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Cinema e Teatro

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martedì 7 dicembre 2010

Teatro Furio Camillo: Lisa


LISA

12- 11- 13

Teatro Furio Camillo


regia Siddhartha Prestinari

con

Attilio Fontana

Siddhartha Prestinari


musiche Ilaria Porceddu canzoni originali Attilio Fontana

aiuto regia e movimenti di scena Ivan Ristallo

assistente scenografia Martina Feri Disegno Luci Massimo Bertucci


Massimo Bertucci art work

le voci sono di Marina Locchi e Pino Calabrese


Debutta al teatro Fuori Camillo lo spettacolo LISA di Lorenzo Gioielli regia di Siddhartha Prestinari.

"Lisa" è un affascinante e toccante tentativo di riprendersi una e tre vite inesorabilmente incatenate tra loro e liberate da un "destino gigante". E' la visione deformata, attraverso una lente d'ingrandimento, di una normalità interrotta da eventi talmente grandi da costringerci a guardare dentro la gioia e il dolore segnati all'improvviso da un "Volo" impossibile da comprendere, dove la ragione fatica a scalare la sua immensa montagna ma senza potersi ritirare davanti alla verità.

Una famiglia: una bambina, una madre e un padre che costringeranno lo spettatore a fare un viaggio dentro una vita come fosse sua, dandogli la possibilità di entrare nella mente di Andrea e ricostruire come in un giallo, frammento dopo frammento, la storia del destino di "Lisa" tra giocattoli, emozioni e ricordi che potrebbero appartenerci.

"Lisa" è un percorso dentro il coraggio di guardare il dolore e riuscire a colorarlo come fosse il nostro primo disegno tornando bambini e ripercorrendo una vita, la nostra e quella di chi scegliamo

di amare al di sopra di tutto.


Info e prenotazioni:

Teatro Furio Camillo -Via Camilla, 44 tel. 06.7804476


Ufficio Stampa

PuntoTeatro

Alberta Spezzaferro









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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

lunedì 6 dicembre 2010

Teatro Manatthan Roma DUE DI PICCHE In amore tutto è impro-babile






Appiccicaticci presentano

DUE DI PICCHE

IN AMORE TUTTO E' IMPRO-BABILE


Quando una storia d'amore nasce, vive, finisce, ma non muore mai.....

Come funzionano i rapporti? Come nasce un amore? Quali sono le frasi giuste da dire al primo appuntamento?

Se l'amore è cuore e imprevedibilità, gli Appiccicaticci, compagnia teatrale romana di improvvisazione teatrale, mettono in scena la vita di una coppia tutta totalmente improvvisata. Grazie agli input del pubblico, ogni sera due attori diversi metteranno in scena una IMPRObabile storia d'amore, tra appuntamenti, sogni, voglie, ma soprattutto passione…


E' la storia di un amore assolutamente improvvisato
pochi spunti,solo tre per la precisione,ed ecco che due attori improvvisatori
diventano una storia d'amore
 tutto è travolgente,passionale,falso,buffo,duro,violento,dolce ..nato dal
nulla,
improvvisato
da un semplice incontro,la scintilla..dalla scintilla il fuoco..
una poesia,una canzone,due sogni,e due storie che si incontrano e si lasciano.

Due di Picche è la somma di uno,  che grazie all'improvvisazione fa sempre 3!

Due di Picche..in amore tutto è impro-babile

In scena ogni sera solo due attori tra Mariadele Attanasio, Tiziano Storti e Patrizio Cossa


Coppie diverse ogni giorno,  domenica 19 nel doppio appuntamento ci sarà anche una coppia particolare ...


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Tre professionisti dell'improvvisazione teatrale , tutti e tre insegnanti di Improvvisazione, tutti e tra grandi attori di teatro.
Mariadele Attanasio e Tiziano Storti fanno parte della nazionale italiana di improvvisazione teatrale attualmente detentori del titolo europeo vinto in Belgio lo scorso Maggio.



TEATRO MANATTHAN Via del Boschetto 58

dal 14 al 19 dicembre

da martedì a sabato ore 21
domenica doppio appuntamento ore 18 e ore 21

ingresso 10€

info e prenotazioni  328 45 76 776




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Per accrediti stampa

Laura Mauti

email   ufficiostampa.mauti@gmail.com

Teatro Italia Roma: SCHIACCIANOCI

TEATRO DELL'OPERA DELLA  MACEDONIA

   LO SCHIACCIANOCI

BALLETTO IN DUE ATTI

Musiche: Tchaikovskji

Coreografie: Vasilij Ivanovich Vainonen 

L'arte del balletto esiste in Macedonia dai primi decenni del ventesimo secolo ed è strettamente collegata alla nascita di gruppi teatrali caratterizzati da cori e ensemble strumentali. Fu proprio con la fondazione di una scuola musicale a Skopje nel 1910 che si ebbero le prime performance di opere quali Cavalleria Rusticana, I pagliacci, Carmen,  La Traviata e il Faust.

Fu subito dopo la seconda guerra mondiale che la spinta creativa degli artisti Macedoni diede una svolta ulteriore all'Opera e soprattutto al Balletto. Dopo le prime esibizioni nella Traviata fa la sua comparsa sulle scene del Teatro Macedone Walpurgis Night a cui fecero poi seguito tutte le altre grandi produzioni del repertorio classico.

Il Balletto Macedone trae le sue origini dagli sforzi di generazioni di ballerini, insegnanti, maestri ripetitori e coreografi che sviluppando la tradizione di quest'arte l'hanno resa una parte della cultura del paese di grande originalità ed autonomia. La sfida di questo Teatro nasce nello sviluppo della tradizione che è tipico del Balletto Macedone.

Il Teatro dell'Opera della Macedonia si distingue ora, oltre che per la qualità tecnica ed espressiva, anche per l'originalità e la bellezza dei costumi e delle scenografie, che, grazie al sostegno del governo Macedone, vengono rinnovate e arricchite di anno in anno.

Atto I°

E' la sera della vigilia di Natale. Nella casa del borgomastro di Norimberga, Clara e Fritz, i suoi due figli, stanno adornando l'albero. Arrivano gli invitati: gli amichetti dei due bambini e i loro genitori. Giunge anche Drosselmeyer, un vecchio amico di famiglia e padrino di Clara che, travestito da mago,  ha portato doni per tutti. Per Clara c'è un dono speciale: uno Schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, geloso, strappa dalle mani della sorella e butta per terra rompendolo. Dolcemente Drosselmeyer lo aggiusta strappando un sorriso a Clara mentre i bambini riprendono a fare baldoria ed i genitori cercano di riportare la calma. E' l'ora di andare a dormire. Clara si addormenta abbracciando il suo Schiaccianoci e .....sogna.     

In un attimo la stanza comincia a crescere, l'albero, i giocattoli diventano enormi e grandi topi invadono la stanza inseguendo Clara. Anche lo Schiaccianoci adesso è accanto alla bambina e porta con sé un esercito di soldatini che mette in fuga i topi. Rimane solo da sconfiggere il re dei topi che lo Schiaccianoci affronta coraggiosamente, ma sarà la pantofola lanciata da Clara a metterlo al tappeto. Avviene il prodigio: lo Schiaccianoci si trasforma in un bel Principe e invita Clara ad andare con lui. La stanza diventa un bosco con i fiocchi di neve che danzano ed inizia il viaggio incantato.

Atto II°

Nel secondo atto si trovano nel Regno dei Dolci. La Fata Confetto, che vi regna, li intrattiene eseguendo un assolo. Poi ballano coppie da tutto il mondo, vari specie di fiori e di dolciumi. Il principe presenta Clara alla Fata Confetto e con lei balla un magnifico passo a due. Alla fine Clara e il principe salutano tutti i Dolci e ripartono.  
Al mattino Clara si sveglia e si accorge che è stato solo un sogno.
 

TEATRO ITALIA di Roma

dal 14 al 19 dicembre

Dal martedì  al sabato ore 21.00, domenica ore 17,30

Prezzo intero € 25,00 

TOUR: 22 dicembre Monza, 25 Trento, 28 Verdi di Firenze, 1 e 2 gennaio Nuovo di Milano, 8 Pisa, 9 Latina, 15 Belluno 

TEATRO PALLADIUM: MAGIE PER UNA NOTTE 13 DICEMBRE

UNA NOTTE MAGICA CON IL PICCOLO PRINCIPE

 

Il  13 dicembre al teatro Palladium di Roma, Univesità Romatre Romaeuropa, Piazza Bartolomeo Romano 8 alle ore 21.00 la seconda edizione di "MAGIE PER UNA NOTTE", spettacolo di musica e recitazione. Organizzato dall'Associazione Onlus Il Piccolo Principe nell'ambito delle numerose iniziative volte sia alla sensibilizzazione delle proprie attività che alla raccolta fondi.

Lo spettacolo sarà l'occasione per presentare i progetti dell'associazione, in particolare il Centro Socio Educativo per Minori.

Lo spettacolo patrocinato dal XV municipio è a cura dei volontari del Piccolo Principe.

Regia di Gorjana Ducic

Conducono la serata

Francesca Draghetti e Neri Marcorè.

Con la partecipazione di

Luca Barbarossa

e con

Anonima Armonisti

Enrico Boccadoro

Chira Cortez

Livia Palone&The Johnny's Band

Giorgio Scardino

Giampiero De Luca&Stefania Penetti

Raffaella Castelli, Tony Allotta

Gianfranco Teodoro

Valerio Piccolo&The Poetry Band 

Scenografia realizzate dai ragazzi dell'Associazione Il Piccolo Principe

Il maestro Alberto Diana esporrà le proprie opere pittoriche.

INFO www.assilpiccoloprincipe.it

          infopiccoloprincipe@gmail.com

Eventi musico teatrali. I gattopardi Sicilia

CINE TEATRO ASTRA DI CASTELBUONO

            Stagione Musico Teatrale 2010 /2011

Concerti di musica classica, teatro, degustazioni e incontri .

Mercoledì, 08 Dicembre 2010, alle ore 21.00,  al Cine - Teatro Astra di Castelbuono "Inaugurazione della Stagione Musico -Teatrale 2010/2011". Gli eventi sono stati ideati e curati dall'Associazione Gli Amanti della Musica Lirica di Carini, sotto la Direzione Artistica del Maestro Daniele Lo Piccolo e con la collaborazione dall'Associazione I Gattopardi Sicilia. Si inizierà l'8 dicembre con i Maestri Mario Renzi e Daniele lo Piccolo; seguiranno il 18 dicembre gli Oboe's tim , gruppo di musica classica; l'8 gennaio sarà la volta di Emanuela Cinà , cantante solista di musica leggiera e jazz ; il 15 gennaio L'Associazione teatrale "L'Armonia" con la commedia "I Numera Hanno Li Corna" ; per finire il 22 gennaio con i Marino brothers , quintetto di musica  classica. La scelta che sta alla base di queste iniziative è quella di coniugare la musica e il teatro di qualità promuovendo la cultura e concedere  serate diverse dal solito, allietate da spettacoli brillanti in cui divertimento e spensieratezza fanno da padrone". Un percorso che offre l'opportunità di ascoltare ed apprezzare alcune tra le più belle partiture di musica , creando un punto di incontro dove trascorrere una piacevole serata d'inverno.

Abbonamento per le cinque serate: 25 euro ,presso Cart Service  Castelbuono , via Vittorio Emanuele n .1 ed al botteghino del cinema Astra.

Entrata singola per i posti rimasti liberi:

 08 dicembre:Concerto di 10 euro;

Le successive serate biglietto 6 euro;

ragazzi fino ai 18 anni ed adulti oltre i 65 anni biglietto 4 euro .

Informazioni e prenotazioni : www.igattopardi.it


domenica 5 dicembre 2010

Teatro. LA GIUNGLA DELLE QUOTE ROSA


La Compagnia Teatrale Iposcenio 

presenta 

LA GIUNGLA DELLE QUOTE ROSA 

scritta e diretta da

Sasà  Russo 

con 

Lorena Bartolomeo - Veronica Corsi – Silvia Ferrari – Eleonora Micali 

dal 9 al 19 dicembre 2010

(dal giovedì al sabato ore 21  /  domenica ore 18) 

TEATRO DUSE

via Crema 8 – Roma

(zona San Giovanni) 
 

È in scena da giovedì  9 dicembre 2010 al Teatro Duse di Roma La Giungla delle Quote Rosa un'esilarante commedia scritta e diretta da Sasà Russo. Lo spettacolo, che vede sul palco Lorena Bartolomeo, Veronica Corsi, Silvia Ferrari e Eleonora Micali sarà in scena fino a domenica 19 dicembre. 

Nell'azienda del direttore Alessandro Piano, si respira aria di cambiamento a seguito di una promozione: l'assegnazione di una prestigiosa seduta al piano di sopra… ancora vuota. E' proprio al primo piano dell'azienda che strategie, piani d'azione e tattiche, trovano il libero sfogo per aiutare le quattro protagoniste nel passare all'azione. Candidate d'eccezione: Gabriella, Matilde, Chiara e Anna, dipendenti scelti, alla corsa verso la promozione. Quattro donne autentiche, grintose e agguerrite, pronte a sfoderare qualsiasi arma a loro disposizione per avere la meglio sulle altre "rivali". Dalla filosofia "zen" al caschè perfetto del tango argentino, dal gossip fino all'ormai svanita meritocrazia, le quattro donne metteranno a puntino tutte le loro abilità.

Quattro colleghe alla conquista di una sola e prestigiosa seduta aziendale. Uno sguardo ironico sulla giungla del mondo del lavoro e sulle quote rosa. 
 

LA GIUNGLA DELLE QUOTE ROSA

Scritto e diretto da Sasà Russo

Lorena Bartolomeo - Veronica Corsi – Silvia Ferrari – Eleonora Micali

Aiuto Regia: Giovanni Dentici

Grafica e Foto: Silvia Ottaviani

Fonico: Gian Paolo Ceccaglia

Resp Comunicazione: Enzo Picchelli e Massimo Botticelli

Ufficio stampa: Rocchina Ceglia  

TEATRO DUSE

Via Crema 8 – Roma

Dal giovedi al sabato ore 21.00 - Domenica ore 18.00

Info e prenotazioni:  329-07.76.939 (compagnia)     06- 70.30.59.76 (teatro)

Biglietto 10. 

Compagnia teatrale Iposcenio 

La compagnia teatrale IPOSCENIO nasce a Roma nel 2010 con l'obiettivo di promuovere spettacoli teatrali ed eventi artistici in genere, sul territorio locale e nazionale. Lo scopo è quello di  seguire la scia della Compagnia Teatrale Dreamming…  fonte e luogo di tante sperimentazioni artistiche e teatrali, che ha chiuso i battenti per guardare avanti verso nuovi orizzonti. Un'eredità molto importante destinata a crescere.

Il primo punto di partenza della Compagnia Teatrale IPOSCENIO è quello di riallestire i migliori spettacoli teatrali portati in scena nelle passate stagioni e promuoverne degli altri totalmente nuovi. Gli spettacoli della compagnia nascono da un'attenta analisi delle tendenze del panorama teatrale e dello spettacolo, a cura dell'autore e regista Sasà Russo che con professionalità, cerca di colmare le aspettative e le preferenze del pubblico.

La compagnia teatrale Iposcenio è diretta da Sasà Russo, la grafica e le foto di scena sono di Silvia Ottaviano, Gian Paolo Cornacchia è il fonico, Rocchina Ceglia ne cura l'ufficio stampa e Massimo Botticelli è il responsabile S. N.                

                      

Sasà  Russo attore, regista ed autore, è il direttore della Compagnia Teatrale Iposcenio. Diverse le sue esperienza teatrali. Firma la regia e il testo di "Trabocchetti pericolosi", "Divinamente single", "Fotogrammi.. diari di droga", "La giungla delle quote rosa", "Immagini distorte", "Equivoci d'amore", "Tiramisu". Lavora per il cinema come assistente alla regia di "Il sesso aggiunto" di Francesco Antonio Castaldo. In radio realizza e conduceil  programma L'Armadio rubrica di arte, cultura e spettacolo su: www.radioimago.net. Ha scritto due libri: "Tra cioccolata e vergogna"  edito dalla sbc edizioni e " Tutto il mondo in un sogno"  edito dalla kimerik edizioni. 
 

venerdì 3 dicembre 2010

“L’EDIPO DEI MILLE”: L’INCONTRO DEL TEATRO DEL LEMMING CON I GIOVANI IN UN’INEDITA SFIDA TEATRALE UN PO’ GARIBALDINA

Era il 1997, e il Teatro del Lemming di Rovigo metteva in scena per la prima volta “EDIPO - Tragedia dei sensi per uno spettatore”. Uno spettatore per volta, bendato e guidato dagli attori, diveniva attore egli stesso, per un percorso personale, fisico e drammaturgico all’interno del Mito: lo spettacolo, arrivato a 3500 repliche e diventato negli anni manifesto della compagnia, lancia ora all’interno di “Esperienze 2010-11 - Il Male” di GIOVANI A TEATRO una sfida teatrale garibaldina (nel 150mo anniversario dell’Unità d’Italia).
“L’EDIPO DEI MILLE” è infatti il titolo di un progetto pedagogico prima ancora che spettacolare, che vuole arrivare a coinvolgere, in diverse città italiane, più di mille spettatori. Prima tappa di questo viaggio saranno Venezia e Mestre, grazie al lavoro condiviso e realizzato in rete che vede coinvolti come promotori Fondazione di Venezia e Euterpe Venezia (piattaforma Giovani a Teatro), la Direzione Attività e Produzioni Culturali, dello Spettacolo e della Comunicazione del Comune di Venezia, Teatro di Ca’ Foscari e il Teatro del Lemming, con il patrocinio della Regione del Veneto.
Da questa sinergia nasce un progetto che vedrà partecipare, nel corso di una cinquantina di giorni di lavoro nei mesi di febbraio, marzo, aprile e maggio 2011, 30 ragazzi iscritti al progetto GIOVANI A TEATRO suddivisi in cinque gruppi di sei allievi ciascuno che, coadiuvati dagli attori del Lemming, verranno formati per presentare un “EDIPO” in cinque luoghi diversi di Venezia e di Mestre, in contemporanea per dieci giorni. Pur essendo un lavoro pensato per un solo spettatore partecipante, l’evento finirà così per coinvolgere 500 spettatori.
Il progetto si ispira alla spedizione garibaldina, poiché, attraverso la forza attiva dei giovani, intende letteralmente occupare mediante il teatro gli spazi della città: Venezia e Mestre, in questo modo, saranno di fatto capofila di un’occupazione teatrale che si estenderà poi al resto d’Italia.

Gli aspiranti partecipanti a “L’EDIPO DEI MILLE” saranno selezionati nel corso di due laboratori di formazione della durata di cinque giorni ciascuno (otto ore di lavoro al giorno), condotti dal regista Massimo Munaro e dall’attrice Fiorella Tommasini: dal 1 al 5 febbraio al Teatro Giovanni Poli di Venezia (iscrizioni entro il 21 gennaio) e dal 1 al 5 marzo al Teatro Momo di Mestre (iscrizioni entro il 21 febbraio).
I laboratori, aperti ad un massimo di 27 allievi ciascuno - per i propri studenti Cà Foscari prevede il riconoscimento di crediti formativi -, permetteranno ai ragazzi di confrontarsi con l'originale metodo di lavoro di uno dei gruppi di punta della ricerca teatrale italiana: il peculiare lavoro di formazione messo in atto dal Teatro del Lemming intende infatti ricollocare al centro dell’esperienza teatrale la ritualità e il mito, ed è incentrato sulla ricerca dei profondi movimenti emotivi che le figure archetipiche suscitano in coloro che le frequentano. Lo strumento principale d'indagine attorno a queste figure è il corpo stesso dell'attore, che viene esplorato in tutti i suoi cinque sensi.
Al termine dei laboratori formativi, 30 allievi in base all’attitudine personale rispetto al lavoro attoriale, dall’11 al 16 aprile, lavoreranno Teatro di Ca’ Foscari sulla preparazione drammaturgica di “EDIPO”.
Lo spettacolo verrà poi messo in scena dal 27 al 30 aprile e dal 3 all’8 maggio 2011 in diversi luoghi della città.
“L’EDIPO DEI MILLE” è pensato dunque come un’esperienza di formazione teatrale diretta, attraverso la pratica attiva di un lavoro spettacolare particolarmente importante e significativo per la storia del teatro degli ultimi anni. Si tratta infatti di un confronto con una drammaturgia compiuta, che dal 1997 ha conosciuto una vasta e ininterrotta fortuna critica. I ragazzi coinvolti nel processo culturale-artistico, faranno esperienza di un vero processo produttivo che li porterà alla consapevolezza della complessità del lavoro teatrale; anche gli aspetti organizzativi dell’evento saranno affrontati da un gruppo di lavoro studentesco, in seno all’Università Ca’ Foscari.
L’Esperienza sarà documentata attraverso le riflessioni e i diari di lavoro degli allievi, e condurrà alla pubblicazione di questi testi come memoria attiva, fino ad arrivare alla conclusione del progetto, il 12 maggio 2011 al Teatro Momo, con una giornata di Conversazioni Sceniche a cui saranno invitati gli allievi attori, gli spettatori, i promotori e i cittadini.

“Una delle grandi questioni in cui si dibatte da sempre un uomo di teatro potrebbe essere riassunta con una domanda: com’è possibile tramandare un’esperienza? – sottolinea Massimo Munaro, ideatore del progetto nonché regista e fondatore del Teatro del Lemming -. A differenza di coloro che operano in altri campi dell’arte e di cui sopravvivono le opere, il teatro appare come un’arte che si scrive sull’acqua, consegnata com’è, inevitabilmente, all’impermanenza del presente. Oggi sento il bisogno di verificare se sia davvero possibile, in qualche modo, trasmettere a degli allievi, futuri attori forse, l’esperienza di “EDIPO”. Mi affascina soprattutto la possibilità di realizzare una pedagogia in grado di trascinare nel rischio della prassi un nutrito gruppo di allievi. Come si può, del resto, divenire attori se non mettendosi alla prova?”.
C’è poi un’altra motivazione alla base del progetto, “che mi appare oggi ancora più cogente – continua Munaro -: quella politica. Si sa che la storia della spedizione dei Mille, a cui il titolo del progetto allude, si confonde col mito e la leggenda. Quello che ancora di potentemente simbolico riverbera in noi di questa storia esemplare, è l’insegnamento che a volte anche l’azione di pochi uomini è in grado di produrre grandi trasformazioni. Per noi si tratta, una volta di più, di dimostrare che è possibile trasformare ciò che è apparentemente utopico in un atto concreto”.

Le candidature ai laboratori di formazione (curriculum e lettera motivazionale) devono essere inoltrate alla mail esperienze@giovaniateatro.it entro il 21 gennaio (prima sessione) o entro il 21 febbraio (seconda sessione). Possono partecipare a “L’EDIPO DEI MILLE” tutti gli iscritti al progetto GIOVANI A TEATRO, oltre agli studenti di Cà Foscari che avranno ottenuto il riconoscimento di crediti. I laboratori prevedono un costo di iscrizione di 30 euro. In caso di selezione, la partecipazione al laboratorio drammaturgico non avrà costi aggiuntivi.



Scheda artistica dello spettacolo:

Teatro del Lemming
“EDIPO - Tragedia dei sensi per uno spettatore”
musica e regia Massimo Munaro

Coinvolgere uno spettatore per volta e portarlo a ri-vivere, letteralmente sul suo corpo, le tappe del mito di Edipo. Il suo coinvolgimento è personale, fisico e drammaturgico: tutti i suoi sensi sono esplosi. Lo spettatore è Edipo.
Non solo rivivere il mito, quindi, ma diventare Edipo, accecato e solo tra le evocazioni di una coscienza inquieta. Lo spettatore, solo, spogliato dagli ornamenti, delle scarpe, degli oggetti, viene condotto per mano verso il labirinto oscuro di Edipo, il "colpevole innocente". Bendato, lo spettatore, nel rovesciamento drammaturgico, si trova ad essere attore dell'azione, dentro gli infiniti significati del mito.

“EDIPO, Tragedia dei sensi per uno spettatore” (1997) fa parte della “Tetralogia sul Mito e lo spettatore”, che comprende anche “DIONISO E PENTEO, Tragedia del teatro (1998)”; “AMORE E PSICHE, una favola per due spettatori (1999)”; “ODISSEO, viaggio nel teatro (2000”). Questi spettacoli sono ospitati dai più importanti Festival (Santarcangelo, Volterra, Polverigi, Drodesera, ecc.) e Teatri italiani (Teatro Valle e Quirino di Roma, Teatro dell'Arte di Milano, Gobetti di Torino, ecc.) ed europei (nel 2000 l'Edipo del Lemming è chiamato alle giornate italo-francesi svoltesi a Marsiglia e promosse dall'ETI e dall'ONDA). Dal 1997 ad oggi EDIPO è stato realizzato in 60 luoghi diversi, per 250 giorni di permanenza e 3.500 repliche complessive: pari, appunto, a 3.500 spettatori coinvolti.
“Seduti comodamente sulle nostre poltrone, abbiamo imparato ad addomesticare ogni qualsivoglia immaginazione. Questa distanza, questa assoluta passività in cui ci troviamo relegati quando andiamo a teatro, mima una più temibile passività che è quella delle nostre vite. A questa condizione il teatro può, e per noi deve, contrapporre il segno della sua differenza, della sua specificità che è quella, appunto, della condivisione di un'esperienza. Nel viaggio che proponiamo allo spettatore in questo lavoro, sono comprese tutte le tappe e i temi sottesi al mito”.
(Massimo Munaro)


L’edizione 2010/2011 di GIOVANI A TEATRO, coinvolge giovani (bambini e ragazzi), studenti, docenti, che risiedono, studiano o insegnano nell’area provinciale, è promossa da Fondazione di Venezia con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Venezia e di Università Ca’ Foscari e IUAV. È curata dalla società strumentale Euterpe Venezia.

VICENZA, “FAMIGLIE A TEATRO” RADDOPPIA AL TEATRO ASTRA

FAMIGLIE A TEATRO 2010 raddoppia. A partire dall’appuntamento di domenica 12 dicembre, infatti, tutti gli spettacoli del cartellone dedicato a bambini e genitori al Teatro Astra di Vicenza andranno in scena in doppia replica, alle 15 e alle 17 (ad eccezione di “NEL BOSCO ADDORMENTATO” di Bottega degli Apocrifi, in scena il 6 febbraio alle 11.00 e alle 17.00).
Una scelta, quelle de La Piccionaia I Carrara - Teatro Stabile di Innovazione e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza, dettata dal successo riscosso dai primi due appuntamenti della rassegna: già programmati in doppia replica, “LA DANZA DELLE API” e “IL GATTO CON GLI STIVALI”, firmati da La Piccionaia, hanno fatto registrare il tutto esaurito per ognuna delle quattro recite.
La proposta di FAMIGLIE A TEATRO ha riscosso un interesse crescente da parte del pubblico, che di anno in anno si dimostra sempre più sensibile rispetto ad una proposta spettacolare, ma anche educativa, in cui nonni, genitori e figli possano ritrovarsi a condividere emozioni e riflessioni.
FAMIGLIE A TEATRO propone, fino al 20 marzo 2011, ancora sei appuntamenti all’insegna del divertimento e dell’incanto, attraverso i temi fondamentali dell’ecosostenibilità, dell’ambiente e dell’ecologia: Teatri Uniti, Elsinor, Quelli di Grock, Bottega degli Apocrifi, Teatro dell’Archivolto e Accademia Perduta porteranno in scena rielaborazioni di grandi classici della fiaba ma anche testi inediti, creando un immaginario popolato di gatti magici, bambine di pane, pesciolini, regine dal cuore di ghiaccio, principesse innamorate, conigli, cicale e formiche.
E, per favorire la partecipazione anche dal punto di vista economico, oltre a proporre prezzi invariati sui biglietti rispetto allo scorso anno, il Teatro Astra mette a disposizione la formula “Porta il nonno a teatro”: due bambini e un nonno entreranno in sala al costo di soli 10 euro totali, a fronte di un biglietto intero di 6,50 euro (5 o 4 euro con le riduzioni, fino ai 14 anni e per i soci Coop).

FAMIGLIE A TEATRO porta con sé anche una novità “sostenibile” per il pubblico: in occasione di ogni appuntamento per famiglie e della rassegna “GUSTI ASTRALI”, sarà attivo un nuovo punto di ristoro equobar nel foyer del Teatro Astra.
L’equobar, il primo a essere attivato in provincia di Vicenza, sarà gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA: un segnale positivo di attenzione ai prodotti equosolidali, biologici e a km zero.
L’equobar sarà aperto al pubblico prima e dopo lo spettacolo con prodotti di caffetteria, pasticceria, snack e aperitivi.


I biglietti per gli spettacoli di “FAMIGLIE A TEATRO” sono in vendita presso l’ufficio del Teatro Astra (Stradella dell’Isola 19, Vicenza) con i seguenti orari: martedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, il mercoledì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 10 alle 13.
I biglietti possono essere acquistati anche presso la CITTA’ DEL SOLE in Corso Palladio 138/b, il venerdì e il sabato precedente lo spettacolo (diritto di prevendita euro 0.50).
Il giorno di spettacolo, il botteghino del Teatro apre un’ora prima delle rappresentazioni.


Info > Ufficio Teatro Astra
tel. 0444.323725
astra@piccionaia.org
ww.teatroastra.it

“BUIO”: AL TEATRO VILLA DEI LEONI L’ITALIA MALATA DI CARMELO RIFICI

Una stanza nera, quasi spoglia: sole eccezioni, un divano rosso, un lampadario rotto e una libreria; e, in un angolo, un televisore che trasmette la cronaca che si fa storia: il rapimento di Ilaria Alpi, la fine della dittatura in Romania, la guerra a Sarajevo... Unico collegamento con l’esterno, una finestra che si apre sul nulla, e la stessa televisione che rovescia “il mondo fuori” all’interno della stanza: una scatola nera che ospita “BUIO”, il progetto scenico di Carmelo Rifici e Alessio Maria Romano, su testo di Sonia Antinori, in scena in unica regionale venerdì 3 dicembre ore 21.00 al Teatro Villa dei Leoni di Mira (VE). Lo spettacolo fa parte della sezione “Nuove scene” della stagione di prosa 2010-2011 “Assaggiami: consumare senza moderazione” firmata La Piccionaia-I Carrara.

“BUIO” è il risultato di un intenso lavoro della compagnia, durato oltre due anni, su piccole storie quotidiane inserite nella macrostoria di un Italia malata: un lavoro che indaga e sviscera quel buio inteso metaforicamente come l'incapacità (o l'impossibilità) di guarire, lasciarsi curare, riuscire a curare; l’unica possibilità di salvezza passa quindi attraverso una catarsi collettiva che conduca al recupero dell'ascolto, della conoscenza e della condivisione.
Ma si parte da lontano: ed ecco in un unico grande agglomerato urbano del nord Italia l’intrecciarsi di tre storie connesse da coincidenze, incontri e sovrapposizioni che costruiscono, come in puzzle, un potente affresco della realtà dei nostri ultimi anni. Ma “non vedremo la guerra o gli incubi notturni negli occhi di coloro che ne sono ossessionati – spiega Carmelo Rifici -. Qui dell'orrore vedremo solo gli effetti”.
Suddiviso in zone "diurne", che raccontano le storie concrete dei protagonisti con dialoghi secchi e quotidiani scritti dall'autrice Sonia Antinori, e in "notturni" - momenti di tempo sospeso in cui i personaggi si incontrano seguendo una drammaturgia fisica creata dal coreografo Alessio Maria Romano -, lo spettacolo scaraventa i protagonisti (in scena Illenia Caleo, Alessia Giangiugliani, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Emiliano Masala, Francesca Porrini, Alessio Maria Romano, Raffaella Tagliabue) e l’intreccio delle loro storie nelle viscere di quel “buio” che è dentro e fuori di noi, simbolo di mancanza di orizzonte, di cecità effettiva e metaforica, di eccesso di dolore; ma anche di scelta obbligata di lasciare fuori la vita reale per non soffrire ulteriormente.
Rifici con questo spettacolo dimostra la volontà di scrivere sulla scena, nei corpi degli attori, il non detto di un testo che procede per apposizioni e non cerca facili richiami drammaturgici che sbroglino gli intrecci della vita.

I biglietti per “BUIO” (13 euro intero, 10 euro ridotto, 2.50 euro con card Giovani a Teatro) sono acquistabili all’Ufficio Teatro di Villa dei Leoni in via Don Minzoni 26 a Mira dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; sono in vendita anche presso gli sportelli della Banca del Veneziano fino a giovedì mattina. I biglietti, inoltre, si possono acquistare online al sito www.greenticket.it.
I giorni di spettacolo la biglietteria del Teatro apre un’ora prima della rappresentazione.

Inoltre, fino al 3 dicembre sono ancora disponibili, per il programma serale di “ASSAGGIAMI”, i carnet “Nuove Scene”, che comprendono quattro tra le firme più apprezzate del panorama contemporaneo: Carmelo Rifici in unica regionale (3 dicembre, “BUIO”), Balletto Civile (11 dicembre, “L’AMORE SEGRETO DI OFELIA”), Elio Germano (16 gennaio, “THOM PAIN”), e Emma Dante (31 marzo, “BALLARINI”). Quattro testi di drammaturgia contemporanea - Sonia Antinori per Carmelo Rifici, Will Eno per Elio Germano, Steven Berkoff per Michela Lucenti e Emma Dante per la compagnia Sud Costa Occidentale - che indagano il tema del rapporto fra il bene e il male, tra l’amore e l’odio, tra il concetto di straniero e familiare. Sentimenti forti, ma trattati secondo le caratteristiche del linguaggio drammaturgico contemporaneo, ovvero con una scrittura leggera, inventiva, vivace, ironica e spesso divertente, creativa ma duttile.
I carnet “Nuove Scene” costano 44 euro (a fronte di un singolo biglietto intero che va dai 13 ai 15 euro) e permettono di assicurarsi il posto in sala, tra cui alcuni anche in platea.
Il carnet è acquistabile all’Ufficio Teatro di Villa dei Leoni (via Don Minzoni 26, Mira) fino a venerdì 3 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, oppure alla biglietteria del Teatro Villa dei Leoni a partire dalle ore 20.00 del giorno di spettacolo.

“ASSAGGIAMI: CONSUMARE SENZA MODERAZIONE”, porta con sé anche una novità “sostenibile” per il pubblico: in occasione di ogni spettacolo in cartellone, sarà attivo un nuovo punto di ristoro equobar nel foyer del teatro, collocato nel seminterrato di Villa dei Leoni. L’equobar, il primo attivo in provincia di Venezia, sarà gestito dai volontari della cooperativa sociale AlterATTIVA: un segnale positivo di attenzione ai prodotti equosolidali e a km zero.
L’equobar sarà aperto al pubblico a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo con prodotti di caffetteria, pasticceria, snack e aperitivi.

“ASSAGGIAMI: CONSUMARE SENZA MODERAZIONE”, la stagione di prosa 2010-2011 del Teatro Villa dei Leoni di Mira, è promossa da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali, con il contributo di Banca del Veneziano.
La stagione aderisce al progetto Giovani a Teatro con 2,50 euro promosso da Fondazione di Venezia.


INFO > Ufficio Teatro Villa dei Leoni
tel. 0414266545 - info@teatrovilladeileoni.it
www.teatrovilladeileoni.it

IL SOGNO DI UNA VITA DI ALESSANDRO PRETE

Cometa Off: il 7 dicembre torna in scena Il sogno di una vita di Alessandro Prete

Emozionante pièce con un cast di straordinari attori di talento: Jesus Emiliano Coltorti, Alesandro Prete, Giuseppe Sanfelice e Josafat Vagni 

A grande richiesta di pubblico, dal 7 al 19 dicembre 2010 al Teatro Cometa Off l'Associazione Culturale "Nuovo Rinascimento" porterà nuovamente in scena l'emozionante pièce, firmata e diretta da Alessandro Prete, Il sogno di una vita, che vanta un cast d'eccezione di giovani e apprezzati attori di talento: Jesus Emiliano Coltorti (Romanzo Criminale, Il Papa buono), Alessandro Prete (Romanzo Criminale, Distretto di Polizia, Rex), Giuseppe Sanfelice (La Stanza del Figlio, Che ne sarà di noi, Rex) e Josafat Vagni (Romanzo Criminale, Ho sposato uno sbirro, Boris). Lo spettacolo racconta la storia di quattro ragazzi cresciuti insieme in un orfanotrofio che si ritrovano, ormai trentenni, in occasione della grave malattia di uno di loro. Dopo un'infanzia difficile che ha cementato la loro amicizia, i quattro giovani hanno preso strade diverse. Manuel (Alessandro Prete) è uno scrittore poetico dall'animo sensibile, Simone (Josafat Vagni), un cinico avvocato, e un altro ancora, l'insicuro Yuri (Jesus Emiliano Coltorti), fa il sindacalista, ed infine Renzo (Giuseppe Sanfelice) diventato prete missionario. Percorsi ed esistenze diverse, ognuna con le proprie gioie e dolori. Al capezzale dell'amico malato (Manuel) i quattro amici si trovano costretti a confrontarsi, non solo con il problema della morte. E proprio di fronte a questa situazione limite, per assurdo, per ognuno di loro prende corpo, significato e valore …. Il sogno di una vita.

Nella pièce, attraverso toccanti dialoghi e intensi monologhi che si svolgono tutti nella stanza d'ospedale dove il malato è degente, si alternano momenti di esilarante comicità e profonde riflessioni sul senso della vita. "Lo spettacolo viaggia su due dimensioni, una reale e realista e un'altra surreale e onirica – spiega il regista, autore e interprete, Alessandro Prete – "i personaggi si muovono attraverso questi due mondi paralleli: quello realista, in cui rappresentano il mondo che li circonda; e quello surreale, in cui tutto diventa più particolare, più intimo. Il tutto è condito da una regia veloce che si propone di catapultare lo spettatore in questi due mondi attraverso un linguaggio molto cinematografico, ma ovviamente anche teatrale."

Aiuto Regia: Gianni Corsi, Marco Usai. Scenografia e costumi: Valentina Troisio. Disegno luci: Marco Laudando. 

                                                          

Info: Teatro della Cometa Off (Via Luca della Robbia, 47 – Roma) – Tel. 06 57264637 – spettacolo dal martedì al sabato (h. 21.00), domenica (h. 18.00). Costo biglietto: intero Euro 17.50 + 2.50 di tessera teatro - ridotto Euro 12.50 + 2.50 di tessera teatro. Sito internet: www.teatrodellacometa.it/off/ 
 

 
 

Ufficio Stampa:

Donatella Gimigliano per Bix Promotion sas

Tel. 06 37351382 – 9989  cell. 328 7310171

e-mail:d.gimigliano@bixpromotion.it

giovedì 2 dicembre 2010

Arriva in città il tappeto volante di Aladin il Musical


Finalmente approda nel capoluogo il grande show firmato Stefano D’Orazio “Aladin il Musical”.

Era uno tra gli eventi più attesi della passata estate ma, l’incredibile crollo di una struttura del palcoscenico a poche ore dal debutto dello spettacolo del 18 agosto ad Alghero, aveva costretto gli organizzatori a dare forfait e cancellare per motivi di sicurezza anche la data in programma il giorno dopo all’Anfiteatro Romano di Cagliari. Per il pubblico sembrava definitivamente sfumata l’occasione di assistere al grande spettacolo però, la Compagnia Nausicaa lasciò la Sardegna con la promessa di tornare quanto prima e ora Manuel Frattini, Roberto Ciufoli, Valentina Spalletta e il regista Fabrizio Angelini mantenendo fede alla parola data e riportano con tre recite il musical nell’isola.

Il primo appuntamento con lo spettacolo prodotto da Nausicaa con le musiche dei Pooh (Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian), è in programma martedì 7 dicembre alle ore 21 al Teatro Auditorium del Conservatorio di Musica G.P. Da Palestrina in via Baccaredda a Cagliari. La commedia musicale diretta da Fabrizio Angelini e interpretata da Manuel Frattini, Roberto Ciufoli, Valentina Spalletta e un cast di attori-ballerini sarà di nuovo in scena mercoledì 8 dicembre sempre all’Auditorium di via Baccaredda, alle ore 16,30 con una pomeridiana per studenti e scolaresche, e ancora alle ore 21 con la terza recita in programma.

Tra gli spettatori sardi è ancora vivo il ricordo dell’emozionante Pinocchio, proposto la scorsa primavera sempre dall’Associazione La Via del Collegio e questa nuova prova dell’affiatato trio Stefano D’Orazio, Pooh e Manuel Frattini, solletica la curiosità degli appassionati del musical perchè promette un altro avvincente viaggio adatto al pubblico di tutte le età, tra sentimenti, regni della fantasia, il fascino delle notti arabe, la magia di tesori misteriosi, i profumi e i colori d' Oriente.

Prodotto con un allestimento pari ai più acclamati kolossal di Broadway, tra le scenografie sontuose di Aldo De Lorenzo, i costumi e maschere variopinte curate da Sabrina Chiocchio, le coreografie di Fabrizio Angelini in collaborazione con Gianfranco Vergoni, Giovanni Maria Lori alla direzione musicale, Aladin è come un’appassionante gioco custodito in una grande scatola magica. Da dove spuntano fuori i vicoli polverosi di una città araba, gli aromi delle spezie e venditori di tamarindo, i protagonisti che tra una scena e l’altra, volano su Baghdad a cavallo di un tappeto, esplorano la Caverna delle Meraviglie, forziere di inestimabili tesori oppure si aggirano tra le sale del palazzo del sultano.

Come nel racconto tratto dell’edizione francese di Antoine Galland del XVIII secolo, nella storia riscritta da Stefano D’Orazio, l’avventura ruota attorno alla figura di Aladin (Manuel Frattini), una sorta di scugnizzo scanzonato, generoso, con un gran senso dell’amicizia che con ostinazione vuole conquistare il cuore della Principessa di Baghdad, la bella Jasmine (Valentina Spalletta). Di sequenza in sequenza entrano in scena gli altri personaggi. C’è il fido Abù, (Alex Mastromarino) suo compagno di avventure, Shadia, (Silvia Di Stefano) la dama di compagnia della Principessa, che alimenta le idee “rivoluzionarie” della sua padroncina.

Il Sultano (Antonio Romano), padre di Jasmine, ligio al suo ruolo, accanto a lui il bizzarro e fido sventagliatore Andalù (Maurizio Semeraro), la veggente Lunatica (Claudia Campolongo) sempre alle prese con la “Palla di Vetro” e alla ricerca di inverosimili futuri. Poi c’è Jafar (Simone Sibillano), il Gran Visir di corte, personaggio infido e traditore impegnato a cospirare contro il Sultano per impadronirsi del Regno, il grottesco Jago (Andrea Spina), lacché del Gran Visir. In tutto questo irrompe il Genio della lampada (Roberto Ciufoli), logorroico, esagerato, spaccone, arguto ed ironico, ma fondamentalmente buono e consapevole di essere un Genio.

In questa girandola di situazioni allegre i personaggi svelano anche desideri e aspirazioni terrene perché in fondo tutti avrebbero voluto essere altro e magari essere altrove: Aladin per conquistare Jasmine finge di essere un principe, mentre la Principessa non ne vuol sapere più di nobili, a lei piacerebbe essere una ragazza normale. Il Sultano è tanto assuefatto dal suo potere e dalle ricchezze da non apprezzarle più, sogna di essere un padre qualunque. Jafar invece, insegue potere e ricchezza perchè crede siano i fondamenti della vita, il Genio è stanco dell’immortalità. Tra i sentimenti e le emozioni vissute dai personaggi fanno capolino i sette vizi capitali: Accidia e Gola appartengono al Sultano, Superbia e Avarizia sono di Jafar, Invidia e Ira di Jago, mentre in Aladin c’è qualcosa che lo mette al riparo da queste umane fragilità, la sua incosciente trasparenza e il rispetto per valori della vita.

Gli appuntamenti inseriti nel calendario della IV Edizione del Festival “La Musica che Gira Intorno 2010”, sono organizzati dall’Associazione Culturale “La via del Collegio” di Cagliari con la collaborazione del Conservatorio di Musica G.P. Da Palestrina, e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, la Provincia di Cagliari, gli Assessorati alla Pubblica Istruzione, Spettacolo e Turismo della Regione Autonoma Sardegna.

I prezzi dei biglietti: Platea intero 38 euro, ridotto 28; Galleria intero 25 euro, ridotto 22.

Info:
Cagliari: Box Office, Viale R. Margherita 43, tel. 070 657428;
Vendite Online: www.ticketone.it - www.greenticket.it - www.boxol.it
Infoline tel. 070 657428, mail: info@boxofficesardegna.it

Ass. La via del Collegio
Via del Collegio, 4 09124 Cagliari
Tel. 070 3110127
e mail la.viadelcollegio@libero.it
web: www.laviadelcollegio.com

Ufficio stampa
Antonio Rombi
cell. 392 4650 631
cell: +39 377 43 53 413
e mail: ant.rombi@gmail.com
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mercoledì 1 dicembre 2010

Quattro giorni con i laboratori di danza della Compagnia Varitmès


Una full immertion di quattro giorni per esplorare tecniche e metodologie della danza contemporanea e ancora la possibilità di partecipare alla messa in scena di uno spettacolo.
Sono queste le finalità del laboratorio dal titolo “Pre Scena” organizzato dalla Compagnia Varitmès che si terrà a Cagliari nei giorni 4,5,11 e 12 dicembre dalle ore 15,30 alle ore 17,30 alla Scuola di danza Evergreen, in via La Maddalena 32.

Nei quattro pomeriggi di studio saranno approfonditi i seguenti temi: Elementi di base della composizione coreografica contemporanea; Improvvisazione e ricerca del movimento individuale; Utilizzo dello spazio nella rappresentazione teatrale; Rapporto tra movimento individuale e corale; Nuovi percorsi sperimentali nella danza contemporanea e interazioni con le discipline multimediali.

Alle lezioni tenute dalle due coreografe Silvia Pietrangeli e Valentina Angius, possono partecipare danzatori professionisti, artisti del palcoscenico come pure ballerini con poche esperienze di scena.
Alla conclusione del laboratorio, inoltre, saranno selezionati alcuni partecipanti da inserire nell’ultima produzione della Compagnia di Danza Varitmès dal titolo “uk=0”, prossimamente in scena all’Auditorium Comunale di Piazza Dettori a Cagliari.

L’iniziativa è realizzata con il contributo dell’ Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.


Info:
Compagnia di danza Varitmès
Valentina Angius
cell:+39 340 24 46 274
Silvia Pietrangeli
cell:+39 333 38 21 084
e mail: scrivici@varitmes.it
web: www.varitmes.it

Ufficio stampa:
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