretato ruoli significativi, tra gli altri, per Alain Resnais e Jean-Luc Godard, mentre a teatro è stata diretta da Antoine Vitez (suo professore a Chaillot), Claude Régy, Christophe Feutrier e Célie Pauthe.
Per anni ha lavorato con Vasiliev alla Scuola d’Arte Drammatica di Mosca, dove il maestro l’ha diretta in “Médée-Matériau” di Heiner Müller. E proprio al “periodo francese” di Anatolij Vasiliev è dedicata l’utlima serata di proiezioni in programma oggi.

“Spettacoli in Francia”, questo il titolo del capitolo odierno, verrà commentato insieme a Natasha Isaeva, Valérie Dréville e Claudio Longhi. Il pubblico in sala ascolterà l’audio da “THÉRÈSE PHILOSOPHE” di Jean-Baptiste Boyer d'Argens; a seguire Giovanna Bozzolo leggerà “MATERIALE PER MEDEA” di Heiner Müller; infine verranno proiettati i video di “MÉDÉE-MATÉRIAU” di Müller e “LE BAL MASQUÉ” di Mikhail Lermontov.
Estratti video di Médée-Matériau di Heiner Müller si possono vedere su youtube ai link http://www.youtube.com/watch?v=jgEXdCtb-So; e un’intervista all’attrice sul lavoro con Vasiliev realizzata ad Avignone su http://www.youtube.com/watch?v=g2GZvAnLi6U.

La retrospettiva degli spettacoli in video, unita a incontri esclusivi che tratteggiano il percorso artistico del pedagogo e regista russo, è stata realizzata per la prima volta in Italia grazie a un articolato progetto di Fondazione di Venezia/Euterpe e Fondazione Milano – Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, in collaborazione con Città di Venezia, Attività e Produzioni Culturali, dello Spettacolo e della Comunicazione - Accademia Teatrale Veneta - CTR Venezia.
Nella personale di tre giorni (che si conclude oggi, giovedì 16 dicembre), viene offerta un’occasione unica: è lo stesso Vasiliev a condurre gli spettatori attraverso la visione dei rari documenti originali (per la prima volta sottotitolati in italiano) e delle testimonianze della sua famosa Scuola d’Arte Drammatica. Una scuola per lui appositamente fondata dal Soviet di Mosca nel 1987, che si è imposta come modello originale di teatro che lavora sul doppio binario del laboratorio di formazione e dell’allestimento di spettacoli, unendo arte, intelletto, pedagogia ed etica.


Il programma di giovedì 16 dicembre

Teatro Junghans, Venezia - Giudecca ore 18.00
Anatoli Vasiliev, Natasha Isaeva, Valérie Dréville, Claudio Longhi: “Spettacoli in Francia”

Audio da:
2007 Thérèse philosophe di Jean-Baptiste Boyer d'Argens con Valérie Dréville
Teatro de l’Odeon di Parigi
audio francese con sottotitoli 40’
Lettura:
Giovanna Bozzolo legge Materiale per Medea di H. Muller in lingua italiana

Video da:
2002 Médée-Matériau di Heiner Müller, con Valérie Dréville
Festival d'Avignon
francese 1h05’
1992 Le Bal Masqué di Mikhail Lermontov con Valérie Dréville
Comédie-Française di Parigi
francese 40’



PER INFORMAZIONI
Fondazione Milano -Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi
tel. 02 58302813 - pedagogia.teatro@scmmi.it
Fondazione di Venezia
tel. 041 2201934 - v.bortoli@fondazionedivenezia.org

Teatro. TREND, nuove frontiere della scena britannica ed europea

  • TREND – nuove frontiere della scena britannica ed europea
Programma della manifestazione anno 2010-2011

Sezione Teatro Britannico a cura di Rodolfo di Giammarco



20 dicembre 2010 e 15-16-17 aprile (4 recite)

I Termini

FAR AWAY

di Caryl Churchill

traduzione di Massimiliano Farau

con Giandomenico Cupaiuolo, Barbara Ronchi, Eugenia Rofi

regia Andrea Baracco


dal 28 al 31 marzo 2011 (4 recite) dal 2 al 5 aprile 2011 (4 recite)

La Compagnia dei Borgia Gruppo Fibre Parallele

THE AUTHOR HAVE I NONE

di Tim Crouch di Edward Bond

Cast da definire – 4 attori con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo e un attore da definire

regia Giampiero Borgia regia Licia Lanera e Riccardo Spagnulo


    Dal 7 al 9 aprile 2011 (3 recite) 14 aprile 2011 (1 recita)

Accademia degli Artefatti Elsinor

TAKING CARE OF BABY ONE MINUTE

di Dennis Kelly di Simon Stephens

con Cristina Spina, Sandra Toffolatti, con 6 attori da definire Esther Elisha, Diego Ribon regia Fabrizio Arcuri regia Cristina Spina

dal 11 al 13 aprile 2011 (3 recite) dal 19 al 22 aprile 2011 (4 recite)

N.I.M. Neuroni in Movimento Diritto e Rovescio

ORPHANS MOONFLEECE

di Dennis Kelly di Philip Ridley

con Pier Luigi Pasino,Fiorenza Pieri, Vito Saccinto con 11 attori tra i 16 e i 22 anni da definire

regia Matteo Alfonso e Tommaso Benvenuti regia di Carlo Emilio Lerici

Il Progetto Speciale Teatri è realizzato con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale.



Sezione Teatro in lingua tedesca a cura di Antonio Salines e Adriana Martino

21 dicembre 2010 e dal 4 all'8 maggio 2011 (6 recite)

Ass. Cult. ArgotStudio

BRUTTO

  • di Marius von Mayenburg
  • traduzione di Umberto Gandini

  • con Alfredo Angelici, Massimiliano Benvenuti, Simone Luglio, Elisa Gallucci
  • regia di Tiziano Panici


  • Dal 26 aprile al 1 maggio 2011 (6 recite) 2 maggio 2011 (1 recita)
    L 'Albero Teatro Canzone Teatro Belli

    BAMBILAND CAMMINARE SUL FUOCO

    di Elfriede Jelinek di Ulrike Freising

    traduzione di Claudio Groff traduzione di Alessandro Griffoni

    con Valentina Martino Ghiglia e 6 attori da definire cast da definire

    regia di Giuseppe Roselli regia Antonino Iuorio

    dal 10 al 15 maggio 2011 (6 recite)

    Teatro Libero Palermo

    MANHATTAN MEDEA

    di Dea Loher

    traduzione di Adriana Martino

    con Marcella Colaianni, Matteo Contino, Giuseppe Sciascia

    regia di Beno Mazzone







    Il Progetto Speciale Teatri è realizzato con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale.

    TREND NUOVE FRONTIERE DELLA SCENA BRITANNICA ED EUROPEA

    L'iniziativa battezzata "TREND. Nuove frontiere della scena britannica ed europea" (dove la parola TREND vuole significare "tendenza") tra le finalità principali che la mossero 10 anni fa quando fu pensata ed organizzata la prima edizione voleva proporsi come appuntamento di riferimento per il pubblico italiano e per gli operatori culturali.

    Dopo i brillanti risultati conseguiti nelle precedenti edizioni, tenutesi sempre al Teatro Belli e realizzate tutte con il contributo dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale, si è voluto riproporre anche per il prossimo anno una rassegna-campionario delle scritture più significative del teatro contemporaneo europeo, che vuole essere, a giusto titolo, uno specchio dei temi preminenti e dei problemi sociali più diffusi nelle nuove generazioni di questo inizio secolo.

    Considerato che la maggiore sensibilità per le rabbie, le incomprensioni, le trascuratezze, le disperazioni, i modelli distruttivi e le innocenze impotenti di molti giovani si riscontra oggi soprattutto nella drammaturgia britannica, cui non a caso fanno riferimento i più attivi e referenziati registi internazionali, abbiamo deciso di tenerla come momento centrale del programma dedicando ad essa la metà di ogni singola stagione. Ad essa sarà affiancata una analoga apertura su una drammaturgia europea ogni anno diversa, creando così una contrapposizione/ confronto che permetta di valutare più attentamente quale sia questa "tendenza" con cui abbiamo voluto denominare la rassegna.

    Quest'anno, grazie anche alla proficua collaborazione con il Goethe Institut di Roma, si è scelta la drammaturgia di lingua tedesca. Una scelta non casuale, considerato che sono stati per primi proprio gli operatori teatrali di queste due regioni europee, che hanno dimostrato una particolare sensibilità e predisposizione verso la scrittura dell'altra lingua. Che vi sono comuni, o sarebbe meglio dire "punti di partenza", che muovono alla scrittura, come ad esempio le tematiche esistenziali con la medesima agonia autodistruttiva; ma con la peculiarità di appartenere sempre e comunque al grande filone romantico tedesco.

    "Trend" si è attestato operativamente al Teatro Belli, cerca di farne una casa ospitale di storie, di lingue, di artisti tendenzialmente giovani. L'obiettivo forte resta quello di sensibilizzare e sintonizzare attori, registi, produttori e pubblico, promuovendo testi di scavo e di tensione, spettacoli quasi in simultanea con i corrispettivi allestimenti originari, titoli che figurano anche nei cartelloni di altre capitali o di altri spazi-guida teatrali internazionali. E la prospettiva di allenare spettatori europei a contatto con compagnie disposte a formulare in italiano testi britannici o tedeschi costituisce né più né meno che uno sdoganamento comunitario, un intervento aperto, ciclico e connettivo che attraverso la parola di popoli lontani migliaia di chilometri svela e tocca misteri umani della società che riguardano nell'intimo ognuno di noi. Come a dire che a Londra o a Berlino, c'è facilmente qualcuno che mette agli atti i malesseri contemporanei, e noi in tempo reale possiamo recepire quelle storie, quelle voci, quei contesti. "Trend" serve a questo, ad avvicinare le coscienze e gli ascolti. Infine, va detto, "Trend" è anche una palestra frequentata da artisti che aderiscono per un piacere culturale. Cosa notevole, per quest'epoca.

    Quest'anno abbiamo deciso di creare una finestra di anteprima al progetto, che si terrà nei giorni 20 e 21 dicembre. Una due giorni di festa del teatro per celebrare i 10 anni di questa rassegna divenuta ormai un punto fermo della programmazione romana. Una due giorni per non perdere l'occasione di una ricorrenza così importante, ma soprattutto l'opportunità di presentare l'intero progetto al pubblico romano, che "assaggiando" due allestimenti, uno inglese e uno tedesco, avrà modo di acquistare un abbonamento speciale ed esclusivo per gli amici di TREND che permetterà loro di assistere a tutti gli spettacoli al prezzo complessivo di € 30,00 (meno di € 3,00 a spettacolo!)

    Il Progetto Speciale Teatri è realizzato con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale.

    TREND nuove frontiere della scena britannica

    La decima edizione, quella del 2010/2011, della storica rassegna "Trend - Nuove frontiere della scena britannica" intende creare un ponte tra autori già potentemente affermati (ma sempre innovatori del linguaggio e dei temi teatrali) e scrittori gradualmente più giovani o comunque assurti più di recente alla grande soglia della comunicazione (tra gli eredi della fondamentale scuola della cultura inglese dello spettacolo dal vivo, che si diffonde su tutte le ribalte mondiali). Questa prospettiva è connotata dalla scelta, da un lato, di nomi già quotati da tempo come quelli di Edward Bond e Caryl Churchill, e, dall'altro, dal potenziamento di firme importanti come quelle di Philip Ridley, Dennis Kelly, Tim Crouch e Simon Stephens. Ma accanto a questo principio di adozione e metabolizzazione di formule espressive, di tematiche scomode, e di approfondimento di rapporti umani tesi al limite dal cosiddetto progresso civile, "Trend" attua anche stavolta un meccanismo di promiscuità di poetiche registico-attoriali, nel senso che stimola sempre un ricambio, un nuovo apporto di formulazione e di fruizione dei testi d'Oltremanica, coinvolgendo registi, gruppi e interpreti che rappresentano soglie avanzate di ricerca del teatro italiano odierno. Il presupposto è quindi non tanto quello di clonare i successi e i clamori di drammaturgie di radicale qualità provenienti da Londra o da Edimburgo, ma piuttosto (e meglio) è quello di stimolare ennesimi corti circuiti tra partiture scritte e energie di libera elaborazione attinenti alla messinscena dei copioni stessi. In modo da creare, per gli spettatori della rassegna, un luogo privilegiato di esperimenti e di fabbrica di nuove ennesime realtà sulla base di già verificate drammaturgie, già premiati debutti inglesi, già decisivi passi in avanti che il teatro ha fatto in Gran Bretagna. Ecco dunque al vaglio di nostre traduzioni, nostre regie e nostre prove d'attore "Far Away" di Caryl Churchill, "The Author" di Tim Crouch, "Have I None" di Edward Bond, "One Minute" di Simon Stephens, "Taking Care of Baby" di Dennis Kelly, "Orphans" ancora di Dennis Kelly, e "Moonfleece" di Philip Ridley.

    Rodolfo di Giammarco

    TREND – nuove frontiere della scena europea – Austria/Germania

    Con la rassegna "TREND" abbiamo voluto dare visibilità ad alcuni scenari del nuovo teatro tedesco, tentando di cogliere alcune realtà di scrittura, certe tendenze tematiche, qualche fattore socio-artistico più problematico, più fastidioso, più allarmante, e qualche linguaggio più disilluso, più laconico, più alienato. Questo segmento, che segue la programmazione dedicata alla drammaturgia britannica, e realizzato in collaborazione con il Goethe Institut di Roma, nasce con gli stessi intenti del suo predecessore, offrendo, oltre ad una panoramica sulle nuove generazioni di autori britannici e di lingua tedesca, la possibilità di contrapporre e confrontare le tematiche, i punti di riferimento stilistici e di linguaggio, le differenze e, perchè no, le somiglianze tra queste drammaturgie "forti". Una scelta non casuale, considerato che sono stati per primi proprio gli operatori teatrali di queste due regioni europee, che hanno dimostrato una particolare sensibilità e predisposizione verso la scrittura dell'altra lingua.

    E' subito evidente, fra i giovani drammaturghi tedeschi, che vi sono alcuni argomenti comuni ai britannici, o sarebbe meglio dire "punti di partenza", che muovono alla scrittura, come ad esempio le tematiche esistenziali con la medesima agonia autodistruttiva; ma con la peculiarità di appartenere sempre e comunque al grande filone romantico tedesco.

    In "Brutto" di von Mayenburg, uno dei più celebrati autori della nuova generazione tedesca, quattro personaggi interpretano se stessi da giovani e da vecchi, in pieno stile teatro dell'assurdo.

    In "Bambiland", del Premio Nobel Elfriede Jelinek, si parla dell'intervento americano in Irak, si parla di come giunge a noi veicolato dai mezzi di comunicazione, si parla, infine e soprattutto, dei meccanismi con cui il conflitto, tutti i conflitti, agiscono nelle nostre teste. In "Camminare sul fuoco" Ulrike Freising, 31enne berlinese anch'essa pluripremiata, racconta di una seduta di psicoanalisi cominciata con un tentativo di seduzione ed interrotta da una terza incomoda. In "Manhattan Medea" la 45enne Dea Loher riscrive il mito di Medea in una metropoli moderna, protagonisti tre giovani.

    Un panorama che crediamo possa fornire non poche indicazioni su quanto accade nell'Europa centrale di questo primo decennio del secolo.

    Antonio Salines e Adriana Martino


    Il Progetto Speciale Teatri è realizzato con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale.

    20 dicembre 2010 e 15-16-17 aprile (4 recite)

    I Termini

    FAR AWAY

    di Caryl Churchill

    traduzione di Massimiliano Farau

    con Giandomenico Cupaiuolo, Barbara Ronchi, Eugenia Rofi

    regia Andrea Baracco

    In Far Away (Lontano lontano) ogni cosa presente in natura è in guerra, una guerra dai tratti assoluti e ridicoli, una guerra che coinvolge tanto gli uomini quanto le api, i coccodrilli e gli alberi, i bambini e le sorgenti d'acqua, e che crea delle strane, inaspettate alleanze, delle simmetrie sorprendenti . I gatti che entrano in guerra al fianco dei francesi, gli elefanti con gli olandesi e così via. Come in una specie di "Guernica", la violenza non tocca esclusivamente chi la produce ma si sparge, come fosse una sorta di macchia d'olio inarrestabile e contaminatrice, e va ad insinuarsi in ogni più remoto angolo dell'esistente. Nessuno è escluso, nulla rimante incontaminato.

    Caryl Churchill ci consegna un testo sull'assurdità dei totalitarismi e la paradossalità della guerra che non ha vittime ma solo carnefici, che non contempla innocenti ma soltanto colpevoli.

    Un ragazzo ed una ragazza fabbricano eccentrici cappelli per condannati a morte che in una lenta, clownesca processione sfilano verso il proprio destino. E loro, i ragazzi fabbricatori, lì ad interrogarsi su quale sia il colore più bello da accostare al blu. Una zia, decrepita e stanca, giustifica il proprio uomo che bastona bambini e anziani e ne occulta i corpi. Ed in un ultimo bagliore di lucidità, quando ormai la soglia della decenza sembra definitivamente abbattuta, quando ogni principio morale rantola tra le macerie, non si può che ammettere "Non sapevo con chi stesse il fiume, avrebbe potuto aiutarmi a nuotare oppure farmi annegare. Quando hai fatto solo un passo non puoi sapere che cosa accadrà. L'acqua ti avvolge le caviglie comunque".

    21 dicembre 2010 e dal 4 all'8 maggio 2011 (6 recite)

    Ass. Cult. ArgotStudio

    BRUTTO

  • di Marius von Mayenburg
  • traduzione di Umberto Gandini

  • con Alfredo Angelici, Massimiliano Benvenuti, Simone Luglio, Elisa Gallucci
  • regia di Tiziano Panici
  • Mr Lette, un ingegnere ed inventore che lavora sulle connessioni elettriche, fa una scoperta orribile: scopre di essere mostruosamente brutto. Perchè nessuno glielo ha detto prima?

    Da questo pretesto prende il via il nuovo copione del celebre Marius von Mayenburg.

    I ruoli doppi e tripli stabiliti dall'autore danno una sorprendente struttura drammatica a questa satira sociale in perfetto stile "teatro dell'assurdo"


    Orario spettacoli: ore 21,00 - Prezzi: Posto Unico € 5,00

    Il Progetto Speciale Teatri è realizzato con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale.

    Teatro allo Scalo: notte di capodanno

    TEATRO ALLO SCALO 
     

    CAPODANNO 2010 

    Spettacolo di improvvisazione comica

     

    cena  
     
     
     
     

    Il Teatro allo Scalo organizza per la Notte di Capodanno uno spettacolo di improvvisazione comica con gli Appiccicaticci.

    Tiziano Storti, Patrizio Cossa e Stefano Augeri regaleranno al pubblico storie d'amore, di passione, comiche, giocose e drammatiche, tutto rigorosamente improvvisato e quindi sempre diverso. Durante la serata sarà possibile festeggiare l'arrivo del nuovo anno con il cenone di capodanno in compagnia dello staff del teatro allo Scalo.  
     
     

    SPETTACOLO DI IMPROVVISAZIONE COMICA

    CON BRINIDISI E PANETTONE

    30.00 EURO 

    SPETTACOLO DI IMPROVVISAZIONE COMICA

    CON CENA A BASE DI CARNE

    70.00 EURO 

    SPETTACOLO DI IMPROVVISAZIONE COMICA

    CON CENA A BASE DI PESCE

    80.00 EURO 

      

    TEATRO ALLO SCALO

    VIA DEI RETI  36

    ZONA SAN LORENZO _ ROMA

    0683602262- 3406485291

    mercoledì 15 dicembre 2010

    VICENZA,“DUE AMICI”: BECKETT ALLA SICILIANA PER IL FILM DI SCIMONE E SFRAMELI

    Dopo l’incontro post-spettacolo con César Brie dello scorso 27 novembre, prosegue con un Leone d’Oro il progetto THEATRE SHARING, pensato da La Piccionaia – I Carrara come momento di condivisione di esperienze teatrali in accompagnamento alla stagione GUSTI ASTRALI 2010-2011: giovedì 16 dicembre (ore 21) al Cinema Odeon (Sala Lampertico) di Vicenza verrà proiettato il film “DUE AMICI”, firmato dai siciliani Scimone e Sframeli. La pellicola, vincitrice del Leone d’Oro come Migliore Opera Prima alla 59ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si affianca alla messa in scena dello spettacolo “PALI”, scritto da Spiro Scimone e diretto da Francesco Sframeli, ospitato sabato 11 dicembre al Teatro Astra di Vicenza.
    Il film è proposto è proposto in collaborazione con la Società Generale di Mutuo Soccorso e con Visioni Periferiche, un progetto di studio sulla periferia e sulla vita fuori e dentro i centri, del gruppo Blalab.
    L’entrata alla proiezione è gratuita, ma visto il numero limitato di posti è consigliabile recarsi al Cinema Odeon con anticipo per trovare spazio in sala.

    “DUE AMICI” racconta di Pino e Nunzio, due siciliani che vivono nella periferia di una grande città. Nunzio lavora in una fabbrica di vernici e gli passa la vita a spingere, con i suoi amici operai, un'automobile scassata che non parte mai. Pino, invece, parte in continuazione: ogni volta che a casa arriva un cartoccio di pesci si mette in "viaggio".
    I due abitano insieme, comunicano pochissimo con il mondo esterno, poco tra di loro, ed esclusivamente in dialetto messinese. È un rapporto che consiste nel ripetersi di dialoghi paradossali, con la logica stringente di Nunzio che manda in tilt le banalità quotidiane, e le risposte secche di Pino che fanno infrangere qualunque voglia di comunicare.
    Questo singolare equilibrio sarà sovvertito da due avvenimenti: il licenziamento di Nunzio e il suo contemporaneo incontro con Maria, giovane lavascale di cui si innamora all'istante.

    Il progetto THEATRE SHARING nasce seguendo la vocazione del Teatro Astra verso il contatto con il pubblico oltre la scena, coinvolgendo gli spettatori in un ciclo di attività abbinate agli spettacoli della stagione. THEATRE SHARING sono infatti piccoli eventi che prenderanno vita dopo gli spettacoli, al Teatro Astra o in altri luoghi della città, in stretta relazione con le tematiche degli spettacoli proposti.
    L’attività si concretizzerà da un lato in conversazioni guidate da un chair man e da una personalità scelta nel panorama culturale cittadino, i quali dialogheranno con gli artisti per circa mezz’ora per poi lasciare spazio agli interventi del pubblico. Dall’altro invece sarà possibile incontrare gli artisti presso spazi non teatrali nel corso di mini-eventi realizzati in collaborazione con altri enti e agenzie presenti sul territorio. Questi eventi, pensati per unire diversi stimoli artistici, saranno organizzati site specific con lo scopo di approfondire la conoscenza dell’opera della compagnia e del contesto creativo in cui questa lavora. In queste occasioni verranno presentati materiali audiovisivi e multimediali e si entrerà in contatto con gli artisti attraverso una modalità più informale.


    Spiro Scimone e Francesco Sframeli
    DUE AMICI (IL FILM)
    regia > Spiro Scimone, Francesco Sframeli
    con Spiro Scimone, Francesco Sframeli, Felice Andreasi, Sara Bertelà
    Teresa Saponangelo, Roberto Citran, Valerio Binasco
    soggetto e sceneggiatura > Spiro Scimone
    direttore della fotografia > Blasco Giurato
    costumi > Carolina Olcese
    aiuto regista > Manolita Cipparrone
    musica originale > Andrea Morricone
    montaggio > Massimo Quaglia
    fonici > Marco Tidu, Vito Martinetti
    direttore di produzione > Andrea Nuzzolo
    produttore esecutivo > Francesco Tornatore
    produzione > Medusa Film
    realizzazione > Sciarlò

    Anche Pino si era andato avvicinando al suo compagno. Le cose pareva che si mettessero meglio.
    Ma tutto precipita, si sa. E non solo si vanificano le illusioni d'amore di Nunzio; Pino scopre che rinunciare ai "viaggi" per dedicarsi a Nunzio potrebbe, addirittura, metterne a rischio la vita.
    Perché il tramite dei "viaggi" di Pino, un pescivendolo, viene ucciso da mani ignote? Perché Nunzio è minacciato?
    Di ritorno da un'avventura con una prostituta, i due si parlano apertamente e Pino confessa il suo mestiere.
    Il futuro è incerto e una sola serenità potrà sostenerli: l'amicizia.


    La stagione “Gusti Astrali 2010-2011”è curata da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Fondazione Antonveneta, Gruppo AIM, Askoll.


    Informazioni per il pubblico
    Ufficio Teatro Astra
    Stradella dell’Isola, 19 (vicino Piazza Matteotti)
    Tel. 0444 323725, astra@piccionaia.org
    www.piccionaia.org

    “SCHIO TEATRO VENETO” APRE CON IL MUSICAL DI NATALE FIRMATO ÀISSA MÀISSA E LE FALÌE

    Dopo l’applauditissima partecipazione della scorsa stagione, Torna a Schio il teatro de Le Falìe di Velo Veronese con uno spettacolo che conserva intatto il sapore del teatro popolare: sabato 18 dicembre (ore 21.00) al Teatro Astra di Schio (VI), Le Falìe e Àissa Màissa presentano “LA CORTE DEI STRASSONI”. Sul palcoscenico, le atmosfere trascinanti del nuovo musical di Natale, scritto, musicato e diretto da Alessandro Anderloni, inaugureranno il cartellone di SCHIO TEATRO VENETO dedicato alle produzioni regionali.
    Protagonisti di questa commedia musicale tutta recitata in dialetto, una band dal vivo e 14 giovani ballerini-cantanti-attori che racconteranno la vita, povera ma felice, di un gruppo di irresistibili barboni.
    Lo spettacolo andrà in scena in contemporanea anche per la programmazione di SCHIO GRANDE TEATRO.

    La serata, ultimo appuntamento a teatro per il 2010, sarà introdotta dal maestro Bepi De Marzi, e vedrà la conclusione del progetto di Fondazione Teatro Civico a sostegno di Casa Bakhita, il servizio di accoglienza per adulti senza dimora. Durante gli spettacoli di novembre e dicembre, infatti, i volontari di Casa Bakhita sono stati ospitati nel foyer del Teatro Astra per la vendita del calendario realizzato dal fotografo Lorenzo Scaldaferro, e il cui ricavato andrà a sostegno dei progetti di accoglienza. Sostegno che, nella serata del 18 dicembre, sarà condiviso anche dal Lions Club International Schio, che devolverà un contributo per Casa Bakhita.

    “LA CORTE DEI STRASSONI” è una favola recitata in dialetto veronese da 14 giovani attori e attrici che popolano la scena cantando e ballando su musica dal vivo. Il musical si svolge alla Corte degli Strassoni, dove vivono i senza fissa dimora, poveri ma felici. Accade però che uno di loro, Bertolin, scopre di essere il beneficiario di una milionaria eredità. Diventato ricco e abbandonata la corte, tornerà Bertolin a riscattare i suoi compagni e la sua amata Laureta? O i soldi gli faranno dimenticare di essere stato anche lui, un tempo, povero? Il giorno in cui alla Corte giungeranno le impettite segretarie del Cavalier Bertolino Bertoloni, sarà chiaro agli strassoni che la loro vita cambierà, per sempre.
    “Chi sono questi strassoni? – commenta Anderloni – Sono talmente decontestualizzati da poterli identificare con chiunque stia ai margini. Mi piacerebbe che venissero accostati ai barboni che popolano, silenziosi e invisibili, il cuore delle grandi città; ai migranti che, da terre lontane, vengono ad abitare le nostre periferie fatiscenti, a riempirle di suoni e di colori; ai poveri di tutti i luoghi del mondo e di tutti i tempi. Gli strassoni sono intorno a noi, ovunque, tutti i giorni. A noi, dai taccuini gonfi. A noi, dalle pance piene”.

    Una compagnia particolarissima, Le Falìe, un vero e proprio paese che si fa teatro. Falìe, nel dialetto dei monti della Lessinia, significa “fiocchi di neve”. A Velo Veronese gli abitanti hanno dato vita a un coro polifonico, un coro di bambini e una compagnia di teatro. In vent’anni, trecento persone – in un paese che conta 750 residenti – sono state coinvolte in attività teatrali, corali e cinematografiche. Un caso unico e suggestivo nel panorama culturale italiano; e infatti il teatro è diventato il segno che contraddistingue Velo Veronese: da quando Le Falìe hanno iniziato a raccontarne le storie, Velo è stato soprannominato “il palcoscenico della Lessinia”.

    Il cartellone di SCHIO TEATRO VENETO, quattro appuntamenti fino al 12 marzo 2011, propone un percorso per conoscere più da vicino le realtà produttive locali: da Giocateatro Schio a Pino Costalunga, da Mirko Artuso ad Andrea Pennacchi.


    Àissa Màissa - Le Falìe
    LA CORTE DEI STRASSONI
    Scritto, composto e diretto da Alessandro Anderloni
    con Thomas Sinigaglia (fisarmonica), Fabio Basile (chitarra), Tommaso Castiglioni (percussioni)
    e con Claudia Agostinelli, Anna Bertasini, Martina Bocchi, Caio Dal Corso, Valentina Danielski, Piero Facci, Riccardo Frizzera, Enrico Maggioli Majoli, Elia Marconi, Greta Orlandi, Linda Piano, Marco Pomari, Lucia Rizzonelli, Elena Vezzari

    Qui si canta e si racconta in dialetto. È il dialetto che parlo da sempre. La mia lingua madre. Non c’è altra lingua possibile di quella imparata da bambini. E non ci sono, in Italia, lingue teatrali potenti, coinvolgenti e poetiche come i dialetti. Tutti i dialetti, dal veneto al napoletano.
    Al dialetto degli strassoni si contrappone l’italiano dei siori. La lingua italiana diventa così il segno distintivo di un mondo altro che ci appare qui, in una voluta semplificazione di ruoli, come il mondo dei cattivi in confronto a quello, seppure idealizzato, dei buoni, rappresentati dai barboni. E se il dialetto si sposa con melodie cantabili, l’italiano si esprime su un ritmo rap, come a dire: sono i poveri a cantare, ai ricchi è precluso il mondo del canto, dell’emozione, della poesia.
    Alessandro Anderloni

    I biglietti (da 17 a 9 euro) sono acquistabili presso la Fondazione Teatro Civico di Schio dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12.30; oppure online collegandosi al sito www.vivaticket.it. Saranno inoltre messi in vendita due giorni prima di ogni spettacolo e il giorno stesso dello recita dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30. I biglietti ancora disponibili si potranno infine acquistare al botteghino del Teatro Astra un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

    Per gli appassionati di teatro veneto è inoltre attiva la promozione “A NATALE REGALA TEATRO”: fino al 23 dicembre, a soli 24 euro per la platea e 18 euro per la galleria, è infatti possibile acquistare il mini-abbonamento agli spettacoli di Schio Teatro Veneto “Inverni lontani” (15 gennaio), “C’era una volta un’isola” (19 febbraio) e “Imprenditori – IVA compresa” (9 aprile).
    A soli 12 euro (con posto numerato garantito) si può invece acquistare il mini-abbonamento agli spettacoli del cartellone di “Vieni a Teatro con mamma e papà” “Klinke” (16 gennaio), “Storia di un palloncino” (30 gennaio) e “I musicanti di Brema” (13 febbraio).


    “SCHIO TEATRO VENETO” e “SCHIO GRANDE TEATRO” 2010-2011 sono promossi dalla Fondazione Teatro Civico in collaborazione con il Comune di Schio e il Circuito Teatrale Regionale Arteven, con il sostegno di: Gruppo Ceccato, Banca Alto Vicentino, Ipermela, Latterie Vicentine, Cantina Beato Bartolomeo di Breganze e il Giornale di Vicenza per la cultura.


    Informazioni per il pubblico
    Fondazione Teatro Civico Schio
    (Palazzo Fogazzaro - via Fratelli Pasini 44)
    Numero verde 800601171 - info@teatrocivicoschio.it
    www.teatrocivicoschio.it

    ESPERIENZE AL TEATRO FONDAMENTA NUOVE CON KAIROS, ANAGOOR E TEATROPERSONA

    Tre proposte diverse, per affrontare differenti modalità del gesto teatrale: dal rapporto tra parola e azione di Kairos, al seminario pratico di Teatropersona, passando per lo studio corale sul battito, sul sentire e sul movimento cadenzato di Anagoor.
    Il Teatro Fondamenta Nuove apre le porte lunedì 13 dicembre a “Esperienze - Il Male”, il percorso laboratoriale all’interno di GIOVANI A TEATRO 2010-2011 curato da Fondazione di Venezia e Euterpe Venezia.
    Strettamente collegato con la programmazione del Teatro Fondamenta Nuove, con momenti spettacolari di confronto a integrazione dei workshop, il progetto è ideato da Vortice. Seguendo una serie di "fils-noir" attraverso il tema del Male, i tre laboratori si pongono come un’opportunità modulare e avventurosa di vivere in prima persona i linguaggi del teatro di oggi.
    Alla guida dei partecipanti (iscritti a GIOVANI A TEATRO) ci saranno dunque tre tra le giovani compagnie più rappresentative della scena contemporanea: Kairos, Anagoor e Teatropersona.

    Kairos propone, dal 13 al 15 dicembre, il laboratorio “IL CATTIVO CONSIGLIERE” ad un massimo di 15 partecipanti tra i 18 e i 29 anni.
    Nell’ambito del progetto “Tempeste” da Shakespeare, Kairos affronta lo studio di un dialogo tra due personaggi minori della Commedia: Antonio e Sebastiano, ovvero il malvagio e il pusillanime. Due atteggiamenti diversi, due personalità opposte, un unico obiettivo: uccidere per raggiungere il potere.
    Il laboratorio interroga la profondità del Male, che ignora non solo i valori più alti (come la lealtà), ma persino i legami di sangue più profondi. Nel metodo, basato sull’improvvisazione e sul lavoro fisico, la parola è complementare all’azione, l’intensità è cercata e creata dalla pura presenza dell’attore; il lavoro sul testo lascia spazio al movimento, alla danza, al canto, al suono, alla centralità di oggetti e materiali con cui gli attori condividono la scena.

    Anagoor approfondisce invece, dall’11 al 14 febbraio 2011 “L’OSCILLAZIONE, IL COLPO E IL CUORE”. All’interno del più ampio progetto “Fortuny” (che affronta i temi della fortuna materiale e della memoria culturale, colte alla luce della loro fragilità) Anagoor propone un laboratorio per giovani aspirati attori e performer, ma anche giovani professionisti, in vista di una performance site-specific da realizzare nel febbraio 2011 presso il Museo Fortuny di Venezia in collaborazione con Teatro Fondamenta Nuove.
    L’azione teatrale a cui prenderanno parte gli iscritti (da 6 a 15 partecipanti maschi dai 16 ai 29 anni) prende ispirazione da un episodio storico che vide coinvolta, nei primi del 1500, la meglio gioventù veneziana - la stessa dei teleri di Vittore Carpaccio prima fonte d’ispirazione anche per il poliedrico Mariano Fortuny. All’alba del declino della Serenissima un gruppo di ragazzi che una notte fracassò e distrusse tutte le gondole in Canal Grande. Per partecipare è necessario inviare lettera di motivazione, curriculum e foto entro il 31 dicembre 2010.

    Teatropersona, infine, propone il laboratorio “IL FINGITORE” dal 28 al 30 marzo: un seminario pratico sul lavoro dell’attore in connessione con il nuovo progetto della compagnia, "A U R E". Il workshop è aperto ad un massimo di 15 partecipanti dai 18 ai 29 anni. Ispirandosi alle parole di Fernando Pessoa “Il poeta è un fingitore. / Finge così completamente / Che arriva a fingere che è dolore / Il dolore che davvero sente”, Teatropersona guida i partecipanti alla scoperta delle azioni (utilità e forma, posa e postura, composizione e costruzione), del viso (smorfia, espressione, maschera), della voce (emissione libera, gamma dei risuonatori e armonici, canto), dell’innato ridere e piangere (stimolazione sonora del plesso solare, gamma del riso e del pianto, improvvisazioni) e del ritmo (strutture ritmiche numeriche, strutture ritmiche non numeriche, il ritmo e la fatica).

    I laboratori sono aperti ai giovani in possesso di GAT Card. L’accesso a ognuna delle Esperienze ha un costo di 30 euro.
    Per partecipare è necessario iscriversi telefonando al numero 0412201934 o scrivendo a esperienze@giovaniateatro.it

    L’edizione 2010/2011 di GIOVANI A TEATRO, che coinvolge giovani (bambini e ragazzi), studenti e docenti che risiedono, studiano o insegnano nell’area provinciale, è promossa da Fondazione di Venezia con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Venezia e di Università Ca’ Foscari e IUAV. È curata dalla società strumentale Euterpe Venezia.


    Informazioni:
    www.giovaniateatro.it
    tel. 041.2201930 – 34
    info@giovaniateatro.it - esperienze@giovaniateatro.it

    TEATRO RAGAZZI PADOVA: SPETTACOLI E LABORATORI PER UN VIAGGIO IDEALE VERSO ITACA

    Undici spettacoli in cartellone per 22 repliche totali, più tre progetti speciali: un laboratorio dedicato agli studenti delle scuole superiori, un percorso ideato per gli asili nido e l’ormai consolidato cartellone domenicale di teatro per famiglie al Verdi.
    Ma non è tutto: per l’edizione 2010-2011, TEATRO RAGAZZI PADOVA si spinge oltre con la proposta di “WUNDERKAMMER”, un percorso sensoriale di incontro tra l’arte e la prima infanzia al Museo Diocesano che ha già fatto registrare il tutto esaurito in prenotazione.

    La rassegna TEATRO RAGAZZI PADOVA - promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con l’organizzazione de La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione e la Regione del Veneto, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto e Tam Teatromusica, con il sostegno di Cassa di Risparmio del Veneto e la direzione artistica di Antonio Panzuto – riconferma anche quest’anno la propria vocazione a offrire una raggiera di appuntamenti ampia e diversificata, attenta alle diverse fasce d’età scolare.
    Metafora e approdo ideale di una larga parte delle proposte sarà Itaca, luogo mitico e ispiratore di viaggi e di immaginazione, che si trasformerà in punto di arrivo di un percorso di approfondimento e scoperta che, fino a maggio 2011, coinvolgerà gli studenti delle scuole di Padova.
    L’obiettivo del progetto conferma la volontà di promotori e organizzatori di diffondere una cultura del teatro fin dai primi anni d’età: l’esperienza dell’arte dal vivo sarà dunque, ancora una volta, mezzo educativo, momento di confronto, strumento di crescita.
    In quest’ottica, assume particolare valore il progetto “WUNDERKAMMER”, installazione interattiva per le scuole dell’infanzia ideata dalla compagnia Drammatico Vegetale e realizzata in collaborazione con il Museo Diocesano di Padova, dove il lavoro verrà programmato per più di un mese (dal 17 marzo al 15 aprile). Si tratta di un percorso guidato in cinque stanze, completamente riallestite e trasformate, in cui le opere d’arte si aprono e si offrono ai bambini che guardano, ascoltano, toccano: un gioco pensato su misura per intrecciarsi con la naturale curiosità e creatività dei bambini.

    “Pur in tempi di difficoltà di bilancio, il Comune ha voluto con determinazione offrire a tutti i docenti uno strumento come Teatro Ragazzi 2010-2011 a supporto di un lavoro, quale quello dell’insegnamento, oggi più che mai importante e delicato – commenta Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova -. Perché se è vero che, come disse Ezra Pound, il segreto dell’insegnamento ha qualcosa a che fare col teatro, è vero anche che il segreto del teatro ha qualcosa a che fare con l’insegnamento: quello che accompagna i bambini alla scoperta delle emozioni, della fantasia, di se stessi e del mondo”.

    Tre dunque i progetti speciali che affiancano il tradizionale cartellone di spettacoli. Il primo è IN PICCOLO, arrivato al sesto anno di vita e dedicato alla primissima infanzia. Il programma 2010-2011 porta il teatro in sei asili nido comunali della città, all’insegna dello stupore e della condivisione tra bambini, educatrici e artisti. Due le creazioni proposte: “IN CAMMINO” di TAM Teatromusica e “BRUM” di Drammatico Vegetale.
    Il secondo progetto è ODISSEA NORTH B-EAST: un percorso laboratoriale e uno spettacolo che Marco Tizianel, Silvio Barbiero, Paolo Tizianel e Valentina Nieli propongono agli studenti del Liceo Tito Livio, per esplorare quell’“Odissea Urbana che ci capita ogni giorno, un’Odissea che si dipana e si racconta nel traffico e tra le costruzioni, che ci spinge d’Amore ad affrontare ogni giorno il grigio e i miasmi di questa Città”.
    Infine, torna la sezione DOMENICHE IN FAMIGLIA, rassegna di spettacoli pomeridiani per le famiglie al Teatro Verdi, iniziata lo scorso 21 novembre con “IL GATTO CON GLI STIVALI” di Pupi di Stac. Il programma prosegue con “UN MAIALINO TUTTO NERO” di Nonsoloteatro (12 dicembre); “STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÒ A VOLARE” de La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione (23 gennaio); e “PETER PAN” di La Baracca - Testoni Ragazzi, che chiude il cartellone il 20 febbraio.

    Accanto ai progetti speciali, si conferma poi un denso calendario di TEATRO SCUOLA, con repliche fino a marzo al Piccolo Teatro don Bosco e al Ridotto del Teatro Verdi.
    Il programma è strutturato in tre fasce d’età scolare: i bambini della scuola dell’infanzia avranno occasione di mettersi in relazione con spettacoli che indagano tematiche quali i sogni (“STORIA DI UN PALLONCINO”, di Stilema/Unoteatro) e il rispetto della natura (“A NORD DELLA PRIMAVERA”, di Teatro all’Improvviso). E la tematica ambientale viene affrontata anche con i piccoli alunni della scuola primaria: La Piccionaia – I Carrara propone infatti “LA DANZA DELLE API”, sui delicati equilibri del pianeta. Ma ai bambini delle elementari sono dedicati anche “IL GATTO CON GLI STIVALI”, ancora de La Piccionaia; “SENZA PIUME” di La Luna Nel Letto, ispirato al mondo del cinema, delle arti e della fantasia; “FAVOLOSOFIA N° 1”, di Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, un percorso teatrale, comico e filosofico sull’esperienza dei cambiamenti; e infine “OMERO ODISSEA”, di Antonio Panzuto, ispirato al mitico poema del viaggio e della fantasia. Chiude il programma per la scuola primaria “FILASTROCCHE E STORIE SCIOCCHE”, di Nonsoloteatro, in cui una “macchina teatrale del tempo” porterà il pubblico in una dimensione fantastica e surreale.
    I ragazzi delle scuole secondarie avranno l’opportunità, infine, di incontrare la grande letteratura (“GIULIETTA E ROMEO”, di Teatro Blu), le culture di paesi lontani (“HEINA E IL GHUL”, di Teatro Laboratorio, una fiaba tradizionale araba recitata in lingua originale), e il rapporto con abilità motorie diverse (“SOGNO IN LA MINORE”, un progetto di Dance Ability che sfrutta le abilità fisiche ed espressive individuali per realizzare progetti di teatro e danza che favoriscano l’integrazione sulla scena di artisti diversamente abili).
    E, per la fascia delle scuole superiori, non sono solo gli studenti i destinatari del programma di TEATRO RAGAZZI PADOVA; è dedicato infatti agli insegnanti il laboratorio con Leo Muscato “ESSERE O NON ESSERE – Incontri sull’arte di William Shakespeare”: un progetto che vuole aprire alcune pagine del drammaturgo inglese ai docenti invitandoli a ripercorrere poi con i ragazzi le strade della grande poesia teatrale.

    “Seguendo le tracce delle precedenti edizioni – conclude il direttore artistico della rassegna Antonio Panzuto - ci dedichiamo al nostro instancabile impegno che si sviluppa in vari spazi della città collaborando con Teatri, Associazioni, Scuole ed enti cittadini che si occupano di Teatro e d’educazione culturale giovanile. Questi progetti, alcuni dei quali continuano dagli anni precedenti, sono il nostro viaggio verso Itaca di una stagione teatrale che speriamo accompagni ragazzi, insegnanti e genitori della nostra città con la semplicità di un pensiero e la leggerezza di un sogno. Perché, come scriveva Shakespeare, “parole senza pensieri mai giungono al cielo”.

    A servizio degli insegnanti (e di tutti i cittadini), c’è il sito www.teatroragazzipadova.it, da cui i docenti potranno scaricare gratuitamente schede didattiche, approfondimenti e video degli spettacoli, effettuare le prenotazioni, iscriversi alla newsletter per essere sempre aggiornati sugli appuntamenti educativi del teatro, e infine richiedere i materiali informativi che verranno gratuitamente spediti a casa.


    Informazioni per il pubblico e per le scuole:
    Ufficio Teatro Ragazzi Padova
    tel. 049.8594021- fax 049 7962534
    (solo nei giorni di spettacolo, anche 346.0011332)
    info@teatroragazzipadova.it - www.teatroragazzipadova.it

    UK=0 in scena il nuovo spettacolo di Varitmès


    Musica elettronica sperimentale ed elettroacustica, immagini video e la plasticità delle coreografie. È sempre più contraddistinta dalle contaminazioni multidisciplinari e dalla capacità di far coesistere e armonizzare l’espressività di linguaggi artistici differenti, la produzione della Compagnia Varitmès.

    Una sorta di regola o meglio indirizzo artistico applicato anche allo spettacolo multimediale “uk=0” in scena sabato 18 e domenica 19 dicembre alle ore 20,30 all’Auditorium Comunale, Piazza Dettori a Cagliari.

    Ultimo lavoro in ordine di tempo, realizzato dalle due coreografe Valentina Angius e Silvia Pietrangeli, l’appuntamento prende il titolo da una formula matematica, “uk=0” appunto che descrive l'immobilità di un punto in uno spazio determinato. “Questo principio matematico, infatti, rappresenta la sintesi di ciò che può definirsi stabile, fermo, saldo nella propria posizione, al riparo da elementi esterni capaci di trascinarlo in dimensioni diverse e di alterare l’equilibrio raggiunto”.

    Con questo sconfinamento nella scienza dei numeri, l’ausilio delle immagini video realizzate da Daniele Spanò e le musiche composte da Fabrizio Nocci, le due danzatrici cagliaritane proseguono il personale percorso di esplorazione degli aspetti profondi dell’animo umano.

    In “uk=0” le immagini, la musica e la danza si fondono tra loro, andando a comporre un’immaginaria “formula magica che consente di armonizzare le diverse istanze interiori e di opporsi ai vortici tempestosi e destabilizzanti nei quali l’individuo, a volte, è risucchiato. Corpi costretti ad una costante instabilità tra cadute, rincorse, lotte e resistenze. Quadri che si compongono e scompongono di pari passo ad una sinfonia svuotata della solita rassicurante melodia.

    Una continua ricerca, che pare non raggiungere mai la meta, ma che potrebbe suggerire forme nuove di equilibrio, non solo nella staticità, ma anche nel suo perpetuo movimento.
    Alla messa in scena dello spettacolo partecipano anche gli iscritti al laboratorio di danza tenuto da Valentina Angius e Silvia Pietrangeli il 4-5 e 11 12 dicembre.

    L’iniziativa è realizzata con il contributo dell’ Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna e dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Sport della Provincia di Cagliari.



    Ingresso 9 euro compreso aperitivo dopo lo spettacolo


    Info:
    Compagnia di danza Varitmès
    Valentina Angius
    cell:+39 340 24 46 274
    Silvia Pietrangeli
    cell:+39 333 38 21 084
    e mail: scrivici@varitmes.it
    web: www.varitmes.it

    Ufficio stampa:
    Antonio Rombi
    cell: +39 392 46 50 631
    cell: +39 377 43 53 413
    e mail: ant.rombi@gmail.com
    e mail: antorombi@tiscali.it

    lunedì 13 dicembre 2010

    In scena il Riccardo III del Teatro Libero di Palermo


    Riprende con un classico della drammaturgia la Stagione del Teatro Contemporaneo 2010-2011 di Akròama.

    La rassegna diventata nel corso di lunghe stagioni, un appuntamento fisso per la prosa, presenta a cura del Teatro Libero di Palermo “Riccardo III”. La pièce tratta dal celebre testo di William Shakespeare è in programma giovedì 16 dicembre (in replica il giorno successivo) alle ore 21 al Teatro delle Saline in viale la Palma a Cagliari.

    La rivisitazione del testo con l’adattamento teatrale e la regia affidata a Lia Chiappara ripropone la storia di Riccardo III, re plantageneto astuto, crudele e traditore, emblema della seduzione del male. Ultima delle quattro opere teatrali sulla storia inglese, scritte da Shakespeare, il dramma s’inserisce nella cornice dall’ultima fase della Guerra delle due Rose, combattuta nel 1400 e che vede contrapporsi le due famiglie dei Lancaster e degli York.

    Nell’originale e profonda rilettura dell’opera, interpretata sul palcoscenico da Matteo Contino, Micaela De Grandi, Enrica Volponi e la partecipazione di Rosamaria Spena, però la regista lascia sullo sfondo il documento storico per soffermarsi sul tema caro al drammaturgo inglese: la figura di Riccardo III, eroe negativo per eccellenza.

    Riccardo, fratello minore del Re d’Inghilterra, è deciso a tutti i costi a conquistare la corona, e per far ciò compie efferatezze e delitti quasi impossibili da fermare. Nel suo trionfale ingresso in scena si definisce falso, traditore, di macchiavellica astuzia, malvagità diabolica, lui non conosce altro che morte e distruzione.

    Lia Chiappara indaga la crudele psicologia del protagonista, la sua sete infinita di potere, il gioco degli intrighi, tradimenti, sospetti, menzogne che debordano fino a coinvolgere tutti. Una lotta più che mai attuale e universale, contrassegnata com’è da un instabile e precario meccanismo di rapporti e alleanze che si capovolgono in un susseguirsi di eventi che oggi prendono il nome di ribaltoni o rimpasti.

    Riccardo III parla del desiderio di poter dominare cose e persone e di tradimento, indaga la complessità dell’animo umano, del mistero e del fascino della seduzione del male con cui tutti prima o poi, si gioca una partita.

    Le musiche sono di Antonio Guida, luci e costumi di Lia Chiappara, immagini video di Pietro Vaglica.



    Il prezzo del biglietto 13 euro




    Info:
    Akròama
    Teatro delle Saline
    Viale La Palma - Cagliari
    tel. 070 341322
    Fax 070 340868
    e mail: akroama@tin.it
    web: www.teatrodellesaline.it

    Ufficio stampa:
    Antonio Rombi
    cell: +39 392 46 50 631
    cell: +39 377 43 53 413
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