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Cinema e Teatro

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mercoledì 23 marzo 2011

Debutta all'Auditorium Comunale il nuovo show di LucidoSottile


Riprende con un’anteprima attesa da tempo Cagliari a Teatro 2011. La rassegna nata lo scorso anno come attività parallela alla didattica della Scuola D’Arte Drammatica, dopo aver presentato belle promesse e affermate realtà del panorama teatrale sardo, riserva le luci del palcoscenico per il debutto dell’ultima fatica teatrale della compagnia LucidoSottile.

Le due attrici, ballerine e registe Tiziana Troja e Michela Sale Musio sono le protagoniste del loro nuovo show “Dissacrantemente Lucide…Lucidissime!”, in scena sabato 26 marzo alle ore 21 (replica domenica 27 alle ore 19) all’Auditorium Comunale di Piazzetta Dettori a Cagliari.

Divertenti, dissacranti e con l’aggiunta di quel pizzico di trasgressività che ha sempre contraddistinto tutti i precedenti spettacoli, le due artiste presentano in anteprima assoluta davanti al pubblico cagliaritano, la loro ultima creazione, una sorta di sintesi dell’intensa attività sui palcoscenici non solo sardi ma anche nazionali.

Scritto, diretto e interpretato da loro stesse, con la colonna sonora di Davide Sardo, i costumi di Filippo Grandulli, Daniele Coppi e Salvatore Aresu, le LucidoSottile sul palco ripercorrono la vita della compagnia, con i vari personaggi interpretati e i pezzi forti del repertorio. Non solo. La scena tra musica e narrazione, si trasforma in una sorta di grande confessionale dove con stile, originalità e dissacrazione, ma anche eleganza, vengono rivelati segreti, verità, gioie, difficoltà, passioni, idiosincrasie.

Lo show è un viaggio musicale e narrativo che rivela la straordinaria storia della Compagnia Lucidosottile, dalle prime apparizioni sui palcoscenici ai grandissimi successi riscontrati su tantissime piazze di tutta Italia, dieci anni di spettacoli, performance, canzoni e danza. <<>>.



La rassegna è organizzata con il coordinamento della Scuola D’Arte Drammatica in collaborazione con il Comune di Cagliari e con un contributo della Provincia.



Info:
Scuola D’Arte Drammatica
Auditorium Comunale
Piazza G.M. Dettori, 8 Cagliari
tel: 070 73 21 181
fax: 070 73 21 211
cell: +39 333 68 53 960
e mail: info@scuoladiteatrocagliari.it
web: www.scuoladiteatrocagliari.it


Ufficio stampa:
Antonio Rombi
cell: +39 392 46 50 631
cell: +39 377 43 53 413
e mail: ant.rombi@gmail.com
e mail: antorombi@tiscali.it

Corsi Comunicazione Roma-GESTIONE UMORISTICA DEI CONFLITTI INTERPERSONALI-Accademia Comico Roma

Corsi Comunicazione Roma-GESTIONE UMORISTICA DEI CONFLITTI INTERPERSONALI-Accademia Comico Roma

Imparare ad utilizzare in modo intelligente umorismo e comicità nelle relazioni
Gestire e superare positivamente tensioni e incomprensioni personali
Considerare il conflitto come un’opportunità di collaborazione creativa tra le parti

PRESENTAZIONE
“Gestione Umoristica dei Conflitti Interpersonali” è finalizzato innanzitutto ad acquisire competenze
umoristiche per difendersi in modo efficace da manipolazioni e provocazioni , attacchi e critiche ingiuste.
Ma non solo: imparare ad affrontare le dinamiche emotive conflittuali con spirito più leggero e distaccato è fondamentale per la nostra sopravvivenza fisica e mentale in una società complessa
che ci spinge continuamente al cambiamento e al rinnovamento. Per acquisire elasticità mentale e comportamentale occorresapersi adattare continuamente e velocemente a situazioni difficili e rapporti instabili. Imparare inoltre a gestire lo stress attraverso l’umorismo ci può consentire di gestire in modo efficace gruppi di lavoro oltre che trasformare i conflitti in opportunità per conoscere e migliorare se stessi e gli altri
DESTINATARI
Lo Stage è rivolto a chiunque, per esigenze personali o professionali, intenda sviluppare la capacità di gestire positivamente situazioni critiche derivanti da conflitti relazionali in qualsiasi forma privata o pubblica,trasformandoli in occasioni di crescita e miglioramento delle relazioni interpersonali.
METODO
Il metodo adottato è il metodo “ Humor Training” e si articola in quattro fasi: comprensione, apprendimento, padronanza e applicazione. Durante queste fasi i partecipanti avranno modo di comprendere gli aspetti concettuali di base, apprendere le possibili soluzioni e svilupparle attraverso simulazioni individuali e di gruppo. Gli incontri si concludono con l’analisi dei bisogni
e l’individuazione di tutte le possibili applicazioni delle tecniche psicoumoristiche in ambito sentimentale, sessuale, affettivo e sociale.
2-3 Aprile
Gestione Umoristica dei Conflitti Interpersonali
docenti Rino Cerritelli e Matteo Andreone
Max & Francesco Morini

per info ed iscrizioni
Accademia Comico Roma
Infoline 3471222239
www.morinibros.it

giovedì 17 marzo 2011

TEATRO PUCCINI: TORNA IL VERO VECCHIO CABARET A FIRENZE -

TORNA IL VERO VECCHIO CABARET A FIRENZE - TEATRO PUCCINI



 


...ci sarà un motivo

 perché uno spettacolo

 si replica così tante volte...


 

 

Torna il VARIETA' a Firenze!

Ma un Varietà scalcinato, disgraziato, ammuffito, divertentissimo!


Teatro! Circo! Musica!

 

UN TEATRACCIO DI QUART'ORDINE
POPOLATO DI PERSONAGGI DEMODE' E SURREALI
CHE ACCOGLIERANNO GLI OSPITI
PRIMA E DOPO LO SPETTACOLO
 

SALVATORE FRASCA

ALESSANDRO RICCIO

ALBERTO BECUCCI

INGRESSO

12 euro (I° settore) -  10 euro (II° settore)

 

 

...E DOMENICA POMERIGGIO FUORI DEL TEATRO....

BELLISSIME AUTO D'EPOCA PER RIEVOCARE UN MONDO CHE NON C'E' PIU'

 


Tutti i dettagli alla pagina:
 
Trailer dello spettacolo:
 
 
 
TEATRO PUCCINI
via delle Cascine, 41- Firenze

INFO E

PRENOTAZIONI

 

055/36.20.67

 

(non si accettano

prenotazioni  via mail)

 ...E  PERCHE' NON SIA UNA SERATA
COME LE ALTRE...
 
E' GRADITO L'ABBIGLIAMENTO
TABARIN - RETRO' -
DEMODE'
 


VENITE VESTITI IN TEMA!!!


Teatro Vascello: Menecmi (Plauto)


Menecmi di Plauto

Equivoci al Teatro Vascello!

con Maurizio Palladino e Alkis Zanis

regia di Memè Perlini


Equivoci al Vascello. Dal 9 al 27 marzo il Teatro romano ospita la commedia plautina "Menecmi" con la regia di uno degli esponenti più rappresentativi dell'avanguardia teatrale italiana di scuola romana, Memè Perlini.

La scelta di voler rispettare il testo originale serva a Perlini a evidenziare l'assoluta attualità di questa movimentata commedia del 3®secolo a.C.

Il titolo Menecmi prende il nome dai due protagonisti principali, due gemelli.

Menecmo I smarrito e rapito in tenera età, si trova a vivere nella città greca di Epidamno; città nella quale giungerà Menecmo II da Siracusa, che da anni viaggia alla ricerca del fratello.

È attorno agli equivoci e alle peripezie scaturiti dall'omonimia e dalla somiglianza dei due che prende forma la storia. Un canovaccio semplice, ma che diverte e strappa qualche risata la pubblico in sala.

Un discorso diretto informale, quello che Plauto avrebbe definito sermo familiaris, è il linguaggio che prevale sulla scena, in particolare nei dialoghi tra i due fratelli e i rispettivi servi. È la figura di quest'ultimi che mantiene alto il ritmo esilarante della rappresentazione.

E se il protagonista dichiarato è Menecmo (o Menecmi), interpretati entrambi da Alkis Zanis, il protagonista "nascosto", il vero punto di attrazione focale per il pubblico è il parassita Spazzola.

Nella regia del grande Memè Perlini il ruolo è affidato a Maurizio Palladino, che interpreta divinamente questo personaggio; alter ego, per gli studiosi, dello stesso Plauto.

Su di una scena sobria, quasi da "lavori in corso", si muovono altri personaggi oltre a quelli già citati: una meretrice, una moglie gelosa, un vecchio, un medico e un cuoco.

Altro espediente teatrale plautino mantenuto nel rifacimento del 21® secolo è l'inserimento nei blocchi recitativi di forme meta-teatrali. Si dialoga con la platea, si rompe l'illusione scenica come se si volesse smascherare la finzione teatrale e richiamare alla realtà quegli spettatori che si lasciano travolgere troppo dalla bravura dei commedianti credendoli per un attimo personaggi reali.

L'evento teatrale è fittizio. «E ora, spettatori, a voi buona salute, e a noi un bell'applauso», Massimo Fedele così congeda il pubblico facendosi portavoce della creatività verbale di Plauto.



 CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

mercoledì 16 marzo 2011

Generazioni Glocal ha il suo catalogo


A pochi giorni dalla chiusura la mostra Generazioni Glocal ha il suo catalogo. Il volume pubblicato dalla Soter editrice, sarà presentato durante una conferenza stampa in programma venerdì 18 marzo, alle ore 11,30 nella sede della Provincia di Cagliari a Palazzo Regio (Piazza Palazzo, quartiere Castello). All’incontro intervengono la curatrice della mostra e autrice dei testi Sonia Borsato (Direttore di Su Palatu-spazio culturale per la fotografia di Villanova Monteleone), l’ideatrice del progetto Lorena Carboni (poetessa e autrice radiofonica, organizzatrice del festival Traghetti di Poesia a Cagliari), lo scrittore e critico d’arte Gianni Murtas, l’editore della Soter Salvatore Ligios e il fautore dell’intera iniziativa, il Presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia. Pubblicato dalla casa editrice specializzata in libri d’arte e sulla cultura sarda, il catalogo distribuito gratuitamente dalla Provincia di Cagliari, arriva a suggellare il percorso di “Generazioni Glocal - Itinerari artistici dagli anni Ottanta al Duemiladieci in Sardegna” avviato appunto con le 35 opere a parete, esposte dal 3 febbraio al 20 marzo 2011 all’Exmà centro comunale d’arte e cultura di Via San Lucifero a Cagliari. Le 120 pagine del catalogo con i testi Sonia Borsato racchiudono il tentativo di eseguire una prima mappatura seppure parziale, del fermento artistico nell’isola, infatti, il volume, così come l’esposizione all’Exmà prima, non ha la pretesa di coprire la completa panoramica di trent’anni d’arte in Sardegna e ancora meno vuole storicizzare formalmente i tre decenni presi in esame. Generazioni Glocal vuole indicare uno tra i tanti itinerari possibili, marcando l'accento su alcune tappe rispetto ad altre, declinando principalmente il tema dell'ibridazione attraverso le opere di artisti che negli anni presi in esame, hanno concentrato l’attenzione e le rispettive opere su quei percorsi fertili alla contaminazione con altre forme di linguaggio: il fumetto, il cinema e in particolare la fotografia.
Il catalogo si presenta come una sorta di diario di viaggio: ogni decennio è corredato da una cronologica con gli avvenimenti più significativi del periodo che, oltre a ricreare il “clima” di quegli anni, rende giustizia all'operare degli artisti. Come considerazione finale sull’intero progetto appare più che esauriente quanto afferma Sonia Borsato nella sua introduzione al catalogo “… Generazioni Glocal vorrebbe essere il primo sasso lanciato nello stagno che genera ondate di discussioni, considerazioni, meditazioni e nuove partenze. Smuovere, insomma, quel placido specchio d’acqua che sembra essere il panorama artistico sardo, attivo, certo, dinamico, ovvio ma “composto” ed “educato”, in un certo senso. Quello che si è tentato di fare è stato mettere in evidenza trasformazioni artistiche e sociali, insieme ad alcune più specificamente fotografiche, che potessero dar vita a considerazioni che, riflettendo sul passato, potessero illuminare il presente e costruire ponti verso il futuro”. Artisti in catalogo: Danilo Sini, Antonio Mallus, Pino Squintu, Pinuccia Marras, Leonardo Boscani, Aldo Tilocca, Erik Chevalier, Gianfranco Pintus, Greta Frau, Marco Moretti, Enrico Corte, Pastorello, Andrea Nurcis Giorgio Urgeghe, Gavino Ganau, Pietrolio, Josephine Sassu, Fabiola Ledda, Gianni Ruggiu, Le industrie invisibili (compagnia di produzioni artistiche” fondata nel 2001 da Stefano Cossu), Y Liver (duo artistico creato nel 1999 da David Liver e Rugiada Cadoni), Gianfranco Setzu, Cristian Chironi, Giulia Casula, Giuliano Sale, Paolo Carta, Silvia Argiolas, Silvia Idili, Stefano Serusi, Carlo Spiga, Narcisa Monni, Cristina Meloni, Vittoria Soddu, Marco Lampis e Pietro Mele.


L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio della Provincia di Cagliari e con la collaborazione di Sa Domo e la Soter Editrice. Ufficio stampa:
Antonio Rombi
cell: +39 392 46 50 631
cell: +39 377 43 53 413
e mail: ant.rombi@gmail.com
e mail: antorombi@tiscali.it

martedì 15 marzo 2011

festival del teatro d'impresa


Associazione Italiana Formatori

1° FESTIVAL DEL TEATRO D’IMPRESA

Bologna, 11-12 giugno 2011





CALL FOR “FESTIVAL DEL TEATRO D’IMPRESA”





Nell’ambito della prima edizione del “Festival del Teatro d’Impresa” promosso dall’Associazione Italiana Formatori (AIF) e che avrà luogo a Bologna l’ 11-12 giugno 2011, si propone come uno dei momenti più caratterizzanti - e di maggior interesse e coinvolgimento per la nostra comunità professionale - della manifestazione.



Il festival del Teatro d’Impresa si rivolge infatti direttamente alle aziende di ogni settore, ai professionisti della formazione (responsabili aziendali e formatori aziendali, società di formazione/consulenza, consulenti e formatori liberi professionisti, educatori, ecc.) e anche ai giovani che cominciano a operare nei mondi del teatro e della formazione.



L’obiettivo del comitato di progetto del Festival del Teatro d’Impresa è quello di tracciare una “mappa” aggiornata delle più significative applicazioni formative ispirate dal teatro e, in senso più ampio, dai linguaggi narrativi e metaforici.



La valutazione delle pratiche e delle applicazioni formative che saranno presentate sarà svolta, a suo insindacabile giudizio, dal Comitato di progetto del Festival del Teatro d’Impresa. Ai fini della valutazione, assumono particolare rilievo le loro caratteristiche/potenzialità sotto il profilo sia dell’innovazione metodologica che della fruibilità.



La presentazione delle pratiche/applicazioni/prodotti selezionati avverrà a Bologna nel corso della sessione dedicata. Il pubblico presente alle sessioni sarà chiamato a esprimere un giudizio sulle applicazioni ritenute più “efficaci” e “coinvolgenti”.



Le performances più votate saranno oggetto di specifici riconoscimenti “AIF Festival del Teatro d’Impresa” assegnati da AIF (Presidenza e Comitato di Progetto Festival del Teatro d’Impresa) e saranno pubblicizzate sia all’interno che all’esterno dell’Associazione, secondo modalità preventivamente comunicate e concordate con gli interessati.













Sono previste 2 distinte Sezioni in base alla tipologia dei partecipanti, con distinti riconoscimenti:





  • SEZIONE “SENIOR”



Riservata ai progetti realizzati da formatori senior.

In totale sono a disposizione 12 posti.



  • SEZIONE “GIOVANI”



Riservata ai progetti presentati da giovani formatori o studenti regolarmente iscritti a Università o Scuole di Teatro (pubbliche o private).

In totale sono a disposizione 8 posti.





Tali progetti potranno essere presentati dagli studenti (singoli o gruppi):

  • in maniera autonoma (se privi di “committenza/sponsorizzazione” pubblica

da parte dell’ente universitario o didattico)

  • attraverso l’Università o Scuola (nel caso vi sia una forma di “committenza/sponsorizzazione” pubblica da parte dell’ente universitario o didattico). 1







REQUISITI E MODALITA’ PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI/ APPLICAZIONI AL FESTIVAL DEL TEATRO D’IMPRESA



La partecipazione al presente “Call For” mediante invio di abstract è GRATUITA (per tutte le Sezioni sopra indicate).



La presentazione delle applicazioni selezionate ad opera del Comitato di Progetto alla 1° edizione del Festival (e le successive azioni di diffusione/promozione) comportano invece (con l’eccezione della Sezione Giovani - vedi oltre) tassativamente l’iscrizione al FESTIVAL DEL TEATRO D’IMPRESA con il pagamento della quota nella misura prevista rispettivamente per i soci e i non soci. 2



ART. 1

Tutti coloro che intendono partecipare al presente “Call For” (per ognuna delle Sezioni sopra indicate) dovranno inviare un abstract (in formato “word” o “pdf”) all’indirizzo mail AIF dedicato festivalteatrodimpresa@gmail.com. L’abstract potrà contenere rimandi a specifici link (siti web, reti sociali, repository, ecc.) o potrà essere corredato da “demo” audiovisive (filmati, foto, immagini, ecc. della durata massima di 10 minuti) che dovranno comunque pervenire, entro il termine sotto indicato, unicamente e pena l’esclusione, all’indirizzo mail dedicato festivalteatrodimpresa@gmail.com o all’indirizzo postale AIF - Associazione Italiana Formatori, Via A. Da Recanate, 2 – 20124 Milano (con l’indicazione sul plico della dizione “PER FESTIVAL DEL TEATRO D’IMPRESA”). Per i supporti da trasmettere per via postale, saranno accettati supporti correnti (cd e dvd) e applicazioni in versioni software comunemente utilizzate.



L’ “abstract” dovrà illustrare sinteticamente quanto meno:

  • titolo dell’opera e autore

  • descrizione dell’opera e degli obiettivi formativi e/o comunicativi che si propone di raggiungere

  • videoregistrazione e/o copione dell’opera

  • recapiti della società, compagnia o professionista che propone lo spettacolo

  • nominativo, anagrafica a cv degli attori presenti e della regia



Il termine ultimo per la presentazione degli abstract e delle eventuali materiali è il 15 maggio 2011. Farà fede la data di trasmissione della mail e il timbro per eventuali spedizioni postali.



Ai partecipanti selezionati verrà data tempestiva comunicazione via mail e postale.





ART. 2

I testi possono essere di autori italiani o stranieri ma dovranno essere in lingua italiana. La durata dello spettacolo dovrà essere rigorosamente compresa tra i dieci ed i venti minuti.

Dovrà essere specificato se si tratta di opera edita o inedita e se versione integrale oppure si tratta di un estratto.


ART. 3

Nel caso il numero di richieste superi la disponibilità di posti (12 per i senior e 8 per i giovani) la selezione verrà effettuata, in modo inappellabile, dal comitato scientifico. Le selezioni avverranno entro il 20 maggio 2011 e sarà comunicata l'ammissione entro il 25 maggio 2011. I soggetti dovranno confermare la partecipazione entro il 5 giugno 2011 pena l'esclusione dal Festival.


ART. 4

I partecipanti dovranno rilasciare liberatoria sull'utilizzo delle immagini e delle riprese effettuate durante il festival.


ART. 5

Non sono previsti premi in denaro e nessun tipo di rimborso per i partecipanti.


ART. 6

Non è prevista la possibilità di utilizzare scenografie o piante luci e gli spettacoli si svolgeranno in acustica.







IL COMITATO DI PROGETTO

AIF FESTIVAL DEL TEATRO D’IMPRESA

1 N.B.: IL COMITATO DI PROGETTO SI RISERVA –IN NOME E PER CONTO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI- DI CONTATTARE LE STRUTTURE UNIVERSITARIE/SCOLASTICHE DI RIFERIMENTO RELATIVAMENTE AI PROGETTI PERVENUTI AD AIF IN MANIERA AUTONOMA DA PARTE DI STUDENTI (SINGOLI O GRUPPI).


2Gratuito per i soci AIF Junior; Euro 50,00 per i soci AIF, collettivi o individuali; Euro 200,00 + Iva per i non associati. L’iscrizione ad AIF potrà essere effettuata entro e non oltre il 31 maggio 2011 e avrà durata sino al 31.12.2011; per l’importo delle quote, in funzione della tipologia di soci, si rimanda al sito www.aifonline.it.


Tour di quattro date con gli incontri- spettacolo di Giuseppe Ayala


Un omaggio alla statura morale e al grande senso civico di due vittime della mafia. Per ricordare la tragica scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e soprattutto svelare i misteriosi e inquietanti retroscena che aleggiano sugli attentati ai due magistrati, Giuseppe Ayala arriva in Sardegna per una tournèe di quattro date con il suo spettacolo “Chi ha paura muore ogni giorno”.

Gli appuntamenti nell’isola prendono il via da Oristano mercoledì 23 marzo alle ore 21 al Teatro Antonio Garau in via Parpaglia. Il giorno successivo, giovedì 24, sarà in scena a Cagliari alle 21, all’Auditorium del Conservatorio G.P. Da Palestrina in via Baccaredda. La terza data è venerdì 25 marzo alle ore 21 al Teatro Verdi in Via Politeama a Sassari. La serie degli incontri-spettacoli termina sabato26 marzo sempre alle 21 al Teatro Eliseo di Nuoro.

Il magistrato siciliano attualmente occupato presso la Corte d’Appello a L’Aquila dopo aver scritto l’omonimo libro pubblicato dalla Mondadori e riadattato il testo con il contributo di Ennio Speranza ha deciso di mettersi alla prova con la forza espressiva del teatro per raccontare la storia di quegli anni e soprattutto una verità scomoda celata ad arte “Il nostro lavoro non si arrestò per la reazione di Cosa Nostra; noi fummo fermati da pezzi delle istituzioni dello Stato! E’ venuto il momento di chiarirlo” (G.Ayala).

Lo spettacolo prodotto da Gabriele Guidi con le musiche di Roberto Colavalle e Matteo Cremolini è idealmente suddiviso in tre parti e la scena si apre con un grande albero di Magnolia, simbolo della lotta alla mafia.

Coadiuvato da musiche originali, proiezioni di filmati storici e affiancato sul palcoscenico dall’attrice Francesca Ceci, Ayala nella prima sezione rievoca il suo rapporto professionale e di profonda amicizia con Falcone e Borsellino, un legame cementato dal trascorrere del tempo lavorando fianco a fianco, ma anche dai viaggi e dalle serate trascorse assieme fino alla loro tragica scomparsa.

Nella seconda parte racconta le giornate dello storico maxiprocesso a Cosa Nostra, celebrato a Palermo in un aula bunker costruita per l’occasione, nel quale Ayala ricopriva il ruolo di pubblico ministero. Quella sentenza arrivata dopo quasi due anni, il 16 dicembre 1987, venne accolta con soddisfazione, era la prima, grande reazione dello Stato a Cosa Nostra, finalmente erano stati assicurati alla giustizia 360 colpevoli e pericolosi boss.

Durante l’ultima sezione dello spettacolo, il magistrato siciliano affronta le tematiche ancora scottanti dell’attualità: le tante indagini ancora aperte, la grande eredità lasciata da Falcone e Borsellino e ancora la lotta alla mafia, la crisi della politica, la corruzione e la giustizia in Italia. Ayala racconta tutto questo con eleganza ed una comunicativa unica, propria di chi quelle vicende le ha vissute sulla sua pelle, ma soprattutto c'è il suo irrefrenabile, deciso, fortissimo desiderio di non far dimenticare, di lasciare una traccia per i più giovani.




Il magistrato siciliano oltre agli appuntamenti in teatro, incontrerà in una data ancora da definirsi, un gruppo di studenti per raccontare la straordinaria esperienza vissuta al fianco di Falcone e Borsellino e affrontare temi di grande attualità come lotta alla mafia, giustizia italiana, legalità e crisi della politica.

Gli spettacoli inseriti nel cartellone della V Edizione del Festival “La musica che gira intorno” sono organizzati dall’Associazione La Via del Collegio con i contributi della Regione Sardegna e dell’Amministrazioni Comunali di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano.



Il prezzo dei biglietti comprensivi dei diritti di prevendita:
Oristano Teatro Garau, Platea 17 euro, Galleria 13; Cagliari Auditorium Del Conservatorio, Platea 23 euro, Galleria 17; Sassari Teatro Verdi, Platea e palchetti 17 euro, Galleria e loggione 13; Nuoro Teatro Eliseo, posto unico 17 euro.

I biglietti sono disponibili:
Cagliari: Box Office, Viale R. Margherita 43, tel. 070 657428;
web: www.boxofficesardegna.it
e mail: info@boxofficesardegna.it
Sassari: Messaggerie Sarde, Piazza Castello 11, tel. 079 230028;
Ticketok Via Tempio 65, tel. 0792822015
Circuito Greenticket- Www.Greenticket.It


Info:
Ass. culturale La via del Collegio
Via del Collegio, 4 - Cagliari
Tel. 070 3110127
e mail: la.viadelcollegio@libero.it
web: www.laviadelcollegio.com

Ufficio stampa:
Antonio Rombi
cell: +39 392 46 50 631
cell: +39 377 43 53 413
e mail: ant.rombi@gmail.com
e mail: antorombi@tiscali.it



domenica 13 marzo 2011

TEATRO BELLI. Pippo Santonastaso in NON è IL CASO DI FARNE UN DRAMMA!

associazione culturale

Murgiateatro 

presenta 

Pippo Santonastaso

in 

NON è IL CASO DI FARNE UN DRAMMA! 

           
           
           
           

Scritto e diretto da

CLARIZIO DI CIAULA 
 

con

Cristina Chinaglia

Gianfranco Maria Guerra

Mariarita Fenzato

Manuela Fioravanti

Vito Garofalo 
 

" Una divertente commedia degli equivoci e dei travestimenti con la freschezza del linguaggio di oggi ma basata sulla tradizione del miglior teatro comico".  

Sara è una brillante trentenne che ha raggiunto la popolarità  anni prima grazie ad un reality televisivo ma attualmente è ridotta sul lastrico e dimenticata da tutti. Sara è disperata e, in preda ad una crisi isterica, decide di farla finita. Intanto Mario, un sessantenne nullafacente e imbranato, sotto le pressioni di sua moglie Marta, donna delle pulizie di Sara, si è introdotto in casa di lei per mettere in atto un furto. Nascostosi nel guardaroba ascolta l'intento suicida di Sara e, pur di salvarla, esce allo scoperto ritrovandosi in mezzo ad una serie di equivoci....

Una divertente commedia degli equivoci e dei travestimenti che si sviluppa in un crescendo di situazioni esilaranti e paradossali, attraverso un meccanismo accattivante che trascina il pubblico in un vortice di risate. 

TEATRO BELLI

dal 15  al 20 Marzo 

orario spettacoli:

dal martedì al sabato alle 21,00

domenica alle 17,30 

Prezzi:

Interi € 18,00 – Ridotti €  13,00 

per info e prenotazioni 06 5894875 

venerdì 11 marzo 2011

Festival Teatro Patologico Roma "LOVE DISCOUNT. CORTOCIRCUITO N°5" 17 - 20 Marzo


Studio su

LOVE DISCOUNT

CORTOCIRCUITO N°5

ospite del Festival del Teatro Patologico

DA GIOVEDÌ  17 a SABATO 19 MARZO ore 21

DOMENICA 20 MARZO 2011 ore 17:30

Teatro Patologico , via Cassia 472

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     REGIA                                Manuela Rossetti

     CON                                  Alessio Pala e Chiara D'Ostuni

     DRAMMATURGIA                         Manuela Rossetti

     TESTI DI                             Manuela Rossetti, Chiara D'Ostuni, Alessio Pala

    AIUTO REGIA, INTERAZIONE DIGITALE    Maria Elena Fusacchia

     PRODUZIONE                           Hoboteatro

     FOTO DI SCENA                        Edoardo Lucci

     MUSICHE E SUONI                      Andrea Piovesana 

Love Discount. Cortocircuito n°5 nasce da una semplice osservazione della realtà che ci circonda. Viviamo in tanti formicai impazziti, gabbie di tante forme e colori nelle quali ci siamo rinchiusi . Ci siamo dentro tanto da non vederle più, ne siamo parte mentalmente, culturalmente, intimamente.

Lo spettacolo trae libera ispirazione dal celebre romanzo 1984 di George Orwell, concentrandosi  su una elaborazione attuale, meno fantascientifica e più sottilmente critica della vita attuale nelle grandi metropoli. La riflessione su Orwell è nata da un parallelismo tra ciò che viviamo nel presente e le sue intuizioni sul futuro. La storia di questo spettacolo ci ricorda che non solo abbiamo concretizzato le paure fantascientifiche dello scrittore dei primi del secolo scorso, ma le abbiamo superate.

Esistono forze, poteri politici che ci costringono in una gabbia sociale, ma siamo anche noi stessi, di giorno in giorno che  creiamo le nostre gabbie personali che governano ogni nostra azione e pensiero.

Lo spettacolo è  una riflessione sul tempo presente senza essere comunque storicizzato in alcuna maniera, cioè senza fare riferimenti reali all'attuale, ma scovandone i meccanismi profondi, il motore, mettendo a nudo i principi mentali che innescano ogni comportamento sociale.

Ogni individuo segue tracciati invisibili di una volontà estranea da loro stessi, "schiavi moderni" in una città caotica, in un'infinita lotta per la sopravvivenza dettata dalla legge del più forte. Chi segue il tracciato è socialmente accettato, chi ne esce per un'eventuale forma di pensiero autonomo viene accusato di tradimento del "sistema", inteso come ingranaggio di leggi imposte.

La società  rappresentata in questo spettacolo detta delle regole rigide secondo le quali il sentimento è bandito come il peggior crimine dopo il pensiero, perché considerati "errori nel sistema", paragonabile a quello digitale, e sotto il loro potere ogni legge diviene "discutibile", suscettibile di critica morale. La società è divisa in sezioni, classi rispettose di un "sistema di leggi" in cui ogni forma di libertà e intimità è abolita. Il linguaggio subisce di giorno in giorno una estrema semplificazione con lo scopo di ridurre la capacità di pensiero e di conseguenza rendere impossibile esprimerlo.

In questa azione scenica vengono rappresentate come sotto una lente di ingrandimento, le vite individuali dei due personaggi, un uomo e una donna dei quali non si conosce il nome proprio, ma solamente il numero di appartenenza al settore sociale, il 5.

I due lavorano e vivono nel pieno rispetto delle leggi di una realtà sociale omologante e alienante ma il loro incontro fa esplodere in essi una presa di coscienza esistenziale della quale conservavano il germe da molto tempo.

Nel corso dello spettacolo i due si incontrano e si innamorano; scoprono la loro diversità dalla massa sociale, ma simili come esseri umani; si sveglia in loro un innato desiderio di fuga e di ribellione; si amano clandestinamente vivendo in una presunta segretezza, ingenuamente convinti che i loro incontri e le fughe rimangano celati ;tentano in parte la fuga, intesa non come esilio fisico, ma  come una riappropriazione delle proprie capacità di scelta; falliscono la fuga per incapacità di uscire fuori da una realtà sociale che li ha formati psicologicamente; ritornano alla "normalità" e alla vita quotidiana che trasforma l'amore in odio e li annienta definitivamente come individui singoli e pensanti, lasciandoli sprofondare nel buco nero dell'omologazione dal quale erano emersi.

Un'invisibile manipolazione mentale riconduce i due personaggi nelle loro gabbie trasparenti trasformando ciò che era amore in odio, ciò che era pensiero in schema, ciò che era caos creativo in ordine.

L'elemento scenico dell' "occhio spia" non è un reale occhio orwelliano, ma è l'idea di un controllo superiore, mentale, impercettibile e inconsapevole.

Per la realizzazione scenica di questo tipo di realtà abbiamo utilizzato l'elemento digitale, sonoro e visivo, come se fosse stato un vero e proprio personaggio in interazione con quelli in carne ed ossa. Le proiezioni, intese come fonte di luce e di emozione, senza l'utilizzo di uno schermo, ma utilizzate a 360°, rappresentano i diversi spazi della vita dei due protagonisti, quello del lavoro, quello del proprio pensiero, lo spazio mentale ed emotivo, e infine quello del loro amore clandestino. 

Venerdì  18 e Sabato 19 Marzo dalle ore 22:30 in poi, concluso lo spettacolo seguirà la DIGITAL IMPROVISATION NIGHT , una notte di "improvvisazione" digitale e musicale a cura del gruppo Hoboteatro.

Il pubblico potrà "invadere" la scena e ballare, muoversi , giocare seguendo gli stimoli sonori , visivi e musicali proposti dallo staff di Hoboteatro.

Voci, musiche , luci e proiezioni video condurranno il pubblico che diventerà  il protagonista di un viaggio "digitale" all'interno della scena dando vita così a una nuova performance. 

Ingresso : €  10

Info Hoboteatro

Manuela Rossetti tel. 392-6400127

hoboteatro@hotmail.it 

Info Teatro Patologico

06 33434087

teatropatologico@yahoo.it

www.teatropatologico.org  

Hoboteatro sorge ufficialmente nel settembre 2009 dall'iniziativa creativa e dal sodalizio professionale di Manuela Rossetti, Chiara D'Ostuni e Alessio Pala, a seguito di un periodo laboratoriale indipendente. Dal settembre 2010 il gruppo si è ampliato con l'entrata di Maria Elena Fusacchia (interazione digitale e aiuto regia).  Il gruppo prevalentemente si occupa di ricerca teatrale, di sperimentazione e studio delle capacità espressive e comunicative dell'uomo in ambito performativo. Il suo intento è quello di metaforizzare la realtà per renderla leggibile attraverso una comunicazione emotiva e cognitiva più che logico linguistica. Hobo segue la traiettoria della sperimentazione  teatrale che vede le sue basi in Barba e Grotowski aggiungendo però un'attenzione particolare alla comunicazione con un pubblico che si vuole più il più ampio ed eterogeneo possibile, uscendo dal nuovo eliteratismo creatosi con il Terzo Teatro, verso l'apertura e verso una forma espressiva nuova.

Dal 2009 la compagnia ha prodotto e messo in scena 4 spettacoli : "Pasteur. Studio su due amici differenti" ; "Davies. Ovvero l'involuzione di un uomo qualunque" ; "La Ricetta della Verità. Studio sulla follia di una madre" e il primo studio su "Love Discount. Corto circuito N° 5", finalista al premio N.E.T. (Nuove Entità Teatrali).

DUSE TEATRO Roma: SOFFRO DI SOLITUDINE Spettacolo con Atto e Attore unico. 7 - 10 aprile



L'ass. Cult. ASSETTO Teatro

Presenta


SOFFRO DI SOLITUDINE

Spettacolo con Atto e Attore unico.


Di, con, per, tra, fra, su Patrizio Cossa.


Un solo uomo in scena.

Un solo uomo alle luci.

Un solo uomo alla cassa.

Sempre lo stesso uomo.

Quando non ci si fida degli altri, si pecca di superbia, ma a volte è la nostra natura che si spinge a lavorare da soli.

Se si raggiunge l'apice di questa sfiducia nel prossimo, si crea uno spettacolo interamente organizzato da una sola persona, che contemporaneamente sarà usciere, bigliettaio, fonico, tecnico luci e regista.

Sarà anche attore, sempre se riuscirà a non litigare con se stesso.

Soffro di solitudine è la storia del 2° uomo sceso sulla luna, di cui nessuno conosce il nome o il volto.

Soffro di solitudine è l'analisi di una categoria di persone che credono di essere autosufficienti ma che in realtà necessitano l'appoggio degli altri; sono le storie di persone sole che da sole avrebbero fatto la storia, ma che ora resteranno seconde per il resto della vita.

Soffro di solitudine è la gioia di essere da soli e poter scrivere di se stessi.

Un solo atto per un solo attore, diretto ad un solo spettatore: TU.


Uno spettacolo unico nel suo genere.

Patrizio Cossa, attore professionista, direttore artistico della Compagnia Testi Mobili noti per il successo teatrale dello scorso gennaio Il destino dei secondi,

ogni lunedì è su Radio Due con Lillo e Greg in coppia con Tiziano Storti con cui da anni forma "Gli Appiccicaticci",


affronta una nuova sfida


Lo spettacolo "Soffro di solitudine" sarà gestito interamente da un solo uomo, dal botteghino alle luci, al palco, alla regia.

Patrizio Cossa è pronto.

E voi?



Soffro di solitudine

Dal 7 al 10 aprile

Teatro Duse

Via Crema 8

Ingresso ore 21

8 euro (+ tessera annuale teatro)


GIOVANI A TEATRO: A VENEZIA UN LABORATORIO DI ANTONIO TARANTINO SUL MITO DI MEDUSA

Sarà Antonio Tarantino, una tra le firme più interessanti del panorama autoriale italiano, il protagonista del terzo
laboratorio dedicato al mito di Medusa all’interno di “DECLINAZIONI DI DRAMMATURGIA”, il percorso che le Esperienze di Giovani a Teatro, incentrate quest’anno attorno al tema del Male, dedicano alla drammaturgia
contemporanea.
Il laboratorio condotto da Antonio Tarantino è in programma il 29 e 30 marzo 2011, dalle 15.00 alle 19.00 nella sede di Fondazione di Venezia ed è rivolto ai giovani fino ai 29 anni in possesso della GAT Card 2010-2011.
Tarantino sarà “nume tutelare”, protagonista ma anche “materia” di questo percorso di indagine, di conoscenza e di esperienza viva della scrittura che si fa corpo, che incontra il gesto, che sfida la voce e il suono e il
rumore, che diventa colore e sfumatura, che obbliga al confronto con uno spettatore attivo, chiamato a non fermarsi sulla superficie.

DECLINAZIONI DI DRAMMATURGIA Caino>Medusa è un percorso pratico sulla scrittura per la scena contemporanea. La prima parte, dedicata a Caino, è un laboratorio di tre appuntamenti con Mariangela Gualtieri dedicato alla sua
scrittura e a questa particolare figura del Male. La seconda parte si articola in un percorso di tre incontri con tre differenti autori: Paolo Puppa, Antonio Tarantino e Vitaliano Trevisan che affronteranno secondo il loro stile e la loro sensibilità il mito di Medusa.
Il progetto prevede anche letture o spettacoli presentati da ogni singolo autore: Antonio Tarantino presenterà infatti il 3 maggio a Venezia il suo nuovo lavoro “GRAMSCI A TURI” in esclusiva per il Veneto.

ANTONIO TARANTINO
Laboratorio – Medusa
29.03 / 30.03 2011 ORE 15.00 -19.00 – Fondazione di Venezia
Antonio Tarantino si impone nel panorama teatrale nazionale all’età di cinquantacinque anni con il Premio Riccione per il Teatro nel 1993 per Stabat Mater e La passione secondo Giovanni. Nel 2009 scoppia una sorta di Tarantino-mania: in più di una decina di allestimenti si misurano con la sua scrittura artisti del calibro di Marco Martinelli, Giorgio Albertazzi e
Walter Malosti.

Spettacolo – “Gramsci a Turi” in versione oratoriale
03.05.2011 ORE 21.00 – VENEZIA, TEATRO FONDAMENTA NUOVE
testo di Antonio Tarantino
regia Daniele Salvo
con Michele Maccagno, Francesco Colella, Pasquale Di Filippo, Gianluigi Fogacci, Melania Giglio, Massimiliano Sbarsi
scene e costumi Gianluca Sbicca
musiche originali Marco Podda
produzione Fahrenheit 451 Teatro

Tarantino colloca il suo sguardo acuminato ed implacabile su un personaggio, Antonio Gramsci, che ha lasciato una traccia indelebile nella politica e nella cultura della nostra storia. Il protagonista è nel periodo ventennale
della prigionia, rinchiuso in una squallida cella che diventa il luogo in cui la drammaturgia si popola di persona lità e visioni legate alle vicende tragiche che determinarono il suo destino. I trenta personaggi costruiti dall’autore si avvicendano intorno alla figura di Gramsci come piccoli uomini svuotati, annoiati ed indolenti che amministrano svogliatamente la loro fetta di potere e argomentano le loro convinzioni con cinismo e
superficialità.
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PER CHI: giovani a partire dai 18 anni ai 29 anni in possesso della GAT CARD, residenti o studenti a Venezia e provincia.
COSTO DI ISCRIZIONE AL LABORATORIO: 30 euro
PER INFORMAZIONI E PER PARTECIPARE AL LABORATORIO:
Tel. 0412201934; 0412201930 esperienze@giovaniateatro.it esperienze@giovaniateatro.it
PER LO SPETTACOLO:
Biglietti Giovani a Teatro 2,50 euro (prenotazioni al N. Verde 800.831.606)
Biglietto unico 10,00 euro Biglietteria presso Teatro Fondamenta Nuove dalle ore 19.30 del giorno di spettacolo.
Per informazioni www.esperienze-giovaniateatro.it www.teatrofondamentanuove.it

“ASSAGGIAMI”: MITIPRETESE E CAMILLERI, UNO SGUARDO TRAGICOMICO SU PIRANDELLO

Scovare il lato grottesco che si cela dietro alle umane miserie; svelarne gli aspetti ridicoli, raccontarli con toni tragicomici: e realizzare l’intera operazione insieme a una delle penne più ironiche del panorama letterario contemporaneo. Si avvale della consulenza drammaturgica di Andrea Camilleri il testo “FESTA DI FAMIGLIA”, da Luigi Pirandello, che Mitipretese porta in scena al Teatro Villa dei Leoni di Mira (VE) sabato 12 marzo (ore 21) all’interno della sezione “Fuoriclassico” del cartellone “ASSAGGIAMI: CONSUMARE SENZA MODERAZIONE”.
Lo spettacolo, vincitore del premio Alabarda d’Oro per il miglior spettacolo 2010, è la seconda produzione della compagnia dopo il successo di “ROMA ORE 11” di Elio Petri, che nel 2007 aveva fatto aggiudicare a Mitipretese il premio Eti – Gli Olimpici del Teatro come miglior spettacolo di innovazione.
“FESTA DI FAMIGLIA” sviluppa una riflessione sulle dinamiche violente all’interno di un nucleo familiare. “Siamo partiti da Pirandello – racconta la compagnia -, un autore che conosce a fondo la nostra realtà. Abbiamo isolato le scene che ci sembravano centrate sul nostro tema, abbiamo scambiato le battute tra i personaggi, abbiamo cambiato genere ai personaggi, abbiamo creato un nuovo personaggio da due, tre altri personaggi già esistenti. Abbiamo pensato che Camilleri, grande conoscitore di Pirandello e maestro di ironia, potesse essere la persona più adatta per consigliarci in questo lavoro; e invece ne è nato un vero e proprio sodalizio, un vero e proprio progetto comune”.
Scritto da Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti e Mariàngeles Torres, autrici di testo e regia e interpreti in scena insieme a Diego Ribon e Fabio Cocifoglia per un cast acclamato dalla critica, “FESTA DI FAMIGLIA” narra il giorno del sessantesimo compleanno della capostipite, la madre, Ignazia. Le figlie le hanno organizzato una piccola festa a sorpresa. La madre, con un gran mal di denti, offesa del fatto che nessuno si sia ricordato del suo compleanno, uscirà per comprarsi da sola lo champagne per festeggiare, e gli altri, in un’apparente calma ritrovata, potranno preparare la festa. Al suo ritorno Ignazia troverà la sorpresa: dopo una canzone di benvenuto, tutti, con la maschera dell’allegria e tra tipici convenevoli familiari, si dispongono attorno al tavolo per la cena. Ma qualcosa non va come dovrebbe andare: e la festa procederà tra sgradevolezze e canzoni di famiglia.

I biglietti per “FESTA DI FAMIGLIA” (13 euro intero, 10 euro ridotto, 2.50 euro con card Giovani a Teatro) sono acquistabili all’Ufficio Teatro di Villa dei Leoni in via Don Minzoni 26 a Mira dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; sono in vendita anche presso gli sportelli della Banca del Veneziano fino al giovedì mattina. I biglietti, inoltre, si possono prenotare su www.teatrovilladeileoni.it oppure acquistare online su www.greenticket.it. I giorni di spettacolo la biglietteria del Teatro apre un’ora prima della rappresentazione.

Prosegue con successo, in occasione della rassegna “ASSAGGIAMI”, la golosa novità “sostenibile” per il pubblico, ilnuovo punto di ristoro equobar nel foyer del teatro, collocato nel seminterrato di Villa dei Leoni. L’equobar, il primo a essere attivato in provincia di Venezia, è gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA e offre prodotti equosolidali e a km zero.
L’equobar sarà aperto al pubblico a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

“ASSAGGIAMI: CONSUMARE SENZA MODERAZIONE”, la stagione di prosa 2010-2011 del Teatro Villa dei Leoni di Mira, è promossa da La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali, con il contributo di Banca del Veneziano.
La stagione aderisce al progetto Giovani a Teatro con 2,50 euro promosso da Fondazione di Venezia.
INFO > Ufficio Teatro Villa dei Leoni
tel. 0414266545 – info@teatrovilladeileoni.it
www.teatrovilladeileoni.it

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