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Cinema e Teatro

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mercoledì 16 novembre 2011

Millenovecentopmusic: il 17 novembre la seconda serata di presentazione



Si terrà giovedì 17 novembre, dalle 20:00 in poi, la seconda serata di presentazione del “Millenovecentopmusic” il nuovo concorso di canto ideato dalla mente geniale del Maestro Maurizio Mastrini. Si tratta di un contest della durata di cinque mesi che si terrà, a partire da novembre 2011, tutti i giovedì, presso il Millenovecento Pub (www.millenovecentopub.com) di Tavernelle (PG). Questa manifestazione si propone di essere un punto di riferimento per solisti e gruppi, di età compresa tra gli 11 e i 44 anni, che coltivano la passione per il canto, dando loro la possibilità di essere ascoltati e di vincere un contratto discografico con la MPC International Music (www.mpcinternationalmusic.com). I gruppi ed i singoli che si esibiranno questo giovedì saranno: Beatter Compari, iCorona, Les Maresch, Dart, Nonzeta, Julianderoom, Tania Sangati, Marta Petrelli, Ckb, Rosaria Lombardi, Francesco Albano, Sara Sberna, Emanuele Gobbi. Giovedì 10, invece, si è tenuta, con un grande successo di pubblico, la prima serata di presentazione che ha visto esibirsi sul palco del MilleNovecento Pub gli Psyco Baet, Le ragioni di Giuda, i New Flowers, i Julian Mente, le Black Sheeps, Matteo Mencarelli, Daniele Rossi, Massimo Morbello, Umberto Tamburrino. In particolare si sono distinte, durante la prima presentazione, le esibizioni dei Julian Mente, dei New Flowers, con la voce solista Walter Coni, di Massimo Morbello e di Matteo Mencarelli, che hanno particolarmente infiammato il pubblico. Gli inediti e le cover dei concorrenti sono già in distribuzione su tutte le più importante piattaforme digitali, una possibilità questa che è più unica che rara nei concorsi musicali e che la MPC International Music ha deciso di offrire a tutti i partecipanti. Il download degli inediti dalle piattaforme digitali darà diritto ai partecipanti a due punti voto, che si sommeranno al punteggio guadagnato durante le esibizioni Live. “Millenovecentopmusic” è dunque un concorso fuori dagli schemi che non mancherà di divertire ed emozionare sia i partecipanti che il pubblico. L’appuntamento è dunque per giovedì 17 novembre alle ore 20:00 al MilleNovecento Pub di Tavernelle.

Per info: www.millenovecentopub.com o www.mastrini.com

sabato 30 gennaio 2010

Doppio concerto al Lian A&K e THE CYBORG


Venerdì 29 Gennaio,ore 22.30,al LIAN CLUB rinomato locale di San Lorenzo che ormai da tempo vede esibirsi gruppi di ottima qualità sul proprio palco, sono stati in concerto due gruppi emergenti sulla scena musicale romana e non, con caratteristiche differenti,ma con la stessa voglia di esprimere se stessi attraverso l’arte della musica.
Gli A&K ,duetto di musica originale che prende il nome dalle iniziali dei due componenti Andrea di Donna e Chiara Rigoli(reduci, anche se per poco per questioni burocratiche, dalla terza edizione di XFACTOR nella categoria gruppi vocali di Mara Maionchi)e vincitori del premio emergenti WHAT’S UP nella rassegna Primo Maggio tutto l’anno e i THE CYBORGS una two man blues che pesca il proprio repertorio originale dai vecchi bluesman partendo dagli anni 30,60…e proponendo in chiave futurista i loro brani.Si esibiscono indossando delle maschere:Uno canta e suona la chitarra col suo pollice destro in continua percussione e l’altro suona i bassi della sua tastiera con la mano destra e la batteria con i restanti arti.
Ho posto alcune domande ai due gruppi.
Gli A&K che tipo di musica fanno?
Andrea di Donna Un tipo di musica che nasce dalla suonare la chitarra acustica, e che suggerisce immagini, un po' una sinestesia, un'iridescenza qualcosa di rapsodico, di simbolico che è nostro proprio, ma che nasce, ovviamente, dall'interesse per i pittori simbolisti e i poeti maledetti come Arthur Rimbaud, con il sonetto Voyelles, Baudelaire, Mallarmè. Il mio interesse per questi artisti nasce dal riconoscimento di quello che già avevo io dentro. C'è anche una buona componente d'ironia, i testi non sono conseguenziali, non sono chiari.
Come vi collocate nel panorama attuale musicale?
Chiara Grigoli Io credo che siamo abbastanza nuovi, perché almeno nel nostro paese un duo uomo-donna non c'è. La nostra musica è abbastanza diversa da tutto ciò che gira.
Che esperienza è stata "Il primo maggio tutto l'anno"?
Chiara Grigoli Bella e formativa, anche se alla fine non siamo riusciti ad arrivare, siamo arrivati in finale abbiamo vinto due premi: Ecoradio e what's up. Riproviamo a concorrere anche quest'anno, magari scrivendo in Italiano.
Ai The cyborg ho chiesto di raccontarci la loro curiosa storia.
Siamo un duo di basso e batteria suonati contemporaneamente, e voce , ci siamo incontrati nel 2110 un periodo storico in cui non esiste più il Blues e quindi abbiamo deciso attraverso le tecnologie che permettono di tornare indietro nel tempo, e di andare a ripescare il blues che c'era prima, e capire perché è finito, di studiarlo, apprenderlo per riportarlo in vita ai giorni nostri. Noi viviamo un futuro, ma siamo tornati nel presente per raccogliere testimonianze,sul Blues e unirle all' Elettro -funk e questo genera nel modo di suonare una cosa particolare, ovvero il sound che esce è il sound di una band , perché suoniamo contemporaneamente più cose, e riusciamo ad ottenere un effetto multiplo. Nel 2110 abbiamo sentito parlare del Lian un locale divenuto importante anno dopo anno, ma anche il là il Blues era stato quasi dimenticato fino ai nostri tempi per cui proprio dal Lian vogliamo ripartire, per far si che ci sia una continuità per quanto riguarda questo genere.
Miriam Comito

venerdì 18 dicembre 2009

Amedeo Tommasi: una vita per la musica


Amedeo Tommasi, pianista jazz, compositore, autore delle musiche di alcuni dei film di Pupi Avati, nonchè del celebre "Magic Waltz" del film di Tornatore "La leggenda del pianista sull'oceano."

Ho avuto al possibilità di incontrarlo e porgli delle domande

Amedeo tu vivi a Roma, ma sei nato a Trieste, dove hai iniziato a suonare il pianoforte all'età di 6 anni. Cosa ha lasciato in te la città di Trieste?

Trieste è una città dove il teatro è importante, essendo la città che ha più abbonati nei teatri in tutta Italia, come rapporto tra numero di abbonati e numero di cittadini. ho iniziato molto presto con la musica classica, a 7 anni, mio padre suonava due volte la settimana, una volta in quartetto,e un'altra in duo, il pianoforte si trovava in camera mia, per cui io ero obbligato a sentire, e mi piaceva molto, ho iniziato a prendre le zioni con mio padre, poi a suonare con lui, e poi alla radio, nelle trasmissioni dedicate ai bambini speciali. Io ho fatto il liceo classico e già da quando avevo tredici-quattordici anni andavo alla Società dei concerti, dove sentivo musica classica, Rubistein e altri, tra i migliori musicisti,tutte persone che, oggi, non ci sono più, ma che hanno lasciato una scia luminosa. Il Jazz, invece è arrivato più tardi, quando arrivarono gli americani a Trieste per impedire ai tedeschi di occupare la città. in una parte libera di Trieste c'era una radio americana, che trasmetteva musica americana che io sentivo per la prima volta.

E quindi di ti sei avvicinato al Jazz che hai contribuito a portare in Italia.

Io ascoltando questa radio americana ho iniziato a conoscere il Jazz, ho sentito degli accordi, delle cose che mi interessavano molto, io venivo da Brahms da questi grandi armonisti, e sentivo una cosa altrettanto bella , ma completamente diversa, e allora ho cominciato ad appassionarmi. Ho ascoltato Louis Armstrong e non mi piaceva, ho ascoltato Benny Goodman e mi piaceva, poi ascoltato un pianista inglese George Shearing che mi ha fatto impazzire,allora ho sofferto un mese a cercare di capire come faceva gli accordi, fortunatamente sono dotato di buon orecchio, e sono riuscito, a fatica a tirare giù queste armonizzazioni. A 17 anni sono andato a Bologna a fare medicina, e là ho conosciuto Alberto Alberti che era un grandissimo animatore del jazz a Bologna, gli dissi che ero un pianista di jazz, gli ho fatto sentire le mie armonizzazioni di George Shearing, mi disse. "bella musica , ma non è jazz" e mi portò vari dischi di Charlie Parker, Miles Davis, e altri musicisti jazz che io non conoscevo. Mi piaque subito Miles Davis, Alberti suonava il basso, io il piano e poi avevamo un batterista. Poi partecipai al concorso "La coppa del jazz)composto da me, Maurizio Majorana al basso (era un violoncellista) ma voleva suonare il basso, lo suonava in modo strano perchè accordava il basso come se fosse un violoncello, quindi a quinte e non a quarte. Questo concorso, era un concorso nazionale, importante della radio della Rai, arrivai 18° e ammettevano solo i primi 16, ma uno dei 16 si ammalò presero i 17° arrivati una banda Dixieland di Modena, ma il loro patron si era offeso e rinunciò e quindi fu il mio turno. Questo concorso mi fece molta pubblicità, suonai con Chet Backer, non subito perchè lui doveva suonare con il quartetto di Lucca di Giovanni Tommasi, che mi aveva impressionato, perchè era qualcosa d'altro, suonava come gli americani, e infatti dopo un po' gli chiesi se veniva a suonare con me. Noi siamo stati i primi a fare un certo tipo di musica in Italia, c'erano già dei jazzisti in Italia ma facevano tutta musica dei bianchi, invece noi ascoltavamo Miles Davies e non cercavamo di fare quel tipo di musica, esce il primo disco che si chiamava "Zamboni 22", che era il mio indirizzo, e il titolo di un pezzo. Tutti i pezzi di questo disco sono miei, e credo che sia una pietra miliare nella storia del Jazz italiano, con quel tipo di swing, e acora adesso suono dei pezzi di quel disco, che non sono passati di moda perchè si vede che il jazz non ha fatto grossi passi in avanti dall'epoca, perchè la sua epoca d'oro erano gli anni 60', quando era appena morto Charlie Parker (1953) lasciando un'eredità incredibile, riempiendo di musica nuova tutta l'atmosfera, lui fu una di quelle persone che arrivano e inventano, rinnovano, prendono dalla tradizione, ma non copiano nessuno, aveva una voce incredibile, e il pregio di scegliere le ritmiche più importanti,quella è stata l'era dei grandi musicisti jazz, c'erano già Keith Jarret che faceva delle jam session e poi praticamente tutti e poi è iniziato il free jazz e me ne sono andato, non mi piace la musica casuale, caotica.

Amedeo tu hai collaborato molto con Pupi Avati, puoi parlarmi del rapporto che hai avuto con lui?

Pupi Avati era un clarinettista di Bologna che suonava che suonava Dixieland, noi ci conoscevamo, avevamo fatto anche una sfida raccontata in un suo film che si chiama "Jazz". Pupi Avati venne da me e mi chiese di fare la musica del suo primo film "Balsamus l'uomo di satana" e io che all'epoca lavoravo a Roma in RCA facevo da assistente musicale a Ennio Morricone, per me musicare un film era un sogno, per cui toccai il cielo con un dito, e ho continuato afare le musiche per circa 8 anni per Pupi Avati. in quel periodo avevo lasciato un po' da parte il Jazz, per dedicarmi alle musiche per i film, ho fatto "Thomas e gli indemoniati", "La mazurca del barone, della santa , e del fico fiorone" con Ugo Tognazzi, "Bordella" con Gigi Proietti, "Le strelle nel fosso","La casa delle finestre che ridono", "Tutti defunti tranne i morti".

E con Tornatore?

Tornatore si serve giustamente di Ennio Morricone, solo che nel film "La leggenda del pianista sull'oceano" c'era bisogno di un pianista che suonasse il Classico, il Rag time e il Jazz, e allora Morricone, conosce tutta la musica, ma non è un jazzista, e Morricone stesso mi ha coinvolto come coautore di alcune delle musiche. Io collaborai per questo film e feci, 8 pezzi, tre li feci alla maniera delle orchestre degli anni 30' per la band, e poi c'era il pianista che partiva con gli degli assoli, con questo piano che fa cose rocambolesche e mirabolanti che ho fatto tutti al computer, e poi ho fatto "Magic Waltz" un valzer in cui il pianoforte balla nel salone, a quel punto ero in diretto contatto con Tornatore, che mi telefonava e mi diceva fammi questo valzer, gli e ne ho fatti 6 prima di arrivare a "Magic waltz" e questo 6° valzer gli piacque subito, e fu un successo, c'è gente che me lo chiede perchè si sposa. La Sony International che ha editato il film non ha fatto molta pubblicità a questo brano, perchè il film l'ha musicato Morricone, quindi era un po' imbarazzante, tanto è vero che, nell'edizione americana e giapponese del film non c'è il mio Magic waltz. E' comunque un pezzo che mi ha dato molte soddisfazioni.

Il 20 dicembre ti esibirai ai Musei Capitolini con il tuo trio, nell'ambito della manifestazione organizzata dal Comune di Roma, mi puoi anticipare alcuni dei pezzi che eseguirete?

Si suonero con il mio trio composto da me al piano, Giovanni Tommaso al basso, e un giovane bravissimo batterista Marco Valeri. Avevo già suonato con la stessa formazione all'Auditorium di Mecenate. Il 20 dicembre festeggiamo il natale, che sarà presente con un pezzo dedicato al natale, "White christmas," un pezzo che è uno dei pochi pezzi natalizi che si può adattare alle armonie jazz, poi faremo "Over the rainbow", la famosa canzone di "Alice nel paese delle meraviglie, ancora tratto da un cartone animato di Walt Disney "Someday my prince will come" tratto da Biancaneve, poi ci saranno i miei pezzi, io sono soprattutto compositore, e amo molto far sentire i miei pezzi al pubblico, però non vorrei fare un doppione che ho fatto al ninfeo per cui farò più standard e meno composizioni mie rispetto a quelle che ho suonato all'Auditorium di Mecenate.

Sono molto contento di aver continuato la mia vita fino ad adesso e aver mantenuto la stessa passione per il jazz che avevo quando ero un ventenne. Ora faccio delle selezioni, anzichè fare la lotta, vivo tranquillo,non ho bisogno di lavorare tanto e mi accontento di insegnare, insegno ancora il S. Louis, che ho contribuito a far fondare nel 1975, sono molto amato dai ragazzi. Vorrei suonare di più, c'è da dire che ho lasciato il jazz per 20 anni per fare musica da film, lasciare porta a esser un po' dimenticato, le nuove generazioni non mi conoscono, poi si riprende e allora si dice ..ah caspita! Vedo che questo volano inizia muoversi, faticosamente, l'organizzatrice del concerto del 20 dicembre ai Musei Capitolini mi aveva sentito suonare all'Alexander Platz, e mi ha chiamato è stata molto gentile.

Miriam Comito

giovedì 24 settembre 2009

Aperte le iscrizioni alla 5 edizione del Master in Critica Giornalistica

5° MASTER IN CRITICA GIORNALISTICA - A.A. 2009/2010
(60 CFU)
Sotto l'Alto Patrocinio del
Consiglio Superiore Internazionale dell'UNESCO per il
Cinema, la Televisione e la Comunicazione Audiovisiva
e del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani
in collaborazione con UE - Fondo Sociale Europeo, Ministero
del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali e Regione
Lazio

3 BORSE DI STUDIO DISPONIBILI

Al via le iscrizioni per accedere alla 5° edizione del
Master in critica giornalistica di Teatro, Cinema,
Televisione e Musica, istituito dal Ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
(Dipartimento per l'Alta Formazione Artistica, Musicale e
Coreutica), presso l'Accademia Nazionale d'Arte
Drammatica "Silvio D'Amico".

Il master fornisce, grazie alla peculiarità degli
insegnamenti previsti, al tirocinio giornalistico riservato
agli allievi ed all'alta professionalità dei docenti
impiegati, un importante titolo di studio ed un'elevata
specializzazione per coloro che vogliono entrare
concretamente nel mondo del giornalismo e della gestione ed
organizzazione degli uffici stampa dello spettacolo.

Grazie al supporto della testata giornalistica Recensito,
tutti gli allievi potranno fin dalle prime lezioni d'aula,
sperimentarsi nell'attività giornalistica e nel ruolo di
critico teatrale, cinematografico, televisivo e musicale
seguendo eventi e manifestazioni nei maggiori teatri e sale
cinematografiche italiane. Sarà inoltre possibile seguire
le conferenze stampa per le anteprime TV di Rai e Mediaset,
nonché eventi internazionali come la Biennale di Venezia e
il Festival del Cinema di Roma, il tutto in perfetta
sintonia con la nostra convinzione che un mestiere lo si
impara sul campo, vivendolo e sperimentandolo
quotidianamente.

La partecipazione al master ed il superamento dell'esame
finale determina il rilascio del Diploma di Master di I
livello in critica giornalistica ed il riconoscimento di 60
crediti formativi universitari.

Le candidature dovranno essere inviate entro e non oltre il
23 gennaio 2010.

NB: Il master in critica giornalistica è inserito nel
Catalogo Interregionale dell'Alta Formazione per la
Regione Lazio.
I residenti nella Regione Lazio potranno fare richiesta,
entro il 2 ottobre 2009, dei voucher formativi, un
contributo economico erogato dalla Regione ai propri
cittadini residenti, per frequentare il corso.
Info: http://www.altaformazioneinrete.it

Durata:

dal 11/02/2010 al 18/09/2010
(Orario delle lezioni: giovedì 16.00/20.00 --- venerdì
16.00/20.00 --- sabato 10.00/13.00)

per una durata complessiva di 1.500 ore (pari a 60 crediti
formativi universitari) suddivise in 220 ore di lezioni
frontali in presenza, 500 ore di studio individuale, 600 ore
di tirocinio giornalistico presso la testata giornalistica
online "Recensito", 180 ore di attività complementari.

Per ulteriori informazioni e per prendere visione del Bando
Ufficiale che regola l'accesso al corso e le modalità di
assegnazione delle borse di studio, è possibile visitare
il sito del master all'indirizzo
www.criticagiornalistica.it, la segreteria didattica può
essere contattata chiamando il centralino dell'Accademia
al numero 06/8543680 oppure 06/8413233 (Resp.le Dr.ssa
Eleonora Bove).

E' inoltre attivo per informazioni specifiche, il nostro
Mobile Call Center al numero 340 2995425.


La Direzione Didattica
Accademia Nazionale Statale d'Arte Drammatica
"Silvio D'Amico"

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