Cinema e Teatro
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giovedì 24 maggio 2012
"Percussive Landscape: omaggio a John Cage" concerto con il Modular Quartet
mercoledì 23 maggio 2012
TEATRO COLOSSEO NUOVO: NON COME LORO di Rossella Or dal 29 maggio al Colosseo Nuovo
martedì 22 maggio 2012
TEATRO VITTORIA ricordando Anna Longhi, “E’ VERO!” di e con Stefano Dragone
La manifestazione si svolgerà a Roma, Martedì 29 maggio 2012, presso il teatro Vittoria al quartiere Testaccio.
Alle ore 20.45 inizierà lo spettacolo è "È VERO!", nel quale Stefano Dragone proporrà un emozionante omaggio in ricordo di Anna Longhi.
"E' VERO!" , reduce dal grande successo di pubblico e critica ottenuto in 120 repliche nelle ultime stagioni teatrali, è un recital teatrale con il quale Stefano Dragone, attore-autore, porta sul palcoscenico l'emozione, coinvolgendo il pubblico in un viaggio indescrivibile dal comico al drammatico della durata di due ore, trattando argomenti importanti come: Il rispetto della donna, la solidarietà, l'ambiente, la terza età.
TEATRO VITTORIA
piazza Santa Maria in Liberatrice
29 maggio 2012 ore 20,45
Si richiede una donazione di almeno 20 € per le associazioni Onlus presenti
Teatro Dal Verme: Music Club 'round midnight - venerdì 25 maggio ore 23
Ultimo appuntamento per la rassegna
MUSIC CLUB # 5
round midnight
AI CONFINI DELLA NOTTE LA MUSICA TI SORPRENDE
Rassegna ideata e diretta da Enzo Gentile
5 appuntamenti al Teatro Dal Verme Milano
dal 5 al 25 maggio
Venerdì 25 maggio, ore 23 – sala piccola
First Aid Kit
Tra le novità dell'ultima ora, con un eccellente album uscito per salutare il nuovo anno, c'è questa band svedese, First Aid Kit, imperniata su due sorelline di Stoccolma, Johanna e Klara Soderberg, rispettivamente ventidue e diciannove anni. Con le dieci canzoni del disco The Lion's Roar (Wichita), che segue di un paio d'anni l'esordio di The Big Black & The Blue, le First Aid Kit hanno conquistato le pagine delle riviste specializzate e il cuore di colleghi, come quello degli appassionati. Il loro stile abbraccia un suono neo-folk ispirato e originale, che si segnala per un carattere fresco, seduttivo, profumato destinato a lasciare tracce profonde.
Johanna Soderberg – voce e chitarra
Klara Soderberg – voce e chitarra
First Aid Kit
Due sorelle di 21 e 18 anni che arrivano dalla Svezia ma sembrano figlie di Dolly Parton e Bob Dylan e nipoti di Joan Baez. Hanno iniziato a suonare da giovanissime (il loro primo disco è stato pubblicato quando erano entrambe minorenni) e ora tornano un po' più mature, con le voci piene e le spalle dritte. "Agrodolce" è la parola che le due sorelle Sodeberg amano di più. "Ci piacciono le canzoni agrodolci, quel tipo di canzoni che ti fanno un effetto diverso a seconda di come le interpreti in quel preciso momento". La stessa cosa vale per i testi e la melodia "una canzone come "Emmylou" sembra allegra mentre i testi sono tra i più tristi che avrete mai sentito".
The Lion's Roar, il secondo album di First Aid Kit, è uscito nei negozi lo scorso gennaio. Interamente registrato in America combina bellezza e tristezza insieme, inseguendo così quella tipica impronta della musica folk e country tradizionale. Per loro la murder ballad dei Louvin Brothers "Knoxville Girl" riassume al meglio lo spirito dei loro cuori. Brutale e dolce allo stesso tempo. La Scandinavia serve poi da sfondo alle loro emozioni, con gli inverni così lunghi e scuri accompagnati però dallo spirito rock di una città come Stoccolma.
Il disco è stato registrato con una vera band ad Omaha da Mike Mogis (Bright Eyes). Il padre Benkt ci suona il basso, Mattias Bergqvist la batteria e Mogis e Nate Walcott dei Bright Eyes hanno poi arrotondato il suono scegliendo una serie di ottimi musicisti locali.
Brani come "Emmylou" ci ricordano grandi artisti come Gram Parsons, Johnny Cash e miss Harrison. "Siamo cresciute con questi eroi, li abbiamo ascoltati e riascoltati per moltissimi anni". Ascoltando "In The Hearts Of Men" ci troviamo di fronte a un classico senza tempo. Poi c'è King Of the World" con Felice Brothers e Conor Oberst come ospiti/amici. Sono tante le belle canzoni di questo disco e meritano un ascolto attento e appassionato.
Inizialmente firmate da Rabid records nel 2008 (l'etichetta di The Knife) ora sono su Whichita.
Scoperte dai giovani fans sul web per la loro cover di "Tiger Mountain Peasant Song" dei Fleet Foxes sono poi state notate da Jack White col quale hanno registrato "Universal Soldier" di Buffy Sainte-Marie proprio nello studio di Jack.
"Eravamo a Nashville quando abbiamo ricevuto una chiamata da parte di Jack White che ci chiedeva di andare nel suo studio a registrare un pezzo. Non potevamo crederci, eravamo sotto shock e abbiamo detto a Jack che non avevamo mai suonato in uno studio vero come il suo. Lui ci ha risposto che eravamo già talmente brave che tutto sarebbe diventato facile e la nostra strada era già in discesa". Così è stato. Ad aggiungersi alla lista dei loro fan oltre a Jack White c'è Patti Smith che ha pianto per l'emozione sentendole cantare una cover di Dancing Barefoot.. e tanti altri verranno.
Biglietteria TicketOne
Teatro Dal Verme - 02.87905201
Via San Giovanni Sul Muro, 2 - Milano
Biglietti: € 10/ €8 (+ prevendita)
Informazioni per il pubblico
Teato Dal Verme – Via San Giovanni Sul Muro, 2 – Milano
www.ipomeriggi.it tel. 02.87905
lunedì 21 maggio 2012
DIRE POESIA: MARIO MELÉNDEZ, LA PAROLA POETICA TRA SPERANZE E PAURE IN AMERICA LATINA
Teatro allo Scalo IMPRONTO con Carles Castillo per la prima volta a ROMA
Alberto Veronesi, Direttore del Grand Theatre di Tianjin in Cina
Il Direttore d'Orchestra Maestro Alberto Veronesi, figlio del professor Umberto, l'illustre oncologo scienziato di fama mondiale, è stato nominato direttore artistico e musicale, dal 2012 al 2016, della sezione Opera del nuovo Grand Theatre di Tianjin, per dimensioni e programmazione secondo Teatro della Cina.
E' l'unico occidentale ad essere chiamato, nel ruolo di direttore musicale, a curare la programmazione e la qualità musicale di un grande Teatro d'Opera cinese. Congratulazioni sono state espresse dal presidente dell'Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici: "Il maestro Alberto Veronesi si pone come ambasciatore della cultura musicale in Cina e nel mondo intero.
E' l'ennesimo riconoscimento dell'importanza che il grande Paese asiatico dà alla cultura italiana la quale, storicamente, rappresenta il ponte culturale con l'Occidente".
"Si tratta - ha dichiarato l'ambasciatore d'Italia a Pechino Attilio Iannucci - di un importante riconoscimento per l'intero movimento artistico musicale italiano a testimonianza dell'altissima considerazione di cui gode la cultura italiana in generale, e quella musicale in particolare, in Cina. Paese di tradizioni e cultura millenarie, la Cina sa spesso apprezzare, talvolta meglio di noi stessi italiani, il nostro valore in campo artistico".
Tianjin City Region è la quarta municipalità per popolazione e importanza della Repubblica Popolare Cinese e ha una popolazione di 11.500.000 abitanti.
Qui sorgeva la concessione italiana, oggi sorprendente testimonianza della nostra architettura del secolo scorso.
Sun Youqi, direttore generale del Cultural Center Grand Theatre di Tianjin, ha presentato la nuova realizzazione: 101.200 mq, costituita da Teatro dell'Opera, sala concerti, teatro piccolo, sala polivalente, per un totale di 3600 posti a sedere.
Teatro Le Sedie. Giancarlo Ratti "Come può ridursi un uomo" 26 e 27 maggio
Corsi Comicità Roma-6° MASTER NAZIONALE COMICITA' 14-17 GIUGNO-Promozione Estate 2012
sabato 19 maggio 2012
Teatro Antigone Roma: Settimo piano Interno 22
Tre storie, tre tragedie distanti 22 anni l'una dall'altra, questo l'espediente drammaturgico con il quale Annalisa Rossi indaga la vita, la morte, l'Italia. Partendo dal 2010, e proseguendo con lunghi balzi a ritroso nel tempo, Annalisa Rossi mostra tre quadri che sembrano tra loro legati soltanto dalla comunanza di luogo e d'epilogo, ma che invece son legati da un filo rosso molto più sottile, quasi impercettibile: è la comunanza di un'identità cittadina, la quale racchiude in sé un messaggio.
La narrazione di queste vicende dunque sembra suggerire che il messaggio è da cercare altrove, in quel processo di disillusione di cui siamo vittime, in quella perdita di memoria che ci ha fatto dimenticare chi eravamo, umili genti, fraterne, sensibili, felici. Probabilmente per questo Annalisa Rossi ha invertito il corso del tempo partendo dalla fine: per mostrare lo specchio col nostro volto attuale, pallido, bisunto, persino un po' inquietante, tornando poi indietro lentamente al giorno in cui abbiamo perso la nostra capacità di stare vicino agli altri, al giorno in cui semplicemente eravamo buoni e meno egoisti.
Si nasconde una parabola al contrario in queste vicende, un partire dal basso – dove siamo ora – e tornare in alto, alla ricerca della sensibilità, dell'amore e d'una schiettezza forse un po' rozza ma sincera. È la rozzezza dell'operaio della Sip chiamato tra gli angeli di Dio perché possiede un cuore puro; è l'amore delle due sorelle, le quali piuttosto che sacrificare vita e tempo dell'altra, spiccano unite il volo verso il cielo.
Ci si chiede: dove sono i puri oggi?
Dov'è quell'atto coraggioso che è amare a tal punto di sfidar la morte?
Ai cinque attori il compito difficile di raccontare al fine di farci ritrovare amore e purezza, fratellanza e umiltà, ottimismo perduto e voglia di vivere: questi ultimi temi, in special modo, emergono con forza dal secondo quadro e dalla commovente storia di un semplice operaio.
Oggi invece colui che ci rappresenta ha la faccia magra e sbiadita di un fantasma, colui che più ci lascia amarezza sdegnandoci, l'unico che morendo non lascia traccia di speranza. Siamo noi quei fantasmi.
SETTIMO PIANO, INTERNO 22
Scritto e diretto da Annalisa Rossi
con (in ordine d'apparizione): Maria Stefania Pederzani, Sergio Mandato, Carmela Giannella, Tina Agrippino, Lino Pietroni.
Musiche originali di Claudio Rosati
Luci di Claudio Carfora
Ufficio stampa Rocchina Ceglia
Teatro Antigone
Via Amerigo Vespucci, 42
00153 Roma
www.teatroantigone.it
Cendic apre Puglia Showcase 2012
il 21 maggio, a Barletta (Castello Svevo - ore 15.30), il Cendic (Centro nazionale drammaturgia italiana contemporanea) aprirà il Puglia Showcase 2012 con un incontro pubblico organizzato in collaborazione con l'ANART (Associazione Nazionale Attività Regionali Teatrali) intitolato: Cortocircuito. Drammaturgia contemporanea italiana, produzione e distribuzione.
Interverranno: Carmelo Grassi (Presidente ANART e Teatro Pubblico Pugliese) Maria Letizia COMPATANGELO (autrice, saggista, Presidente del Cendic), Ninni CUTAIA (Dirigente Responsabile Teatro - Ministero per i Beni e le Attività culturali), Angela DEMATTÈ (autrice e attrice), Pierluca DONIN (Direttore Arteven), Fiorenzo GRASSI (Direttore Teatro Elfo Puccini Milano), Angelo LONGONI (autore, sceneggiatore e regista, Vice Presidente Cendic), Augusto MASIELLO (Teatro Kismet), Andrea NANNI (critico, Direttore del Festival Armunia di Castiglioncello), Paolo PETRONI (autore, giornalista), Michele SANTERAMO (autore), Franco UNGARO (Teatro Koreja).
E' particolarmente importante e significativo che la vetrina di teatro contemporaneo organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese (21/25 maggio - Taranto, Brindisi, Barletta, Martina Franca -), si apra con un dibattito che mette direttamente a confronto le istanze degli autori italiani con il mondo della produzione e della distribuzione teatrale, tanto più in un contesto che vedrà la partecipazione di artisti e operatori provenienti da tutto il mondo.
Il Centro si è costituito nel gennaio 2012 "per occupare un vuoto istituzionale e culturale presente in Italia da diversi anni e che si è aggravato, ulteriormente, in seguito alla mutilazione di organi ed enti originariamente istituiti a sostegno del teatro nazionale". Prerogativa dell'associazione è contribuire a dare vita a una entità analoga a quelle presenti in quasi tutti i paesi, per sostenere, sviluppare e tutelare quella specifica competenza, altrimenti a rischio di estinzione o di clausura, che è la scrittura teatrale, in tutte le sue forme.
venerdì 18 maggio 2012
TeatroCargo: DONNE IN GUERRA. Sul Trenino di Casella: 25 km nel panorama dell'entroterra ligure
DAL 24 MAGGIO AL 3 GIUGNO, ORE 20.15 / RIPOSO LUNEDÍ 28 MAGGIO
Genova
con partenza dalla Stazione di Piazza Manin
DONNE IN GUERRA
uno spettacolo in viaggio sul Trenino Storico di Casella
Ideazione e regia Laura SICIGNANO
Testo Laura SICIGNANO, Alessandra VANNUCCI
Con Fiammetta BELLONE, Sara CIANFRIGLIA, Elena DRAGONETTI, Barbara MOSELLI, Irene SERINI, Raffaella TAGLIABUE
PRODUZIONE TEATRO CARGO
Donne in Guerra: donne di oggi raccontano le donne di ieri nello spettacolo-evento di Teatro Cargo a bordo del Trenino Storico che da Genova raggiunge Casella. Un cast tutto femminile: donne intense, appassionate, combattive; mogli, operaie o levatrici, staffette partigiane e militanti nazifasciste, ma anche ragazze qualunque. Donne diverse, le cui vite vengono ugualmente segnate dai drammatici eventi del conflitto. All'interno delle carrozze Belle Époque gli spettatori-viaggiatori diventano parte delle storie di "Donne in Guerra", testimoni e confidenti di drammi, amori, passioni, segreti, delitti, delle grandi e piccole battaglie quotidiane, quelle perse e le vinte, che le Donne in Guerra hanno dovuto vivere durante la Seconda Guerra Mondiale. I vagoni rossi del Trenino di Casella percorrono una tratta di 25 chilometri attraverso scorci mozzafiato verso l'entroterra ligure. Lo Storico Trenino di Casella è un gioiello di archeologia industriale: inaugurato nel 1929, ancor oggi è perfettamente funzionante e le sue carrozze sono trainate dalla più antica locomotiva elettrica d'Italia. Questo trenino ha conosciuto il periodo di maggior gloria proprio durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i suoi convogli erano presi d'assalto da coloro che si dividevano tra il lavoro in città e la famiglie sfollate nell'entroterra per sfuggire ai bombardamenti.
"La mia generazione è l'ultima ad essere cresciuta con i racconti della guerra, narrati da chi l'aveva vissuta in prima persona." -dichiara Laura Sicignano - "Abbiamo questo bagaglio preziosissimo. Si tratta di racconti spesso frammentari. La memoria degli anziani si fissa su alcuni singoli episodi, che vengono ripetuti all'infinito. E su dettagli. Raramente abbiamo trovato narrazioni compiute, ma piuttosto "schegge", aneddoti, immagini come lampi. Lo spettacolo nasce da frammenti di memoria raccontata o letta di quella guerra, di quei posti, che filtrata attraverso occhi contemporanei e pieni di stupore, diventa la Guerra, tutte le guerre. Le storie di queste sei donne sono emblematiche ed esplose come bombe.Le vediamo da vicino, queste donne, fissate per sempre in un gesto, in un atto eccezionale. Sul treno, nel bosco, nel deposito recitano ad un palmo da noi, promiscue come era promiscua la vita sui monti tra i partigiani o le notti nei rifugi antiaerei. Senza alcuna protezione. Esposte. Eroine profondamente femminili nel loro amore per la vita, mentre intorno a loro tutto era un gioco di potere e morte. Individualità fortissime sul treno, che però si uniscono in un coro indistinto nel bosco (luogo di streghe…) a piangere collettivamente il dolore di ognuna che diventa dolore di tutte."
Spettacolo menzionato per il premio UBU 2009 come miglior nuovo testo italiano
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