CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cinema e Teatro

Cerca nel blog

sabato 7 novembre 2009

Teatro Valdoca SUPER Arti Performative

TEATRO VALDOCA

10 /19 novembre: CONTAGIO - ex chiesa S. Francesco della Scarpa

13 /14 novembre: LO SPAZIO DELLA QUIETE - Cantieri Koreja

14 novembre: incontro aperto con CESARE RONCONI e VALENTINA VALENTINI

La rassegna Super sentieri neobarocchi tra arte e design procede la sua attività a Lecce con gli eventi espositivi e performativi a cura dei Cantieri teatrali Koreja dal titolo "I guerrieri della bellezza" ed entra nel vivo della ricerca teatrale contemporanea che sempre più fonde arte, poesia e multimedialità, in eventi che escono dagli spazi del teatro e si espandono in città.

Dal 10 al 19 novembre protagonista il Teatro Valdoca di Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri con un percorso nella loro vasta produzione creato nella ex chiesa di S.Francesco della Scarpa in uno speciale allestimento realizzato da Antonio Annicchiarico, il noto designer, che con Teatro Valdoca vanta una lunga collaborazione. La rassegna di video dei loro spettacoli, dagli esordi ad ora, sarà inserita in un impianto suggestivo che ingloberà anche sculture, reperti e oggetti di scena.

Con un omaggio al Salento: l'intervento della compagnia ad Otranto, Lecce e Cursi nel 1996 raccolto in un filmato inedito montato per l'occasione.

In programma anche la proiezione di "Paesaggio con fratello rotto trilogia" il film, della durata di due ore, ispirato dall' omonimo spettacolo teatrale della compagnia. Un'opera completa con al centro il "fratello rotto", ovvero un'umanità contraddittoria che è ad un tempo vittima e carnefice.

Un percorso a ritroso dunque nella storia della compagnia che il 13 e 14 novembre presenterà ai Cantieri Koreja "Lo Spazio della quiete", versione aggiornata dello spettacolo di debutto messo in scena per la prima volta nel 1983.

<< Il nostro teatro è cominciato 26 anni fa con un atto contemplativo - spiega Mariangela Gualtieri -
era Lo Spazio della Quiete. Non avevamo nulla, non eravamo nulla. Cesare ed io avevamo appena sciolto il composito gruppo precedente e ci sentivamo finiti. Non sapevamo che invece la nostra avventura artistica e conoscitiva cominciava per davvero in quell'ascolto teso, in quel tempo lentissimo e silenzioso, dentro la saletta nella quale ancora oggi lavoriamo.
Lo spettacolo poi girò l'Europa, accolto con entusiasmo, guardato con stupore, per quel suo stare a metà fra danza, teatro, performance, meditazione, paesaggio d'anima, natura, geometria, arte, preghiera. Erano anni in cui alcuni gruppi di nuovo teatro cominciavano ad usare grandi volumi di suono, complessi impianti scenografici, altri seguivano le piste del Terzo Teatro.
Lo Spazio della Quiete si svolgeva in silenzio, con una scena poverissima ed essenziale. Era anacronistico ed emozionante. Qualcuno dice che nel silenzio si accumula potenza. Noi, senza saperlo, abbiamo scritto lì il nostro alfabeto. Abbiamo fondato il nostro teatro, la nostra lingua>>.

Il 14 novembre, sempre a S.Francesco della Scarpa, Cesare Ronconi (regista del Teatro della Valdoca) dialogherà con Valentina Valentini (docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo all'Università della Calabria) in un incontro aperto al pubblico.

SUPER SENTIERI NEOBAROCCHI TRA ARTE E DESIGN è inserito in "Puglia Circuito del contemporaneo", il progetto regionale approvato nell'ambito dell' Accordo di Programma Quadro 'Sensi Contemporanei' sottoscritto dalla Regione Puglia con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato dalla Provincia di Lecce con il coordinamento della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia.



Cantieri Aperti-Il teatro- 8 Novembre Putignano

Il Comune di Putignano, Assessorato alla Cultura, Carl Orff management e l'associazione Carl Orff, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e con il Patrocinio della Regione Puglia, organizzano

CANTIERI APERTI

IL TEATRO

Putignano 25 ottobre/ 29 novembre

Biblioteca Comunale

Torna a Putignano "Cantieri aperti - Il teatro - ". E torna la promozione culturale che ormai da anni si va sviluppando nella città ai più nota - per lo meno fino a poco fa - come la città del carnevale più antico d'Europa. La musica finalmente sta cambiando- per l'appunto- e Putignano sta diventando luogo e scena di importanti eventi musicali che trattengono il pubblico più eterogeneo ormai in tutte le stagioni. Dopo il successo dell'anno scorso, che vedeva (e vedrà ancora) correre in tandem i concerti in Biblioteca tra un matiné e un tea concert, l'avventura si ripete e tornano sul palco della ristrutturata sede comunale musicisti che proporranno una interessante varietà musicale all'insegna della buona musica, non importa se colta o meno. Il punto su cui la Carl Orff, insieme all'amministrazione Comunale, focalizza la sua attenzione è proprio questo: "formare" o meglio avvicinare e anzi riavvicinare, quasi fosse una riabilitazione alla cultura, il pubblico che per anni è stato privato di un teatro a tornare ad occupare quelle poltrone non appena i lavori saranno terminati ed in qualche modo a vivere da protagonisti tutto il cammino che condurrà alla tanto agognata riapertura.

Direzione artistica: M° Vito Amatulli


CONCERTI

    25/10/'09

Concerto aperitivo ore 11:00 Biblioteca Comunale Putignano

Sacro e Profano

Daniele di Bonaventura

Solo Bandoneon



08/11/'09

Concerto aperitivo ore 11:00 Biblioteca Comunale Putignano

Invenzione a 2 voci- Parte I

Raffaele Casarano: sax contralto e soprano

Alberto Parmegiani: chitarra


    15/11/09

Tea Concert ore 17:00 Biblioteca Comunale Putignano

Ruta del alma

Lucy Maggi: voce

Nico Vignola: chitarra

Nicola Farina: contrabbasso

Pino Dimichele: percussioni


29/11/09

Tea Concert ore 17:00 Biblioteca Comunale Putignano

La ferita e l'obbedienza, di Vittorino Curci

Vittorino Curci sax e voce

Giuseppe Amatulli: violino

Antonio Dambrosio: percussioni






L'ingresso alla Biblioteca Comunale è gratuito

www.associazionecarlorff.it

venerdì 6 novembre 2009

Tannhauser di Wagner (recensione)

Tannhauser di Wagner

Tannhauser ritorna a Roma dopo tanti anni, un ritorno importante che il pubblico mostra di apprezzare. Un lavoro che si potrebbe definire di maturita' giovanile, perché precedente ai Nibelunghi e ad altri capolavori della maturità, ma allo stesso tempo non ingenuo, limpido, gravido di percorsi tematici, artistici e musicali, che qui sono ancora brevi sentieri ma che più avanti diverranno grandi viali.
La prima rappresentazione di Dresda del 1845 venne diretta dallo stesso Wagner, con la nipote Johanna nella parte di Elisabeth, ma si ebbe una continua rielaborazione e meditazione, tanto che alle soglie della morte il compositore non la considerava completata.

La versione che si propone attualmente è la la cosiddetta "versione di Parigi" del 1861, nella quale si adottano alcune ulteriori modifiche eseguite per la rappresentazione di Vienna del 1875.
Chi ama e conosce Wagner, tanto o poco, riconosce subito i primi leitmotiv, ovvero temi abbinati ad un personaggio o ad uno stato mentale, costruzioni musicali che saranno poi tipiche delle colonne sonore cinematografiche: l`entrata in scena di un carattere viene ogni volta sottolineata da un tema di poche note oppure più articolato che lo spettatore, anche e sopratutto a livello inconscio, riconosce e percepisce come indicazione di personalità.

In Tannhauser si potrebbe parlare non di un personaggio ma di uno stato d`animo che ritorna nel coro dei pellegrini, introdotto nella prima parte della celeberrima Ouverture (citata anche in una canzone di Battiato e comunque utilizzata spesso da televisione e cinema).
La storia, apparentemente semplice e moralista, ha sfumature complesse, proprio come la musica wagneriana dove il tema melodico nitido e riconoscibile è continuamente arricchito di variazioni, sfumature, profondità.

Tannhauser, come giustamente osserva il regista, potrebbe essere paragonato ad un popolare cantante dei nostri giorni, con il suo carisma ma anche con la dignità di non cercare una soluzione sicura e semplice, ma di essere cosciente delle proprie debolezze: una continua insoddisfazione che lo porta a non ritrovarsi in nessuna condizione, abbandonando Venere ed il suo paradiso dei sensi (geniale il rivelarsi in questo allestimento, risolto dalla videoarte di Roberto Rebaudengo e Matthias Schnabel) per cercare la vita di corte, esserne a sua volta allontanato per non riuscire ad adattarsi alle sue regole, cercare la redenzione nel pellegrinaggio ma anche in questo non riconoscersi, insomma esserci o non esserci, sino alla risoluzione finale dove il sacrificio di Elizabeth metterà Tannhauser dinanzi alla ineluttabilità della scelta.

La regia del M.o Filippo Crivelli, dopo tanti allestimenti altrui, non solo wagneriani, all`insegna della modernizzazione, della sperimentazione, sceglie quasi un omaggio ad uno dei suoi maestri, Zeffirelli, di essere tradizionale, davvero wagneriano, spettacolare e solenne, aggiungendo come si è già detto alle essenziali scenografie, un disegno di luci mozzafiato che descrive paesaggi, stati d`animo, mondi immaginari (luci di Agostino Angelini).

Molto applaudita la direzione nitida e perfetta del giovane Daniel Kawka e la prova sicura nel ruolo di Elizabeth di Martina Serafin. Menzione per gli infiniti costumi di artisti e comparse, curati da Anna Biagiotti.

Paspartù al Teatro7 dal 17 novembre al 13 dicembre


TEATRO 7 SOLIDARIETà ONLUS DAL 17 NOVEMBRE AL 13 DICEMBRE 2009

"Paspartù" da un'idea di

MASSIMILIANO BRUNO E SERGIO ZECCA

TORNA A GRANDISSIMA
RICHIESTA L'EVENTO DELLA
SCORSA STAGIONE!!!



"100 ARTISTI PER UNA JAM SESSION"

Monologhi brevi, corti teatrali a due o tre personaggi,
canzoni,letture, idee, sperimentazioni
che si alterneranno sul palco per quattro settimane.
Ogni sera uno spettacolo diverso.
Ogni sera delle nuove proposte.

Organizzazione:
Andrea Bassi, Massimiliano Bruno
Roberto Celestini, Clarissa Domenicucci
Edoardo falcone, Sara Musacchio
Roberta Federica Serrao, Sergio Zecca.

Il ricavato delle serate verrà devoluto a favore del progetto:

TEATRO7 SOLIDARIETà ONLUS

Teatro 7 via Benevento 23 Roma
Ufficio stampa Miriam Comito miriam.comito@hotmail.it 339/5015264





Screensaver, sfondi e scene: scarica i gadget di Messenger

giovedì 5 novembre 2009

Corsi Scrittura Creativa Roma - SCRIVERE COMICO 28-29 NOVEMBRE - Accademia Comico Roma

28-29 Novembre
Scrivere Comico
docenti
Max & Francesco Morini

Come si scrive un Monologo?
E una Parodia, uno Sketch, una Sit-Com o un Racconto Comico?
Due giorni di full immersion con Max & Francesco Morini,
autori teatrali e televisivi, direttori dell’ Accademia Comico Roma,
per imparare a conoscere e a ri-conoscere i meccanismi e le strategie del Linguaggio Comico ed applicarli alla pratica della Scrittura in tutte le sue applicazioni, dal Teatro al Cabaret, dalla Radio alla Televisione, dal Cinema e alla Narrativa.

per info ed iscrizioni
Accademia del Comico Roma
direzione Max & Francesco Morini
3471222239
www.morinibros.it

Teatro Lo Spazio: Ombre di guerra

Prospet e Straight to Video

presentano:

    OMBRE DI GUERRA

            scritto e diretto da

Fabrizio Bancale

    con

    Rosario Sparno

    Simone Spirito

    Gaia Riposati

    David Paryla

    Vincenzo Occhionero

    scene e costumi

    Maddalena Marciano

    disegno luci

    Marco Ponticiello

    effetti audio

    Italo Todde

    foto

    Aniello Barone

    in favore di:

    Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.

    Digrigna i denti,

    dilata le narici,

    mostra le unghie

    che il nemico fuggirà...

    Dal 10 al 15 di Novembre andrà in scena per la prima volta a Roma nel Teatro Lo Spazio "Ombre di guerra", un testo forte finalista al Festival "Schegge d'Autore 2009" e selezionato nella rassegna "Teatri della legalità 2009"

    Una casa nel mezzo del nulla. Un luogo imprecisato. Molto, troppo simile a tante città che in questi anni hanno vissuto guerre spesso incomprensibili, sempre disgustose. Due fratelli. Profili precari. In lontananza rumori di mitra e, a intervalli quasi regolari, i boati delle esplosioni che fanno tremare i vetri e le pareti.

    Dopo l'ennesima notte di scontri e violente irruzioni nelle abitazioni, si risvegliano ancora frastornati, indolenziti. Fuori, le ultime bombe che cadono, e il suono delle sirene. I contorni dei combattimenti perdono la loro nitidezza, sbiadiscono, fino a sovrapporsi, a confondersi: terminati gli scontri tra eserciti nemici, la vendetta e l'odio si infiammano come le micce abbandonate dai soldati in fuga; e diventa difficile distinguere anche il diverso colore delle tute militari: nel mirino dei cecchini appaiono soltanto macchie indistinte…ombre. Di soldati, di civili, di padri e di figli…di madri.

    Attraverso lo sguardo dei due giovani protagonisti, la realtà si mescola con i sogni, i ricordi con le speranze: il loro mondo immaginario diventa l'unica realtà possibile, l'unica alternativa all'orrore della guerra. Richiamano alla memoria episodi della loro fanciullezza: i loro giochi, gli scherzi tra amici; riesumano vecchie filastrocche per allontanare la paura. Rivivono le corse in bicicletta, il suono della campanella della scuola, il sapore unico dei dolci della pasticceria in piazza, dove lavorava Milena. Quella ragazza carina, con le treccine e gli occhi vispi. Ricordano le nevicate che imbiancavano tutto, prima che quel bianco candido venisse insudiciato da stivali e cingolati; e ripercorrono nuovamente con la memoria quelle giornate nelle quali si poteva restare all'aria aperta a giocare con i pupazzi di neve. Vicende e aneddoti ormai lontani, accaduti tanto tempo fa. Prima…prima che gli uomini cominciassero ad ammazzarsi tra loro.

    Ombre di guerra è un lavoro che prende in prestito temi e spunti dalle tante opere che hanno trattato la guerra nella sua dimensione universale, come un dramma che si ripete sempre uguale e sempre diverso, attraversando tempi, città, nazioni, confini, divise. Da "Trilogia della città di K" di Agotha Kristoff, a "Ombre" di Roberto Russo; da "Quanto pesano i fantasmi" di Tim O' Brian, a "La città di sotto" di Riccardo Brun.

    Informazioni:

    Dal 10 al 15 novembre

    Teatro Lo Spazio

    (via Locri 42 – info 06.77076486) -Ore 21 - domenica ore 17.00

Intervista a Massimiliano Bruno un artista poliedrico

Massimiliano bruno è un'artista poliedrico, sceneggiatore dei film di Fausto Brizzi (insieme a marco Martani e allo stesso Brizzi), autore tv, suoi sono i monologhi interpretati da Paola Cortellesi in "Non perdiamoci di vista". Autore cult della scena teatrale romana, Massimiliano Bruno è sempre in fermento, per questa stagione ha in cantiere molte cose sia teatrali che cinematografiche. Il corriere del web lo ha incontrato.

Massimiliano tu il 6 novebre farai una serata insieme a Frankie Hi' Nrg al Lian club di Roma. Come vi siete conosciuti e che rapporto avete.

E' una conoscenza che parte dagli anni 90' quando andavo spesso in un locale di Roma che si chiamava Il locale, frequentato da attori e cantanti, dove spesso suonavano Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Tiromancino, Sergio Cammariere, e a volte passava anche Frankie, che per me all'epoca era un mito. in quel periodo lui aveva fatto un pezzo forte come "Fight the faida" io lui ci conoscevamo.

Io andavo a vedere le sue serate ma non eravamo ancora amici. Nel corso degli anni è capitato di lavorare insieme: io ero autore e attore nella trasmissione tv "Nessun dorma" di Paola Cortellesi, lui cantava con lei la canzone della sigla e ci siamo conosciuti meglio in quell'occasione, da lì è nata un'amicizia che dura da qualche anno. Ci siamo sempre ripromessi di fare qualcosa insieme e ora il Lian ci ha proposto di fare questo duetto.

Tu sei anche autore teatrale: fino al 15 novembre c'è in scena al Teatro7 "1", scritto da te, e poi dal 17 novembre, sempre al teatro7 Paspartù una jam session teatrale. Parlaci di questi spettacoli.

"Uno" è la riedizione di un mio spettacolo fatto anni fa. Andrea Martella mi ha chiesto di poter utilizzare il testo e io ne sono stato ben felice. Martella e Tiko Rossi Vairo hanno fatto una riedizione particolare del mio testo. Paspartù è un progetto a cui tengo moltissimo, è l'evoluzione dell'idea che ho avuto tantissimi anni fa quando mettemmo su "Let-liberi esperimenti teatrali" al Cometa off con Valerio Aprea e Furio Andreotti . In seguito "Let" ha preso una strada più istituzionale e meno frammentata, io invece, conservo ancora la voglia di fare ogni sera uno spettacolo diverso, con tanti monologhi, ospitare tanti attori e musicisti, dare spazio a generi diversi. Con Sergio zecca abbiamo avuto l'idea di fare Paspartù, lo scorso anno è andato benissimo, hanno partecipato attori del calibro di Paola Cortellesi, Claudio Santamaria, Corrado Fortuna, Thomas Trabacchi,e musicisti come Alessandro Mannarino e Massimo Giangrande. Io e Sergio Zecca saremo in scena tutte le sere, è un modo di sperimentare dei corti teatrali, monologhi, letture di brani e anche articoli di giornale. L'anno scorso sono stati letti Michele Serra, Stefano Benni, brani di Checov, di Shakespeare, ma anche e soprattutto di autori contemporanei, a parte i miei, quelli di Mario D'amato, Michela Andreozzi. Oltre agli attori che hanno partecipato lo scorso anno si aggiungeranno delle new entry come Rocco Papaleo, Daniele Liotti, Rolando Ravello, Stefano Di Segni, Riccardo Sinigallia e probabilmente Valerio Mastandrea.

Hai partecipato come attore ad una fiction di grande successo come "Boris" che va in onda su Sky. Che esperienza è stata?

Per il terzo anno consecutivo faccio quest'esperienza in "Boris" dove interpreto un personaggio che si chiama Martellone, sono molto contento, faccio una sola puntata, ma è un personaggio graditissimo al pubblico, mi dicono che è cliccatissmo su you tube. Sono veramente molto contento perchè Boris è una delle poche fiction italiane intelligenti, infatti, va sul satellite e non sulle televisioni generaliste. Geniali gli attori da Paolo Calabresi a Pietro Sermonti, geniali gli autori: Torre, Vendruscolo e Ciarrapico e il regista Davide Marengo , se ne farà un film.

Parliamo di film. Che film hai in uscita?

Ho scritto un film insieme a Edoardo Falcone e Andrea Bassi: "Tutto l'amore del mondo" per la regia di Riccardo Grandi, con Nicolas Vaporidis, Sergio Rubini, Ana Caterina Morariu, Alessandro Roja, Myriam Catania, Monica Scattini. Il film è tratto da una mia commedia teatrale che si intitolava "Cose che capitano", nella prima versione quando la feci con Paola Cortellesi dal 1998 al 2000 eravamo io e lei in scena per la regia di Furio Andreotti, in seguito gli cambiai il nome in "Interreil", e la portarono in scena Michele La Ginestra e Romina Mondello, per la regia di Sergio Zecca. ora ne è nato un film notevolmente diverso adattato al cinema, molto divertente ma anche romantico.

Di prossima uscita c'è anche il film "Siamo solo noi" di Cinzia Bomol, sugli italiani di prima generazione questi ragazzi di colore ballerini di hip hop.

E poi ancora ho scritto due film: "Maschi contro femmine" e "Femmine contro maschi" per la regia di Fausto Brizzi, uscita prevista il primo ottobre 2010 e il secondo febbraio 2011. Cast d'eccezione: Ficarra e Picone, Claudio Bisio, Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Elena Sofia Ricci, e ci recito anche io. Speriamo di bissare il successo di "Ex" che ha incassato 10 milioni di euro.

Per quanto riguarda il cinema c'è un progetto cui tieni in particolare?

Si "Agostino" che è il mio ultimo spettacolo teatrale (Andato in scena la scorsa stagione all'Ambra Jovinelli), per la regia di Lorenzo Gioielli e interpretato da un meraviglioso Rolando Ravello accompagnato dal vivo dalle musiche di Alessandro Mannarino. Ne sto scrivendo un film insieme a Ravello, sarà prodotto dalla Fandango, Davide Procacci si è innamorato di questa sceneggiatura, ancora non si sà chi curerà la regia perchè è un progetto a lungo termine.

Per quanto riguarda, invece, un tuo debutto da regista cinematografico?

Debutterò alla regia di un film la cui la sceneggiatura l'ho scritta io insieme a Edoardo Falcone, e il soggetto è di Fausto Brizzi. Le riprese dovrebbero iniziare in agosto. La protagonista credo, spero e mi auguro fortemente che sarà Paola Cortellesi, nella ruolo di una donna povera, che non sapendo come andare avanti, essendo rimasta vedova da poco, sceglie di fare la escort per sopravvivere.

Miriam Comito




Screensaver, sfondi e scene: scarica i gadget di Messenger

KARMA PARTY - Teatro Vascello (recensione)

TEATRO VASCELLO
fino all' 8 novembre 2009

Produzione TREQUINTE
presenta
KARMA PARTY
La vita è ciò che ti succede
mentre stai pensando ad altro
un'opera pop di CENTRONE, LENZI, POLIZZI
con
Magda Gomez,Pietro Masotti, Letizia M.E. Piva,
Gianluca Enria, Carlotta Piratino,
Francesco Campanile, Letizia Monelli, 
Rafaele Morellato Lampis, Vittorio Centro

Musica dal vivo di Roberto Petroli, Fabio Servilio
Regia Francesco Polizzi

 
karma party locandina1Il tranquillo ménage familiare della famiglia Quartieri, esponente  dell'alta borghesia della Milano da bere anni '80,  viene sconvolto dall'arrivo del giovane Jacopo, cugino bohemien musicista e giramondo, frutto di una notte brava e presunto figlio illegittimo di John Lennon. Il suo stile di vita tardo-hippy, libero da ogni schema, porterà lo scompiglio in famiglia e Il conflitto generazionale sarà inevitabile. La scoperta di un antico segreto coglierà tutti di sorpresa e la verità, finalmente venuta a galla, sfocerà in un'inaspettata ed imprevedibile vendetta.
La storia di Karma Party raccontata in quattordici quadri, è un gustoso mix di commedia, dramma e musical e viaggia sulle note di immortali canzoni, quelle stesse che hanno fatto da colonna sonora ai nostri favolosi e mitici anni 80, indimenticabili, un po' pazzi e deliziosamente kitch.
La musica, eseguita dal vivo da Carlo Petroli e Fabio Servilio (chitarra, sax e clarinetto),  accompagna le nude voci dei protagonisti che interpretano un testo godibile, a tratti poetico e dalla struttura narrativa brillante ed immediata. .
La pièce, originale e ben interpretata, ha il suo punto di forza appunto nei brani che hanno sottolineato gli eventi del nostro passato e nel sempre attuale scontro tra genitori e figli, tra il pragmatismo degli adulti e l'idealismo dei giovani, conflitto che pur se con date diverse sul calendario, resta sempre uguale a se stesso. I giovani giudicano gli adulti, spesso senza appello, e gli adulti, dal canto loro, dimenticano l'onestà intellettuale degli ideali che pure li avevano infiammati da giovani.
Piacevole e misurata la performance di tutti gli interpreti tra i quali spiccano la brava Letizia M.E. Piva, nella parte di Alice, Pietro Masotti, un credibile e affascinante Jacopo, Magda Gomez nel ruolo della sensuale ed elegante Michela madre di Jacopo, e Letizia Mongelli nella parte dell'intrigante psicologa Miriam.
Curata ed attenta la regia di Francesco Polizzi che trova un perfetto equilibrio di ruoli e di ritmo.
Lo spettacolo, definito dagli autori, "opera pop", dura due ore mezzo che volano in un lampo, è piacevole e ben fatto, la musica è una finestra spalancata sui ricordi… insomma, tutte ottime ragioni per andare a vederlo. Un peccato che resti in scena, a Roma, solo pochi giorni.
 
(Ilda Ippoliti)
 
 
TEATRO VASCELLO
Teatro Stabile d'Innovazione Ricerca, Formazione e Promozione di nuovi linguaggi 
Via Giacinto Carini, 78
Roma - tel.06 5881021
orari: dal martedì al sabato ore 21 domenica ore 17.
Prezzi 18,00 euro intero –  ridotto 15,00 euro

SOSTIENI LA CULTURA VIENI AL TEATRO VASCELLO UNO SPAZIO DI LIBERTA' DOVE L'IMMAGINAZIONE DIVENTA REALTA'.

mercoledì 4 novembre 2009

Giovanna D’Arco anche lei sceglierebbe la nonviolenza come strumento di lotta

Comunicato stampa del 3 novembre 2009

Theandric Teatro
presenta

Giovanna D'Arco anche lei sceglierebbe la nonviolenza come strumento
di lotta
Cagliari, 5 novembre Teatro Nanni Loy
Sassari, 6 novembre Teatro Vittorio Manchia


Il rifiuto della guerra e la scelta dell'azione non violenta per
costruire la pace.
C'è qualcosa di più incisivo della denuncia contro conflitti armati
come strumenti per dirimere le controversie, tra testi e l'azione
scenica di "Giovanna D'Arco, anche lei oggi sceglierebbe la nonviolenza
come strumento di lotta" risuonano l'ispirazione e l'incoraggiamento ad
agire in prima persona perchè anche il singolo può contribuire a
costruire un mondo pacifico.

Dopo aver proposto per gli studenti delle scuole una serie di
spettacoli e matinée incentrati sempre sulla diffusione della cultura
nonviolenta, il tour sardo di "Theandric Teatro in Marcia Mondiale per
la Pace e la Nonviolenza" arriva a Cagliari e porta in scena ( ingresso
gratuito) giovedì 5 novembre alle ore 20,45 al Teatro Nanni Loy in via
Trentino, "Giovanna D'Arco, anche lei oggi sceglierebbe la nonviolenza
come strumento di lotta".

Lo spettacolo organizzato dall'Associazione Culturale Theandric –
fondata nel 2001 dall'incontro tra l'attore e regista Gary Brackett del
Living Theatre e Maria Virginia Siriu – chiude la serie delle
iniziative promosse per l'occasione del passaggio nel capoluogo
isolano, della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, avviata lo
scorso 2 ottobre in Nuova Zelanda e che terminerà il 2 gennaio 2010 in
Argentina.

Scritto, diretto e interpretato da Maria Virginia Siriu su testi
Gandhi, Hannah Arendt, Paul Claudel, Jeanne D'Arc au Bucher, la pièce è
una profonda riflessione su alcune problematiche globali come la
pressante necessità di affrontare i conflitti che in più parti del
pianeta rischiano di innescare irrimediabili reazioni a catena, con
strumenti alternativi alla violenza.

Ma le controversie in cui si trova a vivere "Giovanna" riguardano
anche il suo vissuto quotidiano, nella scuola, in famiglia e nella
società dove la componente aggressiva può sempre fare la sua comparsa,
ecco che allora in lei prende sempre più corpo sostenuta da una fede
incrollabile, un senso di responsabilità e l'inutilità della violenza
agire. La sua è una lenta ma indistruttibile conversione che la porta a
proseguire le sue battaglie senza arrendersi alla violenza.

Nella trasposizione teatrale, Giovanna è presentata come il paradigma
della personalità nonviolenta, appare quasi sospesa in una dimensione
tra i ricordi del suo passato e l'incombente necessità di affrontare
una lotta nel presente. Un'attualità nella quale Giovanna potrebbe
essere coinvolta, ma, in lei è maturato il convincimento dell'inutilità
dell'uso della forza per dirimere le controversie. Come molti suoi
coetanei, è chiamata a partecipare ad un gioco che non conosce, ma
nonostante tutto non vuole arrendersi e se la violenza è
inutilizzabile, lei e i suoi compagni seguiranno una via pacifica per
proseguire la lotta.

La vicenda umana e spirituale di Giovanna D'Arco viene ripercorsa, e
lei si trova a rivivere i momenti salienti della sua breve vita: il
dialogo con le voci, le battaglie, l'incoronazione e il tradimento di
Carlo, la prigionia e il processo.
Parallelamente, seguendo un filo analogico, situazioni simili sono
ambientate nel mondo contemporaneo e rivissute attraverso i suoi occhi,
e i molteplici aspetti della sua vita si incarnano di volta in volta
nei visi degli interpreti. Viene qua sfatato il luogo comune del
nonviolento come persona pacifica e passiva mentre al contrario si
fanno notare le doti di attivismo, coraggio e responsabilità
individuale che possono caratterizzare quanti hanno fatto propria la
scelta nonviolenta.
Nello spazio angusto di una cella della prigione, nella dimensione
mistica della preghiera, Giovanna incontra le figure carismatiche del
pacifismo internazionale, Gandhi e Martin Luther King, con cui
condivide la stessa esperienza di vita.

Sul palcoscenico Daniela Collu, Maria Virginia Siriu, Massimo Zordan,
le coreografie sono di Owen Perez Cesar, costumi di Valentina Chirico,
allestimenti scenografici di Giorgio Puddu e Antonello Puddu, musiche
composte da A.Honneger, Lazaro Ros, Kamkars.

Lo spettacolo "Giovanna D'Arco, anche lei oggi sceglierebbe la
nonviolenza come strumento di lotta" sarà riproposto a Sassari, venerdì
6 novembre (per gli studenti ore 11) alle ore 21 al Teatro"Vittorio
Manchia" presso la Chiesa di Santa Maria Bambina.
(ingresso 2 euro)


Per informazioni:
Associazione culturale Theandric
Via Goretti, 2 Cagliari –Pirri
Segreteria: h. 16-19
Lunedì, mercoledì, venerdì

Tel. +39 070 9533059,

cell.+39 3883679790

e mail: organiz.thendric@yahoo.it
web: www.theandric.org Ufficio stampa:

Antonio Rombi
cell. +39 3924650631
e mail: antorombi@tiscali.it
e mail: antoniorombi@libero.it

martedì 3 novembre 2009

Teatro Agora' AMORE NON ESSERE GELOSO

AMORE

NON ESSERE GELOSO

Scritto e diretto da

Andrea Zanacchi

Con

Manuela Bisanti Leonardo Sbragia

Stefania Sardo Andrea Zanacchi


La gelosia è "un mostro dagli occhi verdi che schernisce la carne di cui si nutre". Così scriveva Shakespeare.

E lo sanno bene i protagonisti di questa commedia brillante, interpretata da quattro giovani attori emergenti.

Attraverso le loro vicende viene esplorato il sentimento della gelosia, giungendo alla conclusione che nessuno ne è immune. I caratteri realistici della commedia permettono allo spettatore di immedesimarsi nelle situazioni, ridendo di tutte quelle piccole manie o paranoie che appartengono ai personaggi. Allo spettatore viene lasciata la libertà di decidere se le gelosie siano più o meno giustificate.

Scelta dell'autore è infatti lasciare in sospeso alcune piccole azioni degli attori:quel bacio traditore è realmente accaduto? O era solo l'illusione creata da un buio ingannatore?

E' il pubblico a scegliere la propria verità….o il proprio dubbio.



dal 10 al 15 novembre

TEATRO AGORA'

Via della Penitenza 33

dal martedì al sabato ore 21 – domenica ore 18

prezzo del biglietto euro 10,00

LE RELAZIONI PERICOLOSE (recensione)

TEATRO SALA UNO
fino al 15 novembre 2009


LE RELAZIONI PERICOLOSE
versione teatrale di Christopher Hampton

con

VISCONTE DI VALMONT: Francesco Mastrorilli
M.ME MERTEUIL: Cristina Nicolini
M.ME TOURVEL: Sabrina Paravicini
CÉCILE: Gisele Martino
DANCENY: Eric Gimelli
M.ME VOLANGES: Stefania Pascucci
M.ME ROSEMONDE: Dedè Furitano
ÉMILIE: Alessandra Evangelisti
AZOLAN: Rocco Maria Franco
IL MONACO: Antonio Gallo
LA CAMERIERA: Marta Lapiana
LA SERVA: Maria Pia Iannotta

Costumi creati e realizzati da: Bettina Bimbi, Rita Carta e Maria Spigarelli
Musiche originali di PierLuigi Pietroniro
Scenotecnico: Alberto Panciocco
Disegno luci: Piero Pignotta
Assistente alla regia: Lucrezia Lanza

Regia di Rinaldo Felli


Il testo, conosciutissimo di Chloderlos De Laclos, “Le relazioni pericolose” conserva inalterato negli anni il suo innegabile fascino messo ancor più in evidenza dallo splendido adattamento teatrale di Christopher Hampton premiato nel 1989 con l’Oscar per la migliore sceneggiatura proprio per l’omonima versione cinematografica diretta da Stephen Frears.
La storia narra degli spietati intrighi del visconte di Valmont e di Mme de Merteuil, che per un gioco perverso di potere e seduzione, non esitano a distruggere le vite di due persone innocenti, Cécile de Volanges e Mme de Tourvel.
Entrambe saranno sedotte da Valmont e grazie alle subdole manovre della crudele Mme de Merteuil, la prima finirà i suoi giorni in convento e la seconda morirà di crepacuore.
Un testo forte, dunque, dai toni drammatici ed intensi, un bel banco di prova per qualunque interprete.
La versione attualmente in scena al Teatro Sala Uno in questi giorni, però lascia alquanto perplessi.
La sceneggiatura perfetta, i costumi bellissimi di Bettina Bimbi, Rita Carta e Maria Spigarelli, le belle musiche originali di Pierluigi Pietroniro nonché la buona regia di Rinaldo Felli, non possono compensare le evidenti carenze interpretative degli attori principali.
Il Valmont di Francesco Mastrorilli è poco credibile, scialbo, privo di quel fascino di bello e dannato che dovrebbe far impazzire d’amore M.me de Tourvel.
La Mme de Merteuil di Cristina Nicolini è monocorde e priva di attrazione seduttiva, cosa che rende poco verosimile il suo ruolo nella storia.
Sabrina Paravicini, nella parte della fragile e innamorata Mme de Tourvel, dimentica, purtroppo, di non essere su un set televisivo e di non essere microfonata, tenendo per sé la tensione e il volume delle battute che non arrivano alla seconda fila di poltrone.
Lei, bellissima e dal fisico del ruolo praticamente perfetto, butta però via la scena madre interpretandola come se fosse un ciak cinematografico staccato dal contesto e questo dispiace perché le sue potenzialità teatrali si intuiscono e potrebbero, se coltivate, dare certamente dei buoni frutti.
Ottima invece la prova dei due comprimari, Gisele Martino nel ruolo di Cécile de Volanges e di Eric Gimelli in quello del giovane Danceny, i quali consolano lo spettatore svelando,piacevolmente il loro talento e background teatrale e che, onestamente, avrebbero meritato una ben diversa collocazione nel cast.
In conclusione lo spettacolo pur partendo da buone premesse, dà l’impressione di essere stato portato al debutto frettolosamente, sembra non ancora completamente pronto, insomma non soddisfa a pieno ma la storia è bellissima, la scena finale, con un duello alla spada spettacolare e ben fatto, riscatta in parte le sue mancanze e resta la speranza che vi si possa ancora lavorare per migliorarlo e metterlo a punto.

(Ilda Ippoliti)


TEATRO SALA UNO
P.zza di Porta S. Giovanni, 10 - Roma
Info e prenotazioni Tel/Fax +39 06 7009329
Orario spettacoli: dal martedì al sabato re 21,00 la domenica ore 17,30
http://www.salauno.it

lunedì 2 novembre 2009

Corsi Clown Roma - WORKSHOP CLOWN-DOTTORE 21-22 Novembre-ACCADEMIA COMICO ROMA

Corsi Clown Roma - WORKSHOP CLOWN-DOTTORE 21-22 Novembre - ACCADEMIA COMICO ROMA


21-22 Novembre
Workshop Clown-Dottore
docente
Ugo Luly

Ridere “fa buon sangue” come dicevano i nostri nonni?
Molto di più, può essere uno strumento efficacissimo nel processo di guarigione da una malattia perchè,
come è ormai dimostrato dagli studi medici più innovativi ed avanzati,
ha un effetto straordinariamente positivo per il nostro sistema immunitario.
Ed ecco perché dalla fine degli anni ‘70, a partire dal famoso Patch Adams,
la Comicoterapia è diventata un importante metodo di cura negli ospedali
e i professionisti della risata indossano camici, stetoscopi e quant'altro possa essere utile per trasformarsi in Clown-Dottori.
Ognuno deve trovare la propria personale “via” per diventare un Clown in Corsia: deve imparare a tirare fuori il suo Clown, arricchirlo di tecniche e conoscenze, truccarlo e vestirlo, ma soprattutto incoraggiarlo nella certezza dell'utilità del ruolo.
Ci vuole forza, pazienza, positivita' ed amore per far sì che avvenga lo "scambio"tra Clown-Dottore e Malato.
Il Clown del circo cammina dieci centimetri staccato da terra, il Clown-Dottore… vola da una stanza all'altra, da un letto all'altro, ovunque c'e' qualcuno che soffre, un bambino in difficolta' o due genitori prostrati da far sorridere.

per info ed iscrizioni
Accademia del Comico Roma
Direzione Max & Francesco Morini
Segreteria Organizzativa & Promozione
Francesca Tabarrani
3471222239
www.morinibros.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *