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Cinema e Teatro

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giovedì 9 dicembre 2010

MIRA: A FAMIGLIE A TEATRO “IL GATTO CON GLI STIVALI” FIRMATO PICCIONAIA

C’era una volta un mugnaio così povero che riusciva appena a dar da mangiare ai suoi tre figli. Un brutto giorno però il mugnaio morì, e lasciò per eredità ai figli solo il mulino, un asino e un gatto: iniziano così le vicende de “IL GATTO CON GLI STIVALI”, riprese e rivisitate da Carlo Presotto e Titino Carrara in una piéce teatrale. La nuova produzione La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione arriva domenica 12 dicembre (ore 16) al Teatro di Villa dei Leoni di Mira (VE), secondo appuntamento del cartellone di FAMIGLIE A TEATRO 2010, dopo il debutto al Teatro Momo di Mestre e le tappe vicentine a Montecchio Maggiore, Noventa Vicentina, Vicenza e Padova.
Lo spettacolo, diretto da Presotto, vede in scena Evarossella Biolo, Matteo Cremon e Beatrice Niero, tre giovani attori che fanno parte del nuovo gruppo di lavoro intitolato La Piccionaia – Tradimenti, che, attraverso nuovi spettacoli - “Sogno di una notte di mezza estate”, “Ciranò e il suo invadente naso”, “Il gatto con gli stivali” - sta sviluppando una rilettura della tradizione della storica compagnia vicentina.

“IL GATTO CON GLI STIVALI”, tra i più grandi classici della tradizione scritto da Charles Perrault, è oggi immerso nelle atmosfere delle immagini create da Mauro Zocchetta. Rita, Marco e Sara, stralunati narratori, si disputano i personaggi, scoprendo che gli oggetti più semplici possono trasformarsi in tutto ciò che serve loro.
“Prosegue il percorso di rilettura del repertorio classico per ragazzi della compagnia – commenta Carlo Presotto - attraverso il confronto con una nuova generazione di attori che oggi costituiscono il nucleo artistico del La Piccionaia – I Carrara. Il tema della tradizione viene sviluppato distillando la drammaturgia ed il lavoro d'attore nel confronto con il pubblico dei ragazzi di oggi. Mutano i tempi, e con essi l'uso della parola rispetto al testo; ma resta immutata la forza di una fiaba che affronta il tema del difficile mestiere di crescere, di mutare pelle, di diventare se stessi: se sappiamo ascoltare, anche un gatto buono solo per farne pelliccia può rappresentare la guida per superare con successo le prove e gli ostacoli che ci sembrano insormontabili”.
Dopo la data al Teatro di Villa dei Leoni, ancora una tappa per la tournée invernale de “IL GATTO CON GLI STIVALI”: l’ultima replica dello spettacolo andrà in scena domenica 19 dicembre al Teatro Russolo di Portogruaro alle 17.

FAMIGLIE A TEATRO porta con sé anche una novità “sostenibile” per il pubblico: in occasione di ogni spettacolo per famiglie e della rassegna di prosa ASSAGGIAMI, sarà aperto un nuovo punto di ristoro equobar nel foyer del teatro, collocato nel seminterrato di Villa dei Leoni. L’equobar, il primo a essere attivato in provincia di Venezia, è gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA e offre prodotti equosolidali e a km zero.
L’equobar sarà aperto al pubblico a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti (intero 6,50 euro, ridotto fino ai 14 anni 4 euro, over 60 5 euro) sono in vendita all’Ufficio Teatro da martedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 e alla biglietteria del Teatro di Villa dei Leoni a partire dalle ore 15 del giorno di spettacolo.
A partire da questa settimana, il Teatro Villa dei Leoni offre un servizio in più per coloro che vogliono assicurarsi un posto per gli spettacoli di FAMIGLIE A TEATRO: i biglietti si potranno prenotare anche online su www.teatrovilladeileoni.it (senza pagamento anticipato) o acquistare, sempre online, su www.greenticket.it (pagamento con carta di credito; diritto di prevendita 1,50 euro).

Anche quest’anno viene poi confermata la formula speciale “A teatro con il nonno”: uno sconto dedicato a nonni e nipoti per favorire la condivisione tra generazioni, che permette a due ragazzi under 14 e a un nonno di pagare complessivamente soli 10 euro.


La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione
IL GATTO CON GLI STIVALI
da Charles Perrault
regia Carlo Presotto
con Evarossella Biolo, Matteo Cremon, Beatrice Niero
drammaturgia Carlo Presotto, Titino Carrara
scenografia Mauro Zocchetta
assistente alla regia Marco Artusi

Un grande lenzuolo, dei sacchi di farina e poco altro sono tutto ciò che serve, oltre alla capacità di stupirsi insieme agli spettatori.
Uno spettacolo di teatro d’attore e di atmosfere, in cui comicità e poesia giocano a nascondino tra loro.
Carlo Presotto

FAMIGLIE A TEATRO è promossa da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile d'Innovazione e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali, con il contributo di Banca del Veneziano.


INFO > Ufficio Teatro
tel. 0414266545 - info@teatrovilladeileoni.it
www.teatrovilladeileoni.it

“L’AMORE SEGRETO DI OFELIA”: LA DANZA DI BALLETTO CIVILE AL TEATRO VILLA DEI LEONI

La vicenda del Principe di Danimarca e della sua amata Ofelia è nota: e proprio da qui parte la rilettura shakespeariana di Steven Berkoff che, con un esperimento teatrale, ricostruisce un ipotetico rapporto epistolare fra gli amanti in “L’AMORE SEGRETO DI OFELIA”. Lo spettacolo andrà in scena sabato 11 dicembre (ore 21) al Teatro Villa dei Leoni di Mira (VE), con protagonisti Michela Lucenti e Maurizio Camilli per la compagnia Balletto Civile.
Tra suggestioni di danza e parola, “L’AMORE SEGRETO DI OFELIA” fa parte delle sezioni “Nuove scene” – dedicata alle drammaturgie contemporanee – e “Movimenti” – incentrata appunto sulla danza - della stagione di prosa 2010-2011 “Assaggiami: consumare senza moderazione” firmata La Piccionaia-I Carrara.
Sono ancora disponibili i biglietti per lo spettacolo: e, fino a sabato 11 dicembre, è possibile acquistare il carnet “Movimenti” che comprende sia “L’AMORE SEGRETO DI OFELIA” sia “RE-PLAY” di Antonio Carallo (6 febbraio) al costo di 19 euro.

In “L’AMORE SEGRETO DI OFELIA”, Berkoff scandaglia i silenzi e le domande senza risposta racchiusi in “Amleto”. In scena trentanove ipotetiche lettere, trentanove brevi monologhi, come in un inesorabile conto alla rovescia, esplorano i meandri della relazione fra i due personaggi, che Shakespeare suggerisce solamente. Maurizio Camilli e Michela Lucenti, che hanno curato ideazione, scrittura fisica e messa in scena del testo, cercheranno di tradurre la tensione uomo-donna nell’energia dell’azione, regalando una partitura fisica figlia dello stato interiore che i due personaggi stanno vivendo.
In “L’AMORE SEGRETO DI OFELIA” i due interpreti comunicano attraverso un linguaggio carnale temperato con la tenerezza e l’ironia, che si svolge fra immagini di amore cortese, “desiderio sessuale e premonizioni della futura tragedia - scrivono Camilli e Lucenti”.

Balletto Civile è collettivo di performer tra i più interessanti e creativi della scena italiana. Una forte tensione etica anima il lavoro di Michela Lucenti, ex esponente del gruppo L'Impasto e dal 2003 capofila di questa formazione di danzatori-attori. "Il senso artistico del mio fare si accompagna a un profondo senso etico - dichiara Michela Lucenti - Non dimentico la necessità di danzare ogni giorno, ma questo non deve prescindere dal creare situazioni che provino a farci crescere ogni giorno come uomini e donne. Altrimenti di cosa può parlare la nostra danza?". Da questo alto intendimento del proprio operare artistico nascono spettacoli singolarissimi, dove danza e teatro si integrano con il canto - canti popolari, cori sacri, canzoni della tradizione italiana - inventando un nuovo stile di "movimento narrativo".

I biglietti per “L’AMORE SEGRETO DI OFELIA” (13 euro intero, 10 euro ridotto, 2.50 euro con card Giovani a Teatro) sono acquistabili all’Ufficio Teatro di Villa dei Leoni in via Don Minzoni 26 a Mira dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; sono in vendita anche presso gli sportelli della Banca del Veneziano fino al giovedì mattina. I biglietti, inoltre, si possono anche prenotare sul sito www.teatrovilladeileoni.it oppure acquistare online al sito www.greenticket.it.
I giorni di spettacolo la biglietteria del Teatro apre un’ora prima della rappresentazione.

Il carnet “MOVIMENTI” è acquistabile all’Ufficio Teatro di Villa dei Leoni (via Don Minzoni 26, Mira) fino a venerdì 10 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, oppure alla biglietteria del Teatro Villa dei Leoni a partire dalle ore 20.00 del giorno di spettacolo.

“ASSAGGIAMI: CONSUMARE SENZA MODERAZIONE”, porta con sé anche una novità “sostenibile” per il pubblico: in occasione di ogni spettacolo in cartellone, sarà attivo un nuovo punto di ristoro equobar nel foyer del teatro, collocato nel seminterrato di Villa dei Leoni. L’equobar, il primo attivo in provincia di Venezia, sarà gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA e offre prodotti equosolidali e a km zero.
L’equobar sarà aperto al pubblico a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo con prodotti di caffetteria, pasticceria, snack e aperitivi.

“ASSAGGIAMI: CONSUMARE SENZA MODERAZIONE”, la stagione di prosa 2010-2011 del Teatro Villa dei Leoni di Mira, è promossa da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali, con il contributo di Banca del Veneziano.
La stagione aderisce al progetto Giovani a Teatro con 2,50 euro promosso da Fondazione di Venezia.


INFO > Ufficio Teatro Villa dei Leoni
tel. 0414266545 - info@teatrovilladeileoni.it
www.teatrovilladeileoni.it

GUSTI ASTRALI 2010: SCIMONE E SFRAMELI, EREMITI DEL MONDO D’OGGI IN FUGA SUI “PALI”

La Bruciata, Senzamani, Il Nero e L’Altro: quattro personaggi emarginati raccontano il vuoto, il disagio e le ingiustizie del nostro tempo. E, per farlo, decidono di ritirarsi dalla società. Danno vita a questa carrellata di eccentrici e dolenti personaggi Spiro Scimone e Francesco Sframeli in “PALI”, in scena in prima regionale sabato 11 dicembre (ore 21) al Teatro Astra di Vicenza, terzo appuntamento del cartellone GUSTI ASTRALI 2010.
Rappresentati in 14 stati e tradotti in più di 10 lingue, Scimone e Sframeli sono gli artisti italiani più ospitati all’estero. “PALI” è lo spettacolo vincitore del Premio Ubu 2009 come “Nuovo testo italiano”; scritto da Scimone e diretto da Sframeli, entrambi in scena insieme a Salvatore Arena e Gianluca Cesale, racconta la storia di un rifiuto.
I protagonisti, infatti, per salvarsi da una società piena di egoismo, d’intolleranza e d’indifferenza, cercano e trovano rifugio sui pali. Solo sui pali i loro occhi riescono a vedere quello che tanti occhi fanno finta di non vedere; solo sui pali ritrovano il piacere e il gusto di sentirsi liberi. Dai pali, moderni stiliti, urlano il malessere e lo scontento a tutti, anche al cielo, raccontando i loro sogni infranti in un impasto linguistico che crea atmosfere e situazioni surreali.
“Corpi lingua, corpi vivi di linguaggio, ritrovano così il piacere e il gusto di sentirsi liberi ritagliandosi un loro luogo ideale, intriso di atmosfere irreali e paradossali – commentano Scimone e Sframeli -. Con l’occhio sospeso tra il circo e l’apologo metafisico, scrutano, denunciano, senza alcuna fede in un cambiamento: non resta loro che prendere distanze e precauzioni, dall’alto di un quadro scenico coloratissimo”.

Alcuni giorni dopo lo spettacolo, giovedì 16 dicembre (ore 21), GUSTI ASTRALI propone al pubblico, all’interno del progetto “Theatre Sharing”, la proiezione del film “DUE AMICI”, diretto e interpretato da Scimone e Sframeli e tratto dalla loro prima opera teatrale “Nunzio”. Pino e Nunzio, siciliani, vivono nella periferia di una grande città; abitano insieme, comunicano pochissimo con il mondo esterno e tra di loro, ed esclusivamente in messinese; ma un giorno, una serie di avvenimenti cambierà il corso delle cose.
Il film è vincitore del Leone d’Oro come Migliore Opera Prima alla 59ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ed è proposto ad ingresso gratuito al Cinema Odeon (Sala Lampertico) in collaborazione con la Società Generale di Mutuo Soccorso e con Visioni Periferiche, un progetto di studio sulla periferia e sulla vita fuori e dentro i centri, del gruppo Blalab.
L’entrata alla proiezione è gratuita, ma visto il numero limitato di posti è consigliabile recarsi al Cinema Odeon con anticipo per trovare spazio in sala.

GUSTI ASTRALI porta con sé anche una novità “sostenibile” per il pubblico: in occasione di ogni appuntamento in cartellone, e di quelli della rassegna FAMIGLIE A TEATRO, sarà attivo un nuovo punto di ristoro equobar nel foyer del Teatro Astra.
L’equobar, il primo a essere attivato in provincia di Vicenza, è gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA: un segnale positivo di attenzione ai prodotti equosolidali, biologici e a km zero.
L’equobar sarà aperto al pubblico prima e dopo lo spettacolo con prodotti di caffetteria, pasticceria, snack e aperitivi.


I biglietti per “PALI” (intero 13 euro, ridotto 11) e gli abbonamenti parziali sono in vendita presso gli uffici del Teatro Astra dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, il mercoledì fino alle 19.00. È possibile acquistare i biglietti anche online su www.greenticket.it oppure presso Panta Rei (via C. Cattaneo 21), dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Biglietti in vendita anche nelle filiali della Banca Popolare di Vicenza, nell’Agenzia Viaggi AVIT (Viale Roma), al Teatro Comunale Città di Vicenza e al Teatro Olimpico di Vicenza.

La stagione “Gusti Astrali 2010-2011”è curata da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per l’Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Fondazione Antonveneta, Gruppo AIM, Askoll.


Informazioni per il pubblico
Ufficio Teatro Astra
Stradella dell’Isola, 19 (vicino Piazza Matteotti)
Tel. 0444 323725, astra@piccionaia.org
www.piccionaia.org

ISOLA DELLA PEDAGOGIA: PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA UNA PERSONALE DI ANATOLIJ VASILIEV

Per la prima volta in Italia, grazie a un articolato progetto, sarà possibile assistere alle principali messe in scena firmate da Anatolij Vasiliev, uno dei più autorevoli Maestri del panorama teatrale internazionale.
Dal 14 al 16 dicembre, infatti, al Teatro Junghans di Venezia, Fondazione di Venezia/Euterpe e Fondazione Milano – Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, in collaborazione con Città di Venezia, Attività e Produzioni Culturali, dello Spettacolo e della Comunicazione - Accademia Teatrale Veneta - CTR Venezia, propongono il ciclo “ANATOLIJ VASILIEV RACCONTA IL SUO TEATRO”, una retrospettiva degli spettacoli in video unita a incontri esclusivi che tratteggiano il percorso artistico del pedagogo e regista russo.
In una personale di tre giorni, verrà offerta un’occasione unica: sarà lo stesso Vasiliev a condurre gli spettatori attraverso la visione dei rari documenti originali (per la prima volta sottotitolati in italiano) e delle testimonianze della sua famosa Scuola d’Arte Drammatica. Una scuola per lui appositamente fondata dal Soviet di Mosca nel 1987, che si è imposta come modello originale di teatro che lavora sul doppio binario del laboratorio di formazione e dell’allestimento di spettacoli, unendo arte, intelletto, pedagogia ed etica.
Il programma, a ingresso gratuito, delle proiezioni è diviso per tematiche. Martedì 14 dicembre, a partire dalle 18, al Teatro Junghans saranno proiettati “I Pirandello” ovvero “SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE”, “QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO” e “CIASCUNO A SUO MODO”, commentati da Anatolij Vasiliev, Franco Quadri e Paolo Puppa.
Mercoledì 15 dicembre, sempre alle 18, è la volta del “Periodo russo”: “CERCEAU” di Viktor Slavkin, e “LA REPUBBLICA” di Platone. In questa occasione il regista dialogherà con Fausto Malcovati.
Giovedì 16 dicembre (ore 18), infine, il ciclo di proiezioni e incontri si chiuderà con “Spettacoli in Francia”, commentati insieme a Natasha Isaeva, Valérie Dréville (interprete degli spettacoli di Vasiliev) e Claudio Longhi. Il pubblico in sala ascolterà l’audio da “THÉRÈSE PHILOSOPHE” di Jean-Baptiste Boyer d'Argens; a seguire Giovanna Bozzolo leggerà “MATERIALE PER MEDEA” di Heiner Müller; e infine verranno proiettati i video di “MÉDÉE-MATÉRIAU” di Müller e “LE BAL MASQUÉ” di Mikhail Lermontov.

“ANATOLIJ VASILIEV RACCONTA IL SUO TEATRO” è un importante tassello dell’articolato percorso dedicato a Venezia e al territorio da Fondazione di Venezia e Fondazione Milano con il Maestro russo e intitolato “ISOLA DELLA PEDAGOGIA”; un progetto che ha il suo cuore in “PEDAGOGIA DELLA SCENA”, un corso internazionale pluriennale che prevede 7 settimane di formazione per allievi-pedagoghi nella convinzione che “di tutte le arti, la più importante è l’educazione all’arte” (a Venezia, dal 6 dicembre, sull’isola della Giudecca nell’ex Convento SS. Cosma e Damiano presso il CTR).
La presenza del Maestro a Venezia offre dunque l’occasione per estendere quanto più possibile la conoscenza dell’opera del regista russo, attraverso un rapporto di partecipazione e condivisione con il territorio. Oltre alle proiezioni, infatti, è previsto per il 26 gennaio a Udine l’incontro pubblico “PEDAGOGIA E TEATRO: CONTRADDIZIONI E PROSPETTIVE”, in collaborazione con la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine; Anatolij Vasiliev e gli operatori teatrali del Nord Est discuteranno attorno ai problemi e alle prospettive della pedagogia.
Sempre a gennaio, per un gruppo di osservatori esterni, si svilupperà un PERCORSO OSSERVATORI all’interno del corso “PEDAGOGIA DELLA SCENA”, per una condivisione del progetto con studenti, attori, registi, docenti, giornalisti, operatori culturali. Al gruppo verrà proposto un percorso di tre giornate (11, 18 e 25 gennaio) coordinato da Maurizio Schmidt presso la sede del CTR alla Giudecca. Saranno accompagnati da Fausto Malcovati e Alessio Bergamo in una “visita” dei lavori in corso, anche grazie a un ciclo parallelo di riflessioni teoriche sulla pedagogia che permettano di contestualizzare la metodologia applicata nel laboratorio.
Il PERCORSO OSSERVATORI è gratuito e i posti a disposizione sono limitati: chi fosse interessato può inviare una domanda via mail con una breve lettera di motivazioni all’indirizzo isoladellapedagogia@gmail.com.

La necessità e la forza dell’intero progetto “ISOLA DELLA PEDAGOGIA” derivano dalla consapevolezza dell’importanza dell’educazione all’arte teatrale. Spiegano infatti il curatore scientifico del progetto Maurizio Schmidt della Scuola Paolo Grassi e Cristina Palumbo che lo coordina per la Fondazione di Venezia/Euterpe: “È da questa arte madre – la pedagogia - che dipende l’emersione dei nuovi linguaggi della scena. La funzione pedagogica è spesso sovrapposta alle altre, pur richiedendo una dose di talento specifico, diverse competenze e maggiore tempo per il suo sviluppo. Va sottolineato che la pedagogia teatrale è stata determinata, negli ultimi decenni, solo da una forte investimento di alcuni individui su se stessi. Eppure un buon maestro può qualificare il sistema teatrale come nessuno degli altri ruoli”.


Il Programma

ANATOLIJ VASILIEV RACCONTA IL SUO TEATRO
proiezioni video e riflessioni sul percorso di un grande regista pedagogo

14 dicembre 2010 Teatro Junghans, Venezia - Giudecca ore 18.00
Anatoli Vasiliev, Franco Quadri, Paolo Puppa: “I Pirandello”

Video da:
1987 Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello
Teatro Scuola d’arte drammatica di Mosca

1990 Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello
Teatro Scuola d’arte drammatica di Mosca

1993 Ciascuno a suo modo di Luigi Pirandello
Teatro Scuola d’arte drammatica di Mosca – Teatro Ateneo di Roma
russo e italiano 2h30’


15 dicembre 2010 Teatro Junghans, Venezia Giudecca ore 18,00
Anatoli Vasiliev, Fausto Malcovati: “Il periodo russo”

Video da:
1985 Cerceau di Viktor Slavkin I e III atto
Teatro Taganka di Mosca
russo con traduzione 2h30’

1992 La Repubblica di Platone
Teatro Scuola d’arte drammatica di Mosca
russo, con sottotitoli 57’


16 dicembre 2010 Teatro Junghans, Venezia - Giudecca ore 18.00
Anatoli Vasiliev, Natasha Isaeva, Valérie Dréville, Claudio Longhi: “Spettacoli in Francia”

Audio da:
2007 Thérèse philosophe di Jean-Baptiste Boyer d'Argens con Valérie Dréville
Teatro de l’Odeon di Parigi
audio francese con sottotitoli 40’
Lettura:
Giovanna Bozzolo legge Materiale per Medea di H. Muller in lingua italiana

Video da:
2002 Médée-Matériau di Heiner Müller, con Valérie Dréville
Festival d'Avignon
francese 1h05’
1992 Le Bal Masqué di Mikhail Lermontov con Valérie Dréville
Comédie-Française di Parigi
francese 40’




PERCORSO OSSERVATORI
Venezia, Ex Convento dei SS. Cosma e Damiano – CTR, Giudecca

martedì 11 gennaio 2011
ore 15-17
introduzione a cura di Maurizio Schmidt
Fausto Malcovati “La riforma di Stanislavskij”
ore 17.30-19.30
Ospitalità al laboratorio diretto da Anatolij Vasiliev

martedì 18 gennaio 2011
ore 15-17
Fausto Malcovati “Gli Studi del Teatro d’arte di Mosca: Vachtangov e Mejerchold”
ore 17.30-19.30
Ospitalità al laboratorio diretto da Anatolij Vasiliev

martedì 25 gennaio 2011
ore 15-17
Alessio Bergamo “L’analisi attiva e gli Ètude: Maria Knebel e Anatoli Vasiliev”
ore 17.30-19.30
Ospitalità al laboratorio diretto da Anatolij Vasiliev



PER INFORMAZIONI
Fondazione Milano -Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi
tel. 02 58302813 - pedagogia.teatro@scmmi.it
Fondazione di Venezia
tel. 041 2201934 - v.bortoli@fondazionedivenezia.org

martedì 7 dicembre 2010

Teatro Furio Camillo: Lisa


LISA

12- 11- 13

Teatro Furio Camillo


regia Siddhartha Prestinari

con

Attilio Fontana

Siddhartha Prestinari


musiche Ilaria Porceddu canzoni originali Attilio Fontana

aiuto regia e movimenti di scena Ivan Ristallo

assistente scenografia Martina Feri Disegno Luci Massimo Bertucci


Massimo Bertucci art work

le voci sono di Marina Locchi e Pino Calabrese


Debutta al teatro Fuori Camillo lo spettacolo LISA di Lorenzo Gioielli regia di Siddhartha Prestinari.

"Lisa" è un affascinante e toccante tentativo di riprendersi una e tre vite inesorabilmente incatenate tra loro e liberate da un "destino gigante". E' la visione deformata, attraverso una lente d'ingrandimento, di una normalità interrotta da eventi talmente grandi da costringerci a guardare dentro la gioia e il dolore segnati all'improvviso da un "Volo" impossibile da comprendere, dove la ragione fatica a scalare la sua immensa montagna ma senza potersi ritirare davanti alla verità.

Una famiglia: una bambina, una madre e un padre che costringeranno lo spettatore a fare un viaggio dentro una vita come fosse sua, dandogli la possibilità di entrare nella mente di Andrea e ricostruire come in un giallo, frammento dopo frammento, la storia del destino di "Lisa" tra giocattoli, emozioni e ricordi che potrebbero appartenerci.

"Lisa" è un percorso dentro il coraggio di guardare il dolore e riuscire a colorarlo come fosse il nostro primo disegno tornando bambini e ripercorrendo una vita, la nostra e quella di chi scegliamo

di amare al di sopra di tutto.


Info e prenotazioni:

Teatro Furio Camillo -Via Camilla, 44 tel. 06.7804476


Ufficio Stampa

PuntoTeatro

Alberta Spezzaferro









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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

lunedì 6 dicembre 2010

Teatro Manatthan Roma DUE DI PICCHE In amore tutto è impro-babile






Appiccicaticci presentano

DUE DI PICCHE

IN AMORE TUTTO E' IMPRO-BABILE


Quando una storia d'amore nasce, vive, finisce, ma non muore mai.....

Come funzionano i rapporti? Come nasce un amore? Quali sono le frasi giuste da dire al primo appuntamento?

Se l'amore è cuore e imprevedibilità, gli Appiccicaticci, compagnia teatrale romana di improvvisazione teatrale, mettono in scena la vita di una coppia tutta totalmente improvvisata. Grazie agli input del pubblico, ogni sera due attori diversi metteranno in scena una IMPRObabile storia d'amore, tra appuntamenti, sogni, voglie, ma soprattutto passione…


E' la storia di un amore assolutamente improvvisato
pochi spunti,solo tre per la precisione,ed ecco che due attori improvvisatori
diventano una storia d'amore
 tutto è travolgente,passionale,falso,buffo,duro,violento,dolce ..nato dal
nulla,
improvvisato
da un semplice incontro,la scintilla..dalla scintilla il fuoco..
una poesia,una canzone,due sogni,e due storie che si incontrano e si lasciano.

Due di Picche è la somma di uno,  che grazie all'improvvisazione fa sempre 3!

Due di Picche..in amore tutto è impro-babile

In scena ogni sera solo due attori tra Mariadele Attanasio, Tiziano Storti e Patrizio Cossa


Coppie diverse ogni giorno,  domenica 19 nel doppio appuntamento ci sarà anche una coppia particolare ...


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Tre professionisti dell'improvvisazione teatrale , tutti e tre insegnanti di Improvvisazione, tutti e tra grandi attori di teatro.
Mariadele Attanasio e Tiziano Storti fanno parte della nazionale italiana di improvvisazione teatrale attualmente detentori del titolo europeo vinto in Belgio lo scorso Maggio.



TEATRO MANATTHAN Via del Boschetto 58

dal 14 al 19 dicembre

da martedì a sabato ore 21
domenica doppio appuntamento ore 18 e ore 21

ingresso 10€

info e prenotazioni  328 45 76 776




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Per accrediti stampa

Laura Mauti

email   ufficiostampa.mauti@gmail.com

Teatro Italia Roma: SCHIACCIANOCI

TEATRO DELL'OPERA DELLA  MACEDONIA

   LO SCHIACCIANOCI

BALLETTO IN DUE ATTI

Musiche: Tchaikovskji

Coreografie: Vasilij Ivanovich Vainonen 

L'arte del balletto esiste in Macedonia dai primi decenni del ventesimo secolo ed è strettamente collegata alla nascita di gruppi teatrali caratterizzati da cori e ensemble strumentali. Fu proprio con la fondazione di una scuola musicale a Skopje nel 1910 che si ebbero le prime performance di opere quali Cavalleria Rusticana, I pagliacci, Carmen,  La Traviata e il Faust.

Fu subito dopo la seconda guerra mondiale che la spinta creativa degli artisti Macedoni diede una svolta ulteriore all'Opera e soprattutto al Balletto. Dopo le prime esibizioni nella Traviata fa la sua comparsa sulle scene del Teatro Macedone Walpurgis Night a cui fecero poi seguito tutte le altre grandi produzioni del repertorio classico.

Il Balletto Macedone trae le sue origini dagli sforzi di generazioni di ballerini, insegnanti, maestri ripetitori e coreografi che sviluppando la tradizione di quest'arte l'hanno resa una parte della cultura del paese di grande originalità ed autonomia. La sfida di questo Teatro nasce nello sviluppo della tradizione che è tipico del Balletto Macedone.

Il Teatro dell'Opera della Macedonia si distingue ora, oltre che per la qualità tecnica ed espressiva, anche per l'originalità e la bellezza dei costumi e delle scenografie, che, grazie al sostegno del governo Macedone, vengono rinnovate e arricchite di anno in anno.

Atto I°

E' la sera della vigilia di Natale. Nella casa del borgomastro di Norimberga, Clara e Fritz, i suoi due figli, stanno adornando l'albero. Arrivano gli invitati: gli amichetti dei due bambini e i loro genitori. Giunge anche Drosselmeyer, un vecchio amico di famiglia e padrino di Clara che, travestito da mago,  ha portato doni per tutti. Per Clara c'è un dono speciale: uno Schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, geloso, strappa dalle mani della sorella e butta per terra rompendolo. Dolcemente Drosselmeyer lo aggiusta strappando un sorriso a Clara mentre i bambini riprendono a fare baldoria ed i genitori cercano di riportare la calma. E' l'ora di andare a dormire. Clara si addormenta abbracciando il suo Schiaccianoci e .....sogna.     

In un attimo la stanza comincia a crescere, l'albero, i giocattoli diventano enormi e grandi topi invadono la stanza inseguendo Clara. Anche lo Schiaccianoci adesso è accanto alla bambina e porta con sé un esercito di soldatini che mette in fuga i topi. Rimane solo da sconfiggere il re dei topi che lo Schiaccianoci affronta coraggiosamente, ma sarà la pantofola lanciata da Clara a metterlo al tappeto. Avviene il prodigio: lo Schiaccianoci si trasforma in un bel Principe e invita Clara ad andare con lui. La stanza diventa un bosco con i fiocchi di neve che danzano ed inizia il viaggio incantato.

Atto II°

Nel secondo atto si trovano nel Regno dei Dolci. La Fata Confetto, che vi regna, li intrattiene eseguendo un assolo. Poi ballano coppie da tutto il mondo, vari specie di fiori e di dolciumi. Il principe presenta Clara alla Fata Confetto e con lei balla un magnifico passo a due. Alla fine Clara e il principe salutano tutti i Dolci e ripartono.  
Al mattino Clara si sveglia e si accorge che è stato solo un sogno.
 

TEATRO ITALIA di Roma

dal 14 al 19 dicembre

Dal martedì  al sabato ore 21.00, domenica ore 17,30

Prezzo intero € 25,00 

TOUR: 22 dicembre Monza, 25 Trento, 28 Verdi di Firenze, 1 e 2 gennaio Nuovo di Milano, 8 Pisa, 9 Latina, 15 Belluno 

TEATRO PALLADIUM: MAGIE PER UNA NOTTE 13 DICEMBRE

UNA NOTTE MAGICA CON IL PICCOLO PRINCIPE

 

Il  13 dicembre al teatro Palladium di Roma, Univesità Romatre Romaeuropa, Piazza Bartolomeo Romano 8 alle ore 21.00 la seconda edizione di "MAGIE PER UNA NOTTE", spettacolo di musica e recitazione. Organizzato dall'Associazione Onlus Il Piccolo Principe nell'ambito delle numerose iniziative volte sia alla sensibilizzazione delle proprie attività che alla raccolta fondi.

Lo spettacolo sarà l'occasione per presentare i progetti dell'associazione, in particolare il Centro Socio Educativo per Minori.

Lo spettacolo patrocinato dal XV municipio è a cura dei volontari del Piccolo Principe.

Regia di Gorjana Ducic

Conducono la serata

Francesca Draghetti e Neri Marcorè.

Con la partecipazione di

Luca Barbarossa

e con

Anonima Armonisti

Enrico Boccadoro

Chira Cortez

Livia Palone&The Johnny's Band

Giorgio Scardino

Giampiero De Luca&Stefania Penetti

Raffaella Castelli, Tony Allotta

Gianfranco Teodoro

Valerio Piccolo&The Poetry Band 

Scenografia realizzate dai ragazzi dell'Associazione Il Piccolo Principe

Il maestro Alberto Diana esporrà le proprie opere pittoriche.

INFO www.assilpiccoloprincipe.it

          infopiccoloprincipe@gmail.com

Eventi musico teatrali. I gattopardi Sicilia

CINE TEATRO ASTRA DI CASTELBUONO

            Stagione Musico Teatrale 2010 /2011

Concerti di musica classica, teatro, degustazioni e incontri .

Mercoledì, 08 Dicembre 2010, alle ore 21.00,  al Cine - Teatro Astra di Castelbuono "Inaugurazione della Stagione Musico -Teatrale 2010/2011". Gli eventi sono stati ideati e curati dall'Associazione Gli Amanti della Musica Lirica di Carini, sotto la Direzione Artistica del Maestro Daniele Lo Piccolo e con la collaborazione dall'Associazione I Gattopardi Sicilia. Si inizierà l'8 dicembre con i Maestri Mario Renzi e Daniele lo Piccolo; seguiranno il 18 dicembre gli Oboe's tim , gruppo di musica classica; l'8 gennaio sarà la volta di Emanuela Cinà , cantante solista di musica leggiera e jazz ; il 15 gennaio L'Associazione teatrale "L'Armonia" con la commedia "I Numera Hanno Li Corna" ; per finire il 22 gennaio con i Marino brothers , quintetto di musica  classica. La scelta che sta alla base di queste iniziative è quella di coniugare la musica e il teatro di qualità promuovendo la cultura e concedere  serate diverse dal solito, allietate da spettacoli brillanti in cui divertimento e spensieratezza fanno da padrone". Un percorso che offre l'opportunità di ascoltare ed apprezzare alcune tra le più belle partiture di musica , creando un punto di incontro dove trascorrere una piacevole serata d'inverno.

Abbonamento per le cinque serate: 25 euro ,presso Cart Service  Castelbuono , via Vittorio Emanuele n .1 ed al botteghino del cinema Astra.

Entrata singola per i posti rimasti liberi:

 08 dicembre:Concerto di 10 euro;

Le successive serate biglietto 6 euro;

ragazzi fino ai 18 anni ed adulti oltre i 65 anni biglietto 4 euro .

Informazioni e prenotazioni : www.igattopardi.it


domenica 5 dicembre 2010

Teatro. LA GIUNGLA DELLE QUOTE ROSA


La Compagnia Teatrale Iposcenio 

presenta 

LA GIUNGLA DELLE QUOTE ROSA 

scritta e diretta da

Sasà  Russo 

con 

Lorena Bartolomeo - Veronica Corsi – Silvia Ferrari – Eleonora Micali 

dal 9 al 19 dicembre 2010

(dal giovedì al sabato ore 21  /  domenica ore 18) 

TEATRO DUSE

via Crema 8 – Roma

(zona San Giovanni) 
 

È in scena da giovedì  9 dicembre 2010 al Teatro Duse di Roma La Giungla delle Quote Rosa un'esilarante commedia scritta e diretta da Sasà Russo. Lo spettacolo, che vede sul palco Lorena Bartolomeo, Veronica Corsi, Silvia Ferrari e Eleonora Micali sarà in scena fino a domenica 19 dicembre. 

Nell'azienda del direttore Alessandro Piano, si respira aria di cambiamento a seguito di una promozione: l'assegnazione di una prestigiosa seduta al piano di sopra… ancora vuota. E' proprio al primo piano dell'azienda che strategie, piani d'azione e tattiche, trovano il libero sfogo per aiutare le quattro protagoniste nel passare all'azione. Candidate d'eccezione: Gabriella, Matilde, Chiara e Anna, dipendenti scelti, alla corsa verso la promozione. Quattro donne autentiche, grintose e agguerrite, pronte a sfoderare qualsiasi arma a loro disposizione per avere la meglio sulle altre "rivali". Dalla filosofia "zen" al caschè perfetto del tango argentino, dal gossip fino all'ormai svanita meritocrazia, le quattro donne metteranno a puntino tutte le loro abilità.

Quattro colleghe alla conquista di una sola e prestigiosa seduta aziendale. Uno sguardo ironico sulla giungla del mondo del lavoro e sulle quote rosa. 
 

LA GIUNGLA DELLE QUOTE ROSA

Scritto e diretto da Sasà Russo

Lorena Bartolomeo - Veronica Corsi – Silvia Ferrari – Eleonora Micali

Aiuto Regia: Giovanni Dentici

Grafica e Foto: Silvia Ottaviani

Fonico: Gian Paolo Ceccaglia

Resp Comunicazione: Enzo Picchelli e Massimo Botticelli

Ufficio stampa: Rocchina Ceglia  

TEATRO DUSE

Via Crema 8 – Roma

Dal giovedi al sabato ore 21.00 - Domenica ore 18.00

Info e prenotazioni:  329-07.76.939 (compagnia)     06- 70.30.59.76 (teatro)

Biglietto 10. 

Compagnia teatrale Iposcenio 

La compagnia teatrale IPOSCENIO nasce a Roma nel 2010 con l'obiettivo di promuovere spettacoli teatrali ed eventi artistici in genere, sul territorio locale e nazionale. Lo scopo è quello di  seguire la scia della Compagnia Teatrale Dreamming…  fonte e luogo di tante sperimentazioni artistiche e teatrali, che ha chiuso i battenti per guardare avanti verso nuovi orizzonti. Un'eredità molto importante destinata a crescere.

Il primo punto di partenza della Compagnia Teatrale IPOSCENIO è quello di riallestire i migliori spettacoli teatrali portati in scena nelle passate stagioni e promuoverne degli altri totalmente nuovi. Gli spettacoli della compagnia nascono da un'attenta analisi delle tendenze del panorama teatrale e dello spettacolo, a cura dell'autore e regista Sasà Russo che con professionalità, cerca di colmare le aspettative e le preferenze del pubblico.

La compagnia teatrale Iposcenio è diretta da Sasà Russo, la grafica e le foto di scena sono di Silvia Ottaviano, Gian Paolo Cornacchia è il fonico, Rocchina Ceglia ne cura l'ufficio stampa e Massimo Botticelli è il responsabile S. N.                

                      

Sasà  Russo attore, regista ed autore, è il direttore della Compagnia Teatrale Iposcenio. Diverse le sue esperienza teatrali. Firma la regia e il testo di "Trabocchetti pericolosi", "Divinamente single", "Fotogrammi.. diari di droga", "La giungla delle quote rosa", "Immagini distorte", "Equivoci d'amore", "Tiramisu". Lavora per il cinema come assistente alla regia di "Il sesso aggiunto" di Francesco Antonio Castaldo. In radio realizza e conduceil  programma L'Armadio rubrica di arte, cultura e spettacolo su: www.radioimago.net. Ha scritto due libri: "Tra cioccolata e vergogna"  edito dalla sbc edizioni e " Tutto il mondo in un sogno"  edito dalla kimerik edizioni. 
 

venerdì 3 dicembre 2010

“L’EDIPO DEI MILLE”: L’INCONTRO DEL TEATRO DEL LEMMING CON I GIOVANI IN UN’INEDITA SFIDA TEATRALE UN PO’ GARIBALDINA

Era il 1997, e il Teatro del Lemming di Rovigo metteva in scena per la prima volta “EDIPO - Tragedia dei sensi per uno spettatore”. Uno spettatore per volta, bendato e guidato dagli attori, diveniva attore egli stesso, per un percorso personale, fisico e drammaturgico all’interno del Mito: lo spettacolo, arrivato a 3500 repliche e diventato negli anni manifesto della compagnia, lancia ora all’interno di “Esperienze 2010-11 - Il Male” di GIOVANI A TEATRO una sfida teatrale garibaldina (nel 150mo anniversario dell’Unità d’Italia).
“L’EDIPO DEI MILLE” è infatti il titolo di un progetto pedagogico prima ancora che spettacolare, che vuole arrivare a coinvolgere, in diverse città italiane, più di mille spettatori. Prima tappa di questo viaggio saranno Venezia e Mestre, grazie al lavoro condiviso e realizzato in rete che vede coinvolti come promotori Fondazione di Venezia e Euterpe Venezia (piattaforma Giovani a Teatro), la Direzione Attività e Produzioni Culturali, dello Spettacolo e della Comunicazione del Comune di Venezia, Teatro di Ca’ Foscari e il Teatro del Lemming, con il patrocinio della Regione del Veneto.
Da questa sinergia nasce un progetto che vedrà partecipare, nel corso di una cinquantina di giorni di lavoro nei mesi di febbraio, marzo, aprile e maggio 2011, 30 ragazzi iscritti al progetto GIOVANI A TEATRO suddivisi in cinque gruppi di sei allievi ciascuno che, coadiuvati dagli attori del Lemming, verranno formati per presentare un “EDIPO” in cinque luoghi diversi di Venezia e di Mestre, in contemporanea per dieci giorni. Pur essendo un lavoro pensato per un solo spettatore partecipante, l’evento finirà così per coinvolgere 500 spettatori.
Il progetto si ispira alla spedizione garibaldina, poiché, attraverso la forza attiva dei giovani, intende letteralmente occupare mediante il teatro gli spazi della città: Venezia e Mestre, in questo modo, saranno di fatto capofila di un’occupazione teatrale che si estenderà poi al resto d’Italia.

Gli aspiranti partecipanti a “L’EDIPO DEI MILLE” saranno selezionati nel corso di due laboratori di formazione della durata di cinque giorni ciascuno (otto ore di lavoro al giorno), condotti dal regista Massimo Munaro e dall’attrice Fiorella Tommasini: dal 1 al 5 febbraio al Teatro Giovanni Poli di Venezia (iscrizioni entro il 21 gennaio) e dal 1 al 5 marzo al Teatro Momo di Mestre (iscrizioni entro il 21 febbraio).
I laboratori, aperti ad un massimo di 27 allievi ciascuno - per i propri studenti Cà Foscari prevede il riconoscimento di crediti formativi -, permetteranno ai ragazzi di confrontarsi con l'originale metodo di lavoro di uno dei gruppi di punta della ricerca teatrale italiana: il peculiare lavoro di formazione messo in atto dal Teatro del Lemming intende infatti ricollocare al centro dell’esperienza teatrale la ritualità e il mito, ed è incentrato sulla ricerca dei profondi movimenti emotivi che le figure archetipiche suscitano in coloro che le frequentano. Lo strumento principale d'indagine attorno a queste figure è il corpo stesso dell'attore, che viene esplorato in tutti i suoi cinque sensi.
Al termine dei laboratori formativi, 30 allievi in base all’attitudine personale rispetto al lavoro attoriale, dall’11 al 16 aprile, lavoreranno Teatro di Ca’ Foscari sulla preparazione drammaturgica di “EDIPO”.
Lo spettacolo verrà poi messo in scena dal 27 al 30 aprile e dal 3 all’8 maggio 2011 in diversi luoghi della città.
“L’EDIPO DEI MILLE” è pensato dunque come un’esperienza di formazione teatrale diretta, attraverso la pratica attiva di un lavoro spettacolare particolarmente importante e significativo per la storia del teatro degli ultimi anni. Si tratta infatti di un confronto con una drammaturgia compiuta, che dal 1997 ha conosciuto una vasta e ininterrotta fortuna critica. I ragazzi coinvolti nel processo culturale-artistico, faranno esperienza di un vero processo produttivo che li porterà alla consapevolezza della complessità del lavoro teatrale; anche gli aspetti organizzativi dell’evento saranno affrontati da un gruppo di lavoro studentesco, in seno all’Università Ca’ Foscari.
L’Esperienza sarà documentata attraverso le riflessioni e i diari di lavoro degli allievi, e condurrà alla pubblicazione di questi testi come memoria attiva, fino ad arrivare alla conclusione del progetto, il 12 maggio 2011 al Teatro Momo, con una giornata di Conversazioni Sceniche a cui saranno invitati gli allievi attori, gli spettatori, i promotori e i cittadini.

“Una delle grandi questioni in cui si dibatte da sempre un uomo di teatro potrebbe essere riassunta con una domanda: com’è possibile tramandare un’esperienza? – sottolinea Massimo Munaro, ideatore del progetto nonché regista e fondatore del Teatro del Lemming -. A differenza di coloro che operano in altri campi dell’arte e di cui sopravvivono le opere, il teatro appare come un’arte che si scrive sull’acqua, consegnata com’è, inevitabilmente, all’impermanenza del presente. Oggi sento il bisogno di verificare se sia davvero possibile, in qualche modo, trasmettere a degli allievi, futuri attori forse, l’esperienza di “EDIPO”. Mi affascina soprattutto la possibilità di realizzare una pedagogia in grado di trascinare nel rischio della prassi un nutrito gruppo di allievi. Come si può, del resto, divenire attori se non mettendosi alla prova?”.
C’è poi un’altra motivazione alla base del progetto, “che mi appare oggi ancora più cogente – continua Munaro -: quella politica. Si sa che la storia della spedizione dei Mille, a cui il titolo del progetto allude, si confonde col mito e la leggenda. Quello che ancora di potentemente simbolico riverbera in noi di questa storia esemplare, è l’insegnamento che a volte anche l’azione di pochi uomini è in grado di produrre grandi trasformazioni. Per noi si tratta, una volta di più, di dimostrare che è possibile trasformare ciò che è apparentemente utopico in un atto concreto”.

Le candidature ai laboratori di formazione (curriculum e lettera motivazionale) devono essere inoltrate alla mail esperienze@giovaniateatro.it entro il 21 gennaio (prima sessione) o entro il 21 febbraio (seconda sessione). Possono partecipare a “L’EDIPO DEI MILLE” tutti gli iscritti al progetto GIOVANI A TEATRO, oltre agli studenti di Cà Foscari che avranno ottenuto il riconoscimento di crediti. I laboratori prevedono un costo di iscrizione di 30 euro. In caso di selezione, la partecipazione al laboratorio drammaturgico non avrà costi aggiuntivi.



Scheda artistica dello spettacolo:

Teatro del Lemming
“EDIPO - Tragedia dei sensi per uno spettatore”
musica e regia Massimo Munaro

Coinvolgere uno spettatore per volta e portarlo a ri-vivere, letteralmente sul suo corpo, le tappe del mito di Edipo. Il suo coinvolgimento è personale, fisico e drammaturgico: tutti i suoi sensi sono esplosi. Lo spettatore è Edipo.
Non solo rivivere il mito, quindi, ma diventare Edipo, accecato e solo tra le evocazioni di una coscienza inquieta. Lo spettatore, solo, spogliato dagli ornamenti, delle scarpe, degli oggetti, viene condotto per mano verso il labirinto oscuro di Edipo, il "colpevole innocente". Bendato, lo spettatore, nel rovesciamento drammaturgico, si trova ad essere attore dell'azione, dentro gli infiniti significati del mito.

“EDIPO, Tragedia dei sensi per uno spettatore” (1997) fa parte della “Tetralogia sul Mito e lo spettatore”, che comprende anche “DIONISO E PENTEO, Tragedia del teatro (1998)”; “AMORE E PSICHE, una favola per due spettatori (1999)”; “ODISSEO, viaggio nel teatro (2000”). Questi spettacoli sono ospitati dai più importanti Festival (Santarcangelo, Volterra, Polverigi, Drodesera, ecc.) e Teatri italiani (Teatro Valle e Quirino di Roma, Teatro dell'Arte di Milano, Gobetti di Torino, ecc.) ed europei (nel 2000 l'Edipo del Lemming è chiamato alle giornate italo-francesi svoltesi a Marsiglia e promosse dall'ETI e dall'ONDA). Dal 1997 ad oggi EDIPO è stato realizzato in 60 luoghi diversi, per 250 giorni di permanenza e 3.500 repliche complessive: pari, appunto, a 3.500 spettatori coinvolti.
“Seduti comodamente sulle nostre poltrone, abbiamo imparato ad addomesticare ogni qualsivoglia immaginazione. Questa distanza, questa assoluta passività in cui ci troviamo relegati quando andiamo a teatro, mima una più temibile passività che è quella delle nostre vite. A questa condizione il teatro può, e per noi deve, contrapporre il segno della sua differenza, della sua specificità che è quella, appunto, della condivisione di un'esperienza. Nel viaggio che proponiamo allo spettatore in questo lavoro, sono comprese tutte le tappe e i temi sottesi al mito”.
(Massimo Munaro)


L’edizione 2010/2011 di GIOVANI A TEATRO, coinvolge giovani (bambini e ragazzi), studenti, docenti, che risiedono, studiano o insegnano nell’area provinciale, è promossa da Fondazione di Venezia con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Venezia e di Università Ca’ Foscari e IUAV. È curata dalla società strumentale Euterpe Venezia.

VICENZA, “FAMIGLIE A TEATRO” RADDOPPIA AL TEATRO ASTRA

FAMIGLIE A TEATRO 2010 raddoppia. A partire dall’appuntamento di domenica 12 dicembre, infatti, tutti gli spettacoli del cartellone dedicato a bambini e genitori al Teatro Astra di Vicenza andranno in scena in doppia replica, alle 15 e alle 17 (ad eccezione di “NEL BOSCO ADDORMENTATO” di Bottega degli Apocrifi, in scena il 6 febbraio alle 11.00 e alle 17.00).
Una scelta, quelle de La Piccionaia I Carrara - Teatro Stabile di Innovazione e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza, dettata dal successo riscosso dai primi due appuntamenti della rassegna: già programmati in doppia replica, “LA DANZA DELLE API” e “IL GATTO CON GLI STIVALI”, firmati da La Piccionaia, hanno fatto registrare il tutto esaurito per ognuna delle quattro recite.
La proposta di FAMIGLIE A TEATRO ha riscosso un interesse crescente da parte del pubblico, che di anno in anno si dimostra sempre più sensibile rispetto ad una proposta spettacolare, ma anche educativa, in cui nonni, genitori e figli possano ritrovarsi a condividere emozioni e riflessioni.
FAMIGLIE A TEATRO propone, fino al 20 marzo 2011, ancora sei appuntamenti all’insegna del divertimento e dell’incanto, attraverso i temi fondamentali dell’ecosostenibilità, dell’ambiente e dell’ecologia: Teatri Uniti, Elsinor, Quelli di Grock, Bottega degli Apocrifi, Teatro dell’Archivolto e Accademia Perduta porteranno in scena rielaborazioni di grandi classici della fiaba ma anche testi inediti, creando un immaginario popolato di gatti magici, bambine di pane, pesciolini, regine dal cuore di ghiaccio, principesse innamorate, conigli, cicale e formiche.
E, per favorire la partecipazione anche dal punto di vista economico, oltre a proporre prezzi invariati sui biglietti rispetto allo scorso anno, il Teatro Astra mette a disposizione la formula “Porta il nonno a teatro”: due bambini e un nonno entreranno in sala al costo di soli 10 euro totali, a fronte di un biglietto intero di 6,50 euro (5 o 4 euro con le riduzioni, fino ai 14 anni e per i soci Coop).

FAMIGLIE A TEATRO porta con sé anche una novità “sostenibile” per il pubblico: in occasione di ogni appuntamento per famiglie e della rassegna “GUSTI ASTRALI”, sarà attivo un nuovo punto di ristoro equobar nel foyer del Teatro Astra.
L’equobar, il primo a essere attivato in provincia di Vicenza, sarà gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA: un segnale positivo di attenzione ai prodotti equosolidali, biologici e a km zero.
L’equobar sarà aperto al pubblico prima e dopo lo spettacolo con prodotti di caffetteria, pasticceria, snack e aperitivi.


I biglietti per gli spettacoli di “FAMIGLIE A TEATRO” sono in vendita presso l’ufficio del Teatro Astra (Stradella dell’Isola 19, Vicenza) con i seguenti orari: martedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, il mercoledì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 10 alle 13.
I biglietti possono essere acquistati anche presso la CITTA’ DEL SOLE in Corso Palladio 138/b, il venerdì e il sabato precedente lo spettacolo (diritto di prevendita euro 0.50).
Il giorno di spettacolo, il botteghino del Teatro apre un’ora prima delle rappresentazioni.


Info > Ufficio Teatro Astra
tel. 0444.323725
astra@piccionaia.org
ww.teatroastra.it

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