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Cinema e Teatro

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venerdì 8 gennaio 2010

MEGA BUBBLE SHOW all'Auditorium Massimo di Roma (recensione)

AUDITORIUM MASSIMO
fino al 10 gennaio 2010

THE BEAT PRODUCTION
presenta

FAN YANG
in
MEGA BUBBLE SHOW
The Science of Bubbles


C’è qualcosa di magico nell’arte di Fan Yang, il recordman internazionale delle bolle di sapone… è la magia della fantasia, quella che costituisce tutto il mondo dei bambini e di chi, già adulto, riscopre in sé la bellezza di un divertimento sano ed autentico.
Entrato ben sedici volte nel Guinness dei Primati per aver racchiuso in una delle sue incredibili bolle, un elefante e addirittura un gruppo di cento persone, Fan Yang porta i suoi spettacoli in ogni parte del mondo, riscuotendo, ovunque, un enorme successo di pubblico. A Broadway, ad esempio il suo show, previsto per otto repliche, è rimasto in scena per ben tre anni!
Grandi e bellissime, le bolle create da Fan Yang sono un’incredibile forma d’arte, fatta di luce e delicatezza, un esempio stupendo di creatività che non può non colpire l’immaginario dello spettatore. Laser, effetti speciali, musica in surround e bolle, bolle, milioni di coloratissime, incantevoli creazioni di sapone che fluttuano, leggere, nell’aria. Bolle che rimbalzano, bolle una dentro l'altra, bolle grandi, enormi oppure piccolissime come goccioline, bolle di fumo, bolle d'ogni dimensione, insomma bolle per tutti i gusti!
Questo è MegaBubble Show, il nuovo spettacolo che Fan Yang propone sul palcoscenico dell’Auditorium Massimo fino al 10 gennaio, un appuntamento imperdibile per grandi e piccini, un’occasione unica per apprezzare questo straordinario, poetico artista che ha saputo trasformare un gioco infantile in un’esperienza indimenticabile... e anche un'occasione per farsi, magari, fotografare all'interno di una mega bolla nell'area merchandising.

(Ilda Ippoliti)

INFO:
THE BEAT PRODUCTION SRL Via Guido D’Arezzo 23 00196 Roma
Tel 06 86909780
info@thebeat.it www.thebeat.it
AUDITORIUM MASSIMO
Via Massimiliano Massimo, 1 - Roma
www.auditorium.it

sabato 28 novembre 2009

IL MISANTROPO (recensione)


misantropo.jpg picture by ilfoyerTEATRO VASCELLO
fino al 6 dicembre 2009

Compagnia TSI La Fabbrica dell'Attore
in collaborazione con Officine Puricelli
presenta

IL MISANTROPO
di Moliére
Traduzione Cesare Garboli

con
Paolo Giovannucci, Barbara Chiesa,
Luigi Di Pietro, Dajana Roncione,
Daniele Paoloni, Elodie Treccani,
Paolo Zuccari, Michele Bevilacqua,
Lorenzo Battisti, Marco Canuto

Regia Paolo Zuccari


Un classico del teatro riletto in una chiave moderna e decisamente interessante.Così è il Misantropo di Molière nell’originale versione di Paolo Zuccari in scena fino al 6 dicembre al Teatro Vascello.
Alceste, intransigente moralista, nemico di ogni sorta di adulazione, acremente sincero fino alla sgradevolezza, ripudia ogni forma di compromesso e dichiara guerra all’ipocrisia sotto ogni sua forma, quand’anche venialmente necessaria. L’uomo, innamorato della giovane e frivola vedova Célimène, cerca di convincerla a seguirlo nel suo deserto intellettuale e ad abbandonare la propria vita mondana con i ricchi e nobili corteggiatori tra i quali ella abilmente si destreggia per ottenerne favori e popolarità.
A fare da contrappunto al pedante punto di vista del Misantropo, vi è Filinte il quale, mosso da sincero affetto per Alceste cerca di spingere l’amico tra le braccia di una donna più modesta ribadendogli, inascoltato,che un po’ di ipocrisia e di tolleranza sono gli ingredienti necessari al quieto vivere col prossimo. Alceste è irremovibile e il suo atteggiamento lo condurrà ad una prevedibile sconfitta. Sconfitta, al pari suo, sarà Célimène che vedrà scoperte le sue bugie ed i suoi opportunistici inganni, e sarà abbandonata da tutti perdendo la buona reputazione faticosamente conquistata.
Zuccari.jpg picture by ilfoyerLa messa in scena trova la sua apprezzata particolarità nel felice connubio del testo originale e dell’ambientazione e recitazione moderne.
Un effetto affascinante per certi versi che evidenzia come cambiando pure la forma, i contenuti col passar del tempo restano immutati. La Corte ed il Re così spesso citati, rappresentano sempre il potere costituito con i suoi privilegi e e le sue corruzioni, anche se oggi si chiamerebbero onorevoli e magistrati e identici ad allora restano i personaggi che col potere convivono e si destreggiano.
La scena molto ampia è la casa di Cèlimène, è divisa in diversi ambienti tagliati in due da un lungo tappeto rosso che diventa un’ideale passerella di vanità mondane.
Molto bravi tutti gli attori tra i quali spiccano Dajana Roncione, Paolo Giovannucci, Michele Bevilacqua. Ottima la regia di Paolo Zuccari che si ritaglia la parte di un Alceste forse un po’ troppo distaccato.
La pièce mantiene un ritmo dapprima sommesso poi via via più sostenuto, traghettando lo spettatore attraverso l’evolversi della vicenda che piacevolmente coinvolge e fa riflettere per la sua straordinaria attualità. E’ la potenza dei classici, dicono, ed è per questo che vale sempre la pena di regalarsi l’opportunità di goderne andando a teatro.
In scena fino al 6 dicembre.

(Ilda Ippoliti)



TEATRO VASCELLO
Via Giacinto Carini, 78 - Roma
tel. 06 5881021 – 06 5898031 - fax 06 5816623
promozione@teatrovascello.it
www.teatrovascello.it

martedì 3 novembre 2009

LE RELAZIONI PERICOLOSE (recensione)

TEATRO SALA UNO
fino al 15 novembre 2009


LE RELAZIONI PERICOLOSE
versione teatrale di Christopher Hampton

con

VISCONTE DI VALMONT: Francesco Mastrorilli
M.ME MERTEUIL: Cristina Nicolini
M.ME TOURVEL: Sabrina Paravicini
CÉCILE: Gisele Martino
DANCENY: Eric Gimelli
M.ME VOLANGES: Stefania Pascucci
M.ME ROSEMONDE: Dedè Furitano
ÉMILIE: Alessandra Evangelisti
AZOLAN: Rocco Maria Franco
IL MONACO: Antonio Gallo
LA CAMERIERA: Marta Lapiana
LA SERVA: Maria Pia Iannotta

Costumi creati e realizzati da: Bettina Bimbi, Rita Carta e Maria Spigarelli
Musiche originali di PierLuigi Pietroniro
Scenotecnico: Alberto Panciocco
Disegno luci: Piero Pignotta
Assistente alla regia: Lucrezia Lanza

Regia di Rinaldo Felli


Il testo, conosciutissimo di Chloderlos De Laclos, “Le relazioni pericolose” conserva inalterato negli anni il suo innegabile fascino messo ancor più in evidenza dallo splendido adattamento teatrale di Christopher Hampton premiato nel 1989 con l’Oscar per la migliore sceneggiatura proprio per l’omonima versione cinematografica diretta da Stephen Frears.
La storia narra degli spietati intrighi del visconte di Valmont e di Mme de Merteuil, che per un gioco perverso di potere e seduzione, non esitano a distruggere le vite di due persone innocenti, Cécile de Volanges e Mme de Tourvel.
Entrambe saranno sedotte da Valmont e grazie alle subdole manovre della crudele Mme de Merteuil, la prima finirà i suoi giorni in convento e la seconda morirà di crepacuore.
Un testo forte, dunque, dai toni drammatici ed intensi, un bel banco di prova per qualunque interprete.
La versione attualmente in scena al Teatro Sala Uno in questi giorni, però lascia alquanto perplessi.
La sceneggiatura perfetta, i costumi bellissimi di Bettina Bimbi, Rita Carta e Maria Spigarelli, le belle musiche originali di Pierluigi Pietroniro nonché la buona regia di Rinaldo Felli, non possono compensare le evidenti carenze interpretative degli attori principali.
Il Valmont di Francesco Mastrorilli è poco credibile, scialbo, privo di quel fascino di bello e dannato che dovrebbe far impazzire d’amore M.me de Tourvel.
La Mme de Merteuil di Cristina Nicolini è monocorde e priva di attrazione seduttiva, cosa che rende poco verosimile il suo ruolo nella storia.
Sabrina Paravicini, nella parte della fragile e innamorata Mme de Tourvel, dimentica, purtroppo, di non essere su un set televisivo e di non essere microfonata, tenendo per sé la tensione e il volume delle battute che non arrivano alla seconda fila di poltrone.
Lei, bellissima e dal fisico del ruolo praticamente perfetto, butta però via la scena madre interpretandola come se fosse un ciak cinematografico staccato dal contesto e questo dispiace perché le sue potenzialità teatrali si intuiscono e potrebbero, se coltivate, dare certamente dei buoni frutti.
Ottima invece la prova dei due comprimari, Gisele Martino nel ruolo di Cécile de Volanges e di Eric Gimelli in quello del giovane Danceny, i quali consolano lo spettatore svelando,piacevolmente il loro talento e background teatrale e che, onestamente, avrebbero meritato una ben diversa collocazione nel cast.
In conclusione lo spettacolo pur partendo da buone premesse, dà l’impressione di essere stato portato al debutto frettolosamente, sembra non ancora completamente pronto, insomma non soddisfa a pieno ma la storia è bellissima, la scena finale, con un duello alla spada spettacolare e ben fatto, riscatta in parte le sue mancanze e resta la speranza che vi si possa ancora lavorare per migliorarlo e metterlo a punto.

(Ilda Ippoliti)


TEATRO SALA UNO
P.zza di Porta S. Giovanni, 10 - Roma
Info e prenotazioni Tel/Fax +39 06 7009329
Orario spettacoli: dal martedì al sabato re 21,00 la domenica ore 17,30
http://www.salauno.it

lunedì 1 giugno 2009

TRE UOMINI E UN BABA' (recensione)

TEATRO TESTACCIO

fino al 7 giugno 2009

CTM e I PICARI
presentano

TRE UOMINI
E UN BABA'
scritto e diretto da
Roberto D'Alessandro

con

GIANNI CANNAVACCIUOLO
ROBERTO D'ALESSANDRO
NICOLA PADUANO
ANDREA CARPICECI

e con la partecipazione di
FRANCA ABATEGIOVANNI


I Picari tornano in scena con TRE UOMINI E UN BABA’, I’ideale sequel del fortunato spettacolo "Casalinghi Disperati", che tanto successo ha riscosso nelle scorse stagioni. Questo nuovo testo scritto stavolta da Roberto D’Alessandro, è una commedia dolceamara, su temi attualissimi e dai risvolti a tratti drammatici anche se rivisti in chiave ironica e distaccata, lasciando largo spazio alla comicità tipica dello stile dei Picari. Tre uomini divorziati sono costretti, per ragioni economiche, a dividere un appartamento messo loro a disposizione dal comune. Roberto, scrittore fallito, lotta contro la ex moglie per l’affidamento delle figlie, Nicola, steward dell’Alitalia in cassa integrazione, conduce un’ambigua vita notturna fra un vernissage e l’altro, Gianni, infermiere gay, affronta l’indifferenza e l’ostilità del figlio Luca che non accetta l’omosessualità del padre ma che piomba nella casa e vi si trasferisce. A completare il quadro c’è Maria, portiera e custode dello stabile che, innamorata di Gianni, non esiterà a ricorrere a lusinghe e ricatti per riuscire a sedurlo.
La sceneggiatura è scorrevole e avvincente e la regia di D’Alessandro gioca abilmente sull’alternarsi di dramma e comicità offrendo un felice connubio di commozione e divertimento.
Da sottolineare la bravura degli attori che offrono momenti di irresistibile ilarità e di intensa interpretazione: Gianni Cannavacciuolo nella parte del padre gay e Franca Abategiovanni in quella della portiera dello stabile, con i loro irresistibili duetti in gustosa salsa napoletana; Andrea Carpiceci nel ruolo di Luca il figlio ribelle, Nicola Paduano in quello dello steward in cassa integrazione e lo stesso Roberto D’Alessandro in quello del tenero scrittore fallito.Tre uomini e un babà è uno spettacolo attuale e divertente. Si ride con intelligenza e il pubblico, a ragione, apprezza e applaude.

(Ilda Ippoliti)



Teatro Testaccio
Via Romolo Gessi, 8
Info: 065755482
www.ilteatrodeipicari.com
www.robertodalessandro.it

domenica 17 maggio 2009

LA FINESTRA condonata SUL CORTILE abusivo (recensione)





12lafinestracondonata_locandina-1.jpg picture by ilfoyerTeatro de' Servi
dal 12 al 31 maggio '09

La finestra condonata
sul cortile abusivo

scritto e diretto da
Sergio Viglianese e Marco Terenzi

con
Sergio Viglianese, Marco Terenzi
Virginia Raffaele

supervisione alla regia Augusto Fornari


Uno strano condominio, un cortile, un amministratore, una gamba ingessata, una bella ragazza e... un killer! Questi gli ingredienti del nuovo, gustoso ed esilarante giallo comico LA FINESTRA CONDONATA SUL CORTILE ABUSIVO del collaudato duo Viglianese-Terenzi attualmente in scena al Teatro de’ Servi.
Seguendo la sua passione per i thrillrer, Viglianese, prosegue le sue rivisitazioni in chiave comica di grandi film del passato. Dopo Omicidio a Luci Rotte della scorsa stagione, ecco uno scanzonato omaggio al capolavoro di Hitchcock, "La finestra sul cortile".
Riccardo, amministratore dello stabile accudisce Lorenzo un suo amico un po' impiccione costretto su una sedia a rotelle con una gamba rotta che ama passare le giornate spiando i vicini col binocolo. Per gli amministratori condominiali però tira una brutta aria: un killer seriale ne sta facendo strage. Un giorno nell’appartamento di fronte si ode un grido e Lorenzo col suo binocolo assiste all'aggressione di Angela, la nuova bella inquilina, maniaca della pulizia, che sta per essere uccisa.
Riccardo e Lorenzo riusciranno, dopo un susseguirsi di colpi di scena e di battute esilaranti, a scoprire l’assassino e finalmente, nel cortile condominiale tornerà la pace… forse!
Lo spettacolo è leggero, piacevole e divertente. Viglianese e Terenzi, come al solito, non deludono e offrono, con la loro travolgente simpatia, un saggio del loro affiatamento e della loro sana capacità di far ridere, questa volta ottimamente coadiuvati dalla gustosa performance della bravissima Virginia Raffaele, il nuovo acquisto della Gialappa’s.

Questo spettacolo in scena fino al 31 maggio, chiude la stagione del Teatro de Servi che, nei giorni 3 e 4 giugno offrirà, come di consueto al suo pubblico, una “serata trailer” presentata da Michele La Ginestra, con un assaggio di tutti gli spettacoli della prossima stagione teatrale 2009-10.

(Ilda Ippoliti)




TEATRO DE' SERVI
via del Mortaro, 22
(angolo via del Tritone)
00187 Roma
tel. 06 67.95.130
http://www.teatroservi.it/


sabato 21 febbraio 2009

GRISU', GIUSEPPE E MARIA (recensione)

SALA UMBERTO

10 febbraio – 1 marzo


GRISU', GIUSEPPE E MARIA

di Gianni Clementi

con
Paolo Triestino Nicola Pistoia Crescenza Guarnieri


e con
Sandra Caruso e Diego Gueci

Regia
Nicola Pistoia



Siamo negli anni 50. Nella sagrestia di una piccola chiesa di Pozzuoli il parroco Don Ciro cerca di risolvere i piccoli grandi problemi dei suoi fedeli. Rosa moglie di un minatore emigrato a Marcinelle in Belgio, aspetta il sesto figlio ed è indecisa se permettere o meno al primogenito di accettare un ingaggio a Milano come calciatore.

Filomena, sorella di Rosa, a detta di tutti, seria ed illibata, confessa invece di essere incinta del farmacista Eduardo sposato e con figli. Vincenzo invalido e bislacco, sfrattato dall’orfanotrofio che ha chiuso viene assunto come sagrestano.

Don Ciro cerca di escogitare un espediente per salvare l’onore di Filomena e fra bugie a fin di bene, piccoli innocenti ricatti, consigli più o meno saggi e sfuriate al sagrestano scemo, riesce almeno in parte a risolvere la faccenda.

Gianni Clementi firma questo divertente lavoro che ricorda le atmosfere della migliore commedia napoletana. E’ un affresco genuino e dolceamaro di un’Italia sparita nelle pieghe del tempo, un’Italia dall’umanità tenera e ingenua in cui sentimenti e reputazione valevano più del denaro.

Affiatatissima la divertente e collaudata coppia Paolo Triestino Nicola Pistoia rispettivamente nei panni di don Ciro e dell’esilarante sagrestano Vincenzo. Molto apprezzata la toccante interpretazione di Crescenza Guarnieri nella parte di Rosa e davvero divertente Sandra Caruso nel ruolo della sorella combinaguai Filomena.

Nicola Pistoia firma la regia di questa commedia che scorre piacevolmente regalando al pubblico quasi due ore di divertimento all'insegna dei buoni sentimenti e del buon gusto.



(Ilda Ippoliti)





TEATRO SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50

Roma

www.salaumberto.it


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Silvia Signorelli 338 9918303

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