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Cinema e Teatro

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giovedì 24 maggio 2012

"Percussive Landscape: omaggio a John Cage" concerto con il Modular Quartet





Alla rassegna dedicata all'opera di Carl Orff 
"Percussive Landscape: omaggio a John Cage" 
con il Modular Quartet 
Cagliari, 26maggio Basilica San Saturnino 

Riprende dopo una pausa di due settimane il calendario degli appuntamenti del progetto "Omaggio a Carl Orff". La manifestazione organizzata dall'Associazione Culturale Studium Canticum per tributare un riconoscimento al musicista tedesco, con la nuova data celebra l'omaggio con un altro omaggio: al grande compositore americano John Cage di cui proprio quest'anno ricorre il centenario della nascita. Per ricordare questo grande artista la cui opera, più di altri, ha permesso di inventare nuovi paesaggi sonori ed è diventata terreno di confronto per il pensiero musicale contemporaneo, è in programma sabato 26 maggio 2012 alle ore 21 alla Basilica di San Saturnino in Piazza San Cosimo a Cagliari il concerto "Percussive Landscape: omaggio a John Cage" con il Modular Quartet. Per questo nuovo concerto interamente dedicato alle percussioni, una sfera molto amata da Orff che, ne fece ampio utilizzo come risorsa compositiva e come chiave d'accesso al mondo della musica, il Modular Quartet (Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto Migoni, Roberto Pellegrini), nella suggestiva scenografia ar¬chitettonica delle avvincenti mura romaniche della Basilica Sancti Martyrys Saturnini, apre la serata con la prima esecuzione assoluta in Italia del brano composto da David Lang nel 2002 "The So-Called Laws of Nature - Part 1". A seguire i quattro di percussionisti sardi eseguirnno due dei pezzi più significativi del primo periodo di John Cage: "Double Music" e "Third Construction" scritte nel 1941, in chiusura di serata il Modular Quartet proporrà per il pubblico della rassegna la composizione di Louis Andriessen del 1975 "Workers Union". I concerti fanno parte come eventi clou, di uno dei tre filoni (Concerti, Laboratori e Tutti per Orff) dell'intensa programmazione di "Omaggio a Carl Orff". Questa seconda edizione del progetto "Gli Omaggi" è un format artistico-didattico ideato e organizzato dall'Associazione Studium Canticum con cadenza biennale. In questa rassegna dedicata alla grande opera composta dal musicista/didatta tedesco e alla musica del Novecento, sono previsti oltre venti appuntamenti tra concerti, laboratori e conversazioni distribuiti tra Cagliari, Tempio e Oristano, dal 28 marzo al 06 giugno. Il progetto è realizzato grazie al sostegno della Regione Sardegna e alla collaborazione con: Comune di Cagliari, Comune di Tempio Pausania, Conservatorio di Musica “G.P. Da Palestrina”, Fiera Internazionale della Sardegna, Monumenti Aperti, Cattedrale di Cagliari, Fondazione Giuseppe Siotto, Chiesa di San Michele, Modular Quartet, Studium Canticum, Coro Euridice, Amici di Viviana. L'ingresso al concerto è gratuito ***** Modular Quartet Nato nel 2005 intorno alle attività di studio e di ricerca della Classi di Percussioni del Conservatorio di Cagliari, Modular è un insieme mutante di musicisti che ha trovato e continua a cercare la propria cifra sonora attraverso la percussione. Il suono percussivo è qui inteso non come ambito settoriale ed esclusivo ma, al contrario, come momento inclusivo che permetta di focalizzare l’attenzione su alcuni momenti notevoli del pensiero musicale contemporaneo. Importanti produzioni dell'ensemble sono: “Drumming” di Steve Reich, “Persephassa” di Iannis Xenakis (“Incontri Musicali” 2009). All’interno di questa organizzazione “modulare” di organici variabili, nasce il Modular Quartet (Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto Migoni, Roberto Pellegrini), con l'intento di esplorare il suono percussivo a partire da modalità operative differenti ma interconnesse, come ad esempio lo studio delle nuove musiche che prevede sia l'interpretazione di “classici” della musica contemporanea (“Workers Union” di Louis Andriessen, “Third Construction” di John Cage), sia di nuove composizioni in prima esecuzione (“Imagines Vocis” (2009) di Francesco Marceddu, “Sonazzos” (2009) di Alessandro Milia). A partire dal 2009 inizia la fruttuosa collaborazione del Modular Quartet con i musicisti, i compositori e gli artisti delle nuove tecnologie audio-visive che ruotano attorno ai progetti multimediali ideati e diretti da Fabrizio Casti che è anche l'autore principale delle musiche: “Harmonices Mundi” (2009), “Mechanic World” (2010).

 Info: 
Associazione Studium Canticum 
Via Masaniello 9/a 09134 Cagliari 
tel. +39 070 6848201 
mobile +39 338 94 03 280 
e mail: associazione@studiumcanticum.it 
web: http://studiumcanticum.it 

Ufficio stampa: 
Antonio Rombi 
mobile +39 392 46 50 631 
e mail: ant.rombi@gmail.com

mercoledì 23 maggio 2012

TEATRO COLOSSEO NUOVO: NON COME LORO di Rossella Or dal 29 maggio al Colosseo Nuovo

   AL TEATRO COLOSSEO NUOVO
  dal 29 maggio al 3 giugno 2012

andrà in scena
"NON COME LORO"
di Rossella Or

con ROSSELLA OR e FABIO COLLEPICCOLO
Regia di MARIO PROSPERI

Da martedì 29 maggio fino a domenica 3 giungo il Colosseo Nuovo Teatro ospita "Non come loro". Testo poetico destinato ad una performance della sua autrice, Rossella Or, che si confronta in un'azione rarefatta e nitidissima con una figura maschile che è una propria onirica proiezione; la sua identità, come appunto in alcuni sogni, è ignota; figlia dell'immaginario ma non dell'imprevisto, cioè del desiderio. Ma le domande che nutrono il dialogo, cucito con una sorta di umorismo penetrante e straniato al tempo stesso, girano attorno a soggetti inevitabili e centrali nella psiche: l'attesa della morte e il senso della vita; e cosa c'è di mortale e cosa di vitale nell'arte e nella coscienza dell'arte.
Fabio Collepiccolo sarà accanto a Rossella Or sulla scena. Mario Prosperi si occuperà della regia. Ci saranno alcune proiezioni ad opera di Collepiccolo. La colonna musicale è a cura di Paolo Modugno, aiuto regia Lavinia Mochi, costumi di Helga Williams, allestimento scenico di Valerio Di Filippo.
La canzone "A vuxe du moa" di Oretta Orengo è cantata da Maria Piazza.
"Non come loro" sarà il primo di una serie di cinque spettacoli che il noto drammaturgo Mario Prosperi porterà in scena nell'anno 2012 in vari teatri della Capitale.

"NON COME LORO"
di ROSSELLA OR

con Rossella Or e Fabio Collepiccolo
Regia di Mario Prosperi

Da martedì 29 maggio a domenica 3 giugno 2012
al Colosseo Nuovo Teatro - Via Capo d'Africa, 29, 00184 Roma - Info: 06 700 4932

Aiuto regia: Lavinia Mochi
Allestimento scenico: Valerio Di Filippo
Artwork: Fabio Collepiccolo
Costumi: Helga Williams
Musiche a cura di Paolo Modugno
La canzone "A vuxe du moa" di Oretta Orengo è cantata da Maria Piazza

martedì 22 maggio 2012

TEATRO VITTORIA ricordando Anna Longhi, “E’ VERO!” di e con Stefano Dragone

In  memoria dell'attrice romana ANNA LONGHI, ricordandoLa ad un anno dalla Sua scomparsa, 13 maggio 2011, l'attore Stefano Dragone la ricorderà con il suo spettacolo.

La manifestazione si svolgerà a Roma, Martedì 29 maggio 2012, presso il teatro Vittoria al quartiere  Testaccio.

Alle ore 20.45 inizierà lo spettacolo è "È VERO!",  nel quale Stefano Dragone proporrà un emozionante omaggio in ricordo di  Anna Longhi.

"E' VERO!" , reduce dal grande successo di pubblico e critica ottenuto in 120 repliche nelle ultime stagioni teatrali, è un recital teatrale con il quale Stefano Dragone, attore-autore, porta sul palcoscenico l'emozione, coinvolgendo il pubblico in un viaggio indescrivibile dal comico al drammatico della durata di due ore, trattando  argomenti importanti come:  Il rispetto della donna, la solidarietà, l'ambiente, la terza età.
 

TEATRO VITTORIA
piazza Santa Maria in Liberatrice
29 maggio 2012 ore 20,45
Si richiede una donazione di almeno 20 € per le associazioni Onlus presenti

 


Teatro Dal Verme: Music Club 'round midnight - venerdì 25 maggio ore 23

 

Ultimo appuntamento per la rassegna

 

MUSIC CLUB # 5

round midnight

AI CONFINI DELLA NOTTE LA MUSICA TI SORPRENDE

 

Rassegna ideata e diretta da Enzo Gentile

 

5 appuntamenti al Teatro Dal Verme Milano

dal 5 al 25 maggio

 

 

 

Venerdì 25 maggio, ore 23 – sala piccola

First Aid Kit

 

Tra le novità dell'ultima ora, con un eccellente album uscito per salutare il nuovo anno, c'è questa band svedese, First Aid Kit, imperniata su due sorelline di Stoccolma, Johanna e Klara Soderberg, rispettivamente ventidue e diciannove anni. Con le dieci canzoni del disco The Lion's Roar (Wichita), che segue di un paio d'anni l'esordio di The Big Black & The Blue, le First Aid Kit hanno conquistato le pagine delle riviste specializzate e il cuore di colleghi, come quello degli appassionati. Il loro stile abbraccia un suono neo-folk ispirato e originale, che si segnala per un carattere fresco, seduttivo, profumato destinato a lasciare tracce profonde.

Johanna Soderberg – voce e chitarra

Klara Soderberg – voce e chitarra


First Aid Kit

Due sorelle di 21 e 18 anni che arrivano dalla Svezia ma sembrano figlie di Dolly Parton e Bob Dylan e nipoti di Joan Baez. Hanno iniziato a suonare da giovanissime  (il loro primo disco è stato pubblicato quando erano entrambe minorenni) e ora tornano un po' più mature, con le voci piene e le spalle dritte. "Agrodolce" è la parola che le due sorelle Sodeberg amano di più. "Ci piacciono le canzoni agrodolci, quel tipo di canzoni che ti fanno un effetto diverso a seconda di come le interpreti in quel preciso momento". La stessa cosa vale per i testi e la melodia "una canzone come "Emmylou" sembra allegra mentre i testi sono tra i più tristi che avrete mai sentito".

The Lion's Roar, il secondo album di First Aid Kit, è uscito nei negozi lo scorso gennaio. Interamente registrato in America combina bellezza e tristezza insieme, inseguendo così quella tipica impronta della musica folk e country tradizionale. Per loro la murder ballad dei Louvin Brothers "Knoxville Girl" riassume al meglio lo spirito dei loro cuori. Brutale e dolce allo stesso tempo. La Scandinavia serve poi da sfondo alle loro emozioni, con gli inverni così lunghi  e scuri accompagnati però dallo spirito rock di una città come Stoccolma.

Il disco è stato registrato con una vera band ad Omaha da Mike Mogis (Bright Eyes). Il padre Benkt ci suona il basso, Mattias Bergqvist la batteria e Mogis e Nate Walcott dei Bright Eyes hanno poi arrotondato il suono scegliendo una serie di ottimi musicisti locali.

Brani come "Emmylou" ci ricordano grandi artisti come Gram Parsons, Johnny Cash e miss Harrison. "Siamo cresciute con questi eroi, li abbiamo ascoltati e riascoltati per moltissimi anni". Ascoltando "In The Hearts Of Men" ci troviamo di fronte a un classico senza tempo. Poi c'è King Of the World" con Felice Brothers e Conor Oberst come ospiti/amici. Sono tante le belle canzoni di questo disco e meritano un ascolto attento e appassionato.

Inizialmente firmate da Rabid records nel 2008 (l'etichetta di The Knife) ora sono su Whichita.

Scoperte dai giovani fans sul web per la loro cover di "Tiger Mountain Peasant Song" dei Fleet Foxes sono poi state notate da Jack White col quale hanno registrato "Universal Soldier" di Buffy Sainte-Marie proprio nello studio di Jack.

"Eravamo a Nashville quando abbiamo ricevuto una chiamata da parte di Jack White che ci chiedeva di andare nel suo studio a registrare un pezzo. Non potevamo crederci, eravamo sotto shock e abbiamo detto a Jack che non avevamo mai suonato in uno studio vero come il suo. Lui ci ha risposto che eravamo già talmente brave che tutto sarebbe diventato facile e la nostra strada era già in discesa". Così è stato. Ad aggiungersi alla lista dei loro fan oltre a Jack White c'è Patti Smith che ha pianto per l'emozione sentendole cantare una cover di Dancing Barefoot.. e tanti altri verranno.

 

 

 

Biglietteria TicketOne

Teatro Dal Verme - 02.87905201

Via San Giovanni Sul Muro, 2 - Milano

Biglietti: € 10/ €8 (+ prevendita)

Informazioni per il pubblico

Teato Dal Verme – Via San Giovanni Sul Muro, 2 – Milano

www.ipomeriggi.it  tel. 02.87905

 


lunedì 21 maggio 2012

DIRE POESIA: MARIO MELÉNDEZ, LA PAROLA POETICA TRA SPERANZE E PAURE IN AMERICA LATINA

La sua scrittura riflette nella contemporaneità la tradizione dei grandi poeti cileni, da Vicente Huidobro e Pablo Neruda, da Gabriela Mistral fino alle “antipoesie” di Nicanor Parra; una poesia che “viene da molto lontano, e arriva giusto dove noi ci troviamo”, come sottolinea Stefano Strazzabosco: sarà il poeta cileno Mario Meléndez il prossimo protagonista di Dire Poesia 2012. L’appuntamento, programmato per venerdì 25 maggio (ore 18) a Palazzo Leoni Montanari di Vicenza, sostituisce la presenza di Abdulah Sidran, assente per motivi di salute. L’incontro è proposto dal Comune di Vicenza e da Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Festival Biblico 2012: e proprio attorno al tema del festival («Perché avete paura?», l’interrogativo che Gesù pone provocatoriamente ai suoi discepoli), si svolgerà la lettura poetica bilingue in spagnolo e italiano accompagnata da note e commenti dell’autore. “Ereditando stili e figure della tradizione poetica cilena - spiega Strazzabosco, che condurrà l’incontro - Meléndez propone una lirica diretta, colloquiale e piana che utilizza la lingua di tutti i giorni, ma che fa lievitare il discorso grazie all’uso di metafore continuate, strategicamente disposte, e a un ritmo personale che procede impastando silenzio e voce, collegando parola a parola, verso a verso con precisione, sobrietà, eleganza”. Mario Meléndez, classe 1971, attualmente vive in Italia. Emilio Coco, che ha tradotto in italiano molti dei suoi testi, ha scritto di lui: “Nella poesia di Mario Meléndez si coglie qualcosa di impetuosamente fresco e agile: una ricchezza di movimenti e di aperture fantasiose quale di rado capita di trovare nella giovane poesia italiana”. Dire Poesia 2012 si svolge nei luoghi d’arte della città e propone un percorso di tre mesi attraverso le voci della poesia contemporanea internazionale, per affidare alla parola lirica un racconto e una testimonianza sulla storia attuale. “Il programma 2012 di Dire poesia - spiega Strazzabosco - è stato pensato nel segno del rapporto tra letteratura e storia, mettendo in rilievo la funzione di coscienza critica e di testimonianza che molti dei poeti invitati hanno assunto nel corso degli anni. L'edizione 2012 vuole così dar voce a quella poesia civile che insiste sulle relazioni tra cittadini e politica, tra parola e azione, tra versi e realtà, impiegando comunque le forme e i linguaggi propri della poesia: musica, bellezza, incanto, forza espressiva e intensità del dire”. ingresso libero. http://direpoesia.wordpress.com

Teatro allo Scalo IMPRONTO con Carles Castillo per la prima volta a ROMA


ASSETTO TEATRO E IMPROVVISAZIONE presenta per la prima volta a Roma

IMPRONTO
di Carles Castillo e Melkio Bilà

"l'Improvvisazione è la forma piu vicina alla Libertá"

IMPRONTO è uno spettacolo di Improvvisazione assolutamente libero di ogni copione, dove gli attori interagiscono con il pubblico.       

Impronto è una festa teatrale, la pioggia di proposte fatta dagli spettatori fanno sì che questo show ottenga un risultato dinamico teatrale costante, dove la gioia ,la musica e la pazzia sono il piatto principale.

SOPRATTUTTO TEATRO IMPROVVISATO, MA TEATRO 

Facciamo uso della nuova tecnologia e mezzi di comunicazioni per far si che IMPRONTO dallínizio fino alla fine ci ricordi che Improvvisazione e la forma piu vicina alla Libertá

Gli attori salteranno nel vuoto senza paracadute, con la sicurazza che qualcuno li stia aspettando in terra.

Teatro allo Scalo Via dei Reti 36

6 giugno 2012 ore 21

info e prenotazioni all'email prenotazioni@assettoteatro.it

(le prenotazioni non hanno valore di prevendita, i biglietti non ritirati entro le 20.45 saranno venduti )


CARLES CASTILLO
Attore spagnolo, è una delle punte di diamante dell'improvvisazione teatrale.

La sua specialità e passione è il MIMO. Autore dei libri "Giochi di mimo" e "Il grido del gesto", quest'ultimo prossimamente disponibile per tutto il mondo. Negli ultimi 9 anni si è specializzato anche nell'arte dell'IMPROVVISAZIONE, essendo uno degli attori dello spettacolo IMPREBIS, rappresentato più di 1000 volte con più di 600.000 spettatori in tutta la Spagna, come a Cuba, Argentina, Italia, Francia, Bolivia,









Alberto Veronesi, Direttore del Grand Theatre di Tianjin in Cina

Congratulazioni del presidente dell'Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici: "Un grande ambasciatore della musica italiana nel mondo."  

Il Direttore d'Orchestra Maestro Alberto Veronesi, figlio del professor Umberto, l'illustre oncologo scienziato di fama mondiale, è stato nominato direttore artistico e musicale, dal 2012 al 2016, della sezione Opera del nuovo Grand Theatre di Tianjin, per dimensioni e programmazione secondo Teatro della Cina.

E' l'unico occidentale ad essere chiamato, nel ruolo di direttore musicale, a curare la programmazione e la qualità musicale di un grande Teatro d'Opera cinese.

Congratulazioni sono state espresse dal presidente dell'Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici: "Il maestro Alberto Veronesi si pone come ambasciatore della cultura musicale in Cina e nel mondo intero.

E' l'ennesimo riconoscimento dell'importanza che il grande Paese asiatico dà alla cultura italiana la quale, storicamente, rappresenta il ponte culturale con l'Occidente".


  "Si tratta - ha dichiarato l'ambasciatore d'Italia a Pechino Attilio Iannucci - di un importante riconoscimento per l'intero movimento artistico musicale italiano a testimonianza dell'altissima considerazione di cui gode la cultura italiana in generale, e quella musicale in particolare, in Cina. Paese di tradizioni e cultura millenarie, la Cina sa spesso apprezzare, talvolta meglio di noi stessi italiani, il nostro valore in campo artistico".

Tianjin City Region è la quarta municipalità per popolazione e importanza della Repubblica Popolare Cinese e ha una popolazione di 11.500.000 abitanti.

Qui sorgeva la concessione italiana, oggi sorprendente testimonianza della nostra architettura del secolo scorso.

Sun Youqi, direttore generale del Cultural Center Grand Theatre di Tianjin, ha presentato la nuova realizzazione: 101.200 mq, costituita da Teatro dell'Opera, sala concerti, teatro piccolo, sala polivalente, per un totale di 3600 posti a sedere.  


Teatro Le Sedie. Giancarlo Ratti "Come può ridursi un uomo" 26 e 27 maggio



Giancarlo Ratti
in
 Come può ridursi un uomo
Liberamente tratto dai testi Di questo e La Nuvola in calzoni
di Vladimir Majakovskij

TEATRO LE SEDIE
26 e 27 maggio 2012


Il 26 e il 27 maggio 2012 il Teatro Le Sedie, unico spazio ricreativo del quartiere Labaro di Roma, diretto da Andrea Pergolari e Francesca Biancat, ospita Giancarlo Ratti. L'attore si esibirà in Come può ridursi un uomo, liberamente tratto da Di questo e La nuvola in calzoni, testi del poeta e scrittore Russo Vladimir Majakovskij.
Un attore solo. Senza difese, senza coraggio, senza domani. Quei pochi che mi conoscono non troveranno le solite cose, le gags radiofoniche o il ciarpame televisivo. Solo parole, parole che inseguo da anni e che forse non ricordo più? Parole non mie, parole rubate. Dite a Majakovskji che non stavo bene.
Giancarlo Ratti fa parte dal 2004 del cast della fortunata trasmissione radiofonica Il ruggito del coniglio. Negli ultimi anni l'abbiamo visto in televisione nelle fiction La ladra con Veronica Pivetti; in I Cesaroni dove interpreta il ruolo di Barilon.

Come può ridursi un uomo
Liberamente tratto dai testi Di questo e La Nuvola in calzoni
di Vladimir Majakovskij
con Giancarlo Ratti

Teatro Le Sedie
26 e 27 maggio 2012
sabato ore 21. domenica ore 18.30
Biglietti: 10 euro intero; 8 euro ridotto
Info e prenotazioni: info@centrolesedie.it - 0689011850 - 3201949821



Corsi Comicità Roma-6° MASTER NAZIONALE COMICITA' 14-17 GIUGNO-Promozione Estate 2012

14-15-16-17 GIUGNO 6° MASTER NAZIONALE COMICITA’ 4 Giorni Full Immersion per lavorare, crescere, centrare il proprio stile, avvicinarsi al linguaggio comico con Max & Francesco Morini-direttori Accademia del Comico Roma Rino Cerritelli e Matteo Andreone-direttori Accademia del Comico Torino e Milano Guglielmo Bartoli-docente Comic Training Ugo Luly-docente Slapstick e Comicità Non Verbale Nicola Danesi-docente Tecniche di Improvvisazione Interventi con i Comici in via di definizione 4 giorni “full immersion” con i docenti delle tre sedi dell’ Accademia del Comico (Roma, Torino e Milano) e di alcuni dei più importanti protagonisti della nostra scena comica per lavorare, crescere, centrare il proprio stile e, per chi viene da altre esperienze performative, avvicinarsi per la prima volta al mondo della Comicità. Un percorso didattico completo attraverso il Linguaggio Comico ( ideazione, scrittura, messa in scena, rapporto con il pubblico ), le sue forme espressive ( monologo, personaggio, parodia, coppia, comicità di situazione ) e le tecniche formative di base ( comic training, slapstick, comicità non verbale, improvvisazione ) per andare in scena e “fare” Comicità in maniera sempre più ricca, creativa e consapevole. attestato di partecipazione Master possibilità di partecipazione a solo 1, 2 o 3 giornate tematiche come Workshop Intensivo convenzioni vitto e alloggio PROMOZIONE ESTATE 2012 per info e programma completo Accademia del Comico Roma infoline 3471222239 infoline@morinibros.it www.morinibros.it

sabato 19 maggio 2012

Teatro Antigone Roma: Settimo piano Interno 22

Roma, interno 22 al settimo piano di un palazzo nella bella cornice di un residence romano. L'appartamento però è sfitto da due anni. C'è un qualcosa di sconvolgente e misterioso in quel numero. A spalancare la porta delle oscure vicende avvenute nell'interno 22 è una bizzarra portiera, narratrice e cassetto dei ricordi, la quale partendo dal 2010 srotola la pellicola dei fatti iniziati nel 1966.

Tre storie, tre tragedie distanti 22 anni l'una dall'altra, questo l'espediente drammaturgico con il quale Annalisa Rossi indaga la vita, la morte, l'Italia. Partendo dal 2010, e proseguendo con lunghi balzi a ritroso nel tempo, Annalisa Rossi mostra tre quadri che sembrano tra loro legati soltanto dalla comunanza di luogo e d'epilogo, ma che invece son legati da un filo rosso molto più sottile, quasi impercettibile: è la comunanza di un'identità cittadina, la quale racchiude in sé un messaggio.
La narrazione di queste vicende dunque sembra suggerire che il messaggio è da cercare altrove, in quel processo di disillusione di cui siamo vittime, in quella perdita di memoria che ci ha fatto dimenticare chi eravamo, umili genti, fraterne, sensibili, felici. Probabilmente per questo Annalisa Rossi ha invertito il corso del tempo partendo dalla fine: per mostrare lo specchio col nostro volto attuale, pallido, bisunto, persino un po' inquietante, tornando poi indietro lentamente al giorno in cui abbiamo perso la nostra capacità di stare vicino agli altri, al giorno in cui semplicemente eravamo buoni e meno egoisti.
Si nasconde una parabola al contrario in queste vicende, un partire dal basso – dove siamo ora – e tornare in alto, alla ricerca della sensibilità, dell'amore e d'una schiettezza forse un po' rozza ma sincera. È la rozzezza dell'operaio della Sip chiamato tra gli angeli di Dio perché possiede un cuore puro; è l'amore delle due sorelle, le quali piuttosto che sacrificare vita e tempo dell'altra, spiccano unite il volo verso il cielo.
Ci si chiede: dove sono i puri oggi?
Dov'è quell'atto coraggioso che è amare a tal punto di sfidar la morte?
Ai cinque attori il compito difficile di raccontare al fine di farci ritrovare amore e purezza, fratellanza e umiltà, ottimismo perduto e voglia di vivere: questi  ultimi temi, in special modo, emergono con forza dal secondo quadro e dalla commovente storia di un semplice operaio.
Oggi invece colui che ci rappresenta ha la faccia magra e sbiadita di un fantasma, colui che più ci lascia amarezza sdegnandoci, l'unico che morendo non lascia traccia di speranza. Siamo noi quei fantasmi.

 

Recensione a cura di Matteo di Stefano

 

SETTIMO PIANO, INTERNO 22
Scritto e diretto da Annalisa Rossi
con (in ordine d'apparizione): Maria Stefania Pederzani, Sergio Mandato, Carmela Giannella, Tina Agrippino, Lino Pietroni.
Musiche originali di Claudio Rosati
Luci di Claudio Carfora
Ufficio stampa Rocchina Ceglia

Teatro Antigone
Via Amerigo Vespucci, 42
00153 Roma
www.teatroantigone.it



Cendic apre Puglia Showcase 2012



il 21 maggio, a Barletta (Castello Svevo - ore 15.30), iCendic (Centro nazionale drammaturgia italiana contemporanea) aprirà il Puglia Showcase 2012  con un incontro pubblico organizzato in collaborazione con l'ANART (Associazione Nazionale Attività Regionali Teatrali) intitolato: Cortocircuito. Drammaturgia contemporanea italiana, produzione e distribuzione.

Interverranno: Carmelo Grassi (Presidente ANART e Teatro Pubblico Pugliese) Maria Letizia COMPATANGELO (autrice, saggista, Presidente del Cendic), Ninni CUTAIA (Dirigente Responsabile Teatro - Ministero per i Beni e le Attività culturali), Angela DEMATTÈ (autrice e attrice), Pierluca DONIN (Direttore Arteven), Fiorenzo GRASSI (Direttore Teatro Elfo Puccini Milano), Angelo LONGONI (autore, sceneggiatore e regista, Vice Presidente Cendic), Augusto MASIELLO (Teatro Kismet), Andrea NANNI (critico, Direttore del Festival Armunia di Castiglioncello), Paolo PETRONI (autore, giornalista), Michele SANTERAMO (autore), Franco UNGARO (Teatro Koreja).


E' particolarmente importante e significativo che la vetrina di teatro contemporaneo organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese (21/25 maggio - Taranto, Brindisi, Barletta, Martina Franca -), si apra con un dibattito che mette direttamente a confronto le istanze degli autori italiani con il mondo della produzione e della distribuzione teatrale, tanto più in un contesto che vedrà la partecipazione di artisti e operatori provenienti da tutto il mondo.

Il Centro si è costituito nel gennaio 2012  "per occupare un vuoto istituzionale e culturale presente in Italia da diversi anni e che si è aggravato, ulteriormente, in seguito alla mutilazione di organi ed enti originariamente istituiti a sostegno del teatro nazionale". Prerogativa dell'associazione è contribuire a dare vita a una entità analoga a quelle presenti in quasi tutti i paesi, per sostenere, sviluppare e tutelare quella specifica competenza, altrimenti a rischio di estinzione o di clausura, che è la scrittura teatrale, in tutte le sue forme. 


venerdì 18 maggio 2012

TeatroCargo: DONNE IN GUERRA. Sul Trenino di Casella: 25 km nel panorama dell'entroterra ligure



DAL 24 MAGGIO AL 3 GIUGNO, ORE 20.15 / RIPOSO LUNEDÍ 28 MAGGIO

Genova

con partenza dalla Stazione di Piazza Manin

DONNE IN GUERRA

uno spettacolo in viaggio sul Trenino Storico di Casella

Ideazione e regia Laura SICIGNANO

Testo Laura SICIGNANO, Alessandra VANNUCCI

Con Fiammetta BELLONE, Sara CIANFRIGLIA, Elena DRAGONETTI, Barbara MOSELLI, Irene SERINI, Raffaella TAGLIABUE

PRODUZIONE TEATRO CARGO

Donne in Guerra: donne di oggi raccontano le donne di ieri nello spettacolo-evento di Teatro Cargo a bordo del Trenino Storico che da Genova raggiunge Casella. Un cast tutto femminile: donne intense, appassionate, combattive; mogli, operaie o levatrici, staffette partigiane e militanti nazifasciste, ma anche ragazze qualunque. Donne diverse, le cui vite vengono ugualmente segnate dai drammatici eventi del conflitto. All'interno delle carrozze Belle Époque gli spettatori-viaggiatori diventano parte delle storie di "Donne in Guerra", testimoni e confidenti di drammi, amori, passioni, segreti, delitti, delle grandi e piccole battaglie quotidiane, quelle perse e le vinte, che le Donne in Guerra hanno dovuto vivere durante la Seconda Guerra Mondiale. I vagoni rossi del Trenino di Casella percorrono una tratta di 25 chilometri attraverso scorci mozzafiato verso l'entroterra ligure. Lo Storico Trenino di Casella è un gioiello di archeologia industriale: inaugurato nel 1929, ancor oggi è perfettamente funzionante e le sue carrozze sono trainate dalla più antica locomotiva elettrica d'Italia. Questo trenino ha conosciuto il periodo di maggior gloria proprio durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i suoi convogli erano presi d'assalto da coloro che si dividevano tra il lavoro in città e la famiglie sfollate nell'entroterra per sfuggire ai bombardamenti.

"La mia generazione è l'ultima ad essere cresciuta con i racconti della guerra, narrati da chi l'aveva vissuta in prima persona."  -dichiara Laura Sicignano - "Abbiamo questo bagaglio preziosissimo. Si tratta di racconti spesso frammentari. La memoria degli anziani si fissa su alcuni singoli episodi, che vengono ripetuti all'infinito. E su dettagli. Raramente abbiamo trovato narrazioni compiute, ma piuttosto "schegge", aneddoti, immagini come lampi. Lo spettacolo nasce da frammenti di memoria raccontata o letta di quella guerra, di quei posti, che filtrata attraverso occhi contemporanei e pieni di stupore, diventa la Guerra, tutte le guerre. Le storie di queste sei donne sono emblematiche ed esplose come bombe.Le vediamo da vicino, queste donne, fissate per sempre in un gesto, in un atto eccezionale. Sul treno, nel bosco, nel deposito recitano ad un palmo da noi, promiscue come era promiscua la vita sui monti tra i partigiani o le notti nei rifugi antiaerei. Senza alcuna protezione. Esposte. Eroine profondamente femminili nel loro amore per la vita, mentre intorno a loro tutto era un gioco di potere e morte. Individualità fortissime sul treno, che però si uniscono in un coro indistinto nel bosco (luogo di streghe…) a piangere collettivamente il dolore di ognuna che diventa dolore di tutte."

Spettacolo menzionato per il premio UBU 2009 come miglior nuovo testo italiano

INFO: tel. 010 694240 - 010 694029 / fax 010 6121063

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